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Full text of "Applicando 41 (Novembre 1987)"

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La rivista per Apple 
e Macintosh 





■■ 


Sped. in Abb. Postale Gr. 111/70% - Anno V Numero 41 - Novembre 1987 - L. 6.000 


Macintosh 


Apple II 


Contabilità Tutto Form Editor Schede e lettere 
il software che c’è preimpostate, e con stile 



Intelligenza artificiale 

Con Expert si fa così 

Budget Cash flow 
automatico con Excel | 

Desktop Publishing 

Il trucco del colore 

Calendario Memo e data 
personalizzati 

Acceleratori Cinque schede 

_i 


Altissima risoluzione 
Supergrafica sul IIGS 

Tape library Un database 
per cassette audio e video 

Debugging 
L’errore? Eccolo qui 

Adventure 
Un programma per crearli 

i Apple IIgs Nascono 
le IIgs News! 




IL Gruppo QqOSUID 

ANNUNCIA 


agli Apple Centers ed ai Clienti Apple 
la costituzione della 


Macline 


una linea di unità periferiche per i sistemi Apple 

■ Unità a dischi fissi e removibili 
■ Unità a nastro per Back-Up 
■ Scanners per lettura di testi e documenti 
■ Monitors monocromatici e colore 
■ Modems e schede di collegamento 
a mainframes 

■ Schede memoria e accelleratrici 







L'Organizzazione 

teO30H) 



è a vostra disposizione per informazioni 
e dimostrazioni sui prodotti Macline 


TELCOM S.r.l 
20148 Milano 
via M. Civitali, 75 
tei.4047648/4049046 
Fax (02) 457964 . 

telex 335654 
Hotline (02) 4047963 


• D.D.P. s.r.l 

Torino 

tei. (Oli) 503231 

• SIOSISTEMI s.r.l 

Brescia 

tei. (030) 226361 

• SITAL s.r.l 

Padova 

tei. (049) 637561 


• MIGLIARO 

Sestri Levante 
tei. (0185) 42263 

•FORSECO s.r.l 

Bologna 

tei. (051) 243408 

• LABEL S.r.l 

Firenze 

tei. (055) 350471 


• DATATEC S.r.l 

Roma 

tei. (06) 8321219 

• DATATEC SUD S.r.l 

Napoli 

tei. (081) 7703026 

• DATATEC SICILIA S.r.l 

Messina 

tei. (090) 2931972 







Personal laser printer. Vediamo, in una prova esclusiva su strada, quali 
sono le caratteristiche della nuova stampante, distribuita da Iret, che vuole 
affiancarsi a Macintosh in una tipologia d'uso'’ personale". Pag. 14 

Tape library. Questo database memorizza in una serie di archivi il conte¬ 
nuto delle vostre cassette audio e video, e poi lo stampa con una serie di 
preziosi indicatori. Facile e utile. Pag. 18 

Banche dati. L'ormai abituale appuntamento con le banche dati si fa emo¬ 
zionante, carico di attualità: vediamo al lavoro i servizi finanziari e borsi¬ 
stici in tempo reale, con un eccezionale studio sul caso Fiat. ...Pag. 25 

SHR per Apple IIGS. Super alta risoluzione per un computer spiccata- 
mente grafico, che ha dalla sua un'eccezionale tavolozza di colori. Un pro¬ 
gramma creato per i lettori di Applicando . Pag. 35 


Form Shop, pag. 82. 


sommario 


Contabilità su Macintosh. Sono quattro i pacchetti che Applicando esa¬ 
mina in questa e in una prossima puntata sulla gestione contabile con 
Macintosh. Di scena La gestione intelligente e Pardo. Pag. 53 



Adventure construction set. Scrivere giochi di avventura in Basic può 
apparire decisamente complesso, per la grande attenzione da prestare a 
mille particolari. Con ACS, però. Pag. 67 

Meglio a colorì. Il DeskTop Publishing è fatto anche di piccoli grandi truc¬ 
chi. Ecco come anche un principiante può prepararsi unatabella (o un gra¬ 
fico) a colori. Pag. 75 

Error lister. Questa utility è un pratico strumento di aiuto per il debugging: 
identifica gli errori di Applesoft e DOS 3.3 e indica il numero di linea dove 
si trova l'errore e quale istruzione lo ha generato. Pag. 80 

Ecco form shop. Belli e pronti da stampare, moduli, annunci, inviti, ogni 
sorta di testi ripetitivi. Si tratta di un praticissimo editor, capace inoltre di 
sfruttare tutti gli stili permessi dalla vostra stampante. Pag. 82 

Calendario personale con Mac. Prepararsi un calendario su misura? 
Certo, con le date che contano per voi evidenziate, con le annotazioni che 
vi servono scritte al punto giusto. Pag. 87 



Cash flow sì, però dinamico. Nello scorso numero si è parlato di budget 
con Excel. Per completare il discorso, parliamo ora di flusso di cassa: gra¬ 
zie a Excel, si aggiorna automaticamente. Pag. 93 

Tutto quello che c'è per IIGS. Grazie agli sforzi dell'Apple italiana, il ma¬ 
teriale disponibile, su carta e su disco, per conoscere e usare meglio il II 
GS comincia a essere numeroso. Vediamolo insieme. Pag. 97 

DeskTop Communication. Parliamo di software: comunicare con Apple 
Il e Macintosh significa anche saper scegliere il giusto programma di co¬ 
municazione. Vediamo come. Con uno sguardo all'MS-Dos. .Pag. 103 

Intelligenza artificiale. I sistemi esperti sono forse già oltre il concetto ri¬ 
stretto di intelligenza artificiale. Per cominciare a conoscerli, alleniamoci 
con Expert, un simpatico piccolo sistema diagnostico. Pag. 106 

L'operando va trattato bene. La terza puntata del corso di programma¬ 
zione in linguaggio macchina è dedicata al modo di indirizzamento, che 
specifica come va trattato l’operando. Pag. 112 

Sotto il segno di Mac. L'interesse verso il computer non si ferma all'uso 
del software? Volete programmare, sempre meglio, sempre di più? Mac 
Club è lo spazio giusto per scoprire risorse nuove. Pag. 117 

Sistema autore in istruzione programmata. Con gli statement, 
entriamo questo mese nel vivo del Pascal UCSD, presentato nello scorso 
numero. Pag. 120 

Schede acceleratrici. Il computer deve tenersi al passo con il continuo 
potenziamento del software, e questo significa innanzitutto maggior velo¬ 
cità operativa. Vediamo cosa offre il mercato. ....Pag. 129 

Rubriche: 6 Applichi • 10 Applicosa • 40 Trucchi per Mac • 46 
MacDisk • 51 Two-liner • 90 Apple IIGS News • 133 Apple Disk • 
134 Omnis 3 • 137 Appli Help • 138 Applettere • 141 Piccoli grandi 
affari • 142 Listati • 169 Disk Service 


Mac Calendar, pag. 87. 



Personal laser printer, pag. 14. 
Tape library, pag. 18. 

















































Nuova generazione di CAD per MACINTOSH 





PLANIT 


personali: 


SPACE EDIT 


CAD tridimensionale particolarmente indicato per 
disegno a^Hitettonico e design industriale. 
Consertala quotatura automatica, assonometrie e 
prospettive da tutti i punti di vista con rimozion 
v #fè'e nascoste, viste eliodoniche e l’uscita su 
professionali. 


V 


Un prodotto unico peKpreatività, facilità d’uso 


BUILD 1,2,3 


_ r .Programma per la progettazione e il disegno 
"viilette, comprendente anòtie la gestione dell, 
pratiche per l’ottenimento dèlia Licenza Edili, 


\ 


Ideaie per Geometri. 

\ V ' \ 

■Prodotto altamente professionale 'per la proge 
.di cuginejn tre dimensioni con V 
rimozione delle linee nascoste e uscita 


su plotter A0. 

Possiede incorporati tutti gli archivi 
grafici per i prodotti a listino dei 
principali costruttori di cucine. 
Consente anche la stesura 
del preventivp da presentare 
al cliente oltreci 
realizzare-un archivio a 


ètta 


stài 

\& 


\ J&j s 


x \ \ 


PROFESSION 
CAD SYST 
(MAC DESIGNER} 


CAD^Ì£^tyso bi-tridimenpionale di caratteristiche 
comparàbili con sistemi di costo due-tre volte superiori. 

. Consente p'oiezioni isometriche delle viste, quotatura 
EDIT potentissimo di testo e quote, 
import/expod di file, in protocollo IGES, assonometrie 3D 
automatiche.'Possiede una libreria di simboli di 
lavorazione.oltreché permetterne la costruzione all'utente. 
Pilota plotter A0 e si interfaccia con sistèmi:CAM. CC. - 




-V 

< <k 

\ 

v 






' \ V \ VT- iX) I . 

- CAD bidimensiona’e caratterizzato da estrema • 
facilità d’uso.:,V"*- . ' . 

Contiene tutte le funzioni tipiche di un CAD-< ' - 
meccànico professionale ed è 
indicato anche per disegni civili, V . 

• elettrici ed elettronici, grazie alle 
librerire di simboli disponibili. - 

Pilota pi 
sistemi 


PC Computer 


SJ-.K 






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.0" C'V'nìr 


Via Chiapponi, 42 - 29100 Piacenza /• 
Te 1 .'0523/20.626-20.667 ~ V ' 










applicando 


DIREZIONE GENERALE E AMMINISTRAZIONE 

Gruppo Editoriale JCE srl 

Via Ferri 6 - 20092 Cinisello B. (MI) 
Telex 350132 Macorm I 
Ufficio abbonamenti tei. 02/702429 

Direttore Responsabile 
Stefano Benvenuti 


Coordinamento editoriale 
Francesca Marzotto 

Responsabile programmi 

Giorgio Caironi 


inazione elettronica 
•delio Barcella 


Redazione 

Marco Gussoni 
Mario Magnani 
Mario Pettenghi 


Collaboratori 
Eleonora Bottelli 
Mirko Diani 
Mario Pinciani 
Dolma Poli 
Alfonso Scoppetta 


Traduzioni di 
Pippo Laura (Apple II) 
Livio Fiorenti (Macintosh) 

Segretaria di redazione 
Ivonne Rossi 


Tutti i diritti di riproduzione e traduzione di 
testi, articoli, progetti, illustrazioni, disegni, 
listati dei programmi, fotografie ecc. sono ri¬ 
servati a termini di legge. I programmi pub¬ 
blicati su Applicando possono essere utilizza¬ 
ti per scopi privati, scientifici e dilettantistici, 
ma ne sono vietati sfruttamenti e utilizzazioni 
commerciali. I manoscritti, i disegni, le foto, 
anche non pubblicati, non si restituiscono. 

Gruppo Editoriale JCE, Via Ferri 6, 20092 
Cinisello B. (MI). C/C Postale n. 315275. Una 
copia L. 6.000. Arretrati L.7.000. Abbonamen¬ 
to 10 numeri (senza dono) L. 50.000 (estero 
L.70.000). Abbonamento 10 numeri con dono 
L. 60.000 (estero L. 80.000). Periodico mensi¬ 
le - Stampa: Elcograf, Beverate di Brivio (CO). 
Distribuzione esclusiva per l’Italia A. & G Mar¬ 
co spa, Via Fortezza 27, Milano, Tel. 02/ 
25261, telex 350320 - Fotolito: Mediolanum 
Color Separation, Via Marcona 3, Milano. © 
Copyright 1987 by Editronica srl - In corso di 
registrazione - Pubblicità inferiore al 70%. 

Per la pubblicità su Applicando: 

Studiosfera, 1* Strada 24, Milano S. Felice, 
20090 Segrate (Milano). Tel. 

02/7533939 - Telex 350132 Macorm I 



Ricominciamo da tre 

Per i nostri lettori sarà probabilmente una sorpresa trova¬ 
re, da questo mese, riunite sotto Tunico marchio “Gruppo E- 
ditoriale JCE” ben 15 tra le migliori testate del settore del¬ 
l’informatica, dell’elettronica e della comunicazione. 

Che cosa è accaduto? 

La JCE, editrice di Selezione di elettronica e microcompu¬ 
ter, Sperimentare con l'elettronica e il computer, Cinescopio, 
Future Office, PCB Magazine, Progetto , la Edimedia editri¬ 
ce di Millecanali e la Editronica che pubblica Applicando, 
AppleDisk, CommoDisk, TuttoCommodore,RadioElettroni- 
ca&Computer, PCDisk , si sono unite a formare il GRUPPO 
EDITORIALE JCE. 

Tre organizzazioni che insieme hanno dato vita ad una u- 
nica casa editrice che, grazie al patrimonio di esperienze ac¬ 
cumulato in questi anni da tre strutture autonome, è ora in 
grado di fornire ai lettori e al mercato pubblicitario un’offer¬ 
ta completa di riviste per soddisfare il bisogno di informazio¬ 
ne tecnico-scientifica e pubblicitaria in tre settori strategi¬ 
ci per la società futura: informatica, elettronica e comunica¬ 
zione. 

“Ricominciamo da tre”, titolo di questo editoriale, è anche 
sintesi dei nostri obiettivi: siamo proiettati verso una di¬ 
mensione più ampia, ma alle nostre spalle c’è il patrimonio 
di conoscenze, autorevolezza e credibilità che le tre società 
JCE, Edimedia e Editronica hanno costruito autonoma¬ 
mente in questi anni. 

Non vorremmo dilungarci inutilmente sui vantaggi che 
deriveranno, sia per i lettori sia per gli inserzionisti pubbli¬ 
citari, dall’avere un solo punto di riferimento; è nostra in¬ 
tenzione fare di questo editoriale semplicemente un saluto 
per tutti i nostri lettori, vecchi e nuovi, e per le aziende che 
ci hanno dato e ci daranno fiducia scegliendo le nostre testa¬ 
te per le loro pianificazioni. 

E poiché per noi vale ancora il detto “verba volant scripta 
manent” abbiamo voluto accompagnare i saluti con l’annun¬ 
cio della nascita di due nuove testate: Amstrad Magazine e 
Olivetti Prodest PC 1 , due riviste dedicate rispettivamente 
ai possessori di prodotti dell’Amstrad e di computer PC 1 
della Olivetti Prodest. 

Concedeteci infine uno spazio di saluto e di augurio anche 
per le nostre redazioni e per tutti i nostri collaboratori che 
sono impegnati a costruire un progetto ambizioso: un grup¬ 
po editoriale leader nei settori delFinformatica, dell’elettro¬ 
nica e della comunicazione. 


Il Direttore Gruppo Editoriale JCE 

Stefano Benvenuti Jacopo Castelfranchi 


Paolo Romani 



UNIONE STAMPA 
PERIODICA ITALIANA 


5 










a^Ofkhi 


Undici Mac 
per Capitale Sud 

“No, no: noi non vo¬ 
gliamo affatto piangere 
sulla questione meridio¬ 
nale, tutt’altro,” dice Do¬ 
nato Speroni, direttore 
del settimanale Capitale 
Sud (il primo numero va 
in edicola a metà novem¬ 
bre). “Anzi: vogliamo 
scoprire e raccontare le 
nuove realtà imprendito¬ 
riali che stanno nascendo 
al Centro e al Sud. 

Anche in senso costrut¬ 
tivamente critico: nel Sud 
nei prossimi anni verran¬ 
no spese quantità ingenti 
di denari pubblici, ma la 
condanna della vecchia 
politica meridionalistica 
e dei molti errori conte¬ 
nuti nelle nuove norme 
non deve far dimenticare 
che la nuova legge 64 del 
1986 è la base di partenza 
per molti operatori...” 

In redazione Capitale 



Sud ha undici giornalisti 
economici di grande 
esperienza e altrettanti 
Macintosh (7 SE e 4 II), 
una LaserWriter, una 
stampante Dataproducts 
(che si collega alla rete 
AppleTalk come una La¬ 
serWriter, ma permette di 
stampare anche sul for¬ 
mato UniA3), e natural¬ 
mente il programma di 
impaginazionePageMa- 
ker. 

Il nuovo settimanale in¬ 
fatti, edito dalla Capitale 
Sud Editori Spa, società 
del gruppo Class-Milano 
Finanza, verrà interamen¬ 
te composto e impaginato 
sugli schermi dei Macin¬ 
tosh, come già avviene 
del resto per il settimana¬ 
le Milano Finanza. 

“Anche le redazioni pe¬ 
riferiche,” aggiunge Spe¬ 
roni,” verranno dotate de¬ 
gli stessi computer, ma 
grazie ai nuovi driver Ap¬ 


ple da cinque pollici e un 
quarto non avremo pro¬ 
blemi a usare anche even¬ 
tuali articoli che qualche 
collaboratore dovesse 
mandarci su dischetti in 
formato Ms-Dos”. 

Che buon anno, 
quest’anno 

Di qua e di là dell’ocea¬ 
no, per Apple il 1987 - 
l’anno fiscale si è chiuso 
il 30 settembre-è stato u- 
na grande annata: i fattu¬ 
rati della casa madre ame¬ 
ricana e della consociata 
italiana ammontano ri¬ 
spettivamente a 2.660 mi¬ 
lioni di dollari (+40%) e a 
61 miliardi di lire (+ 
45%). 

Gli utili sono 218 mi¬ 
lioni di dollari per la Ap¬ 
ple Computer Ine. e 4 mi¬ 
liardi di lire per la Apple 
Computer Spa. 

“Questo risultato pre¬ 
mia un’azienda che come 


principale strategia com¬ 
petitiva ha scelto la quali¬ 
tà della tecnologia co¬ 
struendo un’offerta di so¬ 
luzioni e prodotti le cui 
caratteristiche sono di¬ 
ventate uno standard di ri¬ 
ferimento per tutta l’indu- 
stria del settore, nei cui 
confronti Apple mantiene 
un vantaggio competitivo 
di almeno 18/24 mesi”. 

Con queste parole Ser¬ 
gio Nanni, amministrato¬ 
re delegato di Apple 
Computer Spa, ha presen¬ 
tato a operatori del settore 
e giornalisti i risultati 
conseguiti nel 1987 nel 
corso di una conferenza 
stampa realizzata in con¬ 
temporanea a Milano e 
negli Stati Uniti. 

Come esempio di tale 
vantaggio competitivo va 
citato Apple Edit, la solu¬ 
zione completa per il 
DeskTop Publishing pre¬ 
sentata da Apple e pre¬ 
miata da un ’ indiscussa le¬ 
adership di mercato, e va 
sottolineato il fatto che il 
Macintosh, nei suoi tre 
modelli Plus, SE e II, è ri¬ 
sultato in America il per¬ 
sonal computer più ven¬ 
duto dai distributori. 

A tre anni dalla sua na¬ 
scita, dunque, Apple 
Computer Spa può conta¬ 
re su una notevole solidi¬ 
tà di mercato, oltre che su 
utili significativi che le 
consentono l’avvio di at¬ 
tività imprenditoriali pro¬ 
prie. 

La prima di queste, e 
forse la più importante, è 
la recentissima costitu¬ 
zione, al 50% con la SIPI 
del Gruppo Benetton, di 
SAFA Spa, una società 
specializzata in servizi fi¬ 
nanziari per il mercato 
dell’informatica. 


Donato Speroni, direttore 
di Capitale Sud. Nella pagi¬ 
na accanto, Sergio Nanni, 
amministratore delegato 
della Apple, e tre grafici 
che mostrano gli ottimi ri¬ 
sultati della società. 


6 












Tra i presupposti sui 
quali appoggia tale colla¬ 
borazione figura anche, a 
detta dei diretti protago¬ 
nisti, una cultura organiz¬ 
zativa e imprenditoriale 
simile nelle due aziende 
Apple e Benetton. 

La gamma dei servizi 
finanziari offerti da S A¬ 
FA comprende leasing fi¬ 
nanziario, full leasing, 
factoring, finanziamenti 
personali, venture capi¬ 
tai, project finance e con¬ 
sulenza finanziaria. 

La possibilità di acce¬ 
dere a tali servizi è limita¬ 
ta alle aziende che opera¬ 
no in collaborazione con 
Apple Computer nei ser¬ 
vizi di distribuzione, assi¬ 
stenza e consulenza, non¬ 
ché agli acquirenti di pro¬ 
dotti e tecnologie Apple 
ai quali verrà offerto un 
supporto di servizi finan¬ 
ziari completo e specia¬ 
lizzato. S AFA, diretta da 
Diego Piacentini, ha sede 
a Segrete. 

Di poco inferiore al 
25% sarà invece la quota 
di ingresso di Apple 
Computer Spa nel capita¬ 
le sociale di List, la soft¬ 
ware house italiana che ha 
sviluppato soluzioni di 


comunicazione per Ma¬ 
cintosh riconosciute a li¬ 
vello intemazionale. 

Nel settore dell’inte¬ 
grazione di sistemi e del¬ 
le reti disomogenee, List, 
nei due anni della sua atti¬ 
vità, ha sviluppato pro¬ 
dotti molto apprezzati co¬ 
me MacNIX, per l’inte¬ 
grazione Macintosh-U- 
NIX, e Makeasy, per l’in¬ 
tegrazione tra Macintosh 
e DEC/VMS (Digital); un 
terzo prodotto di grande 
valore intemazionale vie¬ 
ne poi sviluppato sulla ba¬ 
se di MacNIX e consente 
l’integrazione di Macin¬ 
tosh con il sistema Office 
Ap di Italtel. 

Molto intensa èpoi l’at¬ 
tività di LIST sul piano 
intemazionale, sul fronte 
sia della produzione, sia 
della ricerca e sviluppo. 

Uno sforzo importante 
attualmente in corso è 
quello volto alla realizza¬ 
zione di prodotti a strettis¬ 
sima integrazione tra am¬ 
biente Macintosh e am¬ 
biente UNIX. 

Il nuovo Macintosh II, 
in particolare, rappresen¬ 
ta agli occhi di LIST 
un’interessante opportu¬ 
nità tecnologica e com¬ 


# Apple Computer Spa 


Fatturato 

(in miliardi di lire) g.j 

(+ 45,2%) 



Utile netto 
stimato 
4 mld 


FY 86 Anno solare FY 87 

(al 30.9.86) 1986 (al 30.9.87) 

(al 31.12.86) 


< Apple Computer Spa )- 


Andamento Fatturato per Trimestri (87/86) 

(in %) 


+60% 


+38% 



-( # Apple Computer Spa )- 


Contribuzione % 
dei canali distributivi al fatturato 



Q*.C. non specializzati 
^ A.C. specializzati 
^ Var/OEM/System seller 
[73 A.C. Università e Scuole 


FY 87 
Anno fiscale 


merciale di evoluzione 
del personal computer 
verso la workstation alta¬ 
mente professionale, gua¬ 
dagnando in prestazioni e 
in compatibilità senza 
perdere le caratteristiche 
base della linea Macinto¬ 
sh: stile e funzionalità u¬ 


tente. Accanto ad Apple 
Computer, anche System 
& Management di Torino 
contribuirà all’aumento 
di capitale della software 
house. 

List ha sede a Pisa, in 
piazza Mazzini 6; telefo¬ 
no: 050 44023. 


7 


































































SAFA S.p.A. favorisce l’acquisto dei prodotti Apple con una gamma di servizi finanziari specializzati. 

Trovate i sistemi Apple presso Apple Center e System Sellers. Gli indirizzi sono sulle Pagine Gialle alla voce Personal Computer. 


Apple, il marchio Apple, Macintosh, HyperCard, sono marchi di Apple Computer Ine. 










































Capire per primi 
per guidare il futuro 

Apple Computer ha sempre accettato questa sfida, 
e non solo a livello tecnologico: abbiamo per primi, nel 
1984, introdotto un personal computer rivoluzionario, 
Macintosh"" con tutte le caratteristiche che oggi 
importanti costruttori annunciano per i loro nuovi 
prodotti: mouse, Windows, menu... 

Siamo stati i primi a proporre soluzioni in quel 
momento impensabili per l’informatica individuale; 
come Apple®EdIT, il DTP professionale, che è già alla 
sua seconda generazione quando gli altri si affacciano 
appena sul mercato. 

Siamo i primi ad aprire nuove frontiere per il 
software con programmi altamente sofisticati che 
sfruttano gli stessi procedimenti associativi del 
pensiero umano, come HyperCard"" premio SMAU 
Industriai Design 1987. 

I primi, quindi, ad offrire oggi quello che gli altri 
annuseranno domani. 

fi, Apple Computer 



Macintosh Plus ™ 


Macintosh SE™ 


Macintosh II™ 


innovazioni; 























cosa 


4th Dimension DOC 

Saranno marchiati 
DOC i punti vendita della 
rete Apple capaci di sup¬ 
portare in tutto e per tutto 
Putente di 4th Dimen¬ 
sion, il nuovo generatore 
di applicazioni. 

Secondo questa politi¬ 
ca, ideata da Formula Più, 
la società che distribuisce 
in Italia il pacchetto made 
in France, gli Apple Cen¬ 
ter che si vogliono quali¬ 
ficare dovranno parteci¬ 
pare a dei corsi per garan¬ 
tire un valido supporto al¬ 
l’applicazione. Per con¬ 
tro, al rivenditore sarà da¬ 
ta la possibilità di effet¬ 
tuare dei contratti ai clien¬ 
ti per usufruire dei servizi 
di hot-line svolta diretta- 
mente da Formula Più, di 
aggiornamenti, di facili¬ 
tazioni nei corsi svolti in 
tutta Italia e altre agevola¬ 
zioni. Questo non implica 
però un obbligo per l’Ap¬ 
ple Center a seguire que¬ 
sto corso di formazione: 
qualunque rivenditore 
della casa della mela po¬ 
trà distribuire il pacchetto 
richiedendolo a Formula 
Più che peraltro non effet¬ 
tuerà vendite dirette all’u¬ 
tente finale. L’operazione 
è rivolta a totale salva- 
guardia degli acquirenti 
del pacchetto che potran¬ 
no appoggiarsi su una si¬ 


cura fonte qualificata. 

Sempre a proposito di 
corsi, Form ula Più ha pia¬ 
nificato una serie di in¬ 
contri dedicati a program¬ 
matori, rivenditori, e u- 
tenti finali a diversi livel¬ 
li e con diversi target di 
insegnamento. I costi va¬ 
riano dalle 200 alle 600 
mila lire. Per ulteriori in¬ 
formazioni è possibile ri¬ 
volgersi direttamente a 
Formula Più, via Susa 31, 
Torino, telefono Oli 
4473892. 

Stampa doppio Uni 

300 punti per pollice, 
26 pagine al minuto e, so¬ 
prattutto, la possibilità di 
stampare su fogli in for¬ 
mato A3, vale a dire il 
doppio del tradizionale 
formato UNI A4. E’ tar¬ 
gata DataProducts, è, ov¬ 
viamente, a tecnologia la¬ 
ser, e utilizza il Post¬ 
Script, garantendo con un 
interfacciamento Apple 
Talk la completa compa¬ 
tibilità con tutto il softwa¬ 
re per Macintosh che ge¬ 
stisce il linguaggio della 
Adobe. Numerosi anche 
gli optional legati alla 
stampante LZR-2665 - 
così si chiama il modello 
PostScript - un dispositi¬ 
vo di riordino a 10 racco¬ 
glitori con capacità di 30 
fogli per raccoglitore, ali¬ 


mentatori di moduli con 
capacità di 1.500 fogli, a- 
limentatori di moduli a 
cassetta da 200 a 500 fogli 
nei formati carta A3, A4, 
A5, B4, B5, fino ad arri¬ 
vare a un ergonomico ar¬ 
madietto per l’appoggio 
della stampante. 

Scanner Fujitsu 

Anche la giapponese 
Fujitsu entra nel mercato 
degli scanner proponen¬ 
do un modello disponibi¬ 
le in quattro differenti 
versioni. CCD Contact I- 
mage Sensor è basato sul¬ 
la tecnologia del piano 
mobile per permettere u- 
na scansione anche di do¬ 
cumenti con spessore. 

La risoluzione va da un 
minimo di 200 a un mas¬ 
simo di 400 punti per pol¬ 
lici con due step interme¬ 
di di 240 e 300. La scala di 
grigi prevede 64 tonalità 
mentre l’interfaccia uti¬ 
lizzata è la RS232C. 

Per ulteriori informa¬ 
zioni è possibile rivolger¬ 
si alla Fujitsu Italia, Via 
Melchiorre Gioia 8, Mila¬ 
no, telefono 02 6572741. 

Doppia per Radius 

In un anno 10 mila mo¬ 
nitor venduti in tutto il 
mondo. È questo il bilan¬ 
cio della Radius, la socie¬ 
tà statunitense che ha in¬ 


trodotto sul mercato lo 
schermo a piena pagina 
chiamato Full Page Di¬ 
splay. 

Con fisionomia in ver¬ 
ticale, il monitor della Ra¬ 
dius ha ricevuto alcune 
critiche per l’impossibili¬ 
tà di sfruttare i nuovi pro¬ 
grammi di impaginazione 
che consentono di lavora¬ 
re sulla doppia pagina, ma 
la risposta è arrivata in 
questi giorni con un nuo¬ 
vo schermo appunto a 
doppia pagina A4 con una 
risoluzione di 1152 x 864 
pixel. 

Dotato di un nuovo 
firmware, che raccoglie 
tutto nella Rom, il nuovo 
monitor è stato sviluppato 
per il Macintosh SE e pos¬ 
siede caratteristiche inno¬ 
vative come la possibiltà 
di spostare fisicamente i 
menù a barre e metterli in 
qualsiasi parte dello 
schermo come si fa con il 
classico “toolbox” di pro¬ 
grammi come Page Ma¬ 
ker, MacPaint o Mac- 
Draw. Per chi ha visto 
HyperCard, il concetto è 
analogo. ,Questo “optio¬ 
nal” è inoltre utilizzabile 
con qualsiasi applicazio¬ 
ne. 

Il distribuotre Radius in 
Italia è la Iret, via S. Stefa¬ 
no 38, Reggio Emilia, te¬ 
lefono 0522 485845, alla 


Il nuovo Image Scanner Fujitsu è disponibile in quattro versioni; nella foto il modello M3094A. 











quale è possibile rivogler- 
si per ottenere ulteriori in¬ 
formazioni. 

Dentro il listino 

Il listino Apple IIGS 
nasconde prodotti dei 
quali non si sente mai par¬ 
lare ma che però possono 
tornare veramente utili. 

Innanzitutto parliamo 
di SCSI: spesso ci si di¬ 
mentica che T ultima ver¬ 
sione dell’Apple II è dota¬ 
ta di un’uscita per questa 
innovativa interfaccia 
che permette di collegare 
numerose periferiche di 
questo tipo. Il cavo siste¬ 
ma SCSI per il collega¬ 
mento alla CPU e quello 
per collegare ulteriori pe¬ 
riferiche hanno un costo 
di 95 mila lire iva esclusa. 

Scorrrendo ancora il li¬ 
stino si trova una scheda 
IEEE 488 dedicata all’ac¬ 
quisizione dati. Il costo è 
di 990 mila lire iva esclu¬ 
sa. 95 mila lire è invece il 
prezzo per la ventola di 
raffreddamento per chi fa 
un uso intenso del compu¬ 
ter. 

Per finire il software: il 
famoso AppleWorks o 
Tre per Te, in italiano a 
420 mila lire sempre iva 
esclusa, AccessII per la 
comunicazione via mo¬ 
dem, 150 mila lire, e i lin¬ 
guaggi come Apple Pa¬ 
scal 1,3,450 mila lire,In- 
stant Pascal, 280 mila lire. 
Super Pilot, 360 mila lire, 
ProDos Assembler tools, 
120 mila lire. 

I linguaggi sono corre¬ 
dati da una serie di ma¬ 
nuali di documentazione 
tecnica con prezzi che va¬ 
riano dalle 30 alle 50 mi¬ 
la lire. Presso ogni Apple 
Center è possibile ottene¬ 
re maggiori informazioni. 

Pronta stampa 

Arriva dall’estero, più 
precisamente dall Inghil¬ 
terra, e può contare su ol¬ 
tre 500 punti in Europa. 

È la catena Prontaprint, 




Heidelberg T-Offset, la 
macchina da stampa di¬ 
stribuita in Italia dalla 
Macchingraf. 


vendere acqua zucchera¬ 
ta, o fare una scelta che fa¬ 
rà cambiare il mondo?”. 

Una vita ad alto rischio, 
ad alta tecnologia, avvol¬ 
ta nell’elettrizzante atmo¬ 
sfera del nuovo, della sfi¬ 
da innovativa: questo S te- 
ve Jobs proponeva al più 
brillante giovane mana¬ 
ger degli Stati Uniti, John 
Sculley, non ancora qua¬ 
rantenne e già presidente 
della PepsiCo, alla quale 
aveva conferito una serie 
di successi da guinness 
dei primati. E agli occhi di 
Sculley Jobs apparve co¬ 
me un novello Thomas E- 
dison, un uomo da segui¬ 
re senza esitazioni dentro 
la più emozionante delle 
avventure imprenditoria¬ 
li: scalzare il mito Ibm, 
sostituendogli un altro 
modo di intendere il com¬ 
puter. Significava lascia¬ 
re la tradizione, cambiare 
“costa”, mettersi perso¬ 
nalmente in gioco. E del 
suo impatto con un nuo¬ 
vo, rivoluzionario modo 


di lavorare, del suo incon¬ 
tro con la California, del¬ 
la evoluzione conosciuta 
dall’uomo e dal manager, 
John Sculley parla senza 
veli in questa testimo¬ 
nianza che è insieme un 
romanzo e un manuale 
per l’uomo di affari. 450 
pagine dense di notizie e 
di emozioni, che devono 
il loro smalto anche alla 
collaborazione in qualità 
di coautore di John A. 
Byme, editore della rivi¬ 
sta Business Week. 

L.S. Accomazzi, Il ma¬ 
nuale dell'Apple IIGS, 
Gruppo Editoriale Jac¬ 
kson, 172 pag.Jj. 28 000. 

Ricca di consigli e noti¬ 
zie per un uso facile del¬ 
l’Apple IIGS, questa gui¬ 
da descrive la logica che 
governa la macchina, ne 
presenta il software e ne 
esamina l'hardware, en¬ 
trando se è necessario an¬ 
che nel dettaglio. È molto 
chiara, e adatta anche ai 
principianti. 


società quotata alla borsa 
di Londra, e che ha aperto 
il primo negozio a Torino 
e che nel giro di cinque 
anni dovrebbe raggiunge¬ 
re i 200 punti vendita nel 
nostro paese. 

L’affiliazione delle so¬ 
cietà è sviluppata sul con¬ 
cetto di franchising, tec¬ 
nica imprenditoriale dif¬ 
fusa in questi ultimi anni. 
I negozi ProntaPrint sono 
dei centri di copia e stam¬ 
pa rapida, un mercato in 
netta ascesa in questi ulti¬ 
mi anni. 

Un’attività come que¬ 
sta non poteva restare in¬ 
sensibile all’efficacia del 
Desktop Publishing e in 
particolare di Macintosh, 
utilizzato per la composi¬ 
zione e rimpaginazione 
dei testi; lo affianca una 
macchina da stampa Of¬ 
fset Hamada Top Runner. 


Pepsito Apple... 

A joumeyof 
achetUure. ideas 
andito future 


John A Byme 


Libri 


John Sculley, Odyssey, 
Harper & Row Pubi, 
1987,450 pag, 30 dollari 
Un viaggio di avventu¬ 
re, dalla Pepsi Cola alla 
Apple Computer e oltre. 
Un viaggio che comincia 
con la fatidica domanda 
che gli pone Steve Jobs, il 
creatore del primo com¬ 
puter Apple: “Vuoi pas¬ 
sare il resto della tua vita a 


Stampare sì, ma... 

Proporre una soluzione 
completa dalla composi¬ 
zione alla stampa. E* que¬ 
sta l’headline dell’accor¬ 


do tra Macchingraf e Ap¬ 
ple. La società, leader nel 
settore della stampa of¬ 
fset con le macchine Hei¬ 
delberg, è associata con la 


11 















cosa 


Digitgraph, leader nei si¬ 
stemi di fotocomposizio¬ 
ne Linotronic (è infatti 
Digitgraph a distribuire in 
Italia tutti i prodotti Li¬ 
notype). 

Macchingraf ha punta¬ 
to su Apple Edit per poter 
proporre un servizio com¬ 
pleto a basso costo alle 
molte tipografie e copi¬ 
sterie. In particolare, per 
un servizio di Quick Prin- 
ting, è possibile utilizzare 
la pagina uscita dalla Ap¬ 
ple LaserWriter come 
matrice per la stampa sul¬ 
la macchina Heidelberg 
T-Offest per una produ¬ 
zione che va da un mini¬ 
mo di 3.600 a un massimo 
di 10.000 fogli/ora. 

A completare il servi¬ 
zio completo la Macchin¬ 
graf distribuisce taglia¬ 
carte, piegatrici, brossu¬ 
ratrici, fotoriproduttori e 
tutta raccessoristica rela¬ 
tiva alla stampa e al dopo 
stampa. 

Per ulteriori informa¬ 
zioni è possibile rivolger¬ 
si alla Macchingraf, via 
Monte Spluga 58, Baran- 
zate di Bollate, Milano, 
telefono 02 350031. 

Produrre un CD-ROM 

Si chiama CD Publi¬ 
sher e consente la creazio¬ 
ne in loco di CD-ROM, 
sia caricando i dati da un 
mainframe, sia come uni¬ 
tà a se stante. Ciò che ne 
risulta è praticamente il 
premaster pronto per la 
stampa di un prodotto 
CD-ROM. 

CD Publisher consiste 
di un sottosistema di hard 
disk con unità nastro a 9 
tracce, ampliabile fino a 
2.4 Gigabytes e supporta 
perfettamente anche il 
Macintosh. Oltre alla no¬ 
tevole riduzione di tempi, 
costi e complessità di rea¬ 
lizzazione, Paltro vantag¬ 
gio comportato dall’uso 
di CD Publisher è la pos¬ 
sibilità di controllare i da¬ 
ti lungo tutto l’arco del 



processo di sviluppo. 

La CD Publisher garan¬ 
tisce per Macintosh lo 
stesso sistema di sviluppo 
che è diventato rapida¬ 
mente lo standard MS- 
DOS. Il CD sviluppato 
con l’uso del sistema è to¬ 
talmente compatibile con 
l’interfaccia utente Apple 
e con la potente struttura 
gerarchica HFS. 

Vediamo in dettaglio le 
caratteristiche del siste¬ 
ma: 

• si tratta di un sottosiste¬ 
ma di premastering e di 
simulazione basato su 
personal computer per la 
creazione di CD-ROM; 

• consente la struttura lo¬ 
gica dei file High Sierra 
Group (lo standard inter¬ 
nazionale); 

• comprende un’unità di¬ 
sco di grande capacità e 
un’unità nastro che inte¬ 
gra tutti i compiti neces¬ 
sari per la produzione di 
un nastro premaster op¬ 
portunamente formatta¬ 
to; 

• permette la realizzazio¬ 
ne in lettura/scrittura dei 
file Macintosh fino a 1 
Gigabyte/file/volume; 

• permette di condurre te¬ 
st interattivi di simulazio¬ 
ne dei tempi di ricerca da¬ 
ti dei CD-ROM; 

• tutti i componenti del si¬ 
stema sono integrati su un 
bus e unità di controllo 
SCSI con l’apposito adat¬ 
tatore; 

• i nastri di uscita in strut¬ 
tura file CD ROM stan¬ 
dard sono adattabili ai più 
importanti formati di ma- 
stering. 

Per ulteriori informa¬ 
zioni sul sistema CD Pu¬ 
blisher e sul pacchetto 
software per Macintosh, è 
possibile rivolgersi diret¬ 
tamente al produttore: 
Meridian Data, Ine., Mi¬ 
chael Prussian, 4450 Ca¬ 
pitola Road, Capitola, C A 
95010, telefono 001 (pre¬ 
fisso dall’Italia) 408 
4765858. 


Questa e altre impor¬ 
tanti notizie sul mondo 
CD ROM, oltre a recen¬ 
sioni, segnalazioni di 
convegni, informazioni, 
analisi e commenti, si tro¬ 
vano su una nuova rivista 
nata a Varese, di cui è di¬ 
rettore Antonio Reggiani: 
CD ROM Italia. 

La rivista è bimestrale e 
viene distribuita su abbo¬ 
namento; per informazio¬ 
ni: CD ROM Italia, via 
Salvore 64, 21100 Vare¬ 
se, telefono 0332 230088. 

Carmen per l’SE 

Malgrado il nome spa¬ 
gnoleggiarne, si tratta di 
un prodotto belga che 
consente di avere un mo¬ 
dem su scheda montato 
internamente al Macinto¬ 
sh SE. 

Carmen è dotato di un 
software sviluppato in 
collaborazione con la Ap¬ 
ple Computer ma può es¬ 
sere gestito da qualsiasi 
software di comunicazio¬ 
ne Hayes compatibile 
presente sul mercato. 

Le modalità operative 
supportate da questa 
scheda mutlifunzione so¬ 
no diverse, tutte conformi 
agli standard CCITT 
V.21 (300 bit/sec full-du- 
plex), V.22 (1200 bit/sec 
full-duplex) e V.23 (1200 
/75 bit/sec per Videotel). 

La procedura di chia¬ 
mata è completamente 
automatica ed è inoltre 


possibile seguirne tutto lo 
svolgimento su un moni¬ 
tor con dispositivo acusti¬ 
co. 

Carmen è il primo pro¬ 
dotto di una linea che por¬ 
terà all’introduzione sul 
mercato di una scheda te¬ 
lefax e di una telex, sem¬ 
pre dedicate al Macintosh 
SE. 

Carmen è un prodotto 
della società belga Telin- 
dus che ha affidato la di¬ 
stribuzione alla Trust In¬ 
ternational, viale Pie¬ 
monte 21, Cinisello Bal¬ 
samo, Milano, telefono 
02/6128312, alla quale è 
possibile rivolgersi per 
ottenere ulteriori infor¬ 
mazioni. 

Prezzi sempre nuovi 

A partire da settembre 
sono diminuiti ulterior¬ 
mente alcuni prezzi del li¬ 
stino Apple: il Macintosh 
Plus costa oggi 3.190.350 
lire più Iva e la LaserWri¬ 
ter Plus costa 8.990.000 
lire più Iva. 

Sarà invece offerto gra¬ 
tuitamente a tutti gli ac¬ 
quirenti di Mac SE e Mac 
II il nuovo contratto di as¬ 
sistenza a domicilio Ap¬ 
ple Global Service: i prez¬ 
zi delle loro configurazio¬ 
ni base restano pertanto 
invariati (5.290.350 lire 
più Iva per MacSE con 
due floppy disk interni e 
7.250.350 lire più Iva per 
MacII). 


12 









NUOVO 

OMNIS EXPRESS 

la prima e più completa stazione di lavoro Software 


OMNIS diventa EXPRESS: il generatore di Data Base per risolvere ancora più 
velocemente e facilmente tutti i problemi di informazione della tua attività 


Omnis3 Plus: 

il Data Base relazionale 
programmabile con 
prestazioni al vertice 
nella sua categoria 


OMNIS EXPRESS è una vera 



stazione di lavoro Software 
perché contiene: 





L'elenco delle 
applicazioni disponibili 
e della Rete degli 
Esperti Omnis3 

in grado di fornire 
informazioni in tutta 
Italia 


Express: 

il nuovissimo generatore 
di applicazioni 


SmartPad: 

il rivoluzionario 
accessorio di scrivania 
per organizzare ogni tipo 
di informazione 


ed inoltre uno sconto del 50% per l'acquisto di uno dei numerosi applicativi disponibili tra cui: 

Fatturazione, Magazzino fiscale, Contabilità Generale, Computi Metrici Legge 373, Gestione Offerte e Preventivi ecc. 


OMNIS EXPRESS è disponibile in versione Mono e Multiutente, per Macintosh Plus, SE», II e per Apple II GS. Per verificare le 
straordinarie caratteristiche di Omnis richiedi la versione dimostrativa a L. 118000 IVA inclusa. 

Richiedi OMNIS EXPRESS al tuo Rivenditore di fiducia o direttamente alla Rete di Esperti Omnis3: 

Aldebaran - Strada Lanzo 187 Borgaro (TO) ' Carlo La Barbera - Via Toledo 320 Napoli 

All’Informatica - Via Lazzaretto 2 Milano Livì|lform - Via Roma 8 Livorno 

All’Informatica - Via Pitentino 8 Bergamo Livinform Empoli - Via Verdi 82 Empoli 

C.E. Communication Eng. - P.zza Firenze 4 Milano Sals Informatica - Via G. D’Annunzio 2 Genova 

Dataplan - Via Cassa di Risparmio 9 Bolzano S.P.A. - Via Canobbio 15/a Novara 

3 I D Informatica - Via P. de Granita 2 Salerno 


sjJ. Via Chiapponi, 42-29100 PIACENZA - Tel. 0523/20626 



















■■■ 


PROVA SU STRADA 



La Personal Laser Printer è destinata a un pubblico di professionisti, 
che non desiderano affrontare la spesa della tradizionale 
LaserWriter della Apple, ma che vogliono ottenere una buona qualità 
di stampa. Ovviamente per contenere prezzo e dimensioni 
si è dovuti scendere a qualche compromesso: vediamo quali. 


E personal 
la nuova laser 


Uno dei meriti indiscutibilmente ri¬ 
conosciuti al Macintosh è quello di 
aver creato un nuovo mercato, quello 
del DeskTop Publishing. Purtroppo, 
il costo di una workstation completa, 
composta da un Mac, una LaserWri¬ 
ter e il relativo software non è certo af¬ 
frontabile da una vastissima fascia di 
utenza. 

La General Computer, proprio pen¬ 
sando ai singoli professionisti, tenta¬ 
ti dall’editoria da tavolo, ma intenzio¬ 
nati a ridurre i costi del sistema, ci pre¬ 
senta una variazione sul tema delle 
stampanti laser battezzata PLP, Per¬ 
sonal Laser Printer, approdata in Ita¬ 
lia grazie alla distribuzione della Iret 
di Reggio Emilia, via Emilia S. Stefa¬ 
no 38, telefono 0522/485845. 

La PLP non è ingombrante: senza il 
cassetto della carta misura 40 per 41 
centimetri di lato ed è alta poco più di 
venti. 

Anche il peso è considerevolmente 
inferiore rispetto alla blasonata con¬ 
corrente: solo 17,2 chili. Può essere 
agevolmente collocata su una scriva¬ 
nia, ma deve rimanere a portata di 
Mac a causa della ridotta lunghezza 
dei cavi SCSI. 

Il pannello frontale ha un indicato¬ 
re con quattro led che indicano quan¬ 
do la stampante è in linea o in riscal¬ 
damento, quando si inceppa o è assen¬ 
te la carta, quando si verificano pro¬ 
blemi meccanici. Sul retro ci sono i 
due connettori SCSI e quello per il 
collegamento seriale, lateralmente, 
coperto da uno sportellino, figura Tal¬ 
loggiamento per eventuali espansioni 
hardware. 


L’installazione 

Per mettere in funzione la PLP è in¬ 
dispensabile un’attenta lettura del 
manuale. 

Va aperta con attenzione, agendo 
sul fermo del pannello anteriore, dopo 
di che si procede inserire la cartuccia 


del toner e quella del cleaner. 

Poi si agisce con una manovella di 
plastica a perdere sulla cartuccia del 
toner per rimuovere il sigillo che 
blocca il toner in polvere. Il toner ha 
una vita media di 1.500 copie e il clea¬ 
ner di circa 20.000. 



14 








Già a questo punto, senza connet¬ 
terla al Macintosh, basta accenderla e 
avere trenta secondi di pazienza per 
ottenere una stampa di test. 

Le istruzioni forniscono chiari 
esempi per tutte le possibili situazio¬ 
ni di collegamento a un Macintosh 
con porta SCSI (con e senza hard disk, 
con hard disk intemo, con più perife¬ 
riche SCSI in cascata, eccetera). In 
dotazione, oltre al cavo Mac-SCSI, è 
fornito un terminatore SCSI da instal¬ 
lare quando opportuno. 

È comunque indispensabile avere a 
disposizione almeno 1 Megabyte di 
RAM e le ROM da 128 Kb (Mac Plus 
e successivi). 

La Personal Laser Printer funziona 
egregiamente con il Macintosh Plus, 
con il Macintosh SE e con il 
Macintosh II. (Anche se opzional¬ 
mente l’Apple IIGS può montare una 
porta SCSI, non è in grado di pilotare 
laPLP). 

L’installazione software è altret¬ 
tanto semplice. Con la PLP vengono 
forniti tre dischetti, uno di sistema e 
due di font. Occorre copiare nella car¬ 
telletta sistema del disco che si usa per 


avviare Macintosh l’icona della PLP 
(come si fa abitualmente con le icone 
dellTmageWriter o della LaserWri¬ 
ter) e la cartelletta che contiene i fon- 
t ottimizzati. 

I font sono salvati su due dischi da 
800 Kb, per cui se non si dispone di un 
hard disk conviene copiare nella car¬ 


tella sistema solo quelle che si inten¬ 
dono effettivamente utilizzare 
Se per esempio si stampa un testo 
con soli Times e Courier è inutile in¬ 
stallare gli altri stili. 

In dotazione sono disponibili sei 
font ottimizzati: Times, Helvetica, 
Courier, Symbol, Zapf Calligraphic 


k 



Uno sguardo d'insieme alla Personal Laser Printer 
(a fianco ); un'inquadratura del retro ( sopra ), 
con i due connettori SCSI e quello per 
il collegamento seriale; la macchina 
dopo l'apertura (sotto), operazione 
necessaria in fase di installazione 


per inserire le cartucce 
del toner e del cleaner. 




































(simile al Palatino) e Swiss Narrow 
(una versione particolare dell’Hel- 
vetica Narrow). 

Spooler a scelta 

Ritroveremo a questo punto l’icona 
della PLP nella finestra della Scelta 
Stampante. Come per le altre stam¬ 
panti basta selezionarla per rendere 
operativa la connessione con la picco¬ 
la Laser. 

Un secondo programma, però, si 
rende indispensabile, il PLP Print 
Manager, che va copiato sul disco 
d’avvio (ma non necessariamente 
nella cartella del sistema). Lo scopo 
del Manager è di consentire una serie 
di operazioni sui file in stampa: trami¬ 
te esso si può specificare se si deside¬ 
ra una stampa immediata dei docu¬ 
menti o se si preferisce creare un file 
temporaneo per eseguire successiva¬ 
mente la stampa. 

Con alcuni programmi, per que¬ 
stioni di memoria, è indispensabile 
posporre sempre la stampa. 

Usando il QuickDraw 

A differenza della LaserWriter la 
PLP non ha un microprocessore inter¬ 
no e non dispone di una sua memoria 
RAM. 

Per le operazioni di stampa si basa 
sul 68000 contenuto nel Macintosh e 
utilizza la RAM a disposizione del 
calcolatore. 

Per ottenere il massimo delle pre¬ 
stazioni è quindi consigliabile disin¬ 
serire, dal pannello di controllo, la 
memoria tampone e non usare alcun 
tipo di Ram Disk a meno che non si di¬ 
sponga di oltre 1 MByte. 

La PLP non usa il PostScript, il lin¬ 
guaggio di descrizione della pagina 
realizzato dalla Adobe, ma si basa sul 
QuickDraw, la serie di funzioni grafi¬ 
che contenute nella ROM del 
Macintosh. Questo comporta vantag¬ 
gi e svantaggi. 

I vantaggi sono la riduzione dei 
tempi di stampa (non è necessario 
convertire da PostScript a Quick 
Draw), che compensano la lentezza 
del 68000 del Mac (rispetto a quello 
veloce della LaserWriter Apple). 

Gli svantaggi si notano sulle appli¬ 
cazioni che generano direttamente 
codice PostScript, come Illustrator e 
PageMaker, che non consentono i 
medesimi effetti ottenibili altrimenti. 

Secondo le descrizioni del costrut¬ 
tore contro le otto pagine al minuto 
della Laser Apple, la PLP offre sei pa¬ 



Macintosh 
and PLP 
Personal Laser 
Printer 



Sopra: una stampa con la Personal Laser Printer da 
Cricket Draw. Gli oggetti realizzati con funzioni avanzate 
PostScript vengono riprodotti con una risoluzione 
inferiore, ma decisamente accettabile. Sotto: la stampa 
sella stessa immagine da MacPaint in modo draft (bozza) e 

in modo definitivo. 
Nella pagina accanto una immagine 
realizzata con Cricket Graph, le aree 
nere appaiono compatte e ben 
definite. Sotto: uno sguardo sugli 
stili ottimizzati della PLP. Lo Swiss 
Narrow ricorda da vicino l’Helvetica 
Narrow e lo Zapf 
Calligraphic è una valida 
alternativa al Palatino della 
LaserWriter Apple. 


'HJT 


gine al minuto, più che accettabili per 
una buona parte degli scopi. 

Prova su strada 

Sicuramente un utente senza disco 
fisso dovrà scendere a qualche com¬ 


promesso con i font, come dicevamo. 
Ovviamente rimuovendo con il Font 
DA/Mover stili e accessori non utiliz¬ 
zati si può bilanciare la situazione, ma 
è d’obbligo utilizzare almeno il drive 
esterno. La stampa avviene con qual- 




■■■■■■■■■ 


16 





















600 


500 


400 


300 


200 


100 


0 

Prod. A Prod. B Prod. C Prod. D 

Times. Dopo aver fatto esperienza con il Basic non è difficile 
Macintosh voglia cimentarsi con uno strumento che gli permeti 
cento le potenzialità del Macintosh. 

Helvetica. Dopo aver fatto esperienza con il Basic noi 
grammi su Macintosh voglia cimentarsi con uno strume 
sfruttare al cento per cento le potenzialità del Macintos 

Swiss narrow. Dopo aver fatto esperienza con il Basic non è difficile eh 
voglia cimentarsi con uno strumento che gli permetta di sfruttare al cent 
Macintosh 

ymbol. àojto cunep (j>axxo BajtepievC.a xov Baaix vo 
jrpoypappi ai) Maxivxoar) rnoyXia xtpevxapai x ov vvo 
(xexxa òi a^puxxape aX x £VTO 7r£ P X £VTO ^ £ noxev^iaXix 

Courier. Dopo aver fatto esperienza con i'. 
ficile che chi programmi su Macintosh vogl 
uno strumento che gli permetta di sfruttar 
cento le potenzialità del Macintosh 

Zapf Calligraph. Dopo aver fatto esperienza con il Basic 
programmi su Macintosh voglia cimentarsi con uno stru 
di sfruttare al cento per cento le potenzialità del Macint 



che attesa in più rispetto alla 
LaserWriter, ma appare pulita e netta 
(addirittura con certi programmi le 
aree nere sono più marcate). 

I font ottimizzati vengono utilizza¬ 
ti solo quando si seleziona la stampa 


in High Quality, altrimenti la PLP 
sfrutta i font per lo schermo carican¬ 
doli dal System. 

La rumorosità è decisamente bassa, 
cosa apprezzabile in ambienti di lavo¬ 
ro molto affollati. Non abbiamo in¬ 



contrato problemi di funzionamento 
con i più diffusi programmi, come 
Cricket Graph, MacDraw, MacPro- 
ject, MacTerminal, ReadySetGo 3.0. 
Con altri occorre seguire alcuni ac¬ 
corgimenti indicati sulla documenta¬ 
zione a corredo della stampante, ma 
nella maggior parte dei casi si tratta 
solo di opzioni da selezionare con il 
programma Print Manager. 

Con Cricket Draw certe funzioni a- 
vanzate vengono stampate come Bit 
Map, con una risoluzione inferiore, 
con Excel (nella stampa delle tabelle) 
alcuni bordi vengono retinati, con Fi¬ 
leMaker Plus invece è obbligatorio lo 
spool su disco come pure con Mac- 
Draft 1.2a, PageMaker 1.2 e 2.0a, MS 
Works. 

Se lavorate con Word 3.0 effettua¬ 
te Lupgrade alla versione 3.01, e così 
fate da PageMaker 2.0 a PageMaker 
2.0A, come consigliato dallo staff 
tecnico della General Computer. 

Con SuperPaint occorre impostare 
un valore fisso di riduzione (stampa al 
96%) per ottenere la stampa del dise¬ 
gno su una sola pagina. 

Conclusioni 

A 5.400.000 lire, la PLP non è co¬ 
munque una stampante per tutti gli u- 
tenti. Rappresenta però un acquisto 
appropriato per diversi usi personali, 
quando non interviene la necessità di 
lavorare in rete (l’attuale release del 
software non prevede il funziona¬ 
mento in network). 

La vediamo come ottimo strumen¬ 
to per la realizzazione di manuali, re¬ 
lazioni, cataloghi, e pubblicazioni in 
genere in cui è necessaria un’elevata 
qualità di stampa del testo unita alla 
presenza di elementi grafici. 

Aumentando la velocità del Mac 
migliorano proporzionalmente le pre¬ 
stazioni della PLP. 

Con l’HyperCharger020 della stes¬ 
sa ditta, o con l’ottimo Accelerator 
della Radius, la PLP realizza le pagi¬ 
ne molto più rapidamente. 

Un’espansione di RAM crea effet¬ 
ti altrettanto positivi permettendo l’e¬ 
laborazione di documenti più com¬ 
plessi. 

Non è un controsenso acquistare u- 
na laser economica per usarla in con¬ 
giunzione con schede di espansione, 
anzi. Acceleratori e memorie opzio¬ 
nali rimangono in funzione e miglio¬ 
rano le prestazioni globali del sistema 
non solo quando si stampa... 

Mario Pettenghi 


■ 


17 























.. Movie 
irort (19b. 

.ane Webbe». 

.nakJ ieads thè wì.^ 
sea cache of valile. 
being guarded from 
takers by a hoge shar 

© Movi? 


I Movie — 1 

» Meryi Streep 
In stereo (rati 


yolved 
-oundmg 
fluid mura 


ietween thè Wv«JK 
entary series on 'm 
betv/een World War-9 
.. This episode examinl 
spread of nationalisJ 
igh America. Host: Eric Se 


Movie— Corse o. 
Wkfow (1977) Tony F. 
Donna Mills. Authorities 
a murderer who wraps t 
tims in an odd. spider-tike 
Wgii 


9 In Abner (1959) 
Julìe Newmar. It's 


j) Movie — The Out-Of- 
owners (1970) Jack Lemmon, 
Sandy Dennis. An Ohio coupfe 
visitino New York experien^i 
e ver/ known urban disa^^BB 

@0 Nova — 

mund Freud \nflS£3 
troversywhic tj 
round thè tf 
by thè create 


fjfBest of Times 
jCT liams, Kurt Rus- 
^gpi3)Q 

0 Movie — Ktdnapped (1948) 
Roddy McDowall, Sue England. 
Based on thè dassic by Robert 
Louis Stevenson. A young boy 
is abducted and sent to sea as 
part of his wicked uncie’s pian 
to ciaim his inheritance. 


by thè create 1 ■ -—\\A 
choanalysisG ^ V J 

0 Movie — iMfl 

pede (1951) Joh^PiPiiiP 
Donna Martell. Bomba finds 
imself caught in thè middle of *» 
. ?rd of stampeding eleph^ ~ 

Wj) Movie — Di ' 
j Frank (1980' 

*Maximilia r 
ry of ? / 

hidirr . — 

thrr r ^/ r . 


CIN Movie — Richard Pryor — 
Uve in Concert (1979) Richard 
Or vor. 


Jjovie — Quiet Man (1952’ 
JWayne, Maureen O’Hara 
|ner prizefighter returns t< 
ptive Ireland after killinq 
In thè ring, but fails to fir 
•eace he sought. 


/AM 

CIN Movie — Remo Witti: 
Adventore Begins (1985) 
Ward, Joel Grey. In stereo (ra« 
PG-13)d 

HBO Movie — Maxie (19 4 
Glenn Close, Mandy Patini 
stereo (rated PG) Q 
SHO Concert Stage* 
rope — In a play adaptr 
short story by Jack V 
young man recails *9| 
rassment as a ch r 
T/'ther prodded t 
. '' contest, 

' ^ Patrida 


Falcon 
jjkjart. Mary 
fcgarsion of John 
jton of thè Da- 
novel conce r ° 


ns of 

orces. Stars 
>bert Urich 
2of7)a 

Fist- 

AQSfJames 




i 










ARCHIVIO CASSETTE 


Questo programma provvede a memorizzare in una serie di archivi 
il contenuto delle vostre cassette audio e video, 
e poi lo stampa indicando l’inizio di ogni brano e contrassegnando 
ciascun nastro con un numero di identificazione. 

È semplice da usare e veloce da consultare. 


Ai nastri 
di partenza 


Quale nastro ho utilizzato per regi¬ 
strare il telefilm di giovedì scorso? 
Dove posso ricavare un po’ di spazio 
bianco per infilarci la registrazione 
del Gran Premio di oggi? Su quale na¬ 
stro sarà finita la canzone che voglio 
far ascoltare a Franco? Se non trova¬ 
te in tempo utile una risposta a quesi¬ 
ti come questo. Archivio Cassette è 
sicuramente il programma che fa per 
voi: è infatti in grado di stampare l’e¬ 
satto contenuto delle vostre cassette 
(sia audio sia video), indicando a qua¬ 
le posizione del contatore inizia un 
determinato brano, contrassegnando 
ciascun nastro con un numero di iden¬ 
tificazione e indicando che vuole 
quella registrazione presente in archi¬ 
vio per successive consultazioni. 

Utilizzo del programma 

Le funzioni di Archivio Cassette 
sono accessibili attraverso un menù 
principale, eccezione fatta per la cre¬ 
azione ex-novo degli archivi su disco, 
che avviene quando il programma è 
fatto funzionare per la prima volta. 

Per accedere alle opzioni del menù 
si preme il tasto con il numero corri¬ 
spondente. In alternativa, si può spo¬ 
stare il cursore di indicazione con il 
tasto freccia; premendo Return si atti¬ 
va la scelta indicata in quel momento. 

In fase di input dei caratteri, il carat¬ 
tere di sottolineatura (_J indica il nu¬ 
mero massimo di caratteri ammessi, 
con Return si cambia il campo di in¬ 
put, mentre un avviso acustico vi av¬ 
vertirà che non sono ammessi altri ca¬ 
ratteri per quel campo. 

Il tasto Escape assume diversi si¬ 
gnificati, di programma attiva in 


quell’istante. Se si è appena entrati in 
una immissione di dati (cioè si è al pri¬ 
mo carattere del primo campo di in¬ 
put), con Escape si esce dalla fase di 
input, mentre se si è in una qualsiasi 
successiva posizione, semplicemente 
si pulisce il campo dei caratteri digita¬ 
ti e si toma al primo carattere. La fun¬ 
zione del tasto Escape attiva in quel 
momento è sempre indicata nel lato 
alto destro dello schermo. 

Il tasto Freccia a destra, all’interno 
sempre di un campo di input, copia il 
carattere sopra al cursore, mentre il 
tasto Freccia a sinistra cancella il ca¬ 
rattere alla sinistra del cursore stesso. 
Premendo Return con il cursore alla 
prima posizione del campo, tutto 
quanto visualizzato nel campo è ac¬ 
cettato in input, mentre se il cursore è 
in un’altra qualsiasi posizione, sono 


accettati solo i caratteri alla sinistra 
del cursore, mentre quelli alla destra 
sono scartati. 

Altri comandi specifici, secondo la 
funzione prescelta, sono chiaramente 
indicati sulla parte bassa dello scher¬ 
mo. 

Quando digitate il comando RUN 
TAPE.LIBRARY viene eseguito il 
programma di Archivio Cassette, che 
mostrerà inizialmente le note di copy¬ 
right del programma; si prosegue pre¬ 
mendo Return. La videata successiva 
richiede i parametri per il disco dei da¬ 
ti: drive e nome del file. Con Return si 
accettano i valori di default; premen¬ 
do ? come nome del file, si ottiene a 
video un catalog del disco. Se il nome 
del file specificato non ha corrispon¬ 
denza sul disco, si passa alla fase di 
creazione di un nuovo archivio; altri- 



19 







ESCfìPE PER IL MENU 
MOD./RGG. INFO 
1 


3 

2 -NO-MOD 4 
IO DEL NRSTRO -> _ 


5 -NO-MOD 

6 -NO-MOD 


SOLO NUMERI E LETTERE MRIUSCOLE 


Figura 2. 


r 


ESCfìPE PER MOD./RGG. 

INFO 

ID 1 


PROGRfìMMfì 1 

INIZ. CNT 0000 

TITOLO PR. : SUPERMAN 

I 

MEM.? XXCDE <X»MEM. 
<SPRZI0>=N0MEM. ) 


ORE RIMRSTE_ <ES 

FINE CNT _1 

1.5) 

CONTROL-1 = SU 1 CfìMPO 
C0NTR0L-N = PR0GR. SUCC.<- 
C0NTR0L-P - PROGR. PREC.-> 
CRR 

= ORNO. 

= OOP IR 

V _ 

_ j 

Figura 3. 


menti si può seguire la fase di carica¬ 
mento sulla parte bassa dello scher¬ 
mo. 

Opzioni de! menù principale 

Sette sono le opzioni del menù prin¬ 
cipale, visibile in figura 1. 

1. Modifica e aggiunta di in¬ 
formazioni. Con l’opzione 1 viene 
inoltre mostrata la lista dei contenuti 
delle singole cassette. Per ciascuna di 
esse possono essere memorizzati fino 
a 12 programmi (che possono essere 
siai titoli degli spettacoli su un nastro 
video, sia i titoli delle canzoni per un 
nastro audio, o qualsiasi altra cosa ri- 
teniate opportuna). Tali dati possono 
essere manipolati in un ordine qual¬ 
siasi. Selezionando l’opzione di Ag¬ 
giunta/modifica delle informazioni si 
arriva a una schermata similare a 
quella di figura 3, che mostra i dati 
relativi al primo programma presente 
nel nastro. Il valore di ID è quello del¬ 
l’etichetta immessa con l’opzione 5. 
PROGRAMMA indica la posizione 
del programma stesso; INIZ. CNT è il 
numero (con un massimo di 4 cifre) 
che mostra il contatore del registrato- 
re quando inizia la registrazione del 
programma. TITOLO PR. un campo, 
composto da un massimo di 51 carat¬ 
teri (alfabetici sia maiuscoli che mi¬ 
nuscoli e numeri), per indicare il tito¬ 
lo del programma. MEM. permette di 
indicare, per ciascuna colonna, chi 
vuole che quella registrazione sia 
mantenuta archiviata. Inserite una X 
per indicare tale preferenza, o uno 
spazio per il contrario. ORE RIMA¬ 
STE è una indicazione di massima 
dello spazio libero rimasto sul nastro; 
si possono utilizzare indicazioni deci¬ 
mali per le frazioni di ora (come 1.5 
per indicare un’ora e mezza). FINE 


CNT è la lettura del contatore del re¬ 
gistratore al termine della registrazio¬ 
ne di quel brano. 

Se un nastro è stato bloccato, grazie 
all’opzione 3 del menù principale, al¬ 
lora le informazioni di cui sopra pos¬ 
sono solo essere consultate, ma non 
modificate o cancellate. Passate attra¬ 
verso la citata opzione per rendere an¬ 
cora disponibili le informazioni. I ta¬ 
sti Control-N e Control-P sono sem¬ 
pre disponibili per passare da un pro¬ 
gramma all’altro, che sarà così visua¬ 
lizzato a video. In fase di modifica, ol¬ 
tre ai già citati comandi per lo scorri¬ 
mento in avanti e a ritroso delle pagi¬ 
nate con i programmi, è possibile uti¬ 
lizzare Control-I per passare da un 
campo al precedente, mentre con Re¬ 
turn si passa da un campo al successi¬ 
vo. 

Le indicazioni di FINE CNT e di O- 
RE RIMASTE sono memorizzate u- 
na sola volta per ciascun nastro, per 
cui appariranno solo nella videata re¬ 
lativa all*ultimo programma inserito. 
Se il valore di INIZIO CNT eccede 
quello di FINE CNT, allora quest’ul¬ 
timo, insieme a quello di ORE RI¬ 
MASTE sarà cancellato. Inoltre, se il 
valore di FINE CNT è superiore a 
quello di INIZIO CNT, il dato non sa¬ 
rà accettato in input. 

2. Ricerca per titolo.L’opzione 
2 consente un metodo alternativo per 
richiamare le informazioni relative a 
un nastro. Digitando il titolo di un 
programma, o alcune lettere dello 
stesso, si farà iniziare una ricerca per 
tutto l’archivio di dati, al termine del 
quale le informazioni di quello even¬ 
tualmente ritrovato saranno mostrate. 
Se il nastro non è bloccato, allora que¬ 
ste saranno liberamente modificabili, 
così come quelle relative agli altri 


programmi presenti sullo stesso na¬ 
stro. In caso contrario, esse saranno 
solo visualizzate, ma nessun input po¬ 
trà avvenire sulle stesse. 

3. Bloccaggio di un nastro. Si 
accede a questa funzione con la voce 
3 del menù principale. Appariranno 
gli ID dei nastri presenti. Digitando 
l’ID di quello interessato, si passerà il 
suo stato a bloccato (se precedente- 
mente sbloccato), e viceversa. Le op¬ 
zioni 1 e 2 sono direttamente influen¬ 
zate dallo stato del nastro. Se il nastro 
è bloccato, i valori del campo MEM. 
sono cancellati e non ripresi se suc¬ 
cessivamente sbloccato (pertanto do¬ 
vranno essere reimmessi manual¬ 
mente). 

4. Stampa deirArchivio Cas¬ 
sette. La scelta dell’opzione 4 per¬ 
mette di avere una stampa del conte¬ 
nuto dei nastri, così come mostrato 
dalla figura 4. Con Return si confer¬ 
ma la stampa, con Escape la si elimi¬ 
na. I nastri senza dati di programmi 
(quindi con il solo numero di identifi¬ 
cazione ID), stamperanno sei linee 
bianche, in modo da lasciare abba¬ 
stanza spazio per eventuali modifiche 
a matita sullo stampato stesso. 

Ciascun nastro stampa un numero 
ottimizzato di righe; il minimo sono 
due linee per ciascun nastro. I nastri 
bloccati mostrano la scritta NO- 
MOD al posto degli indicatori di pre¬ 
ferenza. 

5. Aggiunta o cancellazione 
di ID. Ciascuna cassetta è indicata da 
un numero di identificazione, che per 
brevità indicheremo come ID. L’op¬ 
zione 5 mostra a video gli ID presen¬ 
ti in archivio (o il messaggio di nastri 
inesistenti in caso sia vuoto). Quindi è 


20 











NfìS . 
N. 

1 

! 1 N 1 2 . 

! CNT 

ioooo 

i i - 

! TITOLO PROGRAMMA 

! 

! SUPERMAN 1 

II 

II 

II 

II 

II 

II 

II 

II 

II 

II 

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IDRE ! MEM.? 

IRIM.IRIBICIDIE 

! ! X ! X ! Ì ! 

a aiiia 


12971 

i i 

! HELLO DOLLV 


1 X 

1 

1 

1 X 


14990 

! 1 TRE CRBRLLEROS 


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1 

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1 X 

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2 

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! STAR TREK "TERRORE" 


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! 1490 

i i 

! STAR TREK "LR C1TTR ’ DEURSTRTR" 


! il!!! 

i i i i i i 


12490 

i i 

! STRR TREK "ATTACCO SPAZIALE" 


! ! ! ! ! ! 

i i i i i i 


13514! 

STAR TREK "GUERRA PR1 URTA" 


! ! ! ! ! ! 

i itili 


14260 

i i 

! STRR TREK "IL RITORNO DI TOMORROU" 


! ! Il ! ! 

i iiiii 


14910 

i i 

! STRR TREK "GUERRR STELLRRE" 


! .5 ! Ì ! Ì ! 

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3 

IOOOO 

1 1 

! (UUOTO ) 


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1 1 

! UlAGGIO IN CINfì 


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Ì 22 16 

i i_ 

! CRPOCRBRNR 


1 X 

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1 X 

1 X 


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i i 

! LR FINESTRA SUL CORTILE 


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1 1 

! STRR TREK "L’RSTRONAUE DISPERSA" 

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6 

IOOOO 

1 1 

! 2001 ODISSER NELLO SPRZIO 

<RCQU1STRTO ) 

Ì N Ì 0 Ì - Ì M Ì 0 Ì D 

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n 

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ii 

ii 

ii 

n 

ii 

ii 

i iiiii 

Figura 4. 





21 








































































richiesto dal programma di specifica¬ 
re una etichetta per il nastro. Sono 
consentiti tre caratteri in input (solo 
numerici o alfabetici, come ad esem¬ 
pio 34B). Se l’etichetta non esiste an¬ 
cora, essa viene aggiunta alla lista, 
mentre se esistente viene richiesta la 
conferma di cancellazione. Il pro¬ 
gramma si preoccupa di tenere sem¬ 
pre ordinata la lista di ID (prima nu¬ 
meri poi lettere), pertanto l’immissio¬ 
ne può avvenire in modo arbitrario. 

6. Uscita con memorizzazio¬ 
ne dell’Archivio. Con l’opzione 6 
si memorizza su dischetto l’intero 
contenuto dell’archivio; dopodiché è 
possibile passare a selezionare un al¬ 
tro file per successive elaborazioni. 
Eventuali errori vengono segnalati a 
video; successivamente il program¬ 
ma toma al menù principale per per¬ 
mettere un altro tentativo di salvatag¬ 
gio. 

7. Uscita senza memorizza¬ 
zione. Con l’opzione 7 è possibile u- 
scire dal programma senza memoriz¬ 
zare le modifiche e le aggiunte appor¬ 
tate. Un messaggio richiede la confer¬ 
ma dell’operazione, dopo la quale il 
file è ritornato al suo stato originario. 

Come funziona 

Il programma è presente nel lista¬ 
to 1. Digitatelo e memorizzatelo con 
il comando 


SAVE TAPE.LIBRARY 


Il programma utilizza le variabili 
mostrate nella tavola 1. 

Le linee 110-430 e 1000-1190 ese¬ 
guono le GET di caratteri singoli per 
formare stringhe il cui contenuto è 
strettamente controllato. Inoltre con¬ 
trollano costantemente l’immissione 
di caratteri speciali quali Return, E- 
scape, eccetera. 

La gestione di Escape è in generale 
molto importante. Alla linea 240 set¬ 
ta il flag EG e causa una uscita pulita 
dal ciclo for-next. Alla linea 420 tale 
flag è controllato e viene risistemato 
con istruzione POP lo stack, in modo 
da rientrare al chiamante. Il risultato è 
una serie di routine che in realtà non 
rientrano mai grazie al Return che gli 
appartiene, posizionato alla fine di 
ciascuna. Questo permette, ad esem¬ 
pio, di modificare tutti i dati relativi ai 
vari programmi di un nastro, senza 
mai dover rientrare a un menù. 


Siccome le stringhe utilizzate per i 
titoli derprogrammi permettono firn- 
missione di caratteri virgola (,), le li¬ 
nee 570-790 permettono questo senza 
ricevere il messaggio di errore del Ba¬ 
sic, che utilizza la virgola per input 
multipli, come separatore tra un dato 
e l’altro. 

Il cuore del programma sono le rou¬ 


tine di immissione dei dati. 

Alle linee 1920-2100 si trova un ci¬ 
clo continuo che fa girare la parte re¬ 
lativa all’aggiunta e alla modifica dei 
programmi dei nastri. L’uscita avvie¬ 
ne grazie al tasto Escape e alla tecni¬ 
ca sopra descritta. La linea 1960 mo¬ 
stra la lista dei nastri disponibili per 
aggiornamenti, mentre la 1970 visua- 


Tavola 1. Lista delle variabili 

A Specifica tipo di GET: 0 = solo numeri 

1 = alfanumerici 

2 = spazio o X 

AG$ Risposta della routine GET 

AN$ Numero scelto da menu principale 

C Contatore di caratteri per routine GET 
D$ CHR$(4) 

DN Numero di drive 

EC Codice di errore 

EG Rag di Escape (1= premuto Escape) 

ET$( Contatore di fine nastro 

FL Rag di errore (0 = OK) 

FM$ Nome file di dati 

G$ Carattere preso con GET 

HR$( Ore rimaste 

I Indice per FOR-NEXT 

IV Numero di etichette in ciascuna colonna di visualizzazione 

J Indice per FOR-NEXT 

K Indice per FOR-NEXT 

L Indice per FOR-NEXT 

LC$ Informazione precedente 

LI Numero di linee bianche 

LN Numero di linee bianche stampate 

LP Linee per pagina 

N Indice per FOR-NEXT 

NF Flag di balnk — spazio — (1 = non blank) 

NT$ Carattere preso con GET per file di input 
PF Rag per stampante ferma 

PN Puntatore al numero di programma 

PT$ Costruzione stringa di output per stampante 
SA$ Iniziali per MEM. 

SL Puntatore alla voce di menu principale 

SR( Vettore di ordinamento 

ST Memorizzazione posizione VTAB 

ST$ Valore temporaneo per MEM. 

T Indice per FOR-NEXT 

T$ Carattere preso con GET per etichetta nastro 

TA Numero totale di nastri disponibili sul file 
TN Posizione alfintemo di TN$ 

TN$ Etichetta ID del nastro 

TP$( Vettore dei dati 


22 









Rainbow Disk non e d’accordo. 


?he ne diresti di un dischetto bello, ele¬ 
fante, comodo da portare con te? Che 
iaturalmente gode di tutte le possibili 
perfezioni tecnologiche e che ha supe- 
ato a pieni voti i più severi test di qua- 
ità andando ben oltre gli standards 
ichiesti dalle norme Ansi, ECMA, ISO, 
IIS, IBM, SHUGART. 

Jn dischetto così esiste, si chiama 
Rainbow Disk, e porta sulla confezione 
colori dell’arcobaleno. 

Rainbow Disk sono racchiusi in un 
dox a leggio di facile consultazione 


realizzato in materiale plastico antista¬ 
tico, che funziona come un vero e pro¬ 
prio archivio portatile con tutti i 
vantaggi di un’immediata consultazio¬ 
ne. 

Ma Rainbow Disk va ancora più avanti 
utilizzando il colore in modo intelligen¬ 
te con una linea speciale di dischetti 
formato 5 t/4” tutti colorati. Ne risul¬ 
ta un sistema semplice 
e sicuro per diversifica¬ 
re l’informazione all’in- 
terno delle procedure 


aziendali. 

Questo è Rainbow Disk: ricco di utili 
particolari che lo rendono diverso da 
tutti gli altri. Da oggi non accontentarti 
di nienie di meno. 



MEE 


s.p.a. -20143 Milano-Via Vi Ho resi, 7. 

t. 02/8322272-teiex324426MEE-itaiia 
fax 02/8372564 

Parliamone insieme. 



ATTENZIONE! 


lizza errori e commenti per il ciclo 
precedente. Le linee 1980-2000 pe¬ 
scano FID di un nastro e lo controlla¬ 
no. Le linee 2020-2040 visualizzano 
le istruzioni a video e creano una fine¬ 
stra per proteggerle da eventuali so- 
vrascritture. La linea 2050 crea un al¬ 
tro ciclo continuo (alle linee 2290- 
2400) per modificare la maschera di 
immissione dati. Le linee 4970-5130 
riempiono la maschera con ogni in¬ 
formazione disponibile. 

Le routine di bloccaggio/sbloccag¬ 
gio del nastro e di aggiunta e cancel¬ 
lazione seguono la stessa filosofia, 
ma con schemi più semplici. Siccome 
i dati dell’Archivio sono memorizza¬ 
ti su un file sequenziale per ridurre lo 
spazio su disco e i frequenti accessi al¬ 
lo stesso, potrebbero crearsi dei pro¬ 
blemi di lentissime routine di ordina¬ 
mento in fase di creazione e cancella¬ 
zione. Pertanto il vettore di sort SR0 
tiene traccia della posizione corretta, 
mentre TP$() indica i campi vuoti. 

È in fase di memorizzazione dei da¬ 
ti su disco che tutte le posizioni ven¬ 
gono ricreate, per fornire una versio¬ 



ne pulita nella sessione di lavoro suc¬ 
cessiva. 

Tutte le routine di manipolazione 
delle stringhe richiedono frequente¬ 
mente l’intervento delle routine di 
“garbage collection” del Basic (gar- 
bage collection, letteralmente raccol¬ 
ta di spazzatura, sta ad indicare 1 Ope¬ 
razione di ricompattamento della me¬ 
moria, dalla quale vengono eliminate 
tutte le variabili non più utilizzate e i 
valori precedenti delle stesse, cioè i 
vecchi valori sostituiti da operazioni 
di riassegnamento). Pertanto potran¬ 
no verificarsi dei tempi di attesa in 
momenti inaspettati: abbiate solo un 
po’ di pazienza! 

Possibili modifiche 

Se la vostra stampante non è nello 
slot 1, cambiate il comando PR#1 al¬ 
le linee 3270 e 3320, indicando il nu¬ 
mero di slot corretto. 

Molte stampanti utilizzano la se¬ 
quenza Control-I80N per abilitare la 
stampa su 80 colonne e inibire l’eco a 
video. 

Alla linea 3330 si trova questo co- 


I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 142-147 


mando, che può essere sostituito o tol¬ 
to. Alla linea 3340 si trova il coman¬ 
do per stampare a 8 linee per pollice 
sulle stampanti ImageWriter. Se ave¬ 
te una Epson utilizzate invece 
CHR$(27)+”0", mentre se avete una 
Okidata 92 utilizzate CHR$(27)+”8". 

Per personalizzare le iniziali della 
colonna MEM. con quelle dei nomi 
dei vostri parenti ed amici, potrete 
modificare opportunamente la linea 
1340. Tenete presente che la stringa 
S A$ deve contenere esattamente 5 ca¬ 
ratteri. 

---v 

Questo programma è disponibile 
su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


f 





Esiste un centro dove puoi comprare 
un sistema Apple, scegliere software per Apple, 
consultarti con esperti Apple, vedere le novità Apple, 
frequentare corsi Apple, affittare un sistema Apple 
e sottoscrivere uno speciale contratto di 
manutenzione. Questo centro si chiama 




Gli specialisti di problematiche industriali e professionali 
(ora anche su Macintosh II) 

. 

aratis 1 abbonamento di con un minimo di acquisto anche in accessori 

quali nastri, carta, dischetti, kit di pulizia, ecc. 



Polisistemi S.r.l. Via Berna, 19 - 20132 Milano - 
Tel 28.42.890 / 26.13.158 / 28.29.917 


































BANCHE DATI 



Linee davvero calde, quelle con le banche dati finanziarie. 

E, soprattutto, linee ricche di informazioni che sembra quasi incredibile 
poter ottenere con tanta semplicità: informazioni preziose, 
in tempo reale, particolareggiate, sulle Borse di tutto il mondo. E non solo. 

Money money 


In genere, i collegamenti con le 
banche dati effettuati dalla redazione 
ài Applicando avvengono di domeni¬ 
ca, il giorno in cui le linee sono più li¬ 
bere e, soprattutto nel caso delle ban¬ 
che dati finanziarie, quando le Borse 
sono chiuse, permettendo così un più 
agile scambio di informazioni. 

Domenica 17 ottobre non è stato 
però così: una volta entrati nella ban¬ 
ca dati The Source senza particolari 
problemi, molti servizi, in particolare 
quelli di analisi e previsione di merca¬ 
to, erano sovraccarichi di richieste, 
impedendo così l’accesso a quel ge¬ 
nere di informazioni. Il giorno dopo, 
il famoso crollo che ha rievocato a 
Wall Street il buio del ’29. 

Può essere casuale, ma evidente¬ 
mente qualcosa era nell’aria fra gli 
operatori del settore che cercavano di 
capire, fra le migliaia di dati disponi¬ 
bili nella base dati The Source e le 
previsioni degli esperti delle princi¬ 
pali Banche statunitensi, le possibili 
reazioni della Borsa nella settimana 
entrante. 

Curiosità a parte, il campo econo¬ 
mico finanziario è, fra tutti, quello che 
più si avvantaggia da un utilizzo pro¬ 
ficuo delle banche dati. Sono gli ope¬ 
ratori nei settori borsistici a tenersi 
attentamente in collegamento, ma 
anche, semplicemente, chi vuol cono¬ 
scere analisi e tendenze di determina¬ 
ti mercati o, ancora, chi vuol entrare in 
possesso di relazioni delle più autore¬ 
voli firme economiche americane 
sulle società concorrenti. 

Ecco perché Applicando , a partire 
da questo numero, inizia una serie di 
articoli specificamente dedicati all’e¬ 
conomia e alla finanza, analizzando 
di volta in volta le procedure da segui¬ 
re ed evidenziando i dati che è possi¬ 


bile ottenere da queste inesauribili 
fonti di informazione. 

Cosa c'è in Italia 

C’è anche del Made in Italy nel set¬ 
tore delle banche dati economiche fi¬ 
nanziarie. Sono servizi però dedicati a 


grosse utenze in grado di ammortiz¬ 
zare i costi elevati richiesti da questi 
servizi. 

• Pitagora. Banca dati sull’econo¬ 
mia italiana e intemazionale. È questa 
l’headline della base di dati di 
Pitagora con sede in Cosenza. Tutto 


Il rapporto della società Fiat offerto 
dal servizio Investext di The Source 


INVESTEXT 

(C)opyright Business Research Corp. 1987 

$ 1 Company Reports 
$2 Industry Reports 
$ 3 All Reports - by Product Category 
$ 4 All Reports - by Report Number 

5 Investment Firm Directory 

6 Value-Added Charges 

7 Disclosure Statement 

8 Using INVESTEXT 

$ Denotes value-added Service 

Enter item number or <H>elp: 1 

Select by <SY>mbol, <CO>mpany, 

<SIC> code or <H>elp: CO 

Enter company or <H>elp: FIAT 

15 SEP 1987 - Fiat S.P.A. - Company Report 

FIRST BOSTON CORPORATION (THE). (44 report pages) • 

Bottenbruch, D. (RN: 717061) 

(SIC: 6711) 

\ 

<R>ead, <T>able of Contents, 
or <C>ancel: T 
TABLE OF CONTENTS 

RPT REPORT PAGE CONTENTS 

PAGE 

1 Highlights & Ratings; Stock Price Data 1986-88; Summary And 
Recommendation (continua) 


25 









2 Summary And Recommendation (cont) 

3 Summary And Recommendation (cont) 

4 Summary And Recommendation (cont); The Milan Stock Exchange 

5 The Milan Stock Exchange (cont); Business Description 

6 History 

7 History (cont) 

8 1987 Outlook 

9 1987 Outlook (cont); 1988 And Long-Term 

10 Table A - Cars 1981-86; Cars 

11 Cars (cont); Commercial Vehicles 

12 Commercial Vehicles (cont); Table B - Commercial Vehicles 1981-86; Table 
C - Agricultural Tractors 1981-86 

13 Agricultural Tractors; Table D - Construction Machinery 1981-86 

14 Construction Machinery; Metallurgical Products; Table E - Metallurgica! 

Products 1981-86 

Enter page number(s) or 
RETURN for more: 4 

Report Page 4 (Screen 1 of 3) 

In thè longer term we see Fiat doing well in thè automobile 
market, mainly because thè company has thè pipeline full of new models. 

Fiat has also overcome in Europe its former image of poor quality. Once 
that spills over to Alfa Romeo, we expect to see strong demand for Alfa 
cars. 

On top of thè expected good performance in thè automobile market, 

Fiat has positioned itself in several growth areas, like defense, 
bioengineering, and flexible manufacturing Systems. The company is 
thus far less dependent on automobiles than most of its competitors. 

Over thè past six years Fiat has performed successfully and 
profitably. We feel that thè company’s history will keep it on track in 
terms of cost control and labor relations. Clearly, nobody - neither 
management nor workers - wants to experience again thè situation of 
anarchy in thè factories of thè late seventies. Success has not turned 
into complacency. We expect thè company to continue rationalizing and 
“joint-venturing” where it is possible to gain productivity or 
efficiency. We expect to see about 10% annual earnings growth in thè 

RETURN for more: 

Report Page 4 (Screen 2 of 3) 

longer term. 

The Milan Stock Exchange - Read This Please! 

The Milan Stock Exchange is open Monday through Friday from 10:00 
A.M. to 1:45 P.M. The officiai reaulating body of thè exchanae is 
CONSOB, thè equivalent of thè SEC. The Milan market works on a 
liquidation basis, with one payment date (usually thè last working day) each month. 
Delivery of thè shares generally follows two to three weeks after thè settlement date 
through thè clearinghouse of thè Italian Central Bank. This can all in all take 30 to 45 
days. 

Trading has to occur through stockbrokers or their officiai 
representatives. Transaction costs are composed of commissions equal 
to 0.7% on stocks and a stamp duty of Lit 56.25 for shares on eveiy Ut 
100,000. This stamp duty is reduced to Lit 37.50 on cash transactions. 

Conditions on thè Milan Stock Exchange have improved considerably, 
particularly due to thè establishment of Monte Titoli. Monte Titoli is 

RETURN for more: 

Report Page 4 (Screen 3 of 3) (continua) 


italiano, questo host fornisce numero¬ 
si dati in linea alla quale è possibile al¬ 
lacciarsi con un qualsiasi personal 
computer provvisto di modem attra¬ 
verso la rete Itapac. Numerosi i servi¬ 
zi offerti i cui canoni variano appun¬ 
to con la scelta delle banche dati desi¬ 
derate. Per ulteriori informazioni: 
Pitagora spa, tejefono 0984/25152. 

• Radiocor. È un’agenzia giornali¬ 
stica economica finanziaria che opera 
principalmente attraverso i tradizio¬ 
nali sistemi di invio dati. Parallela- 
mente si sta però sviluppando una se¬ 
rie di servizi ai quale accedere attra¬ 
verso un personal computer. È il caso 
di ADB Radiocor, una banca dati che 
fornisce dati e analisi del mercato ita¬ 
liano, ma che permette anche di tene¬ 
re sotto controllo le principali borse 
del mondo come New York, Londra, 
Tokyo, Francoforte, Parigi e Zurigo. 
Numerose le analisi e i dati fomiti su 
tutti i mercati nazionali compresi fon¬ 
di di investimento, mercato mobilia¬ 
re, mercato valutario e metalli prezio¬ 
si nonché notizie sulle società quota¬ 
te. Da sottolineare la possibilità, attra¬ 
verso il software fornito con l’abbo¬ 
namento, di effettuare dei grafici a vi¬ 
deo per avere un’immediata valuta¬ 
zione dei dati analizzati. Per accedere 
a Adb Radiocor è necessario un per¬ 
sonal computer Olivetti M24 o com¬ 
patibile con video a colori e scheda 
grafica EGC. Il costo per il servizio 
tutto compreso, hardware e costi di li¬ 
nea a parte, è di 30 milioni annui. Per 
chi non ha necessità di accessi inten¬ 
si, è possibile stipulare altri tipi di 
contratti più economici. 

A fianco della banca dati Adb, Ra¬ 
diocor ha assunto la distribuzione del¬ 
la banca dati giapponese Nikkei, un 
network che attraverso informazione 
cartacea e in linea detiene la leader¬ 
ship dell’informazione economica fi¬ 
nanziaria a Tokyo. Si tratta di 
un’enorme banca dati disponibile 
nelle lingue giapponese e inglese che 
riporta, a parte qualsivoglia dato di 
borsa e di previsione, l’edizione elet¬ 
tronica dei numerosi periodici editi 
dalia stessa Nikkei. È possibile acce¬ 
dere in ambiente CrossTalk o Needs- 
Net, la rete messa a disposizione dal¬ 
la banca dati. Nel primo caso è neces¬ 
sario un collegamento telefonico con 
Tokyo, con Needs Net, invece, è pos¬ 
sibile collegarsi tramite un nodo a 
Zurigo. I costi, che variano con l’o¬ 
scillazione del dollaro, sono di 100 
dollari di iscrizione e di 1.500 dollari 


26 




Personal Laser Printer 



La prima stampante laser “personale” 
ad alta qualità per Macintosh 


«La soluzione» per tutti i possessori di Ma- 
cintosh che finora, per ragioni di prezzo, hanno 
dovuto rinunciare alla qualità di una stampante 
Laser. Personal Laser Printer si collega diretta¬ 
mente a Macintosh attraverso la porta SCSI, di 
cui sfrutta la velocità. E silenziosa, appena più 
grande di una Apple ImmageWriter e pienamente 
compatibile con la maggior parte del software ap¬ 
plicativo standard per Macintosh: ad esempio 
MacWrite, Excel, MacDraw, Aldus PageMaker, 
Microsoft Word, e moltissimi altri. 

Ad un prezzo assai più contenuto della Ap¬ 
ple LaserWriter, mantiene inalterata la qualità di 
stampa (300 punti per pollice), ha disponibili 6 


fonts residenti, espandibili con una cartuccia ap¬ 
positamente predisposta. Grazie alP impiego della 
tecnologia laser di seconda generazione, la defini¬ 
zione del nero è eccezionale — sia su carta che su 
trasparenti — e i costi di manutenzione sono ri¬ 
dotti. Dbra in poi nessun ufficio o prof essionista 
dovrà più rinunciare a stampe di alta qualità. 


La Personal 
Laser Printer è 
distribuita da: 



Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA 
Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I 


Personal Laser Printer è un marchio registrato della General Computer, ine. Apple, Image Writer, Laser Writer, MacWrite e MacDraw sono marchi registrati 
della Apple Computer, ine. Macintosh è un marchio di fabbrica della Apple Computer,' ine. Microsoft è un marchio registrato Microsoft Corporation. 

PageMaker è un marchio registrato della Aldus Corporation. 


GRAFFITI 




a centralized securities clearing System owned by thè Bank of Italy and 
thè major Italian banks and financial institutions. All Italian banks 
authorized by thè Bank of Italy to handle foreign currency transactions 
have securities accounts with Monte Titoli, and beneficiai owners of 
shares hold their interests through special deposit accounts in such 
authorized banks. The beneficiai owners of shares held with Monte 
Titoli may transfer their shares, collect dividends, and exercise other 
rights with respect to thè shares through such accounts. 

Shares may also be held through Euro-clear or Cedei. 

RETURN to continue: 

TABLE OF CONTENTS 

RPT REPORT PAGE CONTENTS 

PAGE 

1 Highlights & Ratings; Stock Price Data 1986-88; Summary And 
Recommendation 

2 Summary And Recommendation (cont) 

3 Summary And Recommendation (cont) 

4 Summary And Recommendation (cont); The Milan Stock Exchange 

5 The Milan Stock Exchange (cont); Business Description 

6 History 

7 History (cont) 

8 1987 Outlook 

9 1987 Outlook (cont); 1988 And Long-Term 

10 Table A-Cars 1981-86; Cars 

11 Cars (cont); Commercial Vehicles 

12 Commercial Vehicles (cont); Table B - Commercial Vehicles 1981-86; Table 
C - Agricultural Tractors 1981-86 

13 Agricultural Tractors; Table D - Construction Machinery 1981-86 

14 Construction Machinery; Metallurgical Products; Table E - Metallurgica! 

Products 1981-86 

Enter page number(s) or 
RETURN for more: 9 

Report Page 9 (Screen 1 of 4) 

Unlike many of its competitors, Fiat has little foreign currency 
exposure, because it is focused on thè European market. If anything 
thè relative weakness of thè Italian lire should be beneficiai for thè 
company, since Fiat is a net exporter to hard-currency countries like 
West Germany. 

Overall we expect 1987 to be an excellent year for thè Fiat Group. 

Even though Alfa will impact thè bottom line, thè effects should be 
minimized by thè clever merger of Alfa, a money-losing company, with 
Lancia, a money-making company. Since in Italy simple consolidation 
does not enable companies to offset losses in one business with profits 
in another, thè merger enables Fiat to get thè full benefit of tax 
losses incurred at Alfa. This benefit, by thè way, would have been 
lost had Ford acquired Alfa Romeo. 

1988 and Long-Term: New Products to Weather thè Storm 

For 1988 we forecast sales of Lit 39,900 billion, up 7%, and 
earnings per share of about Lit 1,038, up 10%, accompanied by a similar 

RETURN for more: 

Report Page 9 (Screen 2 of 4) 

increase in operating income. Behind thè earnings growth are thè 
continued anticipated turnaround at Alfa Romeo, and further 
improvements in production efficiencies through automation. The number 
of robots installed at Fiat is supposed to reach 1,450 by 1988 (up from 

(continua) 


C’è tutto il mondo, 
per investire 

Alla fine, dopo quasi 14 anni, le 
barriere sono cadute, e gli italiani pos¬ 
sono finalmente investire all’estero. 

Una legge del 1974, per evitare la 
fuga dei capitali, avevainfatti impedi¬ 
to, non tanto teoricamente quanto pra¬ 
ticamente, di acquistare azioni, obbli¬ 
gazioni o fondi comuni d’investimen¬ 
to sui mercati esteri. In realtà non si 
trattava di una vera e propria proibi¬ 
zione. L’acquirente di azioni stranie¬ 
re doveva semplicemente versare una 
cifra, pari al 100% del capitale inve¬ 
stito all’estero, alla Banca d’Italia che 
glielo avrebbe restituito, senza alcun 
interesse, al momento della vendita 
dell’investimento. Pian piano la quo¬ 
ta da versare alla Banca d’Italia si ri¬ 
dusse al 60, poi al 50, infine al 25 e al 
15% del capitale investito. Il deposi¬ 
to cauzionale del 15% in una fase di 
inflazione bassa era già abbastanza 
conveniente: in fondo si trattava di 
una multa pari all’1-2% dell’investi¬ 
mento globale. Il mercato però non 
reagì positivamente. E, sorpresa, non 
ha reagito nemmeno alla notizia del¬ 
l’abolizione completa del deposito 
cauzionale. Oggi insomma è possibi¬ 
le investire in azioni o obbligazioni 
straniere ma ben pochi lo fanno. Ma 
come mai i risparmiatori italiani non 
sfruttano questa possibilità, partico¬ 
larmente interessante in una fase di 
stanca del mercato borsistico 
nazionale? Le ragioni sono semplici: 
mancano le informazioni. 

Chiusi nel dorato e autarchie^ iso¬ 
lamento i mezzi di informazione han¬ 
no per 14 anni tralasciato di informa¬ 
re i risparmiatori su quanto accadeva 
nel mercato oltreconfine. E oggi il ri- 
sparmatore medio non sa come fare 
per decidere su quale Borsa puntare 
(New York, Francoforte, Londra o 
Tokyo?). E ancora meno ne sanno i 
funzionari di banca o gli altri consu¬ 
lenti di investimento. 

Innanzitutto la logica di base è dif- 


mensili per il totale libero accesso 24 
ore su 24 sul nodo di Zurigo. 

Altre soluzioni a scalare permetto¬ 
no un collegamento a tempo che pre¬ 
vede una quota fissa mensile intorno 
ai 450 dollari per il primo mese, 200 
per il secondo, 150 per il terzo e 100 


28 







ferente. Al contrario di quello che ac¬ 
cade in Italia, dove l’andamento del¬ 
l’indice condiziona i rendimenti di 
tutti i titoli, le Borse straniere hanno 
listini molto più ampi (migliaia di ti¬ 
toli contro le 200 aziende quotate a 
Milano) e questo fa sì che alcuni tito¬ 
li salgano nettamente mentre la Borsa 
scende o viceversa. 

Complessivamente le maggiori 
Borse mondiali (New York, 
Francoforte, Londra, Parigi e Tokyo) 
quotano almeno cinque mila titoli. 
Come fare a scegliere quello in cui 
investire? 

Le banche dati straniere, consulta- 
bili con Apple o Macintosh e da tem¬ 
po utilizzate dagli investitori più at¬ 
tenti, sono una vera e propria miniera 
d’informazioni in questo senso. 

Scegliere un titolo straniero 

• Il mercato. Per prima cosa biso¬ 
gna scegliere il paese dove investire. 
La prima distinzione corre fra paesi 
con monete legate allo Sme e paesi 
con monete a corso libero. Le valute 
legate al serpente monetario europeo 
(marco, franco francese, belga e lus¬ 
semburghese, fiorino olandese e co¬ 
rona danese, ma non la sterlina) sono 
relativamente stabili rispetto alla lira. 
Oscillazioni superiori al 6% richiedo¬ 
no una apposita decisione di tutti i mi¬ 
nistri delle finanze. Il dollaro, lo yen e 
la sterlina invece, così come il franco 
svizzero e la peseta spagnola, sono 
quotate sul mercato libero e oscillano 
giornalmente. 

Chi punta sul mercato europeo può 
quindi ridurre al minimo il rischio di 
cambio (ma anche il guadagno in ca¬ 
so di perdita della lira) mentre chi 
punta sui mercati liberi può guada¬ 
gnare o perdere molto di più solo di 
cambio. Una volta fatta questa scelta, 
bisogna decidere la Borsa sulla quale 
puntare. Nessuna banca dati può dare 
un serio aiuto in questo senso. 

■ Il settore. Decisa dunque la piaz¬ 
za sulla quale operare resta da decide¬ 


re l’azione da acquistare. Un primo 
orientamento è dato dal settore in cui 
l’azienda opera. I settori sono diversi, 
e sono uniti a loro volta in macroset¬ 
tori: patrimoniali (bancari, assicurati¬ 
vi, istituzioni finanziarie); industriali 
hi-tech (farmaceutici, computer e 
macchine per ufficio, elettronica); in¬ 
dustriali tradizionali (automobilisti¬ 
ci, siderurgici, tessili, macchine uten¬ 
sili). Trasporti, comunicazioni, servi¬ 
zi vari, cartari editoriali e alimentari 
formano un gruppo a parte. 

Le banche dati sono un ottimo ausi¬ 
lio per conoscere le aziende quotate e 
quindi i loro settori. Ma perché il set¬ 
tore è importante? Perché ogni com¬ 
parto dell’economia ha un suo anda¬ 
mento ben specifico. Nelle fasi di 
boom dell’economia di un paese i car¬ 
tari-editoriali, le macchine per uffi¬ 
cio, gli automobilistici e le macchine 
utensili sono i settori più avvantag¬ 
giati, mentre chi teme una recessione 
anche parziale dovrà puntare sugli 
alimentari e sui tessili o sui titoli patri¬ 
moniali (bancari e assicurativi). 
Quando il dollaro è basso rispetto al¬ 
la valuta del paese dove si opera, i tra¬ 
sporti (aerei, alberghi) e i titoli finan¬ 
ziari tendono a salire, mentre se il dol¬ 
laro è alto, questo avvantaggia i pro¬ 
duttori siderurgici, automobilistici e 
di macchine utensili. 

• Il titolo. Una volta identificato il 
mercato e il settore bisogna poi deci¬ 
dere quale titolo acquistare. E qui en¬ 
trano in gioco le banche dati con tut¬ 
ta la loro potenza di memoria e facili¬ 
tà di consultazione. Per prima cosa bi¬ 
sogna conoscere l’andamento del ti¬ 
tolo rispetto ai suoi minimi e massimi 
dell’anno. Un titolo quotato a 1.000 in 
agosto e 2.000 nel gennaio scorso è si¬ 
curamente meno rischioso di uno vi¬ 
cino al suo massimo dell’anno. In se¬ 
condo luogo bisogna conoscere il di¬ 
videndo offerto (eaming). Le aziende 
straniere sono molto più generose nei 
dividendi rispetto a quelle italiane. Il 
dividendo da solo non significa nulla. 


Milano, telefono 02/6709421. 

• Tele video. Non è una vera e 
propria banca dati ma anch’essa for¬ 
nisce, alla pagina 505 di Televideo, le 
quotazioni di borsa con un aggiorna¬ 
mento ogni 2 minuti. Per chi si ac¬ 
contenta. 


Un dividendo di 50 dollari pagato da 
una azione che ne costa 1.000 è pro¬ 
porzionalmente inferiore a un divi¬ 
dendo di 1 dollaro pagato da una azio¬ 
ne che ne costa 10. Il rapporto da tene¬ 
re d’occhio è allora il cosiddetto Pri- 
ce Eaming (P/E). Riprendendo l’e¬ 
sempio, il P/E della prima azione sa¬ 
rà di 20 (50 sta venti volte in 1.000) 
mentre quello della seconda sarà di 
10. Price eaming inferiori a 12 sono 
considerati ottimali dagli esperti. 

Alcune aziende distribuiscono però 
solo una parte dei guadagni ottenuti. 
La redditività reale di un’azienda si 
misura sul cash-flow, una cifra pari 
alla somma degli utili, degli ammor¬ 
tamenti e delle riserve. Il rapporto tra 
cash-flow e prezzo delle azioni, detto 
P/CF, è un altro indicatore da tenere 
sotto controllo: più è basso meglio è. 
Nelle aziende ad alta tecnologia un ul¬ 
teriore elemento importante è la quo¬ 
ta del fatturato investita in ricerca e 
sviluppo (R&D, research & develop- 
ment) mentre in quelle a bassa tecno¬ 
logia è il costo del lavoro pro-capite 
un interessante indicatore delle po¬ 
tenzialità dell’azienda. 

• Il quantitativo minimo. Altro 
elemento importante è il quantitativo 
minimo di contrattazione. Il prezzo 
delle azioni su alcuni mercati, quello 
tedesco per esempio, è molto più alto 
di quello delle azioni italiane. 

Le Daimler Benz, un titolo automo¬ 
bilistico tedesco, costano attualmente 
circa 1.000 marchi (poco meno di 800 
mila lire) ciascuna e difficilmente se 
ne possono acquistare o vendere me¬ 
no di 25 alla volta. Il che significa che 
servono 20 milioni. Le Hoffman La 
Roche poi, quotate alla Borsa di 
Basilea, sono le più esclusive: costa¬ 
no attualmente 200 mila franchi sviz¬ 
zeri l’una (170 milioni); il minimo di 
contrattazione è però un decimo, in 
Borsa si quotano infatti frazioni pari a 
un decimo del titolo farmaceutico 
svizzero. 

Alberto Pattono 


E cosa c’è in America 

Leader nel settore economico è la 
banca dati Dow Jones News, che 
contiene tutti ma proprio tutti i dati e 
le informazioni della Borsa di Wall 
Street. Anche The Source e Compu¬ 
Serve hanno al loro interno una sezio- 


dollari dal quarto più un dollaro al mi¬ 
nuto di collegamento per il nodo di 
Zurigo e mezzo dollaro al minuto per 
chi si collega a Tokyo. 

Per ulteriori informazioni è possi¬ 
bile rivolgersi a: 

Radiocor, Piazza IV Novembre 5, 


29 





PageMaker 2.0 

,© , , . 

è tutto ciò che avreste sperato di avere, e anche di più 



Non è stato facile migliorare il programma 
che è divenuto uno standard per la composizione 
elettronica su personal computer. 

Solo Aldus poteva attingere dall’esperienza 
del più vasto parco di installato per proporvi Page¬ 
Maker 2.0, che, partendo dalle già notevoli presta¬ 
zioni della versione precedente, aggiunge ulteriori 
funzionalità come: possibilità di avere documenti 
fino a 128 pagine, sillabazione automatica o ma¬ 
nuale basata su un vocabolario inter¬ 
no predefinito ed uno creato dall’u¬ 
tente, controllo tipografico della com¬ 


posizione (kerning), gestione a video della doppia 
pagina, supporto totale dei file TIFF creati con 
scanner, completa integrazione dei documenti tra 
ambiente Macintosh e MS-DOS e tante altre. Se 
avete atteso fino ad oggi per avere un software più 
sofisticato, avete finito di aspettare. Page Maker 2.0 
è disponibile sia per Macintosh che per sistemi 
MS-DOS, ed è distribuito in Italia da: IRET Sy¬ 
stem. Gli utenti che dimostrino di avere acquistato 
in modo regolare le precèdenti versio¬ 
ni, potranno acquistare l’upgrade alla 
2.0 a condizioni di particolare favore. 



Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA 

PageMaker è un marchio registrato dalla Aldus Corporation. Microsoft è un marchio registrato dalla Microsoft Corporation. 




























870 in 1985). 

We do believe that thè automobile market in Europe in 1988 will 
cool off a little, but we expect Fiat to outperform, due to thè new 
model it will be introducing early 1988. This car - thè Tipo - is in 
our eyes a declaration of war to thè Volkswagen Golf, Europe’s most 
successful car. We expect thè Tipo to be a major winner in its segment. 

As Fiat currently is very weak in this extremely popular segment (thè 
Ritmo is obsolete), we expect thè company to hold up and improve share 
in a declining market. 

In thè longer term we see Fiat doing well in thè automobile 
market, mainly because thè company has thè pipeline full of new models 
(Lancias and Alfas as well as Fiats). In a tougner market, 
differentiation counts, and we believe that Fiat will be able to 

RETURN for more: 

Report Page 9 (Screen 3 of 4) 

succeed here. Fiat has also overcome its former reputation for poor 
quality. Once that spills over to Alfa Romeo, we expect to see strong 
demand for Alfa cars. The Alfa Romeo brand name has miraculously 
survived years of rust and poor quality. If performance improves, we 
see significant potential for Alfa as well outside of Italy, and 
particularly in thè United States. 

On top of thè expected good performance in thè automobile market, 

Fiat has positioned itself in several growth areas, like defense, 
bioengineering, and flexible manufacturing systems. The company is 
thus far less dependent on automobiles than most of its competitors. 

Over thè past six years, Fiat has operated with growing success 
and profits. We feel that thè company’s history will keep it on track 
in terms of cost control and labor relations. Clearly, nobody - 
neither management nor workers - wants to experience again thè 
situation of thè late seventies. Success has not turned into 
complacency. We expect thè company to continue rationalizing and 
“joint-venturing” where it is possible to gain productivity or 

RETURN for more: 

Report Page 9 (Screen 4 of 4) 

efficiency. Particularly due to thè significant future profit 

potential at Alfa, we expect longer-term earnings growth of about 10% 

annually. 

RETURN to continue: 

TABLE OF CONTENTS 

RPT REPORT PAGE CONTENTS 

PAGE 

1 Highlights & Ratings; Stock Price Data 1986-88; Summary And 
Recommendation 

2 Summary And Recommendation (cont) 

3 Summary And Recommendation (cont) 

4 Summary And Recommendation (cont); The Milan Stock Exchange 

5 The Milan Stock Exchange (cont); Business Description 

6 History 

7 History (cont) 

8 1987 Outlook 

9 1987 Outlook (cont); 1988 And Long-Term 

10 Table A - Cars 1981-86; Cars 

11 Cars (cont); Commercial Vehicles 

12 Commercial Vehicles (cont); Table B - Commercial Vehicles 1981-86; Table 

(continua) 


ne che provvede a fornire numerosi 
servizi sul settore economico e finan¬ 
ziario. La tavola 1 pubblicata a pagi¬ 
na 33 evidenzia per queste tre banche 
dati i servizi fomiti. 

Applicando ha provato il 
collegamento attraverso la banca da¬ 
ti americana The Source. Come in 
qualsiasi banca dati l’importante è se¬ 
guire una logica coerente con le infor¬ 
mazioni che servono. Vediamo come 
non perdersi in questo labirinto di in¬ 
formazioni attraverso questo indice 
di tutti i servizi finanziari disponibili 
attraverso The Source. 

- A Daily Business Tabloid. È la si¬ 
tuazione giornaliera che permette di 
prelevare dati come indicatori di mer¬ 
cato, tendenze, indici dei settori, 
headline finanziarie e altre informa¬ 
zioni su base quotidiana. 

- Stock check. Sono le ultime quo¬ 
tazioni date dall’agenzia Associated 
Press. 

- Investor Services. È un sofistica¬ 
to strumento per ottenere in tempo 
reale le quote azionarie. È inoltre pos¬ 
sibile attraverso questa funzione 
crearsi un proprio portfolio titoli che 
viene automaticamente aggiornato 
col variare dei dati. Questo permette 
di avere la situazione sotto controllo 
senza dover richiamare azione per 
azione i propri titoli per seguirne 
l’andamento. 

- Risk/Reward Investment 
Analysis. È un metodo scientifico di 
valutazione del rischio e del rendi¬ 
mento di un investimento. Dedicato 
ai professionisti del settore, effettua 
inoltre valide comparazioni sul mer¬ 
cato azionario. 

- Mutual Funds Analysis. 
Dedicato ai fondi comuni d’investi¬ 
mento, questo servizio include un 
elenco dei fondi comuni e per ognuno 
la comparazione con gli attuali ritor¬ 
ni di investimenti, con gli indici, e una 
rappresentazione grafica che analizza 
la convenienza, il tasso di ritorno e il 
rischio di ognuno. 

- STC Historical Quotes. Un ar¬ 
chivio di prezzo delle quote azionarie, 
diritti, warrants, obbligazioni, beni, 
fondi comuni e variazioni decisionali. 

Stock s Evaluations & 
Screenings. È un nuovo servizio, 
chiamato Vestor, che sostituisce in 
tutto e per tutto la figura dell’analista 
finanziario. È possibile visualizzare 
oltre 6.000 azioni per scegliere quel¬ 
la più adatta al tipo di investimento 
che si vuole effettuare. 


31 








C - Agricultural Tractors 1981-86 

13 Agricultural Tractors; Table D - Construction Machinery 1981-86 

14 Construction Machinery; Metallurgical Products; Table E - Metallurgica! 
Products 1981-86 

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RPT REPORT PAGE CONTENTS 

PAGE 

15 Components; Table F - Components 1981-86; Components (cont) 

16 Production Systems; Table G - Production Systems 1981 -86; Table H - 
Civil Engineering 1981-86 

17 Civil Engineering; Railway Equipment and Transportation Systems; Table I 
- Railway Systems 1981-86; Table J - Aviation/Thermomechanics 1981-86; 
Aviation And Thermomechanics 

18 Aviation And Thermomechanics (cont); Telecommunications; Table K - 
Telecommunications 1981-86; Table L - Bioengineering 1981-86 

19 Snia BPD - Bioengineering; Publishing; Table M - Publishing 1981-86; 
Publishing (cont) 

20 Tourism And Transport; Table N - Tourism/Transport 1981 -86; Table 0 - 
Other Operations 1981-86; Other Operations; Management 

21 Peculiarities Of Italian Accounting 

22 Peculiarities Of Italian Accounting (cont); Financial Performance 

23 Financial Performance (cont); Warrants And Other Potentially Dilutive 
Items; Shares And Dividends 

24 Italian Key Economie Indicators 1985-87; The Italian Economy 

25 The Italian Economy (cont) 

26 The Italian Economy (cont) 

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RPT REPORT PAGE CONTENTS 

PAGE 

27 The Italian Economy (cont) 

28 The Italian Economy (cont) 

29 The Italian Economy (cont) 

30 The Italian Economy (cont) 

31 The Italian Economy (cont) 

32 The Italian Economy (cont) 

33 Table 1 - Sales By éector 1981-88; Table 2 - Sales In Sector In % 

1981-88 

34 Table 3 - Sector Sales % Change Yr-To-Yr 1981-88; Table 4 - Operating 
Profit By Sector 1981-88 

35 Table 5 - Operating Margin By Sector 1981-88; Table 6 - Operating Profit 
By Sector % Change 1981-88 

36 table 7 - Contribution To Profit By Sector 1981-88; Table 8 - Sales By 
Market Area 1981-86; Table 9 - % Sales By Market Area 1981-86 

37 Table 10 - By Market Area % Change 1981-86; Table 11 - Income Statement 
1981-88 

38 Table 12 - Income Statement % Change 1981-88; Table 13 - Company Auto 
Market Shares 1987 

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RPT REPORT PAGE CONTENTS 

PAGE 

39 Table 13 - Company Auto Market Shares 1987 (cont); Table 14 - Company 
And Market Shares 1986 

40 Table 15 - Company Auto Market Shares 1985; Table 16 - Company Truck 
Market Shares 1986; Table 17 - Market Share & Demand For Tractors 
1986-87; Table 18 - Earth-Moving Equip. Market Share & Demand 1982-87 

41 Table 19 - Balance Sheet 1981-86 

42 Table 20 - Sources & Uses Of Funds 1982-88 

43 Table 21 - Selected Financial Data 1982-88 

44 Table 22 - Competitors - Comparison 1986; Disclosure 

Enter page number(s) or <H>elp: 







Tavola 1. Tre banche dati a confronto 

Servizi 

The Source 

Dow Jones 

CompuServe 

Quotazioni e prezzi (correnti) 


Azioni 

* 

* 

* 

Premi su azioni 

* 

* 


Indici azionari 

* 

* 

* 

Premi su indici 

* 

★ 


Fondi comuni 

* 

★ 


Merci/Futures su merci 

* 

* 

* 

Obbligazioni di Enti pubblici 

* 

* 


Obbligazioni di aziende 

* 

* 

* 

Statistiche su obbligazioni 

★ 

* 


Quotazioni e prezzi (serie storiche) 


Azioni 

* 

★ 

* 

Premi su azioni 

★ 

* 


Indici azionari 

★ 

* 

★ 

Premi su indici 

* 

* 


Fondi comuni 

* 

* 


Merci/Futures su merci 

* 

* 


Obbligazioni di Enti pubblici 

★ 

* 


Obbligazioni di aziende 

* 

* 


Statistiche su obbligazioni 

* 



Informazioni sulle aziende 


Notizie 

★ 

★ 

* 

Statistiche 

* 

* 

* 

Previsioni sui dividendi 

* 

* 

* 

Studi di terzi sulle aziende^ 

★ 

* 


Cause presso la SEC (Consob) 

★ 

* 


Bilanci e relazioni finanziarie 

* 

★ 

* 

Accuse di insider trading 

* 




Analisi 



Analisi delle azioni 

* 

★ 


Analisi dei Fondi comuni 

★ 



Analisi rischio/rendimento 

* 



Analisi di settore 

* 

* 



Altre 



Quotazioni in tempo reale 

* 

★ 

* 

Gestione portafoglio in tempo reale * 

* 


PREZZO / INFORMAZIONI 

18c 

44c 

71c 

1 kit di abbonamento alle banche dati The Source e CompuServe costano 100 
mila lire e possono essere richiesti alla Elcom, Corso Italia 149. Gorizia, tele- 

fono 0481/520343. 





- Microcomputer hardware e 
software reviews. Una panoramica 
sulle ultime novità nel settore dei 
micro e personal computer 

- Donoghue Financial/Invest¬ 
ment Newsletter. Una newsletter 
elettronica finanziaria. 

- Business and Financial Reports. 
Una serie di rapporti finanziari ed 
economici. 

- Personal Computer Stock 
Quotes. Le quote di tutti i produttori 
di personal computer. 

- Dow Jones Indexes. Tutti gli in¬ 
dici Dow Jones aggiornati in tempo 
reale. 

- New York Stock Exchange. 
Tutti i valori della Borsa di Wall 
Street. 

- Latest Status of Gold. Le ultime 
notizie sulle quotazioni dell’oro. 

- Latest Metal Market Activity. 
Le ultime quotazioni dei metalli. 

- Analysis of Financial Data & 
Market Forecats. È il servizio Inve- 
stext che fornisce fra le altre opzioni 
le opinioni e i rapporti delle maggiori 
firme economiche americane su tutte 
le maggiori società del mondo. 

- Media General’s Stock 
Analysis. Un archivio storico di oltre 
3.100 azioni trattate sulle borse ame¬ 
ricane. 

Prova su strada 

Nelle prime prove effettuate da 
Applicando con la banca dati The 
Source, i due servizi più interessanti 
sono risultati Investext e Vestor. Di 
Vestor sono state analizzate in pro¬ 
fondità le caratteristiche, e nel prossi¬ 
mo numero vedremo come utilizzarlo 
in maniera pratica, scegliendo un tito¬ 
lo, chiedendone previsioni e analisi 
corredate dall’andamento della 
società. A Investext invece, abbiamo 
chiesto il rapporto sulla Fiat pubblica¬ 
to in queste pagine. Questo rapporto, 
sviluppato da “The First Boston 
Corporation”, è di 40 pagine; tra que¬ 
ste abbiamo selezionato dall’indice 
due argomenti che più risultavano in¬ 
teressanti, ovvero la situazione della 
Fiat con le previsioni per gli sviluppi 
futuri, oltre al funzionamento della 
Borsa Valori di Milano. 

Il kit di abbonamento a The Source 
costa 100 mila lire ed è possibile ri¬ 
chiederlo allaElcom, corso Italia 149, 
Gorizia, telefono 0481/520343. 

Stefano Benvenuti 
Mario Magnani 
(continua) 


33 



Se già possedete un 
Macintosh™ ed una Laser Writer™ 
congratulazioni. State infatti 
utilizzando i due strumenti più 
produttivi del Desktop Publishing. 
Ma se volete lavorare in modo 
realmente professionale, avete 
bisogno di un terzo strumento: il 
Radius Full Page Display™. 

Vedere l’intera pagina. 

Poiché FPD (Full Page Display) 
vi permette di vedere uri intera 
pagina A4, elimina virtualmente il 
bisogno di scorrere le pagine 
avanti e indietro per poter correg¬ 
gere il vostro lavoro. Vedendo 
l’intera pagina sullo schermo, 
sarete immediatamente in grado di 
comprendere come risulterà il 
documento stampato, riducendo il 
bisogno di stampe di prova. 


In questo modo è molto più 
facile creare, impaginare e pubblica¬ 
re documenti. Inoltre, FPD 
permette allo schermo del vostro 
Macintosh di rimanere attivo. 
Potrete lavorare sullo schermo FPD 
ed allo stesso tempo porre docu¬ 
menti aggiuntivi, finestre con gli 
strumenti di lavoro o accessori 
della scrivania, sullo schermo del 
Macintosh. Oppure, utilizzando 
i due schermi singolarmente, 
lavorare su videate continuative 
per grandi documenti orizzontali 
e persino trasferire testi e grafici 
da uno schermo all’altro. 


Il migliore come design 
e come tecnologia. 

FPD è stato disegnato da sei 
membri del gruppo originale che 
ideò Macintosh. Lo stesso designer 


creò l’elettronica digitale per gli 
originali Macintosh, LaserWriter e 
FPD. Con tutta questa esperienza 
in comune, potete essere certi di 
ottenere un prodotto di massima 
qualità, non ottenibile altrove. 
FPD può essere installato presso il 
vostro Apple Center di fiducia, 
non richiede software aggiuntivo 
ed è subito compatibile con il 
software standard per Macintosh. 

FPD esiste nelle versioni per 
Macintosh Plus e Macintosh SE. 

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Distributore esclusivo di Radius 
FPD per l’Italia: 

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Il Monitor più Evoluto 
per Lavorare a Titta Pagina 







THE RADIUS REPORT 


The Radius Full Page Display 
(FPD) coupled with thè da* 
zlìng Radius Accelerato*-»- 
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LaserWriter coniMnatìon iute 
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With thè Accelerato»-, desktop 
publishing applications run 
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The Radius Accelorator 
and Full Page Display p lt » 
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Avaìlable fot 
thè Macintosli 
512E, Plus and 
SE, thè Acceler 
ator and thè 
FPD fuUUI thè 
potential of thè 
expandable 
new Macintosh 
SE via electron 
ics that fit to 
gether in thè 
internai expan 
sion connetter 


• AiuuMA? ftv A AnwtvseA 5/i’ 
FnAamvd ami 

• .'f m /K*trMr/rK\A? ÀiMreur tvnetv 
A^fA smsvtt/nixt t '/’T 

• e-ttifi » ZfA 4 vf.<t\eA- 

• ». 'Ad* tvtrvsh latvhv f/H'i&i 
/twdirsf'Za}- 

• AdwutceJ/itm nwe ttta dMaes 

{yivfà/amytxy/ 

• il fat-mrtvA st and FPD 

Mìa xv as otte c vnHaoous atea 

• Nbeds no motto'teanott to t/te 
AlacmttvA taseo/ /*»►%* suppfr- 

• Feyttae> nospma/MxdtsÀ or 
^Stetti FA? m?ta//afiati 

• /hwt nsy \ v tabi fi ri' of 
AAn itihxdt l'v automa tu a ih ' 
iv/isma niÀiot twmtt v 


% VVdauMVa 


radiis 



Radius Full Page Display is a trademark of Radius, Ine. Macintosh is a trademark of Apple Computer, Ine. Laser Writer is a registered trademark of Apple Computer, Ine. © 1987 Radius, Ine. 































I modi grafici che, tra le altre novità, l’Apple IIGS consente 
di utilizzare, offrono una scelta di colori inattesa per chi era abituato alla 
grafica del vecchio Apple II. Rimaneva finora irrisolto il loro utilizzo con un 
Basic o, magari, con il “vecchio” Applesoft. Adesso, però... 

Super resolution 
in Applesoft 


Attenzione: questo programma 
funziona in DOS e in ProDos ma so¬ 
lo su Apple IIGS. I listati possono es¬ 
sere copiati così come sono pubblica¬ 
ti sia in ProDos (anche su disco da 
3,5") che in DOS. 

L’ utility SHR.TX permette di ge¬ 
stire la Super resolution arricchendo 
l’Applesoft con nuovi comandi am- 
persand; il suo aspetto finale risponde 
inoltre alle necessità di facilità di uso, 
trasparenza verso il sistema operativo 
scelto (DOS o Prodos), similitudine 
con i comandi grafici presenti in Ap¬ 
plesoft, coesistenza con altri comandi 
ampersand eventualmente presenti. 


Grafica del IIGS 

Oltre i “normali” modi grafici del¬ 
la Low e High resolution, nel nuovo 
Apple IIGS si trovano due modi di Su¬ 
per resolution di grande interesse sia 
per la scelta dei colori offerta che per 
la qualità delFimmagine. 

I due modi grafici si differenziano 
fra loro per il numero di colori per¬ 
messi e per la risoluzione orizzontale. 
Il video è diviso in 200 linee orizzon¬ 
tali (coordinata Y) e 320 o 640 linee 
verticali (coordinata X), a seconda del 
modo scelto. 

II pixel in alto a sinistra ha coordi¬ 
nate 0,0, la X cresce verso destra e la 
Y cresce verso il basso come nei mo¬ 


di grafici tradizionali. 

I colori visualizzati si formano par¬ 
tendo dai colori base blu, verde e ros¬ 
so le cui intensità assumono valori tra 
0 e 15; questo ci consente di sceglie¬ 
re tra 16x16x16= 4096 diverse com¬ 
binazioni. 

Da questo insieme se ne possono 
scegliere 16 e assegnarle a una delle 
16 tabelle possibili. Ciò vuol dire che, 
in un dato istante, non ci possono es¬ 
sere sul video più di 16 x 16 = 256 co¬ 
lori diversi scelti tra i 4096 disponibi¬ 
li. 

II numero di colori diversi attribui¬ 
bili a un pixel sul video è 16 se in mo¬ 
do 320 e4 se in modo 640. Il colore ef¬ 
fettivamente presentato sullo scher¬ 
mo dipende dalla linea orizzontale in 
cui si trova; infatti si può scegliere a 
quale delle 16 tabelle di colori fare ri¬ 
ferimento per ogni linea orizzontale. 
Questo significa che due pixel con lo 
stesso numero di colore sono visua¬ 
lizzati diversamente se le linee in cui 
si trovano fanno riferimento a tabelle 
diverse, e se in quelle tabelle il colo¬ 
re con quel numero è stato formato a 
partire da intensità diverse dei colori 
base. 

Il modo a 640 linee verticali presen¬ 
ta un’altra particolarità: è la coordina¬ 
ta X che determina il colore sullo 
schermo. I pixel con coordinate X = 
0,4,8,.. fanno riferimento ai colori da 
0 a 3, quelli con X = 1,5,9,.. ai colori 
da 4 a 7, quelli con X = 2,6,10,.. ai co¬ 
lori da 8 a 11, quelli con X = 3,7,11,.. 
ai colori da 12 a 15. A meno di vole¬ 
re ottenere effetti particolari, il modo 
a 640 si gestisce più semplicemente 
limitandosi a 4 colori e creando le ta¬ 
belle con 4 combinazioni cromatiche 
ripetute nella tabella stessa. 



35 

















































Cosa non fa il programma 

Esistono altre caratteristiche della 
grafica del IIGS che non vengono pe¬ 
rò supportate da SHR.TX. Il modo 
320 e il 640 possono venir miscelati 
sul video, secondo il valore attribuito 
alle singole linee orizzontali. 

Il modo FILL, compatibile solo con 
il 320, è attribuibile a ogni singola li¬ 
nea orizzontale. Su questa, i colori at¬ 
tivi sono 15 e i pixel con colore di va¬ 
lore 0 vengono visualizzati con il co¬ 
lore del pixel immediatamente prece¬ 
dente il cui valore sia diverso da 0; ciò 
consente di cambiare il colore di 
un’intera serie di pixel modificando¬ 
ne soltanto il punto più a sinistra. 

Ogni linea orizzontale può genera¬ 
re un interrupt quando è rinfrescata. 
Ciò permette di modificare l’area di 
memoria video dopo il refreshing ed 
evitare i fenomeni di flickering (sfar¬ 
fallio). 

Le informazioni della Super resolu¬ 
tion sono contenute nel banco di me¬ 
moria RAM $E 1 e sono divise in tre a- 
ree: la prima, area video, contiene il 


colore associato a ogni singolo pixel 
(dall’indirizzo $2000 al $9CFF); nel¬ 
la seconda, area linee, viene precisa¬ 
to, per ogni linea orizzontale, a quale 
tabella cromatica fare riferimento 
($9D00-$9DC7); la terza area, infine, 
è l’area tabelle, nella quale sono elen¬ 
cate le specifiche dei colori di ogni ta¬ 
bella ($9E00-$9FFF). 

E cosa invece fa 

Il programma CREA.COLORE, 
presentato nel listato 1, permette di 
visualizzare uno dei 4096 colori di¬ 
sponibili a partire dai tre di base, con¬ 
sentendo di risalire ai parametri ne¬ 
cessari per definire una particolare to¬ 
nalità tramite i comandi & TAB(. 

In pratica, il programma presenta 
sul video le bande blu, verde e rossa, 
il cui spessore varia in proporzione al 
valore di intensità scelto. Nella zona 
inferiore dello schermo è visualizzato 
il colore risultante e, nella zona cen¬ 
trale, il rigo del colore di edit che in¬ 
dica su quale delle tre basi operare con 
i tasti-freccia su e giù. Il colore di edit 


si cambia con i tasti B, V, R. 

Collegando le varie linee video a 
diverse tabelle di colori si ottengono 
già tutti questi effetti. 

Il programma alla linea 10 esegue 
un & HGR che, ricordiamo, attribui¬ 
sce il colore 0 a tutti i pixel del vide- 
o, collega tutte le linee video alla ta¬ 
bella 0 e definisce tutti i colori delle 
tabelle con intensità relative di 0 (co¬ 
lore nero). 

Poi, dopo essere passato a visualiz¬ 
zare la Super resolution alla linea 20, 
assegna al colore 0 delle prime 4 ta¬ 
belle i colori nero, blu,* verde e rosso 
(linee 25-50). Le bande colorate dei 
colori base vengono disegnate alle li¬ 
nee 800-820 modificando i collega- 
menti delle linee video. Il colore 0 
della tabella 4 è riservato al colore 
composto che viene definito alle line- 
e 900-910. La linea mediana, che ser¬ 
ve a identificare il colore base su cui 
si opera, viene assegnata alla tabella 
opportuna dalla linea 150. 

Le linee 200-520 gestiscono l’edit 
dei tasti e le linee 600-670, a cui si ac¬ 
cede premendo ESC, formano la fine 
del programma con il passaggio alla 
visualizzazione in modo testo, il di¬ 
splay delle intensità relative e lo scol¬ 
legamento di SHR.TX. 

Il programma si compone di tre par¬ 
ti: un’ interfaccia con il Basic, un pro¬ 
cessore dei comandi e le routine che 
svolgono il lavoro. 

La prima parte gestisce alla parten¬ 
za il vettore di ampersand e l’alloca- 
mento alla posizione di memoria più 
opportuna; durante l’esecuzione del 
programma Basic, riconosce i propri 
comandi ricavando i parametri da 
passare alla routine appropriata. 

Il processore dei comandi è una en¬ 
trata generale per la chiamata delle 
routine di gestione della Super resolu¬ 
tion da linguaggio macchina. 

La terza parte, la più consistente, si 
compone di tutte le routine che opera¬ 
no sulla pagina della Super resolu¬ 
tion. 

Interfaccia Basic 

Per l’uso di SHR.TX da Basic Ap¬ 
plesoft, è stata creata un’interfaccia 
che, per mezzo di una serie di nuovi 
comandi, permette al programmatore 
una facile gestione della Super reso¬ 
lution. Questi comandi, richiamabili 
attraverso il sistema classico dell’am- 
persand, sonoelencati nella tavola 1 
in cui è illustrata la loro sintassi. Ve¬ 
diamoli in dettaglio: 


Tavola 1. Sintassi dei comandi 

& HGR 
&HGR2 
& TRACE 
& NOTRACE 
& HCOLOR- <colore> 

& TAB( <tabella> ) <colore> HCOLOR= <blu> , <verde> , <rosso> 
& VTAB <lineal> TO <linea2> TAB( <tabella> ) 

& SCRN( <x> , <y> TO <variabile> ) 

& SQR( <xl> , <yl> TO <x2> , <y2> ) 

& HPLOT <x> , <y> [ TO <x> , <y> ] 

& HPLOT TO <x> , <y> [ TO <x> , <y> ] 

& END HGR 

Con “<colore>” si intende un numero o una espressione numerica com¬ 
presa tra 0 e 15 se in modo 320, tra 0 e 3 se in modo 640. 

Con “<tabella>” si intende un numero o una espressione numerica com¬ 
presa tra 0 e 15. 

Le intensità dei colori base (<blu>,<verde>,<rosso>) sono numeri o e- 
spressioni numeriche comprese tra 0 e 15. 

Le righe orizzontali (<lineal>,<linea2>) sono numeri o espressioni nu¬ 
meriche comprese tra 0 e 199. C’è il vincolo di <linea2> >= <lineal> . 

Le coordinate “<x>” sono numeri o espressioni numeriche comprese tra 
0 e 319 se in modo 320 o tra 0 e 639 se in modo 640. 

Le coordinate “<y>” sono numeri o espressioni numeriche comprese tra 
Oe 199. 

Con “<variabile>” si intende una variabile BASIC numerica intera o re¬ 
ale, o un elemento di una matrice intera o reale. 

Tra le coordinate <xl>,<yl> e <x2>,<y2> c’è il vincolo di <x2> >= 
<xl> AND <y2> >= <yl>. 


36 






Tavola 2. 

Codici dei comandi e uso dei parametri 

Codice 

Comando 

Uso della lista dei parametri 

1 

HGR 

Nessun parametro. 

2 

HGR2 

Nessun parametro. 

3 

TRACE 

Nessun parametro. 

4 

NOTRACE 

Nessun parametro. 

5 

HCOLOR= 

Nel byte 0 il valore del colore. 

6 

TAB( 

Bytes da 0 a 4, rispettivamente: numero del¬ 
la tabella dei colori, numero del colore, in¬ 
tensità di blu, di verde, di rosso. 

7 

VTAB 

Bytes da 0 a 2, rispettivamente: linea inizia¬ 
le, linea finale, numero della tabella dei co¬ 
lori. 

8 

SCRN( 

Bytes da 0 a 2, rispettivamente: coordinata 

Y, byte basso della coordinata X, byte alto 
della coordinata X. Fornisce nel registro X il 
numero del colore trovato alla coordinata 
specificata. 


& HGR predispone all’ uso del mo¬ 
do a 320, azzera l’area vi§deo, l’are- 
a linee, l’area tabelle e il colore attua¬ 
le. Non effettua il passaggio della vi¬ 
sualizzazione alla Super resolution. 

& HGR2 predispone all’ usodelmo- 
do a 640, e azzera le aree come sopra. 

& TRACE consente il passaggio 
della visualizzazione video alla Super 
resolution. 

& NOTRACE consente il passag¬ 
gio della visualizzazione video ai mo¬ 
di grafici o testo normali dell’Apple. 

& HCOLOR= definisce il numero 
del colore con cui verranno disegnati 
i prossimi pixel (colore attuale). A se¬ 
conda del modo scelto il numero del 
colore varia da 0 a 15 (modo 320) o da 
0 a 3 (modo 640). 

& TAB( permette di definire uno dei 
colori di una tabella a partire dalle re¬ 
lative intensità di blu, verde e rosso. 

& VT AB collega un intervallo di li¬ 
nee orizzontali a una determinata ta¬ 
bella dei colori. 

& SCRN( assegna a una variabile 
Basic il colore del pixel corrispon¬ 
dente alle coordinate specificate. Il 
colore fornito varia da 0 a 15 (modo 
320), o da 0 e 3 (modo 640). 

& SQR disegna un rettangolo, con il 
colore attuale, specificando le coordi¬ 
nate dei pixel negli angoli in alto a si¬ 
nistra e in basso a destra. Lascia l’ul¬ 
timo punto disegnato nell’angolo in 
basso a destra. 

& HPLOT x,y disegna un pixel al¬ 
le coordinate specificate. 

& HPLOT TO x,y disegna una li¬ 
nea a partire dall’ultimo punto trac¬ 
ciato fino alla coordinata specificata. 
Si possono concatenare all’interno 
dello stesso HPLOT più coordinate 
con l’opzione TO. 

& HPLOT x,y TO m,n disegnau- 
na linea dal pixel di coordinate x,y al 
pixel di coordinate m,n. Si possono 
concatenare all’interno dello stesso 
HPLOT più coordinate con l’opzione 
TO. 

& END HGR causa la sconnessione 


di SHR.TX, rilascia la memoria occu¬ 
pata, ripristina il vettore di ampersan- 
d al valore trovato al reset di SHR.TX. 

Tali comandi sono disponibili sia in 
DOS che in ProDOS e sono attivati 
dall’istruzione BRUN SHR.TX 

Il programma viene caricato ini¬ 
zialmente dopo la seconda pagina 
dell’alta risoluzione e si riloca alla po¬ 
sizione più opportuna sotto il sistema 
operativo presente. In ProDOS, l’are- 
a di memoria occupata da SHR.TX 
viene segnata nella System Bit Map e 
ciò consente di conservare l’utility in 
memoria passando da un programma 
Basic all’altro. 

Il linguaggio macchina 

Le routine di SHR.TX possono es¬ 
sere chiamate anche da programmi in 
linguaggio macchina. Per tale uso, si 
può eliminare la parte che va da $6000 
a $6535 che costituisce l’interfaccia 
con il Basic e il reset. Il processore dei 
comandi che è situato a $6536 è 
un’entrata generale per indirizzarsi a 
tutte le routine. Per chiamarlo, occor¬ 
re mettere nei registri A e Yl’indiriz¬ 
zo della lista dei parametri (in A il low 
byte, in Y l’high byte), nel registro X 
il codice del comando desiderato ed e- 
seguire un JSR al processore dei co¬ 
mandi. La lista dei parametri èun ’are- 
a di memoria nel banco $00 nella qua¬ 
le viene specificato quali valori pas¬ 


sare alle routine. Queste, per miglio¬ 
rare la velocità, non eseguono nessun 
controllo sui parametri passati e non 
salvano nessun registro della CPU; 
prima di ritornare al chiamante, viene 
ripristinato lo stato del processore al- 
l’atto della chiamata, e i registri della 
CPU vengono lasciati in 8 bit. 

Nella tavola 2 sono illustrati i co¬ 
dici dei comandi e l’uso della lista dei 
parametri. 

Un esempio: Hypnosis 

La conversione di un programma o- 
riginariamente concepito per l’alta ri¬ 
soluzione, in modo da poterlo usare 
con la Super resolution, consente 
dunque di sfruttare i vantaggi grafici 
della nuova macchina. Ne è un esem¬ 
pio il programma HYPNOSIS, deri¬ 
vato dalla versione reperibile in tutti i 
dischetti SYSTEM.PRODOS e pre¬ 
sentato nel listato 2. 

Confrontando questo con la versio¬ 
ne standard del programma, la parte 
più evidentemente diversa (linee 
9000-9360) è quella necessaria alla 
definizione delle tabelle dei colori u- 
sate, che non hanno controparte nel 
mondo grafico di Applesoft. 

Tutte le altre istruzioni grafiche 
funzionano allo stesso modo, purché 
precedute dal carattere &. 

Sono da tenere presenti nella con¬ 
versione: il numero di colori diverso 
(maggiore se si lavora con & HGR, 


37 




ATTENZIONE! 



minore con & HGR2); il fatto che & 
HGR e & HGR2 non visualizzano ne¬ 
cessariamente il video supergrafico 
(occorre infatti farle seguire dal nuo¬ 
vo comando & TRACE), e azzerano 
le tabelle dei colori; le dimensioni 
maggiori del video (da 0 a 199 per la 
Y e da 0 a 319 o 639 per la X) ; il ritor¬ 
no al modo testo che, oltre a TEXT, ri¬ 
chiede il comando & NOTRACE. 

Introduzione programmi 

I programmi in Applesoft CRE- 


A,COLORE e HYPNOSIS si intro¬ 
ducono copiando i listati 1 e 2 e sal¬ 
vando con i comandi: 


SAVE CREA.COLORE 
SAVE HYPNOSIS 


Si entra poi in monitor con CALL- 
151 e si introduce il codice esadeci- 
male del listato 3. Si salva con il co¬ 
mando: 

BSAVE SHR.TX,A$6000,L$C23 


I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 156-158 


Note tecniche 

Il programma SHR.TX è compieta- 
mente rilocabile (cioè caricabile ed e- 
seguibile in qualsiasi locazione 
RAM) e deve essere installato prima 
che venga fatta qualsiasi assegnazio¬ 
ne di variabile. 

Una volta eseguito (con BRUN), 
modifica HIMEM per proteggersi, 
imposta il vettore di ampersand in di¬ 
rezione di se stesso, e memorizza il 
vecchio vettore per processare gli al¬ 
tri comandi ampersand eventualmen¬ 
te presenti. 

L’installazione di SHR.TX deve 
essere fatta dopo quella degli altri 
programmi che gestiscono il vettore 
di ampersand. In DOS l’installazione 
deve seguire eventuali comandi 
MAXFILES. 

Per memorizzare il colore attuale e 
le coordinate dell’ultimo punto trac¬ 
ciato, il programma usa le 4 locazio¬ 
ni di memoria in pagina zero in cui 
l’Applesoft tiene gli stessi dati per 
l’alta risoluzione normale ($E0, $E1, 
$E2, $E4). 

Se si lavora contemporaneamente 
in Super resolution e alta risoluzione, 
è necessario salvare e ripristinare 
questi dati nei passaggi dall’uno al¬ 
l’altro modo grafico. 

I messaggi di errore ottenibili lavo¬ 
rando in Basic sono S YNTHAX se la 
sintassi del comando non risponde al 
formato della tavola 1 e ILLEGAL 
QUANTITY se un parametro eccede 
il valore massimo previsto per quel 
modo grafico o se non si rispettano i 
vincoli segnalati nella stessa tavola. 

Le aree di memoria usate dal pro¬ 
gramma sono le locazioni in pagina 
zero degli accumulatori principale, 
secondario e temporanei ($9D-$A2, 
$A5-$AA, $93-$97, $98-$9C, $8A- 
$8E); altre locazioni in pagina zero u- 
sate, sono quelle dell’Applesoft di 
$85, $86, $5E, $5F, $F0, $2C, $2D e 
quelle libere di $FD-$FF. 


Questo programma è disponibile 
su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


38 


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Copia e incolla istantaneo su Microsoft Word? 
Stampa catalogo Mac Paint con la riproduzione 
in miniatura delle immagini? Disegni bloccati 
sul video, a prova di ficcanaso? E... 

Basta un clic 


MacPaint 1.5 

• L’opzione Stampa il Catalogo dal 
menù Archivio di MacPaint ha un 
comportamento completamente dif¬ 
ferente dalla stessa opzione quando 
viene chiamata dalla Scrivania. 

Utilizzandola dalla Scrivania, si ot¬ 
tiene una riproduzione su carta di 
quanto si trova sulla scrivania, sotto 
forma di icone o di elenco di file a se¬ 
conda di come sono stati scelti con il 
menù Presentazione. 

Quando invece l’opzione Stampa il 
Catalogo viene scelta dall’interno di 
un documento MacPaint si ottiene la 
stampa in miniatura di tutti i docu¬ 
menti MacPaint che si trovano sul di¬ 
sco attivo. 

Provate a farlo con un disco che 
contenga una raccolta di disegni Mac¬ 
Paint (come il disco n. 15 del Freesof- 
tware di Applicando ); aprite uno 
qualsiasi dei disegni e selezionate 
Stampa il Catalogo. 

Le riproduzioni dei disegni, come 
detto, sono in miniatura (ne vengono 
stampate più di venti su ogni foglio) 
ma sono abbastanza dettagliate da 
permettere di riconoscere l’im magine 
generale dei disegni e possono essere 
molto comode per fare un catalogo di 
rapida consultazione con tutti i docu¬ 
menti MacPaint di cui siete in posses¬ 
so. 

Per cambiare il disco attivo dal qua¬ 
le stampare il catalogo è sufficiente a- 
prire un qualsiasi documento dal di¬ 
sco che volete catalogare. 

• Avete visto come stampare il cata¬ 
logo dei disegni MacPaint esistenti su 
un dischetto. 

Se invece che alla stampa siete irne- - 
ressati a una presentazione dei dise¬ 
gni sullo schermo nello stile di una 
proiezione di diapositive, c’è quello 
che fa per voi. 


Si trova sul dischetto n. 21 del Free- 
software di Applicando. Si chiama, 
guarda caso, SlideShow (figura 1) 
ed è un’altra delle diavolerie di Bill 
Atkinson (sì, sempre lui, quello di 
MacPaint). 

Con SlideShow potete mostrare 
sullo schermo una sequenza di docu¬ 
menti MacPaint, uno di seguito all’al¬ 
tro. Viene mostrata la parte che si tro¬ 
va nell’area in alto a sinistra della pa¬ 
gina e il passaggio da un disegno al 
successivo avviene con un clic del 
mouse. 

Dovete mettere SlideShow sullo 
stesso dischetto dove si trovano i do¬ 
cumenti MacPaint e, per determinare 
la sequenza di proiezione, dovete ri¬ 
battezzare i disegni semplicemente 
con i numeri 01, 02, 03, ecc. 

Una pressione sulla barra spaziatri¬ 
ce fa ritornare alla scrivania. 


Tenete presente che Slideshow non 
ha bisogno di MacPaint per potere 
funzionare, ma si accontenta di un fi¬ 
le di Sistema e di un Finder. S e perciò 
mettete su un dischetto da 800 Kb un 
file di Sistema, un Finder e Slide- 
Show vi avanza spazio per alcune de¬ 
cine di disegni. 

SlideShow può essere utilizzato per 
divertirsi a fare dei piccoli spettacoli 
o, più seriamente, può essere usato 
per una presentazione commerciale o 
per una dimostrazione con grafici e 
disegni tecnici. 

• Volete interrompervi un momen¬ 
to mentre state disegnando la vostra 
grande opera d’arte ma volete lascia¬ 
re il vostro disegno sullo schermo fin¬ 
ché tornate indietro a riprendere il la¬ 
voro? 

Aprite un qualunque Accessorio di 



Figura 1. Slide Show, dal disco 21 del Free software. 


40 
















































Scrivania e spostatelo più che potete 
fuori dallo schermo per renderlo il 
meno visibile possibile. 

Finché non richiuderete l’accesso¬ 
rio, al vostro ritorno, lo schermo di 
MacPaint rimarrà completamente 
passivo e nessuno potrà modificare o 
rovinare il vostro disegno. 

• Conoscete il telecomando di Mac¬ 
Paint? Si tratta di questo. Quando cir¬ 
condate con il lasso un oggetto molto 
piccolo, per esempio un carattere 
d’alfabeto, per spostarlo in un’altra a- 
rea del disegno, il puntatore a freccia 
può intralciarne la visione fino al pun¬ 
to da rendere difficoltoso il posizio¬ 
namento esatto dell’oggetto. 

Per ovviare a questo problema, 
MacPaint dispone di una possibilità 
che è stata battezzata appunto teleco¬ 
mando. 

Si fa così: selezionate con il lasso, 
come usuale, l’oggetto che volete 
spostare (figura 2 a sinistra); poi an¬ 
date con il cursore sul margine latera¬ 
le sinistro oppure sul margine inferio¬ 
re o superiore dell’area di disegno fin¬ 
ché il cursore assume la forma della 
freccia (figura 2 a destra). 

Dovete fare attenzione a fermarvi 
appena il cursore cambia forma, per¬ 
ché se uscite dall’area di disegno per¬ 
dete l’effetto. 

Quando il cursore si è tramutato 
nella freccia potete premere il pulsan¬ 
te del mouse e da quel momento l’og¬ 
getto selezionato con il lasso seguirà, 


a distanza, ogni movimento del mou¬ 
se. Non solo è estremamente comodo 
ma ha, addirittura, qualcosa di magi¬ 
co. 

• Quando incollate qualche cosa da¬ 
gli Appunti nella finestra di Mac 
Paint, tutto ciò che viene incollato 
viene posizionato nell’esatto centro 
dello schermo. 

Questo non è sempre conveniente 
perché se l’area centrale dello scher¬ 
mo è già disegnata, il nuovo oggetto 
va a sovrapporsi a ciò che vi si trova e, 
se non lo spostate immediatamente, 
sostituisce il disegno originario. 

Se invece desiderate che il trasferi¬ 
mento avvenga in un’altra zona dello 
schermo, dovete predisporne l’area di 
destinazione delimitandola con il ret¬ 
tangolo di selezione. 

Tenete presente che il disegno ri¬ 
chiamato dagli Appunti modificherà 
le proprie dimensioni per adattarsi al¬ 
le dimensioni dell’area del rettango¬ 
lo di selezione che avete tracciato. 
Questo fatto può sembrare a prima vi¬ 
sta un inconveniente perché vi obbli¬ 
ga a dimensionare accuratamente il 
rettangolo di selezione per non avere 
distorsioni del disegno trasferito. 

Può però essere anche sfruttato a 
vostro vantaggio: se dovete modifica¬ 
re le dimensioni di un disegno o di un 
particolare per adattarlo a un ’area ben 
definita, copiatelo negli Appunti, de¬ 
limitate l’area di destinazione ed in¬ 
collatelo. 


MS Word 1.05 

• Oramai lo sanno anche i bambini 
che per muovere una porzione di testo 
all’interno di un documento Macinto¬ 
sh si devono usare le opzioni di Taglia 
(o Copia) e Incolla passando così at¬ 
traverso gli Appunti. 

A parte il fatto che negli Appunti ci 
può essere qualcosa di importante che 
non desiderate venga sostituito, Word 
fornisce una procedura molto più ra¬ 
pida ed elegante. 

Selezionate la parte che desiderate 
copiare, collocate il cursore nella po¬ 
sizione dove volete inserirla, tenete 
premuto il tasto Opzione e fate clic 
con il mouse. 

Una copia della parte selezionata 
viene immediatamente collocata nel¬ 
la nuova posizione. 

Se invece che copiare volete taglia¬ 
re e incollare, la procedura è la stessa 
ma dovete tener premuti i tasti Maiu¬ 
scole e Opzione, la parte selezionata 
viene così spostata nella nuova posi¬ 
zione. 

Questa scorciatoia funziona non 
solo con il testo, ma anche con i gra¬ 
fici ed è così pratica che, se ci prende¬ 
te la mano, può diventare il sistema 
normale per tagliare e incollare in MS 
Word. 

PageMaker 1.2 

• Per cambiare la scala di rappre¬ 
sentazione di una pagina ci sono, oltre 
i comandi dal menù Pagina, anche al¬ 
tre tre combinazioni con la tastiera 
che sono, è vero, citate dal manuale 
ma che non sono messe abbastanza in 
evidenza. Esse sono: 

- Comando-clic per passare da qua¬ 
lunque altra scala alla scala Dimen¬ 
sione reale. 

- Comando-clic per passare dalla sca¬ 
la Dimensione reale alla scala Pagina 
intera. 

- Opzione-Comando-clic per passare 
da qualunque altra scala alla scala In¬ 
grandisci al 200%. 

A differenza dei comandi dal menù, 
queste cotnbinazioni hanno l’utile ca¬ 
ratteristica che la posizione dove av¬ 
viene il clic diventa il centro della rap¬ 
presentazione nella nuova scala; que¬ 
sto è mólto comodo specialmente 
quando si va in dimensione reale o al 
200%, perché evita di dover fare scor¬ 
rere la pagina alla ricerca del punto 
dove si stava lavorando. 

Livio Fiorenti 



41 
































































Sped. In Abb. Postali 


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perse 

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cando e in omaggio 2 dischetti da 5 pollici e 1/4 con una serie di programmi espressa- 
mente riservati agli abbonati Apple II, oppure 1 dischetto da 3 pollici e 1/2 sempre con 
una serie di programmi espressamente riservati agli abbonati Macintosh, al prezzo di 
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plicando , al prezzo di lire 50.000, con uno sconto di 10.000 lire sul prezzo di copertina. 

□ Abbonamento biennale con dono, che dà diritto a ricevere 20 numeri di Appli¬ 
cando e in omaggio 2 dischetti da 5 pollici e 1/4 con una serie di programmi espressa- 
mente riservati agli abbonati Apple II, oppure 1 dischetto da 3 pollici e 1/2 sempre con 
una serie di programmi espressamente riservati agli abbonati Macintosh, al prezzo di 
lire 100.000. Inoltre lei risparmia ben 20.000 lire sul prezzo di copertina. 

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mero le verrà recapitato direttamente a domicilio insieme al dischetto con già registra¬ 
ti tutti i programmi per Apple II pubblicati in quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le 
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to a ricevere 10 numeri di Applicando, 10 dischetti da 3 pollici e 1/2 e il dischetto da 3 
pollici e 1/2 con tanti programmi esclusivi per Macintosh al prezzo di lire 300.000. Il di¬ 
schetto che ogni mese le arriverà a domicilio conterrà tutti i programmi per Macintosh 
pubblicati quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le verrà subito recapitato un elegan¬ 
te portadischetti. 

□ Inviatemi i seguenti arretrati a 7.000 lire ciascuno (per l’elenco degli arretrati vede¬ 
re alle pagine seguenti. I nn. 1 e 2 sono esauriti): NN. 

□ Allego assegno non trasferibile di L. ...intestato a 

Gruppo Editoriale JCE srl, via Ferri 6, 20092 Cinisello Balsamo (MI). 

□ Allego ricevuta di versamento di L.sul C/C postale n. 315275 

intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, via Ferri 6, 20092 Cinisello Balsamo (MI). 

□ Pago fin d’ora L.con la mia carta di credito BankAmericard 

N.scadenza.autorizzando la Banca d’America 

e d’Italia ad addebitare l’importo sul mio conto Bank Americard. 

□ Possiedo un Apple II modello... . 

□ Possiedo un Macintosh modello. 

Cognome Nome... 

Indirizzo... 


Cap.Città.Prov. 

Data 


I 


.Firma 
























Applicando arretrati 

Per ordinare gli arretrati compilare e ritagliare il tagliando riportato nella pagina precedente 


3 - settembre/ottobre 1983 - Lire 7.000 • Un programma di Data Base accessi¬ 
bile a tutti • Ècco Logo in italiano • Una scheda e una telecamera e il tuo Apple ve¬ 
de • Etichette spiritose o bizzarre • Piccoli editori, club e associazioni possono rag¬ 
giungere soci e abbonati facilmente • Equo canone con VisiCalc per padroni e in¬ 
quilini • Una routine e la Epson M 80 stampa i grafici • Seconda puntata del corso 
di Basic* Con un uso accorto del WPLecco pronto un documento di più pagine, per¬ 
sonalizzato, con decine di opzioni • Dadi e punti (gioco). 

4 - novembre/dicembre 1983 - Lire 7.000 • Tre schede, una tastiera e un po' di 
software: il computer diventa un’intera orchestra* Pianoforte, organo e violino in Pa¬ 
scal • Per imparare a leggere più velocemente (e fare esercizio di inglese) • Elogio 
del VisiDex • Grazie Lisa: cos'è e a chi può servire il rivoluzionario personal Apple 

• Rompiquindici: quindici pedine bianche da mettere nel giusto ordine • Per chi ha 
dischetti del Sistema Pascal, ecco una rassegna delle possibilità offerte e dei co¬ 
mandi a disposizione • Il programma Dedalus • Terza puntata del corso Basic • Gui¬ 
da ragionata dei software in commercio per la gestione condominiale • Una nume- 
rie keypad fatta solo di software. 

5 - gennaio/febbraio 1984 - Lire 7.000 • La tecnologia del mouse applicata al¬ 
l'Apple Il • In memoria i vostri impegni di un anno intero • Un programma per la con¬ 
tabilità semplificata • Un gioco per aue, nel quale si danno battaglia cannoni di gros¬ 
so calibro • Investor in portafoglio: uno dei migliori programmi che fornisce in tem¬ 
po reale il quadro esatto di come vanno i propri investimenti finanziari; ideale per la 
gestione del proprio portafoglio titoli • Quarta puntata del corso di Basic • Il famoso 
gioco delle freccette in versione elettronica per Apple • Prima puntata di un facile cor¬ 
so di Pascal • Macintosh: piccolo, maneggevole, portatile. 

6 - marzo/aprile 1984 - Lire 7.000 • AppleWorks (Tre per te): un unico softwa¬ 
re per database, word processor e spreadsheet • Anteprima di Apple Ile: comple¬ 
to e compatibile, ma anche portatile, leggero, versatile • Titoli di stato, cartelle fon¬ 
diarie, obbligazioni: l’Apple per difendere i risparmi • Un mostro tira l’altro: riuscire¬ 
te a mangiarli? • Stress: un nuovo gioco per vincere lo stress * Memoria riga per ri¬ 
ga: come localizzare parti di un programma velocemente con LineFinder • Secon¬ 
da puntata del Pascal: cos'è un compilatore? • L'Applesoft per semplificare l'impac- 
camento dei record e il recupero delle informazioni • Grafici : il dump della pagina 
grafica da Apple II a una stampante semigrafica. 

7 - maggio/giugno 1984 - Lire 7.000 • ProDOS: il nuovo sistema operativo con 
la possibilità di usare il ProFile e il Mouse • Computer e pennello: Apple e i suoi ca¬ 
polavori* Topolino aiuta i bambini a riconoscere i numeri • Programmi top secret: im¬ 
pedite ai curiosi di ficcare il naso nei vostri programmi • Una cassetta di salvatag¬ 
gio per registrare i programmi più importanti • Grafica e animazione: sesta punta¬ 
ta delJ’AppIesoft • Diventa un disk jockey infallibile: l'Apple tiene in ordine l'archivio 
dei tuoi dischi • Aiuto: un programma che vi consente di trovare subito gli errori di 
battitura e di correggerli tutti insieme. 

8 - luglio/agosto/settembre 1984 - Lire 7.000 • Personalizza i messaggi di er¬ 
rore dei tuoi programmi • Appliscuola: una nuova serie di articoli e programmi stu¬ 
diati per la scuola • Le Mans in poltrona: la corsa automobilistica più famosa del mon¬ 
do • Due dita sono sufficienti per scrivere, ma con dieci... • Un computer per segre¬ 
tario 'Trasformate il vostro Apple in un melodioso organo • Lastrutturadei dati:quar- 
ta puntata del corso di Pascal • La scelta della stampante è importante: se l'accop¬ 
piata con il computerò vincente... • Scritte lampeggianti e caratteri che scorrono con 
I’Applesoft • Macintosh: 37 nuovi programmi: tutte le novità del NCC di Las Vegas. 

9 - ottobre 1984 - Lire 7.000 • Cinque modem per collegarsi con reti e banche da¬ 
ti • Ile contro Ile: fino a che punto sono compatibili? • Fuoco fatuo: un adventure ga¬ 
me che mette alla prova anche i più esperti • Rotazione e traslazione delle figure pia¬ 
ne e somma delle forze parallele: seconda puntata di Apppliscuola • Gerarchia, se¬ 
quenza e ombra per visualizzare il parentado: quinto appuntamento con il Pascal 

• Come ottenere grandi risultati nella grafica ad alta risoluzione utilizzando un Ap¬ 
ple Il e un TV color • Una semplice routine per disporre sempre della data memo¬ 
rizzata • Macintosh: Guida all'Ms—Basic. 

1 0 - novembre 1 984 - Lire 7.000 • Una guida per entrare con l'Apple nelle re¬ 
ti nazionale e internazionale • L’Apple //c stila una graduatoria delle autovetture d'e¬ 
poca • Come gestire tre attività professionali diverse con un Apple • Niente paura 
se inavvertitamente battete New o Fp! • Dos: un programma per ritrovare sempre 
i dati che sembrano scomparsi • L'ottava puntata di Applesoft: come mantenere al¬ 
lineate le righe • Differenze tra Integer e Applesoft e language card • Pascal • Ap¬ 
pliscuola: rette nel piano cartesiano, equazioni e calcolo del coefficiente di correla¬ 
zione • Macintosh: Computerizzate il libro cassa con il Mac. 

11 - dicembre 1 984 - Lire 7.000 • Una banca dati per avere sotto controllo un ar¬ 
ticolo, il suo numero di pagina, la rivista su cui è stato pubblicato • Per recuperare 
un file cancellato accidentalmente • Tutti i trucchi per personalizzare l'Hello o per 
proteggere i listati da occhi indiscreti • L'Apple sulla scrivania: perché non lasciar¬ 
vi un messaggio personalizzato? • Un tastierino numerico pronto a entrare in azio¬ 
ne • Nella versione 1.7 del tal programma avete introdotto una variante, ma dove? 
Per saperlo subito e senza errori... • Tre animali feroci vi inseguono: riuscirete a met¬ 
terli in trappola? • Ultima puntata del corso di Pascal • Speciale Appliscuola • Ma¬ 
cintosh: Novità software e hardware. 

12-13 - gennaio/febbraio 1985 - Lire 7.000 • Per imparare a giocare a Bridge 
con l’Apple o perfezionarsi nella dichiarazione; il computer tiene il punteggio e fa da 
avversario • MicroCalc, un programma per capire VisiCalc e i pacchetti simili, che 


mette a disposizione un totale di 400 caselle • Un corso chiaro, semplice ed esau¬ 
riente per imparare a usare AppleWorks e VisiCalc: in ogni articolo un modello pron¬ 
to da usare, il primo è un budget professionale • Una potente utility che permette l'e¬ 
diting dei programmi • Aggiungere a un programma esistente delle istruzioni DA¬ 
TA • Speciale Appliscuola: animazione di una rotazione. 

14 - marzo 1985 - Lire 7.000 • Un computer per meccanico, che ricorda tutte le 
operazioni di manutenzione • Per trasformare una parola o un disegno in un poster 
gigante • Un programma per ricreare sull'Apple qualunque percorso di Golf • Men¬ 
tre imparate AppJeWorks e VisiCalc potete costruire un utilissimo modello per com¬ 
pilare la nota spese in tre minuti • Un programma per imparare a contare in età pre¬ 
scolastica, un altro per ripassare le tabelline, un terzo per migliorare l'ortografia • 
Speciale Appliscuola: stima dei frutteti con l’estimo * Macintosh: Comando per co¬ 
mando, potete disegnare con uno dei maggiori e più creativi esperti del mondo • Gra¬ 
fici con Mac Chart • Hit parade del mese. 

15 - aprile 1985 - Lire 7.000 • Ricette perfette con l'aiuto del vostro Apple • Per 
scegliere se la vostra prossima automobile sarà diesel o a benzina • Un repertorio 
di suoni e rumori di ogni genere per colonna sonora ai vostri programmi • Giocare 
a volano con l'Apple • Un programma per sfruttare le qualità grafiche dell'Apple • Un 
menu professionale per i vostri programmi: evidenziate con una barra luminosa il 
programma da far girare • Continua il corso AppleWorks: il data base • Appliscuo¬ 
la: un diagramma cartesiano per il calcolo del massimo comun divisore, e un pro¬ 
gramma ai chimica • Macintosh: Fumetti con Mac • Magic e File Vision • 

16 - maggio 1 985 - Lire 7.000 • Un sistema di data base nutrizionale per perso¬ 
nalizzare una dieta bilanciata, a lunga o a breve scadenza • Ancora un data base 
nel corso AppleWorks: come farsi un’agenda telefonica • Pompieri: un gioco d'azio¬ 
ne e abilità • Un programma capace di trasformare l'Apple II in un fedele e preciso 
timer • Una tavola di disegno per emulare i più potenti programmi di CAD/CAM • Co¬ 
me scrivere un programma compiuto su una linea sola. Ècco i primi venti one-liner 

• Una utility che facilita il lavoro di correzione di un listato, rendendone più como¬ 
da la lettura • Macintosh: Jazz • Hit parade del mese. 

17 - giugno 1985 - Lire 7.000 • Le principali nozioni, un dizionario nautico e due 
simulatori di regate per entrare nel mondo della vela • Un programma che trasfor¬ 
ma l'Apple in una sofisticata calcolatrice RPN • Una piantina per pianificare qualun¬ 
que itinerario stradale americano tra ben 171 città diverse • Un uragano si scatena 
sulla città: riuscirete a trovare rifugio? • Un'applicazione AppleWorks per la gestio¬ 
ne di un negozio • Un programma per eseguire analisi statistiche con previsioni • 
Sparate a vista, senza essere colpiti • Continuano gli One-liner, i programmi su u- 
na linea sola • Macintosh: Smooth Talker • Hit parade del mese. 

18 - luglio/agosto 1985 - Lire 7.000 • La versione per Apple di Trivia, il gioco che 
ha stregato mezzo mondo • Continua il corso AppleWorks con le funzioni del wor- 
d processor • Una utility per personalizzare il bip segnala errori • Un programma per 
seguire l'andamento dei propri bioritmi mese per mese • Per sapere i consumi del¬ 
l'auto senza affogare in calcoli e foglietti • Come esaminare l'andamento di un gra¬ 
fico di una funzione • Poche linee di programma per avere scritte perfettamente cen¬ 
trate su video e stampante • ProDOS: una lezione sotto forma ai utility per impara¬ 
re a programmare • Continua la serie degli one-liner • Macintosh: My Office • Ma- 
cHardware: ThunderScan. 

19 - settembre 1985 - Lire 7.000 • Oracolo: per non sbagliare quando sono in 
ballo decisioni importanti • Digger e Claustrophobia, due giochi • Tutti i segreti per 
un collegamento in rete per 5-25 utenti • Tutti i conti dello studio legale: un program¬ 
ma per avvocati scritto da avvocati • Per caricare in memoria un programma in Ap¬ 
plesoft al di sopra di un codice macchina * Apple Ile più mouse: accoppiata vincen¬ 
te per i movimenti cassa-magazzino • Altri cinque one-liner • Inizia una splendida 
serie di articoli sull’uso della grafica ad altissima risoluzione • Macintosh: Microso- 
ftWord è un programma che vale davvero la pena di avere • Aggiornatissimo cata¬ 
logo di programmi e accessori. 

20 - ottobre 1 985 - Lire 7.000 • Salute: come ricordare tutte le malattie e registra¬ 
re le spese mediche • Come far parlare l’Apple II • Oroscopo personalizzato con gra¬ 
fici della carta del cielo natale • Stabilizzatori di corrente per non perdere ore di pre¬ 
zioso lavoro • Dieci one-liner • Basic Writer consente il collegamento diretto tra l'am¬ 
biente di elaborazione testo e l’ambiente Basic • Come controllare il valore di una 
variabile per individuare gli errori • Ecco la seconda puntata sull'uso della grafica ad 
altissima risoluzione • Speciale Appliscuola: simulazione di un equilibrio •Macinto¬ 
sh: nutrita hit parade del mese. 

21 - novembre 1 985 - Lire 7.000 • Arredamento: con AppliArchitet • Grand Prix: 
una corsa d'auto stile arcade in Applesoft • Un modo per accedere direttamente al¬ 
la routine di stampa by passando tutto il programma • Controllo diretto del cursore 

• Altri dieci one-liner • Per Apple II un nuovo, potente foglio elettronico integrato con 
grafici e data management • Prima puntata di un corso di programmazione avanza¬ 
ta in Basic • Terzo articolo sulla doppia Hi-Res: le figure a blocchi • Macintosh: har- 
d disk a confronto • Contabilità generale o forfettaria: tre pacchetti a confronto • Hit 
parade del mese. 

22 - dicembre 1 985/gennaio 1 986 - Lire 7.000 • Speciale: una rassegna com¬ 
pleta dei tipi di stampante, con le caratteristiche tecniche e le prestazioni, e dei re¬ 
lativi accessori e una tabella comparativa di trenta macchine provate direttamente 

• Memodesk: non la solita agenda elettronica ma un calendario intelligente da seri- 





vania • Simulazione in Hi-Res di una slot machine di BlackJack, come quelle di Las 
Vegas • Due programmi per gli studi dentistici • Continua il corso di programmazio¬ 
ne avanzata in Basic• Effetti speciali con Spinner • Dieci one-liner • Calendario per¬ 
petuo dal 1 753 in poi per Apple e Mac • Quarta puntata di grafica: animazione • Spe¬ 
ciale Appliscuola: il numero di Avogadro • Macintosh: stampare un catalogo pro¬ 
fessionale di alta qualità a costi contenuti • Hit parade. 

23 - febbraio 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale editoria: Macintosh, Apple II, LaserWri¬ 
ter e tutto il software necessario per creare un centro stampa autonomo • Come pro¬ 
grammare il mouse dell'Apple II • Guerre stellari • Harmony: database, text editor, 
generatore di istogrammi • Come far scorrere 18 immagini sul video, per un effet¬ 
to sorprendente • Grafica: scorrimento orizzontale di una stringa sul video • Corso 
avanzato di Basic (3) • Sette one-liner • Scuola: resoconto su Pisa • Funzioni e gra¬ 
fici tridimensionali • La tavola degli elementi chimici • Macintosh: la compatibilità 
Mac-IBM • Tutto sul CFS • L'hit-parade del mese. 

24 ■ marzo 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale architetti e ingegneri: tanto software per 
risolvere al computer i problemi di computo e disegno ‘Executive Cardfile è un ar¬ 
chivio intelligente, organizzato in più schedari, flessibili e potenti • Screen dump a 
80 colonne in ogni momento della programmazione • Apple Maestro insegna a com¬ 
porre musica anche agli stonati, e senza fatica • A che ora nascono i vostri file? Sen¬ 
za acquistare schede software, chiedetelo al programma Ora e data • Archiviare con 
il mouse, sull'Apple II: con Ped-one • Grafica: lo scorrimento verticale • Pronto PC? 
Un'agendaelettronicache compone anche il numero «Appliscuola: disegni prospet¬ 
tici con rimozione delle parti nascoste e un trivia, per tutte le materie, da impostar¬ 
si a piacere • Macintosh: unaguidaall'acquisto del database giusto • Macnews • Lin¬ 
guaggi per la programmazione: come scegliere quello adatto alle proprie esigen¬ 
ze • Grafici: un programma che sa crearli tutti e, soprattutto, permette di esportarli. 

25 ■ aprile 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale comunicazioni: modem e banche dati, per 
attingere dati da ogni parte del mndo • Chart Manager per la gestione dei dati e la 
restituzione grafica in curve, barre e torte • Apple Checker, per chi ricopia i listati: 
controlla gli errori • Grafica: dentro la logica di programmazione in doppia alta riso¬ 
luzione • Buffer di stampa: ricaviamolo proprio dall'Apple, che contiene unascehda 
memoria sempre inutilizzata • Oneliners • Appliscuola • Variazioni di velocità in fun¬ 
zione di concentrazione dei reagenti etemperatura • Macintosh: prova su strada del 
Bernouili Box, che archivia su cartuccia • Macnews • Una database veloce, versa¬ 
tile e, per di più, personalizzato da una potente struttura a schede. 

26 ■ maggio 1986 • Lire 7.000 Speciale: gli spreadsheet più potenti per Apple II 
e Mac • Giochi: arriva finalmente l’adventure tutto italiano, bello e difficile • Grafica: 
altri segreti sull'animazione in DHR • Appliscuola: un programma che risolve in un 
baleno sistemi di equazioni lineari • Ants! Il terrore, con le sembianze di gigantesche 
formiche, viene dal giardino • Oneliners • Quale sarà il futuro di Apple II? Un'inter¬ 
vista con John Sculley e molte novità da Cupertino • Macintosh : mettere in rete Su- 
nol, il disk server piccolo e potente • Mac+//: un programma che simula su Mac il 
video Applesoft? Certo, per utilizzare ancora la vecchia biblioteca programmi del II 

• Windowd Toolbox, perché ogni programmatore vorrebbe poter modificare le fine¬ 
stre del toolbox • Bioritmi: simpatico e dotato di buona grafica, questo programma 
traccia le curve, le compara, dà il consiglio del giorno • Mac news. 

27 - giugno 1986 - Lire 7.000 Chitarra: imparare gli accordi con un maestro ec¬ 
cellente e davvero chiaro • Dischetti: archiviando con Unidisk e i dischi da 3,5 pol¬ 
lici si risolvono molti problemi • Reminder: un programma per non dimenticare nul¬ 
la e pianificare tempo libero e vita in famiglia • Assicurazioni: una polizza casco per 
il computer* Grafica: più nessun problema nella gestione delle coordinate, se si la¬ 
vora con le figure a blocco • Postmaster: etichette insuperabili • Mitogame: giocan¬ 
do con Zeus succede che... • Appliscuola: trigonometria • Macintosh: lo chiamano 
software povero, ma spesso si rivela più potente dei cugini più costosi. E, in parti¬ 
colare, Omnis 3 fa miracoli • Mac Banker: gestisce il conto corrente e stampa gli as¬ 
segni • Leasing: i costi veri, la vera convenienza • Mac Plus: occhio agli incompa¬ 
tibili! • Programmi: è possibile trasferire listati, da Applesoft a MS Basic. Molti pro¬ 
grammi del II possono girare su Mac. 

28 ■ luglio /aaostol 986 • Lire 7.000 Per Apple II e per Macintosh, una rassegna 
del miglior software musicale • Millenote: una routine per comporre, e poi esporta¬ 
re, brani anche complessi • Planetario: la volta celeste del luogo che vuoi, dell’ora 
che vuoi... • Scatola nera: un classico tra i giochi di deduzione • Supershopper: co¬ 
me far la spesa al meglio, senza sprechi né dimenticanze • Grafica: animazione ve¬ 
loce senza scambio di pagina • Macintosh Gin: un gioco con le carte bellissimo, di 
cui però è arduo calcolare il punteggio. Con questo programma non è più un pro¬ 
blema • Reset: un aiuto per chi programma in MS Basic • Cronometro: al sessan¬ 
tesimo di secondo, con la stampa dei parziali • Radion Tyrant: il gioco nella reggia 
del tiranno • Text file: un’utility per correggere più in fretta i listati. • Macnews. 

29 • settembre 1986 • Lire 7.000 Cartoni animati: tutti Walt Disney con Movie con- 
struction set • Stampanti: arrivano tredici nuove stampanti per Apple II targate Ivrea 

• SMAU 86: novità • Utility in accoppiata vincente per chi programma in Applesoft: 
un programma comprime le immagini Hi-Res e uno potenzia le gestione dell'l/O • 
Finestre e icone: come sul Mac, anche sul II la gestione diventa amichevole • Gra¬ 
fica: animazione e spostamento insieme! • Macintosh Borsa: Investor è tra i miglio¬ 
ri programmi di gestione titoli, ma costa infinitamente meno... • Melina: i nuovi ac¬ 
cessori da scrivania • FreeSoftware: ora anche in Italia, grazie ad Applicando, il so¬ 
ftware gratis • I Ching: il più antico metodo di divinazione in una raffinata versione 

• Macnews. 

30 ■ ottobre 1 986 • L. 7.000 • Tutto sul nuovo Apple II GS amichevole come il Mac 
e potentissimo • Servotelefono: la rubrica elettronica. • Un’utility che estende il po¬ 
tenziale dell'Applesoft in Dos 3.3, basata sul comando Ampersand (&) • Gioco: riu¬ 
scirà Sammy il Pinguino a salvare la sua isola di ghiaccio dagli invasori? • Grafica: 
scrivere sullo schermo dell'Hi-Res • Con Turtle Basic bastano 24 parole per pro¬ 
grammare la grafica e stampare testi in alta risoluzione • Un eccellente correttore 
ortografico per i testi scritti in italiano o in Pascal. • Macintosh: Lettura veloce in ita¬ 


liano e in inglese • I nuovi monitor 15" a colori • SuperSorter è un programma di or¬ 
dinamento dati al vostro servizio. 

31 • novembre 1 986 • L. 7.000 • Il Computest per controllare la vostra forma fisi¬ 
ca in vista delle vacanze sugli sci • Una libreria per conservare le subroutine di uti¬ 
lizzo frequente • Tutte le schede di espansione di memoria per Apple II • L'Apple suo¬ 
na 'Happy Birthday' • Un programma per realizzare listati formattati e diagrammi di 
flusso: potrete correggere un listato anche dopo molto tempo • Far scorrere il testo 
sullo schermo dell’Hi-Res • Vi presentiamo tutti i caschi silenziatori per stampan¬ 
ti disponibili sul mercato • ProWriter: dà più potenza al word processing • Macintosh: 
Abbiamo provato per voi lo Scanner S200 dell'Agfa Gevaert che trasforma testi e 
disegni in file • Zoom: un database grafico per disegni e testi • Hard disk: 640 Me- 
ga in cascata • Disk editor per recuperare i file perduti • Riclassificazione di un bi¬ 
lancio sfruttando la potenza di Excel. 

32 ■ dicembre86/gennaio 87 • L. 7.000 - Un ponte tra DOS e ProDOS: i due 
sistemi operativi sono disponibili a piacere su un solo dischetto • Compass Quiz: 
Aiuta i ragazzi a imparare i punti cardinali usando la grafica in alta risoluzione • 
Plotter automatico: consente la stampa in alta risoluzione di diagrammi di funzione 
con messa in scala automatica.* Ram Disk 64: un risparmio di tempo dal 60 al 90% 
grazie a questa routine di emulazione • Macintosh: tutti in rete con AppleTalk • 
dBase: anche per Mac il potente database relazionale programmabile • Abbiamo 
provato per voi il nuovo hard disk Hyperdrive FX 20, veloce e affidabile • Mac Music: 
un programma per suonare sfruttando le quattro voci del sintetizzatore interno del 
Mac. 

33 ■ febbraio 1 987 • L. 7.000 • Due software per IIGS: GSPaint e GSWrite • Ge¬ 
stione del conto corrente con AppleBanker • Quattro programmi didattici in Apple¬ 
soft per giocare con i vostri fiali • List Master: un'utility che consente un’esposizio¬ 
ne più organizzata del listato, favorendo la ricerca degli errori • Siete stanchi del so¬ 
lito bip? Ècco Duetto, per inserire nei vostri programmi il suono a due voci • Comin¬ 
cia in questo numero una serie di articoli sull'intelligenza artificiale • E' arrivato il Fre¬ 
eSoftware per Apple II • Macintosh: • novità perla rete AppleTalk • Tutte le novi¬ 
tà presentate al MacWorld Expo di San Francisco • Giocare a briscola scoperta con¬ 
tro il Mac. 

34 ■ marzo 1987 ■ L. 7.000 • Tutti i programmi compatibili con Apple IIGS • Gene¬ 
ratore di suoni per i vostri arcade con Arcade sound editor • Tre super utility: una bi¬ 
blioteca di routine, un comando di Copy e una protezione per il dischetto • Un pro¬ 
gramma per creare effetti-dissolvenza sullo schermo Hi-Res • Seconda puntata sul¬ 
l'intelligenza artificiale • Applicazione Apple Works per la gestione completa del con¬ 
to corrente bancario • Un gioco che è anche un propramma didattico, in quanto stu¬ 
dia le possibili traiettorie di un pallone da football in un giorno di vento • Macinto¬ 
sh: due nuove macchine e una serie di periferiche dalle prestazioni stupefacenti ac¬ 
crescono la famiglia dei Mac • MacTime: imparare a gestire meglio il proprio tem¬ 
po con un programma appositamente sviluppato sulla traccia del sistema Time Ma¬ 
nager • Compilatore per il Basic Microsoft • Shopper Mac, per la gestione della di¬ 
spensa domestica • MacBanner, crea manifesti e striscioni • Orto: un'applicazione 
del programma Filevision per la gestione di un orto o un giardino. 

35 ■ aprile 1987 • L. 7.000 • Software per IIGS: GraphicWriter con prestazioni in¬ 
tegrate di grafica e testo • Un compatto editor per i vostri programmi • Un data ba¬ 
se per i referti medici di laboratorio • Creatore di videate in Applesoft • Compatibi¬ 
lità hardware per IIGS • Terza puntata sull’intelligenza artificiale • Biblioteca di di¬ 
schetti: editare, ordinare e stampare tutti i vostri dischetti • Macintosh: • Novità har¬ 
dware all’AppleWorld 87 • Un programma di dattilografia per migliorare la velocità 
d'uso dei tasti • LabView attiva suìlo schermo strumenti virtuali per applicazioni in¬ 
gegneristiche • Scheda Levco Prodigy per sfruttare le prestazioni del Mac. 

36 - maggio 1 987 - L. 7.000 • Per l’osservazione meteorologica e la raccolta dei 
dati ecco Stazione Meteo • Espansioni Ram per Apple • Super ordinamento delle 
matrici • Cross Reference: per ottenere comodi prospetti che elencano tutte le va¬ 
riabili e i riferimenti alle linee • Quarta puntata sull'intelligenza artificiale • Macinto¬ 
sh: • Ecco i monitor giganti che renderanno ancora più professionali le vostre ap¬ 
plicazioni • Tutti i segreti degli effetti speciali di Cricket Draw • Con questo program¬ 
ma potrete comporre splendidi show animati ‘Trucchi e scorciatoie per agevolare 
il normale lavoro su Mac • Ready Set Gol per il Desktop publishing • AppleShare: 
software di gestione per la rete AppleTalk • Con Omnis 3 applicazioni per i profes¬ 
sionisti • Tutti i linguaggi per programmare. 

37 - giugno 1987 - L. 7.000 • Un potente editor per creare i propri set di caratte¬ 
ri in alta risoluzione • Per chi vuole costruire da sé un’antenna ecco un programma 
per determinare qual è la gamma di frequenza ottimale (versione per Apple II e per 
Mac) • Routine in Im per evidenziare parole chiave in un listato in Applesoft • Rou¬ 
tine per creare una RamDisk di 16K in ambiente DOS 3.3 • Comincia la pubblica¬ 
zione di un progetto volto alla realizzazione di un courseware avanzato per inse¬ 
gnanti • Un programma per la gestione del mouse su Apple II • Macintosh: • Co¬ 
me funzionano gli scanner • Per sfruttare in pieno le caratteristiche del Mac ecco 
un data base che aggiunge alla potenza flessibilità d’uso ed eleganza grafica • An¬ 
cora sui trucchi e sulle scorciatoie • Turbo Pascal per Mac • Le novità del MacWor¬ 
ld Expo europeo * Ecco Super Painter, integrabile con MacPaint, per disegni velo¬ 
ci e a piena pagina • Omnis 3 per il condominio • Leggere un bilancio con Excel. 

38 • luglio/agosto 1987 - L. 7.000 • Novità software perii IIGS‘Tutto quello che 
dovete sapere sulle banche dati • Come scrivere programmi che girano senza mo¬ 
difiche su qualsiasi Apple II • Interrogare l’antico oracolo cinese I Ching con il com¬ 
puter • Due utility: Machine Code Editor, in Applesoft, per introdurre listati in assem¬ 
bler, e Complete Catalog, in DOS, per recuperare i file che credevate perduti • Ma¬ 
cintosh: • Tops, per la gestione delle reti locali miste Ibm e Mac • Versione per Mac 
del programma di grafica The Print Shop • Le nuove versioni di PageMaker e XPres- 
s provate per voi • m arrivo dalla Microsoft due novità : Word 3.0 in italiano e MS Wor¬ 
ks • Dieta personalizzata • Omnis 3 per i dentisti • E’ arrivato lllustrator, per grafica 
in altissima risoluzione. 





La prima rivista su disco per Macintosh arriva al secondo numero. 
Dopo l’eccezionale successo di Errata ecco nel nuovo MacDisk 
il più veloce sillabatore per i vostri testi e altri quattro potenti programmi, 
per comunicare, per il tempo libero e (perché no) per giocare. 

Il secondo disco 


Numero due all’insegna del De¬ 
sktop Publishing, sempre di attualità, 
ma con occhio di riguardo anche per 
attività più quotidiane. Stiamo per 
presentarvi il ricco menù di MacDisk , 
la prima e unica rivista per elaborato¬ 
ri Macintosh su disco. 

Il numero due è un vero avveni¬ 
mento. Già dalle prime immagini si 
nota che qualcosa è cambiato... Ac¬ 
cendete il vostro Mac facendolo par¬ 
tire con il floppy di MacDisk. Dopo la 
videata iniziale ecco il menù, in piena 
filosofia Mac. In pratica è una gigan¬ 
tesca icona, ricca di opzioni per far 
partire i programmi presenti su disco 
o per leggere i testi informativi e le in¬ 
teressanti proposte riservate ai lettori. 

Il programma introduttivo, realiz¬ 
zato con una saggia miscela di C e co¬ 
dice macchina 68000, ci permette di 
dare uno sguardo ai contenuti: 

• Divisione. Nel primo numero di 
MacDisk è apparso Errata, il potente 
correttore ortografico, per eliminare 
errori di battitura dai testi scritti con 
MacWrite, MS Word, o con altri wor- 
d processor per Macintosh. Lo stesso 
autore propone ora il più veloce silla¬ 
batore mai apparso sullo scenario sof¬ 
tware italiano. Si chiama Divisione e 
sillaba con una velocità eccezionale i 
file salvati in modo “solo testo”. 

La velocità di sillabazione è di poco 
inferiore ai tre secondi per diecimila 
battute: un testo di ventimila caratteri 
viene elaborato in cinque secondi e 
sei decimi. Un valore notevolissimo 
se considerate che Divisione oltre a 
sillabare ritocca il testo: gli apostrofi 
vengono sostituiti con quelli ar¬ 
rotondati (un'isola diventa un’isola). 

A differenza di Syllabae, della Mi¬ 
cro Progettazione Avanzata, non può 
essere utilizzato all’interno di un’ap¬ 
plicazione, ma deve essere lanciato in 


precedenza processando i testi prima 
delLimpaginazione. In altre parole 
mentre Syllabae è un accessorio di 
scrivania, indispensabile per chi lavo¬ 
ra con PageMaker per ritoccare bloc¬ 
chi di testo battuti direttamente sul- 
l’impaginato, Divisione è un pro¬ 
gramma a se stante, che lavora ester¬ 
namente sillabando i testi prima del- 
l’impaginazione. I due sillabatori 
hanno quindi filosofie e modi di uti¬ 
lizzo differenti e si rivolgono a due ti¬ 
pi diversi di utenti, in certi casi com¬ 
pletandosi vicendevolmente. 

Di sicuro apprezzerete l’immedia¬ 
tezza e la velocità di Divisione: due 
fiori all’occhiello che si faranno nota¬ 
re. Divisione, inoltre, è l’unico 
programma in grado di desillabare 
(rimuovere i trattini) da un testo 
trattato per errore. 

• Tv Manager. Dopo il DTP un at¬ 
timo di relax. TV Manager è lo stru¬ 
mento ideale per creare il proprio pa¬ 


linsesto televisivo. Nelle grandi città, 
ma anche in provincia, siamo subissa¬ 
ti di segnali televisivi e spesso anche 
le reti locali propongono spettacoli di 
buona qualità, in concorrenza ai gran¬ 
di network e alle reti statali. 

Con il vostro settimanale televisivo 
alla mano compilate rapidamente l’e¬ 
lenco dei programmi da non perdere o 
da videoregistrare. Potete specificare 
orario di inizio e fine, canale su cui 
viene diffuso il programma, priorità 
di visione. 

Le due ultime voci sono importan¬ 
ti poiché in base alla priorità che date 
(in pratica il voto) TV Manager deci¬ 
derà autonomamente quale program¬ 
ma consigliarvi in caso più spettaco¬ 
li si sovrappongano alla stessa ora. 

TV Manager, oltre che per la fami¬ 
glia e per i video-cinefili, è di utilizzo 
molto pratico per le piccole comunità, 
per i locali pubblici, bar, alberghi, e 
centri ricreativi, dove compilare una 
scaletta di programmi che soddisfi il 



46 































Guida al 
Macintosh 


« 3 ® 

Non perderla. 



Se possiedi un Macintosh, o intendi acquistarne uno, Guida al Macintosh sarà per te uno strumen¬ 
to indispensabile per conoscere le possibilità offerte dal mercato e per sfruttare al meglio il tuo com¬ 
puter: è l’unica pubblicazione a presentare una rassegna completa e aggiornata di tutti i prodotti e 
gli accessori hardware e software disponibili in Italia, suddivisi per categorie per una migliore con¬ 
sultazione. Una serie di ampi articoli presenta le più importanti situazioni operative, descrivendo¬ 
ne obiettivi e modi di realizzazione, illustrando la gamma delle soluzioni che consentono, presen¬ 
tando gli strumenti necessari per intraprenderle: ♦ business e professionals • desktop publi- 
shing • desktop Communications • desktop engineering • UNIX 
Un’apposita sezione è dedicata all’intercomunicazione 
con lo standard MS-DOS. 


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Editronica • Gruppo Editoriale JCE - Via Ferri 6 - 20092 Cinisello B. (MI) 

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zo scontato di L 7.000. 

□ Allego assegno non trasferibile di L..intestato a 

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intestata a Gruppo Editoriale JCE - Via Ferri 6 - 20092 Cinisello B. (MI) 


Cognome e Nome. 
















MacAvenger: gli alieni all'attacco. 


maggior numero di persone è diffici¬ 
le. 

• FreeTerm 1.8i. Avete letto su Ap¬ 
plicando quali possibilità si aprono 
collegandosi a una banca dati? Ecco 
un programma semplice ma indispen¬ 
sabile per effettuare il collegamento. 
È la versione italiana dell’ottimo Fre¬ 
eTerm. Realizzato da Dream of thè 
Phoenix, l’attiva software house sta¬ 
tunitense. 

Tra le funzioni del programma: 
baud rate 300-1200, CRC automatico 
sulla ricezione, XModem, possibilità 
di collegarsi alla porta modem o stam¬ 
pante del Mac, possibilità di salvare 
in un file di testo i dati ricevuti, fast 
track receive per sfruttare al massimo 
le capacità di memorizzazione del 
Mac a 512 K o 1 Megabyte. Il 
programma è stato testato sui vari 
Mac con successo (con l'unica 
eccezione dei Macintosh dotati di 
schede acceleratrici). 

• MacTest 2. Prosegue l’analisi 
psicologica dei lettori di MacDisk. Il 
programma questa volta analizzerà se 
avete inconsciamente paura del suc¬ 
cesso. Pochi clic peravere un’asettica 
e imparziale risposta dal vostro calco¬ 
latore. Vi saranno proposte una ven¬ 
tina di situazioni che dovrete valutare. 
Muovendo il cursore su video dovrete 
fare un clic su una delle valutazioni 
proposte per ciascuna situazione. 

• MacAvenger. Gli alieni sono tor¬ 
nati, in un videogame per chi ha rifles¬ 
si prontissimi. Un’edizione tutta Mac 
del classico Defender: un’orda di a- 
lieni affamati minaccia i coloni uma¬ 
ni su un lontano pianeta. 

Alla guida dell’astronave dovete 
poco diplomaticamente distruggere 
gli attaccanti con tutte le armi a dispo¬ 
sizione, laser, bombe nucleari e iper- 


velocità. Se siete nei guai passate nel- 
l’iperspazio, con tanti auguri per un 
felice ritorno. 

Memorizzazione automatica del 


massimo punteggio raggiunto, e inol¬ 
tre interessanti opzioni: possibilità di 
giocare in due, di impostare il livello 
di partenza e di giocare con l’intero 
schermo in modo inverso. Il futuro 
della galassia dipende dalla vostra ta¬ 
stiera. 

Il numero soddisfa un po’ tutti i gu¬ 
sti, con questo cocktail di utility, pro¬ 
grammi e giochi. Ricordiamo che 
l’abbonamento a sei numeri costa 
100.000 lire e comprende, in omag¬ 
gio, una Mouscotte. E’ ancora di¬ 
sponibile il primo numero (da cui vi 
consigliamo di far partire l'abbona¬ 
mento) contenente l'ottimo correttore 
ortografico Errata, di cui abbiamo 
trattato nell'ultimo Applicando. 


Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Editronica • Gruppo Editoriale JCE srl - Via Ferri 6 ■ 20092 
Ciniselio Balsamo (MI). 

Sì, mi abbono a MacDisk. Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) 
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E' un monitor monocromatico ad alta 
risoluzione per Macintosh SE, Plus, 
512 e Macintosh IL 
Per l'impiego professionale del tuo 
Macintosh aggiungi THE BIG 
PICTURE della E. Machines e potrai 
trarre sempre maggiori risultati in 
minor tempo dal tuo sistema, con 
un'area di lavoro di 1024 x 808 pixel 
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disponibile). 

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definizione ed il maggior contrasto di 
qualsiasi altro monitor disponibile e 
con il software "Doublé Feature" puoi 
usare entrambi gli schermi. 

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vedi grande il tuo Mac. 


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2) tutto su un solo foglio di lavoro; 

3) informazioni «vive»; 

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5) grafici automatici e flessibili; 

6) foglio di lavoro integrato per la tua 
miglior presentazione. 

Calcolare, realizzare grafici ed 
impaginare risulta semplice ed 
agevole. La qualità della realizzazione 
ai livelli dei migliori software di 
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utilizzando un sistema Apple Edit, ha 
la necessità di leggere immagini, 
disegni, fotografie, testi e qualsiasi 
altro documento grafico, per 
archiviare, correggere, ridisegnare. 
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migliorare con la versione 1.6 in grado 
di leggere fedelmente un'immagine con 
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che un punto non è più solo bianco o 
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Programma di grafica object oriented e bitmap. Anche 
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Programma di grafica ma anche di impaginazione (trasf. in 
XPress e Page Maker 2.0) - nuovo interfaccia utente 

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Programma di utility per DTP, 30 effetti speciali su caratteri 
definiti in Poscript 

VICOM 

Programma per il collegamento.a tutti i servizi commerciali 
via Modem, in particolare permette il collegamento a 
Videotel 

MULTITALK 

Server in rete AppIeTalk per accedere da qualsiasi Mac in 


rete a tre porte seriali asincrone standard RS-232 

SUPER PAINT 

Il più diffuso programma di disegno creativo su due livelli: 
bitmap o object oriented 

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proiettare -ingrandito- lo schermo del Mac 

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Sino a poco tempo fa, 


la scelta degli elementi grafici e delle immagini 
poneva, a differenza dei testi, problemi insor¬ 
montabili. 

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zione delle immagini aumenta le possibilità of¬ 
ferte dal Desktop Publishing. 

Tutti i programmi per il trattamento dei testi 
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elettronica, grazie alla possibilità di integrare i 
testi con le immagini. 

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Scan sono ora la soluzione ideale per la digitaliz¬ 
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>v/«hkm3 



■ma 




Tanti giochi, ma anche utility e persino un word processor: comincia 
la sfilata dei two liner, i programmi scritti con due sole righe di Basic. 


Due linee per... 


Two liner 1 

Questo breve programma in due li¬ 
nee modifica il comando del DOS 3.3 
“CATALOG”. Date il RUN al pro¬ 
gramma, quindi eseguite il comando 
CATALOG. Verràchiesto di sceglie¬ 
re il tipo di file (FILETYPE): A, B, I, 
R, S, T oppure “=” per visualizzare 
tutti i file. La scelta di una delle lette¬ 
re indicate in precedenza permette di 
visualizzare solo i file corrispondenti 
al tipo scelto. 

Funziona solo in DOS 3.3. 


1 D$ = CHR$ (4): PRINT D$"OPENC 
AT": PRINT D$"WRITECAT": PRINT 

"CALL-151": PRINT "ADAF: 8 BD 
BO N ADB9:20 C FD 85 0 20 ED F 
D 20 2F AE 20 2F AE EA EA N AD 
DD:4C E8 AD N ADF6:20 B8 B6 N 
B6B8:B9 A7 B3 C5 0 DO 1 60 A5 
0 C9 BD F0 6 B9 A7 B3 4C 25 AE 
39 A7 B3 60" 

2 PRINT "B3B0:BA C5 DO D9 D4 C5 
CC C9 C6": PRINT "3D0G":PRINT 
D$"CLOSECAT":PRINT D$"EXECCAT" 


Two liner 2 

Questo two liner simula il rimbalzo 
di una pallina, in pagina 2 dell’alta ri¬ 
soluzione. Dato il RUN la pallina rim¬ 
balza dall’alto in basso fino al suo ar¬ 
resto. 


1 FOR G = 24576 TO 24582: READ R 
: POKE G,R: NEXT : POKE 232,0: 

POKE 233,96:X = 140:Y = 0:M = 
0: HGR2 : SCALE= 2: ROT= 6: F 
OR G = 1 TO 180: HCOLOR= 3: DR 
AW 1 AT X,Y: IF Y > 180 THEN M 
= - M 

2 DRAW 1 AT X,Y:M = M + 2: HCOLO 
R= 0: DRAW 1 AT X,Y:Y = Y + M: 

FOR P = 1 TO 20: NEXT P,G: HC 
OLOR= 3: DRAW 1 AT X,Y: DATA 1 
,,4,,53,39, 


Two liner 3 

Ecco un word processor in sole due 
linee. Fornisce nove pagine di scher¬ 


mo per scrivere. Usate ESC seguito 
dai tasti I, J, K e M per posizionare il 
cursore nel punto di inizio della lette¬ 
ra, quindi premete ancora ESC per i- 
niziare a scrivere. 

Il tasto Return porta alla riga suc¬ 
cessiva. La lettere E in inverse indica 
la fine della pagina. Quando il curso¬ 
re viene posizionato sotto la E, pre¬ 
mendo Return viene visualizzata la 
pagina successiva. 

Giunti all’ultima pagina e posizio¬ 
nato il cursore dopo la E, premendo 
Return viene chiesto il nome del file 
per la memorizzazione su disco. Pre¬ 
mendo Return senza aver introdotto 
alcun nome, le nove pagine vengono 
inviate ad una stampante collegata al¬ 
lo Slot 1. 


2 HOME : POKE 34,1:T = 23:P = 9: 
DIM A$(T),B$(P, T) : I = FRE (0 
): FOR I = 1 TO T:A$ (I) = 

VTAB I:A - PEEK (107) + PEEK 
(108) * 256 + 3 * (I - 1) + 1 
0: POKE A,40: POKE A + 1, PEEK 
(40): POKE A + 2, PEEK (41): 
NEXT : FOR I = 1 TO P: VTAB 1: 
PRINT "PAG."I : HOME : FOR K = 
0 TO 1: POKE 2000,5: CALL 545 
72:K = PEEK (37) > 22 

4 NEXT K: FOR J - 2 TO T:B$(I,J) 
= MID$ (A$(J),1): NEXT J,I:C 
$(0) = "OPEN":C$(1) = "PR#1":D 
$(0) = "WRITE":E$(0) = "CLOSE" 
:E$ (1) = "PR#0":D$ - CHR$ (4) 

: INPUT "FILENAME? ";F$:K - F$ 
= "": PRINT D$;C$(K);F$: PRIN 
T D$;D$(K);F$: FOR I = 1 TO P: 
FOR J = 2 TO T: PRINT B$(I,J) 

: NEXT J,I: PRINT D$;E$(K) 


Two liner 4 

La tortura della goccia d’acqua in 
due linee. È un programma grafico 
che usa un carattere in movimento 
con il complemento di un suono rea¬ 
listico. 

Poiché nel programma viene usata 
la barra inversa ‘V e la sottolineatu¬ 
ra, i possessori di Apple II possono 
ovviare a questo inconveniente usan¬ 


do CHR$(95) per il simbolo della sot¬ 
tolineatura, chr$(92) per la barra in¬ 
versa e una O maiuscola per sostitui¬ 
re la o minuscola. 


1 FOR I = 768 TO 783: READ A: PO 
KE I,A: NEXT : TEXT : HOME :A$ 

= "oO": HTAB 18: PRINT "(_ 

_)": HTAB 20: PRINT "! !_ 

__ ": HTAB 19: PRINT " 

/ _" : HTAB 

18: PRINT "! /\_/": HTAB 18: P 
RINT POKE 34,5: DATA 1 

60,110,173,48,192,152,56,233,1 
,208,251,136,208,244,96,255 

2 FOR I = 6 TO 23 STEP 2:Z = IN 
T ( RND (1) * 2 + 1) : VTAB I: 
HTAB 19: PRINT MID$ (A$,Z,1): 

FOR P = 1 TO 100: NEXT : HOME 

: NEXT : CALL 768: VTAB 22: H 
TAB 17: PRINT "_\ !/_" : FOR P = 
1 TO 800: NEXT : HOME : GOTO 2 


Two liner 5 

Un gioco su due linee. Dato il RUN 
occorre rilanciare una pallina che 
rimbalza sullo schermo, in grafica a 
bassa risoluzione, mediante una rac¬ 
chetta che può scorrere al fondo dello 
schermo stesso. 

Con le frecce sinistra e destra si 
controlla il movimento della racchet¬ 
ta che può essere arrestato premendo 
la barra spazio. 

Lo scopo del gioco è di eliminare il 
maggior numero di ostacoli presenti 
sullo schermo. 

Quando non si riesce a rimandare la 
pallina, il gioco finisce. 


5 FOR P = 7 TO 1 STEP - 2: GR : 
S = *0: FOR I = .7 TO 5: COLOR= 
I: FOR J = 0 TO 34 STEP 5: HL 
IN J,J + 3 AT I * 3: NEXT J,I : 
L = 20:X = 21:Y = L:B = 1:A = 

- 1: FOR G = 0 TO 1: COLOR= 1 
5: HLIN L,L + P AT 39:C = SCR 
N ( X,Y): PLOT X,Y: COLOR= 0:K 
= PEEK (49152): COLOR= 0: IF 
C AND C < 15 THEN Q - INT (X 
/ 5) * 5: HLIN Q,Q + 3 AT 2 + 

C * 3:S = S + 1 


51 






















7 B = B - 2 * B * (C OR Y < ABS 
(B) ) :M = L + 2 * ((K = 149) - 
(K = 136) ) :M = M + 2 * ( (M < 
0) - (M > 39 - P)):A = A - A * 

2 * (X < ABS (A) OR X > 39 - 

ABS (A) ) :A * A + (3 * SGN ( 
A) - A) * RND (1) * SGN (A) 

* (K = 149 OR K = 136) * (C = 

15):V = X + A:Z = Y + B: PLOT 
X,Y: HLIN L,L + P AT 39:X = V: 
Y = Z:L = M: G = (Y > 39) + (S 
> 27) : NEXT : IF S > 27 THEN 
NEXT 


Two liner 6 

Due linee grafico: disegna una serie 
di ellissi in alta risoluzione formando 
un disegno e lo fa lampeggiare. Se de¬ 
siderate vedere un altro disegno, for¬ 
mato sempre dalle ellissi, premete il 
tasto Return. 


1 R = .2: DEF FN R(N) - INT ( 
RND (1) * N + 1) : FOR A = 768 
TO 797: READ B: POKE A,B: NEXT 
: DATA 173,0,192,48,18,141,8 
5,192,141,84,192,141,85,192,14 
1,84,192,234,234,234,76,0,3,14 
1,16,192,141,81,192,96 

10 I » 139:H = 80: HGR : HGR2 : 
POKE 49234,0: HCOLOR= 3: HOME 
:C - 6.28 / FN R(30) :E = F 
N R (35) :F = FN R(35) : FOR Z 
= C TO 6.3 STEP C:G = I + CO 
S (Z) * 40:D = H + SIN (Z) * 
40: FOR Q = 0 TO 6.28 STEP R 
:X = COS (Q) * E:Y = SIN (Q 
) * F: HPLOT G + X,D + Y: NEX 
T : NEXT f CALL 768: GOTO 10 


Two liner 7 

Text Invadersi adattamento testo¬ 
grafico del famoso gioco Space Inva- 
ders. Le frecce sinistra e destra muo¬ 
vono orizzontalmente la vostra nave. 
Premendo la barra spazio la nave si 
ferma e viene armato un missile. A 
questo punto premete qualsiasi altro 
tasto e il missile verrà lanciato. Il lan¬ 
cio può essere annullato premendo la 
barra spazio mentre il missile è in cor¬ 
sa. 

Se gli invasori raggiungono la base 
dello schermo, dove si trova la vostra 
nave, il gioco termina. L’espressione 
tra virgolette alte dopo l’istruzione 
MID$, a linea 1, contiene 4,3,3,3, 7 
spazi. 

! i 

1 HOME : FOR I = 10 TO 252:A$ - 
AS + MID$ (" $ * + 

", I / 10,1) : NEXT :A = 

1 :M = 1:D = 1:C = 1:E = 1:X » 
19:D = .5: FOR B = 2 TO 18 STE 
P 0: VTAB 23: PRINT TAB( X)" 


A ": VTAB B: HTAB A: PRINT AS: 
K = PEEK (49152):E = E - (E > 
1) :X - X + (K = 149) - (K = 1 
36): IF K = 160 THEN VTAB E + 
1: HTAB C: PRINT " ":E = 22:C 
= X + 1 

2 A = A + D:B = B + F:F = A < 1. 
5 OR A > 30:D = D - SGN (D) * 
F:Z = SCRN ( C - 1, (E - 1) * 
2) > 0:L = (40 * (E - B) + C - 
INT (A - .5) ) * Z + 1 + 2 * 
NOT Z - (D < 0) :A$ = LEFTS ( 
A$,L - 1) + " " + RIGHTS (AS, 
LEN (AS) - L) :E = E - (E - 1) 
* Z:S = S + Z:MS = CHRS (33 
- (E = 1)): VTAB E: HTAB C: PR 
INT MS: HTAB C: PRINT " ":X = 

X + NOT X - (X = 37) : IF S < 
40 THEN NEXT 


Two liner 8 

Tennis in grafica a bassa risoluzio¬ 
ne. Il giocatore n°l controlla la rac¬ 
chetta di sinistra con i tasti A e Z, men¬ 
tre il giocatore n° 2 controlla la rac¬ 
chetta di destra con la freccia sinistra 
e la freccia destra. Il movimento del¬ 
le racchette può essere fermato pre¬ 
mendo un tasto qualsiasi che non cor¬ 
risponda ai tasti per il movimento. 
Ciascun giocatore non deve premere i 
tasti quando la pallina si sta muoven¬ 
do nel campo opposto pena il blocco 
della racchetta dell’avversario. Il pro¬ 
gramma termina quando la somma 
dei punti raggiunge il 10. 


3 HOME :D = 3:H = 38: FOR L = 0 
TO 9: GR :A = 1:X = 20:Y = X:P 

= X:Q = X: FOR I = 0 TO 1:W = 

Q:0 = P: COLOR= 8:U = PEEK ( 
49152) - 128: VLIN 1,H AT 20:P 
= P + 3 * ((U = 90) * (P < 35 

) - (U - 65) * (P > 3)) :Q = Q 

+ 3 * ( (U = 21) * (Q < 35) - ( 

U * 8) * (Q > 3) ) : VLIN P - 2, 

P + 2 AT 2: VLIN Q - 2,Q + 2 A 

T H: COLOR= 15:F * (X = 2 OR X 

= H): IF F THEN D * - D 

5 I * ( SCRN ( X, Y) < >8) * F: 

PLOT X, Y: COLOR= 8 * (Q = W): 
VLIN W - 2,W + 2 AT H: COLOR= 

8 * (O = P): VLIN O - 2,0 + 2 
AT 2: COLOR= 0: PLOT X,Y:A - A 
* ( NOT F AND Y > 3 AND Y < 3 
4) + INT ( RND (1) * 3) * F * 

( (Y < 4) - (Y > 33) - SGN (Y 
- 20)):X = X + D:Y = Y + A: N 
EXT :R = R + (X = 5) :S = S + ( 
X - 35) : VTAB 22: PRINT " 

S," PUNTI",R: NEXT 


Two liner 9 

Questa utility permette di avere il 
listato di un programma in Basic, dal¬ 


l’interno del programma stesso men¬ 
tre sta funzionando. 

Per usarla, inseritela all’inizio del 
vostro programma come prime due li¬ 
nee e assicuratevi che il vostro pro¬ 
gramma inizi con il numero di linea 
10. Nei punti in cui volete avere il li¬ 
stato, inserite l’istruzione GOSUB 1. 
Quando, durante l’esecuzione del 
programma, il prompt presenta 
“L1,L2?” inserite il numero della pri¬ 
ma e dell ’ ultima linea che volete lista¬ 
re. 

La routine cambia l’istruzione GO¬ 
TO alla linea 0 in LIST; vengono li¬ 
state le linee desiderate e la linea 0 ri¬ 
torna nella sua forma originale. 


0 GOTO 10 : : : : : : : : : : RETURN : REM 
10 DUE PUNTI 

1 M * 2053: INPUT "LI,L2?";S$, E$ 
: POKE M,188: FOR I = 1 TO LE 
N (SS): POKE M + I, ASC ( MIDS 
(SS, 1,1) ): NEXT : POKE M + 1 
+ LEN (E$),44: FOR I = 1 TO 
LEN (E$): POKE M + 1 + LEN (S 
$) + I, ASC ( MIDS (E$, 1,1) ) : 
NEXT : GOSUB 0: POKE M,171: PO 
KE M + 1,49: POKE M + 2,48: FO 
R I = M + 3 TO M + 11: POKE I, 
58: NEXT : RETURN 


Two liner 10 

Il ProDos ha la capacità di stampa¬ 
re la data e l’ora quando memorizza¬ 
te un file su disco, se avete installato 
una scheda orologio. 

Per coloro che non hanno la scheda 
orologio, questo due linee può essere 
usato come file Startup in ProDos per 
l’inserimento della data. Dato il Run 
viene chiesto il giorno, il mese e l’an¬ 
no, viene visualizzata la data e chiesta 
la conferma. 

Se tutto è OK premete S e verrà vi¬ 
sualizzato il catalog. In caso contrario 
viene richiesto di inserire la data in 
modo corretto. 


10 INPUT "GIORNO=";D: INPUT "MES 
E=";M: INPUT "ANNO=19";Y: IF 
Y > - 1 AND Y < 100 AND D > 

0 AND D < 32 AND M > 0 AND M 
< 13 THEN PRINT "OK? ";D;"/" 
;M"/";Y: GET AS: IF AS = "S" 
OR AS = "s" THEN P2 = Y * 2 + 

(1 * (M - 8) * (M < 8) + D) : 

POKE 49040,PI: POKE 49041,P2 
: PRINT CHRS (4);"CAT": END 

11 PRINT "RIPROVA. HAI COMMESSO 
QUALCHE ERRORE NELL'INSERIMEN 
TO DELLA DATA.": PRINT CHRS 
(7): GOTO 10 


52 





















Che cosa chiede innanzitutto l'utente incuriosito dalla possibilità 
della gestione contabile automatizzata? E quali risposte 
sono oggi disponibili? Interrogando rivenditori e produttori, 
Applicando ha potuto realizzare un servizio, in due puntate, 
sulla contabilità automatizzata, dalla parte deN’utente. 

Prima di tutto 
la prima nota 


Con il Decreto Legge del ^dicem¬ 
bre 1984, convertito nella Legge del 
17 febbraio 1985 n. 17 (nota come 
Legge Visentini) si prevedeva che a 
partire dal 1 gs*nnaio 1985 anche le 
aziende con un volume d’affari infe¬ 
riore a 780 milioni di lire potessero te¬ 
nere la contabilità ordinaria, sostituti¬ 
va del regime forfetterio. 

Grazie alla contabilità ordinaria le 
aziende possono determinare con 
precisione sia Lammontare dell’Iva 
dovuta sia l’entità dei redditi imponi¬ 
bili, mentre con il regime forfettario 
tali conteggi vengono effettuati con 
aliquote e percentuali che non sempre 
danno l’esatta situazione redditizia 
della azienda. 

Inoltre le aziende che hanno adotta¬ 
to il regime forfettario vivono l’ansia 
degli eventuali accertamenti induttivi 
previsti dalla legge. 

Ciò ha spinto molti imprenditori a 
optare per il regime ordinario. 

Confortati dall’avvento dei perso¬ 
nal computer e dai programmi dispo¬ 
nibili dedicati alla gestione contabile, 
questi imprenditori desiderano ora te¬ 
nere direttamente la contabilità ordi¬ 
naria. 

Se si dispone del tempo necessario, 
della dovuta attenzione, c dclla giusta 
persona, anche con Macintosh ò ora 
possibile gestirla. 

Alcuni produttori di software pun¬ 
tualizzano nei loro manuali che non è 
invece possibile impartire la profes¬ 
sione del ragioniere o del commercia¬ 
lista grazie al computer e ai program¬ 
mi. 


Caratteristiche generali 
e particolari 

Programmi di gestione contabile su 
Macintosh sono presenti da circa due 
anni sul mercato, come PardoMac 
della Easy Byte di Roma e Coge 
dell’Informatica Biella. 

Delta di Varese, pur mantenendo 
ancora nei suoi listini ContaMac, da¬ 
tato 1984, ha recentemente introdotto 
sul mercato programma “La gestione 
intelligente” che, per definizione e 
contenuti, offre soluzioni che non si 
limitano ai soli fini fiscali ma risolvo¬ 
no in larga parte anche quelli gestio¬ 
nali. 


Tutti questi programmi sono modu¬ 
lari , hanno cioè un modulo per la con¬ 
tabi lità generale c un modulo per la 
gestione del magazzino e la fattura¬ 
zione (talvolta magazzino e fattura¬ 
zione possono essere scissi in due mo¬ 
duli differenti). 

Tali moduli assolvono più che suf¬ 
ficientemente i fini della produzione 
dei documenti cartacei fiscali. 
Stampano il libro giornale, i registri 
Iva vendite e acquisti, l’allegato 
clienti-fornitori, il registro dei corri¬ 
spettivi c, quando sono corredati del 
modulo Magazzino, le rimanenze fi¬ 
nali. Per le società che operano nel 


Agg. Anagrafiche Registr. Contabili 


Configurazione Fine 



Stampe 


Stampa Reg. Contabili 
Stampa Giornale 
Stampa Parti tari 


Consultazione Partitari 
Consultazione Anagrafiche 
Elenchi Clienti Fornitori 

Saldi Clienti e Fornitori 
Bilancio di Uerifica 

Chiusura Ina Periodica 
Chiusura Ina Annuale 


Informatico Biella - ZANGT 
Piazza S Paolo 1 - ]Ì 
Tel. (015) - 29.873“ 


Brogliacci Prima Nota 
Elenco beni non Imponib. 
Bil. di Chiusura/Apertura 


i o i 


Figura 1. I! menù Stampe del programma Coge. 


53 















































é flrchiuio Tabelle Rnagrafiche Gestione Stampe Uisualizzazioni 


Registrazione mouimenti prima nota 


Cau 

Reg 

Doc. 

Desti 


Gì 


Causale Mouimenti 


Codice 

Oescrizione 



RP 

Apertura patrimoniali 


G 

CE 

Chiusura economici 



CP 

Chiusura pa trimonia 1i 



CO 

Corrispettivi 



IC 

Insoluto cliente 



NC 

Nota di credito 


■ •{. 

U1 

Ns.Fattura 


! j 

PC 

Pagamento da clienti cassa 


i! 

PF 

Pagamento da forn.cassa 


ili 

PI 

Us.fattura 



4 Pili 

.V Vi * I! y. i; Y V ' 

ili 



Annulla 


£ un fermo 


87 


Registrazione mouimenti prima nota 


Causale [V1 | [Ns.Fattura 

Registrazione : Numero 

Doc.Numero [ 

Descrizione j 


Anno Corrente |87 ; 


58 



| 191087 


lua ] [Primo nota] [ Fatture ] [ Partile 


Registrazione mouimenti prima nota 


Causale |PC | [Pagamento da clienti cassa Anno.Corrente [87 

Registrazione : Numero | Ì5| Del 11910871 

Doc.Numero | | Del 

Descrizione | 


191087 Protocollo 


Èu<$ 


[Prima nota] [ rotture ~] \ Partite 


Registrazione mouimenti prima nota 


Causale [CO | ICorrispettivi 

Registrazione : 

Doc.Numero [ 

Descrizione [ 


Anno Corrente ! 87 


Numero 
1 Del 


15 


191087 


Del 

Protocollo 


191087 


1 


[ lua ] [prima noto) [ Fatture ] [ Parlile 


f Annulla 1 f~i: ancella 1 [ « 1 f » 1 f Registra || 


Figura 1. Contabilità intelligente al lavoro. 


é flrchiuio Tabelle Anagrafiche Gestione Stampe Uisualizzazioni 


Registrazione mouimenti prima nota 


Causale Mouimenti 


Codice 

Descrizione 


AP 

Aper tura patrimonia 1i 


CE 

Chiusura economici 


CP 

Chiusura patrimoniati 


CO 

Corrispettivi 


IC 

Insoluto cliente 


NC 

Nota di credito 


01 

Ns.Fattura 


PC 

Pagamento da clienti cassa 


PF 

Pagamento da forn.cassa 


PI 

Vs.fattura 


3I J% 

H v ! V ì :V ! ' v ì \ !•'•! |>V ] ! V ! j V ; j-Y ; ; 

: .t.i. ir. u. .r.t. : .. .i ■!.>. ; . ...r. ii.-.i. . 

m 


& 


a 


Annulla 


Conferma 


87! 


Figura 3. Prima nota con il programma della Delta. 


campo della produzione e trasforma¬ 
zione le necessità gestionali possono 
eccedere. Le aziende manufatturiere 
hanno invece in genere problemati¬ 
che di gestione del magazzino più 
complesse delle normali esigenze di 
aziende commerciali. Una società che 
ha reparti di produzione movimenta il 
magazzino con parti e componenti 
complessi, organizzati in maniera ge¬ 
rarchica, che comportano l’utilizzo di 
materie prime, semilavorati, materia¬ 
li in lavorazione interna ed esterna 
ecc. Per gestire magazzini di una tale 
complessità è necessario ai soli fini 
gestionali un modulo che ordinaria¬ 
mente viene denominato Distinta ba¬ 
se e Gestione della produzione. 

Attualmente su Macintosh solo La 
contabilità intelligente permette l’uti¬ 
lizzo di tali moduli con allacciamen¬ 
ti automatici ai moduli della contabi¬ 
lità e del magazzino. 

Uno degli inconvenienti che più si 
riscontrano nelle società che affronta¬ 
no per la prima volta l’automatizza¬ 
zione gestionale contabile è la termi¬ 
nologia usata sui manuali che accom¬ 
pagnano i programmi. 

In una normale e tradizionale con¬ 
tabilità manuale si era abituati a regi¬ 
strare i movimenti contabili su diver¬ 
si registri ripetendo in diverse occa¬ 
sioni gli stessi numeri e le stesse paro¬ 
le. 

Chi progetta programmi di automa¬ 
tizzazione ha come scopo, se non 
principale ma fondamentale, evitare 
la ridondanza delle registrazioni. 
Questa logica è alla base di qualsiasi 
programma, ma purtroppo risulta tal¬ 
volta difficile da capirsi a chi per an¬ 
ni ha usato la penna e la carta. 

Ad esempio, per registrazioni di 
Prima nota, COGE intende tutte le 
movimentazioni contabili fatta ecce¬ 
zione per le registrazioni di documen¬ 
ti che influiscono sui libri Iva come le 
emissioni di fatture a clienti o il rice¬ 
vimento di fatture da fornitori. I paga¬ 
menti, gli incassi, i movimenti tra 
banche fanno parte di queste registra¬ 
zioni. Una volta attivato il comando 
PrimaNota dal menù Archivio,Pardo 
propone tre scelte: Generico, Iva, 
Corrispettivi. 

La Contabilità intelligente attiva la 
scelta tra movimenti Iva e movimen¬ 
ti generici dopo che avete scelto il co¬ 
dice della causale nella finestra che 
appare alla scelta del comando 
“Registrazioni movimenti di prima 
nota”. Questa procedura evita la pos- 


54 







































































































































































Mi Col(S n frTilìCo)® fnl 


ITA 


■o» 


Prodigy SE è la scheda della LEVCO di San Diego 
(California) costituita dalla CPU 68820, dal copro- 
cessore matematico 68881 con memoria RAM da 
1 a 32 MB. 

y©gaScir©©o SE è il monitor 19,5" della 
Micrographics di Los Angeles con scheda sia per 
Macintosh SE che Macintosh Plus sia Mac II. 


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ANFREL COMPUMARKET 
Viale Gramsci, lOr 

50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788 


1MByte RAM 
2 MByte RAM 
4 MByte RAM 


opzioni : 









































TAVOLA 1. 

NOME 

COGEMAC 

LA GESTIONE 

CONTAMAC 

PARDOMAC 



INTELLIGENTE 



PRODUTTORE 

INFORMATICA 

KEY SOFT 

KEY SOFT 

EASY BITE 


BIELLA 



SYDNE CO. 

DISTRIBUTORE 

INFORMATICA 

DELTA 

DELTA 

EASY BITE 


BIELLA 




Linguaggio 

Basic 

C-language 

Pascal 

C-language 

Multiaziendale 

si 

si 

si 

si 

Multiutente 

no 

no 

no 

no 

MAC 512 

si 

no 


no 

MAC PLUS 

si 

si 


si 

MAC SE 


si 


si 

MAC II 


si 


si 

Drive esterno 400K 

si 

no 


si 

IMAGE WRT 1 

si 

no 


si 

IMAGE WRT II 

si 

si 


si 

LASER WRITER 


no 



A.TALK IMG WR 


no 


si 

PROTEZIONE 

sw 

hw 

hw 

hw 

ESPORTAZIONE 

si 

SYLK 

? 

si 

DATI 





MASSIMA DIMENSIONE ARCHIVI 


nel manuale 



SU 800K 


esiste una 



CLIENTI 

1200 

tabella per 



FORNITORI 

1200 

il calcolo 


900 

PIANO DEI CONTI 

1000 

dello spazio 


500 

REGISTRAZIONI CONTABILI 

4500 

occupato 


4000 

CHIUSURA E APERTURA 





AUTOMATICA BILANCIO 

si 

si 

si 

si 

GESTIONE CONTEMPORANEA 

no 

si 

si 

si 

DI PIU 1 ANNI FISCALI 





GESTIONE CONTEMPORANEA DI 





PIU’ REGISTRI IVA DELLO 

no 

si 

no 

si 

STESSO TIPO 





CORRISPETTIVI 





CON VENTILAZIONE 

si 

si 

? 

si 

SENZA VENTILAZIONE 

si 

si 

si 

si 

SCADENZARIO PAGAMENTI 

no 

si 

si 

si 

ESTRATTI CONTO 

si 

si 

si 

si 

PARTITE APERTE 

si 

si 

? 

si 

PIANO DEI CONTI TRE LIVELLI 

si 

si 

si 

si 

STAMPA REGISTRI FISCALI 





LIBRO GIORNALE 

si 

si 

si 

si 

REGISTRI IVA 

si 

si 

si 

si 

CORRISPETTIVI 

si 

si 

si 

si 

ALLEGATO CLIENTI 

si 

si 

si 

si 

STAMPE DI CONTROLLO 





PIANO DEI CONTI 

si 

si 

si 

si 

CLIENTI 

si 

si 

si 

si 

FORNITORI 

si 

si 

si 

si 

PRIMA NOTA 

si 

si 

si 

si 

BILANCIO VERIFICA 

si 

si 

si 

si 

PREZZI 





MODULO CONTABILITA' 

1.000.000 

1.500.000 

1.000.000 

1.100.000 

MODULO FATTUR. + MAGAZ. 

500.000 

1.600.000 

1.100.000 

1.100.000 

MODULO INTEGRATO 

1.500.000 

2.500.000 

1.600.000 

2.200.000 

MODULO DISTINTA BASE 


1.200.000 



MODULO GESTIONE ORDINI 


1.200.000 



INTERNI E COMMESSE 






56 
















sibilità di errori di imputazione causa¬ 
le all’operatore. Il codice della causa¬ 
le può essere inoltre richiamato con 
un doppio clic sul campo Causale. 

In Pardo viene segnalata l’incon¬ 
gruenza della scelta della causale con 
la scelta posta tra movimenti generici 
e movimenti Iva ed è possibile visua¬ 
lizzare attraverso la barra dei menù i 
codici delle causali. 

Ciò che dovrà fare quindi l’operato¬ 
re preposto alla contabilità su 
Macintosh sarà solo compiere le nor¬ 
mali registrazioni contabili di Prima 
nota prestando attenzione alle diffe¬ 
renze tra registrazioni che influenza¬ 
no i registri Iva (fatture e corrispetti¬ 
vi) e le registrazioni generiche che in¬ 
fluenzano i vari conti. 

Basterà essere affiancati da riven¬ 
ditori esperti che offrono sia ravvia¬ 
mento che il contratto di assistenza 
per superare i due ostacoli più grossi: 


Norme fiscali per l’informatica 

La contabilità informatizzata va soggetta a precise normative, che è bene conoscere, se si utilizza un pacchetto per la ge¬ 
stione automatica. Ecco di seguito il testo del terzo comma dell’articolo 14 del D.P.R. 29.09.1973 numero 600: 

“I soggetti che adottano la contabilità in codice o che si avvalgono di sistemi meccanografici elettronici e simili per l’e¬ 
laborazione dei dati contabili devono tenere un apposito registro sul quale vanno riportati il codice adottato e le corrispon¬ 
denti note interpretative, le procedure meccanizzate e, specificatamente, in ordine cronologico, le elaborazioni dei dati ese¬ 
guite, gli ideogrammi o schemi di programmazione e relativi fogli di programmazione e V inventario dei supporti mecca¬ 
nografici sia dei flussi dei dati che dei programmi.” 

Una delle interpretazioni più correnti di quanto sopra considera che dal punto di vista pratico non esiste l’obbligo di te¬ 
nere un unico registro. Genericamente le società produttrici di programmi contabili sono solite rilasciare una dichiarazio¬ 
ne a chi acquista i loro pacchetti, dove si afferma che saranno messi a disposizione i programmi in formato sorgente, e quin¬ 
di listabili, al personale del Ministero delle Finanze dietro apposita richiesta. 

Restano comunque da tenere i seguenti registri: 

1. Registro dei codici che deve contenere l’elenco dei codici clienti, fornitori, piano dei conti, codici di pagamento, co¬ 
dici causali, eccetera. I programmi prevedono le stampe dei codici che devono essere eseguite almeno due volte l’anno. La 
prima volta all’inizio di ogni anno e la seconda volta alla fine dell’anno. È necessario che tali stampe siano effettuate su fo¬ 
gli vidimati. 

2. Registro delle elaborazioni eseguite. Il registro deve contenere l’elenco cronologico delle elaborazioni svolte durante 
ogni giorno di lavoro. Sono escluse dalle registrazioni le elaborazioni in prova o per uso interno. A tale fine presso i pun¬ 
ti di rivendita Buffetti sono a disposizione degli appositi registri (cod. 4152) che contengono tutte le informazioni necessa¬ 
rie allo scopo. Trattandosi di un registro fiscale cronologico, le annotazioni possono essere effettuate entro 60 giorni dalla 
data della loro esecuzione. Per alcuni programmi, la compilazione di tale registro è demandata all’utilizzatore della proce¬ 
dura. 

3. Registro inventario dei supporti meccanografici (Buffetti 4153). Si tratta di un registro nel quale vanno indicati i sup¬ 
porti meccanografici in uso per la memorizzazione dei dati. Questi supporti possono essere: dischetti, nastri e cartridge. Per 
ogni supporto deve essere indicato: 

a) tipo di supporto 

b) data dell’entrata in funzione 

c) numero di matricola 

d) identificazione magnetica o nome del supporto digitato alla formattazione x 

e) contenuto. 

Tutti i registri devono essere numerati progressivamente, bollati e conservati per 10 anni dalla loro entrata in funzione. 
Stesso periodo di conservazione è previsto per i supporti magnetici. Quanto sopra è obbligatorio ai sensi dell’articolo 14 del 
D.P.R. 600 solo per l’elaborazione dei dati contabili fiscali mentre risultano escluse elaborazioni di dati per gestioni inter¬ 
ne come la contabilità industriale, ordini clienti o fornitori, ecc. Sono inoltre esclusi i dati riguardanti l‘elaborazione del per¬ 
sonale come paghe e contributi. 


■■■■ 


57 












































con dischi da 10MB 





MegaDrive : 

un Hard Disk fenomenale 


l 



Il nuovo MegaDrive ti dà la potenza 
di un Hard Disc con la libertà di un 
floppy ! 

Si possono scambiare i floppy da 10MB tra 
varie macchine, portarseli in tasca.Spedirli 
per posta.Metterli in un cassetto. Ciascun 
disco è protetto in una custodia plastica da 5 
1/4" molto più rigida dei dischi standard. 

Completa compatibilità e velocità SCSI. 

Completa asportabilità di dati che garantisce la 
riservatezza in programmi di contabilità e 
simili. 



Back-up da dischi SCSI 


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Jasmine Direct Drives : 




NUOVO 




"The Direct Drive 20 
from Jasmine Computer 
Systems of San Francisco, 
California isthe best 
value of all thè drives 
we reviewed. ” 

The Macintosh Journal 
Decomber 1986 -January 1987 


Ogni disk drive è controllato 
con diagnostico in tempo reale e 
configurato in modo tale da non 
aver bisogno di aprire l'involucro 
per adattarlo ad una nuova rete 
SCSI. 


Macintosh Plus 


-= 5 . 


^160 


« 

Two New Drives from 
Jasmine Computer Systems 

A Division of Jasmine Technologies, Ine. 

555 De Maro Street, San Francisco, CA 94107 


NUOVO 


vincono ogni competizione 

Ogni Drive è dotato di: 

0 Ammortizzatore d'urti 0 Doppio interruttore per l’accensione 0 Protezione da transienti elettrici a tre vie 
0 Switch di selezione SCSI per aggiungere altri drives con una semplice manovra 0 Cavo SCSI da 60 cm . 

0 9 MegaBytes di software di pubblico dominio 

ANFREL COMPUMARKET 

* Importati e distribuiti in Italia da: Viale GramSCÌ, 10r 

50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788 




























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lavorare al massimo delle sue 


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vostro computer o sulla scrivania. 
Il kit è confezionato 
in una scatola di plastica 
piacevole e riutilizzabile. 


n 


Data 


Firma 
























Figura 5. La videata di Aiuto del programma Pardo. 


la parametrizzazione e la gestione 
delle tabelle in fase di avviamento e. 
installazione, le stampe periodiche 
dei registri in fase avanzata (contratto 
di assistenza). 

Se si vuole fare tutto da soli sarà co¬ 
sa giusta optare per il programma che 
offre un manuale chiaro e studiato ad 
hoc per T apprendimento. 

A La gestione intelligente va rico¬ 
nosciuto questo plus, dovuto a un giu¬ 
sto distinguo tra installazione e uso, 
utente guidato e utente esperto. A 
Pardo va riconosciuta una buona ve¬ 
locità di esecuzione e una gestione fi¬ 
nestre molto comprensibile a livello 
intuitivo. 

Tutti questi programmi sono corre¬ 
dati di esempi applicativi, Pardo e La 
Gestione Intelligente dispongono an¬ 
che di un aiuto in linea. Inoltre per tut- 


Bilancio d’Esercizio. 
Configurazione Minima. 

Conto Economico. 

F.I.F.O. (First In First Out). 

L.I.F.O. (Last In First Out). 

Multiaziendale. 

Multiutente. 


Parametrizzazione. 
Partita Doppia. 


Personalizzazione 
o parametrizzazione. 


Piano dei Conti. 

Prima Nota 

(o Registro di Prima Nota). 


Stato Patrimoniale. 


Glossario minimo 

Viene compilato per evidenziare i risultati della gestione aziendale e si compone dello 
Stato Patrimoniale e del Conto Economico. 

Le varie società produttrici di pacchetti software dedicati alla contabilità definiscono sem¬ 
pre la configurazione minima del sistema (vedi tavola 1), è chiaro che quando si parla di 
un Mac 512 o Plus si debba come minimo avere un drive esterno. 

Evidenzia i costi e i ricavi conseguiti nel corso dell’esercizio ed il risultato economico del¬ 
la gestione. 

Cioè il primo a entrare è il primo a uscire. Metodo per la valorizzazione delle giacenze di 
magazzino. Con questo metodo il prezzo è pari all’ultimo prezzo d’acquisto. 

Cioè l’ultimo a entrare è il primo a uscire. Metodo per la valorizzazione delle giacenze di 
magazzino. Con questo metodo il prezzo è pari al prezzo medio d’acquisto. 

Con tale aggettivo si definisce la possibilità che hanno alcuni programmi di gestire più so¬ 
cietà. (Es. per Commercialisti) 

Con tale aggettivo si definisce la possibilità che hanno alcuni programmi di gestire più po¬ 
sti di lavoro connessi tra loro. I programmi che funzionano in multiutenza permettono l’u¬ 
tilizzo simultaneo in più postazioni dello stesso programma. 

Vedi Personalizzazione. 

È il sistema più diffuso nella tenuta delle scritture contabili. Ogni movimento contabile de¬ 
ve influire positivamente su un conto e negativamente su un altro. È possibile che i con¬ 
ti possano essere più di due purché la parità tra addebiti e accrediti venga mantenuta inal¬ 
terata. 

Tale concetto esprime la possibilità in un programma di definire all’inizio, nella fase di in¬ 
stallazione, quanti saranno i clienti, i fornitori, i conti del piano dei conti, le registrazio¬ 
ni contabili o movimenti, le causali ecc. 

\ 

È l’insieme dei conti in cui si articolano le scritture contabili. Talvolta a due livelli, altre 
volte a tre livelli, a seconda dei .programmi. 

Serve per registrare cronologicamente le operazioni contabili effettuate all’interno dell’a¬ 
zienda. 

Evidenzia la consistenza degli elementi attivi e passivi, il capitale iniziale e l’utile di ge¬ 
stione. 


61 






























co 

_o 









é Archiuio Stampe Elaboreziom 

| Manutenzione Aiuto 

in- PRRDONELU/Prima 

Azienda 

Aliquote IUA 

Registri IUR 

Corrispettiui Uentilati 
Causali Contabili 
Condizioni di Pagamento 
Codici di Conto Fissi 
Raggruppamento Conti 

E—======== 

Registrazione di tipo: 

<•> Generic 

rispettiui 

Registrazione M 
Documento N 

1.: 29 Del 

: Ì01/03/86] 

: ‘01/03/86Ì 

Z3 

1. : [ j Del 

0 


Donto Dare 

2onto fìvere 

Dare 

aggiuntiva 












.ZZI k 





































Totale Dare 
Totale fivere 
SbiIancio 


( Accetta ) 

( Annulla ] 



( » ) 


Figura 6. L'opzione Elenco Tabelle con Pardo. 


é fìrchiuio Stampe Fl<ibm<tzium Tabelle Manutenzione Aiuto 


PARDONEUJ/Prima Nota (62 su 100) 


Registrazione di tipo: 


O**«ne*1<o O ItlH 


(•) ConUpettioi 


03= 


Causale incasso corrispettivi 
Registrazione li.: 14 Del: j08/0 1/86 | Causale : iCorrispettivj 

Protocollo li.: 6 Registro: Corrispettivi 


3ontropart i ta [Importo 

|Cod/Desc . 1 Ufi pescrizione aggiuntiva 

VENDITE CORRISI 

|.236.000 

| lUfi J8* .. lU^i ta j^ 11->J3 

___1 

i ___ 






| 







i____i... 














Totale : 


[ Accetto ) [ Annulla ] 


-T 


Figura 7. Prima nota movimento generico con Pardo. 


ti è prevista la possibilità di trasferire 
dati ad altri pacchetti software per 
eventuali ulteriori manipolazioni, ad 
esempio in tabelloni elettronici per 
analisi di bilancio o in programmi di 
gestione testi per relazioni o altro. 

La funzione fondamentale di tutti 
questi programmi resta comunque la 
completa gestione delle stampe dei 
documenti fiscali previsti dagli obbli¬ 
ghi di legge: il registro di contabilità, 
i registri Iva, il registro dei corrispet¬ 
tivi. 

Il metodo usato è quello della parti¬ 
ta doppia, il piano dei conti è a tre li¬ 
velli con mastri, conti e sottoconti; 
tutti prevedono V utilizzo delle Partite 




Aperte (di natura strettamente 
extracontabile) grazie al quale è pos¬ 
sibile effettuare registrazioni a saldo 
di conti Clienti o Fornitori senza com¬ 
mettere errori. Situazione classica dei 
pagamenti e degli incassi. Con tale 
opzione è possibile avere lo scaden¬ 
ziario delle fatture. 

Gestire la contabilità meccanizzata 
presuppone scelte hardware che non 
possono limitarsi a configurazioni 
minime, è importante disporre di un 
hard disk con un buon programma di 
backup o meglio ancora con l’unità di 
backup su nastro. 

Renato Gelforte 

(continua) 



































































































ANFREL COMPUMARKET 

* Importati e distribuiti in Italia da: Viale Gramsci, 10r 

50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788 














































Il recente accordo commerciale tra Apple e Italcad apre le porte 
a interessanti iniziative congiunte nel settore del disegno tecnico e della 
progettazione. Italcad infatti realizzerà nel 1988 una serie 
di interessanti prodotti, ben supportati tecnicamente. 

D’accordo sul Cad 


Coerentemente con la sua politica 
volta a fornire agli utenti sistemi inte¬ 
grati e non singoli prodotti hardware 
o software scollegati fra loro, la Ap¬ 
ple sta ora proponendo anche sul mer¬ 
cato CAD delle soluzioni complete. 

Un importante passo in questa dire¬ 
zione è stato recentemente compiuto 
con l’accordo di collaborazione tra 
Apple stessa e Italcad tecnologie e si¬ 
stemi spa. La scelta della Apple è ri¬ 
caduta su Italcad quale partner ideale 
in Italia per le applicazioni di proget¬ 
tazione e del disegno nel settore del¬ 
l’industria e dell’ingegneria. 

Dall’inizio del nuovo anno infatti 
Italcad realizzerà e distribuirà una se¬ 
rie di prodotti software CAD/CAM, 
selezionati tra i più avanzati e com¬ 
pleti, per Macintosh, corredandoli di 
una qualificata opera di supporto tec¬ 
nico. Il primo di questi prodotti sarà 
rivolto alLeeditoria tecnica e consen¬ 
tirà il collegamento tra data base gra¬ 
fici di grandi sistemi CAD e ambien¬ 
te di programmazione Mac. 

Ma vediamo più da vicino le carat¬ 
teristiche e la fisionomia di questa so¬ 
cietà, forse ancora sconosciuta alla 
maggior parte dei nostri lettori. 

Chi è Italcad 

La Italcad tecnologie e sistemi spa, 
il cui capitale dal giugno 87 è intera¬ 
mente posseduto dalla Selenia indu¬ 
strie elettroniche associate spa, è lea¬ 
der nel settore CAD/CAM. 

La società, infati, è nata nel 1984 
come Italcad Selenia-Autotrol, cioè 
sotto forma di joint venture tra la Se¬ 
lenia (una delle più importanti socie¬ 
tà di elettronica professionale) che 
deteneva il 51 % del pacchetto aziona¬ 
rio e la statunitense Autotrol Techno¬ 
logy Corporation, uno dei più impor¬ 
tanti fornitori americani di CAD/ 
CAM, che deteneva il rimanente 49% 
delle azioni. 

Fin dalle sue origini, quindi, Italcad 
faceva parte del raggrupppamento 


Selenia-Elsag, il gruppo industriale 
che costituisce la maggiore concen¬ 
trazione nazionale nell’elettronica 
dei grandi sistemi, particolarmente 
impegnato nel settore dell’automa¬ 
zione integrata della fabbrica. 

L’accordo di joint-venture ha per¬ 
messo di realizzare a Genova un cen¬ 
tro di Ricerca e Sviluppo per il CAD/ 
CAM unico nel nostro Paese, le cui 
competenze, unite all’azione com¬ 
merciale particolarmente incisiva, 
hanno permesso a Italcad di conse¬ 
guire una notevole affermazione sul 
mercato italiano. 

Cosa fa Italcad 

Italcad offre soluzioni per il CAD/ 
CAM: tali soluzioni includono la con¬ 
sulenza organizzativa e applicativa, 
la fornitura dei sistemi, gli sviluppi 
dedicati, i servizi di supporto nelle fa¬ 
si di avviamento, utilizzo, integrazio¬ 
ne organizzativa e gestione del siste¬ 
ma. 

Le soluzioni sono orientate ai setto¬ 
ri applicativi di punta: il CAD/CAM 
per l’industria meccanica e manufat- 
turiera, volto all’automazione di fab¬ 
brica e in sinergia con le attività della 
Dea (robotica e metrologia) e della 
Elsag (sistemi flessibili di produzio¬ 
ne); il CAD per l’industria impianti¬ 
stica, l’ingegneria civile e l’architet¬ 
tura, che sta assumendo particolare ri¬ 
lievo per le applicazioni nel settore e- 
nergetico, petrolchimico e delle gran¬ 
di infrastrutture; infine i sistemi CAD 
come parte integrante dei sistemi in¬ 
formativi per la gestione patrimonia¬ 
le e del territorio, della cartografia nu¬ 
merica e tematica e della cartografia 
urbana. 

Due sono gli elementi caratteriz¬ 
zanti le attività di Italcad: 


• Lapartecipazione a iniziative con¬ 
sortili per la realizazione di grandi 
progetti che integrano competenze di 
ingegneria multidisciplinari e che 


quindi richiedono l’apporto coordi¬ 
nato di know-how di partner diversi; 

• l’aggiornamento costante dei pro¬ 
dotti allo stato dell’arte della tecnolo¬ 
gia, la capacità di basare la propria of¬ 
ferta di soluzioni su prodotti costante- 
mente mantenuti allo stato dell’arte 
della tecnologia, sia con l’innesto di 
importanti e qualificate partnership, 
sia attraverso una struttura di Ricerca 
e sviluppo unica in Italia nel settore. 


Lo spettro delle competenze è 
quanto mai vario e completo: inge¬ 
gneria meccanica, impiantistica, ae¬ 
ronautica, architettura, urbanistica, 
cartografia e territorio, informatica, 
grafica e ingegneria del software, ge¬ 
stione della produzione e automazio¬ 
ne del processo produttivo, ingegne¬ 
ria dei sistemi informativi, dei databa¬ 
se distribuiti, dei principali sistemi o- 
perativi e delle reti di telecomunica¬ 
zioni. 

Gli sviluppi si sono concentrati sui 
prodotti di base per la cartografia, sul¬ 
le applicazioni di architettura, sui pro¬ 
dotti di modellazione tridimensionale 
avanzata integrata con il CAM e con 
gli strumenti di analisi strutturale agli 
elementi finiti. Un rilievo particolare 
hanno gli sviluppi di applicazioni ver¬ 
ticali per l’ambiente di produzione, in 
stretta integrazione con la fabbrica 
automatica. 

Italcad è oggi in Italia la più grande 
struttura interamente dedicata al 
CAD/CAM. La direzione generale, la 
direzione amministrativa e finanzia¬ 
ria, la direzione commerciale, con le 
funzioni di marketing, vendite e ser¬ 
vizi ai clienti, hanno sede a Milano, in 
via Inverigo 6 (tei. 02/3011857). La 
direzione Ricerca e sviluppo ha sede 
a Genova e le filiali commerciali di 
Milano, Torino, Roma e Bologna di¬ 
spongono di risorse locali per il sup¬ 
porto aplicativo e l’assistenza tecni¬ 
ca. Centri di dimostrazione sono pre¬ 
senti presso tutte le sedi di Italcad. 


64 











Sette minuti 
e la chiave 


del Mac Basic 
Club è tua 


Sette minuti possono aprirti la porta 
di un nuovo mondo: quello dei 
programmi scritti da te come ^ 
servono a te, sulla misura 
delle tue esigenze. Sette minuti 
bastano per decidere di entrare 
nel Club di chi sa ottenere dal 
suo Macintosh esattamente 
quello che vuole. Il Mac Basic Club 
ti offre proprio questo: tutorial in 
italiano, routines, trucchi e segreti, 
suggerimenti, idee. In pratica il Club 
offre tutto il supporto che ti è 
necessario per imparare senza 
fatica il Basic Microsoft. E te lo 
offre gratis se non possiedi ancora il 
Microsoft Basic 2.1. Iscrivendoti al 
Mac Basic Club riceverai infatti, 

. subito e direttamente 

al tuo indirizzo 
il Microsoft 
Basic 2.1 in 
confezione 
originale 
completa di 
manuale, 
più il primo 
numero del 
bimestrale su dischetto del 
Mac Basic Club. Gli altri cinque dischetti 
ti verranno spediti via via che verranno 
pubblicati. Ma tu pagherai solo il prezzo 
del Microsoft Basic 2.1, e cioè 327.000 
lire (più Iva 9%). Ma anche se possiedi già 
il Basic puoi iscriverti al Mac Basic Club 
in questo caso riceverai solo i sei numeri 
del bimestrale su dischetto del Club, e 
pagherai 160.000 lire (più Iva 9%). 


TD - 

basic 

Club 



Il Microsoft Basic permette di 
programmare in un ambiente 
altamente interattivo, 
sfruttando tutte le potenzialità 
_ di Macintosh: la grafica, 

■ il suono, le finestre, i menù. 

Comprende strutture 
di controllo avanzate come le 
istruzioni PRINT USING, 
IF/THEN/ELSE, WHILE/WEND, ecc. 
In più, rispetto al Microsoft Basic 2.0, 
il Microsoft Basic 2.1 è in pratica 
due volte più veloce. 
Ed è sicuramente il 
linguaggio che più 
rapidamente e più 
facilmente ti farà 
ottenere risultati 
davvero 
professionali. 



j^lCROSOFf » 



E' il tuo 

Gruppo Editor.» mm ~ 21 I 


Mac Basic Club è un'iniziativa 

nO 







MICROSOFT. 


I 
I 
I 
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I 
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I 
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^ wm ^ — ^ a M'icrosoU B a ^ ever ò 

SSassa-sfeW»-' - : 

lire compensi .•abbonamento 

indirizzo. , Bas ic. Desidero soto^ fale d el Mac 

n Posseggo già 1 dischetto de co mprenswe 

U ai sei numeri su qujndi 17^400^.^ 

Basic CM?- Spedizione al m a Gruppo 

wa e sP« e trasferì^j^‘ nìw Ho B. (M»>- 

Q Accludo assegno ^ Ferrl 6 , 2009 ^ n . 

. r'irftVUta dTversamento^ Ferr 


I 

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1 

1 

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n. 

Ferri 


Accludo 4^"° ^ Ferri 6, 20092 ^ 

Editoriale JG versamento sul ?(?£ S ri(viaF« 

° — 

□ Desidero iattura, «nt.0. 


1 cognome e Nome 


































L’impegno di Apple Computer nel mondo 
dell’istruzione non è teso unicamente alla costante 
ricerca di nuove tecnologie e didattiche avanzate, 
ma si rivolge anche a favore di un sempre più largo 
accesso di insegnanti e studenti al mondo 
dell’informatica. 

Una nuova iniziativa di Apple si indirizza così ai 
protagonisti del mondo della scuola e alle loro 
istituzioni, offrendo condizioni esclusive per 
l’acquisto di un Apple IIGS, il top della tecnologia 
nella famiglia di computer più diffusa nelle scuole 
di tutto il mondo. 


Il sistema completo composto da: Apple IIGS con 
tastiera e mouse, monitor monocromatico da 12”, 
drive esterno 3,5” da 800Kb è offerto oggi a 
L. 1.695.000 (IVA esclusa), invece di L 2.990.000, 
prezzo di listino. La configurazione con monitor a 
colori è in vendita a L. 1.990.000 (IVA esclusa), 
invece di L. 3-640.350. 



Apple Computer 


Apple, il marchio Apple, Apple IIgs, sono marchi registrati di Apple Computer Ine. 























PROGRAMMAZIONE 


Data la necessità di prestare attenzione a tanti particolari, 
scrivere i giochi d’avventura in Basic può essere complicato 
e tedioso. Eppure la logica impiegata 
in questi giochi è in realtà abbastanza semplice... 

Qui comincia 
l’avventura 









Esempio 1 A: Descrizione 

SEZIONE 1- 

SEI SU UNA PIANURA GRIGIA E FUMIGANTE. QUI C'ERA UN TEMPO 
UNA BELLA FORESTA VERDE, ORA NON RESTANO CHE CENERE E CEPPI 
BRUCIATI. VEDI A NORD UNA CAVERNA. POTREBBE ESSERE LA TANA 
DI UN DRAGO CHE VOMITA FIAMME? 

A NORD? 2 
A SUD? 1 
A EST? 1 
A OVEST? 1 
IN ALTO? 1 
IN BASSO? 1 
SEZIONE 2- 

SEI NELLA CAVERNA DEL DRAGO. C'E' UN CALDO SOFFOCANTE, E 
L'ARIA E' FETIDA. LA FORESTA E' A SUD DELLA CAVERNA. C'E' 
UN PASSAGGIO A OVEST. 

A NORD? 2 
A SUD? 1 
A EST? 2 
A OVEST? 4 
IN ALTO? 2 
IN BASSO? 2 
SEZIONE 3- 

NELLA CAVERNA C'E' UNA STANZETTA. LI' L'ARIA NON E' COSI' 
MALSANA. C'E' UN PASSAGGIO A OVEST. 

A NORD? 3 
A SUD? 3 
A EST? 3 
A OVEST? 2 
IN ALTO? 3 
IN BASSO? 3 
SEZIONE4- 

QUESTA E' LA TANA DEL DRAGO. FA MOLTO CALDO, E L'ARIA E' 
TANTO MEFITICA CHE E' DIFFICILE RESPIRARE. 

A NORD? 4 
A SUD? 4 
A EST? 2 
A OVEST? 4 
IN ALTO? 4 
IN BASSO? 4 
SEZIONE 5- 
SAVE 

SEZIONE 5- 
QUIT 


Attenzione: questo programma 
funziona su Applelle, Ile, IIGS sia in 
DOS sia inProDos. Coloro che utiliz¬ 
zano il DOS possono copiare i listati 
così come sono pubblicati. Coloro 
che utilizzano il ProDos e gli utenti 
IIGS che hanno a disposizione solo il 
drive da 3,5", copiando i listati devo¬ 
no effettuare le seguenti modifiche: 
Sostituire PRINTD$" CAT" a PRIN- 
T D$" CATALOG" nella linea 150 
del listato 1 e nella linea 120 del lista¬ 
to 2. 

Adventure Construction Set è inte¬ 
so a semplificare la stesura dei pro¬ 
grammi d’avventura e fornisce gli e- 
lementi basilari della progettazione 
del programma. Adventure Construc¬ 
tion Set consta in realtà di due pro¬ 
grammi: ACS.Writer (listato 1) e 
ACS.Player(listato 2). ACS.Writer 
è il programma per costruire la vostra 
avventura. ACS.Player utilizza i file 
di dati creati da ACS.Writer per farvi 
giocare l’avventura. Per spiegare co¬ 
me funziona il sistema la miglior so¬ 
luzione è forse un esempio concreto. 

Anzitutto, prima di mettervi alla ta¬ 
stiera, dovete dedicare un po’ di atten¬ 
zione alla struttura del gioco. Il nostro 
esempio ha quattro sezioni, e si tratta 
quindi di un’avventura assai sempli¬ 
ce. Ogni sezione (detta anche stanza) 
è numerata, come si vede nella figu¬ 
ra 1.1 numeri vengono usati per de¬ 
scrivere l’ambiente di gioco, per codi¬ 
ficare i percorsi da seguire, per le po¬ 
sizioni iniziali degli oggetti e per ge¬ 
stire le varie azioni. Oltre a descrive¬ 
re gli ambienti dovete anche stabilire 
come farà il giocatore a passare da u- 
na sezione a un’altra. Nel nostro e- 
sempio il giocatore parte dalla sezio¬ 
ne 1 e può andare soltanto verso nord, 
nella sezione 2. Dalla sezione 2 si può 
andare a sud nella sezione 1 o a ovest 
nella sezione 4. C’è un macigno che 
blocca la via verso la sezione 3, e 
quindi non si può andare dalla sezio¬ 
ne 2 alla sezione 3. Ci sono due ogget¬ 
ti: una spada nella sezione 1 e una col¬ 
lana nella sezione 3. La spada è neces¬ 
saria per uccidere il drago e la collana 
è necessaria per vincere il gioco. Il 
giocatore uccide il drago mettendo a 
segno tre colpi, e il drago uccide il 
giocatore realizzando lui tre colpi. 

Questo per quanto riguarda la strut¬ 
tura dell’avventura. Adesso adope¬ 
riamo ACS.Writer per trasformare 
queste idee in un’avventura che possa 
essere giocata. 


Come si usa ACS.Writer 

Quando eseguite ACS.Writer vi 
viene chiesto il nome dell’avventura 
che volete creare o editare. A questo 
punto non viene caricato niente dal di¬ 
schetto, ma il nome che fornirete sarà 
utilizzato per identificare i file di da¬ 
ti che caricate e salvate durante questa 
seduta con ACS .Writer. Potete anche 
introdurre “?” per ricevere un catalog. 

Per avere un’avventura completa 
dovete creare quattro file di dati, che 
compariranno sul dischetto con i pre¬ 
fissi “DES.”, “OBJ.”, “USR.” e 
“NUP.” davanti al nome da voi scelto 
per l’avventura. ACS.Writer viene u- 
sato per creare i quattro file di dati, ma 
ci sono nel programma solo tre sezio¬ 
ni. Questo perché la sezione Azioni 
viene usata per creare sia un file di a- 
zioni comandate dall’utente (prefisso 
“USR.”) sia un file di azioni non co¬ 
mandate dall’utente (prefisso 
“NUP.”). Se state proseguendo il la¬ 
voro per un’avventura già esistente 


abbiate cura di introdurre il nome del- 
l’avventura senza il prefisso USR., 
NUP., OBJ. o DES. 

Prima di tutto creiamo il file 
“DES.”. Scegliete D sul menù princi¬ 
pale e introducete la prima descrizio¬ 
ne, come indicato nell’esempio 1A. 
Non premete Return prima di aver 
completato l’intera descrizione per la 
sezione 1. Ricorrete agli spazi per an¬ 
dare all’inizio della riga seguente. O- 
gni descrizione può avere un massi¬ 
mo di 239 caratteri. Non includete in 
una descrizione oggetti mobili. Gli 
oggetti vengono gestiti separatamen¬ 
te dal file dati Oggetti. Se il giocatore 
preleverà un oggetto questo non si 
troverà più nella sezione. 

Poi viene chiesto quale sezione si 
trovi in direzione di ciascuno dei 
quattro punti cardinali, e in alto e in 
basso. Consultate il vostro piano del¬ 
le sezioni. L’unico percorso possibile 
dalla sezione 1 è il nord, verso la se¬ 
zione 2. Introducete 2 per “A Nord?” 


68 








I 



Esempio 1C: 

016 ...P IL DRAGO E' GIÀ' MORTO. 




Azioni comandate dall’utente 

017 ..F.03 > 0 





018 ...M SPADA 


Esempio 1B: 


001 C SPOSTI IL MACIGNO 

019 _P NON HAI ARMI. 


Oggetti 


002 C FAI SCORRERE IL MACIGNO 

020 ...1 SPADA 




003 C SOLLEVI IL MACIGNO 

021 ....$ 02 % 


OGGETTO 1: 


004 .R 2 

022 ....F 02 < 75 


SPADA 


005 ..F 01 = 1 

023 .P HAI COLPITO IL DRAGO. 


VALORE: 0 


006 ...P L'HAI GIÀ' SPOSTATO. 

024 .T 25 


SEZIONE: 1 


007 ..F 01 = 0 

025 .$ 03 + -1 


OGGETTO 2: 


008 ...$ 01 - 1 

026 ....F 02 > 74 


COLLANA 


009 ...P OKAY 

027 .P HAI MANCATO IL COLPO. 


VALORE: 250 


010 C COMBATTI COL DRAGO 

028 R 2 


SEZIONE: 3 


011 C UCCIDI IL DRAGO 

029 .F 01 ■ 1 


OGGETTO 3: 


012 C ATTACCHI IL DRAGO. 

030 ..C VAI A EST 


SAVE 


013 C COLPISCI IL DRAGO 

031 ..C EST 


OGGETTO 3: 


014 .R 4 

032 ..C E 


QUIT 


015 ..F 03 = 0 

033 . . . J 3 



Esempio 1D: Azioni non comandate dall’utente 


001 

F 05 •= 0 


002 

.$ 04 - 3 


003 

.$ 03 = 3 


004 

.$ 05 = 1 


005 

F 03 - 0 


006 

.F 04 > 0 


007 

. .R 1 


008 

...P BRAVO! HAI UCCISO IL DRAGO E 

009 

...P SEI USCITO VIVO DALLA CAVERNA. 

010 

. . .P VAI A CASA E FA' 

UN SONNELLINO 

011 

. ..Q 


012 

R 2 


013 

.F 01 ■ 0 


014 

..P UN MACIGNO BLOCCA 

L'INGRESSO DI 

015 

..P UNA STANZA A EST. 


016 

.F 01 = 1 


017 

..P C'E' UN MACIGNO A 

LATO DI UN 


018 ..P PASSAGGIO A EST. 

019 R 4 
020 .F 03 = 0 

021 ..P UN DRAGO MORTO E' STESO A TERRA. 
022 .F 03 > 0 

023 ..P IL DRAGO E' IN CASA! 

024 ..$ 02 % 

025 ..P ATTACCA 
026 ...F 02 < 75 

027 _P E MANCA IL COLPO. 

028 ...F 02 > 74 

029 _P E TI COLPISCE. 

030 _$ 04 + -1 

031 F 04 = 0 

032 .P AH, SEI RIUSCITO A FARTI UCCIDERE 
033 .P MIGLIOR SORTE NELLA PROSSIMA VITA 
034 .Q 


e 1 per tutte le altre direzioni. Se usa¬ 
te il numero corrispondente alla se¬ 
zione corrente la conseguenza sarà un 
messaggio “Non puoi andare di lì” in 
ACS .Player. 

Quando avete finito di introdurre il 
valore per “IN BASSO?” il program¬ 
ma avanza alla sezione 2. Battete la 
descrizione per la sezione 2 come in¬ 
dicato nell’esempio 1A. Poi intro¬ 
ducete i numeri di sezione per ciascu¬ 
na delle sei direzioni: A NORD? 2, A 
SUD? 1, A EST? 2, A OVESTT? 4, 
IN ALTO? 2, e IN BASSO? 2. Per 
quanto ci sia una via che porta alla se¬ 
zione 3, all’inizio è bloccata dal maci¬ 
gno. Dev’essere gestita come caso 
speciale nel file Azioni comandate 
dall ’ utente. Introducete le descrizioni 
e le direzioni per le altre due sezioni. 
Quando avete finito battete Save alla 
domanda per la sezione 5, e creerete 
così il file “DES.” per la vostra avven¬ 
tura. Oltre al comando Save sono di¬ 
sponibili nell ’Editor di descrizioni al¬ 


tri sei comandi, come indica la tavo¬ 
la 1. 

Ogni descrizione può contenere un 
massimo di 239 caratteri. Sono am¬ 
messi tutti i caratteri, compresi gli 
spazi di testa e di coda, le virgole, i 
punti e virgola, e i due punti. In un’av¬ 
ventura si possono inserire cento di¬ 
verse sezioni. 

Oggetti e azioni 

Tornate al menù principale introdu¬ 
cendo Quit e scegliete O. Introducete 
il nome di ciascun oggetto, il valore 
(se esiste) e la sezione nella quale 
l’oggetto si trova all’inizio. Il nome 
dev’essere al singolare. 

Nell’esempio ci sono due oggetti : 
una spada senza valore nella sezione 1 
e una collana con un valore di 250 
punti nella sezione 3. Introducete i da¬ 
ti come indicato nell’esempio 1B. 
Battete Save quando viene chiesto 
l’oggetto 3. Così si crea un file “OB- 
J.” per la vostra avventura. 


Fatta eccezione per la pressione di 
un unico Return si applicano all’Edi- 
tor di oggetti gli stessi comandi (ta¬ 
vola 1) e le stesse limitazioni dell’E- 
ditor di descrizioni. 

Tornate al menù principale batten¬ 
do Quit invece del nome dell’oggetto 
3. Adesso dovete creare due file di A- 
zioni: il file delle Azioni non coman¬ 
date dall’utente e il file delle Azioni 
comandate dall’utente. Le azioni che 
non sono comandate dall’utente han¬ 
no luogo a causa delle circostanze e- 
sistenti all’interno della stanza cor¬ 
rente. Le azioni che sono comandate 
dall’utente si hanno invece come con¬ 
seguenza dell’immissione di un co¬ 
mando da parte del giocatore. 

Per creare il file Azioni comandate 
dall’utente scegliete A sul menù prin¬ 
cipale, e rispondete S alla domanda 
“Sono azioni comandate dall'uten¬ 
te?”. Accederete così al modo edit e 
sarete pronti a battere la linea 1. Usa¬ 
te l’Editor di azioni per introdurre l’e - 


69 































sempio 1C esattamente come è mo¬ 
strato. Fate attenzione a introdurre il 
numero esatto di punti di testa, e a se¬ 
parare con spazi gli elementi di cia¬ 
scuna linea. L’editor vi permetterà di 
battere o spazi o punti all’inizio di un 
linea, ma in un listato compariranno 
solo come punti. Se fate un errore, u- 
sate i comandi List, Delete e Insert co¬ 
me indicato nella tavola 2 per fare le 
modifiche necessarie. 

Quando avrete salvato a dovere il 
file delle Azioni comandate dall’u¬ 
tente (esempio 1C) lasciate con 
Quit l’Editor di azioni e reintroduce¬ 
telo premendo A quando compare il 
menù principale. Questa volta rispon¬ 
dete N alla domanda “Sono azioni co¬ 
mandate dall'utente?”. Seguite la 
stessa procedura per creare un file di 
Azioni non comandate dall’utente, 
battendo l’esempio 1D esattamente 
come indicato. Per avere un’avventu¬ 
ra che sia giocabile dovete avere sia 
un file dati “USR.” sia un file dati 
“NUP.”. 

Comandi e limitazioni 

Nell’ambito dell’Editor di azioni si 
accede al modo comandi battendo X 
Return o semplicemente Return inve¬ 
ce di una linea (per avere una lista dei 
comandi dell’Editor di azioni si veda 
la tavola 2). Per tornare al modo edit 
ed essere pronti a introdurre la succes¬ 
siva linea della sequenza premete E. 

Non si possono introdurre più di 
239 caratteri, compresi gli spazi o 
punti di testa. Sono ammessi virgole, 
punti e virgola e due punti, ma non le 
virgolette. 

Dato che i numeri di linea cambia¬ 
no con ogni inserimento o eliminazio¬ 
ne di linea, la miglior procedura per 
fare simultaneamente più modifiche è 
questa: 

1. Procurarsi un listato stampato e se¬ 
gnare i mutamenti che volete apporta¬ 
re. 

2. Lavorare dal numero di linea più al¬ 
to al più basso quando fate le modifi¬ 
che. Così i numeri di linea vengono 
conservati fino a quando fate la modi¬ 
fica. Se lavorate nell’altro verso i nu¬ 
meri delle linee di numero più alto 
cambieranno prima che li raggiungia¬ 
te. 

Per modificare una sola linea inse¬ 
rite la nuova versione della linea pri¬ 
ma di eliminare quella vecchia. Poi 
potrete fare List per avere conferma 


che la modifica è effettivamente quel¬ 
la voluta. 

Come si gioca l'avventura 

Una volta che avete introdotto e sal¬ 
vato Descrizioni (DES.), Oggetti 
(OBJ.), Azioni comandate dall’utente 
(USR.) e Azioni non comandate dal¬ 
l’utente (NUP.) siete pronti a giocare 
l’avventura. Quando lasciate AC- 
S.Writer vi viene chiesto se volete e- 
seguire ACS.Player. Quando esegui¬ 
te ACS .Player il programma vi chie¬ 
de il nome dell’avventura. Potete an¬ 
che introdurre “?” per avere il catalog. 
Fate attenzione a introdurre il nome 
dell’avventura senza alcun prefisso. 
Il programma carica altre informazio¬ 
ni dal dischetto, stampa la descrizione 
per la prima stanza e attende che ri¬ 
spondiate. 

ACS .Player riconosce tre diverse 
forme di un comando di movimento: 
VAI<direzione>, <direzione> e ^pri¬ 
ma lettera della direzione:». Le sei di¬ 
rezioni sono A nord, A sud, Aest, A 
ovest. In alto e in basso. 

I comandi Afferra e Prendi permet¬ 
tono di prendere gli oggetti, Posa ve li 
lascia mettere giù. Inventario vi dice 
che cosa state portando e Guardi ripe¬ 
te la descrizione della sezione, com¬ 
presi gli eventuali oggetti presenti. 
Fine vi consente di smettere prima 
che il gioco sia finito, e Salva di salva¬ 
re sul dischetto un gioco in corso (si 
può avere sul dischetto un solo gioco 
salvato per volta; un secondo Salva 
sovrascriverà qualsiasi gioco salvato 
in precedenza). Dovete programmare 
voi qualsiasi altro comando per inse¬ 
rirlo nel file delle Azioni comandate 
dall’utente. 

Quando legge un comando AC- 
S.Player guarda solo le prime quattro 
e le ultime quattro lettere. Per esem¬ 
pio PRENDI LA NUOVA SPLEN¬ 
DENTE LANTERNA viene interpre¬ 
tato come PREN ERNA. 

Introduzione dei programmi 

Per introdurre Avventure Con- 
struction Set copiate ACS. Writer (1 i - 
stato 1) e salvatelo sul dischetto con 
il comando: 


SAVE ACS.Writer 


Poi copiate ACS.Player (listato 2) 
e salvatelo con il comando: 


SAVE ACS.Player 


Se state usando il ProDOS sostitui¬ 
te PRINT D$”CAT” a PRINT 
D$”CATALOG” nella linea 150 del 
listato 1 e nella linea 120 del listato 2. 
Vi può far comodo avere una copia sia 
di ACS .Writer sia di ACS.Player su 
ogni dischetto di avventura. 

Gestione dei dati 

L’avventura comincia sempre nella 
sezione 1; per il resto non ha impor¬ 
tanza come numerate le sezioni. Se il 
giocatore è appena entrato nella stan¬ 
za l’interazione comincia con la de¬ 
scrizione della sezione e una lista de¬ 
gli oggetti presenti. 

Se il giocatore è già stato nella 
stanza per almeno un’interazione la 
descrizione e la lista degli oggetti 
vengono saltate. Poi viene esplorata 
la lista delle Azioni non comandate 
dall’utente e avvengono le eventuali 
azioni risultanti. Infine compare il 
punto interrogativo (?) di richiesta al¬ 
l’utente e questi digita un comando. 
Viene esplorata la lista delle Azioni 
comandate dall’utente, e avvengono 
le azioni risultanti. Poi ha inizio il suc¬ 
cessivo ciclo di interazione. 

Le azioni comandate dall’utente 
sono la conseguenza di un comando 
dell’utente. Si possono testare flag, 
stanze e oggetti, ma in qualche punto 
della catena ci dev ’essere un 'istruzio¬ 
ne di condizione C (comando). I co¬ 
mandi del file delle Azioni comanda¬ 
te dall’utente sono o sostituzioni di 
comandi esistenti o comandi aggiun¬ 
tivi. Le azioni non comandate dall’u¬ 
tente avvengono senza alcun coman¬ 
do da parte del giocatore, e dipendo¬ 
no interamente da condizioni diverse 
daC. 

Codifica delazione 

Un’azione consiste in un insieme di 
condizioni seguite da una o più opera¬ 
zioni. Una condizione è un’istruzione 
che dev’essere vera perché ACS pos¬ 
sa completare l’azione. Se una condi¬ 
zione è falsa ACS passa all’azione 
successiva. Un’operazione è un'i¬ 
struzione che quando viene eseguita 
cambia un flag, stampa un messaggio, 
sposta il giocatore in un’altra sezione, 
manipola gli oggetti o smette il gioco. 
Le tavole 3 e 4 mostrano le condi¬ 
zioni e operazioni disponibili. 

Esaminiamo una semplice azione: 


I ANELLO 

.P HAI AL DITO UN ANELLO 


70 








Tavola 1. Comandi degli Editor 
di descrizioni e di oggetti 

Comando 

Descrizione 

<RETURN> 

Salta alla parte delle direzioni, conservan¬ 
do qualsiasi descrizione che eventual¬ 
mente esista già in memoria per quella se¬ 
zione. Questo comando funziona solo nel- 
l’Editor di descrizioni. 

SAVE 

Salva un file “DES.” o “OBI.” per l’av¬ 
ventura corrente. 

LO AD 

Carica il file “DES.” o “OBJ.” per l’av¬ 
ventura corrente. 

LIST 

Lista tutte le descrizioni o gli oggetti at¬ 
tualmente in memoria. 

nrm 

Prepara a introdurre o reintrodurre la de¬ 
scrizione per la sezione specificata (nnn). 

quit 

Fa tornare al menù principale. Se avete in¬ 
trodotto descrizioni vi sarà chiesto di con¬ 
fermare la scelta. 

? 

Visualizza questa lista di comandi e una 
breve spiegazione di ciascun comando. 



Se osservate le lettere di prefisso di 
queste due istruzioni vedrete che “I” 
significa che l’oggetto, in questo caso 
l’anello, dev’essere nell’inventario 
del giocatore, e “P” significa stampa¬ 
re il messaggio “Hai al dito un anello” 
quando il giocatore ha un anello. 

Notate che l’istruzione di operazio¬ 
ne P HAI AL DITO UN ANELLO è 
rientrata sotto la condizione. Un’ope¬ 
razione appartiene a una condizione 
se è rientrata sotto di essa, e l’opera¬ 
zione viene eseguita solo se l’istru¬ 
zione di condizione è vera. 

Nell’esempio qui sopra l’istruzio¬ 
ne di operazione P HAI AL DITO UN 
ANELLO appartiene all’istruzione di 
condizione I ANELLO; l’operazione 
viene eseguita solo quando I ANEL¬ 
LO è vera. 

Una condizione può anche apparte¬ 
nere a un’altra condizione. Cambia¬ 
mo l’esempio dell’anello: 


C ALAKAZAM 
. I ANELLO 
.. J3 


L’operazione J 3 significa andare 
alla sezione 3. L’istruzione di condi¬ 
zione C ALAKAZAM significa che il 
giocatore deve battere ALAKA¬ 
ZAM. In questa azione, J 3 viene ese¬ 
guita solo quando sia C ALAKA¬ 
ZAM sia I ANELLO sono vere. J 3 
appartiene a I ANELLO e I ANELLO 
appartiene a C ALAKAZAM. In ge¬ 
nerale, se una condizione è rientrata 
anche la condizione sopra di essa 
dev’essere vera prima che l’operazio¬ 
ne sia eseguita. 

Esaminiamo questo esempio: 


C VAI ALLA PORTA 
C NELLA PORTA 
C ATTRAVERSO LA PORTA 
.J 6 


Notate che le tre condizioni sono u- 
na direttamente sotto l’altra senza 
rientri. L’operazione J 6 appartiene a 
tutte e tre le condizioni e viene esegui¬ 
ta se una qualsiasi delle tre è vera. In 
generale, se le condizioni sono paral¬ 
lele basta che una delle condizioni sia 
vera perché l’operazione venga ese¬ 
guita. Le azioni diventano molto po¬ 
tenti quando vengono usate insieme 
condizioni parallele e rientrate. Ve¬ 
diamo questo esempio: 


C INFILA AL DITO UN ANELLO 
C METTI AL DITO UN ANELLO 
C METTI UN ANELLO 
M ANFT T O 

.*.P NON HAI UN ANELLO. 

.1 ANELLO 

..SEI IMMEDIATAMENTE TRA¬ 
SPORTATO ALLA TORRE. 

..J 6 


Le prime tre condizioni sono paral¬ 
lele. Bastache una di esse sia vera per¬ 
ché l’azione possa continuare. La 
condizione successiva, M ANELLO, 
è rientrata. Una delle tre condizioni 
parallele sopra di essa dev’essere ve¬ 
ra, oltre a M ANELLO, perché venga 
eseguita l’operazione P NON HAI 
UN ANELLO. La condizione I A- 
NELLO è parallela a M ANELLO. Se 
M ANELLO non è vera l’azione può 
ugualmente essere completata da IA- 
NELLO. Le conseguenze sono diver¬ 


se; il giocatore viene trasportato alla 
torre dopo la stampa di un appropria¬ 
to messaggio. Se comprendete questo 
esempio non dovreste avere difficol¬ 
tà ad adoperare ACS. 

Flag e comandi 

Le operazioni e condizioni più uti¬ 
li sono le istruzioni che hanno a che 
fare con i flag. Il sistema ha 99 flag di¬ 
sponibili, numerati da 01 a 99. Il flag 
00 è riservato dal sistema per tener no¬ 
ta del numero di oggetti in possesso 
del giocatore. Ecco un esempio del 
modo in cui si possono usare i flag: 


C ACCENDI UN FIAMMIFERO 
C USA UN FIAMMIFERO 
.F01 = 0 

..P HAI FINITO I FIAMMIFERI. 
.F01 > 0 
..P OKAY 
..$01 + -1 


Il flag 01 contiene il numero dei 
fiammiferi restanti. Se il giocatore ha 
finito i fiammiferi il flag 01 è uguale 
a zero. Questo fa sì che venga stampa 
to il messaggio “Hai finito i fiammife 
ri”. Se ci sono ancora fiammiferi vie¬ 
ne stampato il messaggio OKAY e i 
fiammiferi restanti vengono diminui¬ 
ti di uno con il comando SET ($). 

Sipossono usare i flag anche per se¬ 
gnalare mutamenti nell’ambiente: 

F 05 = 1 

.P C’E’ UN MACIGNO A LATO DI 
UN’APERTURA A EST. 

F 05 = 0 

.P UN MACIGNO BLOCCA UN’A¬ 
PERTURA NELLA PARETE EST. 


71 

































Nel codice qui sopra il flag 05 con¬ 
tiene un uno se il macigno non fa osta¬ 
colo, uno zero se blocca il passaggio. 

Si possono anche impostare i flag 
su un numero casuale.compreso fra 
zero e 99 mediante Federazione SET 
($) e il segno di percentuale (%). Que¬ 
sto esempio mostra come causare a 
caso un crollo in una specifica stanza: 


R 8 

. .$ 05 % 

.F 05 >75 

..P E’ COMINCIATO UN CROLLO 
E CI SEI IN MEZZO. 

..$01 = 0 


Se il flag 05 è maggiore di 75 viene 
stampato un messaggio, e il flag 01 è 
messo uguale a zero. Nel nostro e- 
sempio il flag 01 tiene nota dell’enti¬ 
tà delle lesioni subite dal giocatore. 
Quando il flag 01 è uguale a zero il 
giocatore è morto. 

Il flag 00 è riservato da ACS e con¬ 
tiene sempre il numero degli oggetti 
che il giocatore sta portando. Il nostro 


esempio usa il flag 00 e la forma di 
condizione di comando consistente 
nel punto interrogativo: 


C PRENDI ???? 

C AFFERRA ???? 

.F 00 > 4 

..P NON NE PUOI PORTARE DI 
PIU’. 


La forma a punto interrogativo del¬ 
la condizione di comando significa 
che il giocatore può battere quali ca¬ 
ratteri vuole dopo Prendi o Afferra, e 
ACS interpreterà ugualmente questo 
fatto come combinazione riuscita con 
Prendi o Afferra. Il confronto con il 
flag 00 impedisce al giocatore di por¬ 
tare più di quattro oggetti. 

Fra i comandi già inclusi nell’Ad- 
venture Construction Set si trovano i 
comandi per spostarsi nelle sei dire¬ 
zioni, prendere e posare gli oggetti, 
stampare l’inventario, salvare su di¬ 
schetto il gioco in corso e smettere il 
gioco prima che sia finito. Natural¬ 
mente potete cambiare, volendo. 


qualsiasi comando di quelli ora elen¬ 
cati. Se un’azione che viene usata in 
luogo del comando preprogrammato 
non viene completata con successo 
ACS usa il comando preprogramma¬ 
to. Nell’esempio fatto sopra ACS ag¬ 
giunge l’oggetto all’inventario del 
giocatore se questi sta portando meno 
di quattro oggetti. In altre parole, 
quando l’azione non è completata en¬ 
trano in funzione i normali comandi 
di ACS. 

Ecco un esempio che cambia il co¬ 
mando GET: 


R 2 

.C PRENDI LA BACCHETTA MA¬ 
GICA 

.C AFFERRA LA BACCHETTA 
MAGICA 

.C AGGUANTA LA BACCHETTA 
MAGICA 

..O BACCHETTA MAGICA 

...P LA BACCHETTA MAGICA 

SCOMPARE 

BACCHETTA MAGICA 



Tavola 2. Comandi 
dell’Editor di azioni 

Comando 

Descrizione 

(LI)ST 

Lista tutte le linee attualmente in memoria. Per aiu¬ 
tarvi a ricordare su quale file di azioni state lavoran¬ 
do viene fornita un’appropriata intestazione. Potete 
listare o sulla stampante o sullo schermo. Per fare 
pausa nei listati sullo schermo usate <CTRL>S. 

(D)ELETE 

Elimina tutte le linee nella fascia da voi specificata. 

Le linee che seguono l’eliminazione vengono rinu¬ 
merate per mantenere continua la sequenza da 1 fino 
all’ultima linea. Per eliminare un’unica linea intro¬ 
ducete il suo numero in risposta sia a FROM sia aTO. 

(I)NSERT 

Inserisce una o più linee prima di quella specificata. 
Dopo che avete introdotto ciascuna linea vi viene 
chiesto se ne volete inserire un’altra nella stessa po¬ 
sizione, cioè dopo la linea appena inserita e prima di 
quella specificata in origine. Tutte le linee vengono 
rinumerate per mantenere una sequenza continua. 

(S)AVE 

Salva un file “USR.” o “NUP.” per l’avventura cor¬ 
rente. Il tipo dipende dalla risposta, S o N, che ave¬ 
te dato alla domanda “SONO AZIONI COMANDA¬ 
TE DALL’ UTENTE”?. Per un’ avventura che si pos¬ 
sa giocare vi occorrono entrambi i tipi di file d’azio¬ 
ni. 

(LO) AD 

Carica dal dischetto il file “USR.” o il file “NUP.” 
per l’avventura corrente, a seconda della risposta da 
voi data alla domanda “SONO AZIONI COMAN¬ 
DATE DALL’UTENTE?”. 

(E)Drr 

Riporta al modo edit, pronto perché introduciate la li¬ 
nea successiva in sequenza dopo la linea a numera¬ 
zione più alta attualmente in memoria. 

(Q)urr 

Riporta al menù principale. Se ci sono state modifi¬ 
che o aggiunte da quando è stato fatto l’ultimo SA- 
VE vi sarà chiesto: “SMETTI SENZA SALVA¬ 
RE?”. 


Tavola 3. Formati 
delle istruzioni di condizione 



Formato 

Condizione 

Prefisso 

delTistruzione necessaria 

I 

(inventario) 

I oggetto 

L’oggetto deve essere nel¬ 
l’inventario del giocatore. 

M 

(mancante) 

M oggetto 

L’oggetto non deve essere 
nell’inventario del gioca¬ 
tore. 

O 

(oggetto) 

O oggetto 

L’oggetto deve essere nel¬ 
la stessa sezione del gio¬ 
catore. 

G 

(scomparso) 

G oggetto 

L’oggetto non deve essere 
nella stessa sezione del 
giocatore. 

R 

(stanza) 

R nnn 

Il giocatore deve essere 
nella sezione (stanza) de¬ 
signata numero nnn. 

C 

(comando) 

C frase 

C ???? frase 

C frase ???? 

Il giocatore deve aver bat¬ 
tuto la frase. 

L’inizio o la fine della fra¬ 
se possono essere sostitui¬ 
ti da punti interrogativi 
(????). ACS riuscirà a far 
corrispondere l’inizio o la 
fine dell’input ai punti in¬ 
terrogativi. 

F 

F nn = nnn 

Il flag nn , dove nn è un 

(flag) 

F nn< nnn 

F nn > nnn 

numero di due cifre, deve 
essere uguale al numero 
nnn , minore di esso o 
maggiore di esso. 














Tavola 4. Formati delle istruzioni di azione 

Prefisso 

Formato 

istruzione 

Descrizione 

P 

(stampa) 

P messaggio 

Stampa il messaggio. 

A 

(aggiunge) 

A nnn oggetto Aggiunge l’oggetto all’inventario; aggiunge 
nnn al punteggio.* 

s 

(sottrae) 

S oggetto 

Toglie l’oggetto dall’inventario.* 

+ 

(aggiunge) 

+ nnn oggetto 

Aggiunge l’oggetto alla sezione; nnn è il valore 
dell’oggetto.* 

(sottrae) 

- oggetto 

Toglie l’oggetto dalla sezione.* 

T 

(totale) 

1 nnn 

T -nnn 

Aggiunge nnn al punteggio. 

$ 

(imposta) 

$ nn = nnn 
$ nn + nnn 
$ nn +-nnn 

S nn % 

Imposta il flag uguale a nnn , aggiunge nnn al 
valore esistente nel flag nn o lo sottrae da esso; 
imposta il flag su un numero casuale compreso 
fra 0 e 99. 

J 

(salta) 

J nnn 

Manda il giocatore alla sezione designata nnn. 

Q 

(smette) 

Q 

Mette fine al gioco e stampa il punteggio. 

*Questi comandi sono usati solo quando sono stati intercettati i normali comandi 
PRENDI, AFFERRA e POSA. 


Il codice qui sopra prende il posto 
del normale comando Prendi. Invece 
di avere il giocatore che aggiunge la 
bacchetta magica al suo inventario, la 
bacchetta scompare quando egli si 
trova nella sezione 2. In qualsiasi al¬ 
tra sezione il giocatore sarebbe in gra¬ 
do di prendere la bacchetta magica; 
entrerebbe in azione il normale co¬ 
mando Prendi di ACS perché la con¬ 
dizione R 2 sarebbe falsa. 

Analisi dell’esempio 

Per aiutarvi a programmare di per¬ 
sona la vostra avventura analizzere¬ 
mo l’esempio 1. Il file Azioni coman¬ 
date dall’utente (esempio 1C) ha a 
che fare con eventi avviati da coman¬ 
di digitati dal giocatore, mentre il file 
Azioni non comandate dall ’ utente (e - 
sempio 1D) riguarda eventi che non 
risultano direttamente da un comando 
del giocatore. 

Ecco anzitutto una lista del modo in 
cui sono stati usati i flag in questa av¬ 
ventura: 

Flag Uso 

01 1 se il macigno è spostato; 0 se 

il macigno non è spostato. 

02 Numero casuale assegnato e 
testa to durante il combatti¬ 
mento. 

03 Numero dei colpi che restano 
al drago. 

04 Numero dei colpi che restano 
al giocatore. 

05 1 se i flag 03 e 04 sono inizializ- 

zati; 0 se non lo sono. 

Il flag 00 è riservato dal sistema per 
un conteggio degli oggetti in posses¬ 
so del giocatore. Qui non vengono u- 
sati i flag 06-99. 

Ci sono due importanti problemi 
che i file di Azioni gestiscono per 1 ’e- 
sempio 1: il combattimento con il dra¬ 
go e lo stato del macigno. Inoltre il fi¬ 
le di Azioni non comandate dall’uten¬ 
te gestisce l’inizializzazione e la vit¬ 
toria o la sconfitta nel gioco. 

Al macigno provvedono le linee 1- 
9 e le linee 28-33 del file di Azioni co¬ 
mandate dall’utente (“USR!”) e le li¬ 
nee 12-18 del file di Azioni non co¬ 
mandate dall’utente (“NUP.”). 

Nel listato di “NUP.” la prima con¬ 
dizione testata è se il giocatore si tro¬ 
vi nella sezione 2. Se questo test dà 
vero per risultato viene testato lo sta¬ 
to del flag 01. Se è 1 ciò significa che 
il macigno è stato spostato, e ladescri- 
zione della sezione viene completata 


con “C’è un macigno a lato di un 
passaggio a estT”. Se il flag 01 è 0 la 
descrizione della sezione viene com¬ 
pletata con “Un macigno blocca 
l’ingresso di una stanza a Est”. Le a- 
zioni non comandate dall’utente han¬ 
no sempre luogo prima delle azioni 
comandate dall’utente. 

Le linee 1-9 del listato di “USR.” 
gestiscono i comandi del giocatore 
per spostare il macigno. Le linee 1-3 
aggiungono tre comandi, che sono ge¬ 
stiti nelle linee rientrate sottostanti. 
Dato che questi comandi sono in pa¬ 
rallelo fanno tutti la stessa cosa, cioè 
passano l’esecuzione alla linea 4. 
L’ulteriore esecuzione avviene solo 
se il giocatore è nella sezione 2. Se il 
giocatore è nella sezione 2 viene con¬ 
trollato il flag 01. Se il flag 01 è 0 vie¬ 
ne messo ale viene stampato il mes¬ 
saggio "Okay". Se è 1 viene stampato 
il messaggio “Lo hai già spostato”. Se 
il giocatore non è nella stanza 2 il pro¬ 
gramma ACS.Player testerà il co¬ 
mando a confronto con i suoi defaul- 
t e darà un messaggio di “Non ca¬ 
pisco”. 

Le linee 28-33 del listato di “USR.” 
permettono al giocatore di trasferirsi 
dalla stanza 2 alla stanza 3 se il maci¬ 
gno è stato spostato (flag 01 = 1). Da¬ 
to che nel file “DES.” non è stato pro¬ 
grammato alcun percorso devono es¬ 
sere intercettate tutte e tre le forme del 
comando “Vai a est”, e viene esegui¬ 
to un comando di salto (J) per portare 


il giocatore alla stanza 3. Notate che il 
giocatore dev’essere nella stanza2 e il 
macigno dev’essere stato spostato 
perché questo caso speciale si realiz¬ 
zi. 

L’interazione fra il giocatore e il 
drago è più complicata. Le azioni del 
drago sono azioni non comandate dal- 
l’utente (linee 19-30). Se il drago è 
ancora vivo (F 03 > 0) viene stampa¬ 
to “Il drago è in casa!”, viene asse¬ 
gnato un numero casuale al flag 02 ($ 
02 %) e viene stampato “Attacca”. 
Tre volte su quattro (F 02 < 75) il dra¬ 
go manca il colpo, e una volta su quat¬ 
tro (F 02 > 74) va a segno. In questo 
caso il numero dei colpi che restano 
da sferrare contro il giocatore viene 
diminuito di 1 ($ 04 + -1). Questa se¬ 
quenza avviene ogni volta che il gio¬ 
catore è nella stanza 4, e prima che 
venga introdotto qualsiasi comando 
del giocatore. 

Le azioni del giocatore contro il 
drago sono analoghe, e sono compre¬ 
se nel listato di “USR.” (linee 10-27). 
Sono accettabili quattro comandi di¬ 
versi per attaccare il drago (linee 10- 
13)> e dato che sono in parallelo uno 
qualsiasi di essi farà continuare l’ese¬ 
cuzione a linea 14. Se il giocatore è 
nella stanza 4 (R 4), il drago è ancora 
vivo (F 03 > 0) e il giocatore ha la spa¬ 
da (I SPADA) si ha un attacco al dra¬ 
go. Il codice d’attacco (linee 21-27) è 
molto simile al codice d’attacco per il 
drago. 


73 




Tàvola 5. Gestione 
dei comandi 
di ACS.Player: 


linee 

iniziali 

Funzione per 

prefisso 

Linee 

I 

850-880 

M 

890-920 

O 

930-960 

G 

970-1000 

R 

1010-1020 

C 

1030-1040 

F 

1050-1140 

P 

1150 

A 

1160-1180 

S 

1190-1220 

+ 

1230 

_ 

1240-1270 

T 

1280-1290 

$ 

1300-1330 

J 

1340-1350 

Q 

1360 


Come funziona 

Il sistema di programmi usato per 
far funzionare ACS è molto facile da 
comprendere. ACS.Writer (listato 
1) prende il vostro input, vi permette 
di editarlo e lo salva sul dischetto. 
L’input per le descrizioni e gli ogget¬ 
ti viene salvato nella stessa forma in 
cui è stato introdotto. 

L’input per le azioni viene modifi¬ 
cato prima di essere salvato. Le lette¬ 
re di prefisso per le istruzioni sono 
cambiate in numeri, il che permette ad 
ACS.Player (listato 2) di usare un 
ON-GOSUB. 

Diverse matrici contengono le in¬ 
formazioni che introducete. D$ con¬ 
tiene le descrizioni. N%, S%, E%, 
W%, U% e D% contengono le dire¬ 
zioni per ciascuna sezione. A$ contie¬ 
ne le istruzioni per le azioni. CT% 
contiene il numero di rientri per ogni 
istruzione. 0$ contiene gli oggetti. 
V% e R% contengono rispettivamen¬ 
te il valore dell’oggetto e la sezione 
nella quale questo può essere trovato. 
CH% è usata per tradurre le lettere del 
prefisso. 

Le linee 220-270 gestiscono il me¬ 
nù principale. La linea 280 inizia la 
sezione delle descrizioni. La linea 
330 riceve l’input. Le linee 360-400 
testano le varie opzioni (List, Quit, 
Save, Load e ?). La linea 740 inizia la 
sezione delle azioni. La linea 800 ri¬ 
ceve l’input per la linea. CT%(N) 
contiene il numero di rientri per l’i¬ 
struzione numero N. 

Le linee 890-1630 gestiscono le op¬ 
zioni di editing per le azioni. Prima 
che il file venga salvato le lettere di 



prefisso devono essere convertite in 
numeri nelle linee 1350-1410. Una 
volta che il file è caricato questi nu¬ 
meri vengono riconvertiti in lettere a 
linea 1590. 

Le linee 1640-2070 gestiscono gli 
oggetti in maniera analoga alla de¬ 
scrizione. 

Le linee 2560-2590 installano i da¬ 
ti per una routine in linguaggio mac¬ 
china del tipo “immetti qualunque co¬ 
sa”. La routine viene usata con un 
CALL 768, variabile stringa.. 

La logica usata da ACS.Player per 
interpretare il vostro codice non è 
complicata. 

Prima ACS.Writer conta il numero 
di rientri che fate quando introducete 
un’istruzione e lo memorizza in una 
matrice. La matrice CC% contiene il 
numero dei rientri per le istruzioni 
non comandate dall’utente, e la matri¬ 
ce CT% contiene il numero dei rientri 
per le istruzioni comandate dall’uten¬ 
te. Le linee 130-570 di ACS.Player 
leggono i dati sul dischetto. Le linee 
640-700 elaborano l’istruzione non 
comandata dall’utente. 

La variabile P contiene il numero 
dei rientri dell’ultima istruzione ese¬ 
guita con successo. FL contiene uno 
zero se l’ultima condizione è vera, un 
uno se è falsa, un due se l’ultima istru¬ 
zione è un’operazione. 

L’istruzione successiva sarà ese¬ 
guita in tre situazioni differenti: 

1. Se l’ultima condizione non è riusci¬ 
ta e il numero dei rientri dell’istruzio¬ 
ne seguente è inferiore o uguale al nu¬ 
mero dei rientri dell’ultima istruzio¬ 
ne. 

2. Se l’ultima condizione è riuscita e il 
numero dei rientri dell’ultima condi¬ 
zione non è uguale al numero dei rien¬ 
tri dell’istruzione seguente. 

3. Se l’ultima istruzione era un ’opera¬ 
zione. 

In qualsiasi altro caso l’istruzione 
seguente viene saltata. La gestione 
delle istruzioni fatta in questo modo 
permette ad ACS .Player di interpreta¬ 
re con esattezza il vostro codice. 

Dopo che le istruzioni non coman¬ 
date dall’utente sono state elaborate 
ACS.Player riceve l’input dal gioca¬ 
tore ed elabora allo stesso modo le i- 
struzioni comandate dall’utente. 

Le linee 850-1360 svolgono tutte le 
operazioni e condizioni manipolando 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 147 - 151 


le varie matrici (vedi tavola 5). Le li¬ 
nee 1380-1990 gestiscono le istruzio¬ 
ni preprogrammate. 

ACS ha posto per 100 sezioni, 300 
oggetti, 750 istruzioni di azione co¬ 
mandata dall’utente e 400 istruzioni 
di azione non comandata dall’utente. 
Il numero effettivo di descrizioni, og¬ 
getti e istruzioni che potete usare di¬ 
pende dalla quantità di memoria di cui 
disponete e dalla lunghezza di descri¬ 
zioni, oggetti e istruzioni. 

Si può accelerare l’avventura scri¬ 
vendo con cura il codice. Le condizio¬ 
ni che hanno maggior probabilità di 
insuccesso dovrebbero essere listate 
per prime. 

Non serve far controllare da AC¬ 
S.Player tutte le condizioni per poi 
scoprire che l’ultima condizione pri¬ 
ma dell’operazione è falsa. Per esem¬ 
pio, la sequenza di codice: 


C ALAKAZAM 

.1 ANELLO 

..I PASSAPORTO 

...P SEI STATO TRASPORTATO 

IN UN PAESE PRESSO PARIGI. 

...J 4 


è più efficiente di: 


I ANELLO 
J PASSAPORTO 
..C ALAKAZAM 

...P SEI STATO TRASPORTATO 
IN UN PAESE PRESSO PARIGI. 
...J 4 


C ALAKAZAM è la condizione 
che ha meno probabilità di essere ve¬ 
ra. Può accadere che il giocatore por¬ 
ti l’anello e il passaporto per molto 
tempo prima di dire ALAKAZAM. 

Con un’accurata pianificazione, i- 
dee creative, e Adventure Construc- 
tion Set a darvi una mano dovreste es¬ 
sere in grado di realizzare grandiose 
avventure! 

-T-> 

Questo programma è disponibile 

su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


© By Nibble e Applicando 


74 
















Vi insegniamo un piccolo grande “trucco”: selezionare i colori primari 
con il Macintosh, creando una serie di retini grigi da stampare 
con la Linotronic. Grafici e prospetti, tabelle e fogli elettronici potranno 
essere così stamf ati a colori, con stupendi effetti grafici, 
senza bisogno di separazione fotolitografica. 

Meglio a colori 


Una relazione, un depliant, un hou¬ 
se organ: li sacrifichiamo spesso al 
bianco e nero, questi documenti “mi¬ 
nori”, per evitare i costi, i tempi e i tra¬ 
mestìi che un’illustrazione a colori ri¬ 
chiede. E in effetti arricchire una pub¬ 
blicazione realizzata con il Desktop 


Scala cromatica 
Fotolito 



Publishing di fotografie o disegni ri¬ 
chiede inevitabilmente il ricorso a u- 
na fotolito, cioè a un’azienda grafica 
specializzata in separazioni cromati¬ 
che. Altro è il caso, però, di tabelle e 
grafici, da sempre efficaci strumenti 
di visualizzazione soprattutto se ar¬ 
ricchiti dal colore: con il 
Macintosh e un pro¬ 
gramma di impagina¬ 
zione, infatti, è possibile 
impostare in proprio la 
selezione dei colori, 
senza bisogno di specia¬ 
listi. Immaginate, per e- 
sempio, una videata di 
Excel, riprodotta sul do¬ 
cumento che dovete 
stampare, immaginatela 
con alcune celle colora¬ 
te di rosso, altre di blu: 
l’effetto è immediato, 
qui si vedono i dati posi¬ 
tivi, lì quelli negativi, 
senza bisogno di lunghe 
spiegazioni in didasca¬ 
lia. Oppure immaginate 
un diagramma, o un gra¬ 
fico, o una tavola pro¬ 
spettica: gioia degli oc¬ 
chi e chiara guida alla 
lettura, il colore è un ele¬ 
mento grafico davvero 
irrinunciabile. 

Quali le difficoltà 

Consideriamo una ta¬ 
bella, proprio come 


BLU 

+ 80% GIALLO 






ROSSO 

+ 80% GIALLO 







BLU 

+ 100% GIALLO 


Qui, la scala cromatica 
realizzata in fotolito 
sulla base delle 
indicazioni del grafico 
che ha provveduto 
anche all’esecuzione 
del layout servito 
per la realizzazione. 


quella che illustra questo articolo. Nel 
realizzarla, si incontra innanzitutto il 
problema della fotocomposizione, 
ma quello si risolve con una buona ta¬ 
bulazione su Microsoft Word, oppure 
su Page Maker. 

E poi, soprattutto, il problema del¬ 
la fotolito. Se in una pubblicazione, in 
un prospetto, in un depliant si vuole 
inserire una tabella a colori, o un gra¬ 
fico, bisogna preparare un layout, 
completo di minuziose indicazioni 
sulle scale cromatiche che si deside¬ 
rano, e mandare il tutto dal fotolitista, 
che nel giro di qualche giorno vi ri¬ 
darà gli impiantì. 

Gli impianti consistono di quattro 
pellicole, una per ogni colore fonda- 
mentale: nero, blu, giallo e rosso. 
Questi sono infatti i colori dei quattro 
inchiostri usati per la stampa: le pelli¬ 
cole vengono utilizzate per impres¬ 
sionare le lastre che, a loro volta, an¬ 
dranno montate sui rulli e inchiostra¬ 
te per poi effettuare la stampa secon¬ 
do il metodo offset, il più adatto per le 
medio-basse tirature, che si basa sul 
principio della idrorepulsione delle 
sostanze grasse che compongono gli 
inchiostri. 

Naturalmente non è possibile rea¬ 
lizzare al computer selezioni cromati¬ 
che molto complesse, come quelle di 
una fotografia o di un disegno, ma so¬ 
lo quelle di colori piatti e senza sfu¬ 
mature: i fondini di una tabella, ap¬ 
punto. La Laser Writer è in grado di 
produrre da sola soltanto i fondini a- 
datti per colori pieni, cioè con intensi¬ 
tà 100%. La Linotronic però... 

Selezione cromatica 

Quella che vi proponiamo in queste 
pagine è una guida passo passo per 
realizzare sul Macintosh, con l’aiuto 
di un programma di impaginazione 
(nel nostro caso Page Maker), una ni- 


ROSSO 

+ 100% GIALLO 


75 













































20% 

40% 

60% 

80% 

100% 

NERO 




BLU 






ROSSO 






GIALLO 






BLU 

+ 20% GIALLO 






ROSSO 

+ 20% GIALLO 






BLU 

+ 40% GIALLO 






ROSSO 

+ 40% GIALLO 






BLU 

+ 60% GIALLO 






ROSSO 

+ 60% GIALLO 






BLU 

+ 80% GIALLO 






ROSSO 

+ 80% GIALLO 






BLU 

+ 100% GIALLO 






ROSSO 

+ 100% GIALLO 







NERO BLU 


tida selezione cromatica. 

Si parte, naturalmente, dalla fase 
creativa: siete voi a decidere il tipo di 
tabella o grafico che volete realizzare 
e i vari colori che vi devono figurare. 
È necessario però, per impostare un e- 
secutivo di questo tipo, possedere 
un’infarinatura sulle leggi della com¬ 
posizione dei colori. 

Un fondino verde brillante si potrà 
ottenere con un 100% di blu e un 
100% di giallo. Fin qui è facile. Ma 
come ottenere una tinta più tenue op¬ 


pure un colore formato da tre fonda- 
mentali? Solo l’esperienza e l’occhio 
potranno farlo. 

All’inizio è meglio partire dalla co¬ 
se più semplici: per i primi esperi¬ 
menti usate come esempio e guida la 
scala cromatica riprodotta nella tabel¬ 
la di queste pagine. 

• La prima operazione da compiere 
è ovviamente la creazione della tabel¬ 
la, con le sue finche. Valutate bene 
l’ingombro del testo, decidendo subi¬ 



to quali corpi e caratteri dovrà avere, 
in modo che gli spazi tra i filetti siano 
definitivi. 

• Decidete ora quanti e quali colori 
dovranno comparire nella vostra ta¬ 
bella: un buon criterio è quello di da¬ 
re un colore alle due finche esterne 
che riportano le voci, un altro colore 
alle finche interne, un terzo infine al¬ 
la o alle finche che volete evidenzia¬ 
re perché particolarmente significati¬ 
ve: in una tabella di bilancio, per e- 
sempio, la finca più significativa può 


76 







































ROSSO GIALLO 


essere quella con i totali. 

• Nel caso i colori da usare comples¬ 
sivamente siano appunto tre, una buo¬ 
na scelta potrebbe essere questa: gial¬ 
lo, blu e rosso. Sono tutti e tre colori 
primari, e vi evitano quindi il proble¬ 
ma di combinarli tra loro; inoltre nel 
caso si dovesse successivamente ag¬ 
giungere un quarto colore, c’è la pos¬ 
sibilità di farlo sovrapponendone due; 
Può cioè capitare di decidere all’ulti¬ 
mo momento che una delle finche 
gialle vada ulteriormente evidenzia¬ 


ta: un retino blu, in questo caso, la tra¬ 
sformerebbe senza fatica e soprattut¬ 
to senza alcuna difficoltà tecnica da 
parte vostra in una finca verde. 

• Il quarto colore, il nero, va utiliz¬ 
zato per i filetti di contenimento e per 
il testo (a meno che non si vogliano re¬ 
alizzare anche questi elementi in co¬ 
lore). 

L’uso dei filetti è fondamentale 
perché serve a delimitare con preci¬ 
sione la zona di colore, definendone 
meglio i con tomi. 


Ecco le quattro stampate 
realizzate con il Macintosh 
e inviate al printing Service 
dotato di Linotronic. 
Da notare che in tutte e quattro 
le tavole sono stati stampati, 
in alto e in basso, dei crocini 
tipografici. Sono segni 
di riferimento fondamentali 
per garantire l’esatta 
sovrapposizione delle pellicole; 

una sfasatura 
nella sovrapposizione creerebbe 
un vistoso difetto cromatico. 


77 








Risultati e tempi a confronto 

Confrontando le due tabelle a colori risultate dai diver¬ 
si procedimenti (fotolito tradizionale e Linotronic), ap¬ 
pare evidente che il livello qualitativo è elevato in en¬ 
trambi i casi. La tavola ottenuta con la Linotronic è lie¬ 
vemente meno uniforme, a causa della inclinazione 
d J retini, ma in compenso mostra più nitido lo scalino 
tra uno scacco cromatico e l’altro nellatabella, special- 
mente nella zona più scura. 

Basta comunque osservare attentamente le due ta¬ 
belle, a pag. 75 e qui accanto, per cogliere le differen¬ 
ze, anche se sono decisamente lievi. A proposito dei 
tempi di realizzazione, invece, il primato va decisa¬ 
mente al procedimento con la Linotronic: in tutto, è ne¬ 
cessaria solo un'ora, contro le due richieste dalla foto¬ 
lito tradizionale. Per contro, di fotolito è pieno il mon¬ 
do, mentre trovare un centro stampa attrezzato con Li¬ 
notronic è ancora difficile... 

Qui sotto è visibile uno scorcio del laboratorio di Viap- 
piani, editore della rivista edit, dove si sperimentano le 
nuove tecnologie DTP a colori (foto Vibrun). 



a' 


Scala cromatica 
Macintosh 

20% 

40% 

60% 

80% 

100% 

NERO 



. 



BLU 






ROSSO 






GIALLO 






BLU 

+ 20% GIALLO 






ROSSO 

+ 20% GIALLO 






BLU 

+ 40% GIALLO 






ROSSO 

+ 40% GIALLO 





_ , 

— 

z 

BLU 

+ 60% GIALLO 





ROSSO 

+ 60% GIALLO 





BLU 

+ 80% GIALLO 





ROSSO 

+ 80% GIALLO 





z 

z 

BLU 

+ 100% GIALLO 





ROSSO 

+ 100% GIALLO 






• Page Maker, come ogni altro pro¬ 
gramma grafico, ha un menù di retini, 
che vanno da una percentuale del 10% 
a una percentuale dell’80%, senza 
contare il nero pieno, che corrisponde 
al 100%. Usate questi retini per defi¬ 
nire le varie zone di colore, esatta¬ 
mente come abbiamo fatto noi negli 
esempi di queste pagine: dove vorre¬ 
te un giallo tenue, mettete un retino 
del 20%, dove volete un giallo abba¬ 
stanza deciso usate un 80%, se lo vo¬ 
lete pieno, ricorrete al 100%. Così an¬ 
che per gli altri colori. 

• Dopo aver salvato la vostra tabel¬ 
la, fatene quattro copie. Nella prima 
lasciate solo gli elementi che dovran¬ 
no apparire in nero (filetti e testo nel 
nostro esempio): cancellate tutto il re¬ 
sto. Nella seconda, lasciate le zone re¬ 


tinate che dovranno risultare blu (dal¬ 
l’azzurro chiaro al blu pieno, a secon¬ 
da del retino scelto). Nella terza, la¬ 
sciate la zona rossa (dal rosa chiaro al 
rosso pieno) e nella quarta lasciate le 
parti che andranno in giallo. 

• In tutte e quattro le tabelle, trac¬ 
ciate in alto e in basso dei crocini, che 
faranno da guida per la sovrappo¬ 
sizione delle quattro pellicole. 

• Come potete notare dagli esempi 
riportati in queste pagine, la tabella 
che abbiamo realizzato contiene an¬ 
che il verde e l’arancio: sono due co¬ 
lori secondari, ottenuti sovrapponen¬ 
do un retino giallo rispettivamente al 
blu e al rosso. 

Nel nostro caso, quindi, le zone 
gialle sono molto estese, perché oltre 
alle finche gialle, appunto, compren¬ 


dono anche i retini di sovrapposizio¬ 
ne. 

• Passate ora alla stampa del vostro 
lavoro: otterrete qualcosa di simile 
alle quattro stampe in bianco e nero 
riprodotte qui. La vostra stampante 
non può fare di più. Una Linotronic, 
invece, può stampare quegli stessi re¬ 
tini con una risoluzione elevatissima, 
e le pellicole che per contatto si po¬ 
tranno ricavare dalle stampate saran¬ 
no qualitativamente equiparabili a 
quelle fomite dal fotolitista. Coste¬ 
ranno però sicuramente di meno, e 
soprattutto le avrete molto prima: 
nella tabella di questa pagina potete 
vedere a raffronto tempi e costi dei 
due procedimenti. 

Adelio Barcella 
Francesca Marzotto 


78 









































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UTILITY 


a 

Questo comodo aiuto per il debugging identifica gli errori di Applesoft 
e DOS 3.3, e vi indica il numero della linea nella quale 
si trova l’errore e l’istruzione che lo ha causato. 

Ecco l’errore 


Questo programma gira anche 
sull Apple IIGS, ma solamente sotto 
standard Dos, cioè su disco da 5,25 ". 
Solo gli utenti muniti di drive da 
5,25”, pertanto, possono utilizzare il 
disco con Error Lister ordinabile nel 
Disk Service; nel caso questi utenti 
volessero invece ricopiare il listato, 
possono farlo tranquillamente. 

Con Error Lister potrete trovare ra¬ 
pidamente i vostri errori, risolvendo 
uno dei problemi che infastidiscono 
di più nell’Applesoft Basic: la manie¬ 
ra vaga in cui si esprimono i messag¬ 
gi d’errore. 

Una dichiarazione come: 


7ILLEGAL QUANTITY ERROR IN 
300 —• 


va bene se in quella linea c’è una so¬ 
la istruzione. Ma se voi (come la mag¬ 
gior parte dei programmatori in Ba¬ 
sic) usate più di un’istruzione per li¬ 
nea può essere veramente una noia 
trovare la fonte dell’errore. 

Error Lister rende meno tedioso il 
debugging. Visualizza il messaggio 
d’errore di Basic o di DOS 3.3, il nu¬ 
mero della linea nella quale l’errore è 
avvenuto e l’istruzione che lo ha pro¬ 
vocato. 

Il programma non fornirà queste in¬ 
formazioni per due tipi di input: un er¬ 
rore che è stato causato battendo 
CTRL-C e una risposta non valida a 
un’istruzione INPUT. Dato che l’in¬ 
terruzione CTRL-C non è un vero er¬ 
rore il vostro programma uscirà sem¬ 
plicemente in Basic quando si preme¬ 
rà CTRL-C. Una risposta non valida a 
un’istruzione INPUT non è un errore 
logico e dovrebbe essere gestita dal 
vostro programma. Error Lister la i- 
gnorerà. 


Come si usa 

Per usare Error Lister inserite all’i¬ 
nizio del vostro programma la linea 1 : 


1 PRINT CHR$(4) “BLOAD ER¬ 
ROR LISTER, A$300 M :ONERR GO¬ 
TO 63999 


Poi aggiungete alla fine del vostro 
programma le linee 63998 e 63999: 


63998 STOP 

63999 CALL 768 


Naturalmente non è indispensabile 
che usiate proprio questi numeri di li¬ 
nea, assicuratevi però che i numeri di 
linea da voi adottati non siano già pre¬ 
senti nel vostro programma. L’istru¬ 
zione STOP impedisce che la routine 
di errore venga attivata quando non 
c’è stato alcun errore. Quando nel vo¬ 
stro programma viene incontrato un 
errore il controllo passa alla routine 
ErrorJLister tramite la linea 63999. 
Gli errori vengono visualizzati così: 


TYPE MISMATCH ERROR IN 40 
C% = C% + D$ 


Ricordate che Error.Lister (listato 
1) non stampa l’intera linea di pro¬ 
gramma e che la linea non può essere 
editata direttamente. Per editare una’ 
linea dovete fare il List correggendo 
poi l’errore. 

Il breve programma del listato 2 dà 
una dimostrazione del corretto impie¬ 
go di Error.Lister. Eseguite il pro¬ 
gramma dimostrativo battendo prima 
il comando 


BLOAD ERROR.LISTER <RE- 
TURN> 


e poi il comando 


RUN ERROR.DEMO <RETURN> 

Ogni linea dalla 90 alla 230 contie¬ 
ne un errore. Quando eseguirete il 
programma, Error.Lister individuerà 
il primo errore e visualizzerà il nume¬ 
ro di linea e l’istruzione in cui è avve¬ 
nuto. La prima volta che eseguirete il 
programma l’errore sarà un NEXT 
WITHOUT FOR a linea 90. Correg¬ 
gete la linea errata (scrivendo NEXT 
I al posto di NEXT J) e rieseguite il 
programma. Questa volta individuerà 
l’errore TYPE MISMATCH a linea 
100 . 

In questo modo potrete andare a- 
vanti lungo il programma, eliminan¬ 
do gli errori a uno a uno. Data la gran 
quantità di errori presente in 
Error.Demo non è stato incluso nel 
programma il comando BLOAD. 

Come introdurre il 
programma 

Se avete un assembler introducete il 
codice sorgente del listato 1 e as¬ 
semblatelo usando Error.Lister come 
nome del file oggetto. Se invece non 
avete assembler accedete al Monitor 
con CALL -151 e copiate il codice 
macchina del listato 1. Salvatelo 
con il comando: 


BS AVE ERROR.LISTER, 
A$300,L$99 


Per introdurre il programma dimo¬ 
strativo copiate il programma in Ap¬ 
plesoft del lista to 2 e salvatelo con il 
comando: 


S AVE ERROR.DEMO 


Come funziona Error.Lister 

Quando avviene un errore mentre è 
attivo ONERR il Basic compie i se- 


80 























guenti passi 
prima di trasfe¬ 
rire il controllo 
alla routine 
d’errore: viene 
caricato il nu¬ 
mero di linea 
nelle locazioni 
$ D A , $ D B 
(218,219), vie¬ 
ne caricato nelle locazioni $DC,$DD (220,221) un 
puntatore dell’istruzione, e viene caricato nella loca¬ 
zione $DE (222) il numero dell’errore. I numeri d’er¬ 
rore rientrano in tre categorie: 


1. Zero e 16-253 sono errori di Applesoft. 

2. Da uno a quindici sono errori di DOS 3.3. 

3.1 numeri 254 e 255 sono rispettivamente CTRL-C e 
una risposta non valida a INPUT. 


Error.Lister vede innanzitutto che tipo di errore si sia 
verificato. Se è il terzo tipo Error.Lister torna al Basic. 
Se è un errore di Basic il messaggio d’errore viene 
stampato prendendolo da una tavola a $D260. Come 
indice di reperimento in questa tavola viene usato il nu¬ 
mero dell’errore. 

Se si tratta di un errore di DOS 3.3 viene caricato nel 
registro X il codice dell’errore, e il messaggio viene 
stampato da una routine DOS a $A702. Anche questa 
routine usa il numero dell’errore come indice di repe¬ 
rimento in una tavola dei messaggi d’errore. 

Una routine in Basic a $DB3 A stampa un messaggio 
“ERROR IN” seguito dal numero di linea e da un se¬ 
gno di due punti. 

Prima che si possa stampare l’istruzione dev’essere 
adattato il puntatore che la indica. Se è stata la prima i- 
struzione della linea a causare Terrore il puntatore pun¬ 
ta lo zero che termina la linea precedente, e viene fat¬ 
to avanzare di cinque byte. 

Se invece l’errore è nella seconda istruzione o in 
un’istruzione successiva il puntatore punta il segno di 
due punti che precede l’istruzione nella quale Terrore 
è avvenuto, e viene fatto avanzare di un byte. 

Poi l’istruzione viene listata da una routine che è 
molto simile a quella per il comando LIST in Basic. 

La routine LIST di Error.Lister si trova a $D6A5.O- 
gni byte dell’istruzione è trattato isolatamente. Se il 
byte è inferiore a 128 viene stampato come carattere A- 
SCII. Se è 128 o maggiore è una parola chiave del Ba¬ 
sic. 

Le parole chiave vengono stampate, prendendole da 
una tavola situata a $D0D0, dalla routine KEYWOR- 
D di ErrorJLister. L’istruzione è conclusa da uno zero 
o da un segno di due punti. Quando l’istruzione è sta¬ 
ta stampata il Basic viene riattivato con un salto a 
$D43C. 

? > 

Questo programma è disponibile su dischetto. 

L’elenco, i prezzi e le modalità d’ordine di questo 
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collegamento di periferiche a micro e perso¬ 
nal computer. Le unità esterne sono i modelli 
SC20a (20 Mb),SC 40 (20Mb), portatili, SD 20 
(20 Mb),SD 40 (40 Mb),SD 80 (80Mb) "Mack 
Stack" corredabili del back up a nastro "dedi¬ 
cato" TS 40, S 140 (140 Mb),S 240 (240 Mb),S 
320 (320 Mb) Apple Share compatibili. Le uni¬ 
tà interne sono i modelli Pro 40 (40 Mb) per 
Macintosh SE e II,e Pro 80 (80 Mb) per il Ma¬ 
cintosh IL Tutti gli hard disk vengono forniti 
già formattati e le loro caratteristiche tecniche 
sono tra le migliori attualmente disponibili co¬ 
me i 29 ms di tempo medio d'accesso dei mo¬ 
delli SC 40/Pro 40. La loro robustezza è un 
fatto concreto confermato da una resistenza 
agli urti molto elevata (100 g) e un MTBF pari 
a 20.000 ore di uso. E tutto questo ai prezzi 
più competitivi del mercato. 

Utilizzando la relativa scheda S.C.S.I. di inter¬ 
faccia, le unità esterne possono venire colle¬ 
gate sia agli Apple Ile/Ilgs sia ai PC/XT/AT e 
compatibili. 

Per le applicazioni piu impegnative la soluzio¬ 
ne si chiama "Data Tower", hard disk ad ele¬ 
vata capacità, mono o pluriunità, da 140 a 960 
Mbytes, con un tempo medio d'accesso di 18 
ms. 

mpoRomc5 Viale Jenner, 40/A, 20159 Milano 

Tel.02/688.21.41 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 152-153 


81 



























































ARCHIVIO MODULI 


Questo editor consente di creare tutta una varietà di attraenti carte 
intestate, moduli, annunci e inviti, sfruttando 
i diversi stili di stampa disponibili sulla vostra stampante. 

Belli e pronti 
da stampare 


Attenzione: il listato di questo pro¬ 
gramma può essere copiato così come 
è pubblicato, sia in*Dos che in Pro- 
Dos, e sia su dischetto da 5,25 " che su 
dischetto da 35 ", a seconda della con¬ 
figurazione usata. Anche gli utenti 
IIGS possono quindi procedere nor¬ 
malmente a ricopiare il listato, anche 
su disco da 5,5"; in questo caso, digi¬ 
teranno il listato sotto ProDOS. 

Archivio Moduli affranca la vostra 
stampante dalla tirannia del word pro¬ 
cessor: permette di creare, memoriz¬ 
zare e stampare, in una o più copie, u- 
na varietà quasi infinita di moduli. Per 
esempio una piccola azienda potreb¬ 
be creare e memorizzare una bibliote¬ 
ca di fatture, note di credito, etichette 
d’imballaggio e carta intestata. 

Ogni modulo può essere lungo fino 
a 33 righe a doppio spazio, stampate 
in normale, doppia larghezza, con¬ 
densato, neretto o corsivo. Nella 
stampa il testo può essere allineato a 
sinistra o centrato. Potete specificare 
la riga su cui cominciare a stampare e 
il numero di righe da saltare fra le 
stampe consecutive. Potete anche 
scegliere il numero di copie da stam¬ 
pare. 

Come si usa il programma 

Prima di far girare Archivio Modu¬ 
li accertatevi che la stampante e V in¬ 
terfaccia siano collegate a dovere e 
che i DIP switch della stampante sia¬ 
no impostati in modo che il passo di 
default sia di 10 caratteri al pollice 
(Pica). Se avete eseguito altri pro¬ 
grammi che cambiano gli stili di ca¬ 
rattere, spegnete la stampante e riac¬ 
cendetela prima di cercare di stampa¬ 
re con Archivio Moduli. 

Per fare una prova immaginate di 
essere i titolari di una piccola impre¬ 


sa, la Centro Stampa Super Sotfware. 
La prima cosa che occorre all’impre¬ 
sa è la carta intestata. 

Quando progettate un modulo tene¬ 
te presente che nella maggior parte 
delle stampanti la spaziatura normale 
dei caratteri permette 80 caratteri per 
riga (8 pollici) in stampa normale o 
corsiva. Quando si usa la doppia lar¬ 
ghezza sono possibili soltanto 40 ca¬ 
ratteri; con la stampa compressa 132o 
136 caratteri. La lunghezza della riga 
non può oltrepassare questi limiti. 

Il programma (listato 1) è attual¬ 
mente predisposto per le stampanti 
Epson delle serie FX e RX. I listati 2 
e 3 indicano le modifiche per altre dif¬ 
fuse stampanti, e potete utilizzare le 
informazioni del paragrafo “Persona¬ 
lizzazioni” per modificarlo. 

Dopo la visualizzazione del mes¬ 
saggio di copyright vi vengono chie¬ 
ste informazioni sulle vostre configu¬ 
razioni di drive e di stampante. Se il 
drive è nello slot 6, drive 1, e l’inter¬ 
faccia con la stampante è nello slot 1, 
basta che premiate Return dopo i 
prompt. Altrimenti introducete i dati 
appropriati, e il programma li salverà 
automaticamente. 

Alla richiesta “Vuoi usare un for¬ 
mato che è sul dischetto?” premete N 
per dire di no, dato che sul dischetto 
non c’è ancora alcun formato. Più a- 
vanti, quando volete caricare un for¬ 


mato e non siete sicuri del suo nome di 
file, premendo un punto interrogativo 
(?) vedrete il catalogo del dischetto, e 
potrete nuovamente fare una scelta. In 
aggiunta, potreste trovare utile me¬ 
morizzare i vostri formati usando un 
suffisso particolare, come “F (per e- 
sempio RIUNIONE.CLUB.F), così 
da poterli identificare rapidamente 
sul dischetto. In risposta a “Quante ri¬ 
ghe vuoi stampare su ogni modulo?” 
introducete 6. Rispondete alla do¬ 
manda “Lo vuoi centrato?” con S per 
dire di sì. 

Adesso vengono visualizzate la do¬ 
manda “Che cosa vuoi stampare a ri¬ 
ga 1 ?” e una maschera. La maschera è 
una fila di 132 puntini, con un caret (il 
segno di omissione A ) alla posizione 
del carattere 40 e un altro alla posizio¬ 
ne del carattere 80.1 segni vi ricorda¬ 
no che la lunghezza massima della ri¬ 
ga per la stampa a doppia larghezza è 
di 40 caratteri, e quella per la stampa 
normale, corsiva o sottolineata, è di 
80 caratteri. Per la stampa compressa 
potete usare l’intera lunghezza di 132 
caratteri della maschera. 

Alla domanda riguardante la riga 1 
rispondete battendo: 


CENTRO STAMPA SUPER SOF¬ 
TWARE 


e scegliete il numero appropriato per 


CENTRO STAMPA SURER SOFTWARE 

SPECIALIZZATI IN SOFTWARE PER L APPLE 
DITTh FONDATA NEL 1P84_TEL. 5551 21 2 

APPLE E' UN MRCH10 REGISTRATO DELL'APPLE COMPUTER INC. 

CENTRO STAMPA SUPER SOFTWARE E' UN MARCHIO REGISTRATO DEI VOSTRI AMICI DI VIA LARGA. 

Figura 1. Carta intestata 


83 









Riga 1: Battete 38 asterischi (impostati per la stampa in espanso, neretto) 

Riga 2: GIGANTESCA VENDITA! (espanso, neretto) 

Riga 3: Premete <RETURN> 

Riga 4: UN SOLO GIORNO - SABATO 5 DICEMBRE (normale) 

Riga 5: Dalle 9 alle 15 (normale) 

Riga 6: IN VIA IPPOLITO AL 23 (normale) 

Riga 7. MILANO (normale) 

Riga 8: CASALINGHI - GIOCATTOLI - ELETTRODOMESTICI DA CUCI¬ 
NA - ATTREZZI PER GIARDINAGGIO - OGGETTI DA COLLEZIONE 
(compresso) 

Riga 9: OGGETTI FATTI A MANO - MATERIALI PER HOBBY - LIBRI - 
GIOCHI (compresso) 

Riga 10: VENITE PRESTO PER SCEGLIERE IL MEGLIO (corsivo e sottol.) 
Linea 11: battete 38 asterischi (espanso, neretto) 

Figura 2. Testo per annuncio vendita 


la stampa espansa. Vi viene poi chie¬ 
sto se volete che la riga sia stampata in 
neretto. Rispondete S a questa do¬ 
manda e N quando la stessa domanda 
comparirà dopo che avrete introdotto 
le altre righe. A riga 2 battete: 


SPECIALIZZATI IN SOFTWARE 
PER L’APPLE 


e scegliete il numero per la stampa 
normale. A riga 3 introducete: 


DITTA FONDATA NEL 1984 
TEL. 5551212 


Inserite 20 spazi fra 1984 e TEL., e 
scegliete il numero appropriato per il 
carattere corsivo o sottolineato. A ri¬ 
ga 4 introducete: 


APPLE E’ UN MARCHIO REGI¬ 
STRATO DELL’APPLE COMPU¬ 
TER INC. 


A riga 5 introducete: 


CENTRO STAMPA SUPER SOF¬ 
TWARE E’ UN MARCHIO REGI¬ 
STRATO DEI VOSTRI AMICI DI 
VIA LARGA. 


e scegliete il numero appropriato per 
il carattere condensato. Infine, per la 
riga 6, introducete 78 trattini e sce¬ 
gliete la stampa normale. 

La domanda successiva è “Quante 
righe in bianco fra i moduli?”. Dato 
che state stampando sei righe a dop¬ 
pio spazio, e una pagina è lunga 66 ri¬ 
ghe, dovete lasciare 66 - 12 righe, e 
quindi introducete 54. La domanda 
successiva è “Quante copie?”. Ri¬ 
spondete 2. Il numero di copie è il nu¬ 
mero di volte che il modulo sarà stam¬ 
pato. Se introducete 0 il programma 


supporrà che si tratti di un errore e 
riassegnerà automaticamente il valo¬ 
re di 1 a questa voce. Se la vostra 
stampante non ha l’opzione del trasci¬ 
namento a trattori scegliete 1 come 
numero di copie, per far posto alla 
stampa a foglio singolo. 

Alla domanda “A quante righe dal¬ 
la sommità vuoi che cominci la stam¬ 
pa?” battete 0. A questo punto potete 
verificare Tallestimento o ricomin¬ 
ciare da capo. Dato che lo schermo 
può visualizzare un massimo di 25 ri¬ 
ghe è possibile che non ci sia spazio a 
sufficienza. Se il display comincia a 
scorrere fuori della sommità dello 
schermo sospendete lo scorrimento 
premendo CTRL-S. Per riprenderlo 
premete nuovamente CTRL-S. 

Una volta che avete verificato che 
Tallestimento è esatto vi sarà chiesto 
di approntare la stampante e di preme¬ 
re Return. Verranno stampate due co¬ 
pie della carta intestata (figura 1). 

Se l’output contiene righe vuote in 
più consultate il vostro manuale per 
trovare il DIP switch che controlla 
l’effetto di un ritorno carrello. Quan¬ 
do la stampa è finita vi verrà chiesto: 
“Vuoi ripetere con le stesse imposta¬ 
zioni?”. Se rispondete N vi viene 
chiesto: “Vuoi rieseguire?”. Premen¬ 
do S si fa ricominciare il programma, 
e premendo N si visualizza la doman¬ 
da successiva, “Vuoi salvare questo 
formato sul dischetto?”. Rispondete 
S, e il programma vi chiederà un no¬ 
me di file. Potete salvare questo e- 
sempio come INTESTAZIONE.F. 

Proviamo a fare un altro modulo. 
Supponiamo che abbiate deciso di or¬ 
ganizzare una vendita di oggetti vari 
che non vi servono più. Impostate il 
programma per 11 righe di stampa 
centrate, e usate il testo dell’esempio 
visibile in figura 2. 


Quando stampate una sola copia 
potete introdurre zero come numero 
delle righe fra modulo e modulo. Cal¬ 
colando le righe dall’alto ricordate 
che su questo modulo ci sono 11 righe 
a doppio spazio (uguali a 22 righe 
stampante). Per centrare il modulo da 
cima a fondo su una pagina di 66 righe 
potreste cominciare il modulo a 22 ri¬ 
ghe dalla sommità, stampare 22 righe 
e lasciare 22 righe in bianco in fondo 
alla pagina. Notate che se la sommità 
della stampa non è posizionata sulla 
riga più alta della pagina (e di solito 
non lo è quando si tratta di fogli singo¬ 
li) il numero delle righe verso il bas¬ 
so da voi scelto dev’essere calcolato 
in conformità. È molto più facile po¬ 
sizionare la carta a modulo continuo 
in modo che la perforazione sia appe¬ 
na sopra la sommità della stampa. 

Qualora il numero delle righe stam¬ 
pate più il numero scelto per le righe 
in bianco fra i moduli superi la lun¬ 
ghezza di una pagina di 11 pollici si 
sente un avvertimento acustico. 

Quando stampate questo modulo il 
suo aspetto dovrebbe essere quello 
della figura 3. Dopo la stampa salva¬ 
te il formato come VENDITA.F. 

Introduzione del programma 

Per introdurre il programma copia¬ 
te il programma in Applesoft del li¬ 
stato 1. Salvatelo con il comando: 


SAVE ARCHIVIO.MODULI 


Se la vostra stampante è un’Apple 
Imagewriter o una C.Itoh Prowriter 
fate le modifiche visibili nel listato 
2. Se avete una stampante Epson serie 
MX fate le modifiche del listato 3. 

Come funziona 

Viene visualizzata la pagina d’inte¬ 
stazione del programma, e la subrou¬ 
tine che comincia a linea 1450 stam¬ 
pa l’avviso di copyright. Poi dimen¬ 
siona le variabili che le occorreranno 
in seguito (linea 150) e predispone i 
codici di controllo della stampante 
per la FX-80 (linee 190-250). 

Le linee 290-370 vi chiedono infor¬ 
mazioni sulla vostra configurazione 
di drive e stampante. A linea 380 il 
programma chiede se volete usare un 
modulo già memorizzato sul dischet¬ 
to. In caso affermativo il formato vie¬ 
ne letto e il programma salta alla su¬ 
broutine che comincia a linea 1760, la 
quale visualizza il formato sullo 
schermo per la verifica. Poi il pro- 


84 














gramma salta a linea 830, la routine di 
stampa. Se il formato non è giusto (o 
se decidete di non usare un formato e- 
sistente sul dischetto) il controllo vie¬ 
ne trasferito a linea630 per la creazio¬ 
ne di un nuovo formato. 

Notate il salto alla subroutine di li¬ 
nea 1990. Più oltre, durante la prepa¬ 
razione della stampante, c’è un salto a 
un’analoga subroutine di linea 1690. 
In entrambi i casi le lettere lampeg¬ 
giano, ma in modo diverso da quello 
del normale metodo Inverse, Normal, 
Inverse: il testo evidenziato si accen¬ 
de e si spegne a intermittenza. Questo 
viene fatto scrivendo la stringa sullo 
schermo, facendo una pausa, poi ri¬ 
scrivendo la stringa con spazi vuoti in 
luogo delle parole selezionate, facen¬ 
do una pausa e quindi ripetendo da ca¬ 
po. Il testo lampeggia fino a quando 
viene premuto un tasto. Il programma 
prosegue leggendo con PEEK lo stra¬ 
be di tastiera fino a che conserva un 
valore maggiore di 127, che indica 
che è stato premuto un tasto. 

Le routine per la creazione di un 
nuovo formato cominciano a linea 
630. Quando l’utente specifica il nu¬ 
mero delle righe da stampare il pro¬ 
gramma predispone un contatore di 
righe, poi chiede se si vuole o no la 
centratura automatica. A questo pun¬ 
to il controllo salta alla subroutine di 
linea 1510, che prepara l’allestimen¬ 
to della stampa. Viene visualizzata la 
maschera della riga, vengono raccol¬ 
te le stringhe di testo per ciascuna ri¬ 
ga mediante un’istruzione INPUT e 
l’utente può scegliere fra una varietà 
di stili di scrittura per ciascuna riga. 
Le stringhe di testo sono memorizza¬ 
te nella matrice T$(K), i numeri delle 
scelte di stampa in X(K) e la scelta S/ 
N per il neretto in E$(K). 

La linea 1580 fa il calcolo di centra¬ 


tura, e le impostazioni di tabulazione 
per ciascuna riga sono memorizzate 
nella matrice Y(K). Dopo l’immissio¬ 
ne di ogni riga il flusso di programma 
continua a linea 720. L’esecuzione 
del programma continua con un’altra 
serie di domande che riguardano il 
numero di righe in bianco e il numero 
delle copie 

Quando si è completato questo in¬ 
put il programma salta alla subroutine 
di verifica (linee 1760-1840)erichia- 
ma la subroutine delle linee 1690- 
1720, che visualizza il messaggio 
“Prepara la stampante”, e attende fino 
a che si preme Return. 

La funzione di stampa ha inizio a li¬ 
nea 870. Ogni istruzione PRINT con¬ 
sta di un’impostazione di tabulazio¬ 
ne, Y(K) (messa su uno se non si vuo¬ 
le la centratura), cui seguono il codi¬ 
ce di controllo della stampante per 
l’attivazione del tipo di carattere del¬ 
la riga, BF$ (che contiene o il codice 
di neretto o un carattere nullo), il testo 
della riga e il codice di disattivazione 
del tipo di carattere. Quando tutte le 
righe sono state stampate viene stam¬ 
pato il numero di righe in bianco fra 
modulo e modulo e il procedimento 
ha termine a linea 1000. 

Poi viene offerta all’utente la scel¬ 
ta fra ristampare il modulo con le stes¬ 
se impostazioni (linea 1040) e riese¬ 
guire l’intero programma, cioè creare 
o caricare un altro modulo (linea 
1060). Gli errori vengono intrappola¬ 
ti mediante le routine che cominciano 
a linea 1880. Per evitare incertezze 
sul punto in cui l’esecuzione deve ri¬ 
prendere, nel caso di errori che po¬ 
trebbero insorgere in più di un punto 
del programma, vengono impostati 
flag, e l’esecuzione viene istradata sul 
punto appropriato sulla base del cor¬ 
rente valore di flag. 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 153-156 


Personalizzazioni 

Come si vede nel listato 1 il pro¬ 
gramma funziona con le stampanti 
Epson FX-80, FX-85 e RX-80. La 
modifica per una diversa stampante 
richiede la sostituzione delle linee 
200-250 in modo che contengano i 
codici di controllo esclusivi della vo¬ 
stra stampante. Nel listato 2 si ve¬ 
dono le linee sostitutive per l’Apple I- 
magewriter e laC.Itoh 8510A. Le mo¬ 
difiche per l’Epson MX-80 si vedono 
nel listato 3. Notate che le stampan¬ 
ti Imagewriter e C.Itoh non hanno 
corsivo e che il metodo di sottolinea¬ 
tura della MX-80 non è compatibile 
con Archivio Moduli. Pertanto il nu¬ 
mero degli stili di stampa, NC, è cam¬ 
biato in quattro nella linea 150. 

Generalmente parlando il valore di 
NC a linea 150 dev’essere adattato in 
modo che rappresenti il numero tota¬ 
le degli stili disponibili (non compre¬ 
so il neretto). Poi, con n che comincia 
da 1 e sale fino al valore di NC, met¬ 
tete il codice per iniziare ciascuno sti¬ 
le in PC$(n,l), il codice per finire lo 
stile in PC$(n,Ò), il numero dei carat¬ 
teri per riga di otto pollici in LL(n) e 
il nome dello stile di stampa in 
PN$(n). 

Infine includete i codici per l’atti¬ 
vazione del neretto (Bl$) e la sua di¬ 
sattivazione (BZ$) a linea 250. Può 
darsi che nel vostro manuale questo 
tipo di stampa sia indicato come evi¬ 
denziato o ribattuto. Se la vostra 
stampante non supporta alcuna specie 
di neretto impostate i valori di B1$ e 
BZ$ su Il programma non stampe¬ 
rà in neretto, ma per il resto dovrebbe 
funzionare a puntino. 

Se la vostra stampante non suppor¬ 
ta il metodo di sottolineatura con co¬ 
dici di attivazione e disattivazione 
non dovete cercare di usarlo con que¬ 
sto programma. Disabilitate la sotto- 
lineatura riducendo NC di uno e o- 
mettendo la linea 240. 

f 1 ; > 

Questo programma è disponibile 

su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


********************************** 
GIGANTESCA RENDITA! 

UN SOLO GIORNO - SABATO 5 DICEMBRE 
Dalle 9 alle 15 
IN CIA IPPOLITO AL 23 
MILANO 

CASALINGHI - GIOCATTOLI - ELETTRODOMESTICI DA CUCIW - ATTREZZI PER GIARDINAGGIO - OGGETTI DA COLLEZIONE 
OGGETTI FATTI A NWO - MATERIALE PER HOBBY - LIBRI - GIOCHI 
MENI TE PRESTO PER SCEGLERE IL MEGLIO 

********************************* * 
Figura 3. Annuncio vendita. 


© By Nibble e Applicando 















FileXlakerPlus 



Vi presentiamo 
FileMaker Plus. 

Potente e versatile. 

Questo programma ha la capa¬ 
cità di archiviare dati di qualsiasi ti¬ 
po; riunisce tutte le migliori carat¬ 
teristiche dei programmi di archi¬ 
viazione attualmente esistenti sul 
mercato per Macintosh. 


un foglio elettronico in miniatura. I 
campi riassunto permettono inve¬ 
ce di eseguire automaticamente 
calcoli su tutti I valori presenti nel 
database. 

Flessibile. 

L'introduzione dei dati avviene u- 
sando formati scheda interamen¬ 
te ridefinibili dall'utente: lo stile, le 
dimensioni dei caratteri, la dispo¬ 
sizione dei campi, tutto può esse¬ 
re ridefinito in modo da poter pre¬ 
sentare i dati nella forma deside¬ 
rata. 

E' possibile persino ridefinire com¬ 
pletamente il formato delia pagi¬ 
na usata per stampare, stampa¬ 
re più records sulla stessa riga (eti¬ 
chette multiple), ecc. 

Relazionale. 

FileMaker Plus è un vero relaziona¬ 
le. li numero di relazioni che è 
possbiie impostare è illimitato. 


Versatile. 

Ogni campo viene automatica- 
mente Indicizzato, per cui è possì¬ 
bile effettuare ricerche per qual¬ 
siasi chiave: un set completo di 
criteri di selezione permette di tro¬ 
vare rapidamente tutto ciò che si 
desidera. 

Compatibile. 

E' possibile importare all'interno 
del database file di dati preesi¬ 
stenti che siano stati registrati nel 
formato ASCII o SYLK. E' ad e- 
sempio possibile recuperare ed 
usare con FileMaker Plus i dati già 
introdotti usando Microsoft File 
oppure Overvue. 

Sicuro. 

FileMaker Plus registra automati¬ 
camente i dati non appena que¬ 
sti vengono introdotti. C'è inoltre 
una funzione di recupero che gli 
consente di rigenerare i dati che 
si trovano su un file danneggiato. 


Completo. 

Nella definizione dei files sono di¬ 
sponibili i seguenti formati per i 
campi: testo, numerico, data, im¬ 
magine, calcolo, riassunto. Infatti 
è possibile introdurre negli arichivi 
immagini di qualsiasi tipo importa¬ 
te usando gli appunti. 

Le possibilità offerte sui campi 
calcolati sono enormi; sono di¬ 
sponibili funzioni quali deviazione 
standard, valore futuro di un inve¬ 
stimento, funzioni logiche e tante 
altre: praticamente a disposizio¬ 
ne all'interno del database c'è 


Distribuito in esclusivo da: 

Corso Italia 149 - 34170 Gorizia - Telefono 0481/520343 


Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza 

in versione italiana 


Con figurazione: Prezzo: 

Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 415.000 lire + iva. 





CALENDARIO 


Questo calendario, bello e personalizzabile, vi ricorda gli eventi 
più importanti della vostra attività e della vostra vita privata, 
aiutandovi nella pianificazione degli impegni. 

é Datale memo 
su misura 


















Il Macintosh può aiutarvi a pianifi¬ 
care il tempo con un calendario perso¬ 
nale completo di note e disegni con 
Mac Calendar (listato 1), che ricor¬ 
da e stampa in forma di calendario le 
annotazioni, gli appuntamenti, i com¬ 
pleanni e ogni informazione associa¬ 
ta a date. 

Si può usare MacCalendar per pre¬ 
parare un calendario della stagione di 
caccia, un calendario con gli appunta¬ 
menti di lavoro o con le date di parten¬ 
za dei viaggi, un altro per non dimen¬ 
ticare i compleanni o, infine, un ca¬ 
lendario da regalare agli amici. 

Come funziona 

Quando il programma viene fatto 
girare, appare (figura 1) un calenda¬ 
rio per il corrente mese e anno (assu¬ 
mendo che l’orologio del Mac sia re¬ 
golato correttamente). 

Per introdurre delle annotazioni fa¬ 
te clic sul bottone della data di vostra 
scelta; compariranno quattro campi 
di editing che possono accettare fino 
a 18 caratteri ciascuno e supportano le 
opzioni standard di editing del Ma¬ 
cintosh. Per esempio con il tasto di ta¬ 
bulazione il cursore si sposta nel cam¬ 
po successivo, il tasto di Return ha lo 
stesso effetto del clic sul bottone di 
OK e si può usare Cut e Paste per co¬ 
piare una annotazione in una data dif¬ 
ferente. 

Se fate clic sul bottone di un’altra 
data il programma salva le annotazio¬ 
ni che si trovano nei campi di editing 
e presenta le annotazioni (se ce ne so¬ 
no) per la nuova data. Fate clic sul bot¬ 
tone OK quando avete finito di intro¬ 
durre o modificare le vostre note. 

Per passare a un anno o mese diver¬ 
so, selezionate Cambia Anno o Cam¬ 
bia Mese dal menù Opzioni e poi se¬ 
lezionate nella finestra di dialogo che 
viene presentata l’anno o il mese che 
desiderate. Per stampare un calenda¬ 
rio sull’ImageWriter bisogna selezio¬ 
nare Stampa Calendario dallo stesso 
menù Opzioni; il calendario viene 
stampato con le annotazioni associa¬ 
te a ogni data (figura 2). Se lo desi¬ 
derate potete fermare la stampa con 
Comando-punto (.). 

Se vi fa piacere che un disegno ap¬ 
paia nel calendario stampato, copiate¬ 
lo negli Appunti appena prima di 
stampare (per questa operazione vie¬ 
ne comodo l’Archivio Appunti); 
MacCalendar includerà automatica- 
mente nel calendario stampato il dise¬ 
gno che si trova negli Appunti. Il dise¬ 


gno verrà scalato per rientrare in un 
rettangolo di 49 mm per 61 mm. I mi¬ 
gliori risultati si ottengono con un di¬ 
segno che abbia all’incirca queste di¬ 
mensioni; disegni molto piccoli o 
molto grandi daranno immagini di¬ 
storte. 

Se tentate di cancellare le annota¬ 
zioni o di uscire dal programma sen¬ 
za averle salvate, viene chiesto di 
confermare l’azione; se le annotazio¬ 
ni sono già state salvate o se non ne so¬ 
no state introdotte, non viene chiesta 
alcuna conferma. 

Il programma salva o carica una in¬ 
tera annata di annotazioni alla volta u- 
sando le finestre standard del Macin¬ 
tosh per salvare o aprire file. Se con¬ 
sultate un anno differente le annota¬ 
zioni rimangono valide. Per esempio, 
se annotate che il 20 novembre 1987 
è il vostro compleanno e cambiate 
l’anno in 1988, il 20 novembre 1988 
verrà sempre annotato come vostro 
compleanno. Questo va bene per le 
date fisse come il Natale, ma festività 
come la Pasqua richiedono di essere 
aggiornate. 

Il programma inserisce un piccolo 
quadrato nei bottoni delle date se una 
annotazione è stata inserita nel primo 
o nell’ultimo campo di editing. Nel¬ 
l’interesse della velocità i due campi 
mediani non vengono controllati; per 
questo motivo è consigliabile che la 
prima annotazione venga sempre 
scritta nel primo o nell’ultimo dei 
quattro campi. Questo accorgimento 
comporta inoltre un migliore aspetto 
del calendario stampato. 


Introduzione del programma 

MacCalendar è scritto in Microsoft 
Basic per essere usato con la stampan¬ 
te ImageWriter. Per introdurre il pro¬ 
gramma dovete avere il Microsoft 
Basic 2.0 o 2.1 e almeno 512 Kb di 
memoria. I possessori di Macintosh 
Plus dovrebbero usare la versione 2.1 
o superiore. 

Copiate il programma come appare 
nel listatol e salvatelo su disco u- 
sando il nome MacCalendar. 

Per un aiuto nell’introduzione del 
listato, potete vedere la rubrica “Per 
chi comincia su Macintosh” in questo 
stesso numero della rivista. 

I Loop Idle 

MacCalendar è strutturato attorno 
ad alcuni cicli loop durante l’esecu¬ 
zione dei quali il programma attende 
delle azioni da parte dell’utilizzatore. 
A meno che non siate superveloci con 
il mouse, il programma passa parec¬ 
chio tempo nel loop Idlel in attesa 
della selezione di un menù o di un clic 
su un bottone. Se il clic viene fatto sul 
bottone di una data, il programma di¬ 
segna quattro campi di editing e atten¬ 
de nel loop Idle2 finché non viene pre¬ 
muto il tasto Return o non viene fatto 
clic sul bottone di OK per comunica¬ 
re che l’introduzione di una annota¬ 
zione è terminata. I campi di editing 
non creano una nuova finestra ma so¬ 
no disegnati sulla destra dei bottoni 
delle date. 

La selezione di Cambia Anno dal 
menù Opzioni chiama la subroutine 
ChangeYear che apre una seconda fi- 


é Rrchioio Edit Opzioni 

MacCalendar 

© Applicando 


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settembre 1987 
D L M M 6 V S 

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Figura 1. 


NOTE PER IL GIORNO 5 


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(Compleanno fiorino 

(Prenotare teatro 


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HacCalendar 




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1988 

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Dicembre 








Febbraio 



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22 23 24 

25 

26 




21 

22 

23 24 25 

26 

27 

27 28 

29 30 31 






28 

29 




Figura 2. 












nestra e rimane nel loop Idle3 finché 
non viene fatto clic su OK. La routine 
ChangeMonth è la stessa della su¬ 
broutine ChangeYear; il loop usato è 
il loop Idle4. La selezione di Cancel¬ 
la le Note dal menù Opzioni dirige il 
programma a IdleS se sono presenti 
delle annotazioni non salvate; il loop 
attende un clic sul bottone OK o sul 
bottone Cancella. Infine, la richiesta 
di arresto, se emessa durante la stam¬ 
pa, invia il programma al loop Idle7 
finché non viene fatto clic su OK. Il 
programma si trova sempre in attesa 
in uno di questi loop a meno che non 
stia eseguendo una subroutine. 

Note sul programma 

Dopo le informazioni introduttive, 
le prime due righe del programma u- 
sano la funzione DATE$ per leggere 
il mese e l’anno corrente dall’orolo¬ 
gio interno del Macintosh. Il pro¬ 
gramma usa due metodi per stampare 
il calendario: la subroutine PrintCa- 
lendar usa l’istruzione LPRINT per 
inviare alla stampante i codici per a- 
vere la stampa condensata e otto righe 
per pollice, quindi procede alla stam¬ 
pa del calendario grande. La sezione 
di programma che segue il commen¬ 
to “Questa sezione prende il disegno 
dagli Appunti”, legge il disegno, apre 


la finestra di output e stampa due pic¬ 
coli calendari ai lati del disegno. 

La subroutine PutNotes memorizza 
le annotazioni in un file random. Si è 
cercato di usare un file sequenziale, 
ma si è scoperto che veniva richiesto 
un tempo tre volte superiore. 

Questa subroutine utilizza l’istru¬ 
zione NAME AS per modificare in 
MCNF il tipo del file; la subroutine 
GetNotes usa l’istruzione FILE$ per 
selezionare solamente i file di tipo 
MCNF. 

Personalizzazione 

Non è detto che ciò che piace a qual¬ 
cuno debba necessariamente piacere 
anche agli altri. Il bello dei program¬ 
mi pubblicati da Applicando risiede 
proprio nel fatto che possono essere 
personalizzati per soddisfare le diffe¬ 
renti necessità. 

Nel calendario c’è spazio per altre 
due righe di note, per realizzarle do¬ 
vete fare i seguenti cambiamenti: ridi¬ 
mensionate Note$, aggiungete altri 
due campi di editing nella subroutine 
Notes, modificate le subroutine Put¬ 
Notes e GetNotes per memorizzare e 
richiamare altri due campi di editing, 
eliminate il loop FOR-NEXT che se¬ 
gue il commento “Questo loop stam¬ 
pa due righe di spazio sotto la data” e 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 159-163 


cambiate il loop successivo affinché 
stampi sei righe di annotazioni. L’e¬ 
lenco dei cambiamenti sembra piutto¬ 
sto lungo, ma molte delle variazioni 
riguardano solo l’adeguamento di un 
loop FOR-NEXT. Tenete presente 
che questi cambiamenti rallenteranno 
leggermente il programma e aumen¬ 
teranno le dimensioni dei file che con¬ 
tengono le annotazioni. Nella forma 
attuale ogni file occupa sul disco 27 
Kb, perché il Microsoft Basic memo¬ 
rizza 18 spazi se le note sono vuote. 

Il salvataggio delle annotazioni ri¬ 
chiede circa 23 secondi. Le subrouti¬ 
ne PutNotes e GetNotes potrebbero 
venire modificate per salvare sola¬ 
mente un mese di annotazioni alla 
volta; questa modifica diminuirebbe 
considerevolmente il tempo richiesto 
per il salvataggio. 

Nella subroutine PrintCalendar, 
dopo il commento “Questa sezione 
stampa due piccoli calendari e il dise¬ 
gno”, c’è l’istruzione: 


OPEN “LPT1 : “ FOR OUTPUT AS 
#1 


Se cambiate l’istruzione in 


OPEN “LPT1 : PROMPT” FOR 
OUTPUT AS #1 


il Microsoft Basic mostrerà la finestra 
standard per la scelta del formato di 
carta seguita dalla finestra di dialogo 
della stampa. Se viene selezionata la 
stampa in alta qualità, i due piccoli ca¬ 
lendari e il disegno sono stampati in 
alta qualità; il calendario grande non 
viene influenzato. 

Se avete una ImageWriter II, il pul¬ 
sante Print Quality ha effetto sola¬ 
mente sul calendario grande. 

--N 

Questo programma è disponibile 
su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


© By Nibble e Applicando 





























Nasce con questo numero di Applicando uno spazio fisso dedicato alle 
novità per l’Apple IIGS. Novità americane, è ovvio, che si possono però 
acquistare anche per posta o per telefono. Non è né difficile né strano. 

Ma soprattutto le segnaliamo perché i lettori 



Un dicembre di tanti anni fa (tre per 
la precisione, ma sul mercato dell’in- 
formatica il tempo scorre elevato a 
potenza) su Applicando nacque 
“Macnews”, una rubrica fissa dedica¬ 
ta alle novità per Macintosh. Parlava 
di prodotti d’oltreoceano per un com¬ 


puter da poco approdato sul nostro 
continente in solitudine quasi perfet¬ 
ta: un personal eccezionale corredato 
da pochissimo software e scarsissimo 
hardware. 

E Applicando , certosino, scovava 
programmi, trovava hard disk, cerca- 



FileEditSttfle Font Vigw Options Brrònai 


TopOròw 




va accessori: tutti made in USA, nes¬ 
suno distribuito in Italia. Ma ne parla¬ 
va, li presentava, dava prezzi e indi¬ 
rizzi. 

E i lettori usavano in due modi le in¬ 
formazioni che le Macnews forniva¬ 
no loro: ordinando i prodotti che li in¬ 
teressavano direttamente negli Stati 
Uniti, ed era cosa buona; insistendo 
presso i computer shop perché si fa¬ 
cessero protagonisti e importassero e 
distribuissero quei prodotti, ed era co¬ 
sa ottima. Perché sulla vecchia legge 
della domanda e dell’offerta non ci 
piove: se c’è bisogno di software, il 
software arriva; forse non tempesti¬ 
vamente, ma arriva. Sul mercato ita¬ 
liano i prodotti per Apple Macintosh 
oggi sono numerosi; anche se conti¬ 
nuiamo, gioco forza, a reggere lo stra¬ 
scico all’industria americana, possia¬ 
mo ormai considerarci giunti a un 
buon livello; e il futuro prossimo pro¬ 
mette ulteriori crescite. 

Tre anni dopo, la storia si ripete e le 
stesse cose ritornano. Il computer da 
poco approdato è sempre ecceziona¬ 
le, si chiama Apple IIGS, e la sua so¬ 
litudine è altrettanto vistosa e dura da 
sopportare per chi ha intuito le sue po¬ 
tenzialità. 

E Applicando toma volentieri a 
scoprire per i suoi lettori i prodotti che 
servono ma ancora non ci sono, dan¬ 
do le indicazioni necessarie per pro¬ 
curarseli e, nel frattempo, invitando 
distributori e Apple Center a farsi pro¬ 
tagonisti attivi di un processo che si 
annuncia vasto e ricco. 

Ordinare un prodotto negli States, 




90 




































































comunque, è più semplice e spiccio di 
quanto non si creda. Basta possedere 
una carta di credito valida all’estero 
(per esempio Bank Americard e A- 
merican Express, che sono accettate 
senza problemi da tutti i produttori) e 
indicare nella lettera di ordinazione il 
suo numero e la sua data di scadenza. 
Se invece di scrivere si preferisce te¬ 
lefonare, basta comporre il prefisso 
intemazionale 001, seguito dai nume¬ 
ri telefonici indicati volta per volta: 
l’indicativo di zona tra parentesi e il 
numero telefonico subito dopo. Entro 
tre, quattro settimane si riceve a casa 
propria quanto si è ordinato. 

Gli acquirenti interessati a scarica¬ 
re il costo dell’acquisto, cioè le azien¬ 
de e i liberi professionisti, dovranno 
segnalare nell’ordine, scritto o telefo¬ 
nico che sia, che vogliono ricevere la 
fattura in busta a parte. È un partico¬ 
lare fondamentale. Giunto in Italia, 
infatti, il pacchetto viene parcheggia¬ 
to in un ufficio postale, e del suo arri¬ 
vo si viene a conoscenza tramite un 
modulo recapitato dalla poste; per ri¬ 
tirare il pacco si deve compilare il mo¬ 
dulo. A questo punto due scelte: o si 
indica che il pacchetto proveniente 
dall’estero contiene una “regalia”, e si 
evitano altre formalità (ma il suo co¬ 
sto non si può scaricare); oppure se ne 
indica il contenuto e si allegano al mo¬ 
dulo stesso la famosa fattura e la som¬ 
ma dovuta per l’iva, calcolata in per¬ 
centuale del 18% sul valore in dolla¬ 
ri dell’oggetto, convertito in lire in 
base al cambio del giorno. Ancora po¬ 
chi giorni (davvero pochi, va detto a 
onor delle poste), e il pacchetto vi ar¬ 
riva a casa. 

SOFTWARE 

éTopDraw 

È un programma grafico gestito con 
il mouse, prodotto dalla texana Style- 
Ware. Ideato per combinare i menù 
pulldown tipo Macintosh e le sofisti¬ 
cate potenzialità cromatiche del IIGS, 
TopDraw consente di creare disegni 
basati su immagini, che possono esse¬ 
re spostati, ridimensionati, variamen¬ 
te colorati: sono disponibili 4.096 co¬ 
lori, 16 alla volta. I tool grafici dispo¬ 
nibili comprendono righelli, griglie, 
penne, libreria di immagini e libreria 
di linee. Il programma, fornito su di¬ 
sco da 3,5 pollici, gira su Apple IIG- 
S con almeno 512 K di memoria e co¬ 
sta 99,95 dollari. Per informazioni e 
ordini: StyleWare Ine., 5250 Gulfton, 


Suite 2E, Houston, TX 77081, telefo¬ 
no (713) 668-4046. 

é MultiScribeGS 

MultiScribe è un word processor 
che propone sul IIGS (almeno 512 K 
richiesti) le caratteristiche del primo 
WP per Macintosh, MacWrite, con 
molteplicità di font e videate WYSI¬ 
WYG (What You See Is What You 
Get). 

Dopo il booting, compare sul video 
la scrivania di MultiScribe, e viene 
automaticamente aperto un nuovo 
documento, entro il quale potete co¬ 
minciare a inserire il testo. Le parole 
compaiono sul video con il corpo (ot¬ 
to possibilità, da 8 a 24 punti), il carat¬ 
tere (nove i font disponibili) e lo stile 
(nero, corsivo, sottolineato, ombreg¬ 
giato, indice ed esponente) seleziona¬ 
ti in quel momento. Anche il colore (si 
può scegliere tra sedici) è una variabi¬ 
le che concorre a definire il tipo di te¬ 
sto. Per la stampa, vanno bene tanto 
lTmageWriter quanto la LaserWriter, 
con o senza nastro colore. Le opzioni 
offerte dal programma sono almeno 
tutte quelle che è lecito attendersi da 
un word processor professionale. 

Molto utile, per esempio, l’opzione 
grafica che consente di inserire linee, 
cerchi, rettangoli e ovali in qualunque 
punto del testo, rimuovibili poi a pia¬ 
cere. La StyleWare, che produce 
MultiScribe, si è inoltre impegnata a 
fornire gratuitamente un programma 
di upgrade che permetterà il carica¬ 
mento in MultiScribe di immagini 
provenienti da programmi di disegno 
o da biblioteche di disegni già pronti. 

Il programma viene fornito su di¬ 
schetto da 3,5 pollici (non protetto) ed 
è corredato da un manuale ampia¬ 
mente illustrato di 194 pagine, vera¬ 
mente esemplare per chiarezza e 
completezza. 

Per ordinare MultiScribe GS (la 
versione 1.5B1 costa 99,95 dollari): 
StyleWare, 5250 Gulfton, Ste. 2E, 
Houston, TX 77081, telefono (713) 
668-1360. 

é Writer’s Choice elite 

Molto simile al precedente nell’a¬ 
spetto e nelle prestazioni, questo pro¬ 
gramma prodotto dalla Activision è 
su dischetto da 3,5 pòllici; se ne pos¬ 
sono fare copie di lavoro, ma il com¬ 
puter richiede sempre per verifica il 
disco originale. 

Tredici i font offerti dal program¬ 
ma, in sette diversi formati, dei quali 


sei sono prestabiliti e uno è invece de¬ 
finibile dall’utente (tra 6 e 32 punti). 
Un’interessante opportunità offerta 
da Writer’s Choice elite è rappresen¬ 
tata dallo speciale stile chiamato 
cross, che “cancella” con una riga il 
testo formattato, presentandolo come 
se fosse stato eliminato da un corret¬ 
tore di bozze. 

Due soli i colori previsti per il testo 
- nero e rosso - mentre per lo sfondo si 
può scegliere tra cinque. 

Immagini grafiche a colori, per e- 
sempio importate da PaintWorks; 
Piu s, vengono accettate dal program¬ 
ma, ma occupano una considerevole 
zona di memoria. È possibile inserire 
in ogni punto del testo dei righelli. 

Il programma può utilizzare le im¬ 
magini già pronte contenute nel di¬ 
schetto Clip ART Gallery, di cui si 
parla più sotto. 

Complessivamente un buon pro¬ 
gramma (anche se sfrutta meno di 
MultiScribe le potenzialità del IIGS), 
Writer’s Choice elite richiede almeno 
512 K (meglio 1 Mb) e costa 79,95 
dollari. Activision, P.O. Box 7286, 
Mountain View, CA 94039, telefono 
(415) 960-0518. 

é PaintWorks Plus 

MacPaint per Macintosh ha mo¬ 
strato al mondo quanto è facile dise¬ 
gnare con un mouse. Activision pre¬ 
senta ora PaintWorks Plus, che rap¬ 
presenta un energico tentativo di tra¬ 
sferire l’originale MacPaint su Apple 
IIGS, sfruttando le possibilità croma¬ 
tiche del IIGS. Il foglio di lavoro, il to- 
olbox e i comandi sono stati copiati 
integralmente dall’originale pro¬ 
gramma per Macintosh e il risultato è 
un programma alquanto familiare, ma 
dotato di alcuni sorprendenti svilup¬ 
pi. 

PaintWorks Plus è fornito su di¬ 
schetto da 3,5 pollici; i file che costi¬ 
tuiscono il programma possono esse¬ 
re ricopiati, ma il disco originale vie¬ 
ne richiesto ogni volta per controllo. 

Dopo il booting, un’area di disegno 
vuota si apre sullo schermo, con un 
toolbox sulla sinistra e la tavolozza 
dei colori in basso. Gli strumenti per 
il'disegno comprendono più pennelli, 
una bomboletta spray, una lente di in¬ 
grandimento e un secchio di colore 
per colorare aree estese. Tutto ciò che 
può fare MacPaint, PaintWorks Plus 
lo fa meglio, con 16 colori e 8 motivi. 

Complessivamente, PaintWorks 
Plus può essere definito un buon pro- 


91 




ERRATACORRIGE 


A proposito di spooler 

Nello scorso numero di Applicando è stato pubbli¬ 
cato un articolo che aveva per argomento gli spo¬ 
oler di stampa. 

Abbiamo descritto dettagliatamente tre prodotti 
software capaci di operare in PostScript, e quindi 
preziosi per chi stampa sulla LaserWriter: Laser- 
Speed, SuperLaserSpool e LaserServe. Si tratta di 
tre spooler, prodotti rispettivamente dalle america¬ 
ne Think Technologies, SuperMac Software e Info- 
sphere, che vengono distribuiti in Italia dalla socie¬ 
tà Delta di Varese. NeH’articolo, invece, abbiamo 
attribuito alla società Iret di Reggio Emilia la distri¬ 
buzione dei tre pacchetti. 

Che cosa è successo? La memoria del computer 
questa volta si è rivelata un’arma a doppio taglio. 
Per guadagnare tempo, infatti, i word processor in 
uso ai redattori di Applicando hanno in memoria i 
nomi e gli indirizzi delle aziende che citiamo più 
spesso: basta premere un tasto di richiamo, e su¬ 
bito il nome dell’azienda con tutti i suoi dati viene in¬ 
serito nel testo. 

Purtroppo, nell’articolo sugli spooler è stato premu¬ 
to il tasto sbagliato e, anziché quelli di Delta, sono 
stati inseriti i dati di Iret. 

Ce ne scusiamo moltissimo con i lettori e con le due 
società coinvolte nell’errore. 

LaserSpeed, prodotto da Think Technolo¬ 
gies, costa 200 mila lire più Iva. 
LaserServe, prodotto da Infosphere, costa 
290 mila lire più Iva. 

SuperLaserSpool, prodotto da SuperMac 
Software, costa 194 mila lire più Iva. 

Tutti e tre questi soft spooler, la cui detta¬ 
gliata presentazione è stata pubblicata sul¬ 
lo scorso numero di Applicando, sono di¬ 
stribuiti in Italia da 

DELTA Sri 



gramma, abbastanza semplice da ap¬ 
passionare gli utenti occasionali ma 
abbastanza potente e versatile da sod¬ 
disfare i veri esperti. 

Il programma può utilizzare le im¬ 
magini già pronte contenute nel di¬ 
schetto Clip ART Gallery, di cui si 
parla più sotto. 

PaintWorks Plus richiede un Apple 
IIGS con almeno 512 K di memoria e 
costa 79,95 dollari. 

Activision, P.O. Box 7286, Moun¬ 
tain View, CA 94039, telefono (415) 
960-0518. 

é Clip Art Gallery 

Sempre dell’Activision, naturale 
complemento del programma 
PaintWorks Plus, esiste la biblioteca 
di disegni pronti Clip Art Gallery, su 
disco da 3,5", che contiene oltre 600 
immagini a colori che possono essere 
incollate in altri programmi. 

Clip Art Gallery funziona con 
PaintWorks Plus o Writer’s Choice e- 
lite e costa 29,95 dollari. Activision, 
P.O. Box 7286, Mountain View, CA 
94039, telefono (415) 960-0518. 

HARDWARE 

é Rampack 4GS 

Questa espansione Ram per Apple 
IIGS ha una configurazione standard 
di 512 K, ma con chip addizionali da 
256 K può raggiungere un totale di 
4,25 megabyte. La confezione com¬ 
prende due utility di memoria guida¬ 
te da menù per mascherare il disco e 
per allocare una memoria dinamica, 
una completa documentazione e la 
garanzia per un anno. Costa 259 dol¬ 
lari ed è prodotta da Orange Micro, 
1400 Lakeview Ave., Anaheim, CA 
92807, telefono (714) 779-2772. 

é Ramstack Plus 

È prodotta dalla nota AST, che non 
ne ha ancora reso noto il prezzo; si 
tratta di una scheda Ram per Apple 
IIGS che parte da una configurazione 
minima di 256 K e può essere espan¬ 
sa fino a 1 Mb. Sono previste nella 
scheda delle zone Rom per Timma- 
gazzinamento di software.dell’uten¬ 
te, di utility e anche di altri sistemi o- 
perativi o di programmi applicativi. 
La scheda si collega allo slot di espan¬ 
sione di memoria ed è garantita per 
due anni. Per ulteriori informazioni: 
AST Research, Ine., 2121 Alton A- 
ve., Irvine, CA 92714, telefono (714) 
863-1333. 


92 





Con l'applicazione per la gestione del budget presentata nel numero 
scorso di Applicando, è possibile anche avere sott'occhio, aggiornato 
automaticamente, il flusso di cassa. Vediamo come. 


Cash-flow sì, 
però dinamico 


Gli stipendi sono pagati nel mese, 
però i contributi e le ritenute d’accon- 
to slittano al venti del mese successi¬ 
vo, così come gli incassi dalla vendi¬ 
ta diretta sono immediati mentre i ri¬ 
cavi dalle vendite ai fornitori possono 
essere dilazionati a 30,60 o anche 90 
giorni. 

Come è possibile tenere il reale 
flusso di cassa di una società partendo 
da un budget di previsione? E questo 
l’argomento a cui vengono dedicate 
queste pagine di Applicando. 

Il punto di partenza è il budget pub¬ 
blicato il mese scorso. Le premesse di 
base erano un’azienda con i costi ge¬ 
nerali e i costi specifici su due prodot¬ 
ti commerciali dai quali derivavano 
anche le entrate della stessa società. 
Queste entrate potevano essere deri¬ 
vate da una vendita diretta o da una 
vendita a rivenditori con le ovvie dif¬ 
ferenze di prezzo. 

Per chi è interessato all’acquisto, il 
dischetto contenente l'applicazione 
budget, che comprende anche il cash- 
flow, è ordinabile da Disk Service con 
la sigla AP40/A129. 

Come impostare il cash-flow 

Per impostare il cash-flow bisogna 
aprire la sola maschera del budget. 

Attenzione: non lanciate la macro 
di Startup proposta nella precedente 
puntata perché se sono aperti dei file 
con riferimenti l’uno con l’altro, cam¬ 
biando il nome a una maschera auto¬ 
maticamente Excel aggiorna il riferi¬ 
mento. 

Aprendo solo il budget, il program- . 
ma chiederà se si vogliono aggiorna¬ 
re i riferimenti ai fogli non aperti. 
Rispondere sì o no è indifferente poi¬ 
ché tutti i riferimenti presenteranno la 


cella con RIF. Quindi, aperto solo il 
foglio del Budget, salvatelo come 
Cash-Flow con l’opzione Registra 
col nome... dal menù Archivio. A 
questo punto procedete ad aprire tut¬ 
ti gli altri file con la macro di Startup. 

Prima di passare alla redazione del 
Cash-Flow, bisogna riempire la co¬ 
lonna A del Budget che riporta i codi¬ 
ci che non sono altro che i termini di 
pagamento della relativa voce. Per 
esempio il Compenso amministratore 
avrà il codice 0, che significa che il 
pagamento avverrà in quel mese, 
mentre le Ritenute d’acconto saranno 
a 30 giorni poiché si pagano entro il 
15 del mese successivo. 

Nel budget di Applicando sono sta¬ 
ti applicati i termini di pagamento vi¬ 
sibili nella figura 1. 

Tornati nella maschera del Cash- 
Flow, richiamandolo dal menù 
Finestre, si deve cominciare a impo¬ 
stare il cash-flow dividendolo per 
uscite ed entrate. 

Per queste operazioni è possibile 
utilizzare la funzione Distruggi evi¬ 
denziando intere righe o intere colon¬ 
ne. Vengono distrutte le colonne A 
del codice, N e O e P del consuntivo, 
del preventivo e del saldo, nonché 
cancellati tutti i valori e le formule. 
Con le altre funzioni di Inserisci, Ta¬ 
glia e Incolla si riportano le voci in or¬ 
dine di uscite e di entrate. 

Devono essere inoltre variate le te¬ 
statine come in figura 3, dove è 
mostrata la versione'finale del cash- 
flow impostato ovviamente senza al¬ 
cun valore inserito. 

Da notare sotto le voci dei totali 
uscite e totali entrate le relative voci 
Iva a credito e Iva a debito. Questo 
perché nel budget, a meno che la so¬ 


cietà non sia in regime forfettario, 
l’iva non rappresenta né un ricavo né 
un onere; al contrario invece, nel 
cash-flow i soldi effettivamente en- 



A 

B 

1 

Cod. 

Voce 

2 



3 





4 

Cod. 

Spese generali 

5 





6 

0 

Compenso ammnistratore 

7 

3 0 

Ritenute d'acconto 

8 

0 

Stipendi personale amm.vo 

9 

0 

Stipendi personale qestle 

1 0 

0 

Stipendi personale vendita 

1 1 

0 

Stipendi personale operativo 

1 2 

3 0 

Contributi 

1 3 


Indennità di anzianità 

1 4 

0 

Affitto 

1 5 

30 

Spese elettricità 

1 6 

30 

Spese telefoniche 

1 7 

30 

Spese riscaldamento 

1 8 

9 0 

Investimenti macchinari 

1 9 

9 0 

Investimenti in ricerca e sviluppo 

20 

30 

Consulenze amministrative 

2 1 

30 

Consulenze notarili 

22 

30 

Consulenze tecniche 

23 

0 

Interessi passivi e spese bancarie 

24 

60 

Pubblicità e pubbliche relazioni 

25 

0 

Spese postali 

2 6 

0 

Spsese trasporti 

27 

0 

Cancelleria 

28 

0 

Gi orn al i/Abbon am enti 

29 

0 

Ristoranti 

30 

0 

Varie 

3 1 


Totale «pese generali 

32 





33 


Prodotti comm.li 

34 


Entrate 

35 





36 

0 

Vendita diretta versione A 

37 

9 0 

Vendita a rivenditori versione A 

38 

0 

Vendita diretta versione B 

ib 

90 

Vendita a rivenditori versione B 

40 


PC/Totale entrate 

41 





42 


Prodotti comm.Il 

4Ì 


Uscite 

44 





45 

9 0 

Costi di produzione versione A 

46 

9 0 

Costi di produzione versione B 

47 


Totale uscite prod. com. 

48 





49 


PC marq. con*, lordo 

50 


PC marq. contr. in % su SG 

5 1 


PC marq. con*, in % su FG 

52 





53 



54 


Totale entrate 

$4 


Totale Uscite 

56 


Saldi 


Figura 1. 


93 











































































trano e escono anche se poi andranno 
a compensarsi. 

Nel nostro caso abbiamo ipotizzato 
un’unica aliquota Iva per tutti i pro¬ 
dotti nella misura del 18%. È però 
possibile che in alcune società si lavo¬ 
ri con materiali soggetti ad aliquote 
differenti. 

Per risolvere il problema è suffi¬ 
ciente creare una riga per ogni aliquo¬ 
ta Iva dove andranno sommate le cel¬ 
le relative a quella aliquota che verrà 
poi calcolata nella relativa misura. 

Iniziamo a inserire le formule nel 
cash-flow. Iniziando dal compenso 
amministratore il procedimento è 
identico a quello utilizzato nel nume¬ 
ro scorso per collegare due maschere, 
ovvero: 

• digitare = nella cella B6 

• richiamare la maschera del budget 

• fare un clic sulla cella relativa al va¬ 
lore dell’effettiva uscita o entrata, in 
questo caso gennaio, e confermare 
l’input. 


Questo perché il Compenso ammi¬ 
nistratore va pagato nello stesso me¬ 
se. 

Diversa la situazione per quanto ri¬ 
guarda le Ritenute d’acconto. Essen¬ 
do a 30 giorni, vale a dire nel mese 
successivo, la cella B7 del cash-flow, 
ovvero quella del mese di gennaio, 
dovrà essere “forzata”, ovvero biso¬ 
gnerà inserire il totale delle ritenute 
d’acconto trattenute nei pagamenti di 
dicembre. Nella casella C7, invece, si 
richiamerà con la procedura utilizza¬ 
ta precedentemente la casella di gen¬ 
naio del Budegt. 

Pazientemente, per ogni voce, il 
procedimento è analogo: bisogna pri¬ 
ma verificare la scadenza dell’effetti¬ 
vo pagamento e incasso e riportare il 
richiamo nella relativa cella del cash- 
flow. Per le celle bianche dovute a pa¬ 
gamenti relativi all’anno precedente 
bisogna intervenire manualmente. 

Questo è un problema che Appli¬ 
cando non è stato in grado di risolve¬ 
re se non manualmente. Invitiamo an¬ 


zi gli esperti di Excel a scrivere l’e¬ 
ventuale soluzione trovata con l’ausi¬ 
lio dei comandi e delle funzioni di 
Excel. 

Ad ogni modo in questa maniera è 
possibile avere il quadro esatto del 
flusso di cassa di una azienda. 
Ovviamente, una volta inserito il pri¬ 
mo valore, che sia in gennaio o in al¬ 
tro mese dell’effettivo pagamento, è 
sufficiente copiare nelle altre celle del 
mese la formula facendo attenzione 
ad aggiornare il riferimento in questo 
modo. 

La cella riempita con il richiamo 
apparirà così 


=Budget!$C$6 


Quei dollari stanno a significare 
che il riferimento è bloccato per cui, 
copiando quella cella, il programma 
non effettuerà l’aggiornamento. È 
sufficiente selezionare la formula e ri¬ 
chiamare dal menù Formula Riferi¬ 
mento tante volte fino a quando la fo- 



A 

B 

C 

D 

E 

F 

G 

H 

1 I 

1 

Voce 

Gennaio 

Febbraio 

Marzo 

Aprile 

Maggio 

Giugno 

Luglio 

Agosto 


2 

Commento 

Buono 

Ottimo 

Ottimo 

Ottimo 

Ottimo 

Ottimo 

Ottimo 

Ottimo 

O 

3 

Saldo indicativo mensile 

137.208.000 

70.282.439 

39.882.439 

61.036.439 

59.436.439 

25.394.439 

36.979.439 

-31.220.561 


4 

Saldo indicativo proqressiv 

92.208.000 

162.490.439 

202.372.878 

263.409.317 

322.845.756 

348.240.195 

385.219.634 

353.999.073 


5 

Saldo da anno precedente 

-45.000.000 









6 

Uscite 










7 

Compenso ammnistratore 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 


8 

Ritenute d’acconto 


1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 


9 

Stipendi personale amm.vo 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 


1 0 

Stipendi personale qestle 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 


1 1 

Stipendi personale vendita 

2.750.000 

2.750.000 

2.750 000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 


1 2 

Stipendi personale operativo 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 


1 3 

Contributi 


16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 


1 4 

Affitto 

8.000.000 

0 

0 

8.000.000 

0 

0 

8.000.000 

0 


1 5 

Spese elettricità 


8.000.000 








1 6 

Spese telefoniche 


1.700.000 








1 7 

Spese riscaldamento 


2.600.000 








1 8 

Investimenti macchinari 




0 

5.000.000 

5 000.000 

0 

0 


1 9 

Investimenti in ricerca e sviluppo 




0 

8.000.000 

4.000.000 

0 

. ; 0 


20 

Consulenze amminisfrative 


0 

8.000.000 

4.000.000 

0 

0 

0 

0 


2 1 

Consulenze notarili 


1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 


22 

Consulenze tecniche 


200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 


23 

Interessi passivi e spese bancarie 

0 

0 

16.000.000 

0 

0 

16.000.000 

0 

0 


24 

Pubblicità e pubbliche relazioni 



11.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

9.500.000 

3.500.000 

3.000.000 


25 

Spese postati 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

300.000 


26 

Spsese trasporti 

700.000 

700.000 

700.0001 

700.000 

700.000 

700.000 

700.000 

200.000 


27 

Cancelleria 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 


28 

Gi orn al i/Abbon am en ti 

150.000 

150.000 

150.000 

150.000 

150.000 

150.000 

150.000 

150.000 


29 

Ristoranti 

600.000 

600.000 

600.000 

600.000 

600.000 

600.0001 

600.000 

600.000 


30 

Varie 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 


3 1 











32 

Costi di produzione versione A 




80.230.000 

71.830.000 

71.830.000 

Ò 

71.830.000 


33 

Costi di produzione versione B 




0 

0 

Ól 

63.140.000 

0 


34 











35 

TOTALE USCITE 

30.900.000 

54.337.561 

77.537.561 

137.767.561 

130.367.561 

148.367.561 

1 16.677.561 

115.667.561 


36 











37 

IVA A CREDITO 

396.000 

15.800.000 

23.000.000 

1 1.000.000 

20.000.000 

22.000.000 

7.000.000 

6.000.000 


38 


39 











40 

ENTRATE 










4 1 

Vendita diretta versione A 

142.800.000 

119.000.000 

119.000.000 

0 

119.000.000 

0 

77.350.000 

17.850.000 


42 

Vendita a rivenditori versione A 




58.800.000 

58.800.000 

58.800.000 

0 

58.800.000 


43 

Vendita diretta versione B 

0 

0 

0 

119.000.000 

0 

107.100.000 

0 

0 


44 

Vendita a rivenditori versione B 




0 

0 

0 

58.800.000 

0 


45 











46 

TOTALE ENTRATE 

142.800.000 

1 19.000.000 

1 19.000.000 

177.800.000 

177.800.000 

165.900.000 

136.150.000 

76.650.000 


47 











48 

IVA A DEBITO 

25.704.000 

21.420.000 

21.420.000 

32.004.000 

32.004.000 

29.862.000 

24.507.00 0 

13.797.000 


49 











50 

SALDO 

137.208.000 

70.282.439 

39.882.439 

61.036.439 

59.436.439 

25.394.439 

36 979.439 

-31.220.561 



Figura 2. 


94 

















































































rmula non apparirà senza alcun dolla¬ 
ro, in questo modo: 


=Budget!C6 


A questo punto con il Copia e 
Incolla o con il Ricopia a destra è pos¬ 
sibile copiare la formula nelle altre 
celle e il computer aggiornerà auto¬ 
maticamente il riferimento alla ma¬ 
schera del Budget. 

Mancano da inserire le formule dei 
totali delle entrate e delle uscite inse¬ 
ribili con la funzione SOMMA() e il 
calcolo dell’Iva. 

Quest’ultima operazione è una 
enorme somma di tutti i valori che 
vanno a influire sull’Iva. 

Per svilupparla è possibile procede¬ 
re selezionando le celle desiderate 
che verranno automaticamente som¬ 
mate fra loro. Nel caso di questo bu¬ 
dget sono state sommate tutte le celle 
fatta eccezione per quelle relative a 
compenso amministratore e agli sti¬ 
pendi, all’affitto, ai contributi, alle ri- 


67 . 43 ' 
66.5 f 


> 0 . 000 ' 

97 . 55 . 


0 . 00 . ' 
O.OCCj 


K 

L 

M 

Ottobre 

Novembre 

Dicembre 

1 Ottimo 

Ottimo 

Ottimo 

83.325.439 

69.460.439 

-130.297.561 

541.191.951 

610.652.390 

480.354.829 







5.000.000 

5 000.000 

5.000.000 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

3.500.000 

3.500.000 

7.000.000 

4.500.000 

4.500.000 

9.000.000 

2.750.000 

2.750.000 

5.500.000 

3.200.000 

3.200.000 

6.400.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

10.000.000 

0 

o 










0 

0 

8.000.000 

0 

0 

10.000.000 

10.000.000 

0 

0 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

200.000 

200.000 

200.000 

0 

0 

21.000.000 

0 

37.000.000 

11.500.000 

1.000.000 

1.000.000 

1 . 000.000 

700.000 

700.000 

700.000 

500.000 

500.000 

500.000 

150.000 

150.000 

150.000 

600.000 

600.000 

600.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 




39.790.000 

7.590.000 

0 

0 

0 

77.540.000 




101.827.561 

86.627.561 

184.027.561 




13.500.000 

40.500.000 

33.000.000 







0 

0 


19.600.000 

0 

0 

148.750.000 

166.600.000 


0 

0 

73.500.000 




168.350.000 

166.600.000 

73.500.00C 




30.303.000 

29.988.000 

13.230.000 




83.325 439 

69.460.439 

-130.297.561 


S e il vostro Mac non è in grado 
di realizzare questi grafici, 
comprategli Cricket Graph... 



Cricket Graph 


Tutte le necessità di rappresentazione grafica sia per uso scientifico o 
gestionale sono soddisfatte da Cricket Graph. E' possibile creare ben 12 ti¬ 
pi di grafici diversi, rivoluzionando il modo secondo cui vengono rappre¬ 
sentati i dati mediante l'aggiunta di effetti tridimensionali e l'uso di colori. 
E' inoltre possibile controllare rimpaginazione reàlizzando rappresenta¬ 
zioni di grande effetto visivo. 

Cricket Graph permette anche di ottenere curve di regressione, grafici 
a 3D con effetto di profondità. Si possono gestire sino a 2000 punti per se¬ 
rie. E' anche possibile eseguire semplici trasformazioni matematiche 
(dalle moltiplicazioni alle derivate), nonché ottenere ordinamenti, rag¬ 
gruppamenti di dati, operazioni di "smooth" e interpolazioni. 

Trasferimenti di dati 

Cricket Graph permette di impostare i dati in righe e colonne, come u- 
no spreadsheet, o importare dati in formato SILK (Multiplan, Excel, Omnis 
3) o da file di testo (MacWrite o Microsoft Word); permette inoltre di im¬ 
portare dati da StatWorks; anche da Jaww o altre applicazioni tramite la 
ciipboard. E' pure possibile esportare i grafici elaborati in formato PICT 
permettendo di modificarli direttamente con Mac Draw, Mac Drafto Cric¬ 
ket Draw. Switcher viene fornito assieme al programma. 

Stampa a colori 

Cricket Graph permette di scegliere tra 8 colori. La stampa a colori è 
supportata sia per la Image Writer II, che per i piotter Apple, Hewlett Pac¬ 
kard 7470A e 7475A. MacWrite e Word possono anche essere usati per 
stampare grafici importati a colori. 


Distribuito in esclusivo da: 


Corso Italia 149-34170 Gorizia - Telefono 0481/520343 


Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza 

in versione italiana 



Configurazione: Prezzo: 

Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 390.000 lire + iva. 













































































































































é flrchiuio Cambio Formula Formato Dati Opzioni Macro Finestre 


H31 


IDI 


Commenti 



A 

B 

c 1 

1 D 

E 

F 

G 

1 








2 

Commenti e relativi valori 





3 








4 

-50.000.000 

j Pericolo ! 






5 

0; 

i Medi oc re 






6 

50.000.000 

| Buono 






7 

100.000.000 

! Eccellente 






8 

150.000.000: 







9 








IO 








1 I 









Figura 3. 


tenute d’acconto, alle spese postali e 
ai giomali/abbonamenti. La somma 
andrà poi moltiplicata per il 18% sem¬ 
plicemente digitando il 18 seguito dal 
segno di percentuale. Ovviamente 
questo vale sia per le uscite sia per le 
entrate. 

Il saldo è semplicemente la diffe¬ 
renza fra le uscite e le entrate e l’ali¬ 
quota a credito e quella a debito. Lo 
stesso totale viene richiamato nella ri¬ 
ga 2 che riporta il Saldo indicativo 
mensile semplicemente digitando il 
segno di uguale nella cella del relati¬ 
vo mese. 

Il saldo indicativo progressivo è in¬ 
vece forzato nella cella di gennaio 
poiché sarà quello dell’anno prece¬ 
dente e sommato in quella di febbraio 
con il saldo mensile di gennaio. 

Un ultimo tocco è il commento per 
il quale è stata utilizzata la funzione 
CERCARE(). 

In un nuovo foglio sono stati inseri¬ 


ti i commenti con a fianco le fasce di 
cifre a cui si riferiscono e salvati con 
il nome di Commenti (figura 3). 
Nella cella commento, posizionati in 
B2 bisogna incollare la funzione 
CERCAREO dal menù Formula, clic¬ 
care sulla cella B4, digitare un punto 
e virgola, richiamare dal menù 
Finestre il nuovo foglio Commenti, 
selezionare le celle dalla A4 alla A8, 
digitare ancora punto e virgola, sele¬ 
zionare le celle dalla B4 alla B8 e con¬ 
fermare l’input. La formula dovrebbe 
così apparire: 


=CERC ARE(B4 ; ’ Commenti ’ ! $ A$4 
:$A$8;’Commenti’!$B$4:$B$8) 


In questo modo viene fatta una ve¬ 
rifica sulla situazione del saldo indi¬ 
cativo progressivo per rendere imme¬ 
diatamente visibile la situazione del 
mese. 

Nelle ottimistiche previsioni di 


Applicando questa è una società che 
non ha problemi né di liquidità né di 
utili come è visibile in figura 2. 
Mancano però le entrate e le uscite 
con pagamento e riscossione postici¬ 
pata relative all’anno precedente. Per 
l’anno successivo, il cash-flow attin¬ 
gerà dati in parte dal budget dell’anno 
precedente e in parte dal budget del- 
l’anno in corso. 

Il foglio Macro 

Come ultima cosa bisogna modifi¬ 
care il foglio macro di Startup per po¬ 
ter aprire automaticamente tutti i fo¬ 
gli. Bisogna inserire nuove righe e in¬ 
serire nell’ordine le seguenti funzio¬ 
ni: 


=APRI(“Commenti”) 

=APRI(“CashFlow”) 


e poi salvare il tutto. 

Mario Magnani 


r 


v 


Il mensile con disco programmi 
per personal computer 

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96 


























































Le terze parti cominciano a produrre non poco software di supporto 
per l’ultimo nato della serie II. E, soprattutto, molto hanno 
intenzione di produrre. Vediamo insieme che cosa è attualmente 
disponibile per chi vuole utilizzare software già pronto 
e per chi invece vuole sviluppare sul IIGS programmi suoi. 

Tutto quello 
che c’è 


Adesso che l’Apple IIGS ce l’ab¬ 
biamo, immaginiamo di entrare dal 
nostro Apple Center di fiducia per 
chiedergli cosa ha di disponibile per 
noi: documentazione, manualistica 
varia, linguaggi di programmazione, 
software, accessori... 

La sensazione di vuoto, il dubbio di 
avere acquistato un computer per il 
quale nessuno produce nulla, comin¬ 
ciano ad allontanarsi, lasciando posto 
alla piacevole eccitazione che si pro¬ 
va nel mettere finalmente le mani su 
qualcosa di nuovo, a lungo desidera¬ 
to; e all’altrettanto piacevole attesa 
dei molti prodotti che sul mercato de¬ 
vono ancora arrivare, ma sono già sta¬ 
ti annunciati. 

Software di sviluppo, manuali e ap¬ 
plicazioni, dunque. Vediamo insieme 
qual è lo stato delle cose. 

Bisogna riconoscere che, rispetto al 
vuoto dominante fino a pochi mesi, 
molto è stato fatto; la Apple stessa ha 
svolto un ruolo fondamentale, coordi¬ 
nando oltre alle proprie anche altre i- 
niziative, facendo in modo per esem¬ 
pio che vedesse la luce gran parte del¬ 
la documentazione di seguito elenca¬ 
ta. 

Una citazione particolare, a questo 
proposito, merita il libro “Apple II 
GS: esempi di programmazione in 
C”: è una novità dell’ultima ora rea¬ 
lizzata dalla Apple Computer Spa e 
scritta da Enrico Colombini. Si tratta 
di un supporto importante per quanti 
si avvicinano a un linguaggio, come il 
C, decisamente di alto livello. 

Consente il miglior sfruttamento 
delle possibilità di questa nuova mac¬ 
china con un linguaggio che ha trova¬ 


to numerosi consensi nell ’ ambito del¬ 
la programmazione. Non ultimo, que¬ 
sto libro rappresenta un’ulteriore te¬ 
stimonianza dell’impegno posto da 
Apple nel supporto ai programmatori 
dell’Apple IIGS. Come tutti gli altri 
prodotti presentati in queste pagine, 
“Apple II GS: esempi di programma¬ 
zione in C” è disponibile presso i ri¬ 
venditori. 

I prodotti Apple, elencati qui di se¬ 
guito sono disponibili presso tutti gli 
Apple Center e i System Seller. At¬ 
tenzione: i materiali preceduti dal se¬ 
gno —sono documenti cartacei, men¬ 
tre quelli preceduti dall’asterisco (* 
per un disco, ** per due dischi) sono 
prodotti software. 

Software di sviluppo 

• Documentazione generale sulla 
macchina e sul firmware in ROM: 

— Technical Introduction to thè 
Apple IIGS 

— Apple IIGS Hardware Reference 

— Apple IIGS Firmware Reference 

— Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 1 

— Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 2 

— ProDOS/16 Reference 

— Apple Human Interface 
Guidelines 

• Documentazione generale sugli 
strumenti di sviluppo.% 

— Apple IIGS Programmerà Work 
(APW) Ref. 

— APW C Reference 

• Software di sviluppo e dimostrati¬ 
vo, con documentazione relativa alla 


specifica release (dischetto * e docu¬ 
mento associato —): 

* Apple IIGS System Disk 1.1 

— System Disk 1.1 Release Notes 

* Apple II ProDOS 8 v 1.4 

— ProDOS 8 Update version 1.4 

* Apple IIGS Printer Tools (for 
System Disk 1.1) v 1.0 

** Apple IIGS Programmerà 
Workshop v 1.0B4 

— Guide to APW Release 1.0B4 

* Apple IIGS Programmerà 
Workshop C v 1.0B7 

— Guide to APW C Release 1.0B7 

** Apple II Demo Sampler v 1.2 
** Apple II Demo Sampler assembly 
sources v 1.2 

— Apple IIGS Demo Sampler v 1.2 

* Mac/GS Utilities (Macintosh Disk) 

— Mac/GS Utilities Release Notes 
(non aggiornata) 

** Apple II Technical Notes, voi. 1 & 
2 (Mac Disks) 

Nota: I documenti sono tutti versio¬ 
ni preliminari o APDA, comunque 
ormai molto vicini per forma e conte¬ 
nuto alla versione definitiva. 

Utility e documentazioni 

Sono disponibili utility per il trasfe¬ 
rimento di programmi, font di caratte¬ 
ri e disegni tra Apple IIGS e Mac¬ 
intosh, inserendo direttamente il di¬ 
schetto ProdDOS nel drive di Mac: * 


97 






Mac/GS Utilities (Macintosh Disk) 
— Mac/GS Utilities Release Notes 
(non aggiornato) 

Tra le note tecniche dell’Apple II, 
alcune riguardano l’Apple IIGS. 
Sono fomite su dischetto Macintosh: 

** Apple II Techncial Notes, voi. 1 & 
2 (Macintosh Disk) 

Per chi deve sviluppare 

Chi intende iniziare lo sviluppo di 
software su Apple IIGS deve munirsi, 
come dotazione minima, dei seguen¬ 
ti materiali: 

• Documentazione generica: 

- Technical Introduction to thè 
Apple IIGS 

- Apple IIGS Programmers 
Workshop (APW) Reference 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
Voi. 1 & 2 

• Software di sviluppo e relativa 
specifica documentazione: 

- Apple IIGS System Disk 1.1 / 
System Disk 1.1 release notes 

- Apple II ProDOS 8 v 1.4 /ProDOS 
8 Update version 1.4 

- Apple IIGS Printer Tools for 
System 1.1 v 1.0 

- Apple IIGS Programmers 
Workshop v 1.0B4 / Guide to APW re¬ 
lease 1.064 

• Per sviluppare col linguaggio C 
dell’Apple IIGS Programmerà 
Workshop: 

- APW C Reference 

- Apple IIGS Programmerà 
Workshop C v .067 / Guide to APW C 
release 1.067 

• In ogni caso si consiglia vivamen¬ 
te l’accurato studio del volume: 

- Apple Human Interface Guide- 
lines 

• Molto utili per apprendere le 
tecniche migliori di programmazione 
usando il sistema APW possono esse¬ 
re i seguenti materiali: 

- Apple II Demo Sampler v 1.2 / 
Apple IIGS Demo Sampler docu- 
mentation 

- Apple II Demo Sampler assembly 
sources v 1.2 

Hardware 

Vediamo ora qual è l’hardware ne¬ 
cessario per intraprendere l’attività di 


sviluppo di software per Apple IIGS. 

• Configurazione minima utlizzabi- 
le: 

- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬ 
sione RAM 

- Tre drive da 800 Kbyte. 

• Configurazione minima di uso 
pratico: 

- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬ 
sione RAM 

- Due drive da 800 Kbyte 

- Una scheda RAM Disk da 1 
Mbyte (tipo //). 

• Configurazione accettabile: 

- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬ 
sione RAM 

- Due drive da 800 Kbyte 

- Un HD SCSI 20 Mbyte. 

• Configurazione consigliata: 

- Apple IIGS con 1 Mbyte di espan¬ 
sione RAM 

- Due drive da 800 Kbyte 

- Un HD SCSI 20 Mbyte 

- Una scheda RAM Disk da 1 
Mbyte (tipo //). 

Nota: Invece della scheda RAM 
Disk da 1 Mbyte è possibile utilizza¬ 
re una scheda di espansione RAM da 
almeno 2 Mbyte. È una soluzione fun¬ 
zionante (è stata usata per comparare 
i tempi di sviluppo), ma meno affida¬ 
bile. Bug del programma in sviluppo 
e/o del sistema (purtroppo non anco¬ 
ra del tutto eliminati) possono alterar¬ 
ne il contenuto con relativa facilità. È 
quindi preferibile usare una vecchia 
RAM di espansione dell’Apple II, an¬ 
che se costa l’occupazione di uno slot 
in più. 

Sviluppare in Assembly 

• Documentazione minima consi¬ 
gliata (e opzionale tra parentesi): 

- (Technical Introduction to thè 
Apple IIGS) 

- (Apple Human Interface 
Guidelines) 

- Apple IIGS Hardware Reference 

- Apple IIGS Firmware Reference 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 1 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 2 

- ProDOS/16 Reference. 

• Strumenti di sviluppo (*disco, — 
documenti cartacei): 

* Apple IIGS System Disk 1.1 


— System Disk 1.1 Release Notes 

* Apple IIGS Printer Tools (for Sys 
Disk 1.1) v 1.0 

— Apple IIGS Programmerà 
Workshop (APW) Reference 

** Apple IIGS Programmerà 
Workshop v 1.064 

— Guide to APW Release 1.064 

** Apple II Demo Sampler v 1.2 
** Apple II Demo Sampler assembly 
sources v 1.2 

— Apple II Demo Sampler v 1.2 

Sviluppare in C 

• Documentazione minima consi¬ 
gliata (e opzionale tra parentesi): 

- (Technical Introduction to thè 
Apple IIGS) 

- (Apple Human Interface 
Guidelines) 

- (Apple IIGS Hardware Refe¬ 
rence) 

- (Apple IIGS Firmware Refe¬ 
rence) 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 1 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 2 

- ProDOS/16 Reference. 

• Strumenti di sviluppo (*disco, — 
documenti cartacei): 

* Apple IIGS System Disk 1.1 

— System Disk 1.1 Release Notes 

* Apple IIGS Printer Tools (for Sys 
Disk 1.1) v 1.0 

— Apple IIGS Programmerà 
Workshop (APW) Reference 

** Apple IIGS Programmerà 
Workshop v 1.064 

— Guide to APW Release 1.064 

— APW C Reference 

* Apple IIGS Programmerà 
Workshop C v 1.067 

— Guide to APW C Release 1.067 
—* Esempi di programmazione in C 
su Apple IIGS (in preparazione). 

Qualità e affidabilità 

La situazione è ora notevolmente 
migliorata, anche se non ottimale. 
Sono disponibili strumenti di svilup¬ 
po discretamente affidabili per 
Assembly e C. I tool in Rom e la do¬ 
cumentazione hanno raggiunto uno 
stato ragionevolmente stabile. Il prin¬ 
cipale inconveniente nello sviluppo 
di software su IIGS rimane la scarsa 
efficienza del sistema, in particolare 
la lentezza di ProDOS (anche da hard 
disk). È necessario ricorrere a un 




98 



GIALLO HARDWARE. 




DISCHI RICID RODIME 
INTERNI/ESTERNI 

Dischi rigidi SCSI per Mac Plus/SE/Mac II di¬ 
sponibili'nelle seguenti capacità: 

HD 20 Mb interno/esterno 
HD 45 Mb interno/esterno 
HD 45 Mb interno per Mac II. 

Per Mac II hard disk di capacità 80 Mb e 120 
Mb. 

Ogni disco viene fornito con software di 
Back-Up (floppy disk). 


Può essere utilizza¬ 
to per leggere im¬ 
magini da docu¬ 
menti rilegati e 
libri. 

Accetta originali 
con dimensioni fi- 



MONITOR COLORE 

^ SUPERMAC 

Monitor 19" per MAC II ad alta risoluzione di 
immagine, 768x1024 pixels. 

Adotta scheda Spectrum con risoluzione 
prcgrammabile via software da 480x640 a 
768x1024 pixels, 256 colori con palette di 
16,8 milioni. 

MONITOR MONOCROMATICO 
^j^SUPERMAC 

Monitor 19" per Mac SE e Mac II ad alta 
risoluzione di immagine. 

Adotta per il collegamento al Mac SE la sche¬ 
da Superview a risoluzione 728x1024 pixels. 
Adotta per collegamento al Mac II la scheda 
Graphix a risoluzione 728x1024 pixels. 



HARD DISK E BACK UP (SCSI) . 

SUPERMAC 

Data Frame XP 20/40/60: 

disco rigido esterno, capacità 20/40/60 Mb. 

Data Stream: 

Unità di Back Up, capacità 40 Mb con veloci¬ 
tà di trasferimento 21 KB/sec. 

Data Frame 40+40: 

sistema integrato di unità di Back Up e disco 
rigido esterno, capacità 40 Mb con velocità 
di trasferimento 21 Kb/sec. 

Ogni disco viene fornito con i seguenti 
software installati: 

• Eack-Up floppy disk 

-Spool di stampa per Imagewriter e 

LaserWriter 


no a 22x30 cm„ accetta tutti i tipidi spesso¬ 
re della pagina e di rilegatura. È utilizzabile 
anche con documenti delicati. Le fotografie 
possono essere lette in modo sicuro essen¬ 
do solamente appoggiate sulla lastra. 

Può essere utilizzato con il caricatore 
automatico (ADF) per leggere fino a 30 pa¬ 
gine di formato compreso tra i 12,5x18 cm. 
e 35x22 cm. 

Anche con l’alimentatore automatico instal¬ 


lato lo scanner può essere utilizzato ma¬ 
nualmente per la lettura di documenti 
rilegati. 

È compatibile con i programmi della linea 
"Imagin" OCRPIus"', PClmage™, Maclmage™. 


Distributori esclusivi 
Via Morazzone, 8 
VARESE 
Tel. 0332 236336 


o^\ 


































a 


RAM Disk per avere tempi di compi¬ 
lazione non inaccettabili. 

• Considerazioni sui linguaggi di 
sviluppo. 

L’assembly è consigliabile solo in 
casi del tutto particolari. La lentezza 
dei programmi scritti in Pascal e C di¬ 
pende infatti in gran parte dall’ineffi¬ 
cienza delle routine grafiche 
(QuickDraw II) e la riscrittura in 
assembly del programma non miglio¬ 
ra le cose. Il C è particolarmente adat¬ 
to per sviluppo professionale su 
Apple IIGS. 

• Considerazioni sullo sviluppo in 
assembly. 

L’assembler, anche se macchinoso, 
funziona bene ed è forse la parte più 
efficiente dell’intero sistema. Il linker 
è molto lento e rappresenta il princi¬ 
pale limite dell’APW. Tutti i sistemi 
di sviluppo attualmente disponibili 
sono comunque basati sull’APW, 
tranne un cross-assembler da Mac 
(Consulair?) di cui non si hanno anco¬ 
ra notizie precise. Nel complesso 
l’APW fornisce un ambiente di svi¬ 
luppo simile alla shell di Ms-Dos, 
mgliore sotto alcuni aspetti anche se 
(quasi sempre inutilmente) più com¬ 
plesso, e decisamente meno efficien¬ 
te. Tra le utilitity il debugger è molto 
ben fatto. 

• Considerazioni sullo sviluppo in 
linguaggio C. 

Il C si presta particolarmente alla 
programmazione dell’Apple IIGS. Il 
compilatore produce un codice la cui 
efficienza è vicina a quella dell’ 
assembly puro. Le chiamate ai Tools 
sono dirette senza “glue routines”. Il 
codice prodotto dal compilatore può 
essere seguito col debugger con rela¬ 
tiva facilità. A differenza del 
Macintosh, le routine del ToolBox 


sono state pensate anche per il pro¬ 
grammatore C, non solo per quello 
Pascal. Rimane qualche difficoltà con 
le stringhe (che restano in formato 
Pascal) ma non tale da creare seri pro¬ 
blemi. Non è praticamente mai neces¬ 
sario ricorrere a routine in assembly, 
anche se naturalmente è possibile. La 
lentezza del compilatore (unita a 
quella del linker) rimane il punto de¬ 
bole dello sviluppo in C. Un RAM 
Disk è vivamente consigliato. 

Strumenti non Apple 

Tra gli strumenti di sviluppo non di 
produzione Apple il più completo al 
momento attuale è il TML Pascal che, 
nella sua più recente versione, non ne¬ 
cessita del supporto dell’APW. 

Per sviluppare in Pascal su Apple 
IIGS: 

• Documentazione minima consi¬ 
gliata (opzionale fra parentesi): 

- (Technical Introduction to thè 
Apple IIGS) 

- (Apple Human Interface Guide- 
lines) 

- (Apple IIGS Hardware Refe- 
rence) 

- (Apple IIGS Firmware Refe- 
rence) 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 1 

- Apple IIGS Toolbox Reference 
voi. 2 

- ProDOS/16 Reference 

• Strumenti di sviluppo (* disco, 

— documenti cartacei): 

* Apple IIGS System Disk 1.1 

— System Disk 1.1 Release Notes 

* Apple IIGS Printer Tools (for 
System Disk 1.1) v 1.0 

— Apple IIGS Programmerà 
Workshop (APW) Reference 

** Apple IIGS Programmerà 
Workshop v 1.064 

— Guide to APW Release 1.064 


— ** TML Pascal for Apple IIGS 

Il Pascal, per quanto in molti casi 
meno efficiente del C o dell’as- 
sembly, consente comunque di otte¬ 
nere programmi ragionevolmente ef¬ 
ficienti. Le routine del ToolBox han¬ 
no un’interfaccia particolarmente a- 
datta al Pascal e la programmazione è 
più facile che con Assembly o C. 

Il TML Pascal funzina senza pro¬ 
blemi e dispone di opzioni (come la 
console automatica) che lo rendono 
adatto anche a programmatori non 
particolarmente esperti, o al trasferi¬ 
mento su Apple IIGS di programmi 
preesistenti. Per utilizzare l’interfac¬ 
cia utente tipo Mac, si richiede co¬ 
munque una buona conoscenza della 
struttura di un programma event-dri- 
ve. 

Il limite, come nel caso degli altri 
linguaggi, è dato dalla scarsa efficien¬ 
za del linker APW e di ProDos. Per 
ovviare almeno in parte a questo in¬ 
conveniente, Tom Léonard ha annun¬ 
ciato la versione stand-alone (senza 
APW) del TML Pascal. 

Il TML Pascal è utilizzabile anche 
da programmatori meno esperti ma si 
presta anche a uso professionale e al 
trasferimento di programmi preesi¬ 
stenti, specialmente con interfaccia 
non Mac like. 

Altri strumenti di sviluppo 

La Megamax ha annunciato due si¬ 
stemi di cross development Mac/GS, 
per il C e il Pascal. Per informazioni 
rivolgersi a: Megamax Ine. Box 
851521, Richardson TX 75085 USA 
tei. (214)987-4931. Consulair, inve¬ 
ce, ha annunciato MacToGS Assem- 
bler/Linker, per creare in assembly, 
su Mac, programmi da eseguire sul 
GS. Per informazioni: Consulair, 140 
Campo Drive, Portola Valley CA 
94025 USA, Tel. (415) 851-3272. 


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100 












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Condizioni generali di assicura¬ 
zione: 

1) Premessa : a) l'adesione alla 
presente polizza è riservata ai pro¬ 
prietari di un Personal Computer il 
cui valore stabilito come alla Condi¬ 
zione 6) sia superiore a L. 
2.500.000 Iva compresa; b) l'adesio¬ 
ne alla presente polizza da parte dei 
proprietari di personal .computer av¬ 
verrà a mezzo invio di apposita car¬ 
tolina con il relativo importo di pre¬ 
mio; c) l’intestatario della cartolina 
sarà considerato a tutti gli effetti co¬ 
me l'Assicurato; d) la garanzia sarà 
operante dalle ore 24 del giorno di 
spedizione della cartolina, risultante 
dal timbro postale. La copertura a- 
vrà durata un anno, sempre che la 
data di inizio della garanzia sia com¬ 
presa nel periodo di validità della 
convenzione. 

Garanzie e condizioni 

2) Sez. I - Danni materiali. Deri¬ 
vanti da: a) incendio, opera di spe¬ 
gnimento e salvataggio, fulmine, e- 
splosione, scoppio, implosione; b) a- 
cqua e liquidi in genere, inondazio¬ 
ne, alluvione, trombe, uragani, ge¬ 
lo, ghiaccio, neve, grandine, valan¬ 
ga, caduta massi e altri simili even¬ 
ti; c) superamento del muro del suo¬ 
no, caduta di aeromobili o cose da 
essi trasportate; d) corto circuito, 
variazione di corrente, sovratensio¬ 
ne arco voltaico, deficienze di isola¬ 
mento, effetti di elettricità statica, 
induzione; e) imperizia, negligen¬ 
za, errata manovra, nonché azioni 
dolose e colpose in genere; f) tra¬ 


sporti e smontaggi connessi con la¬ 
vori di pulizia o di manuten¬ 
zione; g) furto e rapina; h) terremo¬ 
to, maremoto o eruzioni vulcani¬ 
che; i) persone che prendono parte 
a tumulti popolari, scioperi, som¬ 
mosse e che perpetrino individual¬ 
mente o in associazione atti di terro¬ 
rismo o sabotaggio verificatisi in 
occasioni di serrate. 

3) Sez. II - Responsabilità Civile 
Terzi: L'assicurazione si intende i- 
noltre prestata per la Responsabili¬ 
tà Civile derivante all'Assicurato 
dalla proprietà e dall'uso personale 
del computer assicurato, identifica¬ 
to nel certificato di assicurazione. I 
massimali di garanzia si intendono 
fissati in: L. 100.000.000 per sini¬ 
stro con il limite di L. 100.000.000 
per ciascuna persona deceduta o 
che abbia subito lesioni personali 
L. 100.000.000 per danni a cose do 
animali. 

4) Esclusioni: La Società non è 
obbligata per i danni dovuti a: - do¬ 
lo dell'Assicurato; - corrosione, de¬ 
perimento, logoramento che siano 
conseguenza del normale uso o fun¬ 
zionamento o causati dagli effetti 
graduali degli agenti atmosferici; - 
per i quali deve rispondere il forni¬ 
tore, venditore o locatore degli enti 
assicurati per legge o per contratto 
o per inaaeguata manutenzione; - 
causati da difetti di materiale o di 
costruzione che esistevano già all'at¬ 
to della stipulazione della polizza e 
erano a conoscenza dell'Assicurato;- 
causati direttamente o indirettamen¬ 


te da avvenimenti bellici, sommos¬ 
se militari, invasioni, adozione di 
misure da parte di potenze straniere, 
rivoluzione, ribellione, insurrezio¬ 
ne, assunzione ©usurpazione di pote¬ 
re di carattere militare, sequestri; - 
verificatisi in occasione di esplosio¬ 
ne, radiazione nuclerare o di conta¬ 
minazione radioattiva; - uso impro¬ 
prio del bene (mancato rispetto del¬ 
ie norme di impiego dettate dal co¬ 
struttore); - danni estetici (quelli in¬ 
teressanti l'involucro esterno che 
non sia conseguenza di un danno ri¬ 
sarcibile a termine della presente po¬ 
lizza); - guasti casualmente ricondu¬ 
cibili a interventi, a riparazioni e/o 
modifiche effettuate da un centro 
non autorizzato dalla casa costruttri¬ 
ce della macchina; - danni indiretti 
in genere. 

5) Operatività della garanzia: a) 
la garanzia è operante solamente se 
gli enti assicurati sono ubicati pres¬ 
so il domicilio dell'Assicurato o in 
luoghi diversi da questi se in posses¬ 
so dell'Assicurato; b) la garanzia è 
pure efficace se i beni si trovano sul¬ 
l'autovettura in uso all'Assicurato, 
salvo i seguenti casi: - qualora l'au- 


Sì! Desidero assicurare i miei/il mio computer, in¬ 
viatemi a stretto giro di posta il certificato emesso dal¬ 
la Ras. L'assicurazione avrà valore a decorrere dalle 
ore 24 del giorno di spedizione della mia adesione. 
Per la data fa fede il timbro postale. 

COGNOME_ 



NOME_ 

INDIRIZZO. 


CAP- 


Città 


-PROV. 


Assicuro i/il seguente personal: 
Marca e Modello 


N. di matricola 


Valore (Iva compresa) 


Con le seguenti periferiche (stampanti, video, drive, hard-disk, ecc.): 

Marca e Modello N. di matricola Valore (Iva compresa) 


In caso di spazio insufficiente ricopiate su un foglio il tagliando indicando i prodotti che intendete assicurare. 

Per un totale complessivo di Lire ... su cui pa¬ 

go il premio calcolato in base alla tabella riportata qui sopra. Allego assegno non trasferibile di 
Lire.intestato a Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano. 


tovettura venga lasciata incustodita 
dalle ore 22 alle ore 6; - qualora 
l’autovettura regolarmente chiusa a 
chiave venga lasciata incustodita 
dalle ore 6 alle ore 22 e gli enti assi¬ 
curati non opportunamente occulta¬ 
ti nel bagagliaio; c) limitatamente 
ai danni di rottura la garanzia è effi¬ 
cace solamente nel caso questi sia¬ 
no dovuti a un incidente in cui ri¬ 
manga coinvolto anche il veicolo 
in uso dell'Assicurato che trasporta¬ 
va i beni assicurati; d) per gli enti 
per i quali non è stato stipulato il 
contratto di manutenzione e/o assi¬ 
stenza con la casa costruttrice e/o 
ditte di essa mandatane qualora l'en¬ 
te richieda per norma del fornitore 
detto contratto, la società non ri¬ 
sponde de| danni verificatisi in con¬ 
seguenza di guasto meccanico e/o e- 
lettrico salvo che l'Assicurato pro¬ 
vi che tale guasto sia causato da e- 
vento esterno agli enti assicurati o 
da incendio originato da uno di que¬ 
sti enti. 

6) Somma Assicurata: La somma 
assicurata per ciascun ente deve cor¬ 
rispondere al costo di rimpiazzo, os¬ 
sia al prezzo di listino della casa co¬ 
struttrice ed escluso ogni sconto o 
prezzo di favore di un ente nuovo, 
eguale o equivalente per caratteristi¬ 
che, prestazioni e rendimento eco¬ 
nomico. 

7) Premio: Per ogni singola appli¬ 
cazione è stabilito un premio forfet¬ 
tario omnicomprensivo cosi calco¬ 
lato: 


Somma assicurata 

Premio 

da 

a 

2.500.000 

3.000.000 

50.000 

da 

a 

3.000.000 

5.000.000 

.65.000 

da 

a 

5.000.000 

7.000.000 

80.000 

da 

a 

7.000.000 

10.000.000 

100.000 

da 

a 

10.000.000 

15.000.000 

120.000 

da 

a 

15.000.000 

20.000.000 

150.000 


8) Franchigia. Per ogni e qualsia¬ 
si danno che colpisca gli enti assicu¬ 
rati è stabilita una franchigia di: L. 
50.000 per somma assicurata fino a 
L. 5.000.000; L. 100.000 per som¬ 
ma assicurata superiore a L. 
5.000.000. Per sinistri causati da e- 
venti come ai punti g) ed h) delle ga¬ 
ranzie prestate, la Società liquiderà 
i danni sotto deduzione di uno sco¬ 
perto pari al 20% della somma assi¬ 
curata, col minimo delle franchigie 
sopra stabilite. 

9) Rinvio alle norme di legge. 
Per tutto quanto non è qui diversa- 
mente regolato, valgono le nonne 
di legga 


e applicando vi mettono al sicuro 































CRICKET DRAW 


È un programma di disegno 
rivoluzionario che trasforma il 
Macintosh in uno strumento di 
lavoro grafico professionale. 

È object oriented, si ha così 
il massimo della flessibilità dal 
punto di vista del disegno e 
della risoluzione di stampa. 

A disposizione ci sono un 
gran numero di strumenti nuo¬ 
vi, quali la possibilità di gestire 
una scala di grìgi che va da 0 
a 100%, sfumate, stelle, griglie, 
griglie logaritmiche e curve di 
Bezier. 

La gestione dei testi in Cric¬ 
ket Draw è parte integrante 
dell'ambiente di disegno. Li¬ 
na volta scritto, il testo può es¬ 
sere gestito come un qualun¬ 
que altro oggetto, permetten- 
do una gran quantità di mani¬ 
polazioni e di effetti speciali. 

Volete ombreggiare il testo, 
disporlo lungo una linea, ruo¬ 
tarlo, inclinarlo, produrre effetti 
prospettici... con Cricket Draw 
è facile. 

Un generatore di codici PostScript 

PostScript è il linguaggio per la definizione delia pagina che è 
stato assunto come standard nel desk top publishing. Per ottene¬ 
re effetti speciali sofisticati su una stampante Laser è necessario 
conoscere il PostScript, a meno che non si usi Cricket Draw. Cric¬ 
ket Draw è infatti un generatore di codice PostScript che fa tutto il 
lavoro automaticamente. 

Cricket Draw può diventare un PostScript Editor che permette 
di cambiare e di intervenire direttamente sul codice PostScript in 
precedenza definito in maniera "trasparente" con l'editor grafi¬ 
co. 




Prestazioni incredibili 

• Rotazione libera, inclinazione e riflessione di tutti gli oggetti • Om¬ 
breggiatura automatica controllata • Sfumature con una scala di 
grigi da 0 a 100% con incrementi di 1% • Fontane (più sfumature 
graduate) • Più tipi di caratteri con diversi stili entro lo stesso bloc¬ 
co di testo ♦ il testo può venire disposto lungo una linea qualun¬ 
que • Griglie e linee guida permettono l'allineamento automati¬ 
co • Effetti speciali per il testo (rotazioni, ombreggiature, inclinazio¬ 
ni, retinature ecc.) • Potenti e semplici comandi per l'editing degli 
oggetti • Righelli orizzontali e verticali e misure in pollici, millimetri, 
pica o pixel • Possibilità di definire lo spessore delle linee in incre¬ 
menti di 0,05 • Possibilità di lavorare in ingrandimento o riduzione • 
Gestione dei colori nella definizione del disegno (stampa a colo¬ 
ri sulla Image Writer 11). 


Distribuito in esclusiva da: 



Corso Italia 149-34170 Gorizia - Telefono 0481/520343 


Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza 

in versione italiana 


Configurazione: 

Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 


Prezzo: 
580.000 lire + iva. 





















DESKTOP COMMUNICATIOh 


1 


Proseguiamo la nostra analisi del Desktop Communication, iniziata 
negli ultimi due numeri di Applicando. Questa volta sono di scena 
i principali programmi di comunicazione per Apple II e Macintosh. Non 
manca uno sguardo all’MS-Dos per chi dispone di entrambi i sistemi. 

Parliamo 
di software 


Prima dell’avvento del personal 
computer l’unico modo per potersi 
collegare a una unità centrale, qualun¬ 
que essa fosse, era era quello di utiliz¬ 
zare un terminale, cioè una unità che 
permettesse un input (e questo avvie¬ 
ne tramite la tastiera) e un output (e 
questo grazie a una stampante o a un 
video). Queste unità “stupite” di in¬ 
put/output dialogano con il sistema 
centrale, dove è riposta tutta la parte 
elaborativa del sistema, grazie a una 
interfaccia di collegamento. 

Due sono i tipi di terminale: sincro¬ 
ni e asincroni, a seconda delle caratte¬ 
ristiche hardware dell’interfaccia di 
collegamento. Trai maggiori costrut¬ 
tori di terminali del primo tipo si tro¬ 
va IBM, che utilizza questa tecnolo¬ 
gia costruttiva per le sue architetture 
di sistemi, mentre tra i secondi una 
tappa importante è stata segnata dalla 
Digital Èquipment, con i terminali 
della serie VT. 

Considerando che la maggior parte 
dei personal computer è dotata (o può 
dotarsi) di un’interfaccia per comuni¬ 
cazioni, diverse software house (e, 
molto spesso, i costruttori stessi del- 
l’hardware) hanno optato per la scrit¬ 
tura di pacchetti di comunicazione, 
tra le cui caratteristiche si trova pro¬ 
prio quella di emulare uno o più mo¬ 
delli di terminali stupidi. 

L’emulazione di un terminale con¬ 
siste principalmente di tre attività: 

1. Connettere l’input e l’output del 
sistema (quindi tastiera e video) al¬ 
l’interfaccia per comunicazione, per 
il dialogo con il sistema remoto. 

2. Interpretare alcuni caratteri spe¬ 
ciali in arrivo (solitamente delle se¬ 
quenze di caratteri precedute da Esca- 


pe - codice ASCII 27) come comandi 
per T indirizzamento del cursore. 

3. Interpretare alcune sequenze pre¬ 
ordinate di tastiera come caratteri 
speciali generabili dal terminale emu¬ 
lato da un tasto particolare assente 
sulla tastiera del personal. 

Oltre a questa funzionalità, molti 
pacchetti di comunicazione dispon¬ 
gono intelligentemente delle possibi¬ 
lità elaborative locali del personal 
computer. Questo significa sfruttare 
le funzionalità del sistema operativo 
che governa la macchina, e quindi ac¬ 
cedere a tutta una serie di periferiche 
locali, tra cui si trovano memorie di 
massa, stampanti, e altro ancora. È 
grazie a questo che si può parlare di fi¬ 
le transfer. 

Il file transfer altro non è che il tra¬ 
sferimento di file da un sistema a un 
altro: il file sorgente viene prelevato 
dal disco del sistema trasmittente, 
spedito sulla linea di comunicazione 
e, una volta ricevuto dal sistema cui si 
è collegati, quest’ultimo lo memoriz¬ 
za (o lo stampa) sulle proprie periferi¬ 
che. Tale file potrà poi essere elabora¬ 
to localmente, senza che il ricevente 
debba impegnare un sistema remoto. 

È grazie a questa ampia possibilità 
di lavoro che un personal computer 
dotato di un pacchetto di comunica¬ 
zione è definito terminale intelligen¬ 
te. Nei paragrafi successivi si andran¬ 
no a esaminare i principali pacchetti 
di comunicazione dati per i diversi 
personal computers, cercando di evi¬ 
denziare le caratteristiche funzionali 
di collegamento, e tralasciando inve¬ 
ce quelle che sono caratteristiche di 
contorno, poco utili ai fini di un buon 
collegamento. 


Access // 

È il pacchetto di comunicazione 
proposto dalla stessa Apple Compu¬ 
ter per i calcolatori della famiglia Ap¬ 
ple II. La scheda seguente riporta 
quelle che sono le caratteristiche prin¬ 
cipali del pacchetto. Grazie al raffron¬ 
to con le schede similari riportate per 
gli altri pacchetti che esamineremo, 
risultano facilmente individuabili i 
possibili setting dei pacchetti per met¬ 
terli in comunicazione tra di loro. 

Il menù 3, Setup Communications, 
permette di impostare i parametri ge¬ 
nerali della comunicazione, nonché il 
tipo di terminale da emulare. L’emu¬ 
lazione si raggiunge con l’opzione 2, 
Terminal mode. Le voci Transmit a 
file e Receive a file riguardano il tra¬ 
sferimento di archivi. Da sottolineare 
il fatto che la ricezione di file ASCII 
senza protocollo o in XON/XOFF è a- 
bilitata da modo terminale, comanda¬ 
ta da É-R, che funziona da interrutto¬ 
re per memorizzare o no su disco i da¬ 
ti in arrivo. 

I sistemi supportati da Access // 
sono:Apple II Europlus, Apple Ile, 
Apple Ile, Apple IIGS; emulazione 
terminali: TTY, DEC VT 52, DEC 
VT 100 (modo ANSI); velocità di tra¬ 
smissione (baud): 110, 300, 1200, 
2400,4800, 9600; protocolli softwa¬ 
re di colloquio: nessun protocollo, 
XON/XOFF, XModem (Christen- 
sen}; hardware aggiuntivo (oltre l’u¬ 
nita base): scheda Super Serial Card 
per Apple Ile, scheda Super Serial 
Card per Apple IIGS. 

MacTerminal 

II programma MacTerminal, come 
Access //, è il pacchetto proprietario 
distribuito dalla Apple Computer per 


■■■■ 


103 






i sistemi Macintosh (funziona su tut¬ 
te le versioni: 128K, 512K, Plus SE e 
li). Notevoli sono le possibilità di uti¬ 
lizzo, soprattutto in considerazione 
del fatto che nelle ultime release del 
software si sono accentuate le possi¬ 
bilità di file transfer tra diversi siste¬ 
mi. 

Tutta la parte di setting del pro¬ 
gramma avviene dal menù Regola¬ 
zioni, e in particolare nelle prime tre 
voci (terminale, compatibilità e tra¬ 
sferimento). Sotto Terminale si impo¬ 
stano le scelte del tipo di terminale e 
dei controlli generali sul movimento 
del cursore (come wrap around, auto 
line feed, eccetera); sotto Compatibi¬ 
lità le regolazioni dei parametri della 
comunicazione (velocità di trasmis¬ 
sione, formato dei dati, eccetera). In¬ 
fine, sotto Trasferimento, si trova la 
possibilità di definire il protocollo per 
il file transfer (normale o XModem). 

Tra le altri voci si trova anche quel¬ 
la relativa a un trasferimento di file 
MacBinary, utile nel momento in cui 
si vuole spedire in toto un documento 
o una applicazione Macintosh. In 
questo modo è trasferito tutto il file, 
compresi \quei dati presenti nel re- 
source fork che definiscono peculia¬ 
rità del documento e/o dell’ applica¬ 
zione come icone, stringhe, codice (se 
si tratta di una applicazione), e altro 
ancora. 

La sessione di collegamento al si¬ 
stema remoto è normalmente regi¬ 
strata in un file di testo leggibile poi 
da editor (quello distribuito da Apple 
è chiamato Edit), o da un qualsiasi 
programma di elaborazione testi (co¬ 
me MacWrite). Esiste invece una vo¬ 
ce particolare dal menù Archivio per 
la ricezione di testi con protocollo 
XModem; sotto lo stesso menù, deno¬ 
minato Invia documento, si predispo¬ 
ne la trasmissione di un file. 

I sistemi supportati da MacTermi- 
nal sono: Macintosh 128K, 512K, 
Plus, SE e II; emulazione terminali: 
TTY, DEC VT 52, DEC VT100 (mo¬ 
do ANSI), IBM 3278 (con hardware 
aggiuntivo, per soli mainframe IBM); 
velocità di trasmissione (baud): 50, 
75, 110, 134.5, 150, 200, 300, 600, 
1200,1800,2000,2400, 3600,4800, 
9600, 19200; protocolli software di 
colloquio: nessun protocollo, XON/ 
XOFF, XModem, MacBinary (solo 
per collegamenti Mac to Mac); 
hardware aggiuntivo (oltre 1 ’ unità ba¬ 
se): nessuno, poiché MacTerminal u- 
sa le porte seriali built-in al sistema. 


FreeTerm 

Il FreeTerm è un pacchetto per Ma¬ 
cintosh alternativo a MacTerminal. 
Come preannuncia il nome, fa parte di 
quella schiera di software denomina¬ 
to “freeware”, cioè software di libera 
distribuzione, per il possesso del qua¬ 
le viene semplicemente richiesto rin¬ 
vio di una modesta somma di denaro 
al produttore. 

La sua estrema semplicità, rispetto 
al più completo MacTerminal, ne li¬ 
mita sicuramente la gamma di utiliz¬ 
zo, ma lo rende parallelamente appe¬ 
tibile per applicazioni non eccessiva¬ 
mente complesse, e quindi a basso co¬ 
sto. Tutto il programma si svolge su 
un unico menù, dal quale si seleziona¬ 
no trasmissione e ricezione file (nei 
due modi possibili: senza protocollo 
oppure XModem) e setting dei para¬ 
metri di comunicazione. 

I sistemi supportati da FreeTerm 
sono: Macintosh 128K, 512K, Plus, 
SE e II; velocità di trasmissione 
(baud): 300, 1200, 2400; protocolli 
software di colloquio: nessun proto¬ 
collo, XModem; hardware aggiunti¬ 
vo (oltre l’unità base): nessuno, poi¬ 
ché usa le porte seriali built-in al siste¬ 
ma 

IBM ACS 

L’ACS è il pacchetto distribuito da 
IBM per l’emulazione terminale su 
sistemi MS-Dos. La sua caratteristica 
saliente è quella di essere compieta- 
mente documentato anche per la con¬ 
nessione a mainframe IBM, emulan¬ 
do terminali per ambienti TSO e VM/ 
370. 

Nel caso si voglia lavorare in emu¬ 
lazione di terminale, la voce di menù 
da selezionare è la 4, User specified 
terminal. Il trasferimento di file av¬ 
viene invece utilizzando la voce suc¬ 
cessiva del menù, Personal computer 
Communications. Entrambi i menù 
possiedono una fase di configurazio¬ 
ne dei parametri di trasmissione. 

I sistemi supportati dallTBM A- 
synchronous Communication Sup- 
port sono: Sistemi MS-Dos; emula¬ 
zione terminali: TTY, altri specifica¬ 
ti da utente; velocità di trasmissione 
(baud): 75,110,150,300,600,1200, 
1800, 2400, 4800, 9600; protocolli 
software di colloquio: nessun proto¬ 
collo, XON / XOFF, hardware ag¬ 
giuntivo (oltre l’unità base): scheda 
seriale, se non inclusa nel sistema. 

Mario Pinciani 
(continua) 











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cap. __... . ._ 

□ casa □ ufficio 
titolo/funzione- 


città 


possiedo un personal computer 
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data . _ 



settore merceologico 

□ si tipo- 

□ si tipo_ 


prov. 


imbustare e inviare a ^ viappiani 

Bruno Viappiani Editore - Viale Argonne 28 - 20133 Milano 


























































a'—— —— ■ 

I sistemi esperti sono ormai troppo evoluti per essere fatti rientrare 
nel campo dell’intelligenza artificiale. 

Tra i possibili esempi di sistemi esperti, di pianificazione, 
configurazione e diagnosi, abbiamo scelto l’ultimo: ecco Expert, 


r r: * 

' 

' .-.v • ras i' 
































































































é flrchiuio Edit Conoscenza Inferenza 


Hai osservato che: 

L'interruttore è in posizione di acceso 


D t 


Cancella 


Problema lampada 


■ Obiettivo aggiunto: La spina non è inserita 
■Obiettivo aggiunto: Non c'è la lampadina 

■ Obiettivo aggiunto: Questa lampadina è bruciata 
lObiettivo aggiunto: Manca la corrente 

■ Cerco di provare che: L'interruttore è rotto 
ÌHo trovato la regola 

JCerco di provare che: Questa lampada è spenta 
|Lo metto in memoria 

ICerco di provare che: L'interruttore è in posizione di acceso 


Figura 1. Presentazione dello schermo di Expert. 


Uno dei maggiori effetti della ricer¬ 
ca nel campo dell’intelligenza artifi¬ 
ciale è stata la crescita dei sistemi e- 
sperti. Alcuni possono considerare i 
s sterni esperti come esempi di intel- 
ligenza artificiale, ma essi si sono, in 
realtà, già troppo evoluti per rimane¬ 
re in quella categoria. L’intelligenza 
artificiale è simile a ogni altro campo 
speculativo: appena un particolare 
problema viene risolto, o anche sola¬ 
mente meglio compreso, cessa di es¬ 
sere una congettura e diventa parte 
d ella scienza. Ora che i principi di co- 
s suzione di un sistema esperto sono 
quasi standardizzati, il loro studio è 
diventato un altro ramo della scienza 
dei computer. 

Il compito di un sistema esperto è di 
care suggerimenti, possibilmente gli 
stessi buoni suggerimenti che potre¬ 
ste ottenere da qualcuno esperto nel 
campo di un particolare problema. Ci 
sono tre principali categorie di siste¬ 
mi esperti: 

1. Sistemi di pianificazione, che met¬ 
tono insieme una sequenza di azio¬ 
ni. 

2 . Sistemi di configurazione, che riu¬ 
niscono una combinazione di com¬ 
ponenti che lavorano insieme. 

3 . Sistemi diagnostici, che analizzano 
le cause e cercano di suggerire il ri¬ 
medio per la disfunzione in un si¬ 
stema complicato. 

Ciò che queste categorie hanno in 
comune è il fatto che si basano su un 
sistema complesso, formato di parti 
che interagiscono in modi chiaramen¬ 
te definiti. 

Un modo per affrontare un proble¬ 
ma complesso è quello di sviluppare 
un insieme di regole procedurali. 
Queste possono essere regole empiri¬ 
che o inferenze rigorose basate su pre¬ 
cise osservazioni (che portano a con¬ 
clusioni e azioni definite). Un compu¬ 
ter può aiutare immagazzinando ae¬ 
ratamente e ordinatamente molte 
regole, ricorrendo a una base di dati 
riguardanti i fatti e le misure concer¬ 
nenti il sistema in esame ed eseguen¬ 
do calcoli, quando necessario. Un 
buon sistema esperto riunisce queste 
capacità in un conveniente pacchetto 
dedicato alla soluzione dei problemi, 
pacchetto che vive quasi di vita pro¬ 
pria, ma dipende dall’utilizzatore per 
l’enunciazione del problema e per la 
fornitura di certe informazioni che so¬ 
no troppo transitorie per la base dati. 


Panoramica del programma 

Il programma, chiamato Expert (I i - 
stato 1), utilizza regole logiche di ti¬ 
po sillogistico. Ogni regola ha un nu¬ 
mero di ipotesi e una conclusione; se 
le ipotesi sono tutte vere la conclusio¬ 
ne viene dedotta come conseguenza. 
Ipotesi e conclusioni sono semplici 
dichiarazioni chiamate proposizioni. 
Una proposizione nella veste di ipote¬ 
si può essere la conclusione di qual¬ 
che altra regola o può non esserla. Se 
non lo è, allora è una osservazione e 
il programma stabilisce la sua verità o 
falsità interrogando l’utilizzatore. 
Expert non ha una base dati come ta¬ 
le; la sua base di conoscenza consiste 
interamente di regole. 

Expert è solo il nucleo di un sistema 
esperto: contiene un meccanismo di 
inferenza e gli si deve fornire una ba¬ 
se di conoscenza contenente le regole 
che gli servono. 

In avanti e aH’indietro 

Per vostra comodità nello studio 
dell’uso di Expert, abbiamo creato u- 
na piccola base di conoscenza come 
esempio, mostrata nel listato 2. 
Contiene le proposizioni e le regole 
per determinare la causa della manca¬ 
ta accensione di una lampada. 

Ci sono due modi per chiedere al 
programma il suo suggerimento. Po¬ 
tete cominciare con una osservazio¬ 
ne, come il fatto che la lampada non si 
illumina. Il programma pone una se¬ 
rie di domande per localizzare il pro¬ 
blema. Oppure potete cominciare 
proponendo una conclusione e la¬ 
sciando che il programma vi ponga le 
domande necessarie per stabilire 
quella conclusione. Il primo metodo, 
quando partite con una osservazione, 
viene chiamato concatenamento in a¬ 


vanti. Quando viene fornita l’osser¬ 
vazione iniziale, il programma consi¬ 
dera tutte le regole che dichiarano 
quell’osservazione come un’ipotesi. 
Le conclusioni di queste regole sono 
aggiunte a una sequenza di obiettivi e 
il programma si mette nel modo di 
concatenamento all’indietro con il 
primo obiettivo. 

Il secondo metodo per chiedere 
suggerimenti al programma, quello in 
cui partite con una conclusione con¬ 
getturale, viene chiamato concatena¬ 
mento all’indietro. Quando la conclu¬ 
sione viene data, essa diventa l’obiet¬ 
tivo. Il programma considera tutte le 
regole con quella conclusione e pone 
domande per determinare se tutte le i- 
potesi di ogni regola sono vere. 

Lo schermo 

La presentazione dello schermo di 
Expert durante un tipica sessione è 
mostrata nella figurai. Ci sono tre 
menù speciali: Archivio, Conoscenza 
e Inferenza. 

• Il menù Archivio ha gli usuali co¬ 
mandi per salvare e aprire i file; si ap¬ 
plicano alle basi di conoscenza. 

• Il menù Conoscenza è usato per 
creare e modificare proposizioni e re¬ 
gole. 

• Il menù Inferenza contiene i co¬ 
mandi per iniziare e controllare il pro¬ 
cesso di inferenza. 

La finestra inferiore, chiamata fine¬ 
stra di percorso, riporta la sequenza di 
azióni eseguite dal programma; è in¬ 
titolata con il nome della base di cono¬ 
scenza corrente, se ce n’è una, o vie¬ 
ne .semplicemente chiamata Expert. 
Sono visibili solamente le ultime no¬ 
ve azioni, ma la sequenza delle ultime 
90 azioni può essere stampata con il 
comando Stampa percorso dal menù 


107 





















Inferenza 


Concatenamento in Ruanti 
Concatenamento alNndietro 


/Dimentica i Fatti 
Mantieni i Fatti 


/No fiuto Concatenamento 
Ruto Concatenamento 


Mostra il Percorso 


Figura 2. Il menù Inferenza. 


Archivio. Le domande poste dal pro¬ 
gramma, come la verità di una osser¬ 
vazione, e vari altri dialoghi quando 
necessari, vengono presentati nella 
parte superiore dello schermo. 

Il menù Inferenza 

Questo menù è mostrato nella fi¬ 
gura 2. 

• Concatenamento in Avanti e 
Concatenamento Indietro. I pri¬ 
mi due comandi danno inizio al pro¬ 
gramma. L’ultimo comando fa riap¬ 
parire la finestra di percorso se era sta¬ 
ta chiusa usando il bottone di chiusu¬ 
ra. Qui di seguito troverete una spie¬ 
gazione di come gli altri comandi se¬ 
lezionano il controllo dell’inferenza. 

Se è selezionato Concatenamento 
in Avanti appare una finestra come 
quella in figura 3 con l’elenco delle 
osservazioni che si trovano nella base 
di conoscenza corrente. Ogni osser¬ 
vazione corrisponde all’etichetta di 
un bottone; facendovi sopra un clic ha 
inizio il processo di inferenza. I botto¬ 
ni nella zona inferiore controllano lo 
scorrimento dell’elenco delle propo¬ 
sizioni. Se è selezionato Concatena¬ 
mento all’Indietro appare una finestra 
simile con l’elenco delle conclusioni. 


• Dimentica o mantieni i fat¬ 
ti. Le successive due opzioni del me¬ 
nù Inferenza sono mutualmente e- 
sclusive: dimenticano o mantengono 
i fatti. Mantieni i Fatti obbliga il pro¬ 
gramma a ricordare i fatti acquisiti per 
il successivo gruppo di deduzioni. Al¬ 
trimenti essi vengono cancellati e il 
programma li chiederà nuovamente. 
In entrambi i casi il programma ricor¬ 
da la verità o falsità delle osservazio¬ 
ni. Si può vedere nella finestra di per¬ 
corso che le stesse domande ritornano 
ripetutamente, ma dopo la prima vol¬ 
ta il programma non le chiede più, se¬ 
gnala solo nel percorso che l’osserva¬ 
zione è stata mantenuta o eliminata. 
Eventualmente l’inferenza termina 
con il messaggio “Nessuna conclu¬ 
sione ulteriore”. A quel punto potete 
iniziare una nuova inferenza sia con la 
concatenazione in avanti che all’in- 
dietro. 

In una applicazione reale, i fatti so¬ 
no accurati e dovrebbero essere con¬ 
servati per la successiva serie di dedu¬ 
zioni. In queste circostanze mettete il 
programma nel modo Mantieni i Fat¬ 
ti. Quando fate esperimenti con il pro¬ 
gramma, però, può essere interessan¬ 
te vedere cosa succede quando un’os¬ 
servazione è dapprima vera e la volta 
successiva falsa; in questo caso la¬ 
sciate il programma nel modo Dimen¬ 
tica i Fatti mentre sperimentate. 

• Concatenamento automati¬ 
co. Anche l’altra coppia di opzioni 
del menù Inferenza è formata da op¬ 
zioni mutualmente esclusive: Auto 
Concatenamento o No Auto Concate¬ 
namento. Questo si riferisce al conca¬ 
tenamento in avanti automatico. Pri¬ 


ma di spiegare il significato di questi 
due modi, dovete tenere presente che 
un certo ammontare di concatena¬ 
mento in avanti ha luogo comunque, 
anche quando l’inferenza comincia 
con un concatenamento all’indietro. 
Quando il programma raggiunge la 
conclusione di un obiettivo, chiede 
all’utilizzatore se deve cercare ulte¬ 
riori conclusioni. Se la risposta è af¬ 
fermativa, il programma concatena in 
avanti dall’ultimo obiettivo per ag¬ 
giungere altri obiettivi e prosegue a 
lavorare sull’obiettivo successivo che 
trova nella sequenza. 

Nel modo di concatenamento auto¬ 
matico, il programma non attende il 
raggiungimento di un obiettivo per 
aggiungere altri obiettivi alla coda. Il 
modo di concatenamento automatico 
è un mezzo per essere sicuri che non è 
stata omessa ogni possibile conclu¬ 
sione. 

Se il concatenamento automatico è 
attivato, tutte le possibili conclusioni 
nella base di conoscenza specifica so¬ 
no aggiunte alla coda e il programma 
non smetterà finché non le avrà stabi¬ 
lite o eliminate tutte. 

Il menù Conoscenza 

Per introdurre una nuova regola, è 
per prima cosa necessario introdurre 
le proposizioni che sono le sue ipote¬ 
si e conclusioni. Supponete, per e- 
sempio, di star creando una base di 
conoscenza sulla manutenzione casa¬ 
linga e desiderate introdurre una re¬ 
gola che dice che se una lampada non 
funziona, ma una lampadina presa da 
un’altra lampada funziona nel suo 
portalampada, allora la lampadina o- 
riginale è bruciata. 

• Nuova Proposizione. Una 
proposizione viene introdotta con il 
comando Nuova Proposizione dal 
menù Conoscenza. Viene presentata 
una finestra di dialogo con un campo 
di editing per la nuova proposizione 
(figura 4). La seconda osservazione, 
che un’altra lampadina funziona in 
questa lampada, viene introdotta nel¬ 
la stessa maniera. Scrivete quindi la 
conclusione che la lampadina origi¬ 
nale è bruciata. Per registrarla come 
una conclusione, fate clic sul bottone 
Conclusione. 

• Modifica Proposizione. Usa¬ 
te questo comando se desiderate cam¬ 
biare l’esposizione di ogni proposi¬ 
zione. Questa opzione presenta una 
finestra di selezione delle proposizio¬ 
ni e quindi appare il dialogo usato per 


SCEGLI Lfl PROPOSIZIONE 


Questa lampada è spenta 


L'interruttore è in posizione di acceso 


La spina è inserita 


C e una lampadina nel portalampada 


Il filamento è integro 


Altre lampade in casa sono accese 


Prima ~] (~T) fT"] [ Ultima 


Cancella 


Figura 3. Le osservazioni di un Concatenamento in Avanti. 


108 

















































le nuove proposizioni con una propo¬ 
sizione selezionata come stringa di 
default nel campo di editing. Non è 
possibile cambiare una proposizione 
da osservazione a conclusione o vice¬ 
versa; se necessario, potete creare 
un’altra proposizione del tipo deside¬ 
rato e con le parole desiderate. 

• Nuova Regola. Crea una rego¬ 
la dalle proposizioni esistenti. Dap¬ 
prima chiede all’utilizzatore di sce¬ 
gliere una conclusione dall’elenco 
corrente. Quindi chiede la selezione 
delle ipotesi, una alla volta, finché 
l’utilizzatore indica che la regola non 
ha più proposizioni o quando viene 
raggiunto il massimo di cinque pro¬ 
posizioni; più di una regola può esse¬ 
re creata con la stessa conclusione. 

• Modifica Regola. Viene usata 
per aggiungere e/o cancellare ipotesi 
da una regola esistente (figura 5). 
Chiede che venga selezionata una 
conclusione e quindi presenta una fi¬ 
nestra mostrante la prima regola con 
quella conclusione. Se quella è la re¬ 
gola che deve essere modificata, il 
bottone Modifica inizia il processo di 
modifica. Se non lo è, il bottone Pros¬ 
sima Regola cerca la regola successi¬ 
va che abbia la stessa conclusione. 

Come introdurre Expert 

Per introdurre Expert copiate il li¬ 
stato 1 usando il Microsoft Basic 
versione 2.0 o superiore (binaria) e 
salvatelo come Expert. 

La base di conoscenza usata come 
esempio si trova nel listato 2. Intro¬ 
ducetela nella finestra List, scegliete 
Save As dal menù File, fate clic sul 
bottone Text, scrivete il nome Lam- 
pada.txt e fate clic su Save. Assicura¬ 
tevi di salvarlo nella cartella che con¬ 
tiene la vostra copia del Basic. Ora se¬ 
lezionate la finestra Command con un 
clic e scrivete la riga seguente: 


NAME “Lampada.txt” AS “Proble¬ 
ma Lampada”,”KBas” 


e premete Return. 

Questo cambia il file nel tipo usato 
da Expert. Potete ora far girare Expert 
e caricare la base di conoscenza d’e¬ 
sempio. 

Nota: Expert viene compilato e gi¬ 
ra con successo usando il compilato¬ 
re Basic Microsoft 1.0, opzioni C, N 
ed R. Però un difetto nel compilatore 
impedisce che con la versione compi¬ 
lata si possano stampare più di 46 ri¬ 
ghe del percorso. 


Introduco lo proposizione: 



|Questa lampada non funziona 


□ 

® Osseruazione O Conclusione 

1 ) 

[ Cancella ] 


Figura 4. Il campo di editing. 


SE 

Questa lampada è spenta 

L'interruttore è in posizione di acceso 

La spina è inserita 

C’è una lampadina nel portalampada 

Altre lampade in casa sono accese 

ALLORA 

Questa lampadina è bruciata 


[ Modifica ] [ Prossima regola ) [ Fatto ) 


Figura 5. La finestra per modificare la regola. 


Come funziona Expert 

Il programma inizia con una sezio¬ 
ne di installazione nella quale sono di¬ 
chiarate le matrici e i menù, viene de¬ 
finito il loop degli eventi e vengono 
gestiti alcuni semplici cambiamenti 
di modo. Seguono quattro sezioni 
principali: la manipolazione del file, 
l’editing della conoscenza, il motore 
inferenziale e le utility. 

Gli importanti parametri dimensio¬ 
nali sono dichiarati all’inizio: 

NP, il massimo numero di proposi¬ 
zioni che il programma può gestire; 
NR, il massimo numero di regole; 
NH, il massimo numero di ipotesi per 
ogni regola. 

Il corrente numero massimo di ipo¬ 
tesi per regola è cinque e questo nu¬ 
mero può essere aumentato a sette o 
otto, ma oltre tanto deve essere varia¬ 
ta la dimensione della finestra di pre¬ 
sentazione delle regole. Il presente 
massimo di 100 proposizioni e 50 re¬ 
gole può essere aumentato. 

Le stringhe con le proposizioni so¬ 
no conservate in Text$(). Il tipo a cui 
si riferisce ogni proposizione viene 
tenuto in TypeQ: zero per un’osserva¬ 
zione e uno per una conclusione. Le 
regole sono conservate in Clause(). 
Clause(n,0) è la conclusione della re¬ 
gola n e Clause(n Jc) è la ipotesi nume¬ 
ro k della regola n, con k che spazia da 
1 aNumHyp(n). Elementi di Clause() 
sono i numeri della proposizione, che 
sono indici nella matrice Text$(). li¬ 
na base di conoscenza registrata con¬ 
siste nel numero delle proposizioni, 
NumProps; nel numero delle regole, 
NumRules; Text$() (integrata con 


Type()) e finalmente Clause() insie¬ 
me a NumHypO che dà il numero del¬ 
le ipotesi per ogni regola. 

L’informazione in Clause() è ripe¬ 
tuta (in forma invertita) nella matrice 
di riferimento incrociato Xref() che 
indica per ogni proposizione le rego¬ 
le nelle quali essa si presenta come i- 
potesi. Questa matrice è necessaria 
per fare il concatenamento in avanti. 
La matrice Xref() non viene memo¬ 
rizzata quando una base di conoscen¬ 
za viene salvata, ma viene ricostruita 
ogni volta che la base viene letta. 

Il motore inferenziale 

Expert contiene un rudimentale di¬ 
mostratore automatico di teoremi. Il 
meccanismo per effettuare delle infe¬ 
renze e per tenere conto di cosa deve 
essere dimostrato necessita la presen¬ 
za di due cataste e di una coda. Una ca¬ 
tasta è un’area di deposito sequenzia¬ 
le del tipo ultimo entrato-primo usci¬ 
to (LIFO = Last In, First Out), realiz¬ 
zata con una matrice e un puntatore al- 
l’elemento superiore. Una coda è 
un ’ area di deposito sequenziale del ti¬ 
po primo entrato-primo uscito (FIFO 
= First In, First Out) realizzata con u- 
na matrice e due puntatori, uno al 
principiò e uno alla fine degli elemen¬ 
ti attivi. Le cataste non sarebbero ne¬ 
cessarie se potessimo scrivere delle 
routine ricorsive: sono il prodotto del¬ 
la conversione di un processo ricorsi¬ 
vo in un processo iterativo. 

La struttura della memoria di lavo¬ 
ro è mostrata nella figura 6. La ma¬ 
trice Hyp è una catasta di ipotesi che 
necessitano di essere stabilite per in- 


109 


































ATTENZIONE! 


I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 163-168 


Catasta 

Hyp 


Catasta 

Ptr 


Coda degli 
obiettivi 


attivo 


T 


compiti 



::::::::: 

I 






a: conclusione 8ttiva 
r: proposizione dell'obiettivo 

Regole in uso 
SE a, b,c ALLORA r 
SE d, e ALLORA a 


Figura 6. Struttura della memoria di lavoro. 


ferire con la proposizione dell’obiet¬ 
tivo, che è all’estremità inferiore del¬ 
la catasta, in Hyp(l). La variabile Top 
è l’indice della sommità di questa ca¬ 
tasta. 

Quando la sommità della catasta 
Hyp è la conclusione di una regola, le 
ipotesi della regola vengono aggiunte 
dia catasta. In figura 6 questo è avve¬ 
nuto due volte. La regola per l’infe¬ 
renza di r ha causato 1 ’ aggiunta di a , b 
e c alla catasta e la regola per l’infe¬ 
renza di a ha altresì causato raggiun¬ 
ta di d ed e , lasciando d alla sommità 
della catasta. 

Gli elementi sono rimossi dalla ca¬ 
tasta Hyp quando sono stati stabiliti, 
sia per inferenza da una regola sia, nel 
caso delle osservazioni, dalle doman¬ 
de poste all’utilizzatore. Se l’utilizza- 
tore smentisce un’osservazione, lare- 
gola è sbagliata e tutte le sue ipotesi 
vengono eliminate dalla catasta. 

Qui entra in azione la catasta Ptr: il 
suo elemento superiore, al quale pun¬ 
ta Last, fornisce l’indice dell’ultima 
conclusione nella catasta Hyp. Ci ser¬ 
ve conoscere dove si trova per poter 
sapere quante proposizioni si devono 
eliminare dalla catasta Hyp. Nell’e¬ 
sempio, se d oppure e si rivelano fal¬ 
si, la catasta viene ridotta indietro fi¬ 
no ad a. 

Se una regola fallisce, ci può esse¬ 
re un’altra regola per stabilire le stes¬ 
se conclusioni. Il programma memo¬ 
rizza in Srch(Last) l’ultima regola che 
ha già provato. Se è possibile trovare 
un’altra regola, le sue ipotesi vanno 
nella catasta Hyp. Se non ci sono altre 
regole, allora la conclusione è falsa. 
Se questa conclusione era l’obiettivo, 
il programma si arrende e si occupa 
dell’obiettivo seguente nella coda de¬ 
gli obiettivi. Però, se questa conclu¬ 
sione era un’ipotesi per una conclu¬ 
sione precedente (come a è per r), la 
catasta Ptr viene diminuita e la catasta 
Hyp viene riportata alla conclusione 
precedente. 


Possibili modifiche 

Expert non può assolutamente 
competere con i sistemi esperti dispo¬ 
nibili commercialmente. Vale la pena 
di menzionare alcune delle caratteri¬ 
stiche avanzate che si trovano in quei 
sistemi, giusto per avere un’idea di 
cosa li rende differenti. Verranno an¬ 
che suggerite alcune modeste esten¬ 
sioni che possono essere praticamen¬ 
te aggiunte ad Expert. 

Le dichiarazioni in un sistema e- 
sperto di qualità esprimono le relazio¬ 
ni tra variabili piuttosto che proposi¬ 
zioni indivisibili. Confronti numerici 
sono normalmente permessi e così 
pure altre relazioni che dipendono 
dalla natura del problema. Per capire 
come siano comode le variabili e le re¬ 
lazioni, supponete che una base di co¬ 
noscenza medica abbia differenti re¬ 
gole che si applicano quando la tem¬ 
peratura del paziente si trova in cam¬ 
pi differenti: per esempio, sotto 37°, 
fino a 39° e sopra 39°. Piuttosto che 
fare al paziente tre differenti doman¬ 
de sulla sua temperatura, è molto me¬ 
glio domandare soltanto quanto è la 
temperatura, metterla in una variabi¬ 
le, diciamo T, comparare T con 39 e 
così via. 

Variabili e relazioni possono anche 
essere non-numeriche. Ci possono es¬ 
sere, per esempio, regole differenti 
che si applicano quando un paziente 
sente dolore in una parte, internamen¬ 
te o psicosomaticamente. Supponete 
che venga osservato dolore di stoma¬ 
co. Il sistema dovrebbe essere capace 
di determinare dalla sua base dati ana¬ 
tomica che lo stomaco è un organo in¬ 
terno ed applicare la regola corretta. 
La capacità di immagazzinare e con¬ 
sultare una base dati di oggetti spe¬ 
cialmente definiti, attributi e relazio¬ 
ni è il segno distintivo di un sistema e- 
sperto pratico. Nonostante questo ti¬ 
po di informazioni possa essere gene¬ 
ralmente espresso usando regole, la 
quantità di informazioni necessarie e 


la velocità di accesso richiesta porta¬ 
no normalmente all’uso di differenti 
strutture di dati. 

Cosa si può ragionevolmente fare 
per migliorare Expert? Per gestire 
grosse basi di conoscenza, sarebbe u- 
tile organizzare e presentare meglio 
l’elenco della selezione delle propo¬ 
sizioni. Primo, le proposizioni posso¬ 
no essere messe in ordine alfabetico o 
messe in categorie specifiche. Invece 
della presente finestra di dialogo per 
la selezione, è più facile e più in stile 
Mac usare una finestra a scorrimento. 
Una finestra a scorrimento per sele¬ 
zionare da una matrice arbitraria di 
stringhe potrebbe essere realizzata 
mediante l’accesso al Toolbox usan¬ 
do la nuova libreria di routine del 
Basic 3.0. Per inferenze più accurate, 
è qualche volta necessario avere ipo¬ 
tesi negative oltre che positive; per e- 
sempio, una certa diagnosi medica 
può essere inappropriata in presenza 
di una temperatura in aumento, così 
un’ipotesi di “NOT(Temperatura so¬ 
pra 39)” è preferibile all’assenza di 
un’ipotesi sulla temperatura. Un mo¬ 
do per inserii e un’ipotesi in forma ne¬ 
gativa potrebbe essere aggiunto nella 
finestra di selezione e un marcatore 
positivo/negativo potrebbe essere in¬ 
cluso nella struttura delle regole in¬ 
sieme ad alcune modifiche nel moto¬ 
re inferenziale. 

Si suppone che un sistema esperto 
dia spiegazione del suo ragionamen¬ 
to. Questo significa mostrare l’esatta 
sequenza delle osservazioni rilevanti 
e delle conclusioni che portano a un o- 
biettivo. Questa informazione è certa¬ 
mente disponibile all’interno di Ex¬ 
pert, nonostante sia piuttosto difficol¬ 
toso rintracciare le osservazioni effet¬ 
tivamente importanti per la catena fi¬ 
nale. Un ’ opzione per presentare la ca¬ 
tena delle deduzioni dovrebbe inoltre 
essere aggiunta alla finestra di dialo¬ 
go che annuncia la conclusione. 

( ;-n 

Questo programma è disponibile 
su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


© By Nibble e Applicando 


110 


















































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PROGRAMMAZIONE 


Eccoci alla terza puntata del corso di programmazione in linguaggio 
macchina. E di scena il modo di indirizzamento, un attributo 
che specifica come l’istruzione dovrà trattare il proprio operando 
e influisce sul codice dell’istruzione stessa. 


L’operando 
va trattato bene 


La volta scorsa abbiamo visto come 
è possibile compiere una semplice e- 
laborazione aritmetica con il 6502 e 
manipolare alcuni dei flag del registro 
di stato. Nell’esempio vénivano addi¬ 
zionati due numeri che potevano es¬ 
sere liberamente scelti dall’utente. La 
situazione vista nell’esempio, pur es¬ 
sendo piuttosto ricorrente, non esau¬ 
risce la totalità dei casi possibili. In¬ 
fatti può presentarsi la necessità di o- 
perare su costanti piuttosto che su va¬ 
riabili; oppure può essere necessario 
prelevare le informazioni da elabora¬ 
re da strutture di dati, per esempio da 
una tabella. 

In entrambi i casi bisogna poter mo¬ 
dificare la natura dell’istruzione in 
modo tale che questa tratti il dato (l’o¬ 
perando) nella maniera corretta. La 
soluzione a questo problema, del tut- 4 
to generale come vedremo trattando il 
set di istruzioni del 6502, consiste nel 
modo di indirizzamento. Il modo di 
indirizzamento è un attributo che spe¬ 
cifica come l’istruzione dovrà trattare 
il proprio operando e influisce sul co¬ 
dice dell’istruzione stessa. Per esem¬ 
pio, nel caso della scorsa puntata si 
potrebbe fare in modo che nell’accu¬ 
mulatore venga caricata la costante 
40 e a questa sommata un’altra co¬ 
stante, per esempio 15. A questo sco¬ 
po l’istruzione LDA 300 andrà modi¬ 
ficata in LD A #40 e ADC 301 in ADC 
#15. Il carattere # sta a indicare una 
costante: ne riparleremo descrivendo 
l’assemblatore. 

I codici operativi delle due istru¬ 
zioni diventano, rispettivamente, A9 
e 69 (in esadecimale). 

L'indirizzamento utilizzato per le 
due istruzioni appena viste viene 
chiamato immediato, proprio perché 


l’operando costituisce già il dato da e- 
laborare. L’istruzione LDA si presta 
molto bene come esempio per mo¬ 
strare gran parte degli indirizzamenti 
disponibili. 

Gli indirizzamenti 

Vediamo quindi quali sono gli altri 
indirizzamenti utilizzabili con questa 
istruzione. 

1) indirizzamento assoluto: LDA 
$0400 (il carattere $ indica un nume¬ 
ro espresso in notazione esadecimale) 
carica in accumulatore il contenuto 
della locazione 0400 (1024 in deci¬ 
male). Si assembla in AD 00 40. Que¬ 
sto modo di indirizzamento è stato u- 
sato nell’esempio della puntata pre¬ 
cedente dalle istruzioni LDA, ADC e 
STA. Indica al microprocessore che i 
due byte che seguono l’istruzione de¬ 
vono essere interpretati come un indi¬ 
rizzo da cui prelevare o memorizzare 
i dati. 

2) indirizzamento in pagina zero: 
LDA $FF carica in accumulatore il 



registro X = $03 




$09 




$0A 

LDA $0A,X 



$0B 



$0C 



$10 

$0D 




$0E 




$0F 

accumulatore = 

= $10 

Figura 1 Indirizzamento 
indicizzato in pagina 0. 



contenuto della locazione FF. Si as¬ 
sembla in A5 FF. Questo tipo di indi¬ 
rizzamento è fondamentalmente i- 
dentico a quello precedente. In questo 
caso, però, solo il primo byte seguen¬ 
te l’istruzione viene interpretato co¬ 
me indirizzo. 

Utilizzando l’indirizzamento in pa¬ 
gina zero si guadagna un byte rispet¬ 
to afl’indirizzamento assoluto ma si 
restringe il campo d’azione dell’istru¬ 
zione alla pagina zero (infatti con un 
byte si possono rappresentare solo i 
numeri compresi fra 0 e 255). L’indi¬ 
rizzamento in pagina zero può anche 
essere sostituito da quello assoluto. 
Per esempio LDA $FF si può modifi¬ 
care in LDA $00FF e quindi assem¬ 
blare in AD FF 00. L’istruzione ese¬ 
guirà la stessa operazione. Tuttavia, 
viene sprecato un byte e l’esecuzione 
risulterà più lenta. 

3)indirizzamentoindicizzatoin 
pagina zero: LDA $0 A,X e si assem¬ 
bla in B5 0A. Questo tipo di indirizza¬ 
mento costituisce la soluzione al re- 


registro X = $04 



Figura 2. Indirizzamento assoluto 
indicizzato. 

— : 



112 




































cupero di dati strutturati in tabelle. 
All’operando, di un byte, viene ag¬ 
giunto il contenuto del registro indice 
X e il risultato costituisce l’indirizzo 
vero e proprio da cui verrà prelevato il 
dato. 

Da notare che non tutte le istruzioni 
utilizzano lo stesso registro indice 
come contatore. Fate quindi riferi¬ 
mento alle tre tabelle delle istruzioni. 
Il concetto di indirizzamento indiciz¬ 
zato in pagina zero viene illustrato in 
figura 1. 

4) indirizzamentoassoluto indi¬ 
cizzato: LDA $0400,X (oppure LD A 
$0400,Y) e si assembla in BD 00 04 
(oppure in B9 00 04). Questo modo di 
indirizzamento costituisce la soluzio¬ 
ne generale al problema di cui si è par¬ 
lato in precedenza, cioè quello del re¬ 
perimento di dati strutturati in tabel¬ 


le. Concettualmente è del tutto identi¬ 
co all’indirizzamento precedente. Ri¬ 
spetto a esso rindirizzamento assolu¬ 
to indicizzato risulta più flessibile. In¬ 
fatti si hanno a disposizione due byte 
per specificare l’indirizzo base (quin¬ 
di si può accedere a tutta la memoria 
disponibile). 

Inoltre è possibile utilizzare indif¬ 
ferentemente uno dei due registri in¬ 
dice. La figura 2 mostra anche que¬ 
sto tipo di indirizzamento. 

5) indirizzamento indirettoindi- 
cizzato (o indiretto preindicizzato): 
LDA ($0B ,X) e si assembla in A10B. 
Questo tipo di indirizzamento con¬ 
sente di gestire dei vettori di puntato¬ 
ri. In particolare può servire per il pas¬ 
saggio di parametri fra sottoprogram¬ 
mi. Vediamo come funziona. Al valo¬ 
re specificato (in questo esempio 0B) 


viene aggiunto il contenuto del regi¬ 
stro indice X. 

Il risultato viene interpretato come 
un indirizzo, a partire dal quale ven¬ 
gono prelevati due byte che formano 
l’indirizzo effettivo su cui deve agire 
l’istruzione. Questo modo di indiriz¬ 
zamento ha due caratteristiche im¬ 
portanti: può essere usato solo con il 
registro indice X e l’indirizzo ottenu¬ 
to sommando il registro indice X al¬ 
l’indirizzo specificato deve essere in 
pagina zero. 

In figura 3 si illustra il concetto di 
indirizzamento indiretto indicizzato 
insieme alle locazioni in pagina zero 
utilizzabili. 

6) indirizzamentoindicizzato in¬ 
diretto (o indiretto post-indicizzato): 
LDA ($0A),Y e si assembla in B10A. 
L’indirizzamento indicizzato indiret- 


registro Y = $02 



$F7 




$F8 

LDA ($FB),Y 



$F9 



$FA 



$00 

$FB 



SCO 

$FC 




$FD 



• 




• 




• 





$BFFF 




$C000 




$C001 



$2A 

$C002 



$C003 

accumulatore 

= $2A 

Figura 4. Indirizzamento indicizzato indiretto. 



registro X - $03 




$F7 




$F8 

LDA ($FB,X) 



$F9 



$FA 



$00 

$FB 



$co 

$FC 




$FD 



• 




• 




• 





$BFFF 



$23 

$C000 




$C001 


accumulatore 

= $23 

Figura 3. Indirizzamento indiretto indicizzato. 

Le locazioni in pagina 0 utilizzabili vanno da 

$FB a $FE. 





Modo di indirizzamento 

Codice mnemonico 

Codice operativo 

Flag modificati 

implicito 

TAX 

$AA 

NZ- 

implicito 

TAY 

$A8 

NZ — - 

implicito 

TYA 

$98 

NZ---- 

implicito 

TXA 

$8 A 

NZ - - - - 

implicito 

TXS 

$9A 


implicito 

TSX 

' $BA 

NZ - - - - 


Figura 5. Istruzioni di trasferimento fra i registri interni. 


113 



































































I 



Indirizzamento 

LDA 

LDX 

LDY 

STA 

STX 

STY 

Immediato 

$A9 

$A2 

$A0 

- 

- 

- 

Pagina zero 

$A5 

$A6 

$A4 

$85 

$86 

$84 

Pagina zero,X 

$B5 

- 

$B4 

$95 

- 

$94 

Pagina zero,y 

- 

$B6 

- 

- 

$96 

- 

Assoluto 

$AD 

$AE 

$AC 

$8D 

$8E 

$8C 

Assoluto,X 

$BD 

- 

$BC 

$9D 

- 

- 

Assoluto,Y 

$B9 

$BE 

- 

$99 

- 

- 

(Indiretto,X) 

$A1 

- 

• 

$81 

- 

- 

(Indiretto),Y 

$B1 

- 

- 

$91 

- 

- 


Figura 6. Istruzioni di trasferimento registro-registro, registro- 
memoria. LDA, LDX, LDY modificano i flag N e Z, mentre le altre 
istruzioni lasciano i flag invariati. 


i 


Indirizzamento 

INX 

INY 

INC 

DEX 

DEY 

DEC 

Implicito 

$E8 

$C8 

- 

$CA 

$88 

- 

Pagina zero 

- 

- 

$E6 

- 

- 

$C6 

Pagina zero.X 

- 

- 

$F6 

- 

- 

$D6 

Assoluto 

- 


$EE 

- 

- 

$CE 

Assoluto,X 

- 

- 

$FE 

- 

- 

$DE 


Figura 7. Istruzioni di incremento e decremento. Tutte le istruzioni 
modificano i flag N e Z. 


Istruzione 

registro X 

flag N 

LDX #0 

0 

0 

DEX 

255 

1 

DEX 

254 

1 

DEX 

253 

1 

DEX 

127 

0 

DEX 

126 

0 

DEX 

0 

0 

Figura 8. Effetti dell’istruzione 
DEX sul flag N. 

_l 


to è del tutto simile a quello indiretto 
indicizzato con la sola differenza che 
in questo caso il contenuto del regi¬ 
stro indice Y viene sommato all’indi¬ 
rizzo contenuto nelle due locazioni 


contigue di pagina zero e non all’indi¬ 
rizzo specificato nell’istruzione. An¬ 
che in questo caso il registro indice u- 
tilizzabile è uno solo: quello Y. In fi¬ 
gura 4 viene mostrato questo tipo di 
indirizzamento. 

Insieme all’istruzione LDA sono 
disponibili altre istruzioni che per¬ 
mettono il trasferimento di dati, sia tra 
registri che tra registri e memoria. Ve¬ 
diamole: 

TAX copia il contenuto dell’accu¬ 
mulatore nel registro indice X 
TAY copia il contenuto dell’accu¬ 
mulatore nel registro indice Y 
TYA copia il contenuto del registro 
indice Y nell’accumulatore 
TXA copia il contenuto del registro 
indice X nell’accumulatore 
TXS copia il contenuto del registro 
indice X nel puntatore allo stack 
TSX copia il contenuto del puntatore 
allo stack nel registro indice X 


Per queste istruzioni è disponibile 
un solo tipo di indirizzamento, assen¬ 
te per l’istruzione LDA, l’indirizza- 
mento implicito. Il nome dell’indiriz- 
zamento deriva dal fatto che queste i- 
struzioni non hanno bisogno di un o- 
perando poiché agiscono esclusiva- 
mente sui registri interni del micro- 
processore. In figura 5 vengono ri¬ 
portati i codici di queste istruzioni. Da 
notare che le istruzioni di trasferi¬ 
mento tra registri non modificano il 
contenuto del registro sorgente ma si 
limitano a copiarne il contenuto in un 
altro registro. 

Per esempio, se nel registro indice 
X si trova il valore 15, eseguendo l’i¬ 
struzione TXA tale valore verrà co¬ 
piato nell’accumulatore ma il registro 
X conterrà ancora 15. Abbiamo visto 
come sia possibile caricare il princi¬ 
pale registro interno, cioè l’accumu¬ 
latore, con una costante o con il con¬ 
tenuto di una locazione di memoria. I- 
noltre si è visto anche che è possibile 
trasferire il contenuto di questo regi¬ 
stro in una locazione di memoria, uti¬ 
lizzando l’istruzione STA. Il 6502 
consente di eseguire operazioni ana¬ 
loghe anche con altri registri interni. 

Vediamo quali sono queste istru¬ 
zioni. 


LDX carica il registro indice X 
LDY carica il registro indice Y 
STX copia il registro indice X 
STY copia il registro indice Y 


In figura 6 vengono riportati i tipi 
di indirizzamento disponibili per que¬ 
ste istruzioni e i relativi codici opera¬ 
tivi. Si può notare che per le istruzio¬ 
ni di trasferimento da registro a me¬ 
moria (STA STY STX) non è disponi¬ 
bile Tindirizzamento immediato, 
cioè l’operando di queste istruzioni 
non può essere una costante numeri¬ 
ca. Il motivo dovrebbe essere abba¬ 
stanza chiaro. 

Ogni istruzione di questo tipo fa ri¬ 
ferimento al contenuto di un registro 
interno e quindi sarebbe assurdo ten¬ 
tare di memorizzarne il valore in una 
costante numerica. 

Parlando deH’indirizzamento indi¬ 
retto e di quello indicizzato si è visto 
che in entrambi i casi è necessario u- 
tilizzare un registro indice. Il conte¬ 
nuto di questo registro viene somma¬ 
to a un indirizzo per fornire l’indiriz¬ 
zo effettivo su cui l’istruzione deve a- 
gire. 




114 

























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Indirizzamento 

BEQ 

BNE 

Relativo 

$F0 

$D0 

Figura 9. Istruzioni di salto condizionato. Entrambe le 

istruzioni lasciano tutti i flag invariati. 









Z = 1 





o 

n 

N 




$BFFF 





$BFFF 


BEQ 

$cooo 





$cooo 


5 

$C001 





$C001 




$C002 





$C002 




$C003 





$C003 




$C004 





$C004 




$C005 





$C005 




$C006 




BNE 

$C006 




$C007 




251 

$C007 



$C008 





$C008 





Figura 11. Per effetto dell’ i- 





struzione BNE, il programma 

Figura 10. Per effetto dell’istru¬ 


prosegue dall’indirizzo $C003 

zione BEQ 5, il programma pro¬ 


(251 in complemento a 2 equi- 

segue dall’indirizzo $C007. 


vale a -5). 



vÈ&M&Mk 


Dovrebbe essere spontaneo chie¬ 
dersi se sia possibile modificare il 
contenuto dei registri indice in ma¬ 
niera più efficiente di quanto non si 
possa fare con le istruzioni di carica¬ 
mento (LDY LDX). In tal caso si di¬ 
sporrebbe di un mezzo molto potente 
per agire su dati strutturati in tabelle. 
Effettivamente questa possibilità esi¬ 
ste, Le istruzioni sono: 


INX incrementa di 1 il registro indice 
X 

INY incrementa di 1 il registro indice 
Y 

DEX decrementa di 1 il registro in¬ 
dice X 

DEY decrementa di 1 il registro in¬ 
dice Y 


Oltre a queste istruzioni specifiche 
per i registri interni ne esistono altre 
per manipolare in modo analogo il 
contenuto delle locazioni di memoria. 
Vediamole: 


INC incrementa di 1 il contenuto di u- 

na locazione di memoria 

DEC decrementa di 1 il contenuto di 


una locazione di memoria 


In figura 7 vengono riportate tutte 
le informazioni relative a queste istru¬ 
zioni. Le istruzioni di incremento e 
decremento hanno un comportamen¬ 
to particolare. Se il valore da incre¬ 
mentare è 255, una istruzione di in¬ 
cremento porterà tale valore a 0. Ana¬ 
logamente, se si cerca di decrementa- 
reO si ottiene 255. 

Un altro comportamento apparen¬ 
temente insolito delle istruzioni di in¬ 
cremento e decremento viene mostra¬ 
to in figura 8. 

Nell’esempio il registro indice X 
viene inizialmente caricato con il va¬ 
lore 0. Quindi vengono eseguite più i- 
struzioni di decremento. 

Si può notare che il flag N è posto a 
1 finché il contenuto del registro indi¬ 
ce non diventa inferiore a 128. 

Fino a quel momento il contenuto 
del registro indice viene segnalato ne¬ 
gativo. 

Tuttavia se usato in un indirizza¬ 
mento indicizzato o indiretto il valo¬ 
re del registro indice verrebbe consi¬ 
derato positivo. Per esempio: 



LDX #FF N=1 
LDA C000,X 


La prima istruzione carica nel regi¬ 
stro indice X il valore decimale 255. Il 
flag del segno, proveniente dal bit 7 
dell’ultimo valore trattato, è settato: il 
numero è considerato negativo poi¬ 
ché il bit del segno è a 1 (infatti la rap¬ 
presentazione binaria di 255 è 
11111111). 

Tuttavia Tistruzione successiva ca¬ 
richerà in accumulatore il contenuto 
della locazione COFF. Da quanto si è 
visto risulta indispensabile disporre 
di una serie di istruzioni che consen¬ 
tano di verificare lo stato dei flag del 
registro di stato e permettano di agire 
di conseguenza (fate riferimento alle 
tabelle riportate nelle figure per sape¬ 
re quali flag vengono modificati da 
ciascuna istruzione). 

Per ora ci limiteremo a introdurre 
due sole istruzioni di questo tipo: 

• BEQ (da Brandi on Equal=salta se 
uguale) effettua un test sul flag Z. Se 
questo è settato, cioè è posto a 1, allo¬ 
ra opera un salto all’indirizzo speci¬ 
ficato. In caso contrario l’esecuzione 
del programma prosegue con l’istru¬ 
zione immediatamente successiva. 

• BNE (da Brandi if Not Equal=sal- 
ta se non è uguale) effettua un test sul 
flag Z. Se Z=0 allora opera un salto al- 
l’indirizzo specificato. Anche in que¬ 
sto caso se l’esito del testrisulta nega¬ 
tivo l’esecuzione del programma ri¬ 
prende con l’istruzione successiva. 

Entrambe le istruzioni (figura 9) 
dispongono di un solo modo di indi¬ 
rizzamento: l’indirizzamento relati¬ 
vo. 

Il nome deriva dal fatto che l’indi¬ 
rizzo a cui deve avvenire il salto se il 
test effettuato ha esito positivo non 
viene indicato esplicitamente ma vie¬ 
ne espresso come spostamento da 
compiere rispetto alla locazione in cui 
si trova l’istruzione stessa. 

Lo spostamento deve essere espres¬ 
so in complemento a due (infatti si 
possono avere sia salti negativi, cioè 
all’indietro, sia salti positivi, cioè in 
avanti), utilizzando un solo byte, e 
viene calcolato a partire dall’indiriz¬ 
zo della prima istruzione successiva a 
quella che effettua il test. In figura 
10 e 11 viene mostrato un esempio. 

Paolo Gussoni 
(continua) 


116 


























































MAC CLUB 

Programmate o volete imparare a utilizzare creativamente il vostro 
Macintosh? Volete scoprire le risorse seppellite nel sistema operativo? 
È nato MacClub: tra le sue iniziative un completo corso di C, 
i trucchi dell’MS Basic, i collegamenti con gli user group americani. 


Sotto il segno di Mac 


Il successo dell’operazione Mac- 
BasicClub non termina. Nella sua pri¬ 
ma edizione il BasicClub ha offerto la 
possibilità a molti lettori di Applican¬ 
do dotati di Macintosh di acquistare a 
prezzo conveniente l’inteiprete Basic 
della Microsoft in accoppiata a un ci¬ 
clo di pubblicazioni su dischetto che 
hanno offerto un’ampia panoramica 
delle possibilità del Basic. Ogni disco 
conteneva diversi preziosi listati con 
esempi su come utilizzare grafica e 
comandi avanzati del Mac. 

MacClub è la prosecuzione natura¬ 
le di questa iniziativa. La parola Basic 
è scomparsa, non perché il Club non si 
occuperà più di questo linguaggio, 
anzi, ma per lasciare spazio anche agli 
altri linguaggi di programmazione, 
più recenti e sofisticati. 


Dopo aver fatto esperienza con il 
Basic non è difficile che chi program¬ 
ma su Macintosh voglia cimentarsi 
con uno strumento che gli permetta di 
sfruttare al cento per cento le poten¬ 
zialità del Macintosh. È per questo 
che di fianco al Basic il MacClub pro¬ 
porrà un dettagliato corso di C con e- 
sempi e listati commentati. Agli i- 
scritti al MacClub, nei vari dischetti, 
verranno inoltre proposti acquisti a 
prezzi di favore (tra cui il superbo Li- 
ghtSpeed C, sul quale si basa il corso 
di C), nuove iniziative e collaborazio¬ 
ni reciproche. Iscrivendovi, in prati¬ 
ca, avrete accesso all’unica pubblica¬ 
zione in italiano che si occupa della 
programmazione su Macintosh ad al¬ 
to livello. Volete degli esempi? Ecco 
il menù del primo numero: 


• MacClub. Un programma per 
leggere e stampare i file Text. Permet¬ 
te di lanciare qualsiasi programma e- 
seguibile senza dover tornare al Fin- 
der. È molto compatto e veloce e po¬ 
tete utilizzarlo per sfogliare le pagine 
di MacClub, molto più rapidamente 
che con il vostro abituale word pro¬ 
cessor, e lanciarne i programmi senza 
dover passare mai dal Finder. Usate¬ 
lo per leggere il corso di C e i vari fi¬ 
le di documentazione. Potete copiar¬ 
lo sui vostri dischi e usarlo come pra¬ 
tico Text Reader. 

• ResEdit. Direttamente dalla Ap¬ 
ple americana l’ultimissima e aggior¬ 
nata versione di un sofisticato tool per 
creare e modificare i resource block di 
qualsiasi programma. Ottimo per al¬ 
terare i menù, le icone, i bottoni, i fon- 
t e i layout di qualsiasi programma. 
Ogni file Macintosh è composto di 
due parti, quella relativa ai dati (detta 
Data Fork) e quella relativa alle risor¬ 
se (Resource Fork). Nelle risorse ven¬ 
gono inclusi i font, i box di dialogo, i 
testi, la configurazione dei menù, le i- 
cone. 

Ovviamente prima di modificare 
un programma assicuratevi di avere 
una copia di backup: con il ResEdit è 
possibile creare errori inrecuperabili 
se si procede con poca attenzione. 

Con ResEdit potete esaminare que¬ 
sta parte dei programmi e alterarla a 
piacere. Se programmate in Pascal o 
in C è uno strumento assolutamente 
indispensabile per creare i propri Re¬ 
source Fork in maniera interattiva. U- 
tilizzate ResEdit per modificare il si¬ 
stema operativo, come descritto in 
Fix Shift3. 

• Fix Shift3. Le ultime versioni del 
System non permettono di riprendere 
una videata (Command-Shift 3) con i 


E dì t 


A 

C 


C 

L 

U 

B 


Rp ri 


Chiudi 

88 LU 

Formato stampa 

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88P 

Lancia... 

88T 

Fine 

88Q 


imo di una serie di articoli sulla programmazione 
n C. Il linguaggio C è un linguaggio di medio livello 
e e veloce ed è ideale per la programmazione del 

scontata una moderata conoscenza del BASIC e non 




programmazione. Se non conoscete cosa è una 
) matrice o se non avete mai sentito parlare di una 
subroutine è necessario che facciate un poco di studio 
preparatorio prima di cominciare. 

Chiariamo subito che non è necessario conoscere il BASIC per 
imparare il C ma, siccome molti di voi se la cavano già abbastanza 
bene con il BASIC, sembra ragionevole fare dei paragoni. Anche se 
siete esperti programmatori in BASIC può essere di grande aiuto 
leggere qualche altro testo sul C e sul Toolbox del Macintosh. A 
questo fine verrà riportata più avanti una breve bibliografia di 
libri raccomandati. 


Figura 1. Il programma MacClub, che si utilizza per leggere i file di 
testo contenuti sul disco. Permette di lanciare le applicazioni senza 
passare dal Finder. L’immagine con il menù abbassato è stata ripre¬ 
sa dopo aver modificato il sistema operativo con il programma Modi¬ 
fica Shift-3 contenuto sullo stesso disco di MacClub. 


117 





























é Rrchiuio Edit 


M 

A 

C 


GetNextEvent (maschero, ^evento), /* Attende un'evento V 
GetMouse (&pt); /* Coordinate del cursore */ 

IT (PtlnRect (pt,&Ed1t_F1eld)) { 
if ( 'interno ) { /* se il cursore è all interno del */ 

/* campo di edit uso il cursore */ 

/* di inserimento *i 
SetCursor (*c); 
interno = VERO, 
ì 

1 else { /* altrimenti usa la freccia */ 

If ( Interno ) { 
initCursor (); 

interno = FALSO, J 

) 

) 

switch (evento.whot) { /* Quale evento?*/ 

case mouseDown: f* Il pulsante del mouse è premuto */ 

code = FlndWindow (evento.whereAwlndow); 


Figura 2 e 3. Questo è quello che si può ottenere lanciando Edit Field.C. La gestione di un campo di Edit, 
com va e riazione del cursore, selezione di un’area di testo e pieno controllo delle funzioni del Text Edi¬ 
tor. Il listato è ovviamente commentato e utilizzare le stesse funzioni nei propri programmi diventa semplice. 


menù attivati e raccessorio di scriva¬ 
nia Camera non sempre è di aiuto. 
Leggete con attenzione il file Shift3 .i- 
str per modificare con ResEdit il vo¬ 
stro System e riguadagnare la funzio¬ 
ne scomparsa! 

Basta aprire con ResEdit il file Mo¬ 
difica Shift3, copiare con Copy le due 
risorse INIT e MDEF, aprire il file 
System, fare un Paste (incolla). Ecco 
tutto. Riavviate il Macintosh e ripren¬ 
derete anche i menù. 

• Remliner. Scritta in LightSpeed 
C è un’utility per rimuovere i numeri 
di linea dai programmi Basic. Indi¬ 
spensabile per chi ha dei programmi 
scritti in MS-Basic 1.0 o per chi, via 
RS232, importa dei programmi scrit¬ 
ti in GWBasic o BASICA da elabora¬ 
tori MS-Dos, oppure per chi vuole 
convertire programmi in Basic da Ap¬ 
ple IL Non impazzite più per insegui¬ 
re tutti i GOTO e i GOSUB. Ci pensa 
Remliner. Nel disco è inserito un mi¬ 
ni listato (Listato.bas) su cui potete 
verificare l’efficienza di Remliner: 


lanciate Remliner e selezionate il no¬ 
me Listato.bas. In meno di tre secon¬ 
di otterrete un nuovo file dal nome Li- 
stato.bas.ren senza i numeri di linea 
(tranne quelli referenziati da GOTO, 
GOSUB, ON ERROR ecc.). 

Remliner è un denumeratore a due 
passi: nella prima lettura svolge 
un’attenta analisi del listato e valuta 
quali numeri di linea può rimuovere, 
nella seconda fase crea un secondo li¬ 
stato privo della numerazione sulla 
base dei dati ottenuti nella prima fase. 

• MenuMaster. Un programma in 
MS-Basic. Con MenuMaster create 
velocemente i vostri menù, poi atten¬ 
dete pochi istanti per avere immedia¬ 
tamente pronto un programma Basic 
che non solo disegna la barra dei me¬ 
nù (con possibilità di avere titoli in ne¬ 
ro, corsivo, outline e tasti funzione as¬ 
sociati) ma crea persino la struttura di 
ON... GOSUB e le chiamate al Tool- 
Box necessarie a gestire le funzioni di 
selezione. Usando MenuMaster, in 
pratica, il 50% della programmazione 


in Basic è già svolta. Nel listato Basic 
che il programma crea troverete una 
serie di REM che vi indica dove dove¬ 
te aggiungere le vostre subroutine. 
Semplice e potente. 

Attenzione: l)SeaveteunMacPlus 
o SE è necessario usare la versione 2.1 
dell’MS-Basic. 2) Non usate mai no¬ 
mi per i menù che iniziano con nume¬ 
ri (per esempio “1 Archivio”). 

• Edit Field. Chi dal Basic passa al 
C di solito rimane perplesso: le fun¬ 
zioni sono infinite, ma non ci sono più 
gli Edit Field del Basic. Potrete guar¬ 
dare come, con poche linee di C, si 
creano edit field chiamando diretta- 
mente in causa le routine del sistema 
operativo, esattamente come fa dietro 
le quinte l’MS-Basic, e studiare il li¬ 
stato riccamente commentato, utiliz¬ 
zando (taglia e incolla) le stesse chia¬ 
mate nei vostri programmi. 

• Banca Dati. Ci siamo connessi 
con TheSource, e siamo entrati nel 
MACSIG, il riservato gruppo di uten¬ 
ti americani. Ecco il file con il colle¬ 
gamento. Abbiamo scoperto che il 
mercato americano sta accogliendo i 
nuovi Mac con estremo interesse, e 
che le software house sono in piena 
effervescenza. Leggete il file Mac- 
Sig.log per ricreare l’emozione del 
collegamento... 

L’iscrizione al MacClub costa 
150.000 lire e dà diritto a ricevere sei 
dischetti con programmi, utility e no¬ 
tiziari, oltre airutilissima Mouscotte. 
Se usate il Mac in maniera creativa è 
un accessorio indispensabile. 


, 

Sì, mi iscrivo a MacClub . 

Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) una Mouscotte. Riceverò 
inoltre sei dischetti con programmi, direttamente al mio indirizzo. 

□ Accludo assegno intestato a Gruppo Editoriale JCE srl di lire 150.000 

□ Accludo ricevuta di versamento di lire 150.000 sul c/c postale n. 315275 
intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6, 20092 Cinisello B. (MI) 

□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è. i 

Cognome e Nome. . 

Indirizzo. I 


Cap 


Città 


Prov. 





































n 


n 


|K'| = 


!JJ s - p>l 


m 


n 



f( X ) 


g(x) VV " a— g(Xo) 

_ y I _ i Um £,f(x) + /s - So 1 ■( d TJ 

— is \ — ltot J —» 00 k=l *- x J 


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+ b + x 0 + lim . . 

a-»“g(Xo) 


///•<- 


I MS - Zi| 00 


EdA=^ 


Eq, 


z ) dxdydz .2 g 2 ® 3 2 a (* **) 




V 


3 / a +b +c + d 
a - b - c- d 


i dt 


1 r 


2 2 2 

ac au, az 


a 11 a 12 a 13 

b 2 i b 2 2 b 23 

C 31 c 32 c 33 



: + x c + x 

•Fj 

sii(Afì - fi) 1 

cos(AB - fi) 

B =■ 

di 1 C 

ir + c "J 1 

dt 


m 


n 2k / 1 + / 1 + / 1 

= V V V V V 


jLi m 

2tT " r~ 


a o 


jim f(x) dx 



=(X + c) m 


L'accessorio che rivoluziona la scrittura dei testi scientifici 



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1 -^-‘ 


Formuler é prodotto e distribuito dalla 

Micro - 
Progettazione 

Avanzata 

■ 

Ricerca e sviluppo software 





























































EDUCATION 



Con gli statement, entriamo questo mese 
nel vivo del Pascal, il linguaggio protagonista del SAIP, 
sistema autore in istruzione programmata. 

Elementi di Pascal 


Il mese scorso abbiamo presentato 
il Pascal VCSD di Apple II che, diver¬ 
samente dagli altri Pascal standard, 
utilizza un metodo di accesso ai file 
basato su variabili buffer, alle quali è 
possibile accedere trammite puntatori 
in memoria. 

Passiamo in questa quarta puntata 
della serie SAIP (sistema autore in 
istruzione programmata) ad analizza¬ 
re alcune delle istruzioni (statement) 
tipiche del Pascal. Come si indicava 
nella puntata precedente, gli state¬ 
ment possono essere sia semplici che 
composti. 


IF statement 


permette il~ controllo del flusso del 
programma. Ha la forma: 


IF expression THEN statement 


Listato 1. Filecreate.Text 

program filecreate; 

const isSOcol = True; {mettere False se non si pos-} 

{siede una scheda 80 colonne.} 

type byte= 0..255; 

var corretta: byte; {risposta corretta 0=No, l=Si} 


pointCorr: byte; {item se risposta corretta } 
pointErra: byte; {item se risposta errata } 
graphNum : byte; {per versione successiva } 
questText: array [C..19] of string; {testo della domanda } 

x: text; {text file su disco con SORGENTE domande } 
i: integer; {contatore dummy } 
dumChar: char; {carattere dummy } 
dumStr: string; {stringa dummy } 
getChar: char; {risposta dell'utente } 


notCreated: boolean; {impedisce la creazione se file inesistente} 


procedure wFile; 

{Scrive un intero record della domanda sul disco.} 
{Ciascun elemento scritto viene segnalato con un } 
{ puntino a video. } 


Se l’espressione booleana è vera 
(TRUE) allora esegue lo statement e- 
nunciato, altrimenti prosegue l’ese¬ 
cuzione del programma. 

È possibile anche la forma più com¬ 
pleta: 


IF expression THEN statementl EL¬ 
SE statement2 


Se l’espressione booleana è vera 
allora esegue lo statementl altrimen¬ 
ti esegue lo statement2 (figura 1). 


begin 

gotoxy (0,23); 

write ('Scrittura dati chr(ll)); 
writeln (x, corretta); 
write ('.'); 

- writeln (x, pointCorr); 
write ('.'); 
writeln (x, pointErra); 
write ('.'); 
writeln (x, graphNum); 
write ('.'); 
for i:= 0 to 19 do 
begin 

writeln (x, questText [i] ); 
write ('.') 
end; {for} 

writeln (x, '-'); {segnalo il termine di un record} 

end; {wFile} 


WHILE statement 


procedure insert; 

{Richiede l'immissione dei dati per un intero record} 


Ha la forma: 


WHILE expression DO statement 


Fintanto che l’espressione boolea¬ 
na è vera (TRUE) viene eseguito lo 


begin 

repeat 

write (chr(12)); 

writeln ('risposta (0=Falso, l=Vero):'); 
writeln ('ptrCorretta: PtrErrata:'); 

for i:=0 to 19 do 

writeln (' linea i:2, ': '); 


120 

















{Si inizia con la immissione del testo della domanda} 
for i:= 0 to 19 do 
begin 

questText [i] := w ; 
gotoxy (11, i+3); 

write ( '0 - 1-2 - 3 - +' ) ; 

gotoxy (ll,i+2); 

write ('.'); 

gotoxy (ll,i+2); 
readln (questText [i] ) 
end; {for} 

write (chr(ll)); {pulisce ultima linea di testo} 

corretta:= 0; 

gotoxy (28,0); 

readln (corretta); 

pointCorr:= 0; 

gotoxy (13,1); 

readln (pointCorr); 

pointErra:= 0; 

gotoxy (30,1); 

readln (pointErra); 

gotoxy (0,23); 

write ('Premere <spazio> per confermare o <A> per annullare ') ; 
read (dumChar); 
if (dumChar=' ') then wFile; 
gotoxy (0,23); 

write ('Premere <C> per un altro inserimento o <U> per uscire '); 
read (dumChar); 

until (dumChar = 'u') or (dumChar = 'U') ; 
write (chr(12)); 
dose (x, lock) 
end; {insert} 


procedure getFile; 
begin 

gotoxy (0,10); 
dumStr:=''; 

write ('Nome file : '); 
gotoxy (12,10); 
readln (dumStr); 

if (pos ('.text', dumStr) = 0) and 
(pos ('.TEXT', dumStr) = 0) then 
dumStr:= concat (dumStr, '.text'); 
rewrite (x, dumStr) 
end; {getFile} 


procedure help; 

{Mostra a video una pagina di aiuto sui comandi} 
var 

spcs : string; 
begin 

write (chr(12)); {pulisce video} 

if is80col 
then 

spcs:= ' ' {20 spazi bianchi} 

else (Continua) 


statement (figura 2). 
REPEAT statement 


Ha la forma: 


REPEAT statement UNTIL expres- 
sion 


È similare al loop WHILE, ma in 
questo caso il controllo della veridici¬ 
tà della espressione booleana è fatto 
dopo dopo l’esecuzione dello state¬ 
ment (che verrà perciò eseguito alme¬ 
no una volta). 

L’uscita dal loop avviene quando 
l’espressione viene valutata essere 
True (figura 3). 

Input/Output 

La gestione dell’input/output av¬ 
viene tramite “file”. 

Un file è sia una sequenza di carat¬ 
teri provenienti o diretti da/a un di¬ 
spositivo esterno (come la tastiera o 
una stampante), che veri e propri ar¬ 
chivi su disco. 

• Input. L’input standard avviene 
tramite l’istruzione READ, seguendo 
la sintassi: 


READ (variable) 


La lettura da tastiera (dispositivo 
standard di input) permette l’assegna¬ 
mento delle seguenti variabili: inte- 
ger, reai, char. 

L’input è terminato da un carattere 
illegale per quel tipo. 

• Output. L’output (standard è lo 
schermo) avviene tramite lo state¬ 
ment: 


WRITE (expression) 


L’espressione può essere composta 
di integer, char, reai, boolean, string. 

L’uso di READLN e WRITELN 
permette di determinare il termine del 
flusso di input o di output. Il caratte¬ 
re Space (generabile anche premendo 
il tasto Return) indica il raggiungi¬ 
mento di fine linea. 

Le seguenti funzioni permettono il 
controllo del flusso di input: 


EOF diventa vera (TRUE) al ter¬ 
mine di un flusso in lettura 


121 






































spcs:= ' 
write (spcs, 
write (spcs, 
write (spcs, 
write (spcs, 
writeln; 
write (spcs, 
write (spcs, 
writeln; 
write (spcs, 
write (spcs, 
write (spcs, 
write (spcs, 
write (spcs, 


begin 




'Prima di iniziare, scegliere <N> per im-', 
'mettere il nome del file sul quale memo-', 
'rizzare le domande. Procedere quindi con', 
'<I> per inserire il testo delle domande.', 

'Queste dovranno essere formulate in modo', 
'che la risposta sia sempre SI oppure NO.', 


end; 


'Oltre a queste informazioni, viene ri - ', 
'chiesto dal programma il numero di item 
'da caricare in caso di risposta corretta', 
'o errata. Per dettagli, riferirsi al te-', 
'sto su Applicando.'); 
gotoxy (0,23); 

write ('Premere un tasto per continuare '); 
read (dumChar); 

{help} 


spcs); 
spcs); 
spcs); 
spcs); 

spcs); 
spcs); 

spcs); 
spcs); 
spcs); 
spcs); 


{in attesa implementazione grafici} 


notCreated:= True; 
corretta:= 0; 
write (chr(12)); 
repeat 

write ('Comandi: N(uovo file, I(nserimento, U(scita, A(iuto [1.0] 


I programmi presentati 

I programmi presentati nei listati 
sono: 

• Listato 1: Sistema di Sviluppo 
SAIP. 

È il programma che permette di 
creare i testi delle domande poi ese¬ 
guite dal Runtime. Le domande sono 
inserite in un file di testo ASCII, facil¬ 
mente modificabili in una fase suc¬ 
cessiva grazie all’editor del Pascal. 
Dopo avere scelto l’opzione N e indi¬ 
cato il nome di un file su disco, si pas¬ 
sa all’opzione I per inserire i testi del¬ 
le domande. (Sul modo di preparare il 
contenuto delle stesse si rimanda alla 
parte introduttiva del presente artico¬ 
lo.) In fase di inserimento del testo, 
occorre fare molta attenzione a non 
superare le 40 colonne, indicate nella 
riga immediatamente successiva a 
quella di input. In caso di eccedenza, 
il compilatore (listato 2), taglierà ol¬ 
tre la quarantesima colonna, renden¬ 
do illeggibile il testo inserito. Even¬ 
tuali righe vuote possono essere inse¬ 
rite premendo direttamente Return a 
inizio della linea. 

Una volta inserite le 20 righe di te¬ 
sto della domanda, il cursore si 
riporterà nella parte alta dello scher¬ 
mo. Il primo valore da inserire è se la 
risposta alla domanda è “Vero” oppu¬ 
re “Falso”. Nel primo caso inserire 
“1”, nel secondo “0”. Successiva¬ 
mente indicate il numero di item da 
caricare se l’utente, al quesito propo¬ 
sto, risponde correttamente. Fare la 
stessa cosa, relativa alla risposta erra¬ 
ta, per la richiesta successiva (“ptrEr- 
rata”). 

Se la domanda dovesse essere una 
conclusiva, indicate il valore “0” (e- 
quivalente alla proposizione “Esci 
dal questionario”). Lo schema mo¬ 
strato chiarisce la filosofia di immis¬ 
sione di questi ultimi valori di con¬ 
trollo (schema 1). 

Attenzione: siccome non sono an¬ 
cora implementate le routine di input 
controllato (che analizzeremo nel 
prossimo articolo), occorre fare mol¬ 
ta attenzione alla immissione dati, so¬ 
prattutto dei valori numerici di con¬ 
trollo nella parte alta dello schermo, 
poiché un valore non corretto (ad e- 
sempio un carattere alfabetico), 


farebbero irrimediabilmente uscire il 
programma con un errore. A conse¬ 
guenza di ciò, il file su disco non è 
chiuso correttamente, e i dati in esso 
contenuti irrimediabilmente persi. 
Suggeriamo pertanto di creare diver¬ 
si file sorgenti di dimensioni piuttosto 
ridotte, in attesa che le routine di input 
ovvino completamente a questo in¬ 
conveniente. 

•Listato2: Compilatore. 

Una volta creati i file con le doman¬ 
de, queste devono essere formattate 
per essere correttamente lette dal 
Runtime. Eseguendo il compilatore si 
compie questa operazione. Inizial¬ 
mente è richiesto il nome del file su 
disco contenente il sorgente (sono gli 
stessi file precedentemente creati con 
Sistema di Sviluppo), che può anche 
essere più d’uno. Per terminare le se¬ 
lezioni, digitate Return alla richiesta 
di file. Viene poi richiesto il nome del 
file oggetto (quello cioè che sarà let¬ 
to da Runtime). 

Per la struttura del programma, es¬ 
so è solitamente “mstr.data”, ma si 
può ovviamente indicare un altro no¬ 
me, qualora, ad esempio, tale file sia 
già presente in directory, e non si in¬ 
tenda sovrascriverlo. 

•Listato3: Runtime. 

È l’esecutore delle domande pre¬ 
ventivamente compilate: le mostra a 
video, attende una risposta da parte 
dell’utente, valuta la sua correttezza, 
mostra la domanda successiva. 

Dopo una maschera iniziale di ben¬ 
venuto, viene caricato il primo item e 
mostrato a video. A video, in alto a si¬ 
nistra, viene mostrato il numero di i- 


tem caricato, mentre nell’ultima riga 
sono presenti i comandi del program¬ 
ma, che possono essere selezionati 
premendo il tasto corrispondente alla 
lettera iniziale. Tali comandi sono: 

<V>ero: Premere “V” se si desidera 
rispondere “Vero” alla domanda pre¬ 
sentata. 

<F>also: Premere“F” se si desidera 
rispondere “Falso” alla domanda pre¬ 
sentata. 

<G>raf: Disattiva in questo momen¬ 
to, servirà per tornare a visualizzare il 
grafico associato alla domanda. 
<U>scita: Permette di uscire dal que¬ 
stionario e di mostrare i risultati. 

Dopo aver digitato “V” oppure “F”, 
il programma valuterà la correttezza 
della risposta fornita, scegliendo l’i- 
tem corrispondente al valore ricavato. 
Questo verrà proposto a video, e si at¬ 
tenderà una successiva risposta. Qua¬ 
lora l’ultimo item svolto fosse uno 
conclusivo, oppure venisse premuto 
il tasto “U” per forzare l’uscita dal 
questionario, verrà mostrata la ma¬ 
schera conclusiva del programma, 
con i risultati ottenuti (numero di ri¬ 
sposte corrette e di errate). Premendo 
un tasto qualsiasi si esce dal program¬ 
ma, e si toma alla linea di comandi del 
Pascal. 

Alcune note ai programmi: 

• Quando è stato possibile, si è inse¬ 
rita una costante is80col che permet¬ 
te al programma di sapere se il video 
attivo è a 40 oppure a 80 colonne. Po¬ 
nete tale valore a “False” se si deside¬ 
ra la prima ipotesi. Una nota agli uti¬ 
lizzatori di Apple Ile e di Apple IIGS: 


122 












read (getChar); 
case getChar of 
'a', 'A' : begin 

.help; 

write (chr(12)); 
end; 

'n', 'N' : begin 

getFile; 

write (chr(12)); 
notCreated:= False 
end; 

'i', 'I' : if notCreated 

then 
begin 

gotoxy { 0 , 1 ); 

write ('Prima si deve creare un nuovo file.'); 
gotoxy (0,0) 
end 
else 
begin 
insert; 

notCreated:= True 
end; 

otherwise write (chr(12)); 
end; {case} 

until (getChar='U') or (getChar='u') 

end. 


il Pascal sente la posizione dell’inter¬ 
ruttore “40/80” vicino alla tastiera 
(Apple Ile) o del settaggio del pannel¬ 
lo di controllo (Apple IIGS); pertanto 
verificate la coerenza del video attivo 
con il setting di questi elementi. 

• Non sono stati inseriti i controlli 
sugli errori di I/O; pertanto il pro¬ 
gramma uscirà con un errore in situa¬ 
zioni critiche. Le prossime versioni, 
con lo specializzarsi dell’interfaccia 
utente, prevederanno tali controlli. 

•Ecco i caratteri di controllo video 
utilizzati dal Pascal (e presenti nei 
programmi come “grezzi” chr): 
chr(5) Accende il cursore 
chr(6) Spegne il cursore 
chr(7) Suona lo speaker 
chr(8) Cursore a sinistra di 1 posi¬ 
zione (backspace) 

chr(10) Cursore giù di 1 linea; scrol¬ 
la il video se necessario 
chr(ll) Pulisce dal cursore alla fine 
dello schermo 

chr(12) Pulisce l’intero schermo e 
posiziona il cursore in alto a 
sinistra (coordinate 0,0) 


chr(13) Cursore a inizio linea 
chr(14) I caratteri saranno visualiz¬ 
zati normalmente (spegne 
l’inverse) 

chr(15) Abilita i caratteri inverse 
chr(22) Scrolla lo schermo in su di 1 
linea; l’ultima riga è lasciata 
bianca 

chr(23) Scrolla lo schermo in giù di 1 
linea; la prima riga è lasciata 
bianca 

chr(25) Sposta il cursore alle coordi¬ 
nate 0,0; lo schermo è lascia¬ 
to invariato 

chr(26) Pulisce tutta la linea ove è 
contenuto il cursore 
chr(28) Sposta il cursore a destra di 1 
colonna; se è alla fine della 
linea genera un chr(13) 
chr(29) Pulisce dal cursore fino alla 
fine della linea che lo contie¬ 
ne, compreso il carattere sot¬ 
to il cursore stesso 
chr(30) Inizia una sequenza GO- 
TOxy : i successivi due carat¬ 
teri sono interpretati come 
posizione x e y 


chr(31) Se non è in alto allo schermo, 
sposta il cursore su di 1 linea. 

• Per i motivi precedentemente e- 
sposti per il Sistema di sviluppo, è op¬ 
portuno non premere il tasto Return in 
risposta alle richieste del programma, 
poiché questa azione rovinerà la ma¬ 
schera video, facendola scrollare ver¬ 
so l’alto. Ancora una volta tale pro¬ 
blema sarà risolto con le routine pre¬ 
sentate nel prossimo articolo. 

•Il listato 4 mostra una prima im¬ 
plementazione di un eserciziario di fi¬ 
sica. A parte il numero di item, ripor¬ 
tato a solo titolo indicativo, gli altri 
dati sono associati al campo relativo 
richiesto dal Sistema di sviluppo. Do¬ 
po avere inserito tali valori, magari 
spezzati in più file sorgenti, eseguite 
la compilazione specificando corret¬ 
tamente la stessa sequenza di im¬ 
missione dei sorgenti, in modo tale 
che il compilatore possa correttamen¬ 
te generare il numero di item. Ad e- 
sempio: specificando il nome “Te¬ 
sti 1” con l’opzione “N” del Sistema di 
sviluppo, immettete di primi 5 item; 
uscite e specificate un ulteriore file, 
chiamato “Testi2”. Inserite gli item 
rimanenti e uscite completamente dal 
programma. 

Lanciate il Compilatore, e rispon¬ 
dete alle domande come segue (lapar- 
te da digitare è in neretto): 


Nome file sorgente (<ret> per termi¬ 
nare) : testi l<return> 

Nome file sorgente (<ret> per termi¬ 
nare) : testi2<retum> 

Nome file sorgente (<ret> per termi¬ 
nare) : <retum> 

Nome file oggetto (<ret> per nome 
standard) : <return> 



123 




















































































Listato 2. Compiler.Text 

program compiler; 
const 

maxFile = 20; {numero massimo di files sorgenti} 

type byte= 0..255; 

var f: file of packed record 

corretta : boolean; 
pointCorr : byte; 
pointErra : byte; 
graphNum : byte; 

questText : packed array [0.-19] of string[40] 
end; 

x: text; 

thisNum: integer; 
i, y: integer; 

aString: array [0..maxFile] of string; 
bString: string; 
count: integer; 


procedure writeRec (num:integer); 
{Scrive un record del file oggetto} 

begin 

seek (f, num); 
put (f) 

end; {readRec} 


procedure error; 

{Segnala un errore nel file sorgente} 
var 

dumChar: char; 

begin 

writeln (chr(7)); {suona lo speaker} 
writeln ('Errore logico sul file: ', aString [y]); 
write ('Premere un tasto per uscire. '); 
read (dumChar); 
exit (program) 
end; {error} 


procedure newLine; 

{Passa ad una linea successiva nel display del} 
{ susseguirsi della compilazione} 

begin 

writeln; 

if thisNum < 100 
then 

write ('< ', thisNum, ’> ') 

else 

write ('< ', thisNum, '> ') 
end; {newLine} 


procedure dotcreate; 

{Mostra a video un punto, relativo ad un nuovo record compilato} 


{file sorgente } 
{num. record attuale dal leggere} 
{contatore dummy } 
{sorgenti da compilare } 
{stringa con target file } 
{numero di file da compilare } 







—►^WHILE^)—► 

Expression 


Statement 


Figura 2. WHILEstatement. 




















begin 

if (thisNum mod 10) = 1 
then 

newLine; 
write ('.') 
end; {dotCreate} 


begin {main} 

count:=-l; 
gotoxy (0,7); 
repeat 

count:= count +1; 

write ('Nome file sorgente (<ret> per terminare) : ') ; 
readln (aString [count]); 

{controllo se e' stato aggiunta 1'esternsione .TEXT} 
if (pos ('.text', aString [count]) = 0) and 
(pos ('.TEXT', aString [count]) = 0) then 
aString [count]:= concat (aString [count], '.text'); 

{$ 1 -} 

if aString [count] <> '.text' then 
begin 

reset (x, aString [count]); 
if ioresult <> 0 then 
begin 

writeln ('File inesistente'); 
count:= count-1 
end; 

{$ 1 +} 

dose (x) 
end; {if} 

until (aString [count] = '.text') or (count = maxFile); 
{Richiesta nome file oggetto] 

write ('Nome file oggetto (<ret> per nome standard) : '); 
readln (bString); 

if bString = w then bString := 'mstr.data'; 

rewrite (f, bString); 

thisNum:=l; 

writeln; 

writeln ('Compiling...'); 
for y:= 0 to (count -1 ) do 
begin 

reset (x, aString [y]); 

{Lettura record da sorgente] 
with f A do 
begin 
repeat 

readln (x, i); 
corretta:= i <> 0; 
readln (x, i); 
pointCorr:= i; 
readln (x, i); 
pointErra:= i; 
readln (x, i); 
graphNum:= i; 

for i:= 0 to 19 do readln (x, questText[i ]) ; 

readln (x, bString); 

if bString <> '-' then error; 

writeRec (thisNum); {Scrittura record formattato } 
dotcreate; {Mostro punto di compilazione OK] 

thisNum:= thisNum +1 {Incremento num. di record ] 

until eof (x) {fino al termine sorgente } 

end; {with] 
dose (x, lock); 

end; {for} {per tutti i sorgenti } 

dose (f, lock) ; 

end. 







-K^PEAT^>-> 

Statement 


Expression 


Figura3. REPEAT statement. 





EOLn diventa vera (TRUE) al ter¬ 
mine di una linea in lettura 


La formattazione deir output può 
avvenire nel seguente modo: 


WRITE (expression : width) 


Il valore width permette di indicare 
il numero di caratteri da utilizzare. 


WRITE (expression : width : decimai 
places) 


In questo caso è anche determinato 
il numero di decimali richiesti nel¬ 
l’output. 

Per esempio: 


WRITE (20/3:7:4) 
genera come output: 
<spazio> 6.6667 


Enumeration type 

Esistono altri tipi di dati semplici, 
definiti dal programmatore. 

Tali valori, normalmente associati 
a una serie di valori integer, risulta 
particolarmente comoda per la sim¬ 
bolicità che assume all’interno del 
programma, rendendolo facilmente 
leggibile. 

Un esempio tipico è la creazione di 
un tipo contenente il “giorno della set¬ 
timana”: 


VAR giorno : (Dom, Lun, Mar, Mer, 
Gio, Yen, Sab); 


che crea l’associazione 


Dom = 0, lun = 1 ... Sab = 6. 

È poi possibile usare la variabile così 
dichiarata nello stesso modo in cui si 
usano i tipi di dati fin qui visti: 


giorno := Ven; 
giorno := Dom; 

IF ((giorno = Lun) OR (giorno = 
Mer)) THEN... 


Gli operatori sui tipi enumerati so¬ 
no: 

\ 

SU C C - Successore nella lista, gene¬ 
ra errore se si tenta di superare l’ulti¬ 
mo; Es.: SUCC (Ven) = Sab. 

PRED - Predecessore nella lista, er¬ 
rore se si supera il primo. Es.: PRED 
(Mar) = Lun. 

ÒRD - Ritorna il valore ordinale del- 


125 






























Listato3. Executive.Text 


program executive; 
const is80col= True; 
type byte= 0..255; 


{False per video 40 colonne} 


var f: file of packed record 

corretta : boolean; 
pointCorr : byte; 
pointErra : byte; 
graphNum : byte; 

questText : packed array [0..19] of string[40] 
end; 


thisNum: integer; 
tot_corr, tot_err: integer; 
i, y: integer; 
spcs: stringi40); 
dumChar: char; 
ret: char; 


{num. record attuale dal leggere} 
{totale risposte corr. ed errate} 
{contatore dummy } 
{controllo video 80 colonne } 
{carattere dummy } 
{carattere di controllo risposta} 


function getChar: char; 

{legge un carattere da tastiera e pulisce il video} 
var 

aChar: char; 

begin 

read (aChar); 
write (chr(8)); 
write (chr(29)); 
getChar:= aChar; 
end; {getChar} 


procedure makeScreen; 

{crea la maschera iniziale di visualizzazione} 

procedure writeDot; 
begin 

for i:=0 to 39 do write ('-'); 
end; {writeDot} 

begin 

write (chr(12)); 
gotoxy (0,1); 
writeDot; 

if is80col then writeDot; 
gotoxy (0,22); 
writeDot; 

if is80col then writeDot; 
end; {makeScreen} 


procedure welcome; 

{Maschera iniziale} 

begin 

makeScreen; 
gotoxy (0,5); 

write (spcs, 'APPLICANDO presenta:'); 
gotoxy (0,8); 

{Nota: chr(15) e' 1'inverse video} 

write (spcs, chr(15), 'Sistema Autore in Istruzione Programmata'); 
write (chr(14)); {normal video } 
gotoxy (0,11); 

write (spcs, 'di Ivan Spelti e Mario Pinciani'); 
gotoxy (0,15); 

write (spcs, 'modulo Runtime - versione 1.0'); 
gotoxy (0,23); 

write ('Premi un tasto per continuare '); 
dumChar:= getChar; 
end; {welcome} 


{legge il carattere } 
{cursore indietro di 1 poiszione } 
{pulisce fino alla fine della linea} 
{restituiscve il carattere letto } 


procedure bye; 

{mostra i risultati ed esce dal programma} 
var 

pere: reai; {percentuale risposte esatte} 

procedure cleaner (line_start, line_end: integer); 

{pulisce un numero di linee nell'intervallo tra start e end} 

begin 

for i:= line_start to lineend do 
begin 

gotoxy (0,i); 

write (chr(26)) {cancella l'intera riga contenente il cursore} 
end 

end; {cleaner} 
begin 

if ( (tot_corr + tot_err) <> 0) then 

perc:= (tot_corr * 100) / (tot_corr + tot_err) 











else 

perc:= 0; {evito un "divide by zero"} 

gotoxy (0,0); 

write ('<Risultati>'); {pulisce indicazione di item} 
cleaner (2,7); 

write (spcs, ' Risultati:'); 
cleaner (8,10); 

write (spcs, ' Risposte corrette:', tot corr:3); 

cleaner (11,11); 

write (spcs, ' ( pari al:', pere:6:2, ' % )'); 

cleaner (12,13); 

write (spcs, ' Risposte errate :', tot_err:3); 

cleaner (14,21); 
gotoxy (0,23); 

write ('Premi un tasto per uscire ', chr(29)); 
dumChar:= getchar; 

write (chr(12) ) ; {pulisce l'intero schermo} 

end; {bye} 


procedure makeMenu; 

(Mbstra il menu' di opzioni per l'utente} 
begin 

gotoxy (0,0); 
write ('Cltem >'); 
if is80col then gotoxy (70,0) 
else gotoxy (30,0); 
write ( 'Applicando' ) ; 
gotoxy (0,23); 

write ('Risp: <V>ero <F>also <G>raf <U>scita '); 
end; {makeMenu} 


l’elemento nella lista. Es.: ORD 
(Ven) = 5. 

Tutti gli operatori relazionali ( =, 
<>, >, etc...) sono applicabili. 

Per esempio, Mer < Ven ritorna ve¬ 
ro (TRUE). (Figura 4). 

Subranges 

È possibile definire dei sottoinsie¬ 
mi dei tipi di dati illustrati preceden¬ 
temente. 

Volendo, ad esempio, creare una 
variabile che contenga borano, si po¬ 
trà dichiarare: 


VAR 
ora: 0..23; 
min: 0..59; 
sec: 0..59; 


procedure readRec (num: integer); 
'Legge un record del file oggetto} 

begin 

seek (f, num); 
get (f) 

ehd; {readRec} 


function showRec: char; 
{mostra a video la domanda} 
var 

answer: char; 


begin 


end; 


gotoxy (6,0); 
write (thisNum:2); 
gotoxy (0,2); 
for i:= 0 to 19 do 
begin 

if is80col then gotoxy (20,i+2) 
else gotoxy (0,i+2); 
write (chr(26), f A .questText[i]) 
end; 

gotoxy (37,23); 
answer:= getChar; 
case answer of 

'V', 'v': showRec:= 'v'; 

'F', 'f': showRec:= 'f'; 

{ 'G', 'g': Non ancora implementato} 
'U', 'u': showRec:= chr(0); 
otherwise showRec:= showRec 
end; {case} 

{showRec} 



Identificatore 


Identificatore 



Costante 


0 

h* 

Costante 


Figura 4. Tipo semplice 


begih {main} 

if is80col then spcs:= ' ' {40 spazi } 

else spcs:="; 
welcome; 

tot_corr:= 0; {inizializzazione n.o risposte corrette} 

tot_err:= 0; {inizializzazione n.o risposte errate} 

reset (f, 'mstr.data'); {apre file oggetto con domande } 

thisNum:= 1; {prima domanda da leggere } 

makeMenu; 
repeat 

readRec (thisNum); 

ret:= showRec; 

if (ret <> chr(0)) then 

if ((ret = 'v') and f A .corretta) 
or ((ret = 'f') and not f A .corretta) 
then 
begin 

thisNum:= f A .pointCorr; {risposta corretta } 

tot_corr:= tot_corr + 1 
end 
else 
begin 

thisNum:= f A .pointErra; {risposta errata } 

tot_err:= tot_err + 1 
end; 

if (thisNum = 0) then ret:= chr(0) {fine questionario } 
until (ret = chr(0)); 
dose (f, lock); 
bye; 


Si noti come i due valori estremi del 
range selezionato sono divisi dal un 
doppio punto. 

Naturalmente queste dichiarazioni 
possono essere effettuate per tutti i 
valori scalari - tipi di dati semplici 
(non strutturati) con contenuto nume¬ 
rico. 

La proposizione non è applicabile 
ai valori reai. 

Ecco un esempio dove appaiono al- 
cuné definizioni possbili con diversi 
tipi di dati: 

VAR 

onlyTrue: True..True; 

Lettera: ‘A’./Z’; 

giomoLav: Lun..Ven; 


127 


end. 






































Listato 4. Una prima implementazione 

item numero : 1 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 3 
ptrErrata : 2 

Valuta la seguente affermazione: 

"Una FORZA QUALSIASI che agisca su un corpo è il prodotto 
della massa per la accelerazione: lo dice la legge fon¬ 
damentale della dinamica." 

Vero o Falso ? 


item numero : 2 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 4 
ptrErrata : 5 

Un corpo di massa m = 500 grammi è sottoposto ad una forza 
costante di 20 Newton. L'accelerazione costante che su¬ 
birà sarà pari a 40 m/s A 2. 

Vero o Falso ? 


item numero : 3 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 6 
ptrErrata : 7 

Un corpo di 200 grammi di massa, accelerato uniformemente 
con a = 30 m/s A 2 è stato sottoposto ad una forza risultante 
costante di 4 Newton. 

Vero o Falso ? 


item numero : 4 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 9 
ptrErrata : 8 

La massa di un astronauta è ritenuta invariabile (secondo 
la Fisica Classica) sulla Terra, sulla Luna, su Giove e 
su un'altra galassia. 

Vero o Falso ? 


item numero : 5 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 10 
ptrErrata : 11 

Un corpo di massa m = 500 grammi è sottoposto ad una forza 
costante di 17 Newton. 

L'accelerazione costante che subirà vale 34 m/s A 2. 

Vero o Falso ? 


item numero : 6 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 13 
ptrErrata : 12 

La forza necessaria per imprimere alla massa di 10 Kg la 
stessa accelerazione che 300 Newton determinano su un 
corpo di 50 Kg vale 6 Newton. 

Vero o Falso ? 


item numero : 7 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 15 
ptrErrata : 14 

Un corpo di 300 grammi di massa è accelerato uniformemente 
con a = 3 m/s A 2. 

La forza risultante costante applicata è 0.9 Newton. 
Vero o Falso ? 


item numero : 8 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

La massa di un corpo è una grandezza scalare: il suo peso 
è una grandezza vettoriale. 


Vero o Falso ? 


item numero : 9 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 0- 
ptrErrata : 0 

* A *—* B *-» 

Due blocchi A e B sono uniti da una fune e posti su un 
tavolo, senza attrito. 

Si tiri B con un'altra fune, in modo che il sistema (A 
+ B) venga uniformemente accelerato. 

Supponiamo a = 2 m/s A 2, m(A) = 5 Kg e m(B) = 12 Kg. 

La forza applicata alla fune trainante è 8.5 Newton. 
Vero o Falso ? 


item numero : 10 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

La massa di un'astronave vale 0 fuori dall'atmosfera 
terrestre. 

Vero o Falso ? 


item numero : 11 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

La massa in Kg di un corpo la cui forza peso sia 1960 
Newton vale 200 Kg. 

(Si consideri g = 9.8 m/s A 2) 

Vero o Falso ? 


item numero : 12 
Risposta : 1 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

Un corpo sottoposto alla forza costante di 1570 Newton, 
subisce un'accelerazione di 2.5 m/s A 2. 

La sua massa in Kg vale allora 628. 

Vero o Falso ? 


item numero : 13 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

Un uomo di 70 Kg si trova in un ascensore. L'ascensore 
sta scendendo ad accelerazione costante pari a 0.3 m/s A 2. 

Allora l'uomo "pesa di più". 

Vero o Falso ? 


item numero : 14 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

Un uomo di 70 Kg si trova in un ascensore. L'ascensore 
sta salendo ad accelerazione costante pari a 0.3 m/s A 2. 

Allora l'uomo "pesa di meno". 

Vero o Falso ? 


item numero : 15 
Risposta : 0 
ptrCorretta : 0 
ptrErrata : 0 

Un corpo di massa m = 400 grammi, ruota di moto circolare 
uniforme sottoposto ad una forza centripeta di 200 
Newton. 

L'accelerazione centripeta vale allora 0.5 m/s A 2. 

Vero o Falso ? 


Non segue questa regola il tipo RE- 
AL, in quanto il numero di elementi 
possibili non è finito. 

L’utilizzo di subranges permette 
l’ottimizzazione dell’uso della me¬ 


moria, come nel caso di: 


VAR byte:0..255; 

in cui è occupato un solo byte di 8 bit 


per la rappresentazione: normalmen¬ 
te un integer richiede una word. 

Ivan Spelti 
Mario Pinciani 

(continua) 




■■ 

128 


























ACCELERATORI 


La velocità di elaborazione del computer diviene un requisito importante, 
soprattutto quando il software utilizzato è altamente specializzato. In Italia 
sono 5 le schede acceleratrici per Mac. Vediamole insieme. 


Sempre 
più in fretta 


Le schede acceleratrici sono sem¬ 
pre più un’esigenza necessaria per il 
Mac, soprattutto per l’alto livello di 
software dedicato che richiede una 
sempre maggiore velocità di esecu¬ 


zione per l’elaborazione dei program¬ 
mi. La loro utilità si manifesta soprat¬ 
tutto con i programmi che devono ela¬ 
borare in memoria una gran quantità 
di dati come i programmi di disegno, 


i programmi per l’elaborazione di da¬ 
ti numerici (Excel) e i programmi di 
elaborazione dei testi (Page Maker). 
È consigliabile che l’installazione di 
queste schede venga fatta dapersona- 



HyperCharger, della General Computer, 
è distribuito in Italia da Iret. 



fi ridi il ■ 

71 ri il fi il il ri fi ■ * amm\n 
f* ni ri « hi ri ri ■ fi fi ri fa ri ni 

“V" —■ J »■ . . 

I . -fttt T-ft -f-f--- - "ttf t~t r TT+ : . . 


TurboMax, disponibile in due modelli, 
è distribuita dalla Elcom di Gorizia. 


Radius Accelerator, prodotto da Radius 
Ine, è distribuito in Italia da Iret. 




Prodigy SE, 
di Levco, distribuita 
in Italia da Anfrel. 


129 












































p 

c 

w 

8 

2 

5 

6 


SCRIVERE 


ARCHIVIARE, CORREGGERE, IMPAGINARE... 


Chi è costretto a scrivere molto, oggi può 
usare una macchina come' questa: un 
Word Processor PCW 8256 Amstrad. Il 
miglior sistema per scrivere, archiviare, im¬ 
paginare, stampare, comporre e modifica¬ 
re testi facilmente e velocemente... senza 
essere per forza grandi “scrittori”. 

Un sistema assolutamente completo com¬ 
posto da una tastiera italiana, uno scher¬ 
mo video ad alta risoluzione (90 colonne 
per 32 righe), un’unità integrata a micro¬ 
dischi, una stampante veloce (9Ó cps stan¬ 


dard e 20 cps near letter quality) e un pro¬ 
gramma di scrittura veloce compieta- 
mente redatto in italiano. Tutto a 
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qualità-prezzo che caratterizza l’intera pro¬ 
duzione Amstrad, frutto di una precisa fi¬ 
losofia aziendale: produrre apparecchia¬ 
ture elettroniche in grandi quantitativi per 
mantenere sempre prezzi estremamente 
accessibili ed ottenere una qualità superio¬ 
re garantita in Italia da una solida struttu¬ 
ra di 72 centri specializzati. 


I prodotti Amstrad sono disponibili 
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Via _ Cap. _ Città 


Prov. 


Soc. 


Applicando 41 


8256 


Tel. 
















































Tabella dì comparazione delle schede acceleratrici 


PRODUTTORE 

MACMEMORY 

Turbo Se/Turbo Max 

RADIUS 

Accelerator 

GENERAL COMPUTER 

Hypercharger 

LEVCO 

Prodigy Se 

PROCESSORE 

68000 

68020 

68020 

68020 

VELOCITÀ 

16 MHZ 

16 MHZ 

16 MHZ 

16 MHZ 

PROCESSORE MATEMATICO 

68881 @ 16 MHZ 
Opzionale 

68881 @1 @16 MHZ 
Opzionale 

68881 @12 MHZ 
Standard 

68881 @ 16 MHZ 
Opzionale 

68851 Opzionale? 

NO 

NO 

NO 

SI 

Massima Memoria RAM/ 
(riconosciuta dal Finder) 

1 MB/2 MB 

1 MB 

2 MB 

1 MB 

GARANZIA 

1 Anno 

90 Giorni 

90 Giorni 

90 Giorni 


le specializzato e presso gli Apple 
Center. Attualmente sul mercato ita¬ 
liano sono disponibili ben cinque 
schede acceleratrici: Radius 
Accelerator, HyperCharger, Turbo 
SE, TurboMax, Prodigy SE. 
Esaminiamo insieme le caratteristi¬ 
che delle singole schede: 

• Radius Accelerator. Scheda del¬ 


Tempi a confronto 


MAC SE MAC SE 

(con hard disk 20M) (con hard disk 20M) 
Radius SE Prodigy SE 


File Maker Plus 

- Apertura da applicazione 
(file con 268 schede di 6 campi cad.) 

8 M r 


■ Ordinamento (2 campi concatenati) 
i3 M ir 


Page Maker 2.0a 

File di 21 pagine 

- Caricamento 

4" 5" 

- salto da pag. 1 a pag. 21 

3" 3" 


Word 3.01 

- Apertura da applicazione (61.000 caratteri) 

8 M r 


le Radius Ine. disponibile per Mac¬ 
intosh SE e Macintosh Plus. Viene 
fornita con il microprocessore Moto¬ 
rola 68020 con un clock di 16 MHZ 
che permette di accelerare fino a quat¬ 
tro volte la velocità standard del 
Macintosh. Può lavorare in abbinata 
con il coprocessore matematico, Mo¬ 
torola 68881 (opzionale), che consen¬ 
te di aumentare la velocità di esecu¬ 
zione dei programmi che effettuano 
calcoli. 

È fornita di un suo pannello di con¬ 
trollo in ROM che può essere visua¬ 
lizzato tenendo premuto il pulsante 
del mouse all’accensione del Mac¬ 
intosh. Tramite questo pannello è 
possibile attivare o disattivare la 
scheda stessa. Possibilità di espansio¬ 
ne della memoria fino a 4 Megabyte. 
Zoccolo di espansione per il collega¬ 
mento con il Radius Full Page 
Display o con prodotti futuri. 

La Radius Accelerator è distribuita 
in Italia dalla Iret, via Emilia S. 
Stefano 38, Reggio Emilia, telefono 
0522/485845, alla quale è possibile 
rivolgersi per ulteriori informazioni. 
Il prezzo di listino è di 2,090 milioni 
che salgono a 2,950 con il coproces¬ 
sore matematico. 


- Conversione file da Wordl.2 (61.000 caratteri) 

42" 45" 

Word 1.15 

- Caricamento file (61.000 caratteri) 

r,3o r,3o 

Write 4.6 

Apertura da applicazione (61.000 caratteri) 

3" 10" 

Excel 

Da programma, lancio di una macro con file 
StartUp (che attiva 22 file per un totale di 600K) 
r,31 1",15 

Ricalcolo applicazione 

33^ 47" 


• HyperCharger. Distribuita sem¬ 
pre dalla Iret di Reggio Emilia, è di¬ 
sponibile un’altra scheda acceleratri- 
ce: THyperCharger 020 della Gene¬ 
ral Computer. Permette di ottenere sul 
Macintosh SE le stesse prestazioni 
del Macintosh II. Anche questo acce¬ 
leratore quadruplica la velocità ope¬ 
rativa del Macintosh, dando all’SE un 
microprocessore 68020 con un clock 


di 16 MHZ a 32 bit e portando la me¬ 
moria RAM a due mega. Anche con 
HyperCharger è possibile avere in ag¬ 
giunta un coprocessore matematico. 
Il prezzo della scheda acceleratrice 
HyperCharger 020 è di 3,350 milioni 
di lire. 

• Turbo SE è una scheda accelera¬ 
trice per il Macintosh SE basata sul 
microprocessore 68000 della Moto¬ 
rola con un clock di 16 MHZ che rad¬ 
doppia la velocità di elaborazione del 
Mac. È possibile installare su di essa 
un coprocessore matematico 68881 
della Motorola. 

Turbo SE è meno veloce delle sche¬ 
de acceleratrici basate sul micropro¬ 
cessore 68020 ma in compenso offre 
una totale compatibilità con tutto il 
software per Macintosh presente sul 
mercato. Possibilità di espansione 
della memoria Ram veloce fino a 
quattro megabyte. Sulla scheda è pre¬ 
sente anche una porta per il collega¬ 
mento con monitor più grandi. 
TURBO SE è distribuita in Italia dal¬ 
la ditta Elcom, c.so Italia 149, 
Gorizia, telefono 0481/30909, alla 
quale è possibile rivolgersi per ulte¬ 
riori informazioni. Il suo prezzo è di 
1.190.000 lire più Iva. 

• TurboMax. Distribuita dalla 
Elcom di Gorizia, è disponibile sul 
mercato italiano un’altra scheda ac¬ 
celeratrice: TurboMax nella versione 
per Macintosh 512KE e Macintosh 
PluS. È basata sempre sul micropro¬ 
cessore 68000 della Motorola con un 
clock di 16 MHZ che raddoppia la ve¬ 
locità di esecuzione dei programmi. 


131 











La prova di installazione 
della quale pubblichiamo 
a fianco la sequenza fotografica 
si riferisce alla scheda Radius 
per Mac SE. 

• Svitare le quattro viti che 
fissano la parte frontale al resto 

del contenitore del Mac: due 
nella parte bassa dello 
schienale e due aH’interno della 
presa per il trasporto. L’attrezzo 
necessario è un cacciavite della 
lunghezza di circa 30 cm. per 
viti a brugola. 
•Togliere il tasto di RESET 
situato sul lato sinistro. 

• Staccare, mediante un 
divaricatore inserito nella 
fessura tra il frontale ed il 
contenitore, le due parti in 

modo da facilitare il distacco 
delle stesse senza rovinare i 
bordi. 

• Estrarre il computer dal 

contenitore. 

• Togliere dalla piastra il cavo di 
collegamento del drive interno, 
dell’hard disk (se presente) e il 

cavo di collegamento tra la 
piastra madre e la piastra 
alimentatrice. 

• Sfilare per qualche centimetro 
dal telaio la piastra madre fino a 

rendere possibile l’operazione 
di distacco del cavo di 
collegamento dell’altoparlante. 
• Avvitare sulla scheda 
acceleratrice i quattro 
distanziali forniti nella 
confezione. 

• Inserire la scheda nello 
zoccolo visibile sulla piastra 

madre e fissarla ad essa 
mediante viti fornite. 

• Avvicinare la piastra madre al 
telaio di supporto e collegare il 

cavo dell’altoparlante. 

• Reinserire la piastra madre 

nel telaio di supporto. 
ATTENZIONE: non è più 
possibile inserire la piastra 
infilandola nelle sue guide 
dall’alto ma occorre, facendo 
molta attenzione, inserirla nelle 
guide da un lato quindi, con 
l’aiuto di un cacciavite, forzare 
l'inserimento dall’altro lato 
facendo leva tra il fianco del 
telaio ed il bordo della piastra 
madre. 

• Collegare il cavo del drive e 
dell’hard disk (se presente) ai 

rispettivi connettori sulla piastra 
madre. 

• Reinserire il tutto nel suo 
contenitore e riavvitare la 
quattro viti di fissaggio del 

contenitore del Mac. 



Queste le caratteristiche: compa¬ 
tibilità totale con il software per Mac¬ 
intosh attualmente in commercio; 
possibilità di installazione del copro- 
cessore matematico della Motorola 
68881 ; raddoppio della velocità di ac¬ 
cesso alla porta SCSI. Viene fornita 
con una memoria addizionale di 1.5 
MB che consente di espandere il Mac¬ 
intosh Plus o il Macintosh 512KE a 
due megabyte fino ad massimo di 
quattro megabyte. 

La versione per Macintosh 512KE 
comprende anche una porta SCSI ad 
alta velocità. Il prezzo della scheda 
acceleratrice TurboMax è di 
2.390.000 lirepiù Iva. 

• Prodigy SE. Scheda della Levco 
dedicata al Macintosh SE capace di 
trasformarlo in una workstation por¬ 
tatile e a basso costo. La configura¬ 
zione base comprende il micropro¬ 
cessore della Motorola 68020 a 32-bit 
con clock a 16 MHZ (lo stesso micro- 
processore usato dal Mac II), un 32- 
bit bus interno dedicato a espansioni 
della Ram e un bus a 16-bit I/O per 
collegarsi a periferiche esterne. A di¬ 
sposizione come optional la scheda 
Prodigy SE prevede un coprocessore 
matematico Motorola 68881 a 16 
MHZ; espansioni Ram da due, quat¬ 
tro e otto megabyte; unità di control¬ 
lo della memoria PPMU 68851, la 
stessa del Macintosh IL Quest’ultima 
è indispensabile per poter lavorare 
con configurazioni superiori a 4 MB 
con un limite massimo di 32 MB. 

L’esecuzione dei programmi è da 4 
a 8^ volte più veloce di un normale SE. 

È facile intuire che in questo modo 
un Macintosh SE avrà le stesse capa¬ 
cità di memoria virtuale disponibili 
(ma opzionali) sul Macintosh IL La 
scheda Prodigy SE è compatibile con 
quasi tutto il software che segue le in¬ 
dicazioni di sviluppo per Macintosh, 
segnalate dalla Apple, e con la mag¬ 
gior parte dei programmi per le reti lo¬ 
cali (come AppleShare, Tops e 
MacServe). Va comunque segnalato 
che il programma di comunicazione 
FreeTerm 1.8 e Mac Terminal non 
funzionano con questa scheda. 

Prodigy SE è importata in Italia da 
Anfrel Informatica, viale Gramsci 
lOr, Firenze (tel.055/2476746), alla 
quale è possibile rivolgersi per ulte¬ 
riori informazioni. Il prezzo di listino 
con coprocessore 68881 e un MB di 
Ram è di circa 4 milioni di lire. 

Giorgio Caironi 


132 









APPLEDISK 


Un solo floppy, ma registrato su entrambi i lati. E quindi 
programmi più corposi e file dati più consistenti, ma sempre al solito 
prezzo. In questo numero: come migliorare il proprio inglese, 
come scrivere lettere commerciali automaticamente, 
come ordinare la collezione di giornali. Inoltre due giochi... 

Il software raddoppia 


Approda nell’edicola vicino alla 
vostra abitazione il nuovo numero di 
AppleDisk , la rivista dedicata alla for¬ 
tunata serie Apple IL Come per i nu¬ 
meri precedenti anche questo 
AppleDisk vi offre ben cinque pro¬ 
grammi inediti, per soddisfare tutti i 
gusti e le esigenze. 

Scorriamo insieme il menù: 

• Emeroteca. Se non siete pratici di 
etimologia non spaventatevi, un’e- 
meroteca è una collezione di giornali. 
Con questo programma potrete tene¬ 
re in perfetto ordine la vostra collezio¬ 
ne. Ciascun articolo può essere iden¬ 
tificato da dodici differenti chiavi (sei 
sono elementi obiettivi di identifica¬ 
zione, sei sono dati soggettivi). 
Potrete quindi effettuare ricerche del 
tipo: “segnalami tutti gli articoli di un 
dato autore, o di una certa rivista, o di 
un dato argomento con un certo codi¬ 
ce”. Le chiavi di ricerca sono indipen¬ 
denti e le selezioni possono essere ef¬ 
fettuate usandone diverse simulta¬ 
neamente. Il programma consente di 
eseguire le operazioni fondamentali, 
tipiche di ogni database, ordinamen¬ 
to, ricerca, inserimento, modifica e 
stampa. 

• Lettere personalizzate. Se dove¬ 
te scrivere una lettera commerciale 
non dovrete più fissare il soffitto alla 
ricerca dei termini corretti. Questo 
programma contiene una dozzina di 
lettere, tra quelle di uso più comune, 
già pronte per l’uso. Basterà rispon¬ 
dere alla serie di domande che viene 
posta per ciascuna di esse per compi¬ 
larle, personalizzandole. Tra i testi di¬ 
sponibili, tre diverse sollecitazioni 
per il pagamento, l’accusa di ricevuta, 
un avviso di trasferimento, una lette¬ 
ra per la banca e una per la società as¬ 
sicurarne e. Le lettere possono essere 


stampate, ma soprattutto possono es¬ 
sere salvate (compilate, ovviamente) 
in modo testo su disco. Sarà un attimo 
ricaricarle con il word processor per 
ritoccarle ulteriormente o per aggiun¬ 
gere effetti speciali come sottolinea¬ 
ture o doppie battute. 

• Tombola. Un classico gioco ita¬ 
liano sempre di moda e sempre diver¬ 
tente. Questa versione tutta Apple II 
ha una peculiarità: parla. Quando rea¬ 
lizzate una certa combinazione (am¬ 
bo, terno, tombola) il vostro Apple II 
ve lo comunicherà a viva voce. Buona 
la grafica e gli effetti sonori per que¬ 
sto classico da avere a portata di ma¬ 
no per le feste prossime venture. 

• Star Laser. L’Apple II è versatis¬ 
simo anche per i videogame, nessuno 

10 nasconde. L’ambientazione di 
StarLaser è decisamente spaziale: i 
perfidi e maleducati Kloryon voglio¬ 
no distruggere il settore galattico che 
voi intrepidi difensori della legge 
avete giurato di proteggere fino alla 
morte. Questa razza aliena particolar¬ 
mente ostile e rumorosa farà di tutto 
per rendervi difficile resistenza. 
Passate alle maniere forti e scatenate 

11 vostro StarLaser, prima che sia 
troppo tardi. 


• English Word. Conoscete bene 
l’inglese? Siete convinti di essere pa¬ 
droni di un buon vocabolario? Ecco 
come mettere alla prova le vostre ca¬ 
pacità con questo subdolo test che 
chiede il significato di una serie di vo¬ 
caboli inglesi. 

Molto spesso un’assonanza con il 
vocabolo italiano tradisce. Come si 
traduce, per esempio, Factory?: 1) 
Cortile, 2) Fattoria, 3) Orto, 4) 
Fabbrica. Un’opportunità per ripas¬ 
sare o scoprire nuovi termini. 

• A completamento del disco viene 
fornito il programma FID, per rende¬ 
re più pratico e sicuro il trasferimen¬ 
to dei file e dei programmi da 
AppleDisk ad altri floppy. Basta indi¬ 
care il nome del programma da trasfe¬ 
rire, attendere pochi istanti, ed ecco 
pronta la copia. 

AppleDisk in edicola costa 15.000 
a copia, ma se non volete perdere un’ 
occasione abbonatevi: dieci numeri, 
con dieci floppy vergini in omaggio, a 
sole 150.000 lire. 

Se vi abbonate inviando il tagliando 
pubblicato in questa pagina, come let¬ 
tori di Applicando , avrete diritto a 
venti dischi vergini e a due confezio¬ 
ni portadischetti. 


r- 

Sì, mi abbono ad AppleDisk. 

Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) due confezioni con dieci 
I dischetti vergini cadauna. Riceverò inoltre dieci-numeri di AppleDisk, completi 
| di disco programmi, direttamente al mio indirizzo. 

□ Accludo assegno intestato a Gruppo Éditoriale JCE srl di lire 150.000 

□ Accludo ricevuta di versamento di lire 150.000 sul c/c postale n. 315275 
intestato a Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6, 20092 Cinisello B. (MI) 

□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è. 

Cognome e Nome . 

| Indirizzo . : . 

Cap Città Prov. 




















Questa applicazione del potente database relazionale 
programmabile Omnis 3 provvede alla gestione di tutte le problematiche 
alberghiere. Funziona anche con il Runtime. 

Passe partout 
per l’hotel 


Welcome è un’applicazione svi¬ 
luppata con il potente database Omni- 
s3 Plus, destinata alla gestione inte¬ 
grata alberghiera e relativa a tutte le 
problematiche implicite in tale ge¬ 
stione. Dopo la videata di presenta¬ 
zione (figura 1), si può vedere che V 
applicazione consente: 

• La creazione degli Archivi conte¬ 
nenti tutte le informazioni indispen¬ 
sabili alla gestione vera e propria, con 
particolare riferimento a: 

- inserimento dei dati anagrafici del¬ 
l’albergo; 

- inserimento delle camere, con la 
possibilità di distinguerle in base al ti¬ 
po; 

- definizione delle varie condizioni di 
pagamento da proporre al cliente 
(contanti, assegno, carta di credito); 

- inserimentodei vari reparti dell’al¬ 
bergo; 

- inserimento dei dati relativi alle A- 
genzie, Società o clienti abituali del¬ 
l’albergo. 


• La gestione completa del Front Of¬ 
fice e delle stampe a esso relative, co¬ 
me ad esempio: 

- la gestione delle prenotazioni e degli 
arrivi sia diretti sia derivanti da preno¬ 
tazione con possibilità di selezionare 
la camera, con procedimento sia auto¬ 
matico che manuale; 

- la possibilità di effettuare delle va¬ 
riazioni sulle prenotazioni già inseri¬ 
te; 

- la possibilità di effettuare delle ricer¬ 
che in base alla camera o alla persona; 

- la stampa del tabellone relativo alla 
situazione delle camere o alla perso¬ 
na; 

- la stampa di una serie di elenchi ine¬ 
renti le prenotazioni, le camere, le 
partenze e gli arrivi; 

- la stampa della documentazione ne¬ 
cessaria all’espletamento degli obbli¬ 
ghi di legge, quali ad esempio la stam¬ 
pa del registro di Pubblica Sicurezza. 

• La gestione degli addebiti e di tutta 
la contabilità, comprese le problema¬ 


tiche inerenti i sospesi, come: 

- la lista di tutti gli addebiti previsti; 

- l’inserimenti delle varie voci di ad¬ 
debito; 

- la ricerca degli addebiti inseriti in 
precedenza in base alla camera o alla 
persona; 

- la stampa del registro Main Couran- 
te; 

- la gestione e la stampa dei documen¬ 
ti contabili (ricevuta fiscale o fattura); 

- l’inserimento dei sospesi (per esem¬ 
pio il pagamento tramite ricevuta 
bancaria) e ovviamente la gestione 
degli stessi; 

- la possibilità di effettuare ricerche 
sulla situazione dei sospesi suddivisi 
per Agenzie/Società o per persone; 

- la stampa dell’elenco dei sospesi, 
con il dettaglio degli stessi. 

• La stampa delle etichette per Mail 
List, della fincatura delle schede di 
notificazione e del Registro di Pubbli¬ 
ca Sicurezzae dei vari archivi, quali le 
camere, i nominativi clienti, i nomi- 


é Rrchiuio Componi Welcome"*. 

...Portenzo 

4 DODTrW7Q WHaBgaBgga—fcoaeMééWMtfbfii 





ù 


U E L 

CORE 



GEST1 OHE .... 1HTEGRHTR.ALBERGH1 ERA 



DATA di SISTEfH: 

EIIBIL'JKH 




PBEHERE RETURH 

per Continuare! 

7} 


é Rrchiuio Componi lDelcome ,M ... .Partenza 
ID PaiIBBmtMIPWMWM CONFIGURAZIONE SISTEMA 
[-Registro di Pubblica Sicurezzo E 


E 


fl*Sta*pante oO colonne su 2 righe 
0-Stawpante 132 colonne su I riga 

-Scheda Hoti f icazione Persone-fl- 

Ristampa fincatura e dati D»Sta*pa fincatura e dati (2 copie) 
B-Stanpa solo i dati E-Sta»pa solo i dati (2 copie) 

C*Stampa solo fincatura 

-Periodo Tabellone Calere -39- 


fino a 31 gg. (Stp 80 cohSolo Testo) 

fino a 39 gg. (Stp 80 col:Standard ) 

fino a 55 gg. (Stp 132 cohSolo Testo) 

oltre. C Sip 1 32 col :Standard ) 

-Paraeetr i -d i - C o n t r a I I o-H utoeat Ico- 

Partenza Autoeatica HO 

Cancellazione Addebiti HO 

Addebiti Attesa Dettaglio SI Gestione Incassi SI 

Cane.Prenot./Arriuo (Partenza) HO Cane.Sospesi Euasi HO 



Figura 1. 


Figura 2. 


134 








































nativi Agenzie/Società, dell’elenco 
degli addebiti, dell’elenco dei Repar¬ 
ti e infine dell’elenco delle condizio¬ 
ni di pagamento. 

• La gestione del magazzino a livello 
gestionale e fiscale comprendente: 

- l’inserimento degli articoli di ma¬ 
gazzino suddivisi per gruppi merceo¬ 
logici; 

- la gestione dei vari magazzini loca¬ 


li (bar, ristorante, eccetera); 

- la creazione delle casuali di movi¬ 
mentazioni di magazzino, con tutte le 
operazioni inerenti; 

- la gestione dei movimenti degli arti¬ 
coli presenti in magazzino; 

- la stampa dell’elenco degli articoli 
del magazzino, dei magazzini locali e 
di tutte le varie casuali. 

• La possibilità di effettuare una serie 
di operazioni straordinarie, tra cui: 


- l’azzeramento dell’archivio Adde¬ 
biti e dell’archivio Agenzie/società; 

- la cancellazione di tutte le prenota¬ 
zioni, di tutti i movimenti e dell ’archi¬ 
vio storico. 

Come si installa 
e come funziona 

Vediamo ora un po’ più da vicino 
come installare e quindi lavorare con 
Welcome sui sistemi Macintosh. 

Le operazioni da effettuare per una 


Dove trovare Welcome 


ABC Informatica Srl 

0444/515544 

C.à Porta Padova 19 

36100 Vicenza 

AG Ccomputer Systems SRL 

06/738224 

Via G. Lanza 101/103/105 

00184 Roma 

Aldebaran Srl 

011/4704634-4704621 

Strada Lanzo 187 

10071 Borgaro TO 

All’Informatica Bergamo Srl 

035/225524 

Via Stoppani 4B 

24100 Bergamo 

All’Informatica Srl 

02/2870105 

Via Lazzaretto 2 

20124 Milano 

Bit Computers Srl 

06/451911 

Via C. Perrier 4 

00157 Roma 

Bit Shop Srl 

0365/31177 

Via G. Quarena 120 

25085 Gavardo BS 

C.A.T. Computers Advanced Technologies 

02/871946 

Via S. Vittore 6 

20125 Milano 

C.E. Communications Engineering Srll 

02/3182122 

P.zza Firenze 4 

20154 Milano 

CE.S.I.M. Sas 

0961/72500 

Via Carlo V 174 

88100 Catanzaro 

Comput-Able Srl Microage 

011/6967600 

C.so Corsica 19 

10134 Torino 

Computeam Sas 

039/481010 

Via Vecellio 41 

20035 Lissone MI 

Computer Area Snc 

039/303726 

Via Carducci 2 

20058 Villasanta MI 

Computer Service Sas 

0425/361188 

Via Cavallotti 12 

45100 Rovigo 

Computer Service Srl 

041/5311455 

Via Linghildal 8 

30170 Mestre VE 

Computer Shop Srl 

055/474532 

Via Vitt. Emanuele II 66/R 

50134 Firenze 

Computer System 

089/394491 

Via Enrico Bottiglieri 19 

84100 Salerno 

Computime Srl 

06/3581657 

Via Cola di Rienzo 28 

00192 Roma 

Consorthium Thema Centro Computer Srl 

0171/60983 

Via C. Emanuele III 20 

12100 Cuneo 

Dataplan Sas 

0471/979211 

Via Cassa di Risparmio 9 

39100 Bolzano 

Deltron Srl 

02/2360015 

V ie Gran Sasso 50 

20131 Milano 

Diamond Byte Srl 

0544/400363 

Via Classicana 408 

48100 Ravenna 

Easy Byte Latina Srl 

0773/488001 

V.le XVIII Dicembre 44 

04100 Latina 

EDP Sistemi BO Srl 

051/248857 

V.le Pietramellara 61 /F 

40121 Bologna 

Friulcomputer Sas 

0432/750816 

Via S. Giovanni 6/A 

33044 Manzano UD 

G.L.M. Informatica Snc 

0965/26315 

Via De Nava 98 

89100 Reggio Calabria 

I.C.C. Elettronica SrlL 

0825/30169 

Via degli Imbimbo 126 

83100 Avellino 

Il Computer Srl 

030/57104 

Via Solferino 5 

25122 Brescia 

Il Mondo dell’Informatica 

035/218466 

Via Pitentino 8 

24100 Bergamo 

Informatica Commerciale Spa 

091/291500 

Via Notarbartolo 26 

90100 Palermo 

Iret Spa 

0522/40415-485847 

Via Emilia S. Stefano 32 

42100 Reggio Emilia 

Irpe Srl 

0332/238533-2237475 

Via dei Carantani 1 

21100 Varese 

ISI Informatica Sistemi Srl 

0881/72823 

Via Matteotti 83/85 

71100 Foggia 

La Barbera Carlo Sas 

081/426060-425606 

Via Toledo 320 

80132 Napoli 

Logos Informatica Srl 

0583/55519 

V.le S. Concordio 537 

53100 Lucca 

MOS 80 Personal Computers Srl 

045/916455 

L.go Marzabotto 21 

37126 Verona 

PC Personal Computers Srl 

0523/20626 

Via Chiapponi 42 

29100 Piacenza 

Personal Computer Shop 

02/4450641 

Via L. da Vinci 36 

20090 Trezzano s/N MI 

Piemme System Sas 

010/308494 

Via Casaregis 43/7 

16128 Genova 

Raffo Linea Ufficio Snc 

0185/305658 

C.so Genova 100 

16033 Lavagna GE 

S.P.A. Srl 

0321/29316 

Via Canobbio 16/A 

28100 Novara 

SALS Informatica Spa 

010/589327 

Via G. D’Annunzio 2/35 

16121 Genova 

Sisted Srl 

0575/382612 

Via L. Galvani 22 

52100 Arezzo 

Sistel Computers Srl 

0823/352365 

C.so Trieste 124 

81100 Caserta 

Tecnosystem Computer Shop 

011/540476 

C.so Francia 12 

10143 Torino 

3 I.D. Informatica Srl 

089/221331 

Via P. De Granita 2 

84100 Salerno 

Uomo Computer Srl 

0423/303151 

P.zza Aldo Moro 1 

31044 Montebelluna TV 




135 









é Rrchiuio Componi UJelcome ,M ....Partenza 

in II C0NFIGURRZI0NE DEFRULT (Parte 1) 1 ■ 

_ 

Cr 

il 

Tipo di Colera QD [01-99] 

Numero di Letti 1 [ 0-9 ] 

Tipo di Rddeblto E [Extra:Fleso] 

Classe di Rddebito 3 [1-Giorna1iera,2-Toto1 e,3-fl1 tra] 

Livello Minimo Priorità 9 [0-9] 0611 valore più alto 

Livello di Priorità' 9 [0-Livello Minino] 

Gestione Rgenz1e/Soc1 età- 

Codice Abituale Agenzie 0 [0-9] 0 é il valore più basso 

Gestione Moni nativi 

X Quota di Soggiorno 100,00 [0-100] 

Descrizione di Q.S. Quota Intera 

Codice Abituale Persone 0 [0-9] 0 é il valore più basso 

Spostabilità SI [No-Si] 

Tipo di Addebiti Pagabili 2 [1-Tuttl ^-Alcuno^-Extra^-Flssl ] 

Ente per Doc.Identità Prefettura 

PREHERE RETURN per Continuare! 


Figura 3. 


Figura 4. 


Pannello di Controllo 


or 


o 


E=ì 

Key bosrd 


Startup Devio* ^ 


T1-3.1.1 


Lempeggismentc 
del Menù 


Sfondo della Scrivania 


o oo® 

Off 1 2 3 


Lampeggiamento della 
Barra di Inserimento 


0(5)0 

Lento Veloce 


Or. Q 
0:1 1:22 


O 12 h ( 8 ) 24 h 


IS] 

20 - 10-1987 


Mwnori " r™r-i RI 

Tampone L^K_| 


?l O 

On/Off 


-/ 

La memoria tampone deve essere disattivata (off) 


corretta installazione, ricordando che 
la procedura viene personalizzata in 
maniera perenne al momento dell’ac¬ 
quisto (figure 1 e 2), partono dall’ac¬ 
censione di tutto il sistema e, dopo es¬ 
sersi accertati della presenza di Om- 
nis3 (programma completo o Runti- 
me) insieme al file Omnis3 .Info su di¬ 
schetto o disco rigido, si prosegue con 
l’installazione della procedura Wel¬ 
come su disco rigido secondo le sem¬ 
plici istruzioni che sono descritte in 
maniera dettagliata nel manuale, 
scritto ovviamente in italiano, che ac¬ 
compagna il programma. 

Dopo aver lanciato la procedura 
con il consueto doppio clic del mouse 
sull’icona di Welcome, apparirà a vi¬ 
deo la richiesta di inserimento di una 
password (o parola d’ordine che con¬ 
sente il libero accesso alla procedu¬ 
ra); il valore di tale password dipende 
dalle caratteristiche della configura¬ 
zione da verificare al momento del¬ 
l’acquisto. 

Prima di cominciare a lavorare è di 


importanza fondamentale controllare 
che la memoria tampone (cache me- 
mory), regolabile attraverso il Pan¬ 
nello di controllo che si trova tra gli 
accessori di scrivania sotto il menù é y 
sia disattivata come mostrato in figu¬ 
ra 4. 

Tale operazione è richiesta soprat¬ 
tutto se si vuole lavorare in multiuten- 
za, ovvero se si vogliono avere più 
Macintosh collegati in rete tra loro e 
in grado di gestire contemporanea¬ 
mente la procedura e quindi essere in 
grado di stampare da una macchina u- 
na ricevuta di pagamento, mentre in 
tempo reale da un’altra macchina si 
provvede a registrare la prenotazione 
di un gruppo di turisti, e da un’altra 
macchina ancora si esegue un con¬ 
trollo delle giacenze di magazzino. 

Ovviamente essendo presenti sul 
mercato diversi disk e file server è op¬ 
portuno consultare il rivenditore spe¬ 
cializzato per avere il miglior suppor¬ 
to tecnico nell’eventuale installazio¬ 
ne di Welcome in multiutenza. 


Un’ultima annotazione riguarda le 
copie di sicurezza dei dati da esegui¬ 
re giornalmente, per evitare che un 
danno meccanico indipendente dalla 
vostra volontà possa inficiare mesi e 
mesi di lavoro. 

Se si possiede come configurazione 
un Macintosh con un disco rigido Ap¬ 
ple, le copie di sicurezza si potranno 
effettuare copiando le icone dei dati 
interessati seguendo le tecniche di co¬ 
pia via Finder; qualora si abbia un di¬ 
sco rigido diverso da quello citato si 
dovranno seguire scrupolosamente le 
indicazioni che vengono fomite dalla 
casa costruttrice. 

Per maggiori informazioni o ulte¬ 
riori delucidazioni in merito a Welco¬ 
me ci si può rivolgere agli Apple Cen¬ 
ter Specialist elencati nel riquadro 
della pagina precedente, oppure diret¬ 
tamente alla Apple Computer, Via Ri- 
voltana 8, Segrate (MI). 

Il pacchetto, che comprende un 
dischetto da 3,5 pollici e un manuale, 
costa 1.600.000 lire Iva esclusa. 


’N 

AppleDisk 

Il mensile con disco programmi per Apple II, Ile, Ile, Europlus. 
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire. 

v_________; 


136 

































































Totocalcio senza sterline 

Alcuni lettori hanno trovato difficoltà nella lettura del¬ 
le schedine riprodotte, sia su video che su stampante, con 
il programma Totocalcio pubblicato sul n.39 di Applican¬ 
do. La visualizzazione è fatta secondo il nuovo sistema di 
giocata della schedina: il simbolo del cancelletto, o della 
sterlina per coloro che usano la tastiera italiana, indica la 
posizione sulla schedina dove occorre annerire il valore 
indicato. 

Tuttavia per coloro che volessero visualizzare i simbo¬ 
li della schedina(l-2-X), suggeriamo una piccola modifi¬ 
ca da effettuare al listato: sostituite il simbolo del cancel¬ 
letto, nelle linee del listato 1510-1520-1530, con il corri¬ 
spondente valore 1-2-X., mantenendo la posizione indica¬ 
ta tra virgolette. 

Un’al tra precisazione va fatta per quanto riguarda la me¬ 
morizzazione su disco delle colonne relative alla elabora¬ 
zione del sistema introdotto. 

Il programma Totocalcio salva su dischetto la data intro¬ 
dotta relativa alla giocata, e solo le colonne accettate do¬ 
po la elaborazione del vostro sistema. Il numero delle co¬ 
lonne accettate varia in relazione alle scelte fatte per il nu¬ 
mero massimo e minimo dei segni 

Quindi potrebbe essere che la elaborazione non trovi al¬ 
cuna colonna relativa alle scelte da voi fatte. In questo ca¬ 
so non viene salvata alcuna colonna della schedina e in ri¬ 
sposta all’operazione di richiamo dei dati da disco, il pro¬ 
gramma risponde con la parola ERROR, non trovando al¬ 
cun dato su disco. 

Un punto in più per il IIGS 

Il IIGS ha la possibilità di collegarsi alla LaserWriter an¬ 
che tramite la rete AppleTalk. È sufficiente fare la scelta 
AppleTalk da Pannello di Controllo (SLOT 7) ricordando¬ 
si di disattivare la stampante (Slot 1), 
come da avvertimento visibile sul 
monitor effettuando la scelta Apple¬ 
Talk, quindi dal disco sistema aprire 
la cartella AppleTalk e attivare l’ico¬ 
na Chooser.Ii. Fatta la scelta della La¬ 
serWriter, viene caricato da program¬ 
ma un emulatore ImageWriter nella 
Laser. Al termine del caricamento ri¬ 
tornate ai vostri programmi e potrete 
usare la LaserWriter per stampare i 
vostri testi con il Tre per Te e altri pro¬ 
grammi. 

Routine per Hi-Res residenti 

Nell’Applihelp del numero di otto¬ 
bre, abbiamo pubblicato un breve li¬ 
stato in assembler per spiegare come 
si disegnain alta risoluzione sugli Ap¬ 
ple della serie IL 

In questo numero elenchiamo le 
routine residenti in ROM utili per di¬ 
segnare in Hi-Res con il linguaggio 
macchina: 


Un’istruzione JSR a uno di questi indirizzi di memoria at¬ 
tiva l’alta risoluzione. 

HCLR - SF3F2 - 62450 

Pulisce la pagina Hi-Res corrente e cambia il colore in ne¬ 
ro senza cambiare la pagina che è stata attivata. Un uso ti¬ 
pico di questa routine è quello di pulire la pagina grafica in 
Hi-Res prima di attivarla. 

BKGND - $F3F6 - 62454 

Azzera la pagina Hi-Res in uso con l’ultimo colore utiliz¬ 
zato. 

HPOSN-$F411 -62481 

Permette di scegliere la posizione del cursore in Hi-Res 
prima di utilizzare DRAW o XDRAW. 

HPLOT - $F457 - 62551 

Disegna un punto usando il colore corrente della pagina in 

Hj_R es 

HLIN - $F53A - 62778 

Disegna una linea dall’ultimo punto stabilito ad un punto 
definito dalle coordinate i cui valori sono contenuti nei re¬ 
gistri X e Y. Il registro Y contiene la coordinata verticale, 
il registro X la coordinata orizzontale. 

DRAW - $F601 - 62977 
XDRAW - $F65D - 63070 

Rispettivamente disegnano e cancellano una figura. Per il 
loro utilizzo, prima occorre stabilire la posizione del cur¬ 
sore tramite la routine HPOSN. 

HCOLOR - $F6F0 - 63217 

Regola il colore della pagina Hi-Res secondo il valore 
contenuto nel registro X. Questo registro deve contenere 
un numero valido da 0 a 7. 

Quando usate queste routine, ricordate che la locazione 
di memoria $E6 contiene l’identificazione della pagina in 
Hi-Res attivata: il vaklore $20 corrisponde alla pagina 1 
mentre il valore $40 corrisponde alla pagina 2. 



TAVOLA 1. 

CARATTERI PER POLLICE 

CPI 

Codici 

4 

Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-Sottolineato (31) 

5 

Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-Y(25) 

6 

Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-U (21) 

8 

Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-P (16) 

10 

Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-M (13) 

12 

Escape (27), Control-Sottolineato (31), Control-K(l 1) 

15 

Control-I (9), Control-A (1), Escape (27), Control-Sottolineato 
(31), Control-I (9), Control-A (1) e Control-I (9) 

20 

Escape (27), Control-Sottolineato (31) e Control-G (7) 

LINEE PER POLLICE 

LPI 

Codici 

6 

Control-I (9), Control-A (1), Escape (27), Control- A (30), 

Control-1 (9), Control-A (1) e Control-I (9) 

8 

Escape (27), Control- A (30) e Control-G (7) 

ALTRI COMANDI ' 


Inizio Fine 

Grassetto 

Escape (27) 0(79) Escape (27) & (38) 

Sottolineato 

Escape (27) E (69) Escape (27) R (82) 

Pedice 

Escape (27) U (85) Escape (27) D (68) 

Apice 

Escape (27) D (68) Escape (27) U (85) 


HGR - indirizzo esadecimale $F3E2 
- indirizzo decimale 62434 
HGR2- indirizzo esadecimale 
$F3D8 - indirizzo decimale 62424 


137 








Lettere 


Un corso per tutti 

Il corso per programmatore in lin¬ 
guaggio macchina, iniziato nell’ulti- 
mo numero della rivista, ha destato un 
interesse enorme in tutti i possessori 
di Apple II che, come me, desiderano 
andare oltre l’Applesoft Basic. Io 
avevo già acquistato due libri sull’ar¬ 
gomento: Imparare il linguaggio 
dell’Apple e La pratica dell’Apple II 
vol.2 linguaggio macchina e assem¬ 
bler del 6502, ma mi sono sembrati 
più orientati alla parte teorica che a 
quella pratica. Spero che il vostro cor¬ 
so sia orientato ai principianti (cóme 
me) che vorrebbero arrivare a co¬ 
struirsi qualche programmino. 

Possiedo alcuni programmi che so¬ 
no piuttosto interessanti e che potreb¬ 
bero essere migliorati se si potesse an¬ 
dare a curiosarci dentro (questi pro¬ 
grammi sono per lo più in Basic). 
Purtroppo sono protetti. Ricordando 
che le protezioni possono essere di 
vario tipo, quali sono i sistemi 
hardware o software più frequente¬ 
mente usati per le sprotezioni? 

Giuseppe Del Zotto 
Udine 

Il corso sul Linguaggio macchina 
non vuole e non può essere un corso 
per programmatori. Vuole essere una 
spiegazione abbastanza semplice, al¬ 
la portata di tutti f con una parte teo¬ 
rica e una parte pratica per riuscire a 
scrivere qualche routine o breve pro¬ 
gramma in assembler non certo per 
grossi e complicati programmi. 

Riguardo ai metodi di sprotezione 
dei programmi protetti, non possia¬ 
mo esserle di aiuto: non vorremmo da 
queste pagine aiutare, oltre a lei, an¬ 
che ipirati del software... 

Il grafico si riduce 

Utilizzo un Apple IIC con sistema 
operativo ProDos versione 1.0.2 e 
una stampante Imagewriterll. Ho il 
seguente problema: se stampo un di¬ 
segno (pagina grafica n, 1) con il pro¬ 
gramma Mousepaint, che ho creato 
con lo stesso programma, le dimen¬ 
sioni corrispondono all’originale. Se 
invece utilizzo l’Imagewriter 
Toolkit, in particolare il programma 
Graf.O, la larghezza dell’immagine 
stampata risulta inferiore (15.30 cm 
invece che 17.00 cm. come da allega¬ 
ti). Ho inserito il Graf.O in un pro¬ 
gramma Basic per automatizzare la 
stampa, stampare 2 grafici, uno dopo 
l’altro, su un foglio, ripetere automa¬ 


ticamente questo per n. fogli, ecc. 
Funziona bene fino al problema so¬ 
pracitato. Vi prego pertanto di comu¬ 
nicarmi al più presto indicazioni pre¬ 
cise per poter regolare la larghezza 
della stampa grafica. Se con Graf.O 
non fosse possibile, quale altra possi¬ 
bilità esisterebbe? 

Otto Kofler 
Lana 

L’inconveniente potrebbe essere 
causato dal numero di caratteri per 
pollice con cui è settata la stampante 
allatto dell accensione. 

Provi ad inviare,prima della stam¬ 
pa grafica, il comando per regolare 
la stampante su dieci caratteri per 
pollice ( ESC N). La stampa avverrà 
alla sua massima dimensione. 

Ci vuola la nuova versione 

Recentemente ho acquistato il nuo¬ 
vo Apple IIGS 512K in sostituzione 
dell’Apple Ile. Tutti i programmi in 
mio possesso girano bene anche 
sull’Apple IIGS tranne uno: Access 
II. Il programma viene regolarmente 
caricato in memoria anche se non ho 
la Super Serial Card (penso che rico¬ 
nosca la porta seriale sullo slot 2). I 
problemi si presentano quando attivo 
il modo terminale dal menù introdut¬ 
tivo. Sul video compaiono caratteri 
generati casualmente come se fossero 
impulsi provenienti dalla linea telefo¬ 
nica, ma il modem non è stato ancora 
collegato, e il computer non accetta 
altri comandi impossibilitando quindi 
eventuali collegamenti telefonici. Ho 
provato a cambiare parametri sia sul 
programma che sul Control Panel, ma 
non è servito a niente. Aspetto fidu¬ 
cioso un vostro aiuto. Vorrei conosce¬ 
re il nome di qualche altro buon pro¬ 
gramma di comunicazione per Apple 
IIGS. 

David Bencini 
Sesto Fiorentino 

Probabilmente la versione in suo 
possesso è lai.0. Su Applicando n. 34 
a pag.15 abbiamo pubblicato una ta¬ 
bella che indicava la compatibilità 
dei vari programmi sul IIGS. La ver¬ 
sione del programma Access II com¬ 
patibile con la porta seriale del IIGS 
è la 1:1 o meglio la 1.2. 

La "o” di Giotto 

Sono un abbonato possessore di un 
Apple Ile da circa due anni. Ho 
acquistato da voi le Pagine del 


software, e vorrei sapere se i pro¬ 
grammi in esso contenuti si possono 
ordinare direttamente a voi, oppure 
cosa bisogna fare per poterli ricevere. 

Un altro quesito: il programma del 
golf è un altro gioco grafico? Le piste 
che si scelgono per giocare sono come 
il minigolf oppure come il golf vero e 
proprio? Nei programmi che pubbli¬ 
cate nella vostra rivista, quelli in lin¬ 
guaggio macchina sono fatti male, 
perché non si capisce nelle righe se il 
segno è zero oppure la o. 

Giovanni Sozzi 
Ragusa 

a) I programmi contenuti nelle Pa¬ 
gine del software vanno ordinati ai 
relativi produttori o distributori dei 
programmi stessi, indicati sul libro in 
suo possesso. 

b) Il programma GOLF è un gioco 
grafico e le piste che si scelgono si¬ 
mulano in tutto e per tutto i percorsi 
del golf vero e proprio. 

c) Nei listati relativi ai programmi 
in linguaggio macchina non può in¬ 
sorgere alcun dubbio di confusione 
tra lo zero e la “O” perché nel lin¬ 
guaggio macchina vengono accettati 
solo i numeri da zero a nove e le let¬ 
tere dalla A alla F. 

Come disegnare in Hi-Res 

Mi interesso a programmare lista¬ 
ti in alta e bassa risoluzione e ho un 
problema. Per la bassa risoluzione ho 
lo schermo grafico contenuto nel ma¬ 
nuale ‘Applell guida all’uso’, però 
non ho lo schermo grafico dell’alta ri¬ 
soluzione, perciò non riesco a pro¬ 
grammare disegni, quindi mi servi¬ 
rebbe questo schermo. 

Un altro problema è questo: come 
faccio a disegnare curve in alta risolu¬ 
zione, devo usare HPLOT, punto per 
punto o vi è un’ altra soluzione? Ho 
acquistato tempo fa 10 dischetti free 
software, ma il dischetto AP10/FSII 
non funziona e dopo poche domande 
si ferma con l’errore I/O error e nel ri¬ 
go sotto con Break in 320. 

Giovanni Sozzi 
Ragusa 

Per disegnare in alta risoluzione su 
Apple occorre attivare la pagina gra¬ 
fica 1 o2 con la rispettiva istruzione 
HGR o HGR2, definire il colore con 
HCOLOR= numero colore (dallo ze¬ 
ro al 7) e quindi con l’istruzione 
HPLOTx,y (dove xey sono i rispet¬ 
tivi punti orizzontale e verticale dove 


138 







Lettere 


si desidera disegnare un punto) oppu¬ 
re conDRAWnATx,y (dove n è il nu¬ 
mero dellafigura contenuto in una ta¬ 
vola delle figure preparata in prece¬ 
denza e x,y sono le coordinate del 
punto dove si vuole visualizzare la fi¬ 
gura). 

Per disegnare delle curve si usa /' i- 
struzione HPLOT pilotata da una 
funzione matematica che simula la 
curva. 

Se rilegge i numeri di Applicando 
in suo possesso troverà parecchi li¬ 
stati relativi a programmi grafici e 
analizzandoli potrà vedere le varie 
soluzioni adottate per disegnare in 
alta risoluzione. 

Per quanto riguarda il disco in suo 
possesso che dà l’errore di HO , pro¬ 
babilmente ha subito un difetto di du¬ 
plicazione. Ce lo rimandi per la sosti¬ 
tuzione. 

Presto le modifiche 

Ho acquistato un Apple IIGS con¬ 
tando sulla tanto decantata totale 
compatibilità con i precedenti model¬ 
li Ile e Ile (che troppo affrettatamen¬ 
te ho venduto) e sui nuovi avveniristi¬ 
ci programmi preannunciati con tanta 
pubblicità (ma dei quali non riesco 
ancora a trovarne uno in commercio). 
Avevo creato con l’Apple Writer ver¬ 
sione Dos 3.3 e versione Prodos alcu¬ 
ni programmi in linguaggio WPL che 
per il momento non posso continuare 
a utilizzare data l’assoluta incompati¬ 
bilità per la versione in Dos e l’impos- 
sibilità di impiegare la mia Image 
Writer I per la versione in Prodos. Mi 
risulta peraltro che esiste in commer¬ 
cio un programma che consente, oltre 
a numerose altre possibilità, di impie¬ 
gare correttamente tale scrivente an¬ 
che con l’Apple Writer/Prodos. È al¬ 
lora evidente che non si tratta di pro¬ 
blema di hardware ma solo di una leg¬ 
gera modifica al software di detto pro¬ 
gramma. È possibile conoscere quale 
è tale modifica? Ricordo ch^ quando 
uscì il modello Ile si verificò qualche 
inconveniente facilmente superato 
grazie ai suggerimenti da voi pubbli¬ 
cati su Applicando. 

Fernando Logoluso 
Roma 

Dal n. 34 di Applicando abbiamo 
pubblicato e continuiamo a pubblica¬ 
re notizie riguardanti nuovi pro¬ 
grammi per il IIGS con gli indirizzi 
delle case produttrici. 

Nei prossimi numeri pubblichere¬ 


mo una modifica da effettuare al pro¬ 
gramma AppleWriter 2 in ProDos af¬ 
finché possa riconoscere la porta se¬ 
riale del IIGS per la stampa. 

Non c è il compilatore 

Posseggo un Applelle. Vorrei sape¬ 
re se esiste, e in caso affermativo, do¬ 
ve si può acquistare un compilatore 
Basic che giri su Prodos. 

Fiorenzo Bucci 
Venturina 

Per quanto ci risulta non esiste sul 
mercato italiano un compilatore 
Basic sotto ProDos. 

Stampare, che fatica! 

. Mi accingo a scrivervi nella speran¬ 
za che, come avete sempre fatto con i 
vostri lettori, aiuterete anche il sotto¬ 
scritto a risolvere un problema. È 
chiaro che prima di scrivervi ho cer¬ 
cato tutte le ragioni possibili cui im¬ 
putare il mancato funzionamento del 
programma in oggetto, da voi pubbli¬ 
cato nel n.3 della rivista. Ho digitato il 
programma (allego tabulato) con 
molta cura, l’ho letto e riletto più vol¬ 
te, mi sono sforzato di capirne il fun¬ 
zionamento e soprattutto le ragioni 
che non lo fanno girare; ho letto tutte 
le rubriche Applilettere e Applihelp, 
nella speranza di trovare un’eventua¬ 
le risposta a qualche lettore che si fos¬ 
se trovato nella mia stessa situazione, 
e ho infatti trovato un paio di risposte 
che però risolvevano problemi diver¬ 
si dal mio. Premesso che possiedo un 
Apple Ile, corredato di Super Serial 
Card, espansione a 128K, 80 colonne, 
2 disk drive e stampante Imagewriter 
132 col, le mie difficoltà sono sorte 
quando nell’intento di far girare il 
programma mi son trovato di fronte a 
un’inspiegabile: Break in 1330!!! 

Ho riletto la riga, l’ho ribattuta nel 
timore di aver inserito qualche invo¬ 
lontario carattere di controllo, ho pro¬ 
vato a inserire il programma Aiuto e 
ho avuto il risultato scontato di 3 erro¬ 
ri nelle righe 5240,6694 e 7370 dovu¬ 
ti alla presenza in queste righe del 
e quindi tutto O.K. Ho corretto la riga 
6780 come segue: 

6780 IF Y& <> THEN 6640 

ed ecco quanto accade: 

1. inserito il dischetto Sistema Base 
nel drive 1 e quello nuovo per i dati nel 
drive 2, ad accensione del computer 


appare dapprima la schermata di pre¬ 
sentazione e (battendo il testo Return) 
il menù. 

2. se dal menù batto l’opzione 1 - 
inizializzazione nuovo file - e succes¬ 
sivamente inserisco il No di slot (6) e 
quello del drive (2) del dischetto dei 
dati, dopo aver confermato i dati (S) e 
premuto Retum, il computer chiede 
di nuovo l’inserimento del No di slot 
del dischetto dei dati. 

3. se riparto dall’inizio e dal menù 
batto l’opzione 2 - immissione dati - 
dopo aver inserito il No di slot e di dri¬ 
ve, e confermato battendo “S”, sullo 
schermo appare la scritta: 

DATA BASE 

ROUTINE INTRODUZIONE DATI 

ma, dopo qualche attimo, appare an¬ 
che il messaggio: 

1/0 ERROR - BREAK IN 360 

Altro problema è sorto con il pro¬ 
gramma Bioritmi. Innanzitutto il gra¬ 
fico del mese successivo dovrebbe in 
teoria ricominciare dalle posizioni 
cui si è giunti alla fine del mese richie¬ 
sto; e questo non avviene! Perché? In 
secondo luogo provando a stampare il 
grafico, come da voi suggerito al sig. 
Carollo di Taranto nel n.33 della rivi¬ 
sta (e cioè utilizzando il disco Tool.kit 
dell’lmagewriter), il grafico non vie¬ 
ne stampato. Le spiegazioni da voi 
date non mi sono chiare. Ho procedu¬ 
to in questo modo: 

- dopo aver caricato il programma, 
ho battuto l’opzione 2 - grafico com¬ 
posto; 

- ho introdotto il nome, il mese, il 
giorno e l’anno di nascita della “data 
mirata” 

- a disegno del grafico ultimato, sul 
monitor è apparsa la richiesta: un’al¬ 
tra data S/N? 

- digitando “S” il monitor richiede: 
introduci data mirata e, cioè facendo 
si ha regolarmente un nuovo grafico 

- per fermare il programma e trasfe¬ 
rire il grafico su disco ho allora battu¬ 
to CTRL-Reset e ho quindi digitato 
(coinè da voi suggerito) 

BSAVE DISEGNO,A$2000,L$ 
2000 

- per salvare il disegno ho allora so¬ 
stituito il disco programma nel drive 1 
con altro disco inizializzato, e quindi 
ho battuto il tasto Retum; il nuovo di¬ 
sco ha girato per alcuni secondo e poi 


139 








Lettere 


s’è fermato; 

- digitando Catalog e Return sullo 
schermo è apparso: 

A 002 HELLO 
B 034 DISEGNO 

segno evidente che il disegno era sta¬ 
to salvato! 

- dopo aver sostituito questo nuovo 
dischetto con il TOOL KIT, ho fatto 
ripartire il computer che si è fermato 
al MAIN MENU; ho battuto l’opzio¬ 
ne 1 - LO AD GRAPHIC IMAGE 

- ho reinserito il dischetto su cui si 
trovava il grafico e, da SELECT 
GRAPHIC IMAGE ho battuto l’o¬ 
pzione 1 - LO AD USER IMAGE; 

alla richiesta ENTER 
FILENAME ho digitato DISEGNO 
seguito da Return 

- dopo qualche giro il computer ha 
“bippato” e, in fondo alla pagina è ap¬ 
parsa la scritta “PATH NOT 
FOUND”!!! 

Dove ho sbagliato? 

U. Altobelli 
Roma 

Dai dati in nostro possesso ricava¬ 
ti dalla sua lettera ci sembra di capi¬ 
re che i suoi problemi risiedano nel¬ 
l'uso del sistema operativo DOS e 
ProDos in modo misto, e ci spieghia¬ 
mo. 

Il programma aiuto funziona solo 
in Dos, e quindi per controllare il li¬ 
stato del SISTEMA BASE occorre la¬ 
vorare in DOS. Però il BREAK a linea 
1330 può essere causato dall istru¬ 
zione della linea stessa che non viene 
accettata dal ProDos: I istruzione 
d'apertura file aggiunge in coda al fi¬ 
le stesso, come identificatore, un 
CHR$(2) (variabile BC$). La stessa 
cosa avviene per l'opzione 2 con un 
break a 380 per SYNTAXERROR. 

Potrebbe anche essere che il disco 
dati non sia stato inizializzato oppure 
inizializzato in ProDos ed il pro¬ 
gramma gira in DOS. 

Per la stampa dei grafici del pro¬ 
gramma BIORITMI probabilmente 
la causa è la stessa perché l'errore 
PATH NOT FOUND è un errore se¬ 
gnalato dal ProDos quando si sosti¬ 
tuisce il dischetto nello stesso drive 
senza utilizzare, subito dopo il cam¬ 
bio, l'istruzione PREFIX/nome del 
nuovo disco. 

Visto che la sua configurazione 
comprende due drive, metta il di¬ 
schetto contenente il disegno nel dri¬ 


ve 2, selezioni il drive da Menu prin¬ 
cipale, e vedrà che riuscirà a stampa¬ 
re i disegni. 

Se il software è truffaldino 

Sono possessore di un Ile che è per 
me frutto di veramente tante soddisfa¬ 
zioni favorite anche da una ben nutri¬ 
ta biblioteca software che continua- 
mente arricchisco. Recentemente so¬ 
no venuto in possesso di una copia del 
gioco Karateka prodotto dalla 
Broderbund Software. Purtroppo ca¬ 
pita che a un certo punto del gioco, e 
in un momento piuttosto fatidico, il 
floppy continua a girare a vuoto e il 
computer non legge i dati di program¬ 
ma. Ho così interpellato a questo pro¬ 
posito vari negozianti che mi hanno 
detto di essere già a conoscenza del 
problema e, circa invece il rimedio, 
mi hanno tutti dato risposte evasive o 
comunque inesaurienti. 

Essendo poi appassionato di scac¬ 
chi, ho acquistato una copia di Sargon 
III (prodotto da Hayden Book Co.) 
che in teoria dovrebbe prevedere una 
formidabile biblioteca di aperture 
possibili e di tutte le conseguenti al¬ 
ternative di risposta da parte del pro¬ 
gramma. Il mio invece reagisce sem¬ 
pre allo stesso modo e non consulta la 
suddetta biblioteca di aperture, e mi 
sembra strano dato che, visionato il 
Catalog, ho visto che il disco contiene 
numerosi piccoli programmi in lin¬ 
guaggio macchina che, suppongo, co¬ 
stituiscono le strategie del gioco. 
Ancora una volta ho interpellato i ne¬ 
gozianti che ancora una volta mi han¬ 
no risposto praticamente come nel ca¬ 
so precedente, ma non mi hanno affat¬ 
to convinto. Come stanno effettiva¬ 
mente le cose? Dove e come posso 
trovare i programmi in questione nel¬ 
la versione veramente corretta e intat¬ 
ta? Posso rivolgermi direttamente al¬ 
la case di distribuzione italiane? A 
che indirizzo? 

Alberto Migliorini 
Parma 

Non abbiamo elementi validi per 
avvalorare o confutare le affermazio¬ 
ni dei negozianti da lei interpellati, 
tuttavia pensiamo che se le copie ven¬ 
gono importate e distribuite in modo 
regolare e non copiate illegalmente, 
non possono che funzionare corretta- 
mente. 

Gli indirizzi delle case importatrici 
può richiederli direttamente ai riven¬ 
ditori dei programmi stessi. 


Dodici anni e quattro problemi 

Ho dodici anni e sono un felice pos¬ 
sessore di un computer Applellc con 
relativa stampante Image Writer 2. 
Con le mie conoscenze nel Basic, nel 
mio tempo libero costruisco pro¬ 
grammi, eseguo disegni, grafici, etc. 
Vorrei esporvi i seguenti quesiti: 

- desidero modificare i miei pro¬ 
grammi in modo da poter ottenere la 
stampa dei disegni, come devo fare? 

- come posso precodificare delle fi¬ 
gure a blocco? 

- quando con dei miei programmi 
eseguo la stampa di testi, con i carat¬ 
teri Elite, Semicondensati, Conden¬ 
sati e Ultracondensati la stampa av¬ 
viene in modo del tutto strano: infat¬ 
ti dopo l’80esimo carattere la stam¬ 
pante mi ritorna a capo; come posso 
risolvere questo problema? 

- come posso salvare su disco dei 
dati sotto forma di varibili numeriche 
e alfanumeriche? 

Per ognuno dei quattro quesiti, in 
caso di risposta affermativa, quali co¬ 
mandi devono essere impartiti dal 
computer? 

Stefano Riva 
Gius sano 

- L'interfaccia seriale dell'Apple 
Ile per la stampa è regolata, 
all' accensione del computer, per 
stampare 72 caratteri ogni riga. 

Modificando il tipo di carattere, 
occorre impartire alla stampante il 
comando relativo al numero di carat¬ 
teri per riga che desideriamo stampa¬ 
re. 

Ad es. per il modo Ultracondensato 
(17 ci = 17 caratteri per pollice) è 
possibile stampare 132 caratteri per 
riga; attivata la stampante, ed invia¬ 
to il comando PRINT 
CHR$(27)+"Q" (-17ci), l'istruzio¬ 
ne successiva deve essere PRINT 
CHR$(9)+"132N". 

- Per salvare su disco variabili nu¬ 
meriche ed alfanumeriche, occorre 
definire le variabili, caricare in esse 
il valore che interessa, quindi aprire 
un file in scrittura su disco e registra¬ 
re le variabili stesse. 

10 V= 10 :REM variabile numerica 
20A$= u macchina" : REM variabi¬ 
le alfanumerica 

30 PRINT CHR$(4)" OPEN 
PROVA" 

40 PRINT CHR$(4)" WRITE 
PROVA" 

50 PRINT V:PRINTA$ 


140 







Lettere 


60 PRINT CHR$(4)” CLOSE 
PROVA” 

70 END 

- Per stampare disegni con l’Image 
Writer 2 e l’Apple Ile occorre utiliz¬ 
zare il sistema operativo ProDos e 
un’utility contenuta nel disco Image 
Writer Tool Kit. 

Le istruzioni e la procedura per il 
suo utilizzo le può trovare sul n. 21 di 
Applicando (Novembre 85) a pag.44. 

- Per creare un tavola delle figure 
in modo semplice senza dover fare 
calcoli complicati le consigliamo di 
utilizzare i programmi ILLUSTRA¬ 
TORE (pubblicato su Applicando 15) 
e DESIGNER (pubblicato su Appli¬ 
cando 16). 


A proposito di MAC// 

Vorrei ricevere informazioni sul 
funzionamento e sugli eventuali limi¬ 
ti del programma JDR “MAC /f. È 
possibile scrivere e registrare un pro¬ 
gramma in Applesoft servendosi del 
Macintosh col MAC // ? 

Ci sono tipi di programmi scritti per 
Apple II che non girano col MAC //?. 

Giuseppe Del Zotto 
Udine 

Il programma U MAC II” è un emu¬ 
latore di Apple II su MAC. 

È possibile trasferire e far girare su 
Mac tutti i programmi per Apple, sia 
scritti in DOS 3.3 sia in ProDos, pur¬ 
ché i programmi stessi non siano pro¬ 
tetti. È anche possibile scrivere pro¬ 
grammi in Applesoft su Mac in emula¬ 


zione APPLE II, che funzionino su 
Apple. 

Sfrutta appieno il carrello? 

Vorremo sapere se il programma Mac 
Banner è utilizzabile lungo tutta l’e- 
stemsione del carrello da 15 pollici 
nella ImageWriter. 

Flash 

Oggiono 

Il programma è stato previsto per VI- 
mage Writer con carrello normale, 
non espanso a 15”. Modificando il 
corpo del carattere, si potrebbe uti¬ 
lizzare l’intera estansione del carrel¬ 
lo, ma data la struttura del carattere, 
si sconsiglia l’ingrandimento oltre la 
misura massima stabilita dal pro¬ 
gramma. 


GRANDI E PICCOLI AFFARI - GRANDI E PICCOLI AFFARI - GRANDI E PICCOLI 


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e 132 caratteri per riga, grafica 75 x 72 punti per pol¬ 
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che interfaccia parallela e relativo cavo collegamento 
per Apple 11+ Ile IIGS. Se interessato regalo softwa¬ 
re per elaborazione testi e per stampa grafica, oltre a tre 
nastri inchiostrati. Salvatore Pinelli, Via Garian 40 - 
20146 Milano. Telefono 02/4399713 ore pomeridia¬ 
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ti 20 - 60123 Ancona. Tel. 071/31339. 

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vo, Via O. Salomone 91 - 20138 MI. Tel.02/504204. 


141 














..rari 


LISTATI 


Listato 1. Tape Library 

DOS 3.3 

10 REM - 

ProDOS 

Apple Ile 

20 REM TAPE.LIBRARY 

30 REM DI MARK DEVANEY 

40 REM COPYRIGHT (C) 1987 

50 REM BY APPLICANDO E 

Apple Ile 

ApplellGS 


60 REM MICROSPARC, INC 
70 REM - 

90 GOTO 1230: REM INIZIALIZZAZIONE E PROGRAMMA P 


RINCIPALE 
100 REM 

110 REM *** SUBROUTINE PER IMMISSIONE STRINGHE * 
** 

120 REM 

130 REM C DEVE ESSERE = AL NUMERO DI CARATTERI D 
A LEGGERE 

140 REM SE A = 1 INPUT ALFANUMERICO, SE A = 0 IN 
PUT NUMERICO, SE A = 2 L'INPUT E' 'SPAZIO' O 
'X' 

150 REM SE E' PREMUTO ESCAPE, LA ROUTINE SI CANC 
ELLA E CANCELLA IL CHIAMANTE 
160 REM TUTTE LE RISPOSTE SONO TORNATE IN AG$ 

170 AG$ = "" 

180 EG = 0: REM FLAG, 1= PREMUTO ESCAPE 
190 IF OD$ = Ul$ THEN OD$ = REM TOGLIE CODIC 
E DI CANCELLAZIONE DAI VECCHI DATI 
200 FOR L = 1 TO C + 1 
210 GOSUB 5980: GET G$ 

220 IF L < C + 1 AND G$ > CHR$ (31) THEN 360 
230 IF L < >1 THEN 300 

240 IF G$ = CHR$ (27) THEN EG = 1:L = C + 1: GOT 
O 400: REM ESCAPE 

250 IF G$ « CHR$ (14) THEN L = C + 1:EG - 2:PN = 

PN + 1: IF PN > 12 THEN PN = 1: REM CTRL ' 

N' = SUCCESSIVO 

260 IF G$ = CHR$ (14) THEN 400 

270 IF G$ = CHR$ (16) THEN L = C + 1:EG = 2:PN = 

PN - 1: IF PN < 1 THEN PN = 12: REM CTRL ' 

P' = PRECEDENTE 

280 IF G$ « CHR$ (16) THEN 400 
290 IF G$ - CHR$ (9) THEN L = C + 1:AG$ = CHR$ 
(9): GOTO 400: REM <CTRL>'I'= SU DI UNA LINE 
A 

300 IF G$ = CHR$ (27) THEN AG$ = U1$:L - C + 1: 

GOTO 400: REM ESCAPE CANCELLA LA LINEA 
310 IF G$ = CHR$ (13) THEN L - C + 1: GOTO 400: 
REM <RET> 

320 IF G$ = CHR$ (8) AND LEN (AG$) = 1 THEN CA 

LL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:AG$ = "" 
:L = 1: GOTO 210: REM BACKSPACE E CANCELLAZI 
ONE SE AD INIZIO DELL'INPUT 
330 IF G$ = CHR$ (8) AND LEN (AG$) > 1 THEN CA 

LL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:AG$ = L 
EFT$ (AG$,( LEN (AG$) - 1)):L = L - 1: GOTO 2 
10: REM BACKSPACE E CANCELLAZIONE SE NON AD 
INIZIO INPUT 

340 IF L = C + 1 AND G$ < > CHR$ (13) THEN PRI 

NT CHR$ (7);: GOTO 210 

350 IF G$ = CHR$ (21) THEN IF MID$ (OD$,L,1) < 
> "" THEN G$ = MID$ (OD$,L,l): GOTO 390: R 
EM FRECCIA DESTRA 

360 IF A = 2 AND G$ < > " " AND G$ < > "X" AND 

G$ < > CHR$ (120) THEN 210: REM SLO SPAZIO 

E 'X' 

370 IF A = 1 AND (G$ < " " OR G$ > CHR$ (126)) T 
HEN 210: REM OGNI CARATTERE VISIBILE 
380 IF A = 0 AND (G$ < "0" OR G$ > "9") AND G$ < 

> "." THEN 210: REM SOLO NUMERI 
390 AG$ = AG$ + G$: PRINT G$; 

400 NEXT 

410 IF EG = 2 THEN POP : GOTO 2290 
420 IF EG = 1 THEN GOSUB 5170: POP : RETURN : RE 
M TASTO ESC, TROVA ULTIMO PROGRAMMA E SET NP 
(TN) 

430 RETURN 
440 REM 

450 REM *** ROUTINE PER IL SOLO CAMBIO PAGINA ** 
★ 

460 REM 

470 REM SE PREMUTO ESCAPE SI CANCELLA LA ROUTINE 
E IL CHIAMANTE 


480 

490 

GET G$ 

IF G$ = 

CHR$ 

(27) 

THEN 

POP 

: RETURN 

f : REM 

500 

ESCAPE 

IF G$ = 

CHR$ 

(14) 

THEN 

PN = 

PN + 1: 

GOTO 530 

510 

IF G$ * 

CHR$ 

(16) 

THEN 

PN = 

PN - 1: 

GOTO 530 


PER APPLE II 



520 GOTO 480 

530 IF PN > 12 THEN PN = 1 
540 IF PN < 1 THEN PN = 12 

550 RETURN : REM LOOP PER VISUALIZZAZIONE DEI DA 
TI 

560 REM 

570 REM *** ROUTINE PER CARICAMENTO DA FILE *** 
580 REM 

590 IF FM$ = "" THEN FM$ = "TAPE.LIB.DATA": REM 
NOME FILE DI DEFAULT 

600 IF DN$ = "" OR DN$ = CHR$ (13) THEN DN$ = "1 
": REM DIVE DI DEFAULT 
610 PRINT D$;"UNLOCK";FM$;",D";DN$ 

620 PRINT D$;"OPEN";FM$;",D";DN$ 

630 PRINT D$;"READ";FM$ 

640 INPUT TA 

650 FOR I - 1 TO TA 

660 INPUT HR$(I): INPUT NP (I): INPUT ET$ (I) 

670 INPUT TP$ (1,0,1) 

680 VTAB 23: HTAB 22: CALL - 868: PRINT TP$(I,0, 
1) 

690 FOR K = 1 TO NP(I) 

700 INPUT TP$(I,1,K) 

710 TP$ (I,2, K) = "" 

720 FOR L = 1 TO 53: GET NT$: IF NT$ = CHR$ (13) 
THEN L = 53: GOTO 740 
730 TP$ (I,2,K) = TP$ (I,2,K) + NT$ 

740 NEXT L 

750 INPUT TP$(I,3,K) 

760 NEXT K, I 
770 PRINT 

780 PRINT D$;"CLOSE" 

790 RETURN 
800 REM 

810 REM *** ROUTINE PER SCRITTURA SU FILE *** 

820 REM 

830 REM FM$= NOME FILE 
840 PRINT 

850 PRINT D$;"OPEN";FM$;",D";DN$ 

860 'PRINT D$;"CLOSE";FM$ 

870 PRINT D$;"DELETE";FM$: REM CANCELLA VECCHIO 
FILE 

880 PRINT D$;"OPEN";FM$ 

890 PRINT D$;"WRITE";FM$ 

900 PRINT TA 

910 FOR I - 1 TO TA 

920 PRINT HR$(SR(I)): PRINT NP(SR(I)): PRINT ET$( 
SR (I) ) 

930 PRINT TP$(SR(I),0,1): REM NOME NASTRO 
940 FOR K = 1 TO NP(SR(I)) 

950 FOR J = 1 TO 3 
960 PRINT TP$(SR(I),J, K) 

970 NEXT J,K,I 
980 PRINT D$;"CLOSE" 

990 RETURN - 
1000 REM 

1010 REM *** SUBROUTINE PER IMMISSIONE ID DEL NA 
STRO *** 

1020 REM 

1030 PRINT : PRINT 

1040 PRINT "ID DEL NASTRO -> ";U3$ 

1050 ST = PEEK (37): VTAB 22: HTAB 1: PRINT "SOL 
O NUMERI E LETTERE MAIUSCOLE" 

1060 VTAB ST: HTAB 18: REM POSIZIONA CURSORE SU 
LINEA DI INPUT 

1070 TN$ = "":EG = 0: REM FLAG, 1= PREMUTO ESCAP 
E 

1080 FOR I = 1 TO 4 
1090 GET T$ 

1100 IF T$ = CHR$ (13) AND TN$ < > "" THEN I = 

4: GOTO 1170: REM TERMINA SE <RETURN> 

1110 IF T$ = CHR$ (27) THEN EG = 1:1 = 4: GOTO 1 
170: REM ESCAPE 

1120 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (TN$) = 1 THEN C 
ALL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:TN$ = 
"":I = 1: GOTO 1090: REM BACKSPACE E CANCEL 
LAZIONE SE AD INIZIO DELL'INPUT 
1130 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (TN$) > 1 THEN C 
ALL - 1008: PRINT Ul$;: .CALL - 1008:TN$ = 
LEFT$ (TN$,( LEN (TN$) - 1)):I = I - 1: GOT 
O 1090: REM BACKSPACE E CANCELLAZIONE SE NO 
N AD INIZIO INPUT 

1140 IF I = 4 AND T$ < > CHR$ (13) THEN PRINT 

CHR$ (7);: GOTO 1090: REM DEVE ESSERE RETU 
RN DOPO 3 CARATTERI 

1150 IF (T$ < "0" OR T$ > "9") AND (T$ < "A" OR T 
$ > "Z") THEN 1090: REM SOLO CARATTERI 
1160 PRINT T$;:TN$ = TN$ + T$ 

1170 NEXT I 

1180 IF EG = 1 THEN POP : RETURN : REM ESCAPE 


□ 

0 

D 

ó 

o 

Q 

2 

o 

D 

o 

H 

o 

0 

o 

o 

o' 

o 

DI 

o 

o 

o 

fi 

0 

Di 

Q 

0 

o 


(Continua: Listato 1. Tape Library) 



142 














































lo 


LISTATI PER APPLE II 

D 

0 

j (Segue: Listato 1. Tape Library) 



o 

1190 

RETURN 

1780 

IF TA = 0 AND AN$ = "7" THEN GOSUB 4390: RE 

o 

1200 

REM 


M NESSUN DATO DA MEMORIZZARE 

G 

1210 

REM *** ROUTINE DI SETUP *** 

1790 

IF TA = 0 AND AN$ < > "5" THEN HOME : VTAB 

1220 

REM 


5: HTAB 7: PRINT "NESSUN NASTRO SUL FILE": 


1230 

D$ = CHR$ (4) 


GOSUB 4690: GOTO 1520 


o 

1240 

UL$ = "":BL$ = FOR I = 1 TO 51:UL$ = UL$ 

1800 

IF AN$ < "1" OR AN$ > "7" THEN VTAB 22: HTA 

0 


+ CHR$ (95) :BL$ = BL$ + " NEXT : REM 


B 15: CALL - 868: GOTO 1740 


CARATTERE SOTTOLINEATURA 

1810 

ON VAL (AN$) GOSUB 1920,2860,3080,3300,3740 

o 

1250 

Ul$ = CHR$ (95):U3$ = LEFT$ (UL$,3):U4$ « 


,4360,5960 

D 


LEFT$ (UL$, 4): REM SOTTOLINEATURE 

1820 

GOTO 1520: REM FINE PROGRAMMA PRINCIPALE 

1260 

TT = 30: REM NUMERO TOTALE DEI POSSIBLI NAS 

1830 

REM 



TRI 

1840 

REM ROUTINE PER SPOSTARE FRECCIA 

B 

□ 

1270 

DIM TP$ (TT + 1,3,12): REM NUMERO,NUMERO NAS 

1850 

VTAB (4 + 2 * SL): PRINT " ":SL = SL + 1: 


TRO/INIZIO CNT/TITOLO/MEM?,PGM# 


IF SL > 7 THEN SL = 1 

1280 

REM SE 'MEM.?',1 = "L" ALLORA IL NASTRO E' 

1860 

GOTO 1880 


□ 


BLOCCATO 

1870 

VTAB (4 + 2 * SL) : PRINT " ":SL = SL - 1: 

B 

1290 

REM NUMERO NASTRO IN TP$(TT,0,1) 


IF SL < 1 THEN SL - 7 

1300 

TP$ (0,0,1) = "-1": REM SET PER CONTROLLO FI 

1880 

VTAB (4 + 2 * SL): PRINT "->": RETURN 



NALE 

1890 

REM 

1 

o 

1310 

DIM ET$(TT + 1): REM FINE CONTATORE PER OGN 

I NASTRO 

1900 

REM *** ROUTINE PER AGGIUNGERE/MODIFICARE D 

ATI *** 


1320 

DIM HR$(TT +1): REM ORE RIMASTE PER OGNI N 

1910 

REM 


0 


ASTRO 

1920 

LC$ = "": REM VALORE DI BLOCCAGGIO PRECEDEN 

D 

1330 

DIM NP (TT + 1): REM NUMERO DI PROGRAMMI PER 


TE 


CIASCUN NASTRO 

1930 

POKE 34,0: POKE 35,24: REM INIZIALIZZA FINE 

n 

1340 

SA$ = "ABCDE": REM INIZIALI PER COLONNE DI 


STRE 

Q 


MEMORIZZAZIONE (DEVONO ESSERE 5 CARATTERI) 

1940 

HOME : HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER IL MENU": 

1350 

DIM SR(TT): REM VETTORE DI SORT 


INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "MOD./AGG. I 


1360 

PRINT CHR$ (12); CHR$ (21): REM SPEGNE SCH 


NFO": NORMAL 


o 


EDA 80 COLONNE 

1950 

REM 

0 

1370 

GOSUB 5930: REM PAGINA CON TITOLI 

1960 

GOSUB 4530: REM STAMPA NASTRI DISPONIBILI 

1380 

GOSUB 4690: REM PRENDE TASTO RETURN 

1970 

ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB ( 

D 

1390 

GOSUB 5600: REM PRENDE NOME FILE E PUNTO DI 


ST + 6): CALL - 868: PRINT LC$:LC$ = "": PO 

o 


INGRESSO 


KE 37,ST: REM ULTIMI DATI A SCHERMO 

1400 

VTAB 15: HTAB 10: PRINT "PULIZIA VETTORI DAT 

1980 

GOSUB 1030: REM INPUT 



I": FOR I = O TO TT:SR(I) = I: NEXT : REM I 

1990 

GOSUB 4450: REM CONTROLLA SE NUMERO VALIDO 


o 


NIZIALIZZA VETTORE DI SORT 


E SETTA 'TN' 

B 

1410 

FOR I = 0 TO TA + 1:ET$(I) = "":HR$(I) = 

2000 

IF FLAG = 1 THEN LC$ = "NON PRESENTE IN LIST 


NP(I) = 0: FOR J = 0 TO 3: FOR K = 0 TO 12:T 


A": GOTO 1930 

o 


P$(I,J,K) = NEXT K,J,I:TP$(0,0,1) = "-1" 

2010 

PN = 1: REM PUNTATORE AL NUMERO DI PROGRAMM 

0 


: REM NULL E ZERI NEL VETTORE 


A 

1420 

TA = 0: REM NUMERO EFFETTIVO DI NASTRI 

2020 

HOME : VTAB 3: PRINT 

0 

1430 

VTAB 19 

2030 

TL$ = "MOD./AGG. INFO ": IF TP$ (SR(TN),3, 

d 

1440 

PRINT SPC( 11);: INVERSE : PRINT "CARICAMEN 


1) = "L" THEN 2080: REM NASTRO BLOCCATO / 4 


TO DATI": NORMAL 


SPAZI 

1450 

VTAB 23: HTAB 14: PRINT "NASTRO: " 

2040 

GOSUB 2130: REM CAMBIA ISTRUZIONI 


0 

1460 

ONERR GOTO 5310: REM CONTROLLO IN CASO DI 

2050 

GOSUB 2290: REM RIEMPIE LA MASCHERA 

o 


NESSUN FILE 

2060 

GOTO 2100: REM 5 SPAZI 

1470 

GOSUB 590: REM CARICA DATI DA DISCO 

2070 

REM VISUALIZZAZIONE FILE BLOCCATO 

0 

1480 

POKE 216,0: REM GESTIONE NORMALE DELL'ERROR 

2080 

GOSUB 2210: REM ISTRUZIONI BLOCCATE 

8 

1490 

E 

REM 

2090 

GOSUB 2790: REM SOLO VISUALIZZAZIONE DATI / 

5 SPAZI 


1500 

REM *** MENU PRINCIPALE *** 

2100 

TL$ = "MENU ": GOSUB 5990: GOTO 


ò 

1510 

REM 


1930: REM FINE ROUTINE MODIFICA/AGGIUNGI ( 

G 

1520 

POKE 34,0: POKE 35,24: REM INIZIALIZZA FINE 

STRE 

2110 

L'USCITA E' ESCAPE-> POP /14 SPAZI) 

REM 

p 

1530 

TEXT : HOME :TL$ = "MENU ": REM 

2120 

REM CAMBIA ISTRUZIONI 

d 


14 SPAZI 

2130 

VTAB 22 

1540 

REM 

2140 

PRINT "CONTROL-I =* SU 1 CAMPO 


1550 

INVERSE : HTAB 16: PRINT " MENU ": NORMAL 

2150 

PRINT "CONTROL-N = PROGR. SUCC.";: HTAB 26: 


Q 

1560 

VTAB 6 


PRINT "<- = CANC. " 

0 

1570 

PRINT "-> 1) MOD./AGG. INFO" 

2160 

PRINT "CONTROL-P = PROGR. PREC.";: HTAB 26: 

1580 

PRINT 


PRINT "-> = COPIA CAR"; 

p 

1590 

PRINT " 2) RICERCA PER TITOLO": REM 4 S 

2170 

VTAB 3: HTAB 1: POKE 34,2: POKE 35,18: REM 

0 


PAZI QUI E SOTTO 


INIZIALIZZA FINESTRE 

1600 

PRINT 

2180 

RETURN 


1610 

PRINT " 3) BLOCCA NASTRO" 

2190 

REM 


p 

1620 

PRINT 

2200 

REM ISTRUZIONI BLOCCATE 

o 

1630 

PRINT " 4) STAMPE" 

2210 

VTAB 1: HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER "TL$;: VT ' 

1640 

PRINT 


AB 20: HTAB 9: INVERSE : PRINT "NASTRO ";TP$ 

0 

1650 

PRINT " 5) AGG./CANC. ID NASTRO" 


(SR(TN),0,1);" BLOCCATO ": NORMAL : PRINT 

0 

1660 

PRINT 

2220 

PRINT "CONTROL-N = PROGR. SUCC." 

1670 

PRINT " 6) MEMORIZZA ED ESCE" 

2230 

PRINT "CONTROL-P = PROGR.- PREC." 

o 

1680 

PRINT 

2240 

VTAB 3: HTAB 1: POKE 34,2: POKE 35,18: REM 

H 

1690 

PRINT " 7) ESCE SENZA MEMORIZZ." 


INIZIALIZZA FINESTRE 

1700 

SL = 1: IF'TA = 0 THEN FOR I = 1 TO 4: GOSU 

2250 

RETURN 



B 1850: NEXT : REM SELEZIONA PUNTATORE DEL 

2260 

REM 


o 


MENU E SUO NUMERO 

2270 

REM *** ROUTINE PER RIEMPIMENTO MASCHERA ** 

0 

1710 

VTAB 24: PRINT " SCEGLI CON NUMERO O FREC 

CE"; 

2280 

ir 

REM ^ 

0 

1720 

VTAB 22: HTAB 7 

2290 

HOME : GOSUB 4200: REM MOSTRA MASCHERA 

Q 

1730 

PRINT "SCELTA >"; 

2300 

GOSUB 4970: REM RIEMPI MASCHERA 

1740 

GET AN$: PRINT AN$ 

23a0 

REM 


1750 

IF AN$ = CHR$ (21) OR AN$ = CHR$ (10) THEN 

2320 

REM PRENDI INIZ. CNT 


G 


GOSUB 1850: GOTO 1800: REM FRECCIA GIU' 

2330 

OD$ = TP$ (SR (TN) ,-l, PN) : REM PRENDI VECCHI D 

o 

1760 

IF AN$ = CHR$ (8) OR AN$ = CHR$ (11) THEN 


ATI 


GOSUB 1870: GOTO 1800: REM FRECCIA SU 

2340 

C = 4 :A = 0 : GOSUB 170 

o 

1770 

IF AN$ = CHR$ (13) THEN AN$ = STR$ (SL): R 

2350 

IF AG$ = "" THEN 2420: REM SE <RET> ALLORA 

3 


EM SELEZIONA 


LASCIA INVARIATO 

0 




( Continua : Listato 1 . Tape Library) 

D 


143 




























00000000000000000000000^0 Qjp n a 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato 1. Tape Library) 


2360 IF AG$ = CHR$ (9) THEN PN = PN - 1: IF PN < 
1 THEN PN = 12: REM <CTRL>I 
2370 IF AG$ = CHR$ (9) THEN HOME : GOSUB 4200: 
GOSUB 4970: GOTO 2330 

2380 TP$(SR(TN), 1, PN) = AG$: HOME : GOSUB 4200: G 
OSUB 4970: REM MEMORIZZA DATI E RISTAMPA SC 
HERMO 

2390 IF AG$ = Ul$ THEN HTAB 14: GOTO 2330 
2400 IF VAL (TP$(SR(TN), 1, PN)) = > VAL (ET$ (SR 

(TN))) THEN ET$ (SR(TN)) = "":HR$(SR(TN)) = " 
": REM CANCELLA ULTIMO CNT & ORE RIMASTE SE 
NUOVO INIZ. CNT E' MAGGIORE DI FINE CNT. 
2410 REM 

2420 REM PRENDI TITOLO PROGRAMMA 

2430 0D$ = TP$ (SR(TN),2,PN): REM PRENDI VECCHI D 

ATI 

2440 C = 51:A = 1: VTAB 9: HTAB 17: GOSUB 170 
2450 IF AG$ = "" THEN 2500 

2460 IF AG$ = CHR$ (9) THEN VTAB 7: HTAB 14: GO 

TO 2330: REM SU DI 1 LINEA 
2470 TP$(SR(TN),2,PN) = AG$: HOME : GOSUB 4200: G 
OSUB 4970 

2480 IF AG$ = Ul$ THEN 2430 
2490 REM 

2500 REM PRENDE 'MEM.?' 

2510 0D$ - TP$ (SR(TN),3,PN): REM VECCHI DATI 

2520 C = 5:A = 2: VTAB 12: HTAB 10: GOSUB 170 
2530 IF AG$ = "" THEN 2580 

2540 IF AG$ = CHR$ (9) THEN 2430: REM SU DI 1 R 

IGA 

2550 TP$ (SR(TN),3,PN) = AG$: HOME : GOSUB 4200: G 
OSUB 4970 

2560 IF AG$ = Ul$ THEN 2510 
2570 REM 

2580 REM PRENDE ORE RIMASTE 

25 90 ODS = HR$ (SR(TN)): REM VECCHI DATI 
2600 C = 3:A = 0: VTAB 14: HTAB 15: GOSUB 170 
2610 IF AG$ = "" THEN 2660 

2620 IF AG$ = CHR$ (9) THEN 2510: REM SU DI 1 L 

INEA 

2630 HR$(SR(TN)) = AG$: HOME : GOSUB 4200: GOSUB 
4 970 

2640 IF AG$ = Ul$ THEN 2590 
2650 REM 

2660 REM PENDE FINE CNT 

2670 OD$ = ET$(SR(TN)): REM VECCHI DATI 
2680 C = 4 :A = 0: VTAB 16: HTAB 14: GOSUB 170 
2690 IF AG$ = "" THEN 2740 

2700 IF AG$ = CHR$ (9) THEN 2590: REM SU DI 1 R 

IGA 

2710 IF VAL (AG$) > 1 THEN IF VAL (AG$) < VAL 
(TP$(SR(TN),1,PN)) THEN AG$ = Ul$: PRINT C 
HR$ (7): REM CNT FINALE DEVE ESSERE PIU' GR 
ANDE DI QUELLO INIZIALE 
2720 ET$ (SR(TN)) = AG$ 

2730 IF AG$ = Ul$ THEN HOME : GOSUB 4200: GOSUB 
4970: GOTO 2670 

2740 PN = PN + 1: IF PN > 12 THEN PN = 1 
2750 GOTO 2290: REM FINE DELLA ROUTINE DI RIEMPI 
MENTO - L'USCITA E' ESCAPE -> POP 
2760 REM 

2770 REM *** ROUTINE PER LA SOLA VISUALIZZAZIONE 
★ ★ ★ 

2780 REM 

2790 HOME : GOSUB 4200: REM MOSTRA MASCHERA 
2800 GOSUB 4970: REM RIEMPI MASCHERA 
2810 VTAB 23: HTAB 26: GOSUB 480: REM PESCA CAMB 
IAMENTO DI PAGINA 

2820 GOTO 2790: REM L'USCITA E' ESCAPE 
2830 REM 

2840 REM *** ROUTINE DI RICERCA PER TITOLO *** 
2850 REM 

2860 LC$ = REM MESSAGGI DI ERRORE 
2870 HOME : INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "RICE 
RCA TITOLO";: NORMAL 

2880 PRINT : VTAB 5: PRINT "CERCA IL TITOLO :": P 
RINT : PRINT UL$: VTAB 20: HTAB 13: PRINT "D 
IGITA TITOLO": PRINT : HTAB 19: PRINT "O ": 
PRINT : HTAB 7: PRINT "LA SUA PRIMA PARTE 
";: VTAB 7: HTAB 1 

2890 ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB S 

ST + 6: CALL - 868: PRINT LC$: VTAB ST + 8: 

PRINT "<RETURN> PER PROSEGUIRE ";: GET Z$: 
PRINT : VTAB ST + 8: PRINT BL$: VTAB ST + 6: 

PRINT LEFT$ (BL$, LEN (LC$)):LC$ = "": VTA 
B ST + 1: REM MOSTRA MESSAGGIO 
2900 TN = 0:OD$ = "":C = 51:A = 1:TL$ = "MENU ": 
GOSUB 170: REM 14 SPAZI 

2910 IF AG$ = "" OR AG$ = Ul$ THEN LC$ = "CARATTE 


RE INVALIDO": GOTO 2880 
2920 FOR I = 1 TO TA 
2930 FOR J = 1 TO NP(SR(I)) 

2940 IF AG$ = LEFT$ (TP$(SR(I),2,J), LEN (AG$)) 
THEN TN = I:PN = J:TN$ = TP$ (SR (I), 0,1) : I = 
TA:J = 12 

2950 NEXT J: NEXT I: HOME 
,2960 IF TN = 0 THEN LC$ = "NON TROVATO " + CHR$ 
(34) + AG$ + CHR$ (34): GOTO 2880 
2970 TL$ = "RICERCA PER TITOLO ": IF TP$(SR(TN),3 
,1) - "L" THEN 3020: REM NASTRO BLOCCATO/ 1 
SPAZIO 

2980 GOSUB 2130: REM ISTRUZIONI 
2990 GOSUB 2290: REM CAMBIO MASCHERA? 

3000 GOTO 3040 . 

3010 REM MOSTRO FILE BLOCCATO 
3020 GOSUB 2190 : -, REM ISTRUZIONI BLOCCATE 
3030 GOSUB 2790: REM DATI'IN SOLA VISUALIZZAZION 
E 

3040 POKE 35,24: HOME : GOSUB 5990: GOTO 2880: RE 
M PRENDE IL PROSSIMO,FINE ROUTINE DI RICERC 
A (ESCE CON ESCAPE->POP) 

3050 REM 

3060 REM *** ROUTINE PER BLOCCAGGIO/SBLOCCAGGIO 
3070 REM 

3080 LC$ = REM DATI PRECEDENTI 

3090 HOME : HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER IL MENU 

": INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "BLOC 
CA NASTRO";: NORMAL 

3100 PRINT : GOSUB 4530: REM MOSTRA NUMERI DEI N 
ASTRI 

3110 ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB ( 
ST + 6): CALL - 868: PRINT LC$:LC$ = "": PO 
KE 37,ST: REM ULTIMI DATI SULLO SCHERMO 
3120 GOSUB 1030: REM PESCA L'INPUT 
3130 GOSUB 4450: REM CONTROLLA SE ID E' VALIDO E 
SETTA 'TN' 

3140 IF FLAG = 1 THEN LC$ = "NON PRESENTE IN LIST 
A": GOTO 3090 

3150 IF TP$(SR(TN),3,1) = "L" THEN TP$(SR(TN),3,1 
) = "":LC$ = "IL NASTRO " + TP$(SR(TN),0,1) 

+ " E' SBLOCCATO": GOTO 3090 
3160 TP$(SR(TN),3,1) = "L": REM BLOCCA IL NASTRO 
3170 FOR I = 2 TO 12 

3180 TP$(SR(TN),3,1) - "": REM CANCELLA INDICATO 
RI DI MEM.? 

3190 NEXT 

3200 LC$ = "IL NASTRO " + TP$(SR(TN),0,1) + " E' 
BLOCCATO": GOTO 3090 
3210 REM 

3220 REM *** SUBROUTINE DI STAMPA*** 

3230 REM 

3240 REM SETUP PER STAMPANTE OKIDATA 92/93 
3250 POKE - 16368,0:PF = 0: REM PULISCE STROBE 
DI TASTIERA & FLAG FERMO STAMPANTE 
3260 HOME : VTAB 5: HTAB 12: INVERSE : PRINT "ACC 
ENDI LA STAMPANTE": NORMAL 
3270 PRINT D$;"PR#1 M : REM CONTROLLA SE LA STAMPA 
NTE E' ACCESA 

3280 PRINT CHR$ (24): REM RESET GENERALE DELLA 
STAMPANTE 

3290 PRINT D$;"PR#0" 

3300 HOME : VTAB 10: HTAB 7: PRINT "LA STAMPANTE 
E' ON-LINE ? ": VTAB 12: HTAB 4: PRINT "RET 
URN STAMPA, ESCAPE INTERROMPE ";: GET Z$: PR 
INT : ON Z$ = CHR$ (27) GOTO 3700: HOME : V 

TAB 5: CALL - 868: HTAB 13: INVERSE : PRINT 

STAMPA -": NORMAL 

3310 VTAB 8: HTAB 6: PRINT "CON ESCAPE SI FERMA L 
A STAMPA" 

3320 PRINT D$;"PR#1" 

3330 PRINT CHR$ (9);"80N": REM INIBISCE L'ECO 

A SCHERMO 

3340 PRINT CHR$ (27) + "B": REM 8 LINEE PER POL 

LICE 

3350 LP = 76: REM NUMERO DI LINEE SULLA PAGINA 
3360 GOSUB 4770: REM STAMPA INTESTAZIONE 
3370 FOR I = 1 TO TA 
3380 REM 

3390 REM CALCOLA LINEE BIANCHE NECESSARIE 

3400 LI = 1: REM VALORE MINIMO 

3410 IF NP(SR(I)) < 4 THEN LI = 5 - NP(SR(I)) 

3420 IF TP$ (SR(I),3,1) = "L" THEN LI = 1: REM FI 
LE BLOCCATO 
3430 REM 

3440 REM CALCOLA LINEE RICHIESTE 
3450 LN = (LI + 1 + NP(SR(I))) * 2: REM NUMERO T 
OTALE DI LINEE STAMPATE 


10 

0 

O 

0 

o 

o 

o 

0 

o 

o 

o 

o 

Q 

O 

0 

0 

B 

Q 

Ò 

O 

O 

o 

o 

o 

o 

o 

o 

0 


(Continua: Listato 1 .Tape Library) 


□ 


144 























0-000000 0-0 o o o o o o o o o o o o 0- 0 o o o Q Q Q 


LISTATI 


PER APPLE II 



(Segue: Listato 1. Tape Library) 

3460 IF LN > LP THEN FOR L = 1 TO LP■ + 6: PRINT 
: NEXT L:LP = 82: GOSUB 4770: REM LINE FEED 
E STAMPA INTESTAZIONE SULLA SUCCESSIVA 
3470 LP = LP - LN: REM RIDUCE CONTATORE LINEE 
3480 REM 

3490 REM STAMPA PAGINA 
3500 FOR J = 1 TO NP(SR(I)> 

3510 IF J = 1 THEN PRINT " '\*TP$ (SR (I) , 0,1) ; : RE 
M NUMERO NASTRO 

3520 HTAB 5: PRINT "!";TP$(SR(I),1,J); : REM INIZ 
. CNT 

3530 HTAB 11: PRINT "! ";:PT$ = TP$(SR(I),2,J) + 

": PRINT LEFT$ (PT$,51); : REM MOST 
RA TITOLO +51 SPAZI 

3540 IF J = 1 AND TP$(SR(I), 3,1) = "L" THEN PRIN 
T " ! N!0!-!M!0!D": GOTO 3600 

3550 PRINT " ! : IF J * NP(SR(I>) THEN IF HR$( 

SR(I)) < > "" THEN PT$ = HR$(SR(I)) + " 

: PRINT LEFT$ (PT$,3);: GOTO 3580 
3560 PRINT " REM ORE RIMASTE 

3570 IF TP$(SR(I),3,1) = "L" THEN PRINT "! ! ! ! 
!": GOTO 3600 

3580 PT$ = TP$(SR(I),3, J) + " REM 5 SPAZI 

3590 FOR K = 1 TO 5: PRINT "!"; MID$ (PT$,K,1);: 
NEXT K: PRINT : REM MM.? 

3600 GOSUB 4880: REM AGGIUNGE LINEA DI SEPARAZIO 
NE 

3610 IF PEEK ( - 16384) = 155 THEN J = NP(SR(I)> 

: I = TA:PF - 1: REM PREMUTO ESCAPEX: FERMA 
LA STAMPA 
3620 NEXT J 

3630 IF PF = 1 THEN 3660:- REM PREMUTO ESCAPE, ST 
OP 

3640 FOR K = 1 TO LI: GOSUB 4860: NEXT K: REM AG 
GIUNGE LINEE BIANCHE 

3650 GOSUB 4910: REM ROUTINE PER ULTIMA RIGA 
3660 NEXT I 

3670 IF PF « 1 THEN 3690 

3680 PRINT CHR$ (12): REM FORM FEED 

3690 PRINT D$;"PR#0": REM STAMPANTE SPENTA 

3700 RETURN 

3710 REM 

3720 REM *** AGGIUNGE/CANCELLA NASTRO NELLA LIBR 
ERIA *** 

3730 REM 

3740 LC$ = ' w/ : REM VECCHI DATI 

3750 HOME : HTAB 10: PRINT "ESCAPE PER IL MENU " 
: INVERSE : VTAB 3: HTAB 2: PRINT "AGG./CANC 
. NASTRO";: NORMAL 
3760 PRINT 

3770 GOSUB 4530: REM MOSTRA NASTRI ESISTENTI 
3780 ST = PEEK (37): IF LC$ < > "" THEN VTAB ( 
ST + 5): CALL - 868: PRINT LC$:LC$ = "": PO 
KE 37,ST: REM VISUALIZZA ULTIMI DATI 
3790 GOSUB 1030: REM INPUT 

3800 GOSUB 4450: REM CONTROLLA SE GIÀ' USATO 
3810 IF FLAG = 0 THEN 4040: REM SE IL NOME E' IN 
LISTA, DEVE ESSERE CANCELLATO 
3820 IF TA = TT THEN LC$ = "LISTA PIENA, POSSIBIL 
E SOLO CANC." + CHR$ (7): GOTO 3750 
3830 REM 

3840 REM CONTROLLO DI POSIZIONE IN VETTORE 
3850 FOR I = TA TO 0 STEP - 1 

3860 IF VAL (TN$) = 0 THEN IF TP$(SR(I),0,1) > 

TN$ THEN 4000 

3870 IF VAL (TN$) > 0 AND VAL (TP$(SR(I), 0,1)) 

= 0 THEN 4000 

3880 IF VAL (TN$) > 0 AND VAL (TP$ (SR(I),0,1)) 

> VAL (TN$) THEN 4000 

3890 IF VAL (TN$) > 0 AND VAL (TP$ (SR(I),0,1)) 

= VAL (TN$) THEN IF TP$(SR(I),0,1) > TN$ T 
HEN 4000 

3900 IF TA = I THEN TA = TA + 1:TP$(SR(TA),0,1) = 
TN$:I = 0: GOTO 4000: REM INSERIMENTO IN V 
ETTORE 
3910 REM 

3920 REM FA SPAZIO IN VETTORE 

3930 ST = SR(TA + 1): REM PUNTATORE AL BASSO 

3940 FOR J = TA TO I + 1 STEP - 1 

3950 SR(J + 1) = SR(J) 

3960 NEXT J 
3970 REM 

3980 REM NUOVO NASTRO NEL VETTORE 
3990 TA = TA + 1:SR(I + 1) = ST:TP$(SR(I + 1),0,1 
) = TN$: I = 0 
4000 NEXT I 

4010 GOTO 3740: REM ALTRE AGGIUNTE DI NUMERI DI 
ID 


4020 REM 

4030 REM CANCELLA NASTRO 

4040 PRINT : PRINT : CALL - 868: PRINT "CANCELLO 

NASTRO ? (S/N) ";: GET AN$: PRINT AN$ 

4050 IF AN$ < > "S" AND AN$ < > CHR$ (115) THE 

N 3720 

4060 HOME : VTAB 4: PRINT "TUTTI I DATI DI ";TN$; 
" SARANNO PERSI" 

4070 PRINT : PRINT "CONFERMA CANCELLAZIONE ? (S/ 

N) ";: GET AN$: PRINT AN$ 

4080 IF AN$ < > "S" AND AN$ < > CHR$ (115) THE 

N 3720 

4090 VTAB 15: HTAB 11: INVERSE : PRINT "CANCELLAZ 
IONE ";TN$: NORMAL 

4100 FOR K = 0 TO 3: FOR L = 1 TO 12:TP$ (SR(TN),K 
,L) = "": NEXT L,K 

4110 ET$ (SR (TN) : ) = "" : HR$ (SR (TN) ) = "" : NP (SR (TN) ) 
= 0 

4120 FOR I - 1 TO TA - 1 

4130 IF TP$(SR(I) ,0,1) = "" THEN ST = SR(I):SR(I) 
- SR(I + 1):SR(I + 1) - ST: REM METTE NULL 
IN FONDO ALLA LISTA 

4140 NEXT I 

4150 TA = TA - 1: REM DECREMENTA CONTATORE DEI N 
ASTRI 

4160 GOTO 3740: REM ALTRO NASTRO? 

4170 REM 

4180 REM *** LINEE DI VISUALIZZAZIONE INFO *** 

4190 REM 


4200 

PRINT " 

ID ": 

PRINT 


4210 

PRINT " 

PROGRAMMA " 

: PRINT 


4220 

4230 

PRINT " 
PRINT 

INIZ. CNT " 

;U4$ 


4240 

4250 

PRINT " 
PRINT 

TITOLO PR. 

: ”;UL$ 


4260 

4270 

PRINT " 
MEM.) "; 
PRINT 

MEM.? "; SA$ 

;" (X=MEM. 

<SPAZIO>=NO 

4280 

4290 

PRINT " 
REM 2 
PRINT 

ORE RIMASTE ";U3$;" 
SPAZI, 6 SPAZI 

(ES 1.5)": 

4300 

PRINT " 

FINE CNT 

;U4$; 



4310 VTAB ( PEEK (37) - 12): HTAB 12: REM POSIZI 
ONA CURSORE SU NUMERO NASTRO 
4320 RETURN 
4330 REM 

4340 REM *** ROUTINE SALVA ED ESCI *** 

4350 REM 

4360 HOME : VTAB 10: HTAB 12: INVERSE : PRINT "ME 
MORIZZAZIONE": NORMAL 
4370 ONERR GOTO 5440 

4380 GOSUB 830: REM ROUTINE DI SCRITTURA SU DISC 
O 

4390 POKE 216,0: HOME : VTAB 5: HTAB 5: PRINT "AL 

TRO 'FILE DI DATI ? (S/N) "; 

4400 GET AN$: PRINT AN$: IF AN$ < > "S" AND AN$ 

< > CHR$ (115) THEN POP : END 

4410 POP : HOME : GOTO 1390: REM NUOVO FILE 
4420 REM 

4430 REM *** CONTROLLO INPUT SU LISTA CORRENTE * 
4440 REM 

4450 FLAG = 1: REM FLAGDI ERRORE, 0 = OK 
4460 FOR I = 1 TO TA 

4470 IF TN$ = TP$(SR(I) ,0,1) THEN FLAG - 0:TN = I 
:I = TA 
4480 NEXT 
4490 RETURN 
4500 REM 

4510 REM *** NUMERO NASTRI ESISTENTI SU 3 COLONN 
E *** 

4520 REM 

4530 IF TA = 0 THEN PRINT : PRINT "NON CI SONO N 
ASTRI": RETURN 

4540 IV = INT ((TA +2) / 3): REM NUMERI PER CO 
LONNA 

4550 PRINT : FOR I = 1 TO IV 
4560 PRINT TP$(SR(I),0,1); 

4570 IF TP$(SR(I),3,1) = "L" THEN PRINT " -NO-MO 
D"; > 

4580 IF I + IV > TT THEN PRINT : NEXT 
4590 HTAB 15: PRINT TP$-(SR(I + IV),0,1); 

4600 IF TP$(SR(I + IV),3,1) = "L" THEN PRINT " - 
NO-MOD"; 

4610 IF I + IV + IV >: TT THEN PRINT : GOTO 4650 
4620 HTAB 29: PRINT fP$(SR(I + IV + IV),0,1); 

4630 IF TP$(SR(I + IV + IV),3,1) = "L" THEN PRIN 
T " -NO-MOD"; 

4640 PRINT 


□ 

Q 

0 

d 

Di 

d 

0 

oi 

DI 

o 

d 

0 

o 

d 

o 

o 

6 

o 

a 

o 

a 

o 

o 

o 

o 

o 

B 


(Continua: Listato 1. Tape Library) 


O 


145 



















0000-0 000000000000000000000 o o o 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato 1. Tape Library) 

4650 NEXT : RETURN 
4660 REM 

4670 REM * * *** ROUTINE 'PREMI UN TASTO PER CONTINU 
ARE' *** 

4680 REM 

4690 ST = PEEK (37): REM SALVA POSIZIONE CURSOR 
E 

4700 VTAB 24: HTAB 9: PRINT "RETURN PER PROSEGUIR 
E 

4710 WAIT - 16384,128: POKE 49168,0: REM ASPETT 
A UN TASTO, POI PULISCE IL BIT RDY 
4720 HTAB 1: CALL - 868: POKE 37,ST: REM TOGLIE 
MESSAGGIO E RESET DEL CURSORE 
4730 RETURN 
4740 REM 

4750 REM *** ROUTINE PER INTESTAZIONE PAGINA*** 
4760 REM 

4770 PRINT "NAS.! INIZ.!"; : HTAB 29: PRINT "TITOLO 
PROGRAMMA .'ORE ! MEM.?": 

REM 20 SPAZI 
4780 PRINT " N. ! CNT ! 

!RIM.";: REM 53 

SPAZI 

4790 FOR J = 1 TO 5: PRINT "!"; MID$ (SA$,J,1);: 
NEXT J: PRINT 

4800 PRINT «====»=====!=«======================== 

REM 4!5!53!4 CARATTERI '=' 

4810 LP = LP - 3: REM SCALA CONTATORE LINEE RIMA 
STE 

4820 RETURN 
4830 REM 

4840 REM *** ROUTINE PER STAMPA SPAZI 0 LINEE DI 
SEPARAZIONE*** 

4850 REM 

4860 IF K - 1 AND ET$(SR(I)) < > "" THEN ET$(0) 

= ET$(SR(I)) + " ": PRINT " !"; LEFT$ 

(ET$ (0), 4) ; " ! 

! !!!!!": GOTO 

4880: REM " 4 ";" 4 !";"i! 531 4 !1!1! 1!1 ! CARA 
TTERI SPAZIO 
4870 PRINT " ! ! 

! !!!!!": 

REM 4 ! 5 ! 53 ! 4 !1!1! 1!1! CARATTERI SPAZIO 
4880 PRINT " ! — !- 

-t J _ J _ t _ I _ ! _» ; 

REM 4 SPAZIO, POI » 5 ! 53 ! , POI 4 SPAZI 

4890 RETURN 

4900 REM *** ROUTINE PER STAMPA ULTIMA LINEA *** 
4910 PRINT ! ! 

! !!!!!": 

REM 4!5!53!4!1!1!1!1! CARATTERI SPAZIO 
4920 PRINT "====! =====!========================== 

REM 4!5!53!4!1!1!1!1!1 CARATTERI '=' 

4930 RETURN 
4940 REM 

4950 REM *** SUBROUTINE PER RIEMPIMENTO MASCHERA 

*** 

4960 REM 

4970 PRINT TN$: REM NUMERO NASTRO 
4980 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 14: PRINT PN: REM 
NUMERO PROGRAMMA 

4990 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 14: PRINT TP$(SR(T 
N), 1, PN) 

5000 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 17: PRINT TP$ (SR(T 
N),2,PN): REM TITOLO PROGRAMMA 
5010 IF LEN (TP$(SR(TN),2,PN)) > 24 THEN VTAB 
PEEK (37) 

5020 IF TP$(SR(TN),3,1) = "L" THEN VTAB PEEK (3 
7) + 3: HTAB 10: PRINT "NO-MOD": GOTO 5090: 
REM MEM.? SE BLOCCATO 
5030 ST$ = "" 

5040 FOR I = 1 TO 5 

5050 IF MID$ (TP$(SR(TN),3, PN),1,1) = "X" OR MI 
D$ (TP$(SR(TN),3,PN),1,1) = CHR$ (120) THEN 
ST$ = ST$ + "X": GOTO 5070 
5060 ST$ = ST$ + MID$ (SA$,I,1) 

5070 NEXT I 

5080 VTAB PEEK (37) + 3: HTAB 10: PRINT ST$: REM 
PENDE MEM.? 

5090 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 15: IF HR$(SR(TN)) 

= "" THEN PRINT : GOTO 5110 
5100 PRINT HR$(SR(TN)): REM ORE RIMASTE 
5110 VTAB PEEK (37) + 2: HTAB 14: PRINT ET$(SR(T 
N)): REM FINE CONTATORE 

5120 VTAB ( PEEK (37) - 9): HTAB 14: REM POSIZIO 
NA CURSORE SU INIZ. CNT 
5130 RETURN 


5140 REM 

5150 REM *** SUBROUTINE PER TROVARE ULTIMO PROGR 
AMMA E SETTARE NP (TN) *** 

5160 REM 

5170 FOR N = 12 TO 1 STEP - 1 
5180 IF TP$(SR(TN),2,N) = "" THEN 5250 
5190 IF TP$(SR(TN),2,N) = THEN TP$(SR(TN) , 2,N 
) = "": GOTO 5250 

5200 NF = 0: REM FLAG DI VUOTO, l=NON VUOTO 
5210 FOR T = 1 TO LEN (TP$(SR(TN),2,N)) 

5220 IF MID$ (TP$(SR(TN),2,N),T,1) < > " " THEN 

NF = 1:T = 53 
5230 NEXT T 

5240 IF NF = 1 THEN NP(SR(TN)) = N:N = 1: GOTO 52 
60 

5250 FOR T = 1 TO 3:TP$(SR(TN),T,N) = NEXT T 
5260 NEXT N 
5270 RETURN 
5280 REM 

5290 REM *** GESTIONE ERRORE IN LETTURA *** 

5300 REM 

5310 POKE 216,0: REM GESTIONE STANDARD DELL'ERRO 
RE 

5320 PRINT D$;"CLOSE" 

5330 EC = PEEK (222): REM PESCA CODICE DI ERROR 
E 

5340 IF EC < >6 AND (EC < > 5 OR TA < > 0) TH 

EN 5390 

5350 HOME : VTAB 5: HTAB 10: INVERSE : PRINT CHR 
$ (7);"NESSUN FILE SU DISCO"; CHR$ (7): NORM 
AL 

5360 PRINT : PRINT : PRINT "VUOI APRIRE UN NUOVO 
FILE USANDO ": PRINT : PRINT "COME NOME " 
;FM$;" (S/N) "; 

5370 GET AN$: PRINT AN$: IF AN$ = "S" OR AN$ = C 
HR$ (115) THEN CALL - 3288: RETURN : REM 
SE 'S' TOGLIE ERRORE E PROSEGUE 
5380 GOTO 5400: REM SE 'N' NUOVO INIZIO 
5390 HOME : VTAB 15: HTAB 10: INVERSE : PRINT CH 
R$ (7);"ERRORE IN LETTURA"; CHR$ (7): NORMAL 
: GOSUB 4690 

5400 CALL - 10621: GOTO 1390: REM PULISCE LO ST 
ACK E RIPRENDE DALL'INIZIO 
5410 REM 

5420 REM *** GESTIONE ERRORE IN SCRITTURA *** 
5430 REM 

5440 POKE 216,0: REM GESTIONE STANDARD DELL'ERRO 
RE 

5450 PRINT D$;"CLOSE" 

5460 EC = PEEK (222): REM PESCA CODICE DI ERROR 
E 

5470 IF EC = 4 OR EC = 8 OR EC = 9 OR EC = 10 THE 
N HOME : VTAB 15: INVERSE : PRINT CHR$ (7) 
;: GOSUB 5520: PRINT CHR$ (7): NORMAL : PRI 
NT : GOSUB 4690: CALL - 3288: POP : POP : G 
OTO 1520: REM RIPRENDE DALL'INIZOIO 
5480 RÉSUMÉ : REM PASSA L'ERRORE ALLA GESTIONE S 
TANDARD 
5490 REM 

5500 REM *** ROUTINE PER ERRORI IN STAMPA *** 

5510 REM 

5520 IF EC - 4 THEN HTAB 10: PRINT "DISCO PROTET 
TO";: GOTO 5560 

5530 IF EC = 8 THEN HTAB 15: PRINT "I/O ERROR";: 
GOTO 5560 

5540 IF EC = 9 THEN HTAB 15: PRINT "DISCO PIENO" 
;: GOTO 5560 

5550 IF EC = 10 THEN HTAB 14: PRINT "FILE PROTET 
TO";: GOTO 5560 
5560 RETURN 
5570 REM 

5580 REM *** ROUTINE DI IMMISSIONE NOME FILE *** 
5590 REM 

5600 HOME :LC$ = "": REM LINEA DI ERRORE 
5610 VTAB 5: PRINT "NUMERO DRIVE PER FILE DATI (1 
/2) > ";: INVERSE : PRINT "1";: NORMAL : HTA 
B 36: GET DN$: PRINT DN$:DN = VAL (DN$): IF 
DN$ = CHRS (13) THEN DN = 1 
5620 IF DN < 1 OR DN > 2 THEN VTAB ( PEEK (37)): 
CALL - 868: GOTO 5610 

5630 VTAB 10: HTAB 1: CALL - 958: REM PULISCE S 
CHERMO DA CURSORE A FINE PAGINA 
5640 PRINT "NOME FILE DATI : "; LEFT$ (UL$,1 

5) 

5650 VTAB 18: CALL - 868: INVERSE : PRINT LC$: N 
ORMAL 

5660 VTAB 20: PRINT "USARE ? PER CATALOG ": PRIN 
T 

5670 PRINT "<RETURN> PER IL NOME 'TAPE.LIB.DATA'" 


(Continua: Listato 1. Tape Library) 


146 


OOOOOOOOOOOOOOOO. 0-0 0000000 oooo: 






























o 

D 

o 

Di 

o 

8 

Q 

o 

Q 

0 

ò 

o 

D 

ò 

o 

o 

D 

0 

fl 

fi 

0 

D 

fi 

fi 

o 

o 

fi 

D 

□ 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue Listato 1. Tape Library) 


5680 VTAB 10: HTAB 23: REM CURSORE AD INIZIO LIN 
EA 

5690 FM$ = "": REM PULISCE NOME FILE 

5700 FOR I = 1 TO 16 

5710 GET T$ 

5720 IF T$ « "?" THEN PRINT T$:I = 16: GOTO 5810 

5730 IF T$ = CHR$ (13) THEN I - 16: GOTO 5810: R 

EM FINE SE <RETURN> 

5740 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (FM$) « 1 THEN C 

ALL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:FM$ = 

"":I = 1: GOTO 5710: REM BACKSPACE E CANCEL 
LAZIONE SE AD INIZIO DELL'INPUT 

5750 IF T$ = CHR$ (8) AND LEN (FM$) > 1 THEN C 

ALL - 1008: PRINT Ul$;: CALL - 1008:FM$ = 
LEFT$ (FM$, { LEN (FM$) - 1)):I = I - 1: GOT 
O 5710: REM BACKSPACE E CANCELLAZIONE SE NO 
N AD INIZIO INPUT 

5760 IF I = 16 AND T$ < > CHR$ (13) THEN PRINT 

CHR$ (7);: GOTO 5710: REM DEVE ESSERE RET 
URN DOPO 15 CARATTERI 

5770 IF I = 1 AND (T$ < "A" OR T$ > "Z") THEN 571 
0: REM PRIMO CARATTERE DEVE ESSERE ALFABETI 
CO 

5780 IF T$ = "," THEN 5710: REM VIRGOLE NON CONS 
ENTITE 

5790 IF T$ < "!" OR T$ > " A " THEN 5710: REM SOLO 
CARATTERI 

5800 PRINT T$;:FM$ = FM$ + T$ 

5810 NEXT I 

5820 IF T$ = "?" THEN 5860 

5830 IF FM$ = "" THEN VTAB 10: HTAB 23: PRINT "T 
APE. LI B. DATA" 

5840 VTAB 12: HTAB 1: CALL - 958: REM PULISCE S 
CHERMO DA CURSORE A FINE PAGINA 

5850 RETURN 

5860 ONERR GOTO 5310: REM GESTIONE STANDARD DEL 
L'ERRORE 

5870 HOME : PRINT CHR$ (4); LEFT$ ("CATALOG",7 - 
4 * ( PEEK (48896) = 76));",D";DN: GOSUB 46 
90 


5880 POKE 216,0: REM GESTIONE STANDARD DELL'ERRO 
RE 

5890 HOME : GOTO 5600 
5900 REM 

5910 REM *** PAGINA CON TITOLI *+* 

5920 REM 

5930 TEXT : HOME : NORMAL 

5940 VTAB 10: HTAB 6: PRINT "TAPE LIBRARY DI MARK 
DEVANEY": PRINT : HTAB 3: PRINT " (C) 1987 
APPLICANDO E MICROSPARC" 

5950 RETURN 

5960 HOME : VTAB 10: PRINT "ESCO SENZA SALVARE.": 

VTAB 12: INPUT "SEI SICURO ? ";YN$: IF YN$ 
< > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THEN RET 



URN 





5970 

GOTO 4390 




5980 

IF L = 

LX -GOTO 6020 




5990 

ST = PEEK (37):SH = 

PEEK (36) : IF L = 

■ 1 

TH 


EN VTAB 1: HTAB 10: 

PRINT "ESCAPE PER 

"TL$; 


: GOTO 

6010 




6000 

VTAB 1: 

: HTAB 10: PRINT "ESCAPE PULISCE 

IL 

CA 


MPO 

";: REM 5 SPAZI 



6010 

LX = L: 

: VTAB ST + 1: 

HTAB SH + 1 



6020 

RETURN 






Checksum del listato 1 

APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: TAPE.LIBRARY 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 412E 
CHECKSUM : 6A 


Listato 1. ACS.Writer 

DOS 3.3 

IO' REM - 

20 REM ACS.WRITER 

30 REM DI JENNY SCHMIDT 

40 REM COPYRIGHT (C) 1987 

50 REM BY APPLICANDO & 

ProDOS 

Apple Ile 

Apple Ile 

ApplellGS 


70 

80 


90 


100 

110 


120 


130 


140 

150 


160 

170 

180 


190 

200 


210 


220 


REM - 

DIM D$ (100), N%(100),S% (100),E%(100),W%(100),U% 
(100),D%(100),CT%(750),A$(750),0$(300),V%(300) 
,R% (300) ,CH%(16) 

D$ = CHR$ (4): IF PEEK (768) < > 32 OR PEE 

K (800) < >2 THEN GOSUB 2560 

CH$ * "IMOGRCFPAS+-T3JQ" 

FOR W - 1 TO 16:CH%(W) = ASC ( MID$ (CH$,W,1 
)): NEXT W 

HOME : VTAB 2: HTAB 15: PRINT "ACS.WRITER": V 
TAB 3: HTAB 12: PRINT "DI JENNY SCHMIDT": VTA 
B 5: PRINT "(C) 1987 BY APPLICANDO & MICROSPA 
RC": VTAB 12 

PRINT "NOME AVVENTURA (11 CAR MAX, ?-CATALOGO 
)": INPUT N$ 

IF LEN (N$) > 11 GOTO 200 

X$ = LEFT$ (N$,1): IF X$ = "?" THEN HOME : 
PRINT D$"CATALOG": GET 1$: PRINT "PREMI UN TA 
STO QUALUNQUE. PER CONTINUARE": GOTO 130 
IF X$ < "A" OR X$ > "Z" THEN 200 
IF LEN (N$) < 2 GOTO 210 

FOR I = 2 TO LEN (N$):Y$ = MID$ (N$,I,1): I 
F (Y$ < "0" AND Y$ < > ".") OR Y$ > "Z" OR ( 

Y$ > "9" AND Y$ < "A") THEN I = LEN (N$): NE 
XT : GOTO 200 
NEXT : GOTO 210 

PRINT "NOME DEL FILE ERRATO": PRINT "PREMI UN 
TASTO QUALUNQUE PER CONTINUARE": GET 1$: GOT 
O 130 

PRINT : INPUT "N. SLOT STAMPANTE (0 SE NESSUN 
O)? ";P$:P = INT ( VAL (P$)):PR$ = "": IF P 
> 7 GOTO 210 

HOME : VTAB 10: HTAB 12: PRINT " (D) DESCRIZIO 
NI": PRINT : HTAB 12: PRINT "(O) OGGETTI": PR 


INT : HTAB 12: PRINT "(A) AZIONI" 


430 

440 


450 


460 

470 


480 

490 

500 

510 

520 

530 

540 


";S% (N) : INPUT "A EST? ";E%(N): INPUT "A OVE 
ST? ";W%(N): INPUT "IN ALTO? ";U%(N): INPUT " 
IN BASSO? ";D% (N) 

GOTO 310 

PRINT : INPUT "LISTI SULLA STAMPANTE? ";YN$:Y 
N$ = LEFT$ (YN$,1) 

PRINT D$;"PR#P * (YN$' = "S") :PE = 0: IF YN$ 
= "S" THEN PE = 1 
- 1 


"W"-": GOSUB 2400: PRINT " N:" 
E:"E%(W)" O:"W% (W)" A:"U%(W) 


" :ES 


230 

PRINT : 

HTAB 12: PRINT "(Q) SMETTI": PRINT : 


PRINT : 

HTAB 12: PRINT "OPZIONE: ";:IL$ = 1$: 


GET 1$ 

: PRINT 1$ 

240 

IF 1$ « 

"A" THEN 740 

250 

IF 1$ - 

"O" THEN 1640 

260 

IF 1$ = 

"Q" GOTO 2430 

270 

IF 1$ < 

> "D" THEN 220 

280 

HOME : : 

IF IL$ = 1$ THEN 320 

290 

N - 0:SF = 0 

300 

M 

II 

o 


310 

N = N + 

1 

320 

IF NI < 

N THEN NI = N 

330 

PRINT ": 

SEZIONE "N"-": CALL 768,Q$ 

340 

IF Q$ = 

"" THEN 420 

350 

IF VAL 

(Q$) >0 THEN N = VAL (Q$): GOTO 320 

360 

IF Q$ = 

"LIST" THEN 440 

370 

IF Q$ - 
20,320 

V QUIT" THEN GOSUB 2130: ON SF GOTO 2 

380 

ìf'qs - 

"SAVE" THEN 510 

390 

ÌF Q$ « 

"LOAD" THEN 620 

400 

IF Q$ - 

"?" THEN GOSUB 2450: HOME : GOTO 330 

410 

D$(N) = 

Q$ 

420 

SF = 1: 

INPUT "A NORD? ";N%(N): INPUT "A SUD? 


FOR W = 1 TO NI 
PRINT "SEZIONE 
N%(W)" S:"S%(W)' 

" B:"D% (W) 

NEXT W 

PRINT D$;"PR#0" 

GOTO 330 

ES$ = "DESCRIZIONE" 

ONERR GOTO 2220 

PRINT D$;"OPEN DES.";N$: PRINT D$;"CLOSE DES. 
”,*N$ 

PRINT D$;"DELETE DES.";N$: PRINT D$;"OPEN DES 

(Continua Listato 1. ACS.Writer) 


□ 

o 

fi 

fi 

fi 

o 

o 

Q 

o 

o 

0 

o 

B 

o 

o 

0 

fl 

fi 

o 

o 

ó 

o 

fi: 

O 

Q 

Q 


147 









































OQOOOOOOOOOOQOOOOOOOOOOO o o o o o 


LISTATI 


PER APPLE II 


D 


(Segue Listato 1 . ACS. Writer) 

.";n$ 

550 PRINT D$;"WRITE DES.";N$ 

560 PRINT NI - 1 

570 FOR W = 1 TO NI - 1 

580 PRINT CHR$ (34)D$(W): PRINT N%(W): PRINT S%( 
W): PRINT E%(W): PRINT W%(W>: PRINT U% (W): PR 
INT D% (W) 

590 NEXT W 

600 PRINT D$;"CLOSE DES.";N$ 

610 SF - 0: GOTO 330 

620 ES$ = "DESCRIZIONE":ES = 1 

630 ONERR GOTO 2230 

640 PRINT D$;"OPEN DES.";N$: PRINT D$;"READ DES." 
;N$ 

650 INPUT NI 

660 FOR W * 1 TO NI 

670 INPUT D$ (W) : INPUT N%(W): INPUT S%(W): INPUT 
E%(W) : INPUT W%(W): INPUT U% (W): INPUT D%(W) 
680 NEXT W 

690 PRINT D$"CLOSE DES.";N$ 

700 POKE 216,0 

710 PRINT NI" DESCRIZIONE/I CARICATA/E" 

720 NI = NI + 1:N = NI 
730 GOTO 330 
740 N = 1:SF = 0 
750 HOME 

760 INPUT "SONO AZIONI COMANDATE DALL'UTENTE? ";L 
$: IF LEFT$ (L$,l) = "S" THEN L$ = "USR." + 
N$:TA$ = "COMANDATE DALL'UTENTE": GOTO 780 
770 TA$ = "NON COMANDATE DALL'UTENTE":L$ = "NUP." 
+ N$ 

780 CT% (N) = 0:1 = 0 
790 W = N: GOSUB 2180 
800 CALL 768,1$ 

810 IF 1$ = "" OR LEFT$ (I$,l) = "X" THEN N = N 
- 1: GOTO 850 

820 I = I + 1: IF MID$ (I$,I,1) = " " OR MID$ ( 
1$,1,1) = "." GOTO 820 

830 A$(N) = MID$ (I$,I):CT%(N) - I - 1:SF - 1 
840 N = N + 1: ON (N > 100) + 1 GOTO 780,2550 
850 HOME : VTAB 6: HTAB 8: PRINT TA$" AZIONI": VT 
AB 8: HTAB 10: PRINT "(LI) LISTI": PRINT : HT 
AB 10: PRINT "(D) ELIMINI" 

855 PRINT : HTAB 10: PRINT "(I) INSERISCI": PRIN 
T : HTAB 10: PRINT "(S) SALVI": PRINT : HTAB 
10: PRINT "(LO) CARICHI" 

860 PRINT : HTAB 10: PRINT "(E) EDITI 

870 PRINT : HTAB 10: PRINT "(Q) SMETTI" 

880 PRINT : PRINT : HTAB 10: PRINT "OPZIONE:";: G 
ET 1$: PRINT 1$; 

890 IF 1$ =~~E" THEN PRINT : GOTO 840 

900 IF 1$ = "Q" THEN PRINT : GOSUB 2130: ON SF G 

OTO 220,850 

910 IF 1$ < > "L" THEN 1070 

920 GET 1$: PRINT 1$: IF 1$ = "O" GOTO 1520 

930 IF 1$ < > "I" GOTO 850 

940 PRINT : INPUT "LISTI SULLA STAMPANTE? ";YN$:Y 
N$ = LEFT$ (YN$,.l) 

950 PRINT D$;"PR#";P * (YN$ = "S"): IF YN$ - "S" 
THEN PRINT PR$; 

960 HOME : TEXT 
970 REM : N = N - 1 
980 PRINT TA$" AZIONI:" 

990 FOR W = 1 TO N 

1000 GOSUB 2180 

1010 IF CT%(W) = 0 THEN 1030 

1020 FOR Q = 1 TO CT%(W): PRINT NEXT Q 

1030 PRINT A$(W) 

1040 NEXT W 

1050 PRINT D$;"PR#0" 

1060 GOTO 840 

1070 IF 1$ < > "D" THEN 1190 

1080 HOME : TEXT 

1090 INPUT "ELIMINA DA ";X$:F = INT ( VAL (X$)): 

INPUT "A ";X$:T = INT ( VAL (X$)) 

1100 IF (T < F) OR (T > N) OR (F < 1) OR (T < 1) 

OR (F > N) THEN PRINT " ERRORE DI FASCIA-NI 
ENTE LINEE ELIMINATE": PRINT "PREMI UN TASTO 
QUALUNQUE PER CONTINUARE": GET T$: GOTO 850 
1110 FI = F 
1120 T - T + 1 
1130 FOR W = T TO N 
1140 A$(F) = A$(W):CT%(F) = CT%(W) 

1150 F = F + 1 
1160 NEXT W 
1170 N = N - T + FI 
1180 GOTO 850 

1190 IF 1$ < > "I" THEN 1330 

1200 HOME : TEXT 


1210 INPUT "PRIMA DI QUALE LINEA INSERISCI ? ";X$ 
:F = INT ( VAL (X$)): IF N > 99 THEN PRINT 
"TROPPE LINEE": GOSUB 2540: GOTO 850 
1220 IF (F > N) OR (F < 1) THEN PRINT "NESSUNA L 
INEA DEL GENERE": PRINT "PREMI UN TASTO QUAL 
UNQUE PER CONTINUARE": GET T$: GOTO 850 
1230 FOR W = N TO F STEP - 1 
1240 A$(W + 1) = A$ (W):CT%(W + 1) = CT%(W) 

1250 NEXT W:N = N + 1 
1260 CT% (F) = 0:1 = 0 
1270 W = F: GOSUB 2180 
1280 CALL 768,1$ 

1290 1 = 1 + 1: IF MID$ (I$,I,1) = " " OR MID$ 

(Ì$,I,1) = "." GOTO 1290 
1300 CT% (F) = I - 1:A$(F) = MID$ (I$,I) 

1310 INPUT "INSERISCI UN'ALTRA LINEA? ";Q$: IF L 
EFT$ (Q$,1) r "S" THEN F = F + 1: GOTO 1230 
1320 GOTO 850 

1330 IF 1$ < > "S" THEN 850 

1340 PRINT : IF N < 2 THEN 850 

1350 FOR W = 1 TO N: FOR Q = 1 TO 16 
1360 IF ASC ( LEFT$ (A$(W),1)) < > CH% (Q) THEN 
NEXT Q 

1370 IF Q = 17 THEN PRINT "ERRORE A LINEA ";W: G 

OSUB 2080: GET I$:W = N: NEXT W: GOTO 850 

1380 A$(W) = MID$ (A$(W),2) 

1390 IF Q < 10 THEN A$(W) = STR$ (Q) + " " + A$( 
W): GOTO 1410 

1400 A$(W) = STR$ (Q) + A$ (W) 

1410 PRINT "."; :Q = 16: NEXT Q: NEXT W: PRINT 
1420 ONERR GOTO 2230 
1430 ES$ = TA$ + " AZIONI":ES = 2 
1440 PRINT D$;"OPEN";L$: PRINT D$;"CLOSE";L$: PRI 
NT D$;"DELETE";L$: PRINT D$;"OPEN";L$ 

1450 PRINT D$;"WRITE";L$ 

1460 PRINT N 
1470 FOR W - 1 TO N 

1480 PRINT CHR$ (34)A$(W): PRINT CT%(W) 

1490 NEXT W 

1500 PRINT D$;"CLOSE";L$:W = N + 1: POKE 216,0: G 
OSUB 2080 

1510 SF = 0: GOTO 850 

1520 PRINT : INPUT "CARICHI AZIONI? ";YN$: IF YN$ 
< > "S" GOTO 850 

1530 ES$ = TA$ + " AZIONI":ES = 2: ONERR GOTO 22 
30 

1540 PRINT D$;"OPEN";L$ 

1550 PRINT D$;"READ";L$ 

1560 INPUT N 

1570 FOR W = 1 TO N 

1580 INPUT A$(W): INPUT CT%(W) 

1590 Q = VAL ( LEFT$ (A$(W),2)):A$(W) = MID$ (A 
$ (W) , 3) :A$ (W) = CHR$ (CH% (Q) ) + A$ (W) 

1600 NEXT W 

1610 PRINT D$;"CLOSE";L$ 

1620 POKE 216,0 
1630 GOTO 850 

1640 HOME : IF 1$ = IL$ THEN 1680 

1650 N » 0:SF = 0 

1660 NI = 0 

1670 N = N + 1 

1680 IF NI < N THEN NI = N 

1690 PRINT "OGGETTO "N": ": CALL 768,Q$ 

1700 IF VAL (Q$) > 0 THEN N = VAL (Q$): GOTO 16 
80 

1710 IF Q$ = "LIST" THEN 1800 

1720 IF Q$ = "QUIT" THEN GOSUB 2130: ON SF GOTO 
220,1680 

1730 IF Q$ = "SAVE" THEN 1870 

1740 IF Q$ = "LOAD" THEN 1970 

1750 IF Q$ = "?" THEN GOSUB 2450: HOME : GOTO 16 
90 

1760 IF Q$ = "" THEN 1690 

1770 0$ (N) = Q$:SF = 1 

1780 INPUT "VALORE: ";V%(N): INPUT "SEZIONE: ";R% 
(N) 

1790 GOTO 1670 

1800 PRINT : INPUT "LISTI SULLA STAMPANTE? ";YN$: 
YN$ = LEFT$ (YN$,1) 

1810 PRINT D$;"PR#";P * (YN$ = "S"): IF YN$ = "S" 
THEN PRINT PR$; 

1820 FOR W = 1 TO NI - 1 

1830 PRINT "OGGETTO "W": "0$(W): PRINT " VALORE: 

";V%(W);" SEZIONE: ";R%(W) 

1840 NEXT W 

1850 PRINT D$;"PR#0" 

1860 GOTO 1690 

1870 ES$ = "OGGETTI":ES = 2: ONERR GOTO 2220 
1880 PRINT D$;"OPEN OBJ.";N$: PRINT D$;"CLOSE OBJ 


p 

p 

o 

8 

o 

Q 

ò 

o 

0 

g 

b 

B 

B 

o 

6 

a 

D 

o 

o 

o 

0 

8 

B 

o 

o 

Q 

o 


(Continua: Listato 1 . ACS.Writer) 



148 
























u 

o 

o 

G 

o 

o 

B. 

0 

o 

DI 

o ! 

D 

o 

D 

o 

o 

D 

ó 

9 

3 

3 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato J.ACS.Writer) 


.";N$: PRINT D$;"DELETE OBJ.";N$: PRINT D$;" 
OPEN OBJ.";N$ 

1890 PRINT D$;"WRITE OBJ.";N$ 

1900 PRINT NI - 1 
1910 FOR W = 1 TO NI - 1 

1920 PRINT CHR$ (34)0$(W): PRINT V% (W): PRINT R% 
(W) 

1930 NEXT W 

1940 PRINT D$;"CLOSE OBJ.";N$ 

1950 POKE 216,0 
1960 SF = 0: GOTO 1690 

1970 ES$ = "OGGETTI":ES = 3: ONERR GOTO 2230 
1980 PRINT D$;"OPEN OBJ.";N$: PRINT D$;"READ OBJ. 
";N$ 

1990 INPUT NI 
2000 FOR W = 1 TO NI 

2010 INPUT 0$(W): INPUT V%(W): INPUT R% (W) 

2020 NEXT W 

2030 PRINT D$;"CLOSE OBJ.";N$ 

2040 POKE 216,0 

2050 PRINT N1 M OGGETTO/I CARICATO/I" 

2060 NI = NI + 1:N » NI 

2070 GOTO 1690 

2080 FOR K = 1 TO W - 1 

2090 Q = VAL ( LEFT$ (A$ (K) , 2) ) :A$ (K) = MID$ (A 
$ (K) ,3) :A$ (K) = CHR$ (CH% (Q) ) + A$ (K) 

2100 NEXT K 
2110 RETURN 
2120 END 

2130 REM ESCE DALLA ROUTINE DI CONTROLLO 

2140 IF NOT SF THEN 2170 

2150 INPUT "SMETTI SENZA SALVARE? ";YN$ 

2160 IF LEFT$ (YN$,1) < > "S" THEN SF = 2: RETU 

RN 

2170 SF = 1: RETURN 

2180 REM COMPLETA LA LINEA NUMERO N CON ZERI 
2190 NS$ = STR$ (W):NL = LEN (NS$): IF NL > 2 T 
HEN 2210 

2200 PRINT LEFT$ ("00",3 - NL> ; 

2210 PRINT NS$" : RETURN 

2220 EL = 1: GOTO 2240: REM PUNTO D'INGRESSO P 
ER SCRITTURA SUL DISCO 

2230 EL =2: REM PUNTO D'INGRESSO PER LETTURA 
DAL DISCO 

2240 ER = PEEK (222) 

2250 IF ER - 4 THEN PRINT "DISCO PROTETTO IN SCR 
ITTURA": GOTO 2340 

2260 IF ER = 5 THEN PRINT "FILE NON TROVATO O VU 
OTO": GOTO 2340 

2270 IF ER = 6 THEN PRINT "FILE NON TROVATO": GO 
TO 2340 

2280 IF ER = 8 THEN PRINT "ERRORE I/O SUL DISCO" 

: GOTO 2340 

2290 IF ER = 9 THEN PRINT "DISCO COMPLETO": GOTO 
2340 

2300 IF ER = 10 THEN PRINT "FILE PROTETTO": GOTO 
2340 

2310 ' IF ER = 11 THEN PRINT "NOME DI FILE ERRATO" 

: GOTO 2340 

2320 IF ER = 13 THEN PRINT "TIPO DI FILE ERRATO" 

: GOTO 2340 

2330 PRINT "ERRORE N.";ER" A LINEA PEEK (218) 

+ PEEK (219) * 256 

2340 IF EL = 1 THEN EL$ = "SCRIVERE": GOTO 2360 
2350 EL$ = "LEGGERE" 


2360 PRINT "NON POSSO "EL$: PRINT " IL FILE "ES$ 

2370 PRINT D$"CLOSE": PRINT "PREMI UN TASTO QUALU 

NQUE PER CONTINUARE": GET T$ 

2380 POKE 216,0 

2390 ON ES GOTO 290,850,1640 

2400 IF PE = 0 THEN PRINT D$(W): RETURN 

2410 DL = LEN (D$(W)):LN = INT (DL / 40) 

2420 FOR I = 1 TO LN: PRINT MID$ (D$(W),40 * I - 

39,40): NEXT : PRINT MID$ (D$(W),40 * I - 
39): RETURN 

2430 PRINT : INPUT "ESEGUI ACS.PLAYER? ";YN$: IF 
LEFT$ (YN$,1) = "S" THEN PRINT D$"RUN ACS. 
PLAYER" 

2440 END 

2450 HOME : PRINT "COMANDI EDITOR DESCRIZIONI E O 
GGETTI" 

2460 PRINT "COMANDI IMMESSI ALLA PRIMA DOMANDA." 
2470 PRINT : PRINT "<RETURN>";: HTAB 10:: PRINT " 
SOLTANTO DESCRIZIONI:": HTAB 10: PRINT "SALT 
A ALLA DOMANDA SEGUENTE,": HTAB 10: PRINT "T 
ENENDO IL VECCHIO CONTENUTO." 

2480 PRINT : PRINT "SAVE";: HTAB 10: PRINT "SALVA 
IL FILE .DES O .OBJ." 

2490 PRINT : PRINT "LOAD";: HTAB 10: PRINT "CARIC 
A IL FILE .DES O .OBJ." 

2500 PRINT : PRINT "LIST";: HTAB 10: PRINT "LISTA 
DESCRIZIONI O OGGETTI": HTAB 10: PRINT "ATT 
UALMENTE IN MEMORIA." 

2510 PRINT : PRINT "NNN"; : HTAB 10: PRINT "EDITA 
LA DESCRIZIONE O": HTAB 10: PRINT "L'OGGETTO 
SPECIFICATI DA NNN." 

2520 PRINT : PRINT "QUIT";: HTAB 10: PRINT "RIPOR 
TA AL MENU' PRINCIPALE.": HTAB 10: PRINT "'S 
METTI SENZA SALVARE?' SE": HTAB 10: PRINT "M 
ODIFICHE DALL'ULTIMO SAVE." 

2530 PRINT : PRINT "?";: HTAB 10: PRINT "PER AIUT 
O: QUESTA LISTA!" 

2540 PRINT : PRINT "PREMI UN TASTO QUANDO SEI PRO 
NTO";: GET T$: RETURN 

2550 PRINT "TROPPE LINEE":N « N - 1: GOSUB 2540: 
GOTO 850 

2560 FOR I - 0 TO 70: READ ML: POKE 768 + I,ML: N 
EXT I: RETURN 

2570 DATA 32,190,222,32,227,223,36,17,208,5,162, 
163,76,18,212,133,133,132,134,165,184,164,18 
5,133,135,132 

2580 DATA 136,32,44,213,173,0,2,201,3,208,3,76,9 
9,216,169,0,133,13,133,14,169,0,160,2,32,237 
2590 DATA 227,32,61,231,32,123,218,165,135,164, 
136,133,184,132,185,32,183,0,96,0 


Checksum del listato 1 


APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: ACS.WRITER 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 1972 
CHECKSUM : F3 


c 

C 

I 

I 

I 

C 

C 

c 

I 

c 

3 

I 

d 

0 

o 

Q 

I 

g 

d 


o 


3 

3 

3 

3 

3 

3 


Listato 2. ACS.Player 


10 REM - 

20 REM ACS.PLAYER 
30 REM DI JENNY SCHMIDT 
40 REM COPYRIGHT (C) 1987 
50 REM BY APPLICANDO & 

60 REM MICROSPARC, INC 

70 REM - 

80 DIM D$ (100),N% (100),S%(100),E%(100),W%(100),U% 
(100),D%(100),CT%(750),A$ (750),0$(300),V%(300) 
,R% (300) ,C$(400) ,CC% (400) ,F(99) 

90 D$ = CHR$ (4) 

100 HOME : VTAB 2: HTAB 15: PRINT "ACS.PLAYER": V 
TAB 3: HTAB 12: PRINT "DI JENNY SCHMIDT": VTA 
B 5: PRINT "(C) 1987 BY APPLICANDO & MICROSPA 
RC": VTAB 12 

110 PRINT "NOME DELL'AVVENTURA {? PER IL CATALOG) 


DOS 3.3 
Pro DOS 

Apple Ile 

Apple Ile 
ApplellGS 


: ": INPUT "";N$ 

120 IF LEFT$ (N$,1) = "?" THEN HOME : PRINT D$" 
CATALOG": PRINT "PREMI UN TASTO QUANDO SEI PR 
ONTO": GET T$: GOTO 110 
130 ONERR GOTO 2020 
140 ES$ = "DESCRIZIONE" 

150 PRINT D$;"OPEN DES.";N$: PRINT D$;"READ DES." 
;N$ 

160 INPUT A ' 

170 FOR W = 1 TO A 

180 INPUT D$ (W): INPUT N% (W) : INPUT S%(W): INPUT 
: E%(W): INPUT W%(W): INPUT U%(W): INPUT D%(W) 
190 NEXT W 

200 PRINT D$;"CLOSE DE&.";N$ 

210 ES$ = "AZIONI COMANDATE DALL'UTENTE" 

220 PRINT D$;"OPEN USR.";N$ 

230 PRINT D$;"READ USR.";N$ 

240 INPUT B 

250 FOR W = 1 TO B 


□ 

o 

o 

Q 

n 

o ; 


3 


(Continua: Listato 1. ACS.Player) 



149 






































OOOQOOOOOOOOOOOQOOOOOOOOOOO o o 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato l. ACS. Player) 


260 INPUT A$(W): INPUT CT%(W) 

270 NEXT W 

280 PRINT D$;"CLOSE USR.";N$ 

290 ES$ = "AZIONE NON COMANDATA DALL'UTENTE" 

300 PRINT D$;"OPEN NUP.";N$ 

310 PRINT D$;"READ NUP.";N$ 

320 INPUT C 

330 FOR W = 1 TO C 

340 INPUT C$ (W) : INPUT CC%(W) 

350 NEXT W 

360 PRINT D$;"CLOSE NUP.";N$ 

370 INPUT "VUOI CARICARE UN GIOCO SALVATO IN 

PRECEDENZA?";Q$: IF LEFT$ (Q$,l) = "N" THE 
N 510 

380 ONERR GOTO 2000 

390 PRINT D$"VERIFY SAV."N$ 

400 PRINT D$;"OPEN SAV.";N$: PRINT D$;"READ SAV." 
;N$ 

410 FOR W = 0 TO 99 
420 INPUT F(W) 

430 NEXT W 

440 INPUT NI 

450 FOR W = 1 TO NI 

460 INPUT 0$(W): INPUT V%(W): INPUT R%(W) 

470 NEXT W: INPUT R: INPUT T 
480 PRINT D$;"CLOSE SAV.";N$: GOTO 610 
490 ONERR GOTO 2020 
500 ES$ = "OGGETTI" 

510 PRINT D$;"OPEN OBJ.";N$: PRINT D$;"READ OBJ." 
;N$ 

520 INPUT NI 

530 FOR W = 1 TO NI 

540 INPUT 0$(W): INPUT V%(W): INPUT R%(W) 

550 NEXT W 

560 PRINT D$;"CLOSE OBJ.";N$ 

570 POKE 216,0 

580 FOR W = 1 TO NI: IF R%(W) = 1 THEN T - T + V% 
(W) 

590 NEXT W 
600 R = 1: 

610 HOME : TEXT 
620 GOSUB 1460 
630 P = 0:FL = 3 
640 FOR W = 1 TO C 

650 IF FL = 0 AND CC%(W) = P THEN 700 

660 IF FL = 1 AND CC%(W) > P THEN 700 

670 T$ = C$(W):T1 = VAL ( LEFT$ (C$(W),2)) 

680 ON TI GOSUB 850,890,930,970,1010,1030,1050,11 
50,1160,1190,1230,1240,1280,1300,1340,1360 
690 P = CC% (V0-. 

700 NEXT W 
710 PRINT 

720 INPUT Q$:Q$ = "6 " + Q$ 

730 PRINT 

740 P = 0:FL = 3 

750 FOR W = 1 TO B 

760 IF FL » 0 AND CT%(W) = P THEN 820 

770 IF FL = 1 AND CT%(W) > P THEN 820 

780 T$ = A$(W):T1 = VAL ( LEFT$ (A$(W),2)> 

790 ON TI GOSUB 850,890,930,970,1010,1030,1050,11 
50,1160,1190,1230,1240,1280,1300,1340,1360 
800 IF FL = 2 THEN K = 2 
810 P = CT% (W) 

820 NEXT W 
830 GOSUB 1380 
840 GOTO 630 

850 XX$ = RIGHT$ (T$,4): FOR Q = 1 TO NI 
860 IF RIGHT$ (0$(Q),4) = XX$ AND R% (Q) = 0 THEN 
FL = 0: RETURN 
870 NEXT Q 
880 FL = 1: RETURN 

890 XX$ = RIGHT$ (T$,4):FL = 0: FOR Q = 1 TO NI 

900 IF RIGHT$ (0$(Q),4) = XX$ AND R% (Q) = 0 THEN 

FL - 1: RETURN 
910 NEXT Q 
920 RETURN 

930 XX$ = RIGHT$ (T$,4): FOR Q = 1 TO NI 
940 IF RIGHTS (0$(Q),4) - XX$ AND R%(Q) = R THEN 

FL = 0: RETURN 
950 NEXT Q 
960 FL = 1: RETURN 

970 XX$ = RIGHTS (T$,4): FOR Q = 1 TO NI 
980 IF RIGHT$ (0$(Q),4) = XX$ AND R%(Q) = R THEN 

FL = 1: RETURN 
990 NEXT Q 
1000 FL = 0: RETURN 

1010 IF R = VAL ( MID$ (T$,2)) THEN FL = 0: RETO 
RN 

1020 FL - 1: RETURN 


1030 IF ( RIGHT$ (T$,4) = RIGHT$ (Q$,4) OR RIGH 
T$ (T$,4) = "????") AND ( LEFT$ (Q$,7) = LE 
FT$ (T$,7) OR LEFT$ (T$,7) = "6 ????") THE 

N FL = 0: RETURN 
1040 FL = 1: RETURN 

1050 XX$ = MID$ (T$,7,1):FX = F( VAL ( MID$ (T$, 
4,2))):FY = VAL ( MID$ (T$,9)> 

1060 IF XX$ < > "-" THEN 1090 

1070 IF FX = FY THEN FL = 0: RETURN 

1080 FL = 1: RETURN 

1090 IF XX$ < > "<" THEN 1120 

1100 IF FX < FY THEN FL = 0: RETURN 

1110 FL = 1:. RETURN 

1120 IF XX$ < > ">" THEN 1370 

1130 IF FX > FY THEN FL = 0 : RETURN 

1140 FL = 1: RETURN 

1150 PRINT MID$ (T$,4):FL = 2: RETURN 
1160 NI - NI + 1 

1170 0$(NI) = MID$ (T$,8):R%(NI) -0:V%(N1) = V 

AL ( MID$ (T$,4,3)):F%(0) = F%(0) + 1:T - T 
+ V% (NI) 

1180 FL = 2: RETURN 
1190 IF NI = 0 THEN FL = 2: RETURN 
1200 XX$ = RIGHT$ (T$,4): FOR Q = 1 TO NI 
1210 IF XX$ = RIGHT$ (0$(Q),4) AND R% (Q) = 0 THE 
N T = T - V%(Q):0$(Q) .= 0$ (NI) :R% (Q) = R% (NI 
):V%(Q) = V%(N1):FL = 2:N1 = NI - 1:F%(0) = 
F%(0) - 1: RETURN 
1220 NEXT Q:FL = 2: RETURN 

1230 NI = NI + 1:0$ (NI) = MID$ (T$,8):R% (NI) = R 
:V%(NI) = VAL ( MID$ (T$,4,3)):FL = 2: RETO 
RN 

1240 IF NI = 0 THEN FL = 2: RETURN 
1250 FOR Q = 1 TO NI 

1260 IF RIGHT$ (T$,4) = RIGHT$ (0$(Q),4) AND R% 
(Q) = R THEN 0$(Q) = 0$(N1):R%(Q) = R% (NI) :V 
% (Q) = V%(NI) :FL - 2:NI = NI - 1: RETURN 
1270 NEXT Q:FL = 2: RETURN 
1280 T = T + VAL (. MID$ (T$,4)) 

1290 FL = 2: RETURN 

1300 XX$ = MID$ (T$,7,1):FX = VAL ( MID$ (T$,4, 
2)):FY = VAL ( MID$ (T$,9)) 

1310 IF XX$ = "=" THEN F (FX) = FY:FL = 2: RETURN 
1320 IF XX$ = "+" THEN F (FX) = F(FX) + FY:FL = 2: 
RETURN 

1330 IF XX$ = "%" THEN F (FX) = INT ( RND (1) * 1 
00):FL = 2: RETURN 

1340 R = VAL ( MID$ (T$,4)): GOSUB 1460 
1350 FL = 2: RETURN 

1360 PRINT "IL TUO PUNTEGGIO E' ";T: END 
1370 PRINT CHR$ (7) CHR$ (7)"ERRORE A LINEA ";W: 
END 

1380 IF K = 2 THEN K = 0: RETURN 
1390 QL$ = LEFT$ (Q$,7) 

1400 IF QL$ < > "6 INVE" THEN 1450 

1410 PRINT "HAI" 

1420 FOR W = 1 TO NI 

1430 IF R%(W) = 0 THEN PRINT 0$(W) 

1440 NEXT W: RETURN 

1450 IF QL$ < > "6 GUAR" THEN 1510 

1460 PRINT D$(R) 

1470 FOR Q = 1 TO NI 

1480 IF R%(Q) = R THEN PRINT 0$(Q);" E' QUI" 

1490 NEXT Q 
1500 RETURN 

1510 IF LEFT$ (Q$,6) < > "6 PRE" AND QL$ < > 

"6 AFFÉ" THEN 1580 

1520 QR$ = RIGHT$ (Q$,4): FOR W = 1 TO NI 
1530 IF R%(W) = R AND QR$ = RIGHT$ (0$(W),4) THE 
N R%(W) =0: PRINT "OKAY":F(0) = F(0) +1: G 
OTO 1560 
1540 NEXT W 

1550 PRINT "NON E' QUI": RETURN 
1560 IF R < >1 THEN T = T + V%(W) 

1570 RETURN 

1580 IF QL$ < > "6 POSA" THEN 1650 

1590 FOR W = 1 TO NI 

1600 IF RIGHT$ (0$(W),4) = RIGHT$ (Q$,4) AND R% 

(W) = 0 THEN R%(W) = R: PRINT "OKAY":F(0) = 

F(0) - 1: GOTO 1630 
1610 NEXT W 

1620 PRINT "NON LO STAI PORTANDO" 

1630 IF R < >1 THEN T - T - V%(W) 

1640 RETURN 

1650 QR$ = RIGHT$ (Q$,5):QM$= MID$ (Q$,4) 

1660 IF QR$ < > " NORD" AND QM$ < > "N" THEN 16 

90 

1670 IF R ~ N%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI 
LI'": RETURN 


□ 

Q.I 

51 

o 

o 

D 

ò : 

H 

Q 

ò 

D 

D 

o 

o 

B 

Ò 

o 

o 

o 

o 

iQ 

o 

D 

o 

o 

o 


(Continua: Listato 1. ACS.Player) 



150 






















o 

0 

B 

13 

0 

o 

B 

D 

9 

o 

0 

D 

o 

o 

o 

B 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato 1. ACS.Player) 


1680 R = N%(R): GOSUB 1460: RETURN 
1690 IF QR$ < > "A SUD" AND QM$ < > "S" THEN 17 

20 

1700 IF R = S% (R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI 
LI'": RETURN 

1710 R = S%(R): GOSUB 1460: RETURN 
1720 QR$ = RIGHT$ (Q$,4): IF QR$ < > " EST" AND 

QM$ < > "E" THEN 1750 

1730 IF R = E%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI 
LI'": RETURN 

1740 R = E%(R): GOSUB 1460: RETURN 
1750 IF QR$ < > "VEST" AND QM$ < > "O" THEN 178 

0 

1760 IF R = W%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI 
LI'": RETURN 

1770 R = W%(R): GOSUB 1460: RETURN 

1780 IF RIGHT$ (Q$,2) < > "TO" AND (£1$ < > "A" 

THEN 1810 

1790 IF R = U%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI 
LI'": RETURN 

1800 R = U%(R): GOSUB 1460: RETURN 
1810 IF QR$ < > "ASSO" AND QM$ < > "B" THEN 184 

0 

1820 IF R = D%(R) THEN PRINT "NON PUOI ANDARE DI 
LI'": RETURN 

1830 R ~ D%(R): GOSUB 1460: RETURN 
1840 IF Q$ = "6 PUNTI" THEN PRINT T: RETURN 

1850 IF Q$ = "6 FINE" THEN PRINT "IL TUO PUNTEG 

GIO E' ";T: PRINT "TORNA A GIOCARE QUALCHE V 
OLTA.": END 

1860 IF Q$ < > "6 SALVA" THEN PRINT "NON CAPIS 

CO": RETURN 
1870 ONERR GOTO 2010 

1880 PRINT D$;"OPEN SAV.";N$: PRINT D$;"CLOSE SAV 
.";N$: PRINT D$;"DELETE SAV.";N$: PRINT D$;" 
OPEN SAV.";N$: PRINT D$;"WRITE SAV.";N$ 

1890 FOR W = 0 TO 99 
1900 PRINT F(W) 

1910 NEXT W 

1920 PRINT NI 

1930 FOR W = 1 TO NI 

1940 PRINT 0$(W): PRINT V%(W): PRINT R%(W) 

1950 NEXT W 

1960 PRINT R: PRINT T 

1970 PRINT D$;"CLOSE SAV.";N$: POKE 216,0: RETURN 

1980 CALL - 3288: POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE": R 
ETURN 
END 

EL = 3: GOTO 2030 


2010 

2020 

2030 

2040 

2050 

2060 

2070 

2080 

2090 

2100 

2110 

2120 

2130 

2140 


2150 

2160 


2170 


EL = 1: GOTO 2030: REM PUNTO D'INGRESSO P 
ER SCRITTURA SUL DISCHETTO 

EL = 2: REM PUNTO D'INGRESSO PER LETTURA 
DAL DISCHETTO 
ER = PEEK (222) 

IF ER = 4 THEN PRINT "DISCHETTO PROTETTO IN 
SCRITTURA": GOTO 2130 

IF ER = 5 THEN PRINT "FILE NON TROVATO O VU 
OTO": GOTO 2130 

IF ER = 6 THEN PRINT "FILE NON TROVATO": GO 
TO 2130 

IF ER = 8 THEN PRINT "ERRORE I/O SUL DISCHE 
TTO": GOTO 2130 

IF ER = 9 THEN PRINT "DISCHETTO COMPLETO": 
GOTO 2130 


IF ER = 10 THEN 
2130 

PRINT ' 

"FILE 

PROTETTO": GOTO 

IF ER = 11 THEN 
: GOTO 2130 

PRINT ' 

"NOME 

DI 

FILE ERRATO" 

IF ER = 13 THEN 
: GOTO 2130 

PRINT ' 

"TIPO 

DI 

FILE ERRATO" 

PRINT "ERRORE N. 

";ER" A 

LINEA "; 

' PEEK (218) 


+ PEEK (219) * 256 
ON EL GOTO 2170,2160 

PRINT "NON POSSO CARICARE IL GIOCO SALVATO." 
: INPUT "PROVI DI NUOVO? ";YN$: IF LEFT$ (Y 
N$,1) = "S" THEN PRINT "PREMI UN TASTO QUAN 
DO SEI PRONTO": GET T$: GOTO 390 
END 

PRINT "NON POSSO CARICARE IL FILE "ES$: PRIN 
T " PER "N$: POKE 216,0: PRINT : PRINT "UN T 
ASTO QUANDO SEI PRONTO": GET T$: GOTO 100 
PRINT "NON POSSO SALVARE IL GIOCO.": PRINT " 
PREMI UN TASTO QUANDO SEI PRONTO": GET T$: G 
OTO 1980 


Checksum del listato 2 


APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: ACS.PLAYER 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 1251 
CHECKSUM : A9 


Di 

o 

0 

D 

Q 

B 

pi 

o 

B 

ò 

0 

6 

o 

0 



151 







































QlOlOilOiDM^^ . . 


LISTATI PER APPLE II 


Listato 1. Error.Lister 


SOURCE FILE: 
0000: 

0000: 

0000: 

0000: 

0000: 

0000: 

0000: 

0000 : 

0000 : 


ERROR.LISTER.S 
1 ********* 


ERROR.LISTER 

BY 

CHARLES HILL 

COPYRIGHT 1987 
BY APPLICANDO & 
MICROSPARC, INC. 


DOS 3.3 


Apple Ile 


Apple Ile 


ApplellGS 


. 


uu 





0342: 


67 





0342: 


68 

; POINT 

TO ' 

THE START OF THE 

0342: 


69 

; STATEMENT 

. POINTER WILL 

0342: 


70 

; INITIALLY 

POINT TO THE 

0342: 


71 

; COLON 

BEFORE THE STATEMENT 

0342: 


72 

; OR 

THE ZERO THAT IS THE END 

0342: 


73 

; OF 

THE PREVIOUS LINE. 

0342: 


74 





0342: 


75 





0342: 


76 





0342:A0 

00 

77 



LDY 

#0 

0344 :B1 

DC 

78 



LDA 

(ERRTEXT),Y 

0346:D0 

04 

79 



BNE 

CONT ;IF POINTING 

0348 :C8 


80 



INY 

;IF A ZERO 

0349:C8 


81 



INY 


034A.-C8 


82 



INY 


034B:C8 


83 



INY 


034C:C8 


84 

CONT 


INY 


034D: 


85 

; 





□ 

0 

O 

D 

B 


0000: 


10 

******* 

**************** 

*** 

hJ: 

0000: 


11 

; TOOL 

KIT ASSEMBLER 










o 

0000: 


13 

• 




0000: 


14 

; ADDRESS DEFINITIONS 


0000: 


15 





o 

0000: 


17 

/ 




00DA: 


18 

ERRLINE 

EQU 

$DA 

;ERROR LINE NUMBER 


00DC: 


19 

ERRTEXT 

EQU 

$DC 

;ERROR TEXT POINTER 

o 

00DE: 


20 

ERRNUM 

EQU 

$DE 

;NUMBER OF ERROR 

0075: 


21 

CURLINE 

EQU 

$75 

;CURRENT LINE NUMBER 

00 9D: 


22 

BASTEXT 

EQU 

$9D 

/POINTER TO KEYWORD TABLE 

o 

00FF: 


23 

TEMP 

EQU 

$FF 

/TEMPORARY STORAGE 

A702 : 


24 

DOSERROR EQU 

$A702 

/PRINT DOS ERROR MESSAGE 

D260 : 


25 

ERRMES 

EQU 

$D260 

/BASIC ERROR MESSAGE TEXT 


DB3A: 


26 

STROUT 

EQU 

$DB3A 

/PRINT A STRING 

o 

DB5C: 


27 

BASPRNT 

EQU 

$DB5C 

/PRINT A CHAR FROM BASIC 

ED24 : 


28 

LINPRNT 

EQU 

$ED24 

/PRINT LINE NUMBER 

FDED: 


29 

COUT 

EQU 

$FDED 

/PRINT A CHARACTER 

0 

FD8E: 


30 

CROUT 

EQU 

$FD8E 

/PRINT A CR 

D72C: 


31 

GETNEXT 

EQU 

$D72C 

/GET NEXT KEYWORD CHAR. 

D419: 


32 

ERROR 

EQU 

$D419 

/ERROR HANDLING ROUTINE 


0000: 

— NEXT 

OBJECT 

33 ; 

FILE NAME IS ERROR.LISTER 


o 

0300: 


34 


ORG 

$300 


0300:20 

8E FD 

35 

ENTRY 

JSR 

CROUT 


i 

0303:A6 

DE 

36 


LDX 

ERRNUM 

/GET ERROR NUMBER 

0305:F0 

0E 

37 


BEQ 

NOTDOS 

/SPECIAL ERROR 0 

0307:E0 

FE 

38 


CPX 

#$FE 

/2 SPECIAL ERRORS ? 


0309:90 

01 

39 


BCC 

Al 

/NO - SO CONTINUE 

Q 

030B:60 


40 


RTS 


/YES - SO EXIT 

030C:E0 

0F 

41 

Al 

CPX 

#$0F 


030E:B0 

05 

42 


BCS 

NOTDOS 

/NOT A DOS ERROR 

O; 

0310:20 

02 Al 

43 


JSR 

DOSERROR , 

/PRINT DOS ERROR 

0313:30 

0B 

44 


BMI 

A2 

/ALWAYS 

0315:BD 

60 T>2 

45 

NOTDOS 

LDA 

ERRMES,X 

/PRINT BASIC ERROR 


0318:48 


46 


PHA 


/SAVE CHARACTER 

: o 

0319:20 

5.C DB 

47 


JSR 

BASPRNT 

/PRINT A CHAR 

031C:E8 


48 


INX 




031D:68 


49 


PLA 


/RECOVER LAST CHAR 

O 

031E:10 

F5 

50 


BPL 

NOTDOS ; 

/CONTINUE IF MORE 

0320:A9 

50 

51 

A2 

LDA 

#$50 ; 

/PRINT 'ERROR ' 

0322:A0 

D3 

52 


LDY 

#$D3 



0324:20 

3A DB 

53 


JSR 

STROUT 


B 

0327:A9 

58 

54 


LDA 

#$58 ; 

/PRINT 'IN ' 

0329:AO 

D3 

55 


LDY 

#$D3 



032B:20 

3A DB 

56 


JSR 

STROUT 


: pi 

032E:A6 

DA 

57 


LDX 

ERRLINE ; 

■PRINT LINE NUMBER 

lì 

0330:A5 

DB 

58 


LDA 

ERRLINE+1 



0332:20 

24 ED 

59 


JSR 

LINPRNT 


Q 

0335:A9 

A0 

60 


LDA 

#$A0 


0337:20 

ED FD 

61 


JSR 

COUT 


033A:A9 

BA 

62 


LDA 

#$BA ; 

PRINT A COLON 


033C:20 

ED FD 

63 


JSR 

COUT 


D 

033F:20 

8E FD 

64 


JSR 

CROUT 


0342: 


65 






(Continua: Listato 1. ErrorLister) 


0 

o 

B 

o 

G 

HI 


152 





























o 

O 

8 

D 

0 : 

0 

B 

D 

Di 

o' 

fl 

B 

o 

Q 

0 

B 

o 

0 

0 

fi 

S 

B 

B 

B 

H 

o 

B 

D 

0 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue:Listato l.ErrorJLister) 


034D: 

034D: 

034D: 

034D: 


86 

87 ; 

88 
89 ; 


PRINT THE STATEMENT 


034D:B1 

DC 

90 CONT2 

LDA 

(ERRTEXT) , 

f Y 

034F:30 

0E 

91 

BMI 

KEYWORD 

;IS IT A TOKEN 

0351:F0 

43 

92 

BEQ 

END 

;IS IT THE END ? 

0353:C9 

3A 

93 

CMP 

#$3A 


0355:F0 

3F 

94 

BEQ 

END 

;OR A COLON 

0357:09 

80 

95 

ORA 

#$80 

;IF NOT PRINT THE CHAR 

0359:20 

ED FD 

96 

JSR 

COUT 


035C:C8 


97 

INY 



035D:D0 

EE 

98 

BNE 

CONT2 

;AND DO THE NEXT CHAR 

035F: 


99 ; 




035F: 


100 ;- 





035F: 

035F: 


101 

102 


OUTPUT A KEYWORD AFTER 
REDUCING THE TOKEN TO A 


035F: 



103 

; RANGE 

OF 1 

TO 107. 



035F: 



104 

• - 





035F: 



105 

; 





035F:38 



106 

KEYWORD 

SEC 


;REDUCE RANGE 


0360:E9 

7F 


107 


SBC 

#$7F 



0362:85 

FF 


108 


STA 

TEMP 



0364:98 



109 


TYA 




0365:48 



110 


PHA 


; SAVE POINTER 


0366:A9 

A0 


111 


LDA 

#$A0 

;PRINT A SPACE 


0368:20 

ED 

FD 

112 


JSR 

COUT 



036B:A9 

DO 


113 


LDA 

#$D0 

;POINT TO KEYWORDS 


036D:85 

9D 


114 


STA 

BASTEXT 



036F:A9 

CF 


. 115 


LDA 

#$CF 



0371:85 

9E 


116 


STA 

BASTEXT+1 



0373:A0 

FF 


117 


LDY 

#$FF 



0375:C6 

FF 


118 

NEXTWRD 

DEC 

TEMP 

;READ THE LIST UNTIL 

THE 

0377:F0 

07 


119 


BEQ 

FOUND 

; POINTER * 0 (WORD FOUND) 

0379:20 

2C 

D7 

120 

NEXT 

JSR 

GETNEXT 

;POINT TO NEXT CHAR 


037C:10 

FB 


121 


BPL 

NEXT 

;IF NOT END OF WORD 


037E:30 

F5 


122 


BMI 

NEXTWRD 

;IF END OF WORD 


0380:20 

2C 

D7 

123 

FOUND 

JSR 

GETNEXT 

;PRINT THE KEYWORD 


0383:08 



124 


PHP 


; SAVE STATUS 


0384:09 

80 


125 


ORA 

#$80 



0386:20 

ED 

FD 

126 


JSR 

COUT 



0389:28 



127 


PLP 


; RECOVER STATUS 


038A:10 

F4 


128 


BPL 

FOUND 

;IF MORE 


038C:A9 

A0 


129 


LDA 

#$A0 

;PRINT A SPACE 


038E:20 

ED 

FD 

130 


JSR 

COUT 



0391:68 



131 


PLA 


; RECOVER INDEX 


0392:A8 



132 


TAY 




0393:C8 



133 


INY 




0394:D0 

B7 


134 


BNE 

CONT2 

;PRINT NEXT TOKEN OR 

CHAR 

0396: 



135 

; 





0396:4C 

3C 

D4 

136 

END 

JMP 

$D43C 

;WARM START BASIC 


0399:60 



137 


RTS 





SUCCESSFUL ASSEMBLY: NO ERRORS 


Checksum del listato 1 


APPLE CHECKER 3.0 

NOME FILE: ERROR.LISTER 
TIPO: B 

LUNGHEZZA: 009A 
CHECKSUM : 02 


Listato 2. Error.Demo 

DOS 3.3 



10 REM 

20 REM ERROR.DEMO 

30 REM DI CHARLES HILL 

40 REM COPYRIGHT 1987 BY 

50 REM APPLICANDO & 

60 REM MICROSPARC, INC. 

Apple Ile 

Apple Ile 

ApplellGS 


80 

90 

100 

110 

120 


ONERR GOTO 250 
FOR I = 1 TO 10: PRINT I: 
A$ = MID$ (1,2,B$) 
RETURN 
READ A, B$ 


130 POKE 0,256 

140 PRINT 10 A 99 / .1 

150 LOMEM: 4095: HIMEM: 4096:A$ = "NIENTE SPAZI 
O" 

160 HIMEM: 32768: GOTO 17 
170 PRINT A%(89) 

180 DIM A% (19) : DIM A% (19,1) 

190 PRINT 45/0 
200 A$ = 123 

210 FOR I = 1 TO 20:A$ = A$ + "ABCDEDFGHIJKIMNO 
P": NEXT I 

220 A = FN X(l) * 2 

230 PRINT CHR$ (4)"RENAME HELLO" 

240 STOP 
250 CALL 768 


Listato 1. Archivio.Moduli 

DOS 3.3 

ODULI 

T 002 MODULO.P 

A 031 ARCHIVIO.MODULI.IMWR 
*A 003 MODIFIsQ 

B 

ProDOS 

Apple Ile 

Apple Ile 

ApplellGS 

1U KrJM 

20 REM ARCHIVIO.MODULI 

30 REM DI PAUL S. DUNSEATH 


40 
50 
60 
70 . 

REM COPYRIGHT (C) 1987 

REM BY APPLICANDO \& 

REM MICROSPARC, INC 

REM - 



80 

HOME : VTAB 10: HTAB 13: INVERSE : 
IVIO MODULI": NORMAL : PRINT :ST$ 
S. DUNSEATH": GOSUB 1470 

: PRINT 
= "DI 

"ARCH 

PAUL 

90 

VTAB 20: PRINT "(C) 1987 BY APPLICANDO & 
SPARC": GOSUB 1990: GOSUB 2050 

MICRO 

100 

110 

VTAB 1: HTAB 13: INVERSE : PRINT 
DULI": NORMAL : POKE 34,1 

ONERR GOTO 1880 

"ARCHIVIO MO 


(Continua: Listato 1. Archivio Moduli) 


□ 

o: 

fi: 

o 

B 

•Q: 

fi: 

ó 

o 

B 

0 

G 

I 

O 

0 

fi 

fi 

O: 

8 

o 

o. 

0 

o 

fi 

B 

o 

o 

o 

0 


153 














































OOOQOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO O: 


LISTATI 

(Segue: Listato 1. Archivio Moduli) 

120 REM 

130 REM ALLESTIMENTO 

140 REM 

150 NC = 5: DIM L(55) , LE (55) , M (55) , Y (55) , T$ (55) , E 
$ (55) , X (55) , PC$ (NC, 1 ) , PN$ (NC), LL (NC) 

160 REM 

170 REM COMANDI DISCO E STAMPANTE 
180 REM ' 

190 D$ = CHR$ (4):CR$ = CHR$ (13):BS$ = CHR$ ( 
8):EX$ = CHR$ (27):BL$ = CHR$ (7): REM CAR 
ATTERI DI CONTROLLO COMUNEMENTE USATI 
200 PCS (1,1) = EX$ + "P":PC$ (1,0) = "" :LL(1) = 80 
:PN$(1) = "NORMALE" 

210 PC$ (2,1) = CHR$ (14):PC$(2,0) = CHR$ (20):L 
L(2) = 40:PN$(2) = "ESPANSO" 

220 PC$ (3,1) = CHR$ (15):PC$(3,0) = CHR$ (18):L 
L (3) = 136:PN$(3) = "COMPRESSO" 

230 PC$ (4,1) = EX$ + "4":PC$ (4,0) = EX$ + "5":LL( 
4) = 80:PN$(4) = "CORSIVO" 

240 PCS (5,1) = EX$ + "-1":PCS(5,0) = EXS + "-0":L 
L(5) = 80:PN$(5) = "SOTTOLINEATO" 

250 BIS = EXS + "G":BZ$ = EXS + "H": REM NERETT 
O 

260 REM 

270 REM PROGRAMMA PRINCIPALE 
280 REM 

290 HOME : POKE - 16368,0: VTAB 10: PRINT "INDIC 
A IL NUMERO DI SLOT DEL": PRINT "TUO DISCHETT 
O (1-7): <6>";BS$;BS$;: GET SLS: IF SLS = CRS 
THEN SLS = "6" 

300 SL = VAL (SLS): VTAB 11: HTAB 23 : PRINT SLS 
310 IF (SL < 1) OR (SL > 7) THEN PRINT BL$;BL$;: 
GOTO 290 

320 VTAB 14: HTAB 1: POKE - 16368,0: CALL - 958 
: PRINT "INDICA IL NUMERO DI DRIVE DEL TUO": 
PRINT " DISCHETTO (1-2): <1>";BS$;BS$;: GET D 
R$: IF DRS = CRS THEN DRS = "1" 

330 DR = VAL (DRS): VTAB 15: HTAB 20 : PRINT DRS 
340 IF DR < 1 OR DR > 2 THEN PRINT BL$;BL$;: GOT 
O 320 

350 VTAB 17: HTAB 1: POKE - 16368,0: CALL - 958 
: PRINT "INDICA IL NUMERO DI SLOT DELLA TUA": 
PRINT "INTERFACCIA STAMPANTE (1-7): <1>";BS 
$;BS$;: GET PSS: IF PS$ = CRS THEN PSS = "1" 

360 PS = VAL (PSS): VTAB 18: HTAB 28: PRINT PSS 

370 IF PS < 1 OR PS > 7 THEN PRINT BL$;BL$;: GOT 
O 350 

380 HOME : POKE - 16368,0: VTAB 10: PRINT "VUOI 
USARE UN FORMATO": PRINT " CHE E' SUL DISCHE 
TTO <S/N> ? < >";BS$;BS$;: GET A$: PRINT A$ 
390 IF A$,=. "N" OR A$ = CHR$ (110) GOTO 620 

400 IF A$ = "S" OR A$ = CHRS (121) GOTO 420 

410 PRINT BLS + BLS: GOTO 380 

420 FLAG - 1: HOME : VTAB 10: PRINT " CHE FORM 

ATO VUOI USARE?": PRINT " PREMI ? PER IL CA 
TALOG DEL DISCO": PRINT : INPUT "NOME DEL FOR 
MATO: ";F$: IF LEN (F$) > 15 THEN F$ = LEFT 
$ (F$, 15) 

425 IF F$ = "" THEN 380 

430 IF F$ < > "?" THEN 510 

440 IF F$ = "?" .THEN HOME : PRINT : PRINT D$; LE 
FTS ("CATALOG",7 - ( PEEK (48896) = 76) * 4); 
",S";SL;",D";DR 

450 GOSUB 1990: REM RICHIAMA LA SUBROUTINE DI P 
RESSIONE DEL TASTO 
460 POKE - 16368,0 
470 GOTO 420 
480 REM 

490 REM LEGGE IL FILE DEL DISCO 
500 REM 

510 FLAG = 2: PRINT : PRINT D$;"VERIFY";F$ 

520 FLAG - 3: PRINT : PRINT D$;"OPEN";F$;",S";SL; 

",D";DR: PRINT : PRINT D$;"READ";F$ 

530 INPUT M: INPUT H: INPUT R: INPUT L: INPUT CES 
540 FOR K = 1 TO M 

550 INPUT X(K): INPUT E$(K): INPUT T$(K): INPUT Y 
(K) 

560 NEXT 

570 PRINT D$;"CLOSE";F$ 

580 GOSUB 1760 
590 REM 

600 REM PREPARA IL MODULO 
610 REM 
620 REM 

630 HOME : VTAB 10: PRINT "QUANTE RIGHE (DA 1 A 3 
3) VUOI": PRINT " STAMPARE SU OGNI MODULO ? 

INPUT A$:M = VAL (A$) 

640 IF M < 1 OR M > 33 THEN PRINT BLSBLS: PRINT 
: PRINT " SPIACENTE, DEV'ESSERE FRA 1 E 33" 

: GOSUB 1990: GOTO 630 


PER APPLE II 


□ 


650 POKE - 16368,0: VTAB 13: CALL - 958: VTAB 1 
4: PRINT "LO VUOI CENTRATO <S/N> ? < >";BS$;B 
SS;: GET CES: PRINT CES 

660 IF CES = "S" OR CES = CHRS (121) GOTO 690 

670 IF CE$.= "N" OR CES = CHRS (110) GOTO 690 

680 PRINT BLS;BLS: GOTO 650 

690 HOME : FOR K = 1 TO M 

700 POSUB 1510 

710 NEXT 

720 HOME : VTAB 10: PRINT "QUANTE RIGHE IN BIANCO 
": PRINT " FRA I MODULI ? ";: INPUT "";L$:L 
= VAL (LS):A$ = "" 

730 POKE - 16368,0: IF ((2 * M) + L) > 66 THEN 
PRINT BLS;BLS: PRINT "COSI' E' PIU' LUNGO DI 
11 POLLICI;": PRINT " SEI SICURO <S/N> ? < > 
";BSS;BS$;: GET A$: PRINT A$ 

740 IF AS = "S" OR Ad = CHRS (121)GOTO 770 
750 IF AS = "N" OR AS = CHRS (HO) GOTO 720 
760 IF ( (2 * M) + L) > 66 THEN PRINT BL$;BL$: GO 
TO 730 

770 HOME : VTAB 10: PRINT "QUANTE COPIE ? ";: INP 
UT "";AS 

780 R = VAL (AS) 

790 HOME : VTAB 10: PRINT "A QUANTE RIGHE DALLA S 
OMMITA'": PRINT " VUOI CHE COMINCI LA STAMPA 
? ";: INPUT "";AS:H = VAL (A$) 

800 IF H > 66 THEN PRINT BL$;BL$: PRINT "COSI' S 
ARA' FUORI PAGINA IN FONDO": GOSUB 1990: GOTO 
790 

810 IF H < 0 THEN PRINT BLS;BLS: PRINT " USA UN 
NUMERO COMPRESO FRA 1 E 66": GOTO 790 
820 GOSUB 1990: GOSUB 1760 

830 GOSUB 1690: PRINT : PRINT D$;"PR#0": REM PR 

EPARA PER L'AZIONE 
840 REM 

850 REM COMINCIA A STAMPARE 
860 REM 

870 PRINT : PRINT D$;"PR#"PS$: PRINT CHRS (9)"13 
6N": PRINT PCS (1,1); 

880 FOR N = 1 TO R 

890 IF H - 0 GOTO 910 

900 FOR G = 1 TO H: PRINT : NEXT 

910 FOR K = 1 TO M 

920 BFS = "": IF E$(K) = "S" OR E$(K) « CHRS (12 

1) THEN BFS = BIS 

930 IF T$(K) - "" THEN PRINT : GOTO 96Ò 
940 HTAB 1: PRINT R$;: PRINT TAB( Y(K));PC$(X(K) 
,1);BF$;T$(K);BZ$;PC$(X(K),0) 

950 PRINT 
960 NEXT 

970 IF L = 0 GOTO 990 

980 FOR J = 0 TO L: PRINT : NEXT 

990 NEXT 

1000 PRINT : PRINT D$;"PR#0" 

1010 REM 

1020 REM LO RIFAI? 

1030 REM 

1040 POKE - 16368,0: HOME-: VTAB 10: PRINT "VUOI 
RIPETERE CON LE": PRINT " STESSE IMPOSTAZI 
ONI <S/N> ? < >";BS$;BSS;: GET A$: PRINT AS 
1050 IF AS = "S" OR AS = CHRS (121) THEN GOSUB 
1690: GOTO 870 

1060 IF AS = "N" OR AS = CHRS (110) GOTO 1150 
1070 VTAB 15: PRINT BLS;BLS: GOTO 1040 
1080 POKE - 16368,0: HOME : VTAB 10: PRINT "VUOI 
RIESEGUIRE <S/N>? < >";BS$;BS$;: GET Z$: PR 
INT Z$ 

1090 IF ZS = "S" OR Z$ = CHRS (121) THEN HOME : 
GOTO 210 

1100 IF ZS = "N" OR ZS = CHRS (110) GOTO 1150 
1110 PRINT BLS;BLS: GOTO 1080 
1120 REM 

1130 REM SALVA IL MODULO 
1140 REM 

1150 POKE - 16368,0:FLAG = 4: HOME : VTAB 10: PR 
INT "VUOI SALVARE QUESTO FORMATO": PRINT " 
SUL DISCHETTO <S/N> ? < >";BS$;BS$;: GET A$: 
PRINT AS 

1160 IF AS = "N" OR AS = CHRS (110) GOTO 1330 
1170 IF A$ = "S" OR AS = CHRS (121) GOTO 1190 
1180 PRINT BLS;BLS: GOTO 1150 

1190 HOME : VTAB 10: PRINT " CHE NOME VUOI USARE 
? ": PRINT " PREMI ? PER IL CATALOG DEL DI 
SCO": PRINT : INPUT "NOME DEL FILE: ";F$ 

1195 IF FS = "" THEN 1330 
1200 IF FS < > "?" GOTO 1240 

1210 IF FS = "?" THEN HOME : PRINT : PRINT D$; L 
EFTS ("CATALOG",7 - ( PEEK (48896) =76) * 4 
);",S";SL;",D";DR 
1220 GOSUB 1990 


0 

S 

o 

Q 

o 

Di 

a 

o 

5 

o 

o 

8 

8 

o 

o 

o 

13 

o 

et 

o 

8 

8 

tì 

o 

o 

6 
8 


( Continua: Listato 1 . Archivio Moduli ) 


□ 


154 




















0000000000-0 00000000000 ooooooo 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato 1 . Archivio Moduli) 

1230 GOTO 1190 

1240 PRINT : PRINT D$;"OPEN";F$;",S";SL;",D";DR: 

PRINT D$;"CLOSE";F$: PRINT D$;"DELETE";F$: P 
RINT D$;"OPEN";F$: PRINT D$"WRITE";F$ 

1250 PRINT M: PRINT H: PRINT R: PRINT L: PRINT CE 
$ 

1260 FOR K = 1 TO M 

1270 PRINT X(K): PRINT E$(K): PRINT T$(K): PRINT 
Y(K) 

1280 NEXT 

1290 PRINT D$;"CLOSE";F$: PRINT : PRINT " FI 

LE ";F$;" CREATO": GOSUB 1990: REM 6 SPAZI 
1300 REM 

1310 REM ESCE DAL PROGRAMMA 
1320 REM 

1330 POKE - 16368,0: HOME 

1340 VTAB 6: PRINT "SMETTI?": PRINT : PRINT " PR 
EMI <S> PER SI'": PRINT SPC( 8);"<N> PER TO 
RNARE AL": PRINT SPC( 16);"PASSO PRECEDENTE 
": PRINT SPC( 8);"<R> PER RICOMINCIARE": PR 
INT : PRINT SPC( 8);"< >";BS$;BS$;: GET A$: 
PRINT A$ 

1350 IF A$ = "S" OR A$ = CHR$ (121) GOTO 1390 

1360 IF A$ = "N" OR A$ = CHR$ (110) GOTO 1150 

1370 IF A$ = "R" OR A$ = CHR$ (114) GOTO 380 

1380 PRINT : PRINT BL$;BL$: GOTO 1330 

1390 PRINT : PRINT : PRINT : PRINT "USCENDO DISTR 
UGGÌ OGNI FILE NELLA RAM.": PRINT : PRINT " 
PREMI ";: INVERSE : PRINT "E";: NORMAL : PR 
INT " PER CONFERMARE CHE VUOI USCIRE" 

1400 PRINT : PRINT : HTAB 2: PRINT "0 ";: INVERSE 
: PRINT "QUALSIASI ALTRO TASTO";: NORMAL : 
PRINT " PER CONTINUARE ";: 

1410 GET A$: IF A$ = "E" OR A$ = CHR$ (101) THEN 
PRINT : GOTO 1430 
1420 GOTO 1150 

1430 VTAB 22: PRINT : HTAB 13:ST$ - "'ARRIVEDERCI 
PER ORA..": GOSUB 1470: POKE 34,0: HOME : E 
ND 

1440 REM 

1450 REM SUBROUTINE DI STAMPA LENTA 

1460 REM 

1470 SPEED= 175: HTAB 10: FOR X = 1 TO LEN (ST$) 

: PRINT MID$ (ST$,X,1);:Z - PEEK ( - 16336 
) + PEEK ( - 16336): FOR Y = 1 TO 20: NEXT 
: NEXT : PRINT : SPEED= 255: FOR I = 1 TO 10 
00: NEXT : RETURN 
1480 REM 

1490 REM INIZIO DELL'ALLESTIMENTO 

1500 REM 

1510 HOME : VTAB 10: PRINT "CHE COSA VUOI STAMPAR 
E": PRINT " A RIGA ";K;" ? " 

1520 VTAB 13: HTAB 1: FOR L = 1 TO 39: PRINT 

: NEXT : PRINT FOR L = 1 TO 39: PRINT 

NEXT : PRINT " A ";: FOR I = 1 TO 52: PR 
INT NEXT : VTAB 13: HTAB 1 

1525 CALL 54572: FOR B = 512 TO 768: IF PEEK (B) 
< > 0 THEN ■ NEXT 

1530 T$(K) - "":AD - VAL (T$(K)) + PEEK (131) + 

256 * PEEK (132): POKE AD,B - 512: POKE AD 
+1,0: POKE AD + 2,2:T$(K) = MID$ (T$(K),1 
):B = 768: NEXT 

1540 HOME : VTAB 10: PRINT "FA' UNA SCELTA FRA -" 

: PRINT : FOR I = 1 TO NC: PRINT " <"I"> " 

PN$(I): NEXT I: PRINT : PRINT " < >";BS$;B 

S$;: GET X$: PRINT X$ 

1550 REM 

1560 REM CALCOLO DELLA CENTRATURA 
1570 REM 

1580 IF X$ < "1" OR X$ > STR$ (NC) THEN PRINT B 
L$;BL$: PRINT "SPIACENTE, DEV'ESSERE C, I, W 
, OR": PRINT : PRINT : GOSUB 1990: GOTO 154 
0 

1590 X(K) = VAL (X$):M(K) = 40:L(K) = 80 * LEN 
(T$ (K) ) / LL (X (K) ) 

1600 POKE - 16368,0: HTAB 1: VTAB 20: PRINT "VUO 
I LA STAMPA IN NERETTO <S/N>? < >";BS$;BS$; 

: GET E$: PRINT E$: IF E$ < > "N" AND E$ < 

> CHR$ (110) AND E$ < > CHR$ (121) AND E 

$ < > "S" THEN 1600 

1610 E$(K) = E$ 

1620 LE (K) = (L (K) ) / 2 
1630 Y (K) = M (K) - LE (K) 

1640 IF CES = "N" OR CE$ = CHR$ (110) THEN Y (K) 

• =■ 1 


1650 RETURN 
1660 REM 

1670 REM PREPARAZIONE DELLA STAMPANTE 
1680 REM 

1690 VTAB 23: HTAB 1: CALL - 958 
1700 VTAB 23: HTAB 1: PRINT " E 

PREMI UN TASTO";: FOR PAUSE = 1 TO 250: NEXT 
: VTAB 23 : HTAB 1 : PRINT " PREPARA LA STAMP 
ANTE E PREMI UN TASTO";: FOR PAUSE = 1 TO 25 
0: NEXT : IF PEEK ( - 16384) < 128 GOTO 169 
0: REM 18 SP 

1710 VTAB 23: CALL - 958 
1720 RETURN 
1730 REM 

1740 REM VERIFICA DELL'ALLESTIMENTO DA PARTE DE 
LL'UTENTE 
1750 REM 

1760 HOME : PRINT "SOMMARIO DEL FORMATO CHE HAI S 
CELTO :": PRINT : PRINT "RIGHE PER MODULO = 

";M: PRINT "RIGHE IN BIANCO FRA I MODULI = " 
;L: PRINT "N. DELLE COPIE = ";R: PRINT "LA P 
RIMA RIGA E' A ";H;" RIGHE DALL'ALTO": 

1770 IF CES = "S" OR CES = CHRS (121) THEN PRIN 
T "IL TESTO E' CENTRATO": GOTO 1790 
1780 PRINT "IL TESTO E' GIUSTIFICATO A SINISTRA" 
1790 POKE 34,9: SPEED= 200 

1800 FOR K = 1 TO M: PRINT "RIGA N. ";K;": ";T$(K 
): NEXT : PRINT 

1810 SPEED= 255: POKE - 16368,0: HTAB 1: VTAB 23 
: CALL - 868: PRINT "QUESTO ALLESTIMENTO E' 
OK <S/N> ? < >";BS$;BS$;: GET A$: PRÌNT A$; 

: POKE 34,1 

1820 IF A$ = "S" OR A$ = CHR$ (121) GOTO 830 
1830 IF A$ = "N" OR A$ = CHRS (110) THEN HOME : 
GOTO 630 

1840 PRINT BL$;BLS;: GOTO 1810 
1850 REM 

1860 REM TRAPPOLE D'ERRORE 
1870 REM 

1880 ER = PEEK (222):EL = PEEK (218) + 256 * P 
EEK (219): CALL - 3288 

1890 IF ER = 5 OR ER = 6 OR ER = 4 OR ER = 8 OR E 
R = 9 THEN PRINT D$;"CLOSE";F$ 

1900 IF ER = 8 THEN PRINT "ERRORE DI I/O-CONTRO 
LLA SPORTELLO DRIVE": GOTO 1950 
1910 IF ER = 4 THEN PRINT "IL DISCO E' PROTETTO 
IN SCRITTURA.": GOTO 1950 

1920 IF ER = 9 THEN PRINT "IL DISCO E' COMPLETO. 

INSERISCINE UN ALTRO.": GOTO 1950 
1930 IF FLAG = 2 AND ER = 5 OR ER = 6 OR ER = 254 
THEN PRINT F$" NON E' SU QUESTO DISCO.": G 
OTO 1950 

1940 PRINT "ERRORE "ER" A LINEA "EL"." 

1950 GOSUB 1990: ON FLAG GOTO 420,420,420,1150 
1960 REM 

1970 REM ROUTINE DI PRESSIONE DI UN TASTO 
1980 REM 

1990 VTAB 24: CALL - 868: HTAB 7: PRINT "PREMI 

PER CONTINUARE"; : FOR PAUSE = 1 TO 2 
50: NEXT : VTAB 24: HTAB 7: PRINT "PREMI <RE 
TURN> PER CONTINUARE";: FOR PAUSE = 1 TO 250 
: NEXT : IF PEEK ( - 16384) < 128 GOTO 1990 
: REM 10 SPAZI 
2000 POKE - 16368,0: PRINT 
2010 RETURN 
2020 REM 

2030 REM SCORRIMENTO DELLO SCHERMO 
2040 REM 

2050 VTAB 24: FOR I = 1 TO 24: PRINT : FOR J « 1 
TO 75: NEXT : NEXT : HOME : RETURN 


Checksum del Listato 1 


APPLE CHECKER 3.0 

NOME FILE: kCHIVIO.MODULI 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 18C8 
CHECKSUM : E1 


155 


00000000000000:0 000000 OOOOOOO O: 






























QOOQOOOQQO 0-O.0 OQOOOOOOOOOOOO O O 


LISTATI PER APPLE II 


Listato 2. 

DOS 3.3 

ProDOS 


Apple Ile 

Apple Ile 

ApplellGS 


150 NC = 4: DIM L (55),LE (55),M(55),Y(55),T$(55) , 
E$(55) , X(55) , PC$(NC,1), PN$(NC),LL(NC) 

200 PC$(1,1) = EX$ + "N":PC$(1,0) = "":LL(1) = 80 

:PN$(1) = "NORMALE" 

210 PC$ (2,1) = CHR$ (14):PC$(2,0) = CHR$ (15) :L 
L(2) = 40:PN$ (2) = "DOPPIA AMPIEZZA" 

220 PC$ (3,1) = EX$ + "Q":PC$(3,0) = EX$ + "N":LL( 

3) - 136:PN$(3) = "COMPRESSO" 

230 PC$ (4,1) = EX$ + "X":PC$(4,0) = EX$ + "Y":LL( 

4) = 80 :PN$(4) = "SOTTOLINEATO" 

240 REM 

250 Bl$ = EX$ + "!":BZ$ « EX$ + CHR$ (34): REM N 
ERETTO 


Listato 3. 

DOS 3.3 

ProDOS 


Apple Ile 

Apple Ile 

ApplellGS 


150 

NC = 4: 

DIM L(55) 

, LE (55) ,M (55), 

Y (55) , T$ (55) , 


E$ (55), 

X (55),PC$ 

(NC,1),PN$(NC) 

, LL(NC) 

200 

PC$(1,1) 

= EX$ + 

"Q":PC$ (1,0) = 

"":LL (1) = 80 


:PN$(1) 

= "NORMALE" 


220 

PC$ (3,1) 

= CHR$ 

(15):PC$ (3,0) 

= CHR$ (18):L 


L(3) = 132:PN$ (3) 

= "COMPRESSO" 


240 

REM 





LISTATO 1. CREA.COLORE 

DOS 3.3 

10 & HGR 

20 & TRACE 

22 : 

25 & TAB( 0)0 HCOLOR- 0,0,0: REM nero 

ProDOS 



ApplellGS 


30 & TAB( 1)0 HCOLOR= 15,0,0: REM blu 

40 & TAB( 2)0 HCOLOR= 0,15,0: REM verde 

50 & TAB( 3)0 HCOLOR= 0,0,15: REM rosso 

60 : 

70 C(l) - 15:C(2) = 15:C (3) = 15: REM intensità' 
dei colori base 

80 IN(1) = 10:IN(2) = 45:IN(3) = 80: REM righe di 

inizio dei colori base 

90 : 

100 FOR C = 1 TO 3: GOSUB 800: NEXT : REM disegna 
tabella colori base 

110 : 

120 GOSUB 900: REM attribuisce colore attuale 
130 : 

150 & VTAB 150 TO 199 TAB( 4): REM zona colore a 

ttuàle 
160 : 

170 C = 1: REM colore di edit di partenza (blu) 
175 : 

180 & VTAB 125 TO 125 TAB( C): REM display color 

e di edit 
190 : 

199 REM edit tasto 

200 GET A$ 

210 IF A$ » CHR$ (27) THEN 600: REM fine prg 
220 IF A$ = "B" OR A$ = "b" THEN C = 1: GOTO 180: 
REM edit in blu 

230 IF A$ = "V" OR A$ = "v" THEN C = 2: GOTO 180: 
REM edit in verde 

240 IF A$ = "R" OR A$ = "r" THEN C = 3: GOTO 180: 
REM edit in rosso 

250 IF ASC (A$) « 11 THEN 400: REM aumenta color 
e di edit 

260 IF ASC (A$) = 10 THEN 500: REM diminuisce co 
lore di edit 
270 GOTO 200 


398 . 

399 REM aumenta e display colore di edit 

400 IF C(C) > = 15 THEN PRINT CHR$ (7): GOTO 2 

00 

410 C(C) = C(C) +1 

420 GOSUB 900: REM set colore attuale 
430 GOSUB 800: REM display colore di edit 
440 GOTO 200 
4 98 . 

499 REM diminuisce e display colore di edit 

500 IF C(C) <1 THEN PRINT CHR$ (7): GOTO 200 
510 C(C) = C(C) - 1 

520 GOTO 420 

598 . 

599 REM fine prg 

600 TEXT : HOME : & NOTRACE 

610 VTAB 5: PRINT 

620 PRINT "Il colore attuale e' formato da:" 

630 PRINT : PRINT 
640 PRINT "Blu",C(1) 

650 PRINT "Verde", C(2) 

660 PRINT "Rosso", C(3) 

670 PRINT : END 

798 . 

799 REM disegna colore base C 

800 & VTAB IN (C) TO 2 * C'(C) + IN (C) + 1 TAB ( C) 

810 & VTAB IN(C) + 2 * C(C) + 2 TO IN (C) + 34 TA 

B ( 0) 

820 RETURN 
830 . 

898 . 

899 REM set colore attuale 

900 & TAB( 4)0 HCOLOR= C (1),C (2),C (3) 

910 RETURN 


CHECKSUM DEL LISTATO 1 


APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: CREA.COLORE 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 03E8 
CHECKSUM : 8C 


LISTATO 2. HYPNOSIS 

DOS 3.3 

100 REM HYPNOSIS 

110 REM 

120 REM 

130 ONERR GOTO 300 

ProDOS 



ApplellGS 


135 POKE 216,0 

140 HOME : VTAB 22: HTAB 16: PRINT "HYPNOSIS" 

141 PRINT : PRINT : PRINT "1 : Hgr" 

142 PRINT : PRINT : PRINT "2 : Hgr 2" 

144 PRINT : PRINT : INPUT "Quale ? ";A$ 

145 IF A$ = "1" THEN HG = 1:CX = 16:MX = 319: GOT 


O 148 

14 6 IF A$ = "2" THEN HG - 2 :CX = 4 :MX = 639: GOTO 
148 

147 RUN 

148 FOR I = 1 TO 4000: NEXT : GOSUB 10000: & TRA 
CE 

149 HC « 15 

150 COUNT = 0 
160 X = 0:Y = 0 

170 N = RND (N) *50+25 
180 COUNT - COUNT + 1 

190 IF COUNT > (159 - N) THEN COUNT = 1: GOSUB 10 
000 

200 HC = INT (COUNT / CX):HC = COUNT - HC * CX: 

& HCOLOR= HC 

(Continua: Listato 2 . Hypnosis) 


156 


ooooooooooooooooo.oooooo o o o o o o: 































































o^ochcsc)...o^oc^qiq.. 


LISTATI PER APPLE II 


(Segue: Listato 2.Hypnosis) 


210 

220 

230 

240 

250 

2 60 

270 
280 
2 90 
300 
305 
310 
320 
330 
340 
350 
360 
370 
380 

390 

9000 

9010 

9020 

9030 

9040 

9050 

9060 

9070 

9080 


CX - 1: & HCOLOR= HC 


X + (MX - N) ,Y + 
+ N TO X + (MX - 


(199 - N) 


TO X + N,Y 
GOTO 300 


N 


IF HC = 0 THEN HC 
N = N + COUNT 
IF N > 199 GOTO 160 
& HPLOT X + N,Y + N TO 

& HPLOT X + (MX - N),Y 

+ (199 - N) 

& HPLOT X + (MX - N),Y + (199 - N) TO X + N, 

Y + (199 - N) 

& HPLOT X + N,Y 

IF PEEK (49152) > 127 THEN 
GOTO 220 
REM 

& NOTRACE 

REM EXIT ROUTINE 

PRINT : PRINT : PRINT "HYPNOSIS" 

PRINT "DEMONSTRATION FINISHED" 

PRINT "PRESS 'RETURN' TO EXIT 
POKE 49168,0: REM CLEAR KEY CHECK 
INPUT "";A$ 

HOME : TEXT 

PRINT "HYPNOSIS": PRINT "DEMONSTRATION FINISH 
ED" 

END 
& 

& 

& 

& 

& 

& 

& 

& 

& 


TAB( 0)0 HCOLOR= 0,0,0 
TAB( 0)1 HCOLOR= 7,7,7 
TAB( 0)2 HCOLOR= 1,4,8 
TAB( 0)3 HCOLOR= 12,2,7 
TAB( 0)4 HCOLOR= 15,0,0 
TAB( 0)5 HCOLOR= 0,8,0 
TAB ( 0)6 HCOLOR= 0,7,15 
TAB( 0)7 HCOLOR= 0,0,13 
TAB( 0)8 HCOLOR= 9,10,15 


9090 

& 

TAB ( 

0)9 HCOLOR= 0,15,15 


9100 

& 

TAB ( 

0)10 HCOLOR= 0,14,0 


9110 

& 

TAB ( 

0)11 HCOLOR= 15,13, 

4 ' 

9120 

& 

TAB ( 

0)12 HCOLOR= 15,10, 

13 

9130 

& 

TAB ( 

0)13 HCOLOR= 15,8,7 


9140 

& 

TAB ( 

0)14 HCOLOR= 12,12, 

12 

9150 

& 

TAB ( 

0)15 HCOLOR= 15,15, 

15 

9200 

RETURN 



9290 





9300 

FOR I = 

0 TO 3 


9310 

& 

TAB ( 

0)0 + I * 4 HCOLOR= 

0,0,0 

9320 

& 

TAB ( 

0)1 + I * 4 HCOLOR= 

15,0,0 

9330 

& 

TAB ( 

0)2 + I * 4 HCOLOR= 

0,15,0 

9340 

& 

TAB ( 

0)3 + I * 4 HCOLOR= 

0,0,15 

9350 

NEXT 



9360 

RETURN 



9500 





10000 

IF 

' HG = 1 THEN & HGR : GOTO 9000 

10010 

IF 

' HG = 2 THEN & HGR2 : 

GOTO 9301 

10030 

& 

NOTRACE : STOP 



CHECKSUM DEL LISTATO 2 


APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: HYPNOSIS 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 03DE 
CHECKSUM : AD 


LISTATO 3. SHR.TX. 

6188- 82 

9E 

03 

38 

FB 

20 

B1 

00 

6330- 18 

FB 

A2 

OA 

82 

F2 

01 

20 









6190- 18 

FB 

A2 

04 

82 

92 

03 

62 

6338- B1 

00 

20 

46 

E7 

A9 

40 

AO 









6198- 79 

FF 

C2 

20 

68 

85 

FD 

38 

6340- 01 

24 

E4 

10 

04 

A9 

80 

AO 

6000.6C22 







61A0- FB 

20 

F5 

E6 

EO 

10 

BO 

51 

6348- 02 

C4 

51 

90 

OC 

DO 

06 

C5 

6000- AE 

00 

BF 

E0 

4C 

FO 

1D 

18 

61A8- AO 

00 

8A 

91 

FD 

20 

B8 

DE 

6350- 50 

90 

06 

FO 

04 

EO 

C8 

90 

6008- FB 

C2 

30 

A5 

73 

38 

E9 

00 

61B0- 20 

F8 

E6 

EO 

10 

BO 

42 

AO 

6358- 05 

18 

FB 

82 

DE 

FD 

AO 

03 

6010- OC 

85 

73 

85 

6F 

C6 

6F 

A8 

61B8- 01 

8A 

91 

FD 

20 

B7 

00 

C9 

6360- 8A 

91 

FD 

C8 

A5 

50 

91 

FD 

6018- A2 

6F 

60 

A9 

FF 

OB 

54 

00 

61C0- 92 

DO 

31 

20 

F5 

E6 

EO 

10 

6368- C8 

A 5 

51 

91 

FD 

18 

FB 

62 

6020- 00 

6C 

73 

00 

A9 

OC 

20 

F5 

61C8- BO 

2F 

AO 

02 

8A 

91 

FD 

20 

6370- 04 

00 

A2 

OA 

82 

B2 

01 

20 

6028- BE 

90 

05 

A9 

OC 

4C 

09 

BE 

61D0- BE 

DE 

20 

F8 

E6 

EO 

10 

BO 

6378- B7 

00 

C9 

CI 

FO 

01 

60 

20 

6030- 85 

FE 

A0 

OC 

84 

A9 

85 

FD 

61D8- 20 

AO 

03 

8A 

91 

FD 

20 

BE 

6380- B1 

00 

20 

46 

E7 

A9 

40 

AO 

6038- A5 

FD 

4A 

4A 

4A 

A8 

A5 

FD 

61E0- DE 

20 

F8 

E6 

EO 

10 

BO 

11 

6388- 01 

24 

E4 

10 

04 

A9 

80 

AO 

6040- 29 

07 

AA 

A9 

80 

CA 

30 

05 

61E8- AO 

04 

8A 

91 

FD 

18 

FB 

A2 

6390- 02 

C4 

51 

90 

OC 

DO 

06 

C5 

6048- 4A 

90 

FA 

B0 

F8 

19 

58 

BF 

61F0- 06 

82 

35 

03 

18 

FB 

82 

02 

6398- 50 

90 

06 

FO 

04 

EO 

C8 

90 

6050- 99 

58 

BF 

E6 

FD 

C6 

A9 

DO 

61F8- FF 

18 

FB 

82 

3E 

FF 

62 

12 

63A0- 05 

18 

FB 

82 

96 

FD 

18 

FB 

6058- DF 

A9 

00 

85 

FD 

18 

FB 

C2 

6200- FF 

C2 

20 

68 

85 

FD 

38 

FB 

63A8- 62 

68 

FD 

C2 

20 

68 

85 

FD 

6060- 30 

A4 

FD 

A2 

6F 

60 

A9 

FF 

6208- 20 

F5 

E6 

EO 

C8 

BO 

EA 

AO 

63B0- E2 

20 

AO 

00 

A5 

E2 

91 

FD 

6068- 0B 

54 

00 

00 

6C 

FD 

00 

18 

6210- 00 

8A 

91 

FD 

20 

B7 

00 

C9 

63B8- C8 

A5 

EO 

91 

FD 

C8 

A5 

El 

6070- FB 

E2 

30 

C2 

20 

62 

97 

00 

6218- CI 

DO 

D9 

20 

F5 

E6 

EO 

C8 

63C0- 91 

FD 

C8 

8A 

91 

FD 

C8 

A5 

6078- AD 

F6 

03 

A0 

00 

93 

01 

68 

6220- BO 

D7 

AO 

00 

8A 

DI 

FD 

90 

63C8- 50 

91 

FD 

C8 

A5 

51 

91 

FD 

6080- 62 

0F 

00 

68 

8D 

F6 

03 

38 

6228- DO 

C8 

91 

FD 

20 

B7 

00 

C9 

63D0- 62 

A3 

FF 

A2 

OA 

82 

51 

01 

6088- FB 

A9 

00 

85 

EO 

85 

E1 

85 

6230- CO 

DO 

CI 

20 

F5 

E6 

EO 

10 

63D8- 18 

FB 

82 

1E 

FD 

18 

FB 

82 

6090- E2 

60 

18 

FB 

C2 

20 

62 

78 

6238- BO 

BF 

AO 

02 

8A 

91 

FD 

20 

63E0- 5A 

FD 

38 

FB 

20 

B1 

00 

C9 

6098- 00 

A0 

00 

A5 

B8 

93 

01 

68 

6240- B8 

DE 

18 

FB 

A2 

07 

82 

EO 

63E8- 91 

DO 

ED 

20 

B1 

00 

18 

FB 

60A0- 38 

FB 

20 

B7 

00 

18 

FB 

C9 

6248- 02 

62 

C7 

FE 

C2 

20 

68 

85 

63F0- AE 

00 

BF 

EO 

4C 

FO 

10 

C2 

60A8- 91 

DO 

03 

82 

95 

00 

C9 

90 

6250- FD 

38 

FB 

20 

B1 

00 

20 

46 

63F8- 30 

A5 

73 

18 

69 

00 

OC 

85 

60B0- DO 

03 

82 

9A 

00 

C9 

92 

DO 

6258- E7 

A9 

40 

AO 

01 

24 

E4 

10 

6400- 73 

85 

6F 

C6 

6F 

80 

32 

62 

60B8- 03 

82 

9F 

00 

C9 

9B 

DO 

03 

6260- 04 

A9 

80 

AO 

02 

C4 

51 

90 

6408- 65 

FC 

68 

68 

AO 

OC 

84 

A9 

60C0- 82 

BC 

00 

C9 

9C 

DO 

03 

82 

6268- 90 

DO 

06 

C5 

50 

90 

8A 

FO 

6410- 85 

FD 

A5 

FD 

4A 

4A 

4A 

A8 

60C8- CI 

00 

C9 

CO 

DO 

03 

82 

C6 

6270- 88 

EO 

C8 

BO 

84 

AO 

00 

8A 

6418- A5 

FD 

29 

07 

AA 

A9 

7F 

CA 

60D0- 00 

C9 

A2 

DO 

03 

82 

26 

01 

6278- 91 

FD 

C8 

A5 

50 

91 

FD 

C8 

6420- 30 

06 

38 

6A 

90 

F9 

BO 

F7 

60D8- C9 

D7 

DO 

03 

82 

6A 

01 

C9 

6280- A5 

51 

91 

FD 

20 

B7 

00 

C9 

6428- 39 

58 

BF 

99 

58 

BF 

E6 

FD 

60E0- 93 

DO 

03 

82 

E4 

01 

C9 

DA 

6288- CI 

DO 

35 

20 

B1 

00 

20 

E3 

6430- C6 

A9 

DO 

DE 

A9 

OC 

20 

F8 

60E8- DO 

03 

82 

5E 

03 

C9 

80 

DO 

6290- DF 

20 

B8 

DE 

18 

FB 

62 

04 

6438- BE 

E2 

30 

C2 

20 

62 

CF 

FC 

60F0- 03 

82 

EE 

02 

C9 

E9 

DO 

03 

6298- 00 

A2 

08 

82 

8B 

02 

AO 

00 

6440- AO 

00 

B3 

01 

8D 

F6 

03 

68 

60F8- 82 

04 

04 

18 

FB 

C2 

20 

62 

62A0- B1 

9B 

30 

11 

C8 

B1 

9B 

30 

6448- 38 

FB 

60 

62 

C5 

FC 

C2 

20 

6100- 0F 

00 

A0 

00 

B3 

01 

85 

B8 

62A8- 1C 

8A 

A8 

20 

01 

E3 

A6 

83 

6450- 68 

85 

FD 

38 

FB 

20 

B1 

00 

6108- 68 

38 

FB 

20 

B7 

00 

4C 

00 

62B0- A4 

84 

4C 

2B 

EB 

AO 

00 

A9 

6458- 20 

BB 

DE 

20 

46 

E7 

A9 

40 

6110- 00 

00 

00 

00 

00 

00 

00 

00 

62B8- 00 

91 

83 

C8 

8A 

91 

83 

60 

6460- AO 

01 

24 

E4 

10 

04 

A9 

80 

6118- 00 

72 

72 

3C 

30 

2F 

26 

2D 

62C0- 18 

FB 

82 

36 

FE 

A2 

A3 

4C 

6468- AO 

02 

C4 

51 

90 

OC 

DO 

06 

6120- 36 

38 

37 

2B 

5F 

3D 

26 

5F 

62C8- 12 

D4 

62 

46 

FE 

C2 

20 

68 

6470- C5 

50 

90 

06 

FO 

04 

EO 

C8 

6128- 39 

3E 

3D 

36 

30 

5F 

2C 

3E 

62D0- 85 

FD 

38 

FB 

20 

B1 

00 

C9 

6478- 90 

05 

18 

FB 

82 

BD 

FC 

AO 

6130- 31 

2B 

30 

31 

36 

5F 

4E 

46 

62D8- CI 

FO 

2E 

20 

46 

E7 

A9 

40 

648Q- 00 

8A 

91 

FD 

C8 

A5 

50 

91 

6138- 47 

48 

72 

72 

38 

FB 

A2 

35 

62E0- AO 

01 

24 

E4 

10 

04 

A9 

80 

6488- FD 

C8 

A5 

51 

91 

FD 

20 

B7 

6140- 4C 

12 

D4 

38 

FB 

20 

B1 

00 

62E8- AO 

02 

C4 

51 

90 

OC 

DO 

06 

6490- 00 

C9 

CI 

FO 

05 

18 

FB 

82 

6148- 18 

FB 

A2 

01 

82 

DA 

03 

38 

62F0- C5 

50 

90 

06 

FO 

04 

EO 

C8 

6498- 61 

FC 

20 

B1 

00 

20 

46 

E7 

6150- FB 

20 

B1 

00 

18 

FB 

A2 

02 

62F8- 90 

05 

18 

FB 

82 

3D 

FE 

86 

64A0- A9 

40 

AO 

01 

24 

E4 

10 

04 

6158- 82 

CE 

03 

38 

FB 

20 

F5 

E6 

6300- E2 

A5 

50 

85 

EO 

A5 

51 

85 

64£8- A9 

80 

AO 

02 

C4 

51 

90 

OC 

6160- 24 

E4 

10 

06 

EO 

04 

90 

06 

6308- E1 

AO 

00 

A5 

E2 

91 

FD 

C8 

64B0- DO 

06 

C5 

50 

90 

06 

FO 

04 

6168- B0 

D2 

E0 

10 

BO 

CE 

18 

FB 

6310- A5 

EO 

91 

FD 

C8 

A5 

E1 

91 

64B8- EO 

C8 

90 

05 

18 

FB 

82 

7B 

6170- 62 

A0 

FF 

AO 

00 

8A 

93 

01 

6318- FD 

20 

B7 

00 

C9 

CI 

FO 

17 

64CO- FC 

AO 

03 

8A 

91 

FD 

C8 

A5 

6178- 68 

68 

A2 

05 

82 

AA 

03 

38 

6320- AO 

03 

A5 

E2 

91 

FD 

C8 

A5 

64C8- 50 

91 

FD 

C8 

A5 

51 

91 

FD 

6180- FB 

20 

B1 

00 

18 

FB 

A2 

03 

6328- EO 

91 

FD 

C8 

A5 

E1 

91 

FD 

64D0- 20 

B8 

DE 

AO 

03 

B1 

FD 

AO 


(Continua: Listato 3. SHR.TX.) 


157 


IQQQQQQQQOOO 0.0 OOOOOOOOO OOOOOOQ 






















OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOQOn 










LISTATI PER APPLE II 










□ 

(Segue: Listato 3. StìKJX.) 


















o 

64D8- 00 

DI 

FD 

90 

1D 

AO 

05 

B1 

6770- 50 

4A 

BO 

OE 

A9 

80 

85 

9D 

6A08- 20 

A5 

83 

85 

Al 

A5 

EO 

85 

64E0- FD 

AO 

02 

DI 

FD 

90 

13 

DO 

6778- A9 

OF 

85 

Al 

A5 

AO 

29 

FO 

6A10- A5 

E2 

20 

A5 

2D 

85 

Al 

A5 


64E8- 0A 

AO 

04 

B1 

FD 

AO 

01 

DI 

6780- 85 

A8 

C2 

20 

A5 

50 

4A 

E2 

6A18- E2 

85 

A9 

18 

90 

46 

C2 

20 

o 

64F0- FD 

90 

07 

18 

FB 

A2 

09 

82 

6788- 20 

24 

9E 

30 

03 

90 

01 

1A 

6A20- A5 

EO 

85 

Al 

A5 

83 

85 

A5 


64F8- 2F 

00 

18 

FB 

82 

3D 

FC 

62 

6790- 85 

9F 

82 

33 

01 

A9 

80 

85 

6A28- E2 

20 

A5 

E2 

85 

A7 

A5 

2D 


6500- 17 

FC 

C2 

20 

68 

85 

FD 

38 

6798- 9E 

64 

9D 

64 

9F 

E2 

20 

A5 

6A30- 85 

A9 

18 

90 

2F 

24 

98 

10 

2 

6508- FB 

20 

B1 

00 

C9 

91 

FO 

05 

67A0- 83 

29 

03 

C9 

01 

FO 

OC 

A5 

6A38- 17 

C2 

20 

A5 

83 

85 

Al 

A5 

6510- 18 

FB 

82 

E6 

FB 

20 

B1 

00 

67A8- AO 

29 

OC 

85. 

A6 

A9 

F3 

85 

6A40- EO 

85 

A5 

E2 

20 

A5 

2D 

85 


6518- A0 

00 

B1 

FD 

49 

FF 

20 

ED 

67B0- A5 

DO 

1E 

C2 

20 

A5 

50 

E2 

6A48- A7 

A5 

E2 

85 

A9 

18 

90 

14 


6520- FD 

C8 

CO 

23 

90 

F4 

38 

FB 

67B8- 20 

DO 

OC 

A5 

AO 

29 

30 

85 

6A50- C2 

20 

A5 

EO 

85 

Al 

A5 

83 

o 

6528- 60 

62 

E7 

FB 

C2 

20 

68 

E2 

67C0- A6 

A9 

CF 

85 

A5 

DO 

OA 

A5 

6A58- 85 

A5 

E2 

20 

A5 

E2 

85 

Al 


6530- 20 

EB 

A8 

EB 

38 

FB 

18 

FB 

67C8- AO 

29 

3C 

85 

A6 

A9 

C3 

85 

6A60- A5 

2D 

85 

A9 

24 

8E 

30 

03 

o 

6538- 08 

E2 

30 

EO 

01 

DO 

03 

82 

67D0- A5 

82 

F4 

00 

E2 

20 

A5 

E4 

6A68- 82 

C3 

00 

AO 

00 

A5 

A9 

C5 

6540- 42 

00 

EO 

02 

DO 

03 

82 

3F 

67D8- 29 

03 

85 

AO 

FO 

18 

C9 

01 

6A70- Al 

BO 

02 

AO 

FF 

84 

2C 

A9 

6548- 00 

EO 

03 

DO 

03 

82 

7D 

00 

67E0- DO 

06 

A9 

55 

85 

AO 

DO 

OE 

6A78- CI 

85 

8C 

A5 

Al 

85 

5E 

64 


6550- E0 

04 

DO 

03 

82 

83 

00 

EO 

67E8- C9 

02 

DO 

06 

A9 

AA 

85 

AO 

6A80- 5F 

A5 

9D 

85 

SA 

64 

8B 

C2 

o 

6558- 05 

DO 

03 

82 

89 

00 

EO 

06 

67F0- DO 

04 

A9 

FF 

85 

AO 

C2 

20 

6A88- 20 

A5 

5E 

OA 

OA 

OA 

OA 

OA 

6560- DO 

03 

82 

CO 

00 

EO 

07 

DO 

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C9 

03 

00 

BO 

19 

E2 

6A90- 85 

FD 

OA 

OA 

18 

65 

FD 

18 

6568- 03 

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92 

00 

EO 

08 

DO 

03 

6800- 20 

A5 

83 

29 

03 

FO 

11 

C9 

6A98- 69 

00 

20 

85 

FD 

A5 

Al 

4A 

o 

6570- 82 

OB 

01 

EO 

09 

DO 

03 

82 

6808- 03 

FO 

OD 

C9 

01 

FO 

06 

A5 

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E4 

10 

01 

4A 

A8 

E2 

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01 

EO 

OA 

DO 

03 

82 

8C 

6810- 50 

C9 

02 

BO 

03 

82 

7D 

FF 

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Al 

25 

93 

DO 

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88 

E2 

6580- 03 

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FB 

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A9 

00 

FO 

02 

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A5 

83 

29 

03 

85 

9E 

6AB0- 20 

A5 

Al 

25 

93 

AA 

DO 

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85 

E4 

A9 

40 

OF 

29 

6820- FO 

2E 

C9 

01 

DO 

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A5 

AO 

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C2 

20 

A5 

8A 

C5 

9F 

90 

o 

6590- CO 

EO 

8F 

29 

CO 

EO 

A9 

00 

6828- 29 

3F 

85 

A6 

A9 

CO 

85 

A5 

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E2 

20 

B7 

FD 

35 

94 

15 

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00 

20 

E1 

C2 

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AO 

01 

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C9 

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DO 

OC 

A5 

AO 

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FD 

A5 

2C 

30 

OA A5 

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A2 

00 

20 

A9 

FE 

7F 

54 

6838- 29 

OF 

85 

A6 

A9 

FO 

85 

A5 

6AD0- 5E 

C5 

8C 

BO 

OA 

E6 

5E 

90 

0 

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E1 

E2 

30 

A5 

E4 

C2 

30 

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OA 

A5 

AO 

29 

03 

85 

A6 

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A5 

5E 

FO 

02 

C6 

5E 

A5 

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9D 

A2 

00 

9D 

A9 

C6 

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FC 

85 

A5 

A9 

80 

85 

9E 

6AE0- 5E 

C2 

20 

29 

FF 

00 

OA 

OA 

65B8- 00 

54 

E1 

E1 

E2 

30 

A9 

00 

6850- A5 

83 

29 

03 

85 

9D 

A5 

50 

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OA 

OA 

85 

FD 

OA 

OA 

18 


65C0- 48 

AB 

85 

EO 

85 

E1 

85 

E2 

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03 

18 

65 

9D 

29 

03 

64 

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FD 

18 

69 

00 

20 

85 

FD 

o 

65C8- E2 

30 

28 

FB 

60 

AF 

29 

CO 

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C9 

03 

FO 

2E 

C9 

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DO 

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8A 

38 

E5 

9F 

85 

8A 

A5 

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09 

80 

8F 

29 

CO 

EO 

82 

6868- OC 

A5 

AO 

29 

FO 

85 

A8 

A9 

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18 

65 

9D 

85 

8A 

E2 

20 

65D8- EE 

FF 

AF 

29 

CO 

EO 

29 

7F 

6870- OF 

85 

Al 

DO 

1A 

C9 

02 

DO 

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FD 

35 

94 

15 

99 

97 

FD 

o 

65E0- 8F 

29 

CO 

EO 

82 

E1 

FF 

85 

6878- OC 

A5 

AO 

29 

FC 

85 

A8 

A9 

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20 

E6 

Al 

A5 

Al 

C5 

A5 

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84 

FE 

AO 

00 

B1 

FD 

06 

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Al 

DO 

OA 

A5 

AO 

29 

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02 

DO 

03 

82 

90 

FF 

C2 

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29 

OF 

90 

04 

29 

03 

09 

6888- CO 

85 

A8 

A9 

3F 

85 

Al 

A9 

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A5 

83 

85 

EO 

E2 

20 

A5 


65F8- 80 

85 

E4 

82 

CA 

FF 

85 

FD 

6890- 80 

85 

9D 

C2 

20 

A5 

50 

4A 

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85 

E2 

82 

9A 

FA 

C2 

20 

o 

6600- 84 

FE 

AO 

00 

B1 

FD 

AA 

C8 

6898- 4A 

E2 

20 

85 

9F 

A5 

50 

29 

6B30- AO 

00 

A5 

A5 

C5 

Al 

BO 

02 

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FD 

85 

FF 

C8 

B1 

FD 

29 

68A0- 03 

AA 

A5 

83 

29 

03 

C9 

03 

6B38- AO 

FF 

84 

2C 

A9 

3F 

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A4 

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E4 

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09 

80 

9F 

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1E 

C9 

02 

DO 

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EO 

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03 

A9 

7F 

02 

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8C 

8 

6618- 00 

9D 

E1 

E8 

E4 

FF 

90 

F7 

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C6 

9F 

90 

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C9 

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9F 

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8A 

A5 

Al 

85 

85 

6620- FO 

F5 

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A3 

FF 

85 

FD 

84 

68B8- DO 

08 

EO 

02 

BO 

OA 

C6 

9F 

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A4 

E4 

10 

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4A 

E2 

20 

6628- FE 

AO 

00 

B1 

FD 

C2 

20 

29 

68C0- 90 

06 

EO 

03 

90 

02 

E6 

9F 

6B58- A8 

A5 

85 

25 

93 

AA 

C2 

20 

o 

6630- OF 

00 

OA 

OA 

OA 

OA 

OA 

48 

68C8- A5 

2D 

85 

A9 

AO 

00 

24 

9E 

6B60- A5 

Al 

29 

FF 

00 

OA 

OA 

OA 

6638- A9 

00 

00 

E2 

20 

AO 

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Bl 

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09 

B7 

FD 

25 

A5 

05 

A6 

6B68- OA 

OA 

85 

FD 

OA 

OA 

18 

65 

6640- FD 

29 

OF 

OA 

C2 

20 

18 

63 

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FD 

C8 

A6 

9F 

FO 

08 

A5 

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18 

69 

00 

20 

85 

FD 

C2 


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83 

01 

E2 

20 

AO 

04 

Bl 

68E0- AO 

97 

FD 

C8 

CA 

DO 

FA 

24 

6B78- 20 

A5 

8A 

C5 

9D 

90 

39 

E2 


6650- FD 

29 

OF 

EB 

AO 

03 

B1 

FD 

68E8- 9D 

10 

09 

B7 

FD 

25 

A7 

05 

6B80- 20 

B7 

FD 

35 

94 

15 

99 

97 

o 

6658- 29 

OF 

OA 

OA 

OA 

OA 

C2 

20 

68F0- A8 

97 

FD 

C8 

C2 

20 

A9 

AO 

6B88- FD 

C2 

20 

A4 

2C 

30 

OA 

A5 


6660- OA 
6668- B1 

OA 

FD 

OA 

29 

OA 

OF 

E2 

OA 

20 

OA 

AO 

OA 

02 

OA 

68F8- 00 
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18 

A9 

65 

A5 

FD 

A9 

85 

C5 

FD 

E2 

E2 

90 

20 

C4 

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6B98- 06 

C5 

A5 

8C 

85 

BO 

FO 

OA 

02 

E6 

C6 

85 

85 

90 

A5 

o 

6670- C2 

30 

4A 

4A 

4A 

4A 

FA 

9F 

6908- FO 

C2 

82 

BB 

FC 

85 

FD 

84 

6BA0- 85 

4A 

A4 

E4 

10 

01 

4A 

E2 

6678- 00 

9E 

E1 

82 

4A 

FF 

85 

FD 

6910- FE 

AO 

00 

Bl 

FD 

85 

E2 

C8 

6BA8- 20 

A8 

A5 

85 

25 

93 

AA 

C2 


6680- 84 

FE 

A9 

E1 

85 

FF 

AO 

00 

6918- Bl 

FD 

85 

EO 

C8 

Bl 

FD 

85 

6BB0- 20 

A5 

8A 

38 

E5 

9D 

85 

8A 

o 

6688- B1 

FD 

C2 

20 

29 

FF 

00 

OA 

6920- E1 

A5 

E4 

30 

27 

EB 

A5 

E4 

6BB8- A5 

8A 

18 

65 

9F 

85 

8A 

E2 

6690- OA 

OA 

OA 

OA 

48 

OA 

OA 

18 

6928- OA 

OA 

OA 

OA 

C2 

20 

4A 

4A 

6BC0- 20 

B7 

FD 

35 

94 

15 

99 

97 

6698- 63 

01 

18 

69 

00 

20 

83 

01 

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4A 

E2 

20 

85 

AO 

A5 

AO 

6BC8- FD 

E6 

A7 

A5 

Al 

C5 

A9 

90 

& 

66A0- E2 

20 

AO 

02 

B1 

FD 

EB 

88 

6938- 29 

FO 

85 

99 

A5 

AO 

29 

OF 

6BD0- 02 

DO 

03 

82 

88 

FF 

82 

46 

66A8- B1 

FD 

A2 

00 

24 

E 4 

30 

07 

6940- 85 

9A 

A9 

OF 

85 

94 

A9 

FO 

6BD8- FF 

A5 

E2 

C9 

C8 

BO 

41 

C2 

66B0- 4A 

BO 

OA 

A2 

04 

DO 

06 

29 

6948- 85 

95 

DO 

46 

29 

03 

85 

AO 

6BE0- 20 

A5 

EO 

C9 

80 

02 

BO 

38 


66B8- 03 

49 

03 

OA AA 

B1 

FD 

C2 

6950- FO 

18 

C9 

01 

DO 

06 

A9 

55 

6BE8- A4 

E4 

30 

05 

C9 

40 

01 

BO 

s 

66C0- 20 

4A 

A4 

E4 

10 

01 

4A A8 

6958- 85 

AO 

DO 

OE 

C9 

02 

DO 

06 

6BF0- 2F 

A5 

E2 

29 

FF 

00 

OA 

OA 

66C8- 68 

85 

FD 

E2 

20 

B7 

FD 

EO 

6960- A9 

AA 

85 

AO 

DO 

04 

A9 

FF 

6BF8- OA 

OA 

OA 

85 

FD 

OA 

OA 

18 

66D0- 00 

FO 

04 

4A 

CA 

DO 

FC 

29 

6968- 85 

AO 

A5 

AO 

29 

CO 

85 

99 

6C00- 65 

FD 

18 

69 

00 

20 

85 

FD 

0 

66D8- OF 

24 

E4 

10 

02 

29 

03 

AA 

6970- A5 

AO 

29 

30 

85 .9A 

A5 

AO 

6C08- A5 

EO 

4A 

A4 

E4 

10 

01 

4A 

66E0- 82 

E5 

FE 

85 

FD 

84 

FE 

A9 

6978- 29 

OC 

85 

9B 

A5 

AO 

29 

03 

6C10- E2 

20 

A8 

A5 

93 

25 

EO 

AA 

66E8- E1 

85 

FF 

AO 

00 

B1 

FD 

85 

6980- 85 

9C 

A9 

3F 

85 

94 

A9 

CF 

6C18- B7 

FD 

35 

94 

15 

99 

97 

FD 


66F0- 2D 

C2 

20 

29 

FF 

00 

OA 

OA 

6988- 85 

95 

A9 

F3 

85 

96 

A9 

FC 

6C20- 82 

FC 

FE 







D 

66F8- OA 

OA 

OA 

48 

OA 

OA 

18 

63 

6990- 85 

97 

A9 

E1 

85 

FF 

A9 

01 










6700- 01 

18 

69 

00 

20 

83 

01 

AO 

6998- 24 

E4 

10 

02 

A9 

03 

85 

93 










6708- 01 

B1 

FD 

85 

83 

4A 

A4 

E4 

69A0- AO 

03 

Bl 

FD 

85 

2D 

C8 

Bl 










o 

6710- 10 

01 

4A 

18 

63 

01 

83 

01 

69A8- FD 

85 

83 

C8 

Bl 

FD 

85 

84 











6718- E2 

20 

AO 

03 

B1 

FD 

85 

E2 

69B0- A2 

80 

A5 

E2 

38 

E5 

2D 

BO 


CHECKSUM DEL 



6720- C2 

20 

AO 

04 

B1 

FD 

85 

EO 

69B8- 07 

A5 

2D 

38 

E5 

E2 

A2 

00 


LISTATO 3 







6728- A5 

EO 

38 

E5 

83 

85 

50 

68 

69C0- 85 

9D 

64 

9E 

86 

98 

C2 

20 







o 

6730- 85 

FD 

E2 

20 

24 

E4 

10 

03 

69C8- A2 

80 

A5 

EO 

38 

E5 

83 

BO 











6738- 82 

99 

00 

A5 

E4 

EB 

A5. 

E4 

69D0- 07 

A5 

83 

38 

E5 

EO 

A2 

00 











6740- OA 

OA 

OA 

OA 

C2 

20 

4A 

4A 

69D8- 85 

9F 

86 

FO 

E2 

20 

A5 

9D 


APPLE 

CHECKER 3 

.0 





Q 

6748- 4A 

4A 

E2 

20 

85 

AO 

64 

9E 

69E0- DO 

OB 

A5 

9F 

DO 

07 

A5 

AO 


NOME FILE 

: SHR. 1 

TX 





6750- A5 

83 

4A 

90 

OC 

66 

9E 

A9 

69E8- DO 

03 

82 

EC 

01 

A5 

AO 

DO 


TIPO: 

B 








6758- FO 

85 

A5 

A5 

AO 

29 

OF 

85 

69F0- OA 

A5 

9F 

C5 

9D 

BO 

04 

A9 


LUNGHEZZA 

: 0C23 






s 

6760- A6 

64 

9D 

A5 

83 

4A 

90 

07 

69F8- 00 

FO 

02 

A9 

80 

85 

8E 

24 


CHECKSUM 

: 23 






Q 

6768- A5 

50 

4A 

90 

15 

BO 

05 

A5 

6A00- 8E 

10 

32 

24 

FO 

10 

17 • 

C2 




































D 

























| 

3 

























I 

3 


158 














































=L 

J 

. LISTATI PER MACINTOSH = 

O 


Listato 1. MacCalendar 

BUTTON Day%,1,STR$(Day%), (i%,j%)- (i%+2 • 

5,j%+25) 1 





skip: 




Alcune righe del listato sono state spezzate 

NEXT 

NEXT 




per esigenze di impaginazione: 

RETURN 




quando incontrate il simbolo • continuate 

ClearButtons: 




a battere SENZA PREMERE il tasto di return 

FOR i%=l TO 31 






BUTTON CLOSE ì% 




NEXT 




' MacCalendar 

RETURN 



' di J. Alien Seabolt 






' © Applicando & 

Squares: 




' MicroSPARC, Ine. 

TEXTFONT 0 :TEXTFACE 0 




TEXTSIZE 24 




MOVETO 1,20 



' Richiede 512K o più 

PRINT' 

'MacCalendar" 



' Richiede Microsoft BASIC versione 2.0 (b) o supe • 

TEXTSIZE 12:LOCATE 3,1 



riore 

PRINT' 

'© Applicando" 



' Gli utilizzatori di Macintosh Plus dovrebbero us • 

PENNORMAL 



are 

PUT (390,0),CalPic%,PSET 



' la versione 2.1 o superiore 

TEXTFACE 1 




TEXTFONT 3 



DIM Watch%(33):FOR x = 0 TO 33:READ Watch%(x) : • 

MOVETO 40,116 



NEXT 

PRINT"D L M M G V S" 



SETCURSOR VARPTR(Watch%(0) ) 

MOVETO 80,100 



DIM CalPic% ( 347 ) :FOR x = 0 TO 334:READ CalPi • 

SP$=SPACE$((9-LEN(Mo$(Month) ))/2) 



c%(x):NEXT 

PRINT 

SP$Mo$(Month) " "Year$;SPACES (6) 



Year$=RIGHT$(DATE$, 4) 


MOVETO 0,70:LINETO 600,70 



Month=VAL(LEFT$(DATE$,2) ) 

MOVETO 263,70:LINETO 263,370 



DA$="312831303130313130313031" 

Day%=0 : daycount%=0 



DIM Notes$(12,31,4),Mo$(12),Status%(12) 

FOR jS 

r=124 TO 294 STEP 30 



Mo$(1) ="Gennaio":Day$(1)="Dom" 


FOR i%=30 TO 230 STEP 30 



Mo$(2) =" Febbraio":Day$(2)="Lun" 



rec%(0)=j%+2 



Mo$(3) ="Marzo":Day$(3)="Mar" 



rec%(1)=i%+4 



Mo$(4) ="Aprile ":Day$(4)="Mer" 



rec%(2)=j%+6 



Mo$(5) ="Maggio ":Day$ (5)="Gio" 



rec%(3)=i%+8 



Mo$(6) ="Giugno ":Day$(6)="Ven" 



IF daycount%<Day THEN daycount%=dayco 

• 



Mo$(7) ="Luglio " :Day$.(7) ="Sab" 

unt%+l:GOTO Skipl 



Mo$(8) ="Agosto" 



Day%=Day%+l 



Mo$(9) ="Settembre" 



IF Day%>NoDays THEN Skipl 



Mo$(10)="Ottobre" 



IF Notes$(Month,Day%,!)<>"" AND NotesS 

• 



Mo$ (11)="Novembre" 

(Month,Day%,1)<>SPACE$(18)THEN CALL FRAMERECT (VAR 




Mo$ (12)="Dicembre" 

PTR(rec%(0))) 



WINDOW 1,"Principale",{ 7,28)-( 504, 332), 2 



IF NotesS(Month,Day%,4)<>"" AND Notes$ 

• 



GOSUB Squares 

(Month,Day%,4)<>SPACE$(18)THEN CALL FRAMERECT (VAR 




MENU 1,0,1,"Archivio" 

PTR(rec%(0))) 



MENU 1,1,1,"Salva le Note come..." 



Skipl: 



MENU 1,2,1,"Carica le Note..." 


NEXT 



MENU 1,3,1,"-" 

NEXT 




MENU 1,4,1,"Esci al BASIC" 

RETURN 



MENU 1,5,1,"Esci alla Scrivania" 






MENU 3,0,1,"Opzioni" 

Notes 





MENU 3,1,1,"Stampa Calendario" 

MENU 1 

,0,0 



MENU 3,2,1,"Cambia Anno..." 

MENU 3 

,0,0 



MENU 3,3,1,"Cambia Mese..." 

CALL TEXTFACE (0) 



MENU 3,4,1,"Cancella le Note..." 

CALL TEXTFONT (4) 



MENU 4,0,0,"" 

SaveFlag%=l 



MENU 5,0,0,"" 

DA%=DIALOG(1) 



CALL PENSIZE (3,3) 

IF DA% 

=32 THEN OK 



GOSUB Calendar 

MOVETO 

' 300,100 



INITCURSOR 

PRINT 

"NOTE PER IL GIORNO "DA%;SPACE$(5) 



Idlel: 

FieldNo%=0 



MENU 

FOR i% 

=120 TO 210 STEP 30 



Menu0=0 


FieldNo%=FieldNo%+l 



DIALOG0=0 


IF 

Notes$ (Month,DA%,FieldNo%)=SPACE$(18) T 

• 



WHILE Menu0=0 AND DIALOG0=0 

HEN Notes$(Month,DA%,FieldNo%)="" 



Menu0=MENU(0) 


EDIT FIELD FieldNo%,Notes$(Month,DA%,Field 

• 



DIALOGO=DIALOG(0) 

No%), 

(310, 

i%)- (440,i%+15),1 



WEND 


BUTTON 32,1,"OK",(310,236)-(350,256) 



IF Menu0=l THEN GOSUB File 


rec% (0)=232:rec%(l)=306:rec%(2)=260:rec%(3 

• 



IF Menu0= 3 THEN GOSUB Options 

) =354 





IF DIALOG0=l THEN GOSUB Notes 


PENSIZE 3,3 



IF DIALOGO=5 THEN GOSUB Squares 


CALL FRAMEROUNDRECT(VARPTR(rec%(0)),15,15) 

• 



GOTO Idlel 








PENNORMAL 



Calendar: 

NEXT 




Mo=Month:Yr$=Year$ 

i%=l:EDIT FIELD i% 



GOSUB DayDays 

Idle2: 


' 



Day%=0:daycount%=0 

d=DIALOG (0) 



FOR j%=124 TO 294 STEP 30 

IF d=l 

THEN StoreNotes 



FOR i%=30 TO 230 STEP 30 

6 IF d=6 

THEN.StoreNotes 



IF daycount%<Day THEN LET daycount%=da • 

IF LEN(EDIT$(i%))>18 THEN GOSUB FixLength:d=7 



ycount%+l:GOTO skip 

IF d=2 

THEN i%=DIÀLOG(2):EDIT FIELD i% 



Day%=Day%+l 

IF d=7 

THEN i%=i%+l:IF i%=5 THEN i%=l 



IF Day%>NoDays THEN skip 

IF d=7 

THEN EDIT FIELD i% 






( Continua: Listatol. MacCalendar ) , 

O 

1 







159 
































LISTATI PER MACINTOSH 


(Segue: Listatol. MacCalendar) 


o 


GOTO Idle2 
FixLength: 

Notes$(Month / DA% / i%)=LEFT?(EDIT?(i%) , 18) 

EDIT FIELD i%,Notes?(Month,DA%,i%), (310, (i%-l) 
*30+120)- (440, <i%-l)*30+135),1 
RETURN 

StoreNotes: 

FOR i%=l TO 4 

Notes? (Month,DA%,i%)=LEFT?(EDIT$(i%) ,18) 

NEXT 

GOSUB Squares 
IF d=l THEN Notes 
OK: 

FOR i%=l TO 4 

EDIT FIELD CLOSE i% 

NEXT 

BUTTON CLOSE 32 
MOVETÓ 300,100 
PRINT SPACE$(45) 

LINE (300,220)-(400,280),30,bf 
MENU 1,0,1 
MENU 3,0,1 
RETURN 

File: 

ON MENU (1) GOSUB PutNotes,GetNotes,,QuitBas,Qu 
itSys 

GOSUB Squares 
RETURN 

PutNotes: 

Filename?=FILES?(0,"Nome del file") 

IF Filename$="" THEN RETURN 
SETCURSOR VARPTR(Watch%(0)) 

OPEN "R",#1,Filename?,72 

FIELD #1,18 AS nl$,18 AS n2$,18 AS n3$,18 AS n 
4$ 

Record=0 
FOR i%=l TO 12 

FOR j%=l TO 31 

Record=Record+l 

LSET nl?=Notes? (i%,j%,1) 

LSET n2$=Notes$ (i%,j%,2) 

LSET n3$=Notes$ (i%,j%,3) 

LSET n4$=Notes$ (i%,j%,4) 

PUT #1,Record 

NEXT 

NEXT 

NAME -Filename? AS Filename?,"MCNF" 

CLOSE #1 
SaveFlag%=0 
INITCURSOR 
RETURN 

GetNotes: 

SaveFlag%=l 

Filename?=FILES?(1,"MCNF") 

IF Filename?-"" THEN RETURN 
SETCURSOR VARPTR(Watch%(0) ) 

OPEN "R",#1,Filename$,72 

FIELD #1,18 AS nl$,18 AS n2?,18 AS n3$,18 AS n - 
4$ 

Record=0 
FOR i%=l TO 12 

FOR j%=l TO 31 

Record=Record+l 
GET #1,Record 
NotesS(i%, j%,l)=nl? 

Notes?(i%,j%,2)=n2? 

Notes$(i%,j%,3)=n3$ 

Notes? (i%,j%,4)=n4$ 

NEXT 

NEXT 
CLOSE #1 
INITCURSOR 
RETURN 

Options: 

ON MENU(1) GOSUB PrìntCalendar,ChangeYear,Chan • 
geMonth,ClearNotes 
RETURN 

PrìntCalendar: 

BREAK ON 

ON BREAK GOSUB Halt 


Day%=0:daycount%=0:dayl%=0:daycountl%=0 

WIDTH "LPT1:",137 

LPRINT CHR?(2 7);CHR$(81) ; 

LPRINT CHR? (27);CHR?(66) ; 

LPRINT 

SP?=SPACE?((9-LEN(Mo?(Month)}}/2) 

LPRINT "MacCalendar";TAB(61);CHR? (14);SP?;Mo?( 
Month);CHR?(15);TAB(122);Year? 

LPRINT 

GOSUB PrintLine 

'***Questo loop stampa i giorni della settiman 
a sul calendario*** 

FOR i%=l TO 7 

LPRINT "1 "Day?(i%)" 

NEXT 

LPRINT "1" 

FOR i%=l TO 6 

IF i%=6 AND Day%>NoDays THEN Skip7 
GOSUB PrintLine 

'***Questo loop stampa la data sulla prima 

riga*** 

FOR j%=l TO 7 
LPRINT "1"; 

IF daycount%<Day THEN daycount%=dayco 
unt%+l: GOTO Skip2 

Day%=Day%+l 

IF Day%>NoDays THEN Skip2 

LPRINT Day%;SPC(17-LEN(STR?(Day%))); : 

GOTO Skip3 

Skip2: 

LPRINT SPC(18); 

Skip3: 

NEXT 

LPRINT "1" 

’***Questo loop stampa due rige di spazi s 
otto la data*** 

FOR j%=l TO 2 

FOR k%=l TO 7 

LPRINT "1";SPC (18); : 

NEXT 

LPRINT "1" 

NEXT 

'**?Questo loop stampa 4 righe di annotazi ■ 

oni*** 

FOR j%=l TO 4 

FOR k%=i TO 7 

IF daycountl%<Day THEN daycountl%= • 
daycountl%+l:GOTO Skip4 

dayl%=dayl%+l 

IF dayl%>NoDays THEN Skip4 
LPRINT "1"; Notes?(Month,dayl%,j%) « 
;SPC (18-LEN(Notes?(Month, dayl%, j%) ) ) : GOTO Skip5 
Skip4: 

LPRINT "1";SPC(18); 

Skip5: 

NEXT 

IF i%=l AND j%<4 THEN daycountl%=0 

IF j%=4 THEN Skip6 

dayl%=dayl%-7 

IF dayl%<0 THEN dayl%=0 

Skip6: 

LPRINT "1" 

NEXT 
Skip7: 

NEXT 

GOSUB PrintLine 

WINDOW 2,"Attesa",( 60, 110)-( 190, 180), 2 

MOVETO 15,40 

PRINT "Un momento..." 

LPRINT:LPRINT:LPRINT:LPRINT 

'***Questa sezione prende il disegno dagli App • 
unti*** 

OPEN "cliprpicture" FOR INPUT AS 1 
Image?=INPUT?(LOF(1),1) 

CLOSE #1 

'***Questa sezione stampa due piccoli calendar • 
i ed il disegno*** 

OPEN "LPT1:". FOR OUTPUT AS #1 

WINDOW OUTPUT #1 

PICTURE(215,5)-(410,125),Image? 

HDay=Day:HNoDays=NoDays 
GOSUB PreMonth 
CALL TEXTFONT (4) 

CALL TEXTSIZE (9) 

Mo=LastMo:Yr?=STR?(LastYr) 

GOSUB DayDays 
LDay=Day:LNoDays=NoDays 


(Continua:Listatol. MacCalendar) 




Cffi 


160 











































—1 1-1 IQTATI PFR MAPIMTnQM--- 

— |_} - LIO 1 M II 1 1— il IVI /A v/ 1 l'i 1 v O 1 1 — 

(Segue : Listato 1 . MacCalendar) 




O 

|$Ì$ Mo=NextMo:Yr$=STR$(NextYr) 

PRINT 

"Secolo" 


WMi GOSUB DayDays 

MOVETO 70, 15 


NDay=Day:NNoDays=NoDays 

PRINT 

"Decennio" 


Day=HDay : NoDays=HNoDays 

MOVETO 147, 15 


PRINT 

PRINT 

"Anno" 


SP1$=SPACE$ ( (9-LEN (Mo$ (LastMo) ))/2) 

Idle3: 



mm. SP2$=SPACE$ ( (9-LEN (Mo$ (NextMo) ))/2) 

d=DIALOG(0) 


PRINT SPC(10);SPl$;Mo$(LastMo);TAB(88);SP2$;Mo • 

IF d= 

1 THEN StoreYear 


W-Mi $ (NextMo) 

GOTO 

Idle3 


PRINT 





PRINT" D L M M G V S";TAB(77);" 

StoreYear 



Miffi DLMMGVS" 

d=DIALOG(1 ) 


W8m PRINT 

IF d= 

24 THEN OKI 


LDay%=0 : ldaycount%=0 : NDay%=0:ndaycount%=0 

IF d<4 THEN Cen$=RIGHT$(STR$(d+17),2) 


W88Ì FOR j%-l TO 6 

IF d>3 AND d <14 THEN Dec$=RIGHT$(STR$(d—4), 1 • 


WÌW FOR i%=l TO 7 

) 




II IF ldaycount%<LDay THEN LET ldaycount% • 

IF d>13 THEN Yea$=RIGHT$(STR$(d-14) 1) 


=ldaycount%+l:PRINT" ";:GOTOSkip8 

Year$ 

=Cen$+Dec$+Yea$ 


LDay%=LDay%+l 

GOTO 

YearStatus 


IF LDay%>LNoDays THEN Skip8 





IF LDay%<10 THEN PRINT" "LDay%;:GOTO S • 

ChangeMonth: 


kip8 

MENU : 

1,0,0 


PRINT LDay% ; 

MENU : 

3,0,0 


Skip8: 

WINDOW 2,"Selezione del mese", ( 280, 60) -( 480 • 


WM NEXT 

, 300), 2 



PRINT TAB (77) ; 

MonthStatus: 


WM FOR i%=l TO 7 


FOR i%=l TO 6 


IF ndaycount%<NDay THEN LET ndaycount% • 


Status% (i%)=1:Status%(i%+6)=1 


=ndayco.unt%+l : PRINT" ";:GOTO Skip9:REM 4 spaces • 


IF i%=Month THEN Status% (i%)=2 




IF i%+6=Month THEN Status%(i%+6)=2 


i&i-i-ijiji-ii NDay%=NDay%+l 


BUTTON i%,Status%(i%),LEFT$(Mo$(i%),3), ( 

• 


WtM IF NDay%>NNoDays THEN Skip9 

20, i%*30- 

-20) -( 80, i%*30), 3 


mm IF NDay%<10 THEN PRINT" "NDay%; :GOTO S • 


BUTTON i%+6,Status% (i%+6),LEFT$(Mo$(i% + 6) 

• 


kip9 

,3), ( 

120, 

, i%*30-20)-( 180, i%*30), 3 


MWt PRINT NDay%; 

NEXT 



Skip9: 

BUTTON 13,1,"OK", ( 70, 199) —( 125, 222), 1 


NEXT 

Idle4 




‘mm PRINT 

d 

=DIALOG(0 ) 


iglM NEXT 

IF d=l THEN StoreMo 


CLOSE #1 

GOTO Idle4 


*|ll window close 2 

StoreMo : 



BREAK OFF 

d 

=DIALOG(1 ) 


mm RETURN 

IF d=13 THEN OKI 



Month= 

=d 


• • PrintLine: 

FOR i% = 1 TO 12 : BUTTON i%,1 : NEXT:BUTTON d,2 


MM LPRINT"1"; 

GOTO Idle4 


FOR 1%=1 TO 132 : LPRINT :NEXT 

OKI: 



■!;§&$;: LPRINT "1" 

WINDOW CLOSE 2 


RETURN 

GOSUB 

ClearButtons 



GOSUB 

Calendar 


PreMonth: 

GOSUB Squares 


: : LastMo=Month-1 

MENU 1 

.,0,1 


iiiìij LastYr=VAL (Year$) 

MENU 2 

1,0,1 


ÌiÌi;i;ÌÌÌ Next Yr=La st Yr 

RETURN 


IF LastMo=0 THEN LastMo=12:LastYr=LastYr-l 





NextMo=Mont h+1 

ClearNotes: 


IF NextMo=13 THEN NextMo=l:NextYr=NextYr+l 

IF SaveFlag%=0 THEN OK2 


||i RETURN 

WINDOW 2,"Vuota le note", ( 63, 116) -( 231, 201 

• 


ililii: ChangeYear: 

i > *- 

TEXTFONT 0 


W8M MENU 1,0,0 

MOVETO 3, 31 


MENU 3,0,0 

PRINT 

"Cancella le" 


WINDOW 2,"Selezione dell'anno", ( 261, 62) -( 45 • 

MOVETO 3, 51 


9, 300) , 2 

PRINT 

"note senza" 


YearStatus: 

MOVETO 3, 71 


Cen$=LEFT$ (Year$,2):Dec$=MID$(Year$,3,1):YeaS= • 

PRINT 

"salvarle. " 


Siiiij:: RIGHT$ (YearS, 1) 

BUTTON 1,1,"OK", ( 100, 10) -( 160, 40), 1 


FOR Ì%=1 TO 3 

BUTTON 2,1,"Cancella", ( 100, 50) -( 160, 80), 

• 


St at US % ( i % ) =1 

1 




IF i%+17=VAL(Cen$)THEN Status%(i%)=2 

Idle5 




BUTTON i%,Status% (i%),STR$(i%+17), ( 20, i • 

d : 

=DIALOG(0 } 


%*20)-( 80, (i%+l)*20+5), 3 

IF d=l 

AND DIALOG(1 ) =1 THEN WINDOW CLOSE 2:GOT • 


next 

O OK2 




lil FOR i%=l TO 10 

IF d=l 

AND DIALOG(1)=2 THEN WINDOW CLOSE 2: RE • 


Status% (i%)=1 

TURN 




Wm IF i%-l=VAL (Dec$) THEN Status% (i%) =2 

GOTO 

Idle5 


BUTTON i%+3,Status% ( i %) ,STR$ ( i % —1 ) , ( 85, * 

OK2 : 



i%*20)-( 115, (i%+l)*20+5), 3 

ERASE 

Notes$ 


iiiijiM? NEXT 

DIM NotesS(12,31, 4) 


ili; FOR i%=l TO 10 

CLS 

\ 


Stat us% ( i %) =1 

GOSUB 

Squares 


illli: IF i%-l=VAL (Yea$) THEN Status% (i%) =2 

SaveFlag%=0 


BUTTON i%+13,Status%(i%),STR$(i%-l) , ( 140 • 

* RETURN 



lì,. - ] , i%*20)-( 170, (i%+l) *20+5) , 3 





next 

QuitBas : 



BUTTON 24,1,"OK", ( 20, 199)- ( 66, 223), 1 

IF SaveFlag%=0 THEN END 


MM MOVETO 10, 15 

GOSUB 

SaveChanges 





( Continua : Listatol. MacCalendar ) , 

O 

■0 




a 


161 

































LISTATI PER MACINTOSH 




(Segue: Listato 1. MacCalendar) 


IF ButtonPressed = 1 THEN RETURN 
IF ButtonPressed = 2 THEN GOSUB PutNotes: END 
IF ButtonPressed = 3 THEN END 

QuitSys: 

IF SaveFlag% = 0 THEN SYSTEM 
GOSUB SaveChanges 
-IF ButtonPressed = 1 THEN RETURN 
IF ButtonPressed = 2 THEN GOSUB PutNotes:SYSTE 
M 

IF ButtonPressed = 3 THEN SYSTEM 
SaveChanges: 

WINDOW 4,"", ( 120, 105}-( 360, 265), 2 
BUTTON 1,1,"Cancella", ( 155, 125>- ( 220, 145), 1 
BUTTON 2,1,"Si", ( 60, 90)-( 115, 110), 1 
BUTTON 3,1,"No",( 60, 125)-( 115, 145), 1 
TEXTFONT 0 
MOVETO 15, 35 

PRINT "Salvo le note prima di uscire?" 

rext%(0) = 121:rext%(1)=151:rext%(2) = 149:rext%(3 

) =224 

PENSIZE.3,3 

FRAMEROUNDRECT VARPTR (rext% (0)),16,16 
Activity = 0 

WHILE Activity <> 1 AND Activity <> 6 
Activity = DIALOG(O) 

WEND 

ButtonPressed = DIALOG(l) 

WINDOW CLOSE 4 
RETURN 


'***Questa subroutine chiama LeapYr,Days..nece 
ssita di Yr$,Mo..Returns Day,NoDays*** 

DayDays: 

y=VAL(Yr$) 

NoDays=VAL(MID$(DA$,Mo*2-l,2)): IF Mo = 2 THEN 
GOSUB LeapYr:NoDays=NoDays+Leap 
GOSUB YearFactor 
GOSUB MoFactor 
GOSUB CenFactor 

Day =(1+YearFact+MoFact+CenFact) 

IF Day<7 THEN RETURN 
Day=Day MOD 7 
RETURN 

LeapY r: 

IF ABS(((1980-y) /4)-INT((1980-y)/4))>.000001 T 
HEN Leap=0:RETURN 

IF RLGHT$(Yr$,2) <>"00 M THEN Leap=l: RETURN 
IF ABS ( (y/400)-INT(y/400))>.000001 THEN Leap=0 
: RETURN 

Leap=l 

RETURN 

YearFactor: 

YearFact=0 

Dec=0 

Decade=VAL(RIGHT3(Yr$, 2) ) 

WHILE Dec<Decade 
Dec=Dec+l 

IF Dee MOD 4=0 THEN YearFact=YearFact+l 
YearFact=YearFact+l 
IF YearFact=7 THEN YearFact =0 
IF YearFact=8 THEN YearFact=l 

WEND 

RETURN 

MoFactor: 

ON Mo GOTO Jan,Feb,Mar,Apr,May,Jun,Jul,Aug,Sep 
,Oct,Nov,Dec 

Jan: MoFact=2:GOTO LeapCk 
Feb: MoFact =5 :GOTO LeapCk 
Mar: MoFact=5:RETURN 
Apr: MoFact=1:RETURN 
May: MoFact=3 : RETURN 
Jun: MoFact=6:RETURN 
Jul: MoFact=1:RETURN 
Aug: MoFact=4:RETURN 
Sep: MoFact=0:RETURN 
Oct: MoFact=2:RETURN 
Nov: MoFact=5:RETURN 
Dee: MoFact=0:RETURN 

LeapCk: 

GOSUB LeapYr 


IF Leap=l THEN MoFact=MoFact-l 
RETURN 

CenFactor: 

Cen=VAL(LEFT$(Yr$, 2) ) 

IF Cen=17 THEN CenFact=2 
IF Cen=18 THEN CenFact=0 
IF Cen=19 THEN CenFact=5 
IF Cen=20 THEN CenFact=4 
RETURN 

Halt : 


WINDOW 

2,"Ferma' 

', ( 63, 

116) - ( 

231, 

201) 

MOVETO 

6, 30 





PRINT ' 

'Ferma la 

stampa' 




BUTTON 

1,1, "OK' 

', ( 100, 

50)-( 

160, 

co 

o 


Idle7: 

d=DIALOG (0) 

IF d=l THEN BREAK OFF:WINDOW CLOSE 2:RETURN Id 

lei 

GOTO Idle7 

'Dati per il cursore orologio 

DATA 2016,2016,2016,2016,2064,4232,4232,4236, 5004, 
4104,4104,2064 

DATA 2016,2016,2016,2016,2016,2016,2016,2016,4080, 
8184,8184,8184 

DATA 8184,8184,8184,4080,2016,2016,2016,2016,8,8 

' Dati per il grafico del calendario 

DATA 76 , 68 , 0 , 0 , 0 , 0 , 0 , 0 

DATA 0 , 0 , 0 , 0 , 16383 ,-1 ,-1 ,-1 

DATA -64 , 8192 , 0 , 0 , 0 , 64 , 8192 , 0 


DATA 

0 , 0 

, 64 , 

. 8192 

, 0 , 

896 , 192 , 64 

DATA 

A 

10188 

, 15 , 

, 384 , 

192 , 

64 , 8412 , 27 

H 

DATA 

192 , 

2112 , 

, 8 668 

,-3087 

, 32159 ,-3121 

784 , 

10749 






DATA -18704 ,-12873 ,-2341 , 28736 , 14829 ,-18888 
,-12875 ,-18725 

DATA 24640 , 15341 ,-16775 ,-12289 ,-16645 ,-8128 
, 16111 ,-33 


DATA 

8595 

-9 ,-16385 ,- 
, 24640 

4032 , 

11983 ,■ 

-10354 , 

28093 

,-l 

DATA 

8192 

,0,0 

, 0 , 

64 , 8192 , 0 , 

0 


DATA 

DATA 

0 , 64 , 8192 ,0,0,0 

0 , 0 , 0 , 64 , 8192 , 0 

, 64 , 8192 
,0,0 


DATA 

64 , 

8192 , 

0,0, 

0 , 64 

, 9215 , 

,-l 


DATA 

-1 ,-1 

,-960 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

4104 

, 10 

88 

DATA 8705 

8 , 16416 

, 128 , 

16416 

, 4104 , 

, 1088 , 

8705 

, 12 

DATA 
88 , 

4104 

8705 

, 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

4104 , 

r 10 

DATA 
16 , 

128 , 
4104 

16416 

, 4104 

, 1088 , 

r 8705 , 

128 , 

164 

DATA 
05 , 

1088 

128 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

, 4104 , 

1088 , 

, 87 

DATA 

16416 

, 4104 

, 1088 

, 9215 

/-I ,-l 

/-I /' 

-960 

DATA 8705 , 
8 , 16416 

, 128 , 

16416 

, 4104 , 

, 1088 , 

8705 , 

r 12 

DATA 
88 , 

4104 , 
8705 

, 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

4104 , 

f 10 

DATA 
16 , 

128 , 
4104 

16416 

, 4104 

, 1088 , 

, 8705 , 

128 , 

164 

DATA 
05 , 

1088 , 
128 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

, 4104 , 

1088 , 

, 87 

DATA 
104 , 

16416 

1088 

, 4104 

, 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 

, 4 

DATA 

9215 , 

,-1 ,-l 

,-l ,- 

960 , 8705 , 128 , 16416 

DATA 
88 , 

4104 , 
8705 

, 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

4104 , 

. 10 

DATA 
16 , 

128 , 
4104 

16416 

, 4104 

, 1088 , 

. 8705 , 

128 , 

164 

DATA 
05 , 

1088 , 
128 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

4104 , 

1088 , 

, 87 

DATA 
104 , 

16416 

1088 

, 4104 

, 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 

, 4 

DATA 

8705 , 

, 128 , 

16416 

, 4104 , 

1088 , 

9215 , 

-1 

f 1 
DATA 

-1 ,-960 , 8705 , 128 , 16416 , 4104 

1 , 1088 , 

8705 

DATA 
16 , 

128 , 
4104 

16416 

, 4104 

, 1088 , 

8705 , 

128 , 

164 

DATA 
05 , 

1088 , 
128 

, 8705 , 

, 128 , 

16416 , 

4104 , 

1088 , 

87 

DATA 

16416 

, 4104 

, 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 

, 4 


O 


(Continua: Listatol. MacCalendar) 


o 


OF5 


162 































LISTATI PER MACINTOSH 


5 


(Segue: Listato!. MacCalendar) 


104 , 1088 







DATA 

16416 

, 4104 , 1088 

, 8705 , 128 , 

, 16416 

, 4 

DATA 8705 

, 128 , 

16416 

, 4104 , 

1088 

, 8705 

, 12 • 

104 

, 1088 





8 , 16416 







DATA 

8705 , 

128 , 16416 , 

4104 , 1088 , 

, 8705 , 

12 

DATA 4104 

, 1088 

, 9215 

/-I /-I 

,-l ,- 

-960 , 

8705 • 

8 , 

16416 












DATA 

4104 , 

1088 , 8705 , 

128 , 16416 , 

, 4104 , 

10 

DATA 128 , 

16416 

, 4104 

, 1088 , 

8705 

, 128 

, 164 • 

88 , 

16383 





16 , 4104 







DATA 

-1 ,-l 

,-1 ,-64 , 0 , 

o 

o 

o 



DATA 1088 

, 8705 

, 128 , 

16416 , 

4104 

, 1088 

, 87 • 

DATA 

0 , 0 

,0,0,0, 

o 

o 

o 



05 , 128 







DATA 

0, 0, 

0, 0 





listato 1. Expert 


Alcune righe del listato sono state spezzate 
per esigenze di impaginazione: 
quando incontrate il simbolo • continuate 
a battere SENZA PREMERE il tasto di return 


' EXPERT 

' Un nucleo inferenziale basato sulle regole 
' di Jonathan K. Millen 
' Copyright 1987 MicroSPARC, Ine. 

' & Applicando 

' MS BASIC versione 2.1, binaria 
DEFINT a-z 

NP=100 ' Max numero di proposizioni; NumProps è i 

1 numero corrente 

NR=50 ' Max numero di regole; NumRules è il numer 

o corrente 

NH=5 ' Max numero di ipotesi per regola 
TraceMax=90 'Max numero di note di percorso ricor 
date 

DIM Hyp(NP) ' Catasta delle ipotesi 

DIM Ptr(NP) ' Puntatore all'ultima ipotesi attiva 

DIM Srch(NP) ' Regola succesiva per iniziare la r 

icerca con concatenazione all'indietro 

DIM Clause(NR,NH) ' Regole; Clause(*,0) è la con 

clusione 

DIM NumHyp(NR) ' Numero di ipotesi in ogni regola 

DIM Succeeded(NP),Failed(NP) ' Ricordo dei risult 
ati precedenti 

DIM Type(NP) ' Proposizione tipo 0 è un'osservazio 
ne; tipo 1 è una conclusione della regola 
DIM Xref(NP,NR) ' Tavola di riferimenti incrociat 
i per il concatenamento in avanti 

DIM NX (NP) ' Numero di presenze di ogni proposizi 
one nelle regole 

DIM Goal (NP) ' Catasta obiettivi, per proposizion 
i con concatenamento in avanti 
DIM Text$(NP) ' Testo di ogni proposizione- 
DIM SelectionS(NP),Index(NP) ' Per supportare la 
selezione della proposizione 

DIM TraceOutS(TraceMax) 'Per salvare e riprendere 
il percorso 

WINDOW 1,"Expert", (18,170)- (483,330) 


MENU 

1, 0,1, 

"Archivio" 

MENU 

1.1/1/ 

"Apri..." 

MENU 

1/2,1, 

"Chiudi/Nuovo" 

MENU 

1/3,1, 

"Registra" 

MENU 

1/4,1, 

"Registra come..." 

MENU 

1/5,1, 

"Stampa il Percorso" 

MENU 

1,6,0, 


MENU 

1/7,1, 

"Esci" 

MENU 

3/0,1, 

"Conoscenza" 

MENU 

3/1/1/ 

"Nuova Proposizione" 

MENU 

3, 2, 1, 

"Modifica Proposizione" 

MENU 

3,3,0, 


MENU 

3,4,1, 

"Nuova Regola" 

MENU 

3,5,1, 

"Modifica Regola" 

MENU 

4,0,1, 

"Inferenza" 

MENU 

4,1,1/ 

"Concatenamento in Avanti" 

MENU 

4,2,1, 

"Concatenamento al-l'Indiet: 

MENU 

4,3,0, 

"-" 

MENU 

4,4,2, 

"Dimentica i Fatti" 

MENU 

4,5,1, 

"Mantieni i Fatti" 

MENU 

4,6,0, 


MENU 

4,7,2, 

"No Auto Concatenamento" 


MENU 4, 8,1, "Alito Concatenamento" 

MENU 4,9,0,"-". 

MENU 4,10,1,"Mostra il Percorso" 

MENU 5,0,0,"" 

CALL DoDialog("Expert","di Jonathan Millen","Copyr 
ight 1987 Applicando","OK",1,Response) 

ON MENU GOSUB DoMenu 
ON BREAK GOSUB Interrupt 
MENU ON 

EventLoop: 

IF DIALOG(0)=5 THEN GOSUB RestoreTrace 
GOTO EventLoop 

DoMenu: 

MENU 

ON MENU (0) GOTO FileMen.u,, KnowledgeMenu, Inferenc 
eMenu 
FileMenu: 

ON MENU(l) GOTO OpenBase,CloseBase,SaveBase, Save 
As,PrintTrace,,QuittoBasic 
KnowledgeMenu: 

ON MENU(1) GOTO NewProp,EditProp,,NewRule, ShowRu 
le 

InferenceMenu: 

ON MENU(1) GOTO ForwardChainlnit, BackChainlnit, 

,ForgetFacts,RetainFacts,,NoAuto,AutoChain,,ShowTr 
a ce 

QuittoBasic: 

SaveCancel=0 

IF Changed=l THEN GOSUB CloseDialog 
IF SaveCancel=l THEN RETURN 
END 

ForgetFacts: 

RetainFlag=0: MENU 4,4,2: MENU 4,5,1 
RETURN 

RetainFacts: 

RetainFlag=l: MENU 4,4,1: MENU 4,5,2 
RETURN 

NoAuto: 

AutoFC=0: MENU 4,7,2: MENU 4,8,1 
RETURN 

AutoChain: 

AutoFC=l: MENU 4,7,1: MENU 4,8,2 
RETURN 

ShowTrace: 

WINDOW 1 
RETURN 

'****** MANIPOLAZIONE DEL FILE **** 

CloseBase: 

IF Changed=0 THEN Reinitialize 
GOSUB CloseDialog 
IF SaveCancel=l THEN RETURN 
Reinitialize: 

FOR n=l TO NumProps:Text$ (n)="":NX(n)=0:NEXT n 
FOR n=l TO NumRules:CÌause(n,0)=0:NEXT n 
NumProps=0: NumRules=0 
Known=0: Elim=0 
&INDOW 1,"Expert" 

CALL Note("La base di, conoscenza è stata cancell • 
ata") ; 

Changed=0: FileName$="" 

RETURN 


K> 


(Continua: Listatol. Expert) 


o 




a 


163 



































!□ 


LISTATI PER MACINTOSH 


5 


(Segue: Listatol. Expert) 



OpenBase: 

IF Changed=0 THEN OpenFile 
GOSUB CloseDialog 
IF SaveCancel=l THEN RETURN 
OpenFile: 

tempFileName$=FILES$(1,"KBas") 

IF tempFileName$= , " , THEN CALL Note( "Non è stato 
aperto alcun file"): RETURN 
FileName$=tempFileName$:PathName$ = F.ileNameS 
OPEN FileName$ FOR INPUT AS 1 
INPUT #1,NumProps,NumRules 
FOR i=l TO NumProps 

INPUT #1,Type( i ) ,Text${i) 

NEXT i 

CALL Note( "Lettura delle proposizioni") 

FOR i=l TO NumRules 
INPUT#1,NumHyp(i) 

FOR j=0 TO NumHyp(i):INPUT #1, Ciause(i,j):NEX 

T j 

NEXT i 
CLOSE 1 

CALL Note ( "Lettura delle regole") 

MakeXref: 

FOR rule=l TO NumRules 
FOR.j=l TO NumHyp(rule) 
prop=Clause (rule,j) 

CALL AddXref(prop,Ciause (rule,0)) 

NEXT j 
NEXT rule 

Known=0: Elim=0:Changed=0 

CALL Note ( "Il caricamento è completo") 

GOTO NameWindow 

NameWindow: 

p=INSTR(FileName$,":") 'Rimuove il path name 
se c' è 

WHILE p 

FileName$=RIGHT$(FileName$,LEN(FileName$)-p 

) 

p=INSTR(FileNameS,":") 

WEND 

WINDOW 1,FileName$ 

RETURN 

SaveAs: 

IF FileName$="" THEN prompt$="Base di conoscenza 
" ELSE prompt$=FileName$ 

tempFileName$=FILES$(0,"Save "+prompt$+" As:") 
CALL Note(tempFileNameS) 

IF tempFileName$="" THEN CALL Note( "Il salvatag 
gio è stato annullato"):SaveCancel=l: RETURN 
FileName$=tempFileName$:PathName$ = FileNameS 
SaveBase: 

IF FileName$="" THEN SaveAs 
ON ERROR GOTO DiskError 
OPEN PathNameS FOR OUTPUT AS 1 
WRITE #1,NumProps,NumRules 
FOR i=l TO NumProps 

WRITE #1,Type(i),Text$(i) 

NEXT i 

CALL Note ( "Le proposizioni sono state scritte") 

FOR i=l TO NumRules 
WRITE #1,NumHyp(i) 

FOR j=0 TO NumHyp(i):WRITE #1,Ciause(i,j):NEXT 

j 

NEXT i 
CLOSE 1 

NAME PathNameS AS PathNameS, "KBas" 

CALL Note( "Le regole sono state scritte") 

Changed = Ó 
GOTO NameWindow 

DiskError: 

IF ERR=53 THEN Message$="Il file non è stato tro 
vato": GOTO Recover 

IF ERR=57 THEN Message$="Errore di input/output" 

: GOTO Recover 

IF ERR=61 THEN Message$="Il disco è pieno": GOTO ' 
Recover 

IF ERR=70 THEN Message$="Il disco è protetto": G - 
OTO Recover 

ON ERROR GOTO 0 
Recover: 

CALL DoDialog(”","Errore del disco",MessageS,"OK 1 
","","",1,Response) 


CLOSE 1 
RÉSUMÉ SaveAs 

****** SEZIONE DI EDITING DELLA CONOSCENZA **** 

EditProp: 

n=0 

FOR prop=l TO NumProps 

IF TextS (prop)<>"" THEN n=n+l:SelectionS(n)=Te 
xt$(prop):Index(n)=prop 
NEXT prop 
NumSelect=n 

Message$="SCEGLI LA PROPOSIZIONE DA MODIFICARE" 
GOSUB Sei 

IF Choice=0 THEN CALL Note( "Nessuna proposizion 
e selezionata"): RETURN 
propNum=Choice 
propType=Type(propNum) 
oldProp$=Text$(propNum) 

GOSUB RestoreTrace 
GOTO PropDialog 

NewProp: 

propNum=l 

WHILE TextS(propNum)<>"":propNum=propNum+l:WEND 
IF propNum>=NP THEN CALL DoDialog("","Non‘c'è po 
sto per un'altra proposizione", "", "OK",1, Res 
ponse): RETURN 
propType=0 
oldPropS="" 

GOSUB PropDialog 

IF which<>2 THEN NewProp ELSE RETURN 
PropDialog: 

MENU 1,0,0: MENU 3,0,0: MENU 4,0,0 
WINDOW 2,, (25, 50)-(475,140),2 
TEXTFONT(0) 

IF oldProp$="" THEN propLabel$="la proposizione" 
ELSE IF propType=0 THEN propLabel$="l'osservazion 
e" ELSE propLabel$="la conclusione" 

PRINT PTAB(30);"Introduco ";propLabel$;": 

TEXTFONT(1) 

EDIT FIELD l,oldProp$, (30,30)-(420, 45} 

BUTTON 1,2,"OK", (290,57)- (330,74) 

BUTTON 2,1,"Cancella", (340, 57)- (420, 74) 

IF oldProp$<>"" THEN GetPropResponse 
BUTTON 3,1,"Osservazione", (30, 57)- (140,74),3 
BUTTON 4,1,"Conclusione", (150, 57)- (260,74),3 
IF propType=0 THEN BUTTON 3,2 ELSE BUTTON 4,2 
GetPropResponse: 

Response=0 

WHILE ResponseOl AND Response<>6 
Response=DIALOG(0) 

WEND 

IF Response=l THEN which=DIALOG(1) ELSE which=l 
IF Response=l AND which=2 THEN PropFin 
IF which>2 THEN propType=which-3:BUTTON which,2: 
BUTTON 7-which,1: GOTO GetPropResponse 
temp$=EDIT$(1) 

IF temp$="" THEN which=2: GOTO PropFin ELSE.Text 
$ (propNum)=temp$: Changed=l 

IF propNum>NumProps THEN NumProps=pijpNum 
Type(propNum)=propType 

IF Type(propNum)=0 THEN prompt$="osseriazione" E 
LSE prompt$="conclusione" 

CALL Note("Nuova "+prompt$+": "+Text$(propNum)) 
PropFin: 

WINDOW CLOSE 2 

MENU 1,0,1: MENU 3,0,1: MENU 4,0,1 
RETURN 

ShowRule: 

Message$="":GOSUB SelectConclusion 
IF Choice=0 THEN CALL Note( "Non è stata selezio 
nata alcuna conclusione"):RETURN 
rule=0 
NextRule: 

WHILE rule<=NumRules AND Ciause(rule,0)oChoice: 
rule=rule+l:WEND 

IF rule>NumRules THEN CALL Note("Non ci sono alt 1 
re regole con questa stessa conclusione"): RETURN 
ShowCurrentRule: 

WINDOW 2,, (25, 45)-(475,245),-2 

CALL TEXTFONT (0):PRINT "SE":CALL TEXTFONT(1) 

FOR j=l TO NumHyp(rule):PRINT TextS(Ciause(rule, ■ 
j)):NEXT j 


(Continua: Listatol. Expert) 


£ 


O 




164 


























































LISTATI PER MACINTOSH 


<5 


(Segue: Listato 1. Expert) 


O 


CALL TEXTFONT(0>:PRINT "ALLORA":CALL TEXTFONT(1) 

PRINT Text$(Clause(rule,0)) 

BUTTON 1,1,"Modifica", (20,160)- (100,177) 

BUTTON 2,1,"Prossima regola", (110,160)- (250,177) 

IF Adding THEN BUTTON 2,0 

BUTTON 3,1,"Fatto", (260,160)-(350,177) 

Response=0 

WHILE ResponseOl : Response=DIALOG (0 ) : WEND 
Response=DIALOG (1) 

WINDOWCLOSE 2 
IF Response=3 THEN RETURN 

IF Response=2 THEN Choice=Clause(rule,0):rule=ru 
le+1:GOTO NextRule 

IF Response=l THEN EditRule 
RETURN 

EditRule: 

' Numero della regola in "rule" 

CALL DoDialog ("","Elimino la regola?","Si","N 
o","Cancella",2,Response) 

IF Response=3 THEN CALL Note( "La modifica è sta 
ta annullata"): RETURN 

IF Response=l THEN DeleteRule 

j=l 

WHILE j<=NumHyp(rule) 

CALL DoDialog ("","Ipotesi "+STR$ ( j),Text$(Clau 
se(rule,j)),"Elimina","Prossima",2,Response) 

IF ResponseOl THEN GOSUB DeleteHyp: j=j-l:Chan 
ged=l 

j“j+l 

WEND 

Response=0 

IF NumHyp(rule)<NH THEN CALL DoDialog(""," Nuova 
ipotesi?","","Si","No","",0,Response) 

IF Response=l THEN NewHyp 

CALL Note ( "La modifica è stata completata") 
RETURN 

NewRule: 

CALL Note("Aggiungo una regola") 
rule=l 

WHILE rule<NR AND Clause(rule,0)<>0:rule=rule+l: 
WEND 

IF rule>=NR THEN CALL DoDialog("","Non c'è più s 
pazio per un'altra regola","","OK",1,Respons 
e): RETURN 

Message$="SELEZIONA LA CONCLUSIONE PER LA NUOVA 
REGOLA:" 

GOSUB SelectConclusion 

IF ChoiceC THEN CALL Note ( "Nessuna altra regol 
a"):RETURN 

IF rule>NumRules THEN NumRules=rule 
Clause (rule,0)=Choice: NumHyp(rule) =0 
CALL Note( "La nuova regola ha la conclusione: " 
+Text$(Choice)) 

Adding=l:GOSUB NewHyp: Adding=0 
GOTO NewRule 

NewHyp: 

n=0:Changed=l 

FOR prop=l TO NumProps 

IF Text$(prop )<>"" THEN n=n+l:SelectionS(n)=Te 
xt$(prop):Index(n)=prop 
NEXT prop 
NumSelect=n 

Message$="SELEZIONA OSSERVAZIONI 0 CONCLUSIONI C 
OME IPOTESI:" 

SelectNewHyp: 

GOSUB Sei 

IF Choice=0 THEN CALL Note( "Nessuna altra ipote 
si"):GOTO ShowCurrentRule 
prop=Choice 

IF prop=Clause(rule,0) THEN CALL DoDialog("Non s 
ono ammesse regole circolari","Non puoi usare la c 
onclusione di questa regola","come ipotesi di se s 
tessa", "OK",1,Response):CALL Note( "La nuova 
ipotesi non viene considerata"):GOTO ShowCurrentR 
ule 

NumHyp(rule)=NumHyp(rule)+1 
Clause(rule,NumHyp(rule))=prop 
CALL AddXref(prop,Clause(rule,0)) 

CALL Note( "Ho aggiunto l'ipotesi : "+Text$(prop 

)) 

IF NumHyp (rule)<NH THEN SelectNewHyp 
GOTO ShowCurrentRule 


DeleteHyp: 

1 Elimina l'ipotesi j della regola 

CALL DeleteXref(Clause(rule,j),Clause(rule, 0)) 

FOR i=j TO NumHyp(rule)-1 

Clause (rule, i) Clause (rule, i+1) 

NEXT i 

NumHyp(rule)=NumHyp(rule)-1 

CALL Note( "Eliminata 1'ipotesi"+STR$(j)+" della • 
regola"+STR$(rule) ) 

RETURN 

DeleteRule: 

FOR j=l TO NumHyp(rule) 

CALL DeleteXref (Clause(rule,j), Clause(rule,0} ) • 
NEXT j 

Clause (rule,0)=0 : NumHyp(rule)=0 

CALL Note ( "La regola"+STR$(rule)+" è stata elim • 
inata") 

Changed=l 

RETURN 

******* MOTORE INFERENZIALE **** 

ForwardChainlnit: 

IF RetainFlagC THEN Known=0: Elim=0 

Tasks=0: Working=l 

n=0 

FOR prop=l TO NumProps 

IF Type(prop)=0 AND Text$(prop)<>"" THEN n=n+l • 
:Selection$(n)=Text$(prop):Index(n)=prop 
NEXT prop 
NumSelect=n 

Message$="SELEZIONA L'OSSERVAZIONE:" 

GOSUB Sei 

IF ChoiceC THEN CALL Note( "Concatenamento in a • 
vanti: Nessuna osservazione selezionata"): RETURN 
ObservChoice 
CALL Memorize(Observ) 

GOSUB ForwardChain 
IF TasksC THEN RETURN 
Hyp(1)=Goal(Working) 

Last=0: Top=l 
GOTO Èva1Hyp 

ForwardChain: 

FOR j=l TO NX(Observ) 

Goal(Tasks+1)=Xref(Observ, j) 

FOR k=l TO Tasks ' Controllo dei doppioni 
IF Goal (k)=Goal(Tasks+1) THEN FCSkip 
NEXT k 

Tasks=Tasks+l 

IF Tasks>=NP-l THEN CALL DoDialog("Gli obietti • 
vi sono troppi","(non dovrebbe succedere)"OK" • 
1,Response): RETURN 

CALL Note( "Obiettivo aggiunto: "+Text$(Goal(T • 
asks))) 

FCSkip: 

NEXT j 
RETURN 

BackChainlnit: 

IF RetainFlagC THEN KnownC : Elim=0 

Working=l: Tasks=l 

n=0 

FOR prop=l TO NP 

IF Type(prop)=1 AND Text$(prop)<>"" THEN n=n+l • 
:SelectionS(n)=Text$(prop):Index(n)=prop 
NEXT prop 
NumSelect=n 

Message$="SELEZIONA UNA CONCLUSIONE CONGETTURALE • 
GOSUB Sei 

IF ChoiceC THEN CALL Note( "Concatenamento all' • 
indietro: Nessuna conclusione selezionata"): RETURN • 

Hyp (1) Choice 
Goal (1)=Hyp(1) 

LastC: Top=l ^ 

GOTO EvalHyp 

pvalHyp: 

' Top punta alla proposizione corrente (nella cata • 
sta Hyp) ? 

' Last punta all'ultima conclusione attiva, se c'è • 

, (nella catasta Ptr) 

IF TopC THEN Success 


(Continua: Listato 1 . Expert) 


a 


O 




165 













































LISTATI PER MACINTOSH 


(Segue: Listatol. Expert) 


CALL Note( "Cerco di provare che: "+Text$(Hyp(To 
P) )) 

CALL Remember{Hyp(Top), ans) ' Controlla se la 
proposizione è conosciuta 

IF ans=l THEN PopProved ' Se è cosi, gestisce d 
i conseguenza 

IF ans=0 THEN FlushRule ' Se è stata eliminata, 
smette 

IF Type(Hyp(Top))=0 THEN Ask 

Last=Last+l:Ptr(Last)=Top ' La proposiz. corren 
te è ora la conclusione attiva 

Srch(Last)=l ' Inizia la ricerca per la regola 
applicabile 

GOTO BackChain ' Ricerca della regola 
BackChain: 

CALL FindRule(Hyp(Top), Srch(Last),rule) ' trova 
la successiva regola applicabile 

IF rule=0 THEN FlushRule ' Se nessuna regola è 
applicabile, smette 

Srch(Last)=rule+l ' Regola trovata, la ricerca 
successiva continua qui sotto 

FOR j=NumHyp(rule) TO 1 STEP -1 ' Le ipotesi de 

Ila regola vengono aggiunte alla catasta Hyp 
Top=Top+l 

IF Top>=NP-l THEN CALL DoDialog("","Le ipotes 
i sono troppe","Probabile ripetizione della regola 
","OK","",1,Response):CALL Note("Hypothesis sta 
ck overflow"):RETURN 

Hyp (Top) = Clause (rule,j) 

NEXT j 

GOTO Èva1Hyp ' Riprende al nuovo Top 
Ask: 

CALL AskUser(Hyp(Top),answer) 

IF answer=-l THEN Note("Cancellato"): RETURN 
IF answer=0 THEN FlushProp ' 0 significa falso. 
CALL Memorize(Hyp(Top)) ' Se è vero, ricordalo 

IF AutoFC=l THEN Observ=Hyp(Top): GOSUB ForwardC - 
hain 

GOTO PopProved 

PopProved: 11 Una proposizione è stata provata (e 4 

memorizzata) 

Top=Top-l ' Elimina la proposizione da Hyp; la 
precedente è ora corrente 

WHILE Last>0 AND Top=Ptr(Last) ' Mentre la prop 4 
osizione corrente è la conclusione attiva, 

CALL Memorize(Hyp(Top) ) ' Memorizzala, poiché ■ 

è stata provata 

IF AutoFC=l THEN Observ=Hyp(Top): GOSUB Forwar « 
dChain 

CALL Note ( "Ho provato che "+Text$ (Hyp(Top))) 
Top=Top-l ' ed eliminala dalla catasta Hyp 
Last=Last-l ' e ripristina la conclusione att • 
iva precedente 
WEND 

GOTO Èva1Hyp 

FlushRule: 1 La regola ha fallito 

Last=Last-l ' La corrente proposiz. non è più la ♦ 
conclusione attiva 

IF Last=0 THEN Fail ' Insuccesso totale se la p • 
roposiz. obiettivo è deattivata 

GOTO FlushProp ' Continua con le conseguenze pe • 
r l'insuccesso causato da non-regola 

FlushProp: ' La proposizione ha fallito 

CALL Eliminate(Hyp(Top)) ' Annota il fallimento • 

della proposizione corrente 
Top=Ptr(Last} ' Elimina le ipotesi rimenenti 

GOTO BackChain ' Prova con un'altra regola 

Success : 

CALL DoDialog("La conclusione è:",Text$(Hyp(l)), • 
"Cerco altre conclusioni?","Si","No",0, Response • 
) 

IF Response=2 THEN RETURN 
IF AutoFC=l THEN NewGoal 

Observ=Hyp(1) ’ L'obiettivo ottenuto diventa la • 

nuova osservazione 

GOSUB ForwardChain ' Aggiunge le proposizioni c • 

.oncatenate in avanti nella còda degli obiettivi 
GOTO NewGoal 

Fail: 

CALL Note ( "Non sono riuscito a provare che "+Te • 
xt$ (Hyp (1))) 


GOTO NewGoa1 

NewGoal: ' Initializza la catasta delle ipotesi c 

on un nuovo obiettivo funzionante 

Working=Working+l ' Avanza la coda degli obiett 
ivi 

IF Working>Tasks THEN CALL DoDialog{"","Non ci s 
ono altre conclusioni.","","OK","","",1,Response): 
RETURN 

Hyp(1)=Goal(Working) 

Last=0: Top=l 
GOTO Èva1Hyp 

'***** UTILITIES ******* 


' Assume che Selection$() ha NumSelect proposizion 
i tra le quali scegliere 

' Il numero di proposizioni della Selezione numero 
n dovrebbe essere in Index(n) 

’ Stampa Message$ come titolo 

' La proposiz. selezionata viene rimessa in Choice 

, zero se non ce n'è 

Sei: 

WINDOW 2,, (25, 45)-(475,310),-2 
r (0) =10: r (1) =20 :r (2) =27 : r (3) =430 
CALL TEXTFONT(0) 

CALL MOVETO(30,24) 

PRINT MessageS 

CALL INVERTRECT(VARPTR(r(0))} 

CALL TEXTFONT(1) 

sbase=0 ’ Numero della selezione top - 1 
BUTTON 11,0,"Prima", (20,230)- (100,247) 

BUTTON 12,0,"<", (110,230)-(130,247) 

BUTTON 13,1,">", (140,230)-(160,247) 

BUTTON 14,1,"Ultima", (170, 230)- (250,247) 

BUTTON 15,1,"Cancella", (330,230)- (430,247) 

SSel: 

IF sbase<0 THEN sbase=0 

IF sbase=0 THEN BUTTON 11,0: ELSE BUTTON 11,1 
IF sbase>0 THEN BUTTON 12,1 ELSE BUTTON 12,0 
IF sbase=NumSelect-10 THEN BUTTON 14,0 ELSE BUTT 
ON 14,1 * 

IF sbase<NumSelect-10 THEN BUTTON 13,1 ELSE BUTT 
ON 13,0 

FOR n=l TO 10 

IF n+sbase>NumSelect THEN selName$="" ‘ELSE sei 
Name$=Selection$(n+sbase) 

BUTTON n,1,selName$, (20,10+20*n)-(430,27+20*n) 

NEXT n 
butChoice=0 

WHILE butChoiceOl AND butChoice<>6:butChoice=DI • 
ALOG(O):WEND 

IF butChoice=6 THEN Choice=15 ELSE Choice=DIALOG 1 

( 1 ) 

IF Choice <= 10 THEN SChosen 

ON Choice-10 GOTO SFirst,SPrev,SNext, SLast,SCanc 4 
ei 

SFirst: sbase=0:GOTO SSel 
SPrev: 

IF sbase<10 THEN sbase=0 ELSE sbase=sbase-10 
GOTO SSel 
SNext: 

IF sbase>NumSelect-20 THEN sbase=NumSL:lect-10 
ELSE sbase=sbase+10 
GOTO SSel 

SLast: sbase=NumSelect-10:GOTO SSel 
SCancel: Choice=0:WINDOW CLOSE 2:RETURN 
SChosen: 

IF Choice+sbase>NumSelect THEN Choice=0 ELSE Cho * 
ice=Index(Choice+sbase) 

WINDOW CLOSE 2 
RETURN 

SelectConclusion: 

n=0 

FOR prop=l TO FumProps 

IF Type(prop)=1 AND Text$(prop)<>"" THEN n=n+l • 
:Selection?(n)=Text$(prop):Index(n)=prop 
NEXT prop 
NumSelect=n 

IF Message$="" THEN Message$="SELEZIONA LA CONCL • 
ÙSIONE PER LA REGOLA:" 

GOTO Sei 

RestoreTrace: 

CLS 


ru> 


5 


(Continua: Listatol. Expert) 


È 


O 




166 

































—1 1--- 1 I.^TATI PFR MAPIMTnQH- - —- 


(Segue: Listato 1. Expert) 




o 


IF TraceLast<9 THEN RTCycled 

WINDOW OUTPUT 1: PRINT msg$ 



FOR n=TraceLast-8 TO TraceLast 

END SUB 




PRINT TraceOutS(n) 






NEXT n 

SUB AddXref(prop,conci) STATIC 



RETURN 

SHARED Xref () ,NX() 



RTCycled: 

NX (prop) =NX (prop) +1. 



FOR n=TraceMax+TraceLast-8 TO TraceMax 

Xref(prop,NX(prop))=concl 



PRINT TraceOut$(n) 

END SUB 




NEXT n 






FOR n=l TO TraceLast 

SUB DeleteXref(prop, conci) STATIC 



PRINT TraceOut$(n) 

SHARED Xref () ,NX() 



NEXT n 

j=l 





RETURN 

WHILE concloXref (prop, j) :j=j+l:WEND 




WHILE j<NX,(prop) :Xref (prop, j)=Xref (prop, j+1) : j=j 

1 • 



PrintTrace: 

+1:WEND 




WINDOW 2,, (25,50)-(475,140) ,-2 

NX (prop) 

=NX(prop)-1 



TEXTFONT(0):MOVETO 8,40 

END SUB 




PRINT"Stampa del percorso ..." 






ON ERROR GOTO PTError 

SUB DoDialog(msgl$,msg2$,msg3$,butMsgl$,butMsg2$, b • 



OPEN "LPT1:DIRECT" FOR OUTPUT AS 1 

utMsg3$,Sei,Response) STATIC 



n=TraceLast+l 

WINDOW 2,, (25, 50)-(475,140),-2 



WHILE n <= TraceMax 

TEXTFONT(0) 



IF TraceOut$(n)<>"" THEN GOSUB PTFound:GOSUB • 

PRINT PTAB(20);msgl$ 



PTTop 

PRINT PTAB(20);msg2$ 



n = n+1 

PRINT PTAB(20);msg3$ 



WEND 

IF 

Sel=C 

) THEN DoButs 'se SeloO allora il bott 




GOSUB PTTop 

one Sel-th è evidenziato 



PTClose: 

fX= 

217+(Sel-1)*80 



CLOSE 1 

Rect(0)=54:Rect(l)=fX:Rect(2)=77:Rect(3)=fX+76 



WINDOW CLOSE 2 

CALL PAINTROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) ,10,10) 



RETURN 

Rect (0) = 

=56:Rect(1)=fX+2:Rect(2)=75:Rect(3)=fX+74 • 



PTFound: 






FOR i=n TO TraceMax 

CALL ERASEROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) ,8,8) 



PRINT#!,TraceOut $ (i) 

DoButs : 




NEXT i 

BUTTON 1 

., 2,butMsgl$, (220,57)-(290,74) 



RETURN 

IF butMsg2$<>"" THEN BUTTON 2,l,butMsg2$, (300,57 

• 



PTTop: 

) -(370,74) 




FOR i=l TO TraceLast 

IF 1 

butMsg3$<>"" THEN BUTTON 3,l,butMsg3$, (380,57 

• 



PRINT#1,TraceOut $ (i) 

) -(450,74) 




NEXT i 

ButWait: 

butChoice=0 



RETURN 

WHILE butChoiceol AND butChoiceOb :butChoice=DI 

• 




ALOG(O):WEND 



PTError: 

IF Sel=0 

AND butChoice=6 THEN ButWait 



IF ERR=53 THEN Message$="Il file non è stato tro • 

IF butChoice=6 THEN Response=Sel ELSE Response=D • 



vato": GOTO PTRecover 

IALOG (1) 




IF ERR=57 THEN Message$="Errore di input/output" • 

WINDOW CLOSE 2 



: GOTO PTRecover 

END SUB 




IF ERR=61 THEN Message$="Il disco è pieno": GOTO • 






PTRecover 

SUB Remember(it,ans) STATIC 



IF ERR=70 THEN Message$="Il disco è protetto": G • 

SHARED Succeeded () ,Known,Failed () , Elim 



OTO PTRecover 

FOR 

i=l 

TO Known 



ON ERROR GOTO 0 

IF Succeeded(i) = it THEN ans=l: CALL Note ( "L • 



PTRecover: 

o metto in 

memoria"):EXIT SUB 



CALL DoDialog ("", "Inabile a stampare - Errore de • 

NEXT i 




1 disco: ", Message$,"OK",1,Response) 

FOR 

i=l 

TO Elim 



RÉSUMÉ PTClose 

IF Failed(i)=it THEN ans=0:CALL Note( "L'ho el 

• 




iminato") : 

EXIT SUB 



Interrupt : 

NEXT i 




CALL Note ("Stampa del percorso interrotta") 

ans= 

=-l 




BEEP 

END SUB 




i=TraceMax 






Tracelnterrupt=l 

SUB Memorize(it ) STATIC 



RETURN 

SHARED Succeeded () ,Known 




Known=Known+l 



CloseDialog: 

Succeeded(Known)=it 



SaveCancel=0 

END SUB 




WINDOW 2,, (25,30)-(363,134),-2 






CALL TEXTFONT(0) 

SUB Eliminate(it) STATIC 



CALL MOVETO(20,29):PRINT "Salvo i cambiamenti pr • 

SHARED Failed(),Elim 



ima di chiudere?" 

Elim=Elim+l 



Rect(0)=39:Rect(l)=22:Rect(2)=63:Rect(3)=102 

Failed (Elim)=it 



CALL PAINTROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) , 10,10) 

END SUB 




Rect(0)=41:Rect(l)=24:Rect(2)=61:Rect(3)=100 






CALL ERASEROUNDRECT(VARPTR(Rect(0) ) , 8, 8) 

SUB FindRule(conci,start, rule) STATIC 



BUTTON 1,1,"Si", (25, 42)- (99, 60) 

SHARED Clause (),NumRules 



BUTTON 2,1,"No", (25, 70)- (99, 88) 

FOR 

rule : 

=start TO NumRules 



BUTTON 3,1,"Cancella", (141,70)- (215,88) 

IF Clause(rule,0)=concl* THEN CALL Note( "Ho tr • 



ans=0 

ovato 

la regola"): EXIT SUB 



WHILE ansoi AND ans<>6:ans=DIALOG (0) :WEND 

NEXT rule 



IF ans=6 THEN ans=l ELSE ans=DIALOG(1) 

rule=0:CALL Note ( "Non trovo la regola") 



WINDOW CLOSE 2 

END SUB 




IF ans=l THEN GOSUB SaveAs 






IF ans=3 THEN SaveCancel=l 

.SUB AskUser(prop, ans) STATIC 



RETURN 

SHARED Text$() 




CALL DoDialog("","Hai osservato che:",Text$(prop • 



SUB Note (msg$) STATIC 

),"Si" 

, "No' 

',"Cancella",0,Response) 



SHARED TraceOut$(),TraceMax,TraceLast 

ans= 

; 2~Response 



IF TraceLast=TraceMax THEN TraceLast=1 ELSE Trac • 

IF ans=l 

THEN CALL Note ( "Confermato") ELSE CALL • 



eLast=TraceLast+l 

Noce ( 

Non conrermato j 

_ 


TraceOut?(TraceLast)=msg$ 

END SUB 



'l 







167 

























LISTATI PER MACINTOSH 




Listato 2. 


"Questa lampada è spenta" 

"L'interruttore è in posizione di acceso" 
"La spina è inserita" 

"C'è una lampadina nel portalampada" 

"Il filamento è integro" 

"Altre lampade in casa sono accese" 

"L'interruttore è rotto" 

"La spina non è inserita" 

"Non c'è la lampadina" 

"Questa lampadina è bruciata" 

"Manca la corrente" 


2 

4 

5 

6 
5 

9 
1 
2 
3 

5 

6 

5 

10 
1 
2 

3 

4 

6 

5 

11 

1 

2 

3 

4 

5 


AppleDisk 

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DISK 


o 


« 


£ 


e 


168 














































E 

;i 

MI 

Osservi 


Listati senza fatica 

I programmi di Applicando possono essere trascritti e salvati su dischetto. Ma 
la trascrizione è lenta e noiosa, e sbagliare fin troppo facile. Ecco perché Ap¬ 
plicando offre, già pronti, i dischetti con iprogrammi autoguidati (cioè con le /- 
struzioni), sia per Apple II sia per Macintosh: per averli, basta inviarci il taglian¬ 
do dipag. 146 debitamente compilato. Per risparmiare non perdete la favolosa 
offerta dell'abbonamento al Disk Service e in viate subito il tagliando di pag. 145. 


sformare Apple// in un melodioso organo. Lire 


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AP3/IN05 Sistema base. Un data base modulare 
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cale un modello che permette, a inquilini e proprie¬ 
tari, l’esatto calcolo dell'equo canone. Lire 25.000. 

APPLICANDO 4 

AP4/N07 Lettura sprint (versione italiana e versio¬ 
ne con frasi in inglese). Un reading improver per leg¬ 
gere di più a parità di tempo. Rompiquindici. Il pic¬ 
colo rompicapo delle quindici pedine da ordinare nei 
sedici spazi a disposizione. tastierino fantasma. 
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subroutine, una per i dati numerici, l'altra per gli al¬ 
fanumerici, per il controllo dell'input. Lire 30.000. 
AP4/A09 Organo, violino, pianoforte (dischetto 
Pascal, occorre language card o Apple Ile o Ile). Ec¬ 


co come, col Pascal, si riesce a simulare i tre stru¬ 
menti attivando l'altoparlante dell'Apple da pro¬ 
gramma. Lire 30.000 

APPLICANDO 5 

AP5/N08 Investor. In tempo reale il quadro esatto 
di come vanno i propri investimenti finanziari. Con 
cinque prospetti riepilogativi e 52 periodi di quota¬ 
zione, Investor è uno dei programmi più completi in 
questo settore e in assoluto il più economico. Lire 
70.000. 

AP5/N09 Agenda personale. Per ricordare ora per 
ora gli appuntamenti di un anno intero memorizzan¬ 
do fino a 15 appunti ogni giorno. Duello d'artiglie¬ 
ria. Vince chi sa calcolare meglio la velocitàdel ven¬ 
to, la gittate e l'elevazione della canna. Mele e frec¬ 
cette. Versione computerizzata del popolare gioco 
delle freccette che nulla toglie al gusto del far cen¬ 
tro. Lire 30.000. 

APPLICANDO 6 

AP6/N10 Obbligazioni/Bond Manager. Peravere 
un quadro completo e concreto dei rendimenti dei ti¬ 
toli a reddito fisso. PucMan/Nibbler. Versione in al 1 
ta risoluzione per Apple del famoso videogame a 
gettone. Line finder. Letteralmente trova righe; 
questa utility permette di localizzare facilmente i se¬ 
gmenti di un programma. Lire 30.000. 

AP6/N11 Stress. In Pascal (occorre language card 
o Apple Ileo Ile). Per giocare, ma soprattutto per in¬ 
ventare giochi, il programma si pone in alternativa a- 
gli usuali videogame. Lire 55.000. 

APPLICANDO 7 

AP7/N12 Apple pittore. Si possono realizzare sul¬ 
lo schermo capolavori di pittura, ottenendo effetti 
speciali di grande efficacia. Ottovolante. Un tutorial 
per insegnare ai bambini a riconoscere i numeri che 
rimbalzano sullo schermo. Diskblock. Una routine 
che permette di evitare che qualche curioso possa 
avere libero accesso in programmi riservati. Archi¬ 
vio per Apple. Per avere un back-up dei program¬ 
mi più importanti da dischetto a cassetta o vicever¬ 
sa. Discoteca. Una banca dati che tiene sotto con¬ 
trollo la collezione di LPe cassette. Aiuto. Alla fine 
della battitura di un programma, Aiuto vi dirà quan¬ 
ti errori ci sono e a quali linee. Lire 30.000. 

APPLICANDO 8 

AP8/N13 Cambiacomandi/Messaggi. Un pro¬ 
gramma che insegna come personalizzare i mes¬ 
saggi propri del Dos dell'Apple. Le Mans. Un gran 
premio di formula uno da giocare in due o da soli 
contro il computer. Appleorgano. Ecco come tra¬ 


30.000. 

AP8/T14 Momento di una forza/Colpo all’asta. 

La dimostrazione didattica del ribaltamento di un 
corpo solido appoggiato a un piano quando viene 
applicata una forza orizzontale che supera il mo¬ 
mento in senso opposto dovuto al peso. Hard copy 
pagine in alta risoluzione. Se la stampante è com¬ 
patibile con questo programma si possono far mira¬ 
coli. Lire 30.000. 

APPLICANDO 9 

AP9/N15 Fuoco fatuo. Un appassionante adven- 
ture game con un percorso intricatissimo, mille tra¬ 
bocchetti, un troll e una principessa. Apple artista. 
Per destreggiarsi nella grafica ad alta risoluzione u- 
sando lo schermo come tavolozza e la tastiera co¬ 
me pennello. Data hello. Una semplice routine che 
permette di disporre di una clock card inizializzando 
i dischetti con giorno, mese e anno. Lire 25.000. 

AP9/T16 Sistema di forze parallele. Fissandone 
l'intensità e la posizione, questo programma per¬ 
mette di visualizzare il centro di un sistema di forze 
sotto forma numerica e grafica. Traslazione e rota¬ 
zione diunafigura piana. Comefar ruotare, trasla¬ 
re, rimpicciolire, ingrandire sul video una figura pia¬ 
na. Lire 30.000. 

APPLICANDO IO 

API 0/N14 Ripristino. Come ripristinare program¬ 
mi persi per un’accidentale istruzione di Newo di Fp. 
Disk Map. Un detective del Dos per scoprire dove 
e come vengono immagazzinati i dati analizzando la 
mappa dei bit occupati. Autonumber. Una routine 
per autonumerare automaticamente i programmi. 
Lire 30.000. 

AP10/T17 Rette nel piano cartesiano. Come in¬ 
dividuare in cinque modi diversi una coppia di rette 
in un piano cartesiano e avere visualizzate le equa¬ 
zioni relative ai piani assegnati. Statistica. Come a- 
nalizzare la correlazione tra due fenomeni median¬ 
te l'indice di Bravais. Lire 30.000. 

APPLICANDO 11 

API 1/N18 Apple edicola. Una banca dati perave¬ 
re sotto controllo un articolo, il suo numero di pagi¬ 
na, la rivista su cui è stato pubblicato. Disk Zap. Il 
programma indispensabile per il debugging. Mes¬ 
saggi personali. Quando la persona non c'è basta 
lasciarle un messaggio in Apple//. Comparatore di 
programmi. Per risolvere dubbi sulle diverse ver¬ 
sioni dello stesso programma in basic. Trappola 
per pochi. Un cacciatore contro tre animali feroci, 
vince chi riesce a intrappolare senza essere intrap¬ 
polato. Lire 30.000. 

API 1/T19 Espressioni. Come risolvere un picco¬ 
lo dramma familiare con l'aiuto di un elaboratore 
personale. Lire 25.000. 

APPLICANDO 12-13 

API 2/N20 Bridge. Un programma in altissima riso¬ 
luzione grafica che permette di imparare il bridge o 
di giocarlo contro il computer. Microcalc. Un foglio 
elettronico di calcolo che mette a disposizione 20 ri¬ 
ghe per 20 colonne, per un totale di 400 caselle da 
riempire come si vuole. Applesoft Line Editor. Una 
pòtente utility che permette l'editing dei programmi 
in Applesoft e aggiunge all'Apple un più ampio con¬ 
trollo del cursore. Lire 30.000. 

AP12/A21 Budget (occorre Appieworks). Un pro¬ 
spetto che con l'inserimento di dati mensili e di me¬ 
die preventive calcola automaticamente le medie 
consultive e i relativi saldi mensili e annui. Lire 
20 . 000 . 


Investor AP5/N08 

In tempo reale il quadro esatto degli investimenti finanziari 
con 5 prospetti e 52 periodi di quotazione. Un programma 
competitivo, con analisi grafica potenziata. Lire 70.000 


169 


















(dlDgfeservice: 


FreeSoftware per Apple II 

/ seguenti dischetti sono disponibili a lire 25.000 se lisi ordina uno per volta, a lire 15.000 l'uno se se 
ne ordinano cinque per volta, e a lire 7.000 l'uno per ordini superiori a dieci. Questi prezzi si intendo¬ 
no comprensivi Idi Iva e spedizione. Utilizzate per la richiesta il tagliando del Disk Service, a pag. 146, 
specificando il codice. 


AP01/FSII. 30 proposte di Hello per lo startup dei dischetti e 10 soluzioni per i menù dei programmi. In 
Basic, Integer e linguaggio macchina a scelta tra startup grafici, di utilità e personalizzati. 

AP02/FSII. Oltre 40 programmi di matematica e statistica: convertitore di misure, equazioni, metodo 
di Fourier, seno e coseno, inversioni di matrice, n fattoriale, esercizi e dimostrazioni varie di statistica 
e plottaggio. 

AP03/FSII. The Data Base. E' il database d'immediato utilizzo per le più semplici esigenze. 

AP04/FSII. Bank’n, un programma che trasforma l'Apple II in un fedele banchiere che tiene conto di tut¬ 
te le operazioni effettuate sul vostro conto corrente. 

AP05/FSII. 20 programmi grafici: alfabeto, animazione e suono, immagini digitalizzate, vacanze, pa¬ 
gine grafiche 1 e 2, subroutine Hi-res, poster di Snoopy. 

AP06/FSII. Oltre 40 fra dimostrativi e utility grafiche: 10 funzioni geometriche, checker-board per il co¬ 
lore, Hi-res dump su Epson, 3-D, Invert Hi-Res page, shape table Assembler, Spirograph, animazione 
in alta risoluzione. 

AP07/FSII. Oltre 20 programmi e utility musicali: Apple Music Maker, Apple Organ, Happy Birthday, S- 
xotic sounds, Siren, Song writer, utility per riconoscere i numeri dei toni e la durata degli stessi oltre a 
numerosi dimostrativi con musiche famose. 

AP08/FSII. Comunicazioni, un menù di 10 voci per comunicare meglio con l'Apple II: Pickup, Autodial, 
Basic extractor, Sourceon, Dow Jones converter, Micromodem flags, Alarm, Selftest II, Transfer, Sto- 
re & Forward. 

AP09/FSII. 14 proarammi richiamabili da un menù dedicati al mondo della fisica: Vector resolution, Vec- 
tor addition 1 e 2, Dot e cross products in m/d form, Vector/scalar quiz, Circular motion, Kinematics e 
altro ancora. 

API0/FSII. Dalla serie di adventure del fantastico mondo di Eamon, un gioco di avventura che vi por¬ 
terà nella tana del minotauro. 

AP11/FSII. 20 passatempi per un relax al computer: Computer Ralph, Analyst computer, Decision ma¬ 
ker, Oroscopo, Poeta, Ad lib 1, Calcolo delle probabilità, Calendario perpetuo, Mirrar print image e al¬ 
tro ancora. 

API 2/FSII. Satelliti, costellazioni, pianeti, conversioni astronomiche: 10 programmi per sapere tutto 
sul l'astronomia, segni zodiacali compresi. 

API 3/FSII. Ouiz, messaggi musicali, storia in alta risoluzione grafica, calendari, festività: tutto per un 
valido e originale insegnamento della religione cristiana. 

API 4/FSII.15 programmi di utilità generale: Dieta, Contacalorie, Ricette, Bioritmi, Test di longevità, Re- 
ader improver, Grandapple clock, Calendario, database per anniversari e compleanni, e un word pro¬ 
cessor. 

API 5/FSII. 15 giochi in stile videogame: Volleyball, Snake, 3-D tic tac toe, Crypto, Orbit, Solitaire, Del 
mar, Craps, Apple capture e altri ancora. 

API 6/FSII. Oltre 20 giochi dei quali la maggior parte di simulazioni e di strategia: Football americano, 
French military game, Xombat, World maze war, Golf, Horse race, Hockey, Ping pong, Gold mine, Kin- 
gdom, Black jack, Survive e altri ancora. 

API 7/FSII. Oltre 20 utility con un catalog un po’ particolare: per ogni file viene descritta la funzione del 


AP12/A22 Budget (occorre Visicalc). Un prospet¬ 
to che con l'inserimento di dati mensili e di medie 
preventive calcola automaticamente le medie con¬ 
suntive e i relativi saldi mensili e annui. Lire 20.000. 

AP12/T25 Animazione di una rotazione tridi¬ 
mensionale. Un esempio di come una rotazione tri¬ 
dimensionale permette di rappresentare gli oggetti 
proprio come li vediamo. Trasformazione da Rie a 
Data. Una utility per risolvere il problema di aggiun- 

S ere a un programma preesistente delle istruzioni 
>ATA ricavate da un altro file. Lire 25.000. 

APPLICANDO 14 

AP14/N26 Golf. Un programma in altissima risolu¬ 
zione grafica che permette di disegnare il proprio 
percorso di golf per poi giocarci a piacimento. Auto¬ 
più. Per non dimenticare più gli appuntamenti fissi 
dedicati alla manutenzione della vostra automobile. 
Lire 20.000. 

AP14/N27 Applebaby. Tre giochi didattici: impara¬ 
re a contare in età prescolastica, ripassare le tabu¬ 
line, esercitarsi nell'ortografia. Lire 25.000. 

AP14/A28 Rimborso spese (occorre Applewor- 
ks). Un prospetto che permette di preparare le vo¬ 
stre note spese automaticamente. Lire 20.000. 

AP14/A29 Rimborso spese (occorre Visicalc). Un 
prospetto che permette di preparare le vostre note 
spese automaticamente. Lire 20.000. 

AP14/T30 Frutteti. Un aiuto a risolvere uno dei più 
classici problemi di estimo. Instant Poster. Scrive¬ 
te la frase che volete, e subito dalla stampante esce 
un poster gigante. Lire 20.000. 

APPLICANDO 15 

API5/N31 Sintetizzatore di suoni. Dotate i vostri 
lavori di una colonna sonora eccezionale: dal canto 
dell'uccellino alla mitragliatrice, dal treno in corsa al¬ 
l'aereo. Volano. Un gioco in alta risoluzione per due 
sfidanti. Illustratore. Un programma di grafica che 
offre la possibilità-di realizzare ottimi disegni anche 
a chi non è molto dotato. Autoschermo. Crea in au¬ 
tomatico menù altamente professionali (comequel¬ 
li di Appleworks) da inserire nei vostri programmi. Li¬ 
re 30.000. 

AP15/A32 Computer cuisine. Un ricettario com¬ 
puterizzato sul quale memorizzare ingredienti e ri¬ 
cette a centinaia. Con possibilità di stampa delle sin¬ 
gole ricette e con un menù completo dei migliori piat¬ 
ti creati da Gualtiero Marchesi, il più famoso cuoco 
d'Italia. Occorre scheda 80 colonne. Lire 20.000. 

API5/T33 Euclide. Il massimo comune divisore e 
il minimo comune multiplo in un programma che ne 
permette l'immediata comprensione. Isomeri. Fa 
parte del più ampio progetto americano Seraphim, 
per lo studio della chimica. Lire 20.000. 

APPLICANDO 16 

API6/N34 Dieta personalizzata. Un pratico siste¬ 
ma di data base nutrizionale, con il quale è possibi¬ 
le personalizzare, a seconda della propria costitu¬ 
zione fisica e delle abitudini alimentari, una dieta bi¬ 
lanciata, a lungo o a breve termine. Il dischetto con¬ 
tiene un file dati di 400 cibi, la cui composizione è a- 
nalizzata in calorie, proteine, grassi, vitamine e co¬ 
lesterolo. Lire 30.000. 

API6/N35 Designer. Il concetto dei potenti e co¬ 
stosi programmi di CAD/CAM alla portata dell'Ap¬ 
ple//, per fare del computer uno strumento semipro¬ 
fessionale per disegnare. Il gioco dei pompieri. E' 
scoppiato un incendio, e voi siete un pompiere che 
deve salvare il maggior numero di persone prima 


che muoiano soffocate tra le fiamme. Per listare 
bene in vista. Se nel programmare avete preferito 
la compattezza alla chiarezza, avete bisogno di 
questo programma. Timer. Un fedele e preciso con¬ 
tasecondi che avverte del passare del tempo, e al 
momento giusto... Lire 30.000. 

API6/N36 Cento One-liner. Utilities, routines, di¬ 


mostrativi di grafica e di suoni, e perfino giochi. Cen¬ 
to programmi su un solo dischetto, tutti rigorosa¬ 
mente scritti in una sola linea di Basic. Da usare co¬ 
si come sono, da studiare come esempi di sintesi, o 
da trasferire nei vostri programmi. Lire 30.000. 

API 6/N37 Rubrica telefonica (occorre Applewor¬ 
ks). Un'agenda telefonica che individua in tempo 


170 

















fcservice 




programma oppure se è sem plicemente un file usato come routine. Fra gli altri: Disk arranger, Disk chec- 
k, Disk map, Disk scan, Disk cat, Catalog management, Krunch, Fastboot, Undelete. 

API 8/FSII. Oltre 20 utility: Map a file, Post editor, Bootleg assembler, Copy single drive, Disassembler 
machines code, Diskquick e tante altre. 

API 9/FSII. Educata. Una decina di programmi didattici di matematica e aritmetica. 

AP20/FSII. Business. Strumenti e programmi per imparare le operazione di borsa e per gestire il por¬ 
tafoglio titoli. 


AP21/FSII. Tom's Tool Kit. Una serie di utility in alta risoluzione grafica, con oltre 15 font memorizza¬ 
ti. Fra i programmi contenuti sul dischetto e non visualizzati dal menù in alta risoluzione grafica, il pro¬ 
gramma di disegno Edupaint. 

AP22/FSII. Diskette Librarian. Per ordinare la libreria di dischetti questo database prevede due funzio¬ 
ni : Librarian per l'inserimento, la cancellazione, la modifica, il sort e l'Autocataglog; Query per a ricer¬ 
ca e la stampa. 

AP23/FSII. Softgraph. Torte, barre e linee sono le opzioni del programma. Un sottomenù consente di 
richiamare file di grafici e di dati precedentemente memorizzati. 

AP24/FSII. Un piccolo ma versatile spreadsheet per la realizzazione di maschere personalizzate; le co¬ 
lonne sono 10 per un massimo di 69 righe. 3 i file contenuti sul dischetto: Basicalc in versione Basic, 
Baisclac.Compiled in versione compilata e Basicalc.Doc, che, lanciato con RUN, insegna come utiliz¬ 
zare il programma. 

AP25/FSII. Games. Dieci giochi: Andy's breakout, che necessita di paddle o joystick, da un famoso vi¬ 
deogame da bar; Snake arcade game, il serpentono che corre sul video; Nimbot, un gioco di logica; Bo¬ 
wling champ, con tabellone e calcolo del punteggio automatica. Baseball,che necessita di paddle; Pro- 
Wrestling, versione simulata del catch; Golf: bisogna calcolare il vento, scegliere la mazza, decidere 
l'angolazione e calcolare l'effetto e la potenza; Monopoli; Boxing, tre riprese per vincere; Submarine, in 
integer basic, con paddle o joystick. 

AP26/FSII. Astronomy. Tre programmi gestiti da un unico menù e con tema comune l'astronlomia. 1 . 
L'impiccato: vengono visualizzati dei trattini che stanno a significare le lettere di un termine astronomico. 
In 13 tentativi bisogna indovinare, in caso contrario la verrà visualizzata la forca con l'impiccato. 2. Bir- 
thday. Inserita la data di nascita, il computer elabora informazioni sul compleanno del soggetto: quan¬ 
ti giorno sono stati vissuti, quanti la data in cui cade l’anniversario della successiva migliaia, e, come ul¬ 
timo, la data del prossimo compleanno sui nove pianeti. 3. Professor Astro, che per ogni risposta da¬ 
ta segnalerà se è corretta o meno con una esauriente spiegazione. 

AP27/FSII. One-Key Dos. Una versione del Dos che, installato su qualsiasi dischetto, permette di ef¬ 
fettuare i comandi cogitando solo un tasto. Gestito da menù e con esauriente file di istruzioni, propo¬ 
ne anche un demo di disegni grafici. 

AP28/FSII. Business. Cinque programmi. Etichette, un sofwtae che permette un'agevole stampa del¬ 
le etichette di misura personalizzata. Financial, un finanziario che gestisce da un unico menù i calco¬ 
li del deprezzamento di un valore, degli interessi di un capitale, di un prestito, di un investimento e di un 
ammortamento. Address List,agenda personale gestita con le caratteristiche dei migliori database. Cre¬ 
dito personale, per valutare la convenienza di un prestito personale analizzando differenti soluzioni. Da¬ 
tabase, semplice ma completo e personalizzabile. 

AP29/FSII. Passtime. Per divertirsi in maniera intelligente, imparando l'arte Haiku, un'antica forma po¬ 
etica giapponese, o apprendendo, attraverso dei quiz, i segreti dei filtri e dei colori nella fotografia. 0, 
ancora, simlando il gioco borsistico. A completare il disco, due ritratti in grafica di Lincoln e Washington, 
un programma che calcola e plotta i biortimi, un database percavalli da corsa che tiene conto cfi tem¬ 
pi, piazzamenti e gare, un poker a dadi, e, non ultimo, un programma per la gestione di piante e fiori di 
appartamento con oltre 70 tipi di piante memorizzate: per ognuna sono indicate dosi di acqua, luce, at¬ 
mosfera ideale e temperatura ambiente. 

AP30/FSII. Music. Maestro Intro, Bachi e Bach 2, sono dimostrativi. Musica 1 e Musica Writer servo¬ 
no invece per comporre e per suonare, mentre Musica Apple Organ, che necessita di altoparlanti ester¬ 
ni, trasforma l'Apple II in un vero e proprio organo personale. 


reale qualunque numero memorizzato, che stampa 
le etichette per spedire gli auguri, e stampa elenchi 
su carta da distribuire aggiornati ogni mese ai colla¬ 
boratori. Lire 15.000. 

APPLICANDO 17 

API 7/N38 Strade d'America. Pianifica un qualun¬ 
que itinerario stradale americano tra ben 171 città 


diverse, fornendo le sigle delle strade da percorre¬ 
re, l'elenco delle città intermedie e i calcoli della di¬ 
stanza in migliadei tratti intermedi e totali. Uragano. 
Su una piccola città indifesa una tempesta si abbat¬ 
te implacabile: distruggerà tutto. A meno che... Gio¬ 
co ad altissima risoluzione grafica. Lire 30.000. 

AP17/N39 Regress. Ideale per manipolare dati 


con funzioni statistiche, con la possibilità di chiede¬ 
re previsioni in base all'andamento della regressio¬ 
ne sui dati inseriti. Calcolatrice RPN. Con questo 
programma l'Apple diventa una sofisticata calcola¬ 
trice che impiega per l'input la notazione polacca in¬ 
versa, con una catasta operativa di quattro registri. 
Sparate a vista. Siete appostati contro un muro e 
comandate un potente cannone. Dal cielo fluttuano 
oggetti che dovete colpire. Ma un avversario con un 
altro cannone... Lire 30.000. 

AP17/A401 conti del negozio (occorre Applewor- 
ks). Spreadsheet utilissimo perseguire l'andamen¬ 
to giornaliero e mensile di un negozio. Per ogni mo¬ 
vimento di cassa è possibile memorizzare causale 
e tipo di pagamento. Calcola i totali per ogni voce e 
indica qual è stato il movimento di cassa della gior¬ 
nata, tenendo conto degli ordini e dei saldi per impe¬ 
gni precedenti, elabora i dati suddivisi per categoria 
merceologiche e calcola le percentuali di ripartizio¬ 
ne degli utili su ogni articolo. Lire 50.000. 

API7/A411 conti del negozio (occorre Visi Cale). 
Come API 7/A40, ma con VisiCalc. Lire 50.000. 

APPLICANDO 18 

API 8/N41 Trivia. Una versione per Apple II, del 
gioco Trivial Pursuit, però personalizzabile e quindi 
utile anche per studiare o ripassare. Bioritmi. Con 
questo programma si può seguire l'andamento dei 
propri bioritmi: tutti e tre i cicli, mese per mese. Oc¬ 
chio ai consumi. Invece di annotare diligentemen¬ 
te la percorrenza in chilometri e i litri di carburante 
consumato e poi fare i relativi calcoli... Lire 30.000. 

API 8/N42 Regolatore del bip. Un programma per 
regolare a piacimento il volume del beep dell'Apple 
//e. Comparatore di grafici. Ecco come compara¬ 
re le curve disegnate da funzioni diverse. Impagi¬ 
natore di messaggi. Scritte perfettamente centra- 
tesiasul video che sulla stampante, senza fatica. U- 
tility per ProDOS. Prefix, Subdirectory, Pattina¬ 
rne? Sono termini che bisogna conoscere per pro¬ 
grammare in ProDOS. Questa utility aiuterà a capi¬ 
re e imparare con facilità. Lire 30.000. 

APPLICANDO 19 

API 9/N43 Oracolo. Comperare una casa? Cam¬ 
biare lavoro? Concludere o no quell'affare? Il primo 
programma di tipo decision maker disponibile in Ita¬ 
lia. Digger. A differenza dei giochi di labirinto di tipo 
tradizionale, Digger chiede di risolvere dei rompica¬ 
po spaziali, e la prontezza di riflessi non è tra i fatto¬ 
ri del gioco... Claustrofobia. Questo gioco in alta ri-, 
soluzione, pacifista nei risultati, ma non nei metodi, 
mette alla prova l'abilità del giocatore. Ma attenzio¬ 
ne che non vi incastrino, perché soffrite di claustro¬ 
fobia... Gestione puntatori. Volete caricare in me¬ 
moria un programma in Applesoft al di sopra di que¬ 
sto o quel codice in linguaggio macchina? Magari 
aggirando la memoria di schermo in alta risoluzio¬ 
ne? O addirittura in cima a un codice ormai servito 
al suo scopo in un programma che sta girando? O 
annullare un FP battuto per errore? Con questo pro¬ 
gramma, tutto è possibile. Grafica in doppia riso¬ 
luzione. T re routine in Basic e una in Assemblerche 
vi permetteranno di creare prorammi in doppiaalta ri¬ 
soluzione con 16 colori. Sei soluzioni. Il program¬ 
ma, proposto nell'ambito del Progetto Seraphim, è 
uri test che consiste nel presentare allo studente 
quantità limitate di un certo numero di soluzioni in 
provette numerate. Lo studente conosce le sostan¬ 
ze presenti e deve identificare il contenuto di ciascu¬ 
na provetta. Lire 30.000. 

APPLICANDO 20 

AP20/N44 Salute. Vaccinazioni, malattie, analisi, 
terapie e soprattutto costi a non finire. Come ricor¬ 
dare tutto, registrare e listare le spese mediche di 


171 















tutti i familiari? E al momento di pagare le tasse... 
Variabili. Con questa utility in Applesoft potrete vi¬ 
sualizzare i valori delle variabili per un'efficace indi¬ 
viduazione degli errori di un programma. Grafica. 
Che cosa sono le figure a blocco? Perché è impor¬ 
tante farne la conoscenza? Per chi possiede l'Apple 
Ile o il Ile con scheda 80 colonne continua l'entusia¬ 
smante viaggio nel mondo dell’altissima risoluzio¬ 
ne. Simulazione di un equilibrio. Un software di¬ 
dattico del progetto Seraphim che crea la simulazio¬ 
ne di un problema di equilibrio. Lire 30.000. 

AP20/N45 Oroscopo. Scientificamente fondato, 
permette la creazione di una carta del cielo natale 
che nulla invidia ai grafici tracciati dai professionisti, 
con tanto di tabelle, latitudini, longitudini, fusi orari 
eccetera. Voce. Ora non gli manca la parola: con 
questa routine in linguaggio macchina Applell può 
pronunciare quello che volete. L.30.000. 

APPLICANDO 21 

AP21/N46 Architetto. Un programma per studiare 
sul video la disposizione di mobili, porte, finestre e 
muri, spostandoli a piacere, modificandone le di¬ 
mensioni, duplicandoli, facendoli ruotare.. E poi, na¬ 
turalmente, stampando il tutto. Autocorsa. A tutta 
birra lungo una pista con vere e proprie voragini e 
massi da schivare. A ogni videata cambia la difficol¬ 
tà del percorso, e la sosta ai box riserva qualche in¬ 
teressante sorpresa. By-pass per il dump. Una 
scorciatoia per accedere alla routine di stampa, e 
solo a quella, senza bisogno di attraversare prima 
tutto il programma: basta by-passarlo! Cursore. 
Per lo spostamento del cursore Apple// usa gli in¬ 
gombranti comandi HTAB e VTAB; è invece possi¬ 
bile utilizzare speciali caratteri di controllo nelle 
stringhe stampate, grazie a Questo programma in 
codice macchina. Grafica. Un altro passo avanti 
verso la perfetta padronanza della grafica in altissi¬ 
ma risoluzione: come animare sullo schermo le figu¬ 
re a blocchi e come dare l'impressione che scorra¬ 
no dietro un altro oggetto. Curve di titolazione. In¬ 
teressa gli studenti (e gli insegnanti) di chimica que¬ 
sto programma del Progetto Seraphim: inserite le 
debite variabili, e assegnato il nome all'acido che si 
sta studiando, traccia sul piano cartesiano la relati¬ 
va curva di titolazione. Lire 30.000. 

APPLICANDO 22 

AP22/N47 Impegni. Polizze che scadono, appun¬ 
tamenti, anniversari e compleanni. Per avere sem¬ 
pre sotto gli occhi un promemoria elettronico, ecco 
un calendario intelligente. Azzardo. Il computer di¬ 
venta mazziere di Blackjack, in una simulazione che 
ricalca fedelmente il funzionamento delle slot ma¬ 
chine di Las Vegas. Effetti speciali. L'importanza di 
una gradevole presentazione non va sottovalutata, 
quando si realizza un programma. Consente lo 
scorrimento orizzontale di una stringa, alla velocità 
voluta, per vivacizzare un menù, un titolo, oppure... 
Calendario. Ecco un calendario perpetuo, perfetto, 
veloce e sempre pronto. Grafica. Creare intere im¬ 
magini e figure a blocco sullo schermo Hi-Res, e poi 
animarle. Chimica. Il famoso numero di Avogadro e 
il concetto quantitativo di mole: la visualizzazione 
aiuta a spiegarli e ad apprenderli meglio. Lire 
30.000. 

APPLICANDO 23 

AP23/N48 Obelisk. Un game spaziale, alla caccia 
di obelischi da distruggere, con singoli coipi o con u- 
na megaesplosione. Programmare l'Applemou- 
se. Come programmare sull'Apple in modo da utiliz¬ 
zare il mouse? In Applesoft o in Assembler, ecco un 
aiuto prezioso per la programmazione e l'utilizzo 
dell’Applemouse. Più che diapositive. Per realiz¬ 
zare presentazioni con il computer che siano qual- 
cosadi più di un continuo scorrere di diapositive: l'ef¬ 
fetto “solid state"! Grafica. Programma dedicato al¬ 


la doppia alta risoluzione: scorrimento orizzontale di 
scritte e figure. Lire 30.000. 

AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un 

programma eccezionale e nuovissimo: trasferire te¬ 
sti dall'Apple Ile e //c al Macintosh è ora possibile e, 
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬ 
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬ 
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000. 

AP23/N50 Grafici 3D. Un programma che consen¬ 
te la realizzazione di grafici a tre dimensioni senza 
linee nascoste. Quale elemento? Un trivia di chimi¬ 
ca, per ripassare giocando i nomi e le caratteristiche 
di tutti gli elementi della tavola chimica. Le doman¬ 
de le fa lo studente, e dalle risposte del computer de¬ 
ve ricavare la soluzione finale. Lire 20.000. 

APPLICANDO 24 

AP24/N51 Executive Card File. Uno schedario 
eccezionale per Apple //. E' strutturato in modo che 
le schede possano essere riposte in dieci racco- gli- 
tori: un' infinità di dati con la massima velocità di re¬ 
perimento. Apple Maestro. Tutti compositori, con 
questo programma che insegna a creare musica in 
modo professionale, ma non per questo inaccessi¬ 
bile ai profani. Lire 35.000. 

AP24/N52 Dump 80 colonne. Un programma per 
ottenere la stampa della pagina schermo a ottanta 
colonne: proprio quello che finora non avreste potu¬ 
to chiedere al vostro Apple. Date and time. Senza 
più dover ricorrere a costose schede aggiuntive, po¬ 
tete inserire nel vostro computer un calendario e, 
soprattutto, un orologio. Grafica. Con l'aggiunta 
delle routine per lo scorrimento verticale il mondo 
della grafica in doppia alta risoluzione non ha più dif¬ 
ficoltà né segreti. Lire 30.000. 

AP24/N53 Prospettiva 3D. Questo programma è 
il seguito naturale di quello contenuto nel disco AP- 
23/N50: come disegnare intere prospettive urbane, 
senza che il computer mostri i lati e le facce che de¬ 
vono rimanere nascosti. Test scolastici. Come cre¬ 
arsi un trivia "aperto”, cioè non confinato a una so¬ 
la materia e aperto a ogni intervento. Un modo nuo¬ 
vo e intelligente per ripassare (o giocare) L. 20.000. 

AP24/A55 Utility Dos 3.3. Questo dischetto con¬ 
sente a tutti coloro che hanno acquistato un Apple/ 
/dopo il maggio 1984 di avere a disposizione il siste¬ 
ma operativo Dos 3.3 indispensabile per ricopiare 
alcuni programmi presentati da Applicando. Insie¬ 
me al sistema operativo vengono fornite quattro in¬ 
teressanti utility per la gestione dei file Dos. Il di¬ 
schetto contiene tutte le informazioni necessarie. Li¬ 
re 25.000. 


APPLICANDO 25 

AP25/N56 Chart Manager. Un programma profes¬ 
sionale per la gestione dei dati, aziendali o familia¬ 
ri: ordina, calcola, modifica e poi traccia il grafico 
prescelto, a curve, a barre o a torta. Grafica. Qua¬ 
le logica è preposta all'alta risoluzione nell'Apple? 
Queste routine in LM consentono un buon approc¬ 
cio al problema attraverso la gestione delle figure a 
blocchi. Lire 35.000. 

AP25/N57 Apple Checker. Un vero amico per chi 
copia da sé i programmi: controlla se in fase di 
battitura è stato commesso qualche errore nei 
listati. Buffer di stampa. Spooler è un programma 
che utilizza la scheda language card nell'Apple 64 
per "parcheggiare" i dati; così mentre stampate po¬ 
tete continuare a lavorare sullo schermo del com- 
uter: la sua memoria di lavoro è libera. Cinetica, 
n interessante esperimento di laboratorio: analiz¬ 
zate la variazione di velocità in funzione delle con¬ 


centrazioni dei reattivi e della temperatura. L. 
35.000. 

APPLICANDO 26 

AP26/N59 Ants. Un gioco ai confini della realtà, ter¬ 
rificante e divertente: gigantesche, spuntano dal vo¬ 
stro giardino delle omicide formiche mutanti. File 
name mover. All’inizio l’Hello sta scritto al primo po¬ 
sto nelCatalog, ma poi si sposta... Per fare un po' di 
ordine nei nomi dei file questa utility è indispensabi¬ 
le. Sistemi di equazioni lineari. Molti sono quasi 
impossibili da risolvere senza computer, per la loro 
interminabile complessità. Questo programma può 
affrontare fino a 70 equazioni, con fino a 70 variabi¬ 
li. E naturalmente stamparle. Lire 35.000. 


AP26/A60 Irpef (occorre VisiCalc). Per compilare 
più in fretta la dichiarazione, e tenersi aggiornati con 
le aliquote in corso, con la potenza del foglio elettro¬ 
nico. Lire 25.000. 

AP26/A61 Irpef (occorre AppleWorks). Lo stesso 
del precedente, ma in versione AppleWorks. Lire 
25.000. 

AP26/N64 Certificatore di dischetti. Aprire una 
seconda tacca nel dischetto per sfruttare anche la 
memoria della faccia posteriore? Con questo pro¬ 
gramma lo si può fare senza timori: controlla tutte le 
tracce e segna come già utilizzati i settori eventual¬ 
mente difettosi. Grafica. L'animazione di figure a 
blocchi si può gestire in più modi; ecco alcune rou¬ 
tine chiave, interdipendenti. Lire 25.000. 

AP26/A65 II dominio di Meandro. Finalmente un 
adventure tutto italiano, che però non ha nulla da in¬ 
vidiare ai professionali d'importazione. Alla ricerca 
del Grande Segreto, nascosto oltre lo specchio e 
dentro la fantasia. Lire 35.000. 

APPLICANDO 27 

AP27/N66 Chitarra. Un maestro ti insegna gli ac¬ 
cordi, mostrando sul video in bassa risoluzione chia¬ 
rissime istruzioni grafiche per la diteggiatura; una 
speciale routine, poi, controlla ali errori commessi. 
Crono. Relegato nel Tartaro all'inizio dei tempi da 
Zeus, Crono ne emerge oggi e sferra un attacco 
mortale per il potere universale... Armati del fulmine 
divino, dovete sconfiggerlo. Lire 35.000. 

AP27/N67 Reminder. Per tenere sotto controllo la 
gestione domestica, ecco un programma multifor¬ 
me: è un gestore prestiti, un custode delle scorte 
freeezer, un programmatore per l'orto, un'agenda 
delle incombenze e dei lavori... Grafica. Tutte le im¬ 
magini grafiche, provenienti da qualsiasi program¬ 
ma, possono divenire tavole di figure a blocco. Con 
questo programma, poi, non occorre nemmeno co¬ 
noscerne le coordinate. Postmaster. Può estire 
cento indirizzi, ordinarli in ordine alfabetico e modi¬ 
ficarli quando serve, ma soprattutto è un formidabi¬ 
le stampaetichette, per ogni stampante. Appletrig. 
Seno e coseno, tangente e cotangente, secante e 
cosecante: tutte le funzioni trigonometriche. L. 
35.000. 

APPLICANDO 28 

AP28/N74 Supershopper. Un programma versa¬ 
tile e intelligente che pianificagli acquisti per unage- 
stione ottimale, senza sprechi né amare sorprese, 
del frigorifero e delle scorte freezer. Planetario. La 
volta celeste sullo schermo, con i movimenti e le ma¬ 
gnitudini delle stelle, in una perfetta simulazione: 
basta impostare l'ora e le coordinate del luogo da cui 
si vuole osservare la notte. Lire 35.000. 

AP28/N75 Millenote. Una routine per la creazione 
di musica, completa di staccato, corone, ritardi e 


172 














kservice 



pause, per personalizzare giochi e programmi con 
simpatici effetti sonori. Scatola nera. Un classico 
gioco di deduzione nell'era atomica: dal grado di ri¬ 
flessione del raggio lanciato dentro la scatola biso- 
na indovinare le posizioni degli atomi contenuti, 
ext file. Ottima routine per la gestione dei listati co¬ 
me file di testo; rende più veloci e agevoli le corre¬ 
zioni. Grafica. L'animazione delle figure a blocco 
con effetti speciali. Lire 35.000. 

AP28/A76 Gin. E' il gioco del momento, e ha un so¬ 
lo difetto: calcolare il punteggio è laboriosissimo. 
Nessun problema, però, se si usa questo program¬ 
ma contapunti. Lire 20.000. 

APPLICANDO 29 

AP29/N79 Movie construction set. Realizzare ve¬ 
ri e propri cartoni animati, e guardarli scorrere sul vi¬ 
deo è possibile, con questo programma ricco, ma 
semplice da usare. Window magic. Come sul Mac, 
i menù del II si possono gestire con finestre e icone. 
Grafica. Lo schermo si anima di effetti magici: lo 
scorrimento animato diventa realtà. L. 35.000. 

AP29/N80 Special Utilities. Due utility, in accop- 
iata vincente: Supercharger e Crunch-Decrunch. 
a prima comprime in memoria le immagini in Hi- 
Res, la seconda estende il potenziale dell'Applesoft 
in DOS 3.3. L. 35.000. 

APPLICANDO 30 

AP30/A84 Rubrica. Per ottimizzare l'uso del tele¬ 
fono, ecco una rubrica elettronica di altissimo livel¬ 
lo, per gestire e aggiornare perfettamente tutti inu- 
meri che vi possono servire. Attenzione: la rubrica 
è capace anche di far comporre il numero, se abbi¬ 
nata all'apposito combinatore telefonico. Orto. Un 
programma in Pascal per studenti e professionisti: 
corregge automaticamente, con due vocabolari già 
creati in parte, gli errori di ortografia in testi e listati. 
Serve Pascal 1.2 o versioni successive. Lire 35.000. 

AP30/A85 Combinatore telefonico. E' un hardwa¬ 
re indispensabile per sfruttare al massimo le carat¬ 
teristiche del programma Agenda: compone auto¬ 
maticamente il numero telefonico. Lire90.000. (Non 
ordinabile in abbonamento masolo singolarmente). 

AP30/N86 Ampergo. Questa utility potentissima, 
basata sull'utilizzo del comando ampersand (&), e- 
stende il potenziale dell'Applesoft in DOS 3.3. Pin¬ 
guino. Dolce e appassionante, la lotta di Sammy il 
pinguino che per salvare la sua isoletta scaglia bloc¬ 
chi di ghiaccio. Turile Basic. La tartaruga, il tipico 
cursore del Logo, dà il nome a Questo programma 
che "insegna" al Basic le parola chiave per program¬ 
mare la grafica. Grafica. Sullo schermo dell'alta ri¬ 
soluzione è possibile inserire caratteri di testo, e in 
qualunque posizione. L. 35.000. 


APPLICANDO 31 

AP31 /N90 Sci. Alla vigilia delle settimane bianche, 
meglio verificare l'efficienza fisica con un test. Li¬ 
breria di subroutine. Per avere tutte assieme quel¬ 
le che servono di più. Buon compleanno. Un alle¬ 
gro coro di "Tanti auguri" guidato dall'Apple: la mu¬ 
sica la suona lui. Navigator. La parte più importan¬ 
te di un listato è la documentazione: ecco listati for¬ 
mattati e diagrammi di flusso in un baleno. Grafica. 
Scorre il testo sullo schermo dell'alta risoluzione. Li¬ 
re 35.000. 

APPLICANDO 32 

AP32/N94 Ram Disk. Un simulatore di disk drive 
con 170 settori di memoria RAM, per dimezzare i 
tempi di caricamento. Pe Apple IIC e Ile con sche¬ 
da 80 colonne. DOS-ProDOS Doubleboot. Un 
ponte tra i due sistemi operativi, ora disponibili con¬ 


temporaneamente e attivabili a piacere con un clic. 
Lire 35.000. 

AP32/N95 Automatic Function Plotter. Diagram¬ 
mi di funzione in Hi-Res, con scala automatica, so¬ 
vrapposizione di tracciati, apposizione di diciture. 
Compass Quiz. Un educational per bambini di ot¬ 
to anni circa, per insegnar loro l'uso della bussola. 
Lire 35.000. 

AP32/A96 Xenar. Un adventure tutto italiano, am¬ 
bientato in America latina, alla ricerca dei segreti di 
un popolo scomparso. Lire 25.000 

APPLICANDO 33 

AP33/N99 AppleBanker, per la gestione finanzia¬ 
riadomestica. Duetto. Inserite nei vostri programmi 
il suono a due voci. I programmi di papà. Quattro 
programmi in Applesoft per giocare, disegnare e 
scrivere con i figli. L. 35.000. 

AP33/N1 00 List master. Questa eccellente routi¬ 
ne stampa un listato formattato del programma in 
Applesoftevidenziandone lastruttura. Timer. Utility 
per usare i comandi che tracciano linee sulla pagi¬ 
na testo. L. 30.000. 

APPLICANDO 34 

AP34/N102 Arcade sound editor. Generatore di 
suoni a due tonalità per i vostri giochi. Iris. Realiz¬ 
za un effetto di dissolvenza a iride tra due immagi¬ 
ni in Hi-Res. L. 35.000. 

AP34/N103 Tre utility: Subroutine Master (crea u- 
na libreria di subroutine in Applesoft), Copy per Pro- 
DOS ( copia i file senza disturbare il programma in 
Basic) e Disk Lock per proteggere l'intero dischetto. 
Crosswind. Simulazione di football americano con 
tutti i calcoli della direzione del vento. L. 35.000. 

AP34/A104 Conto corrente. Per la gestione com¬ 
pleta del vostro conto corrente bancario (occorre 
Appleworks). Portfolio. Un'applicazione Apple- 
Works per giocare a Portfolio con Repubblica e Ap¬ 
plicando. L. 25.000. 

APPLICANDO 35 

AP35/N107 Disk librarian. Un bibliotecario per la 
catalogazione e la gestione di tutti i dischetti : in Pro- 
Dos, in DOS 3.3 e in Pascal. Screen creator. Per la 
creazione automatica di videate, risparmia la noio¬ 
sa inserzione del codice. Mr.Ed. Questo compatto 
editor di programmi rende più che mai facile l’intro¬ 
duzione dei programmi in Basic. Comprende l'auto- 
numerazione e l'editing delle linee, con funzioni di 
inserimento, eliminazione e tabulazione. L. 35.000. 

AP35/A108 Refertazioni Laboratori Analisi. Per 

la gestione automatica a video e su stampante del¬ 
le cartelle cliniche, delle analisi e dei referti. L. 
20 . 000 . 

APPLICANDO 36 

AP36/N110 Meteo. Per dilettanti e professionisti, 
un programma per ordinare i dati e fare le previsioni 
del tempo. Super sort. Utility ad alta velocità per 
ordinare le matrici. Cross Reference. Costanti, 
variabili, riferimenti alle linee: tutti ben ordinati in 
pratici prospetti. L. 35.000. 

APPLICANDO 37 

AP37/N112 Font Foundry. Un potente editor per 
creare i propri set di caratteri in Hi-Res. Inverse 
Keywords. Breve routine in LM per evidenziare tut¬ 
te le presenze di qualunque parola chiave in un lista¬ 
to in Applesoft. Ram Disk. Un'utility per creare una 
RamDisk di 16 K in ambiente Dos 3.3; tutti i coman¬ 
di disco funzionano come per un vero dischetto. L. 
35.000 


AP37/A113 Antenne e SWR. Un programma che 
vi aiuterà nella costruzione della vostra antenna. 
Mr. Mouse. Per utilizzare la potenza del mouse con 
nuove istruzioni che interfaccino il basic col mouse. 
L. 25.000. 

APPLICANDO 38 

AP38/A117 I China. Ulnterpretare il presente e 
predire il futuro con il più antico metodo orientale di 
divinazione. L. 20.000. 

AP38/N118 Machine Code Editor. Semplifica 
l’introduzione di listati in assembler e di tavole di da¬ 
ti. Complete Catalog. Controlla se un file è perduto 
e lo recupera. Applesoft universale. Consente di 
scrivere programmi per tutta la serie II, eliminando 
le diversità tra le varie versioni di Basic. L. 25.000. 

APPLICANDO 39 

AP39/A1 20 Totocalcio. Un efficente riduttore di si¬ 
stemi, per tentare la fortuna con l'impagabile ausilio 
del computer. L. 35.000. 

AP39/A121 Terrore all’ambasciata. Un adventu¬ 
re game ambientato in un paese che non c'è, un pic¬ 
colo giallo diplomatico da scoprire prima che scoppi 
la bomba. L. 20.000. 

AP39/A122 Invim. Per calcolare l'ammontare dell' 
Invim, l'imposta sull’incremento di valore degli im¬ 
mobili, usate questo programma in Applesoft, che 
tiene anche conto delle eccezioni previste dalla leg¬ 
ge. L. 20.000 

AP39/N123 Printmaster. Una serie di routine per 
salvare le sequenze di caratteri di controllo per la 
stampante. Facile da usare e altamente professio¬ 
nale. Rilocatore. Contro i curiosi, un'utility che tra¬ 
sferisce in un altro punto del dischetto il catalog dei 
file. Boot Message Maker. Questa utility consente 
di inserire nel DOS 3.3 un messaggio che comparirà 
a video prima delPhello. L. 30.000. 

AP39/A124 Cento one-liner - seconda serie (da 
101 a 200). Routine e utility, giochi, programmini 
matematici, dimostrativi di grafica e suoni... Cento 
programmi in un unico dischetto, scritti tutti su una 
sola riga di Basic dai lettori di Applicando. Da usare 
così come sono o da trasferire nei vostri programmi. 
Lire 30.000. 

APPLICANDO 40 

AP40/N126 Outliner. Un eccezionale e versatile 
programma per evidenziare a video i dati più impor¬ 
tanti di un database personalizzato. Split. Doppia 
personalità per l'Apple II, grazie a questo program¬ 
ma che dividela memoria in due unità autonome, 
con possibilità di switching. Due linee. Un demo 
con esempi di programmi scritti con due sole linee di 
Basic. L.30.000. 

AP40/A127 Conto corrente. Il metodo più innova¬ 
tivo e funzionale per gestire uno o più conti correnti, 
avendo sempre sott'occhio il saldo. L. 20.000. 

APPLICANDO 41 

AP41/N130,Tape library. Memorizza in una serie 
di archivi il contenuto delle vostre cassette audio e 
video, e poi lo stampa indicando l’inizio di ogni bra¬ 
no q contrassegnando ciascun nastro con un nu¬ 
mero di identificazione. Adventure Construction 
Set. Finalmente dall'altra parte dello specchio, con 
uesto insieme di routine per la creazione in proprio 
i giochi di avventura. Error lister. Individuare un 
erróre nel listato di un programma diventa facile, 
con questa utility. Form Editor. Moduli di testo 
pronti, preimpostati e personalizzabili di volta in vol¬ 
ta. Il programma indispensabile per chi ha a che fa¬ 
re con testi ripetitivi. L. 35.000. 


173 















dlngRsservice; 


Programmi per Apple IIGS 

I seguenti programmi , convertiti in ProDos, sono su dischetti da 3,5"; sono comple¬ 
ti di istruzioni e comprendono il Mouse Desk, che permette di gestirli con il mouse. 


APGS/N01. Executive Card File, eccezionale e veloce schedario con 10 raccoglitori. Chart 
Manager: gestione dati, aziendali e personali, con stampa finale di grafici. Planetario: la volta 
celeste sul video. Movie constmction set, per realizzare veri e propri cartoni animati. Buon 
compleanno: "Tanti auguri" tutti in coro. I programmi di papà: 4 in Applesoft da usare con i 
figli. Maestro di chitarra, anche per i più stonati. Reminder: gestione domestica e tanto ancora. 
Postmaster, cento indirizzi con stampaetichette. Lire 40.000. 

APGS/N02. Laser, battaglia contro temibili asteroidi. Ants, enormi formiche mutanti. Dadi e 
Punti: un gioco a dadi da soli o in due. Crono, lotta al padre del mondo. Freccette: far centro 
sul video. Pucman, emulazione del famoso videogame.Lire 40.000. 

APGS/N03. Bridge, per imparare ed esercitarsi con il computer. Digger, labirinto con rom¬ 
picapo spaziali. Pompieri: quante vite salverai?. Vola Via: contro i cannoni nemici. Claustro¬ 
fobia, per pacifisti molto abili. BlackJack, campioni d'azzardo. Obelisk, game spaziale con 
megaesplosione. Lire 40.000. 

APGS/N04. Scanner: far parole non è facile... Etichette, facili da impostare e da stampare. 
Profitti, per calcolare in tempo reale il break even point. Bioritmi, con il consiglio giusto. Super 
Shopper, per pianifcare al meglio la gestione degli acquisti. Lettura Sprint (Italiano) e Lettura 
Sprint (Inglese), per leggere meglio e di più in due lingue.Lire 40.000. 

APGS/N05. Apple Banker: gestisce anche un numero infinito di conti correnti, con saldo 
immediato. Consumo: costi chilometrici sotto controllo. Calcolatrice RPN, con notazione 
polacca inversa e catasta operativa dei quattro registri. Strade d'America, per pianificare un 
viaggio negli USA. Oracolo: prendere a video le decisioni difficili. Regressi statistiche e 
previsioni. Grafico Funzioni: compara curve diverse. Lire 40.000. 

APGS/N06. Applimedic, per ricordare vaccinazioni, malattie, analisi eccetera, di tutta la fami¬ 
glia. Figure: memorizzatoli, in Hi-Res. Memodesk, agenda eccezionale per ricordare tutte le 
scadenze e le date importanti. Calendario Perpetuo, perfetto e sempre valido. Compass 
Quiz, per insegnare ai bambini l'uso della bussola.Lire 40.000. 

APGS/N07. Impaginatore, e la scritta è ben centrata. Promenu, per leggere e usare directory 
e subdirectoery in ProDos anche senza conoscerne la sintassi. ProDos Dump: scorciatoia per 
la stampa. Mouse, per programmarlo e utilizzarlo meglio. Screen Dump 80, stampa la pagina 
schermo su 80 colonne. Text File Utility, gestisce i listati come file di testo. Window Magic: 
finestre e icone come su Mac. Copy, copia qualsiasi file ProDos senza disturbare il program¬ 
ma in Basic. Mr.Edit, super editor per il Basic. Super Sort, per l'ordinamento super rapido delle 
matrici. Cross Reference: costanti, variabili, riferimenti, ben ordinati in pratici prospetti. 
Universal Applesoft: non più differenze tra Basic e Basic. Mc.Editor: listati e tavole facili. 
Char.Ed. set di caratteri personalizzati in Hi-Res. Lire 40.000. 

APGS/A08. OCCORRE APPLEWORKS. Budget: con l'inserimento di dati mensili e medie 
preventive calcola le medie consuntive e i saldi mensili e annuali. Rimborso spese, per prepa¬ 
rare note spese professionali. I conti del negozio, per seguire l'andamento giornaliero e 
mensile. Irpef, per compilare agevolmente la dichiarazione; le aliquote sono aggiornabili. Conto 
Corrente: gestione perfetta. Portfolio, per giocare con le tessere di Repubblica ..Lire 40.000. 

APGS/A09. Apple Mac Transfer, l'unico programma esistente in grado di trasferire file di testo 
dal IIGS al Macintosh riconoscendo le lettere accentate. Lire 50.000. 

APGS/N10. Outliner. Un eccezionale e versatile programma per evidenziare a video i dati più 
importanti di un database personalizzato. Conto corrente. Il metodo più innovativo e funzionale 
per gestire uno o più conti correnti, avendo sempre sott'occhio il saldo. L. 40.000. 

APGS/N11. Tape library. Memorizza in una serie di archivi il contenuto delle vostre cassette 
audio e video, e poi lo stampa indicando l’inizio di ogni brano e contrassegnando ciascun nastro 
con un numero di identificazione. Adventure Construction Set. Finalmente dall’altra parte 
dello specchio, con questo insieme di routine per la creazione in proprio di giochi di avventura. 
Form Editor. Moduli di testo pronti, preimpostati e personalizzabili di volta in volta. Il 
programma indispensabile per chi ha a che fare con testi ripetitivi. SuperHighResolution. 
Questo programma grafia), scritto appositamente per Apple IIGS, ne sfrutta appieno le poten¬ 
zialità cromatiche. L. 35.000. 


FREESOFTWARE 
PER MACINTOSH 

APFS/A01.22 programmi e documenti: stampa ca¬ 
taloghi DiskCat, programma di comunicazioni Free- 
Term 1.8, accessori-mela 20DAs e Other... 

1.6b,impacchettatore di programmi Packlt II, gioco 
del biliardo Billiard Parlour, e, utilissimi per l'hard 
disk, HFS Open e HFS Search. E: MacWait, Binhex 
5.0, ChangeApp, WayStationl .9b, Wator, Pong, 
Curve, Munch, Fractals, Aquarium. 

APFS/A02.19 programmi e documenti: program¬ 
ma di comunicazioni Red Ryder 9.0, installatore di 
tasti funzione FKey, Maze 3D, Tree e altri ancora. 

APFS/A03.22 programmi e documenti: generato¬ 
re di icone Iconmaker, Utilities Fedit3.05, MWReco- 
ver, MacWrite Rescuer 1.2, Fatdiskmaker, Dra- 
wpaint 1.0, MacRepair e ReadWrit, codificatore-de¬ 
codificatore di file ÒonCode. Inoltre: DAs SetSoun- 
d&StuffClip, 2.0 macsampler, StringArt, Snow, Ju¬ 
lia, Orion vl.0, Bin/Graphics, Munch, PepsiCaps, 
Pram. 

APFS/A04.35 programmi e documenti fra cui il ce¬ 
lebre psicoanalizzatore Eliza, Flashcard, Drill 1.52. 
Inoltre: MakePaint vi .1, Slide Show, SelectPaint, 
Spline Demo, Rays, StarMap, Stars, Pascal Runti- 
me, Composers. 

APFS/A05.14 programmi e documenti. In partico¬ 
lare giochi comeWave 15, Invaders, Juggler. Inol¬ 
tre: DataFlow, Worm Stat, Engel's Enigma. 

APFS/A06. Occorre FileVision. 32 documenti di Fi¬ 
le Vision esplicativi. 

APFS/A07. Occorre Excel-Multiplan. 32 esplicativi 
di Excel e Multiplani. 

APFS/A08.10 programmi e documenti, i giochi Re¬ 
versi, Hangman, e MouseBall. Inoltre: Concentra- 
tion e Smooth Voice. 

APFS/A09.31 programmi e documenti contenenti 
soprattutto caratteri (Fonts): Bubbles 14, 24, Hol¬ 
lywood Thin 24, Rangers 18, Lineai 18, Music Fonts, 
Ravenna 12,24, newer keykaps, FontDisplay, Fon- 
tDisplay.doc, Andover, About Icon, Icon, Taliesin, 
Music2, Thin, Small-9/10/18/20, Floor Plan-9/24, 
Paint 18, Toyland 1/2 - 36, Toyland 1,2, Demogra¬ 
phics 36, Music, States, Calligraphy 12, 24,18,36, 
Candy 12, Centura, Fargo 48, Houston 36, Ultra 24, 
Cavanaugh 18,36, Symbol-12. 

APFS/A10. 25 programmi con Fonts: Salamis, 
Sparta, OldChurch Slavonic, Greek.D, Moscow-24, 
Austin Math Font Docs, newer keykaps, FontDi¬ 
splay, Babylon 9,18, Nordic9,12,18, T royes 10,12, 
20, 24, ScriptMath, Demographics-36, Erie 12, 24, 
FontDisplay.doc, Wariburg, German Script Font no¬ 
tes, Stuttgart 12,24, Palo Alto 12,24, Nordic 12,9, 

18 24, Washington 9,12,18,24, Copenhagen 9,12, 

18,24, Camelot 12,24, ChicMath, Austin math font. 

APFS/A11. 33 programmi con Fonts e strumenti 
per gestirli: Geneva-12, Geneva-24, Princeton-12, 
Princeton-24, new key caps, Read Me, Prince- 
ton2.1 /24, Princeton2.1 /12, Read Me 2, Read Me 3, 
Long lsland-12 e 18, Stuttgart-12, Camelot-12 e 24, 
Stuttgart-24, East Orange-12, Square Serif-24, 
Broadway-24, Font Lister, Font Editor, Resource 
Mover, Font Mover, Contents, Pari 1, Pari 2, Pari 3, 
Pari 4, Pari 5, Pari 6, Pari 7, Font Doubler, Set Fi¬ 
le Attributes. 


174 


















kservice 




Questi dischetti sono disponibili a lire 
30.000 se ordinati uno per volta. A lire 
15.000 l'uno se ordinati a gruppi di cinque. 
A lire 10.000 l’uno per ordini di dieci o più 
dischetti. 

Iprezzi si intendono Iva e spedizione com¬ 
prese. Per l'ordine, utilizzare il tagliando 
del Disk Service, specificando il codice. 


APFS/A12.12 programmi e documenti: coniugato- 
re di verbi francesi Le Coniugueur, autostampatore 
Yapun 3.0, compattatore di file Compact, e il copia¬ 
tore Copybits. Inoltre: Curves, Simutree, Smile, 
Meltdown, Antitheft Icon, Venn, Card bic, Very New 
Fonts. 

APFS/A15. Contiene 17 immagini, memorizzate 
come documenti Paint: disegni o immagini digitaliz¬ 
zate con Tunderscan o Macvision, che permettono 
di aumentare la creatività nella preparazione di do¬ 
cumenti, inviti, biglietti di memo. 

APFS/A16. Oltre 20 accessori di scrivania installa¬ 
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal 
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0, 
che consente di vedere in funzione questi accesso¬ 
ri di scrivania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬ 
cessori più interessanti troviamo un Calendario, un 
emulatore di terminale VT-52, il gioco famoso del 
cubo di Rubik, SetFile che serve per controllare le 
caratteristiche di un qualsiasi File. 

APFS/A17. Oltre 22 tra Utilities, accessori di scriva¬ 
nia e documentazione. Tra le Utilities segnaliamo 
Keeper, per velocizzare tutte le operazioni che pas¬ 
sano via Finder, e FastFormatter 2.1, che permette 
di inizializzare velocemente quanti dischetti si desi¬ 
dera: invece tra ali accessori di scrivania troviamo 
una calcolatrice finanziaria, HD 20 Backup, per ese¬ 
guire il salvataggio di dati contenuti su un disco ri¬ 
gido, ed uno ScreenDump. 

APFS/A18. Oltre 12 tra programmi e documenta¬ 
zioni, tra cui Ram Start 1.233, in grado di creare u- 
naRam Drive, WayStation2.6, per saltare da un pro¬ 
gramma all'altro senza passare via Finder, Switcher 
5.01, ultima versione aggiornata del famoso pro¬ 
gramma che permette di caricare più di un'applica¬ 
zione contemporaneamente, con relativa docu¬ 
mentazione, Window Shell, Font/DA Mover 3.2. 

APFS/A19. Contiene un serie di Utilities per tenere 
in ordine i dischetti di una biblioteca software, come 
Disk Ranger, Directory 0.9, Phantom Catalog, 
Phantom Directory, Phantom Disk Report e The Pa¬ 
rer 1.5, o per evitare, tramite un encriptatore, come 
Encryptor, sguardi indiscreti nei vostri documenti. 

APFS/A20.7 programmi con relativi documenti, tra 
cui Page Setup Customizer, PCS Kernel, PCS Me¬ 
nu, YAPU 3.2,WS to MW, Calendar Maker ™ 2.0 
con 1986 Calendar, e la possibilità di creare calen¬ 
dari personalizzati anche per i prossimi anni. 

APFS/A21. Oltre 20 tra programmi, documenti e di¬ 
segni, tra cui Hints-MacPaint, Painter's Helper, Bill's 
Paint Copier, Slide Show, Screen Maker 2.0, Jo- 
yPaint, Icon Maker, quest'ultimo previsto come ac¬ 
cessorio di scrivania da installare sotto il menù 
mela. 

APFS/A22. Oltre una decina di Utilities, tra cui 
JCIock, ACIock, Clock, MacWait 2.0, Fast Eddie 2.2 
Limited, Iconer, DisAsm, DrawPaint 1.0 per trasfor¬ 
mare files Draw in files Paint, TabUtil, MSGHDR, 
HFSOpen 2.0. 


APFS/A23.14 Utilities relative all’uso dei supporti 
magnetici (dischetti e dischi rigidi), tra cui Sonyfest, 
PatchDisk, Examine File, System Version.SHRIN- 
KTOFIT, Rescue, File, Icon Exchanger 2.0, De- 
vTooIs 1.1, DiskBench 1.1, Icon Creator, PD Ba¬ 
ckup HD, PD Restore, Info-»-. 

APFS/A24. Oltre 13 Utilities relative a Finder, 
System, Fonts di caratteri e Directory, accompa¬ 
gnate da files di informazioni, tra cui Startup Desk, 
MacID, Describe, Sequencer, Archivere Manuale, 
Compact, File Conversion, Font Tester, Get Keys, 
HFS Dir 0.98, Window Changer, WriteStream. 

APFS/A25. Contenente oltre 30 fonts di caratteri, e 
due Utilities relative: FontDisplay 4.0 e Font/DAMo- 
ver 3.2. Tra i Fonts ricordiamo: Trekkies-18, Greek- 
9/24, Circuits-14, Halfa-12, Journey-12, Secret-24, 
Saturn-18, Philly-12, Sidney-12, Dalì-24, Runes- 
12/24, Border-12, Exeter-13, Hood River-1", LED- 
24, Tokyo-24, Digits-14, Giants-18. 

APFS/A26. 14 Utilities, con relative informazioni, 
per chi lavora con Word Processing, per chi deve 
duplicare o inizializzare velocemente dischetti: 
ThinkTank to WP, Q/reader 1.0, Fix MacWrite, Ca¬ 
se Converter, ScreenEdit, Clean Up, Soft-Tools, 
SpellCheck, 512K Copy, MassCopier, Mass Init, 
SuperCopy, MacClone, MacClone 2.0 

APFS/A28. Occorre Mac Draw. 32 documenti e 
templatesMacDraw modificabili a piacere: tra essi 
un calendario perpetuo. 

APFS/A29. Dischetto con giochi tra cui Torpedos, 
The Adventures of Snake, Wargle e un creatore di 
Ad venture per chi è stufo dei giochi di ad venture tra¬ 
dizionali e vuole crearseli da sè. 

APFS/A30. Contiene una decina tra programmi e 
documenti per quanto riguarda le trasmissioni dati 
via modem o accoppiatore acustico, tra cui Pretty 
Good Term, TermWorks 1.2, AppleTerminal, Packit 
III, UnPacker, Binhex 4.0, Binhex 5.0, FreeTerm 
1 . 8 . 

APFS/A31 . Oltre 20 accessori di scrivania installa¬ 
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal 
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0, 
che consente di vedere in funzione questi accesso¬ 
ri di scrivania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬ 
cessori più interessanti:Q-Dia! 1.5, Rolodex, Disk 
Labeler, Big RPN, CopyFile, CrashFix, Window DA, 
File Transfer, Disk Info 1.42, FrCalcDA File ed Help, 
WordCount. 

APFS/A32. Contiene una serie di programmi di sin¬ 
tesi vocale: ogni programma è accompagnato dalle 
relative istruzioni. Tra essi: Rona, La Limerick Ma¬ 
chine, Speak Easy, MacinTalk 1.1. 

APFS/A33.10 programmi e documenti, tra cui Qui- 
ckFile, ''Worm'' Statistics, MortageCalc, Banner 
Printer, dCAD Calculator, Regression Analyzer, HP 
12C Calculator. 

APFS/A34. Oltre 15 fonts di caratteri, con due Uti¬ 
lities (FontDisplay 4.0 e Font/DAMover 3.2): Stilet- 
to-14/24, Bubbles-14/24, Eon-12, Ham-14, Lineal- 
18, San Quentin-24, Hollywood-24, Silicon Valley- 
10/20, Berkley-18, Future-9/24, Akashi-12. 

APFS/A35. Oltre 20 accessori mela, accompagna¬ 
ti dal nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 
2.0, che consente di vedere in funzione questi ac¬ 
cessori senza doverli installare tutti. Tra i più interes¬ 
santi: Set Default, NewCamera, Macro 0.9, Fun- 
ction Key's, Maxwell 2.1, WCDA 3.0, TheBox, Uni- 
xEM, FixUp, Charger, Panie, KeyMouse, SpliCat, 
LifeSaver, Utilities 2.0. 


APFS/A36.10 programmi e documenti tra cui In- 
ventory, Parametric Stats. Regression Linear and 
Multiple, LCS, PSI con Help files ed esempi già 
pronti. 

APFS/A37. Oltre 10 programmi di Utilities e docu¬ 
menti, tra cui CrashGuard, MapScan, DA Test 1.51 , 
Disk Librarian 1.7, Hard Disk Backup, Scheduler. 

APFS/A38. Oltre 10 educational, con relative infor¬ 
mazioni, tra cui Drill, Animals, Anatomy, Master 
Guess, Pattern Blocks, Fractals, Grades, Fla- 
shCards, Orbitai Mixing ed Orbitai Mixing Help. 

APFS/A39. Programmi di sintessi musicale, ognu¬ 
no con le sue istruzioni, tra cui: Wave Maker, Weird 
Soundsl , Weird Sounds2, Bop, Hendrix 2.0, Ke- 
yboard, Mozart, MacTalk, AppleTones. 


APFS/A41. Serie di Utilities che possono essere u- 
sate per modificare le icone, i vari font di caratteri, e 
per personalizzare i menù pull-down dei vari pro¬ 
grammi. 

APFS/A42. Programmi per la creazione di grafici 
partendo da equazioni modificabili, e in più il pro¬ 
gramma SlideShow che permette di creare una 
sequenza grafica con più disegni Paint, senza dover 
aprire il programma MacPaint. 

APFS/A43. Serie di file creati col PostScript, che 
tramite un apposito programma vengono inviati al¬ 
la stampante Laser per eseguire delle stampe. 

APFS/A44. Dynamo, un programma per creare 
animazioni: View Paint, per vedere file MacPaint e 
di tipo StartUp; Earth Plot, un atlante compute¬ 
rizzato. 

APFS/A45. Utilities molto importanti; in particolare 
PDBackup e PDRestore consentono di eseguire il 
salvataggio o il recupero dei dati da un disco rigido 
su dischetti sia singola sia doppia faccia. 

APFS/A46.Un solo programma, ma sicuramente di 
estremo interesse: la versione dimostrativa di Ea- 
sy3D, che permette di disegnare oggetti in 3 dimen¬ 
sioni e di effettuare numerose personalizzazioni. 

APFS/A47. Contiene varie Utilities tra cui ResEdit 
1.0, Compact, Purgelcons, Filediddler, con relativa 
documentazione. 

APFS/A48. Anche in questo dischetto vi è un solo 
programma, chiamato 3D Sketchx in versioni per il 
512K/Plus oppure per il Mac 128K, che è un buon 
programma di CAD/CAM. 

APFS/A49. Un sistema di programmazione struttu¬ 
rata: il famosissimo XLISP; oltre al programma si 
trovano numerosi esempi e la documentazione 
completa sotto forma di file scritto con MacWrite. 

APFS/A50. Contiene una serie di giochi, tra cui 
Mystery Box, Window Blaster e Bumper Ship, che 
permette di giocare via modem con altri utenti di u- 
na qualsiasi rete di trasmissione elettronica di dati. 

APFS/A51. Utilities, tra cui DECODE 2.bas, che 
permete di decodificare i programmi scritti in Basic 
e poi salvati in formato protetto, e inoltre alcuni ac¬ 
cessori di scrivania da installare nel menù é. 

APFS/À52. Contiene il programma dimostrativo 
del potente Calculator Construction Kit, e anche al¬ 
cuni accessori di scrivania più il famoso Packit III 
con relativa documentazione. 


175 


















Service 



Programmi per 
Macintosh 

APPLICANDO 23 

AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un pro¬ 
gramma eccezionale e nuovissimo: trasferire testi 
dall’Apple Ile e Ile al Macintosh è ora possibile e, 
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬ 
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬ 
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000. 

APPLICANDO 24 

AP24/N54 MacGraph. Un programma favoloso per 
un uso professionale del Macintosh: può creare o- 
gni tipo di grafico, a linee, a barre o a torta, che poi 
si può copiare e incollare in qualunque altro docu¬ 
mento (relazioni, documenti da proiettare...). Lire 
40.000. 

APPLICANDO 25 

AP25/N58 File Cabinet. Potenzae versatilità carat¬ 
terizzano il database per Macintosh: strutturato co¬ 
me uno schedario, permette un’archiviazione e una 
gestione dati molto agile e intelligente. I criteri di 
'classificazione, multipli, consentono la massima 
personalizzazione. Lire 40.000. 

APPLICANDO 26 

AP26/A62 Bioritmi. Un programma brioso, ma pro¬ 
fessionale nelfimpostazione e nella grafica. Allieta¬ 
to dal disegno dei simboli zodiacali, traccia le tre fa¬ 
mose curve fisico-emotivo-intellettive mese per me¬ 
se, fa i confronti e dà il consiglio del giorno. Lire 
40.000. 

AP26/A63 Irpef (occorre Multiplan). Il tempo delle 
tasse, oltre ai noti dolori, comporta perdite di tempo 
e disguidi: per compilare più in fretta la dichiarazio¬ 
ne, e tenersi aggiornati con le aliquote in corso, que¬ 
sto modello sfrutta la potenza del foglio elettronico. 
Lire 25.000. 

APPLICANDO 27 

AP27/A68 Leasing (occorre Multiplan). Conti alla 
mano, qual è il tasso reale che vi tocca pagare? La 
convenienza di ogni contratto di leasing conteggia¬ 
ta su misura grazie a una applicazione di matema¬ 
tica finanziaria sofisticata, ma semplice da usare. Li¬ 
re 30.000. 

AP27/N69 MacBanker. Un programma realmente 
all'avanguardia, che consente lastampa degli asse- 
gnisu modulo continuo. Ma non solo: tutta la gestio¬ 
ne del vostro conto in banca, con verifica puntuale 
degli estratti conto che vi vengono inviati, con regi- 


MacBanker 

AP27/N69 

Un programma all'avanguardia, 
che consente la stampa degli 
assegni su modulo continuo. 
Ma non solo: tutta la gestione 
del vostro conto in banca, 
con verifica puntuale degli 
estratti conto, con registrazione 
accurata di ogni versamento 
e di ogni assegno emesso, 
è affidata a MacBanker 


MacGraph 

AP24/N54 

Un programma altamente 
professionale per creare 
ogni tipo di grafico, 
a linee, a barre o a torta, 
che poi si può copiare 
e incollare in qualunque 
altro documento 


strazione accurata di ogni vostro versamento e di o- 
ni assegno che emettete, è affidata a MacBanker. 
. 40.000. 

APPLICANDO 28 

AP28/N77 Cronometro. Un prezioso accessorio 
daaggiungere allascrivaniadel Mac: tiene conto dei 
sessantesimi di secondo e stampai nomi dei parzia¬ 
li. Radion Tyrant. Un avvincente gioco di strategia 
con griglia di gioco e griglia di controllo. Lire 40.000. 

AP28/A78 Gin. Gin, il gioco del momento, ha un so¬ 
lo difetto: calcolare il punteggio è laboriosissimo. 
Nessun problema, pero, se si usa questo program¬ 
ma contapunti. Lire 25.000. 

APPLICANDO 29 

AP29/N82 Maclnvestor. Un programma senza u- 
guali per la gestione del portafoglio titoli: permette 
un'agevole introduzione e modifica dei dati, la me¬ 
morizzazione dei movimenti e la resa grafica dei re¬ 
soconti. E' uno dei programmi più completi del set¬ 
tore e in assoluto il più economico. Lire 80.000. 

AP29/N83 1 Ching. Un metodo di previsione del fu¬ 
turo che riassume la saggezza degli antichi cinesi. 
Questa versione elettronica è la prima che ne con¬ 
serva la complessità. Lire 35.000. 

APPLICANDO 30 

AP30/N88 MacSprint. Leggere di più e meglio. 
Leggere bene anche in inglese. Insegnare la lettu¬ 
ra veloce anche ai bambini. Ecco i tre obiettivi che 
questo allegro, ma molto professionale programma 
sa conseguire. L. 35.000. 

AP30/A89 SuperSorter. Meglio di un database, 
SuperSorter mette in ordine alfabetico i dati conte¬ 
nuti in un file e anche gli appunti del Block Notes: sa 
con che lettera inizia un numero, sa ignorare l'arti¬ 
colo iniziale di un titolo e sa invertire gli ordini pre¬ 
cedenti. L. 30.000. 

APPLICANDO 31 

AP31/N92 Zoom. Un database grafico, strutturato 
a "diapositive", con effetto zoom, per ingrandire i 
particolari. Mappe, diagrammi, disegni, testi...: po¬ 
tete partire dalla carta geografica d’Italia e arrivare, 
per ingrandimenti successivi, al portone di casa. Li¬ 
re 35.000. 

AP31/A93 Bilancio aziendale. Un programma di 
avanguardia per la riclassificazione dei bilanci. 
Sfrutta la potenza dello spreadsheet di Excel e ge¬ 
nera anche tre grafici. Aggiornato con le ultime nor¬ 
mative Cee. Va usato con il programma Excel del¬ 
la Microsoft e con Macintosh Plus e drive'da 800 K. 
L. 200.000 (Non ordinabile in abbonamento ma so¬ 
lo singolarmente). 

APPLICANDO 32 

AP32/N98 MacMusic. Sfrutta appieno le quattro 
voci del Mac senza por freno alla creatività; gestisce 























da solo le conversioni numeriche. E' possibile varia¬ 
re volume e forma d’onda. L. 40.000. 

APPLICANDO 33 

AP33/A101 Briscola. Un'appassionante sfida a 
carte scoperte, basata su accorti calcoli e previsio¬ 
ni quasi algebriche, contro il Mac. L. 40.000. 

APPLICANDO 34 

AP34/N105 Shopper Mac. Per tenere aggiornata 
la lista della spesa. MacBanner. Crea manifesti per 
tutte le occasioni. L. 40.000. 

AP34/A106 Orto e giardini. Per la gestione di un 
appezzamento agricolo (occorre Business Filevi- 
sion). L. 20.000. 

APPLICANDO 35 

AP35/N109 Flaming fingere. Simpatico e molto ef¬ 
ficiente, è un allenatore cne trasforma tutti in dattilo- 
grafi abili e veloci. L. 30.000. 

APPLICANDO 36 

AP36/N111 Movie Construction Kit. L'animazione 
finalmente a portata di Macintosh : per fare film e poi 
rivederli, con moltissime opzioni. L. 35.000. 

APPLICANDO 37 

AP37/N114 Painter. Effetti ombra, retini, uso del 
carboncino, sguardo d'insieme: ecco le caratteristi¬ 
che principali di questo programma da utilizzare per 
migliorare le prestazioni di MacPaint. L. 35.000. 

AP37/A115 Antenne e SWR. Dedicato ai radio- 
amatori, questo programma li aiuterà nella costru¬ 
zione della vostra antenna. L. 20.000. 

AP37/A116 Riclassificazione con Excel. Per 

riclassificare i bilanci aziendali con lo spreadsheet 
più potente e flessibile. Nota spese. Una macro per 
creare al volo note spese professionali (occorre 
Excel). L. 60.000. 

APPLICANDO 38 

AP38/A119 Dieta personalizzata. Tutti i menù su 
misura per mettere d'accordo linea e gola. Macro 
ferie. Tre dimostrativi pronti da usare con Excel per 
calcolare i giorni di ferie. L. 40.000. 

APPLICANDO 39 

AP38/A125 Leasing. Quanto, e quando, conviene 
ricorrere all'acquisto con il leasing? Questo 
programma calcola i costi reali dell'operazione. 
Totocalcio. Il riduttore di sistemi per aiutare la 
fortuna con l'ausilio del calcolo delle probabilità... 
senza spendere troppo. L. 30.000. 

APPLICANDO 40 

AP40/A128 Campionato. Un anno di partite su di¬ 
schetto, con classifiche personali e di squadra, 
squalifiche, penalità. Aggiornabile. L. 35.000. 

AP40/A129 (serve il programma Excel). Budget 
con Excel. Un'applicazione eccezionale, per gesti¬ 
re e aggiornare il budget aziendale. Calcola anche 
il cash flow. Statistica. Due macro (illustrate nella 
rubrica AppliExce! di Applicando 39) per condurre 
indagini statistiche su una base di dati. L. 50.000. 

APPLICANDO 41 

AP41/N131 Calendario. Un anno, tantissimi anni, 
su un calendario personalizzato, dove sono evi¬ 
denziati proprio i giorni che contano per voi. Mac 
Expert. Intelligenza artificiale e oltre: un sistema 
esperto in diagnostica è forse più che intelligente... 
Ecco un piccolo sistema esperto per Macintosh, 
ideato come esperimento per saperne di più, 
divertirsi, studiare. L. 35.000. 


Nuova opportunità 
\ per i nostri / 
\ lettori / 


Abbonamento 
DISK SERVICE 

Applicando è lieto di offrire ai propri lettori 
la possibilità di sottoscrivere un abbonamento 
a 5 o 10 dischetti, a scelta fra quelli presentati nel 
Disk Service, a un prezzo super vantaggioso: 

120.000 lire per 5 dischetti Apple II 
200.000 lire per IO dischetti Apple II 
175.000 lire per 5 dischetti Macintosh o llGS 
300.000 lire per IO dischetti Macintosh o llGS 

Pagherete, rispettivamente, 24.000, 20.000, 
35.000 o 30.000 lire a dischetto, 

Iva e spese di spedizione comprese 
qualunque sia il prezzo di vendita 
del singolo dischetto. 

Basta che compiliate il tagliando qui sotto e lo 
inviate ad Applicando, abbonamenti Disk Service, 
Gruppo Editoriale JCE Via Ferri 6, 20092 Cinisello B. 
(MI), unitamente a un assegno non trasferibile intestato 
a Gruppo Editoriale JCE srl e al vostro primo ordine. 
Per ordinare i dischetti, adesso e in seguito, 
utilizzate il buono d'ordine pubblicato alle pagine 
seguenti, specificando sempre che siete un 
abbonato del Disk Service. L'abbonamento 
non ha scadenza, quindi i 5 o 10 dischetti 
potete ordinarli quando più vi aggrada. 


Sì, desidero sottoscrivere il seguente 
abbonamento al Disk Service: 


□ 5 dischetti con programmi Apple II, per 120.000 lire 

□ 10 dischetti con programmi Apple II, per 200.000 lire 

5 dischetti con programmi □ Macintosh 6 □ IIgs, per 175.000 lire 

10 dischetti con programmi □ Macintosh o □ IIgs, per 300.000 lire 
Nome. 

Cognome... 

Indirizzo. 


I 


Cap.Città. 

Data.Firma. 


.PV 





























: Service 


Applicazioni Omnis3 pronte per l’uso 


Applicando mette a disposizione dei lettori una serie 
di applicazioni già pronte, preparate con OMNIS3, 
che toccano i più svariati campi. Saranno tutte offer¬ 
te a basso prezzo, e funzioneranno con il RUNTIME 
di Omnis3, che acquistato una volta può essere poi u- 
sato anche con più di una applicazione. Ovviamente 
chi possiede il programma Òmnis3 potrà fare a meno 
di acquistare il RUNTIME, che può essere richiesto 
ai migliori computer shop o a Editronica insieme al¬ 
le applicazioni, utilizzando il tagliando del Disk Ser¬ 
vice. Queste applicazioni e il RUNTIME non si 
possono ordinare usufruendo dell’abbonamento al 
Disk Service. 


FATTURAZIONE E MAGAZZINO - 
AP27/A70 

Per chi ha da stampare molte fatture, andando a pescare i 
dati del venduto da un magazzino e quelli identificatori del 
cliente da un archivio. La procedura permette la persona¬ 
lizzazione della stampa delle fatture. Funziona sia su Ma¬ 
cintosh 512K sia con Macintosh Plus, con doppio drive e 
stampante ImageWriter. NUOVA VERSIONE POTENZIA¬ 
TA. Lire 272.500 Iva 9% e spese di spedizione comprese. 

PREVENTIVAZIONE - AP27/A71 

Per una gestione del magazzino molto ampia e complessa, 
può gestire il carico e lo scarico automatico dal magazzino, 
il controllo delle merci a stock, l'inventario di magazzino con 
la relativa movimentazione, le chiusure periodiche e an¬ 
nuali, la gestione dell'elenco Clienti e Fornitori, e la gestio¬ 
ne di preventivi e di commesse di vendita o acquisto. Può 
funzionare sia con il Mac da 512K che con il Plus, con Ima¬ 
geWriter, ma si consiglia l'uso di un Hard-Disk c di drive da 
800K per la registrazione. Lire 272.500 Iva 9% e spese di 
spedizione comprese. 


GESTIONE APPUNTAMENTI - 
AP27/A72 

Gli appuntamenti vengono suddivisi per Clienti, Fornitori, 
Meeting interni all'ufficio e impegni personali. E' possibile 
effettuare ricerche di appuntamenti nell'arco di un giorno, di 
una settimana, di un mese. Funziona con Mac 512K o Plus 
con doppio drive e ImageWriter. Lire 163.500 Iva 9% e spe¬ 
se di spedizione comprese. 

GESTIONE CONTABILITA’ 

DOMESTICA - AP29/A81 

Per avere sempre sotto controllo l'andamento delle entra¬ 
te e delle uscite tipiche di una contabilità domestica. A ma¬ 
no a mano che si caricano i i movimenti, vengono automa¬ 
ticamente aggiornati i totali Entrate, Uscite e Saldo; di que¬ 
st'ultimo è possibile la stampa dettagliata. Lire 119.900 Iva 
9% e spese di spedizione comprese. 

GESTIONE BIBLIOTECHE - AP30/A87 

E' un'applicazione di elevata professionalità, che consente 
di tenere sotto controllo, oltre all'archivio aggiornato, anche 
tutti i movimenti utente: prestiti, rese e così via. Basta richei- 
dere un libro secondo una qualsiasi chiave per saperne la 
posizione e lo stato. Lire 119.900 Iva 9% e spese di spedi¬ 
zioni comprese. 

GESTIONE CONTO CORRENTE - 
AP31/A91 

E' un'applicazione indispensabile soprattutto per chi utiliz¬ 
za diversi conti in più banche. Gestisce tutti i dati anagrafi¬ 
ci e tutte le operazioni. Calcola i saldi parziali e totali e con¬ 
sente la stampa dell'estratto conto. Lire 119.900 Iva 9% e 
spese di spedizioni comprese. 

RUNTIME OMNIS3 - AP27/A73 

Serve a utilizzare tutte le applicazioni create con Omnis3. 
Lire 381.500 Iva 9% e spese di spedizioni comprese. 


Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Applicando, Editronica - Gruppo Editoriale JCE srl, Via Ferri 6, 
20092 Cinisello Balsamo (MI) 


Vogliate inviarmi i seguenti dischetti: 


Cognome 


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Dysan 

*Somebody has to be better than 
everybody else. 

Qualcuno deve essere migliore di chiunque altro 



Word 3 per Macintosh 
Parole chiare come un libro stampato. 


Compos. Ricerca Formato Carati. 
Rrchiuio Compos. Ricerca 
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Scuole Medie Superiori. 

In attesa di poterci incori 
particolarmente grato se potesse fan 
dischetto qui accluso - le Sue consid 
rispondenza di que ste proposte alle 
aziendale market 



Finest. 



.a luminosità in una stella, L(r) 
ne r(n) alla frequenza n e alla tempe 


LCr) 


L(r,n) dn 


4^ 


.a densità di energia U, di seguito, è 
la opacità alla frequenza n, consider 


SCELTISI ASSOCIATI S.x 


STUDI 


k*(n) 


tk b f(n) + kffl 


fCn)] 0 


precedente relazi 




Microsoft. Il numero uno del 
software, nel cuore di milioni di per¬ 
sonal computer. Il nome di chi ha 
stabilito gli standard del software 
per Finterà industria dei PC, crean¬ 
do FMS/DOS e, oggi, l’OS/2. Il no¬ 
me geniale che nel 1975 ha “inven¬ 
tato” il BASIC per microcomputer. 

Il nome che ha sviluppato il 
concetto di multiutenza con il siste¬ 
ma operativo XENIX. Il nome giusto 
del vostro software, che sa proporvi 
soluzioni sempre più avanzate. 

Scrivere è più facile dall’A alla Z 

Per esempio, WORD 3 - la nuo¬ 
va versione del famoso programma 
di scrittura per Macintosh - è 
caratterizzata da altissima velocità 
e potenza. Così, permette di creare 
documenti e testi di incredibile com¬ 
plessità. Nessun altro programma di 
word processing è in grado di pro¬ 
durre documenti con la velocità e la 


facilità d’uso di WORD 3. Tutti possono 
farlo, a tutti i livelli. 

WORD 3 è uno strumento vera¬ 
mente completo di desktop publishing 
in quanto consente di accostare in uno 
stesso documento testo e figure e di ve¬ 
dere sullo schermo la pagina esatta¬ 
mente come verrà stampata, secondo il 
principio “ciò che vedi è ciò che ottieni”. 
I vantaggi di WORD 3 sono veramente 
eccezionali. 

Rapidità di creazione e correzione 
di documenti 

Attraverso l’uso del mouse, 

WORD 3 aiuta addirittura a riordinare i 
propri pensieri. E ogni volta che si spo¬ 
sta un blocco di testi da un punto all’al¬ 
tro del video, il programma provvede 
automaticamente a ristrutturare il 


testo. Inoltre, WORD 3 consente la 
sillabazione automatica, l’accesso al 
dizionario di 100.000 parole per la 
correzione ortografica ed al linguag¬ 
gio grafico postscript per la stam¬ 
pante laser Apple Laser Writer. 

Si può contare anche su una 
vasta gamma di funzioni che defini¬ 
scono il layout di un documento: 
sottolineature normali e speciali, in- 
colonnamento e tabelle, interlinea 
variabile e numeri di riga. WORD 3 
permette di includere nei testi inte¬ 
grali, matrici, radici e altre funzioni 
matematiche complesse digitando 
semplici istruzioni. Così come è ca¬ 
pace di stampare, con la funzione 
mailmerge - ad esempio - una mai- 
ling list di lettere personalizzate con 
i nomi, indirizzi e qualsiasi altra in¬ 
dicazione tratta da una base di dati. 
Un altro successo Microsoft per il 
vostro successo. 

Tante novità 

E tra i tanti successi Microsoft, 
potete scegliere i programmi per il 
calcolo più veloce e potente (Excel); 
per la grafica delle presentazioni 
(PowerPoint); l’integrato completo e 
facile da usare (Works); il linguag¬ 
gio più conosciuto (BASIC). 

Per maggiori informazioni sui programmi 
Microsoft potete scrivere o telèfonare a: 
Microsoft SpA 

20093 Cotogno Monzese (MI) 

Via Michelangelo , 1 - Tel. 02/2549741 



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